Gioventù ribelle, rinvio per eccesso di critiche

Tolto il link al download del primo capitolo del videogame risorgimentale presentato sotto il cappello delle istituzioni italiane. Troppe polemiche, se ne riparlerà in futuro se tutti faranno la propria parte: tanto il gioco è open source, no?

Roma – “A causa delle strumentalizzazioni subite, ritiriamo la demo alfa e pubblicheremo il prodotto una volta ultimato”. Questo il laconico messaggio lasciato sul sito ufficiale di “Gioventù Ribelle”, al posto del pulsante per scaricare il gioco (o almeno il primo quadro), dai responsabili che in questi giorni sono stati investiti dalle critiche

La polemica è montata online: quello che doveva essere una commemorazione del Risorgimento e dell’unità nazionale è diventato l’ennesimo motivo di scontro. Colpa, soprattutto, del risultato finale tanto distante dalle aspettative e da quel livello minimo di qualità che i videogiocatori non ritengano sia stato neanche lontanamente raggiunto.

Su forum specializzati e nei commenti degli articoli che hanno accolto le feroci critiche è intervenuto più volte anche il coordinatore del progetto, Roul Carbone: negli interventi prova a porre un freno ridimensionando la portata del progetto. Ma date le premesse e i numerosi patrocini istituzionali che aveva ricevuto, il tutto è apparso come un tentativo velleitario. Così come l’appello al poco tempo e alla sua gratuità è sembrata una toppa peggiore del buco.

È interessante, invece, il discorso che fa Carbone sui reali destinatari dell’iniziativa: “GR ha avuto un grande successo in ambito istituzionale, cosa che credo serva a tutto il settore. Non è un bene che il Presidente della Repubblica, i Ministri, i Giornalisti della Stampa Generalista parlino bene dei videogiochi? Io direi di si. E voi?”

Insomma, Carbone sostiene sia un bene che le nostre istituzioni (solitamente lontane e, soprattutto su questo frangente, vecchie ) abbiano scoperto i videogiochi (anche se non certo nella loro versione migliore). A riprova di questo afferma che a seguito del lancio del progetto “Confindustria sta ricevendo molti e significativi interessi da parte di grandi e medie aziende italiane, che si stanno dichiarando pronte a valutare la possibilità di investire nella produzione di videogiochi made in Italy”.

Va dato atto che la stampa generalista si è effettivamente interessata al progetto, anche se in un primo momento la notizia è arrivata senza la coda polemica. Questa è stata poi tale da spingere anche il Ministero della gioventù a intervenire : “Solo alla fine dell’anno potremo conoscere il risultato ultimo e la sua qualità, essendo un open source, dipenderà anche da quanti avranno la voglia e il coraggio di contribuirvi con proprie risorse tecniche, scientifiche, economiche, culturali”.

Le conseguenze peggiori potrebbero tuttavia venire dall’aver esaltato inizialmente il progetto ad un certo punto invocando anche la possibilità di essere competitivi a livello internazionale, tanto che ora si rischia di compromettere proprio l’immagine del settore nazionale dei videogiochi all’estero. In forum internazionali specializzati come NeoGAF e Destrictoid , d’altronde, Gioventù Ribelle è stato letteralmente distrutto e c’è già chi ha tirato fuori la definizione di “peggior videogame della storia”.

Claudio Tamburrino

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  • cognome scrive:
    ma se la CINA...
    è la prima ad essere indicata tra i paesi piu "copioni" del mondo.Dopo di loro credo ci sia solo l'Iran.Hanno una bella faccia tosta questi "autori".Il problema è in casa loro, Baidu per quanto possa fare è in mano a un regime bigotto e corrotto.I panni sporchi lavateveli a casa vostra, prima di tutto.
  • Slashetta scrive:
    D'accordo con gli autori cinesi..
    Sono d'accordo con i quaranta autori cinesi: un conto è dare un'anteprima del testo, un'altro è "regalarlo" come se nulla fosse!
    • panda rossa scrive:
      Re: D'accordo con gli autori cinesi..
      - Scritto da: Slashetta
      Sono d'accordo con i quaranta autori cinesi: un
      conto è dare un'anteprima del testo, un'altro è
      "regalarlo" come se nulla
      fosse!Stiamo parlando di venti milioni di libri.Una mole di cultura immensa che nessun uomo riuscirebbe mai a leggere nel corso di una intera vita, e che viene ostacolata da 40 miseri individui!Questi quaranta, invece di ringraziare che le loro opere vengano comparate ad indubbi capolavori letterari, picchiano i piedi, e c'e' pure chi li difende!!!Andassero a coltivare riso e nessuno si accorgera' della loro mancanza.Venti milioni di libri.Ipotizzando un libro al giorno fanno 20 milioni di giorni, 666666 mesi, 55555 anni.Se consideriamo che la scrittura e' stata inventata circa 5000 anni fa...
      • Slashetta scrive:
        Re: D'accordo con gli autori cinesi..
        Su quanto dici sono d'accordo con te.Senz'altro il web è il modo migliore per conservare testi di ogni momento, ma metterli a disposizione completamente "gratis" è senz'altro un mezzo per renderli più fruibili e farli leggere maggiormente, ma non di certo per motivare le nuove generazioni scrivere anch'esse e condividere così i propri, magari meravigliosi, pensieri. Diciamoci la verità, a nessuno piace "lavorare" gratis. Io posso scrivere per passione, ma non dedicherò mai la mia intera vita a quello se non ho di che vivere! Questo intendevo dire prima..
        • panda rossa scrive:
          Re: D'accordo con gli autori cinesi..
          - Scritto da: Slashetta
          Su quanto dici sono d'accordo con te.
          Senz'altro il web è il modo migliore per
          conservare testi di ogni momento, ma metterli a
          disposizione completamente "gratis" è senz'altro
          un mezzo per renderli più fruibili e farli
          leggere maggiormente, ma non di certo per
          motivare le nuove generazioni scrivere anch'esse
          e condividere così i propri, magari meravigliosi,
          pensieri. Chi glielo impedisce alle nuove generazioni di scrivere e condividere i loro pensieri?Anzi, hanno la possibilita' di condividerli col mondo intero, cosa che prima non era possibile.
          Diciamoci la verità, a nessuno piace
          "lavorare" gratis. Che c'entra il "lavorare" con lo scrivere i propri pensieri per condividerli?
          Io posso scrivere per
          passione, ma non dedicherò mai la mia intera vita
          a quello se non ho di che vivere! Questo
          intendevo dire
          prima..Vale per tutti.Anche chi legge non puo' dedicare la sua intera vita alla lettura se non ha di che vivere.
          • Slashetta scrive:
            Re: D'accordo con gli autori cinesi..
            Stai fraintendendo il tutto, se uno scrive un libro intero ha bisogno di tempo. Questi autori non scrivono frasette, devono pur campare di qualcosa!Dante, Umberto Eco, Baricco sono scrittori e di quello vivevano e vivono!
          • panda rossa scrive:
            Re: D'accordo con gli autori cinesi..
            - Scritto da: Slashetta
            Stai fraintendendo il tutto, se uno scrive un
            libro intero ha bisogno di tempo. Anche per leggere si ha bisogno di tempo.
            Questi autori
            non scrivono frasette, devono pur campare di
            qualcosa!Anche chi legge deve pur campare di qualcosa.
            Dante, Umberto Eco, Baricco sono scrittori e di
            quello vivevano e
            vivono!Solo di quello?Umberto Eco vive solo di rendita?Quindi quando presenzia a conferenze o fa altro, non si fa pagare perche' tanto vive della rendita dei libri?
          • Slashetta scrive:
            Re: D'accordo con gli autori cinesi..
            E' famoso in primis come scrittore, non attaccare per forza tutto quello scrivo! :)Per leggere un libro di 500 pagine, se ti prende, ci metti un mese scarso pur lavorando otto ore al giorno e facendo altro, per scriverlo non so se ti basta, sai..
          • spacevideo scrive:
            Re: D'accordo con gli autori cinesi..
            non sta attaccando quello che scrivi, è che non ci arriva proprio ... secondo lui la cultura deve essere gratis, film, musica libri ...il fatto che per produrre tutto ciò abbia un costo non lo sfiora ...secondo lui produrre un film o scrivere un libro è l'equivalente dei filmati amatoriali o il film delle vacanze e qualche frasetta scritta in 2 minuti ...
          • panda rossa scrive:
            Re: D'accordo con gli autori cinesi..
            - Scritto da: spacevideo
            non sta attaccando quello che scrivi, è che non
            ci arriva proprio ... secondo lui la cultura deve
            essere gratis, film, musica libri
            ...Assolutamente no.Io dico che deve essere gratis la distribuzione quando non c'e' piu' un supporto.Il libro e' giusto pagarlo, il file del libro no.Il cinema e' giusto pagarlo, il DVD anche, ma il file no.Il concerto e' giusto pagarlo, il CD anche, ma il file no.
            il fatto che per produrre tutto ciò abbia un
            costo non lo sfiora
            ...Tagliare i costi di incisione, stampa e trasporto.
            secondo lui produrre un film o scrivere un libro
            è l'equivalente dei filmati amatoriali o il film
            delle vacanze e qualche frasetta scritta in 2
            minuti...Io al cinema ci vado, e mi piace pure.Chi produce un film lo fa per farmelo vedere al cinema, e la produzione recupera sull'incasso al botteghino e ci guadagna pure.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: D'accordo con gli autori cinesi..
            - Scritto da: spacevideo
            non sta attaccando quello che scrivi, è che non
            ci arriva proprio ... secondo lui la cultura deve
            essere gratis, film, musica libri
            ...

            il fatto che per produrre tutto ciò abbia un
            costo non lo sfioraPer produrre le copie, l'unico costo è il supporto (il disco vuoto); e quello lo paghiamo (i cd vergini non sono gratuiti).Se io mi faccio una copia di un film fatto da te, tu non hai nessun costo. Quindi, perchè mai vuoi essere pagato?
          • kurdt scrive:
            Re: D'accordo con gli autori cinesi..
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Slashetta

            Stai fraintendendo il tutto, se uno scrive un

            libro intero ha bisogno di tempo.

            Anche per leggere si ha bisogno di tempo.Senti, non so se tu sia serio, ma se veramente non riesci a capire la differenza fra leggere un libro e scriverlo, non so cosa dirti.Io spesso ho finito libri di 300 pagine in un giorno solo, mentre riesco a scrivere, in un giorno fortunato, dieci, quindici buone pagine, e non tutti i giorni riesci a scrivere decentemente.

            Questi autori

            non scrivono frasette, devono pur campare di

            qualcosa!

            Anche chi legge deve pur campare di qualcosa.Veramente non capisci la differenza?

            Dante, Umberto Eco, Baricco sono scrittori e di

            quello vivevano e

            vivono!

            Solo di quello?
            Umberto Eco vive solo di rendita?
            Quindi quando presenzia a conferenze o fa altro,
            non si fa pagare perche' tanto vive della rendita
            dei
            libri?Umberto Eco è umberto eco, se sei uno scrittore di medio livello non ti invitano a dare lezioni all'università.Gente che ragiona in questa maniera direbbe che la ricerca fisica pura non ha valore solo perchè quelle equazioni sono liberamente riproducibili, quindi l'autore può tranquillamente morire in miseria.Cosa che succedeva spesso, tralaltro.
          • panda rossa scrive:
            Re: D'accordo con gli autori cinesi..
            - Scritto da: kurdt
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: Slashetta


            Stai fraintendendo il tutto, se uno scrive un


            libro intero ha bisogno di tempo.



            Anche per leggere si ha bisogno di tempo.

            Senti, non so se tu sia serio, ma se veramente
            non riesci a capire la differenza fra leggere un
            libro e scriverlo, non so cosa
            dirti.

            Io spesso ho finito libri di 300 pagine in un
            giorno solo, mentre riesco a scrivere, in un
            giorno fortunato, dieci, quindici buone pagine, e
            non tutti i giorni riesci a scrivere
            decentemente.Il mio discorso non era sul tempo, ma sulle motivazioni.Chi legge, lo fa per piacer proprio.Investe parte del suo tempo libero per arricchirsi culturalmente.Chi scrive, deve fare altrettanto: investire parte del suo tempo libero per diffondere cultura. Non c'e' alcun obbligo in questo.Fino a ieri, per poter leggere io dovevo avvalermi del libro cartaceo, e quindi innescare tutta una catena che parte dall'editore, passa per il tipografo, per il distributore e il negoziante.Oggi tutto questo non serve piu'.Mi prendo il kindke, mi scarico il pdf, e leggo!Tutti quei fabbri, maniscalchi e strigliatori di cavalli che ci sono oggi tra scrittore e lettore spariscono, superati dalla tecnologia.L'autore raggiunge direttamente il lettore, che e' persona intelligente in quanto lettore (da non confondersi con l'ultra' di stadio che lettore non e'), e il lettore intelligente sapra' riconoscere il giusto allo scrittore meritevole, come dimostrano ottimi esempi come quello scrittore inglese del quale avevo gia' postato un link tempo fa.


            Questi autori


            non scrivono frasette, devono pur campare di


            qualcosa!



            Anche chi legge deve pur campare di qualcosa.

            Veramente non capisci la differenza?Capisco che lo scrittore che vuole campare, prima si deve affermare, e se vuole affermarsi lo fa a spese sue, non mie.


            Dante, Umberto Eco, Baricco sono scrittori e
            di


            quello vivevano e


            vivono!



            Solo di quello?

            Umberto Eco vive solo di rendita?

            Quindi quando presenzia a conferenze o fa altro,

            non si fa pagare perche' tanto vive della
            rendita

            dei

            libri?

            Umberto Eco è umberto eco, se sei uno scrittore
            di medio livello non ti invitano a dare lezioni
            all'università.Se sei uno scrittore di medio livello NON FAI LO SCRITTORE!Ci sono 20 milioni di libri gia' esistenti solo in Cina.Non ne servono di nuovi se non sono scritti da Umberto Eco o livello superiore.
            Gente che ragiona in questa maniera direbbe che
            la ricerca fisica pura non ha valore solo perchè
            quelle equazioni sono liberamente riproducibili,
            quindi l'autore può tranquillamente morire in
            miseria.L'autore non muore in miseria, come non muore in miseria umberto eco.Morira' in miseria chi pretende di fare ricerca fisica dopo essere uscito dal cepu.
            Cosa che succedeva spesso, tralaltro.E che nonostante tutto non ha impedito loro di ricercare comunque.La passione... questa sconosciuta.
          • kurdt scrive:
            Re: D'accordo con gli autori cinesi..
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: kurdt

            - Scritto da: panda rossa


            - Scritto da: Slashetta



            Stai fraintendendo il tutto, se uno scrive
            un



            libro intero ha bisogno di tempo.





            Anche per leggere si ha bisogno di tempo.



            Senti, non so se tu sia serio, ma se veramente

            non riesci a capire la differenza fra leggere un

            libro e scriverlo, non so cosa

            dirti.



            Io spesso ho finito libri di 300 pagine in un

            giorno solo, mentre riesco a scrivere, in un

            giorno fortunato, dieci, quindici buone pagine,
            e

            non tutti i giorni riesci a scrivere

            decentemente.

            Il mio discorso non era sul tempo, ma sulle
            motivazioni.Le motivazioni se non mangi sono inutili, per scrivere hai bisogno di tempo, poi magari ti campi anche facendo qualcos' altro, ma credere che scrivere sia solo passione e non duro lavoro e studio, lo può dire solo chi non ha mai scritto una pagina decente in vita sua.
            Chi legge, lo fa per piacer proprio.
            Investe parte del suo tempo libero per
            arricchirsi
            culturalmente.

            Chi scrive, deve fare altrettanto: investire
            parte del suo tempo libero per diffondere
            cultura. Non c'e' alcun obbligo in
            questo.Chi sei tu per decidere quali sono gli scopi di una persona? non capisco.
            Fino a ieri, per poter leggere io dovevo
            avvalermi del libro cartaceo, e quindi innescare
            tutta una catena che parte dall'editore, passa
            per il tipografo, per il distributore e il
            negoziante.
            Oggi tutto questo non serve piu'.
            Mi prendo il kindke, mi scarico il pdf, e leggo!Chiaro, e ti dimentichi di quello che ha scritto la roba che stai leggendo.
            Tutti quei fabbri, maniscalchi e strigliatori di
            cavalli che ci sono oggi tra scrittore e lettore
            spariscono, superati dalla
            tecnologia.
            L'autore raggiunge direttamente il lettore, che
            e' persona intelligente in quanto lettore (da non
            confondersi con l'ultra' di stadio che lettore
            non e'), e il lettore intelligente sapra'
            riconoscere il giusto allo scrittore meritevole,
            come dimostrano ottimi esempi come quello
            scrittore inglese del quale avevo gia' postato un
            link tempo
            fa.Il link che postasti parlava di un autore che vendeva la sua opera su amazon, a prezzo di un euro a copia, non vedo il problema, non sta chiedendo un offerta, un euro a copia.



            Questi autori



            non scrivono frasette, devono pur campare di



            qualcosa!





            Anche chi legge deve pur campare di qualcosa.



            Veramente non capisci la differenza?

            Capisco che lo scrittore che vuole campare, prima
            si deve affermare, e se vuole affermarsi lo fa a
            spese sue, non
            mie.




            Dante, Umberto Eco, Baricco sono scrittori e

            di



            quello vivevano e



            vivono!





            Solo di quello?


            Umberto Eco vive solo di rendita?


            Quindi quando presenzia a conferenze o fa
            altro,


            non si fa pagare perche' tanto vive della

            rendita


            dei


            libri?



            Umberto Eco è umberto eco, se sei uno scrittore

            di medio livello non ti invitano a dare lezioni

            all'università.

            Se sei uno scrittore di medio livello NON FAI LO
            SCRITTORE!
            Ci sono 20 milioni di libri gia' esistenti solo
            in
            Cina.
            Non ne servono di nuovi se non sono scritti da
            Umberto Eco o livello
            superiore.Per me umberto Eco è pessimo e noioso.Ma a parte i gusti personali, uno scrittore di "medio livello" che viene letto, perchè non merita di essere pagato, entro ovviamente certi limiti di tempo dalla produzione dell'opera?

            Gente che ragiona in questa maniera direbbe che

            la ricerca fisica pura non ha valore solo perchè

            quelle equazioni sono liberamente riproducibili,

            quindi l'autore può tranquillamente morire in

            miseria.

            L'autore non muore in miseria, come non muore in
            miseria umberto
            eco.
            Morira' in miseria chi pretende di fare ricerca
            fisica dopo essere uscito dal
            cepu.


            Cosa che succedeva spesso, tralaltro.

            E che nonostante tutto non ha impedito loro di
            ricercare
            comunque.
            La passione... questa sconosciuta.Scherzi o vuoi l'elenco di fisici e scienziati illustri morti in miseria?
          • panda rossa scrive:
            Re: D'accordo con gli autori cinesi..
            - Scritto da: kurdt
            Le motivazioni se non mangi sono inutili, per
            scrivere hai bisogno di tempo, poi magari ti
            campi anche facendo qualcos' altro, ma credere
            che scrivere sia solo passione e non duro lavoro
            e studio, lo può dire solo chi non ha mai scritto
            una pagina decente in vita
            sua.Pero' e' facile estrapolarlo guardando l'immensa mole di materiale prodotto in passato.

            Chi legge, lo fa per piacer proprio.

            Investe parte del suo tempo libero per

            arricchirsi

            culturalmente.



            Chi scrive, deve fare altrettanto: investire

            parte del suo tempo libero per diffondere

            cultura. Non c'e' alcun obbligo in

            questo.

            Chi sei tu per decidere quali sono gli scopi di
            una persona? non capisco.Potrei dire lo stesso di te: chi sei tu per dire quali sono gli scopi di chi vorrebbe avere tutti i libri in una sola tasca?
            Il link che postasti parlava di un autore che
            vendeva la sua opera su amazon, a prezzo di un
            euro a copia, non vedo il problema, non sta
            chiedendo un offerta, un euro a
            copia.Siamo in una fase intermedia, di passaggio dal cartaceo all'elettronico.Cominciamo con l'eliminare tutti i parassiti intermediari, cosi' il prezzo di un libro scende dai 15/20 euro a 1.Se poi siamo al punto che una persona di media cultura (uno che legge e' persona di media cultura) non arriva a dare 1 euro all'autore del libro che ha appena letto...Ricordo che anni fa a Londra, lungo i viali c'erano degli scaffaletti per distribuire i giornali lasciati in mezzo alla via.Da una parte la pila di giornali, dall'altra un contenitore di monete.Uno che vuole il giornale lo prende liberamente e altrettanto liberamente lascia le monete nel contenitore.Lo scaffaletto era tale che si poteva benissimo non solo prendere il giornale senza lasciare le monete, ma pure prendersi le monete accumulate nel frattempo.Siamo entrambi daccordo che quel modello di distribuzione in italia non potrebbe funzionare.Ma se ci limitassimo a prendere in considerazione solo quella parte di popolazione che legge?Lasci il tuo libro scaricabile liberamente, e metti il bicchiere per lasciare un euro.Sicuramente non ci perdi, al massimo non incassi nulla.Potresti farlo per i libri la cui tiratura e' andata esaurita.Potesti lasciare precise istruzioni nella prefazione del libro, cosi' se il pdf dovesse circolare per altri canali, chiunque lo riceva sa chi sei, sa come trovarti, sa che ti aspetti un euro se avra' gradito.Altrimenti sei tu il primo a voler restare incatenato ad un passato che non torna.

            Se sei uno scrittore di medio livello NON FAI LO

            SCRITTORE!

            Ci sono 20 milioni di libri gia' esistenti solo

            in

            Cina.

            Non ne servono di nuovi se non sono scritti da

            Umberto Eco o livello

            superiore.

            Per me umberto Eco è pessimo e noioso.Il mondo e' bello perche' vario.A me il nome della rosa era piaciuto, ma erano altri tempi ed ero giovincello.Il pendolo di focault lo trovo immensamente superiore rispetto a dan brown.Il cimitero di praga ancora non l'ho letto.
            Ma a parte i gusti personali, uno scrittore di
            "medio livello" che viene letto, perchè non
            merita di essere pagato, entro ovviamente certi
            limiti di tempo dalla produzione dell'opera?Merita se viene gradito, non se viene letto.Prima il lettore fa un piacere a te quando ti legge.Poi tu avrai fatto un piacere al lettore se gli sara' piaciuto.



            E che nonostante tutto non ha impedito loro di

            ricercare

            comunque.

            La passione... questa sconosciuta.

            Scherzi o vuoi l'elenco di fisici e scienziati
            illustri morti in
            miseria?Uno per tutti Antonio Meucci.Invece l'elenco di coloro che sarebbero potuti diventare illustri fisici e scienziati ma hanno preferito lavorare, non possiamo produrlo, perche' non li conosciamo.Ma sicuramente sara' molto piu' numeroso.
          • kurdt scrive:
            Re: D'accordo con gli autori cinesi..
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: kurdt


            Le motivazioni se non mangi sono inutili, per

            scrivere hai bisogno di tempo, poi magari ti

            campi anche facendo qualcos' altro, ma credere

            che scrivere sia solo passione e non duro lavoro

            e studio, lo può dire solo chi non ha mai
            scritto

            una pagina decente in vita

            sua.

            Pero' e' facile estrapolarlo guardando l'immensa
            mole di materiale prodotto in
            passato.Embè? Io dalle pagine che leggo del passato, vedo TANTISSIMO duro lavoro, sopratutto nelle buone opere, ripeto, solo chi non ha mai scritto una riga può credere che la pagina si riempia per miracolo, guardandola.


            Chi legge, lo fa per piacer proprio.


            Investe parte del suo tempo libero per


            arricchirsi


            culturalmente.





            Chi scrive, deve fare altrettanto: investire


            parte del suo tempo libero per diffondere


            cultura. Non c'e' alcun obbligo in


            questo.



            Chi sei tu per decidere quali sono gli scopi di

            una persona? non capisco.

            Potrei dire lo stesso di te: chi sei tu per dire
            quali sono gli scopi di chi vorrebbe avere tutti
            i libri in una sola
            tasca?Io non sto intervenendo sulla volontà dell'autore, la sto perorando, dico difatti che l'autore, e nessun altro, può decidere sulle modalità di distribuzione e vendita della sua opera.

            Il link che postasti parlava di un autore che

            vendeva la sua opera su amazon, a prezzo di un

            euro a copia, non vedo il problema, non sta

            chiedendo un offerta, un euro a

            copia.

            Siamo in una fase intermedia, di passaggio dal
            cartaceo
            all'elettronico.
            Cominciamo con l'eliminare tutti i parassiti
            intermediari, cosi' il prezzo di un libro scende
            dai 15/20 euro a
            1.Sono d'accordo.I contratti degli editori sono dei capestri terribili, dove viene offerto il 5% ad opera, tanto vale pubblicare per i fatti propri.Rimane il fatto che il pubblico di solito compra la roba che vede da mondadori o feltrinelli, per adesso.
            Se poi siamo al punto che una persona di media
            cultura (uno che legge e' persona di media
            cultura) non arriva a dare 1 euro all'autore del
            libro che ha appena
            letto...Come sotto, lo scrittore non deve elemosinare, quello che produce ha un valore, e può avere un prezzo, non deve essere "Offri quello che ti pare" a meno che l'autore non voglia così.
            Ricordo che anni fa a Londra, lungo i viali
            c'erano degli scaffaletti per distribuire i
            giornali lasciati in mezzo alla
            via.
            Da una parte la pila di giornali, dall'altra un
            contenitore di
            monete.
            Uno che vuole il giornale lo prende liberamente e
            altrettanto liberamente lascia le monete nel
            contenitore.

            Lo scaffaletto era tale che si poteva benissimo
            non solo prendere il giornale senza lasciare le
            monete, ma pure prendersi le monete accumulate
            nel
            frattempo.Hai controllato se la gente metteva i soldi del giornale ?^^'
            Siamo entrambi daccordo che quel modello di
            distribuzione in italia non potrebbe
            funzionare.

            Ma se ci limitassimo a prendere in considerazione
            solo quella parte di popolazione che
            legge?

            Lasci il tuo libro scaricabile liberamente, e
            metti il bicchiere per lasciare un
            euro.

            Sicuramente non ci perdi, al massimo non incassi
            nulla.
            Potresti farlo per i libri la cui tiratura e'
            andata
            esaurita.
            Potesti lasciare precise istruzioni nella
            prefazione del libro, cosi' se il pdf dovesse
            circolare per altri canali, chiunque lo riceva sa
            chi sei, sa come trovarti, sa che ti aspetti un
            euro se avra'
            gradito.
            Mah, io sono per un copyright di duratta molto più breve dell'attuale, dieci volte più breve, riguardo alla legge attuale, ma si può discutere di molti sistemi.
            Altrimenti sei tu il primo a voler restare
            incatenato ad un passato che non
            torna.




            Se sei uno scrittore di medio livello NON FAI
            LO


            SCRITTORE!


            Ci sono 20 milioni di libri gia' esistenti
            solo


            in


            Cina.


            Non ne servono di nuovi se non sono scritti da


            Umberto Eco o livello


            superiore.



            Per me umberto Eco è pessimo e noioso.

            Il mondo e' bello perche' vario.
            A me il nome della rosa era piaciuto, ma erano
            altri tempi ed ero
            giovincello.
            Il pendolo di focault lo trovo immensamente
            superiore rispetto a dan
            brown.
            Il cimitero di praga ancora non l'ho letto.


            Ma a parte i gusti personali, uno scrittore di

            "medio livello" che viene letto, perchè non

            merita di essere pagato, entro ovviamente certi

            limiti di tempo dalla produzione dell'opera?

            Merita se viene gradito, non se viene letto.
            Prima il lettore fa un piacere a te quando ti
            legge.Una fava, il lettore legge se gli piace, quando un libro non mi piace, lo mollo dopo trenta pagine, nessuno mi fa un favore perchè mi legge, a meno che non sia un masochista idiota.
            Poi tu avrai fatto un piacere al lettore se gli
            sara'
            piaciuto.






            E che nonostante tutto non ha impedito loro di


            ricercare


            comunque.


            La passione... questa sconosciuta.



            Scherzi o vuoi l'elenco di fisici e scienziati

            illustri morti in

            miseria?
          • panda rossa scrive:
            Re: D'accordo con gli autori cinesi..
            - Scritto da: kurdt
            Una fava, il lettore legge se gli piace, quando
            un libro non mi piace, lo mollo dopo trenta
            pagine, E ti sembra giusto pagare per un libro che molli dopo 30 pagine?Io no.
            nessuno mi fa un favore perchè mi legge,
            a meno che non sia un masochista
            idiota.Eppure, prova a pensare di lasciare che la gente legga gratis un tuo libro, a patto che siano almeno un milione quelli che lo leggono.Se almeno un milione di persone ti fanno il favore di leggere un tuo libro, tu sei a posto per tutta la vita, caro mio...
          • kurdt scrive:
            Re: D'accordo con gli autori cinesi..
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: kurdt


            Una fava, il lettore legge se gli piace, quando

            un libro non mi piace, lo mollo dopo trenta

            pagine,

            E ti sembra giusto pagare per un libro che molli
            dopo 30
            pagine?
            Io no.Ma certo che no! fino a quando parliamo di anteprime, chessò, cinquanta pagine, e poi dammi un obolo per il resto, ci sto al 100%

            nessuno mi fa un favore perchè mi legge,

            a meno che non sia un masochista

            idiota.

            Eppure, prova a pensare di lasciare che la gente
            legga gratis un tuo libro, a patto che siano
            almeno un milione quelli che lo
            leggono.

            Se almeno un milione di persone ti fanno il
            favore di leggere un tuo libro, tu sei a posto
            per tutta la vita, caro
            mio...Io non voglio essere "a posto per tutta la vita" amo scrivere a prescindere, e pensa un pò, alla fine di questa tiriterà ti dirò, lo faccio addirittura gratis :)Il punto è che un lettore non fa nessun favore a leggere qualcosa, se quel qualcosa è ben scritto, semmai il contrario.
          • panda rossa scrive:
            Re: D'accordo con gli autori cinesi..
            - Scritto da: kurdt

            Ma certo che no! fino a quando parliamo di
            anteprime, chessò, cinquanta pagine, e poi dammi
            un obolo per il resto, ci sto al
            100%E quindi puoi provare a distribuire liberamente una cinquantina di pagine in pdf con le istruzioni per ricevere le restanti: un paio di click per mandarti un euro o due, fai tu, sul tuo conto paypal, e in cambio gli spedisci tutto il testo in pdf, magari personalizzato e pure con dedica autografa.Lo fai con uno pseudonimo se hai dei contratti capestro con l'editore, cosi' l'editore non lo potra' sapere, e se funziona puoi mandare l'editore a XXXXXX definitivamente.


            nessuno mi fa un favore perchè mi legge,


            a meno che non sia un masochista


            idiota.



            Eppure, prova a pensare di lasciare che la gente

            legga gratis un tuo libro, a patto che siano

            almeno un milione quelli che lo

            leggono.



            Se almeno un milione di persone ti fanno il

            favore di leggere un tuo libro, tu sei a posto

            per tutta la vita, caro

            mio...
            Io non voglio essere "a posto per tutta la vita"
            amo scrivere a prescindere, e pensa un pò, alla
            fine di questa tiriterà ti dirò, lo faccio
            addirittura gratis
            :)Quando sarai a posto per tutta la vita, potrai metterti a scrivere in santa pace.
            Il punto è che un lettore non fa nessun favore a
            leggere qualcosa, se quel qualcosa è ben scritto,
            semmai il contrario.Come facciamo a sapere se e' ben scritto se prima non lo leggiamo?Qualcuno deve pur cominciare a venire incontro all'altro.
          • kurdt scrive:
            Re: D'accordo con gli autori cinesi..
            Dimenticavo, sull'ultimo punto, la passione.Immagino che il tuo lavoro ti piaccia, no? e che quindi tu lo faccia anche per passione, ma non per questo significa che tu debba farlo gratis, visto che quel lavoro ha un valore.Riguardo alla gente che ha fatto le cose per passione, posso citarti quello che successe al povero Tesla, che, grande filantropo, decise di donare la maggior parte dei diritti che aveva sulle invenzioni.Nonostante questo, nonostante insomma il fatto che, vendendole, sarebbe potuto diventare il primo miliardario (in dollari), decise di donarle, e quando morì, solo ed in miseria, nessuno si avvicinò per ringraziarlo e dargli conforto.Quindi, mi dispiace, ma la gente non sa essere riconoscente, non ci si può affidare ad essa.
          • panda rossa scrive:
            Re: D'accordo con gli autori cinesi..
            - Scritto da: kurdt
            Dimenticavo, sull'ultimo punto, la passione.

            Immagino che il tuo lavoro ti piaccia, no? e che
            quindi tu lo faccia anche per passione, ma non
            per questo significa che tu debba farlo gratis,
            visto che quel lavoro ha un
            valore.Il mio lavoro mi piace e lo faccio principalmente per passione.Ma ho dei committenti che mi assegnano degli incarichi, e per questo mi pagano.Cosi' posso mantenermi e dedicare il mio tempo libero ad altre attivita' di sviluppo che faccio per il puro piacere di farle, per arricchimento personale, per approfondire le mie conoscenze, e che poi rilascio alla comunita'.Non ha valore il mio lavoro, ha valore il mio tempo.Coi frutti del mio lavoro qualcuno imposta il suo business e guadagna anche parecchio, ma io non saprei fare quel business e non intendo farlo.Io faccio il mio.
            Riguardo alla gente che ha fatto le cose per
            passione, posso citarti quello che successe al
            povero Tesla, che, grande filantropo, decise di
            donare la maggior parte dei diritti che aveva
            sulle
            invenzioni.

            Nonostante questo, nonostante insomma il fatto
            che, vendendole, sarebbe potuto diventare il
            primo miliardario (in dollari), decise di
            donarle, e quando morì, solo ed in miseria,
            nessuno si avvicinò per ringraziarlo e dargli
            conforto.Invece se si fosse arricchito, avrebbe avuto migliaia di ipocriti al suo funerale.Che cosa sarebbe cambiato per lui?La stima e l'amicizia delle persone non le ottieni mica con la ricchezza (vedi il nostro PdC).
            Quindi, mi dispiace, ma la gente non sa essere
            riconoscente, non ci si può affidare ad
            essa.E allora perche' fai lo scrittore?
          • kurdt scrive:
            Re: D'accordo con gli autori cinesi..
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: kurdt

            Dimenticavo, sull'ultimo punto, la passione.



            Immagino che il tuo lavoro ti piaccia, no? e che

            quindi tu lo faccia anche per passione, ma non

            per questo significa che tu debba farlo gratis,

            visto che quel lavoro ha un

            valore.

            Il mio lavoro mi piace e lo faccio principalmente
            per
            passione.
            Ma ho dei committenti che mi assegnano degli
            incarichi, e per questo mi
            pagano.
            Cosi' posso mantenermi e dedicare il mio tempo
            libero ad altre attivita' di sviluppo che faccio
            per il puro piacere di farle, per arricchimento
            personale, per approfondire le mie conoscenze, e
            che poi rilascio alla
            comunita'.

            Non ha valore il mio lavoro, ha valore il mio
            tempo.
            Coi frutti del mio lavoro qualcuno imposta il suo
            business e guadagna anche parecchio, ma io non
            saprei fare quel business e non intendo
            farlo.
            Io faccio il mio.In un mondo dove loro potessero conoscere i tuoi progetti prima che tu li pubblichi, e non pagarteli, suppongo non parleresti così.

            Riguardo alla gente che ha fatto le cose per

            passione, posso citarti quello che successe al

            povero Tesla, che, grande filantropo, decise di

            donare la maggior parte dei diritti che aveva

            sulle

            invenzioni.



            Nonostante questo, nonostante insomma il fatto

            che, vendendole, sarebbe potuto diventare il

            primo miliardario (in dollari), decise di

            donarle, e quando morì, solo ed in miseria,

            nessuno si avvicinò per ringraziarlo e dargli

            conforto.

            Invece se si fosse arricchito, avrebbe avuto
            migliaia di ipocriti al suo
            funerale.
            Che cosa sarebbe cambiato per lui?
            La stima e l'amicizia delle persone non le
            ottieni mica con la ricchezza (vedi il nostro
            PdC).Intanto la stima e il rispetto delle persone le ottieni anche tramite i soldi.Avrebbe avuto una casa calda invece di un duro e freddo letto.Le comodità materiali alleviano la solitudine.

            Quindi, mi dispiace, ma la gente non sa essere

            riconoscente, non ci si può affidare ad

            essa.

            E allora perche' fai lo scrittore?Fai lo scrittore per passione, ma questo non significa che non sia anche un lavoro.
          • panda rossa scrive:
            Re: D'accordo con gli autori cinesi..
            - Scritto da: kurdt
            In un mondo dove loro potessero conoscere i tuoi
            progetti prima che tu li pubblichi, e non
            pagarteli, suppongo non parleresti così.Pensa che i progetti li faccio gratis.Hanno un problema, io studio la soluzione, riunione e la espongo.Se piace scatta l'ordine, se non piace no, e io non vengo pagato.Sara' forse per questo che i clienti mi vogliono bene?
            Intanto la stima e il rispetto delle persone le
            ottieni anche tramite i
            soldi.Ottieni il rispetto.La stima te la devi meritare e non dipende certo dai soldi.
            Avrebbe avuto una casa calda invece di un duro e
            freddo letto.Destino cinico e baro!
            Le comodità materiali alleviano la solitudine.La solitudine e' uno stato che si puo' evitare intessendo relazioni sociali.


            Quindi, mi dispiace, ma la gente non sa essere


            riconoscente, non ci si può affidare ad


            essa.



            E allora perche' fai lo scrittore?

            Fai lo scrittore per passione, ma questo non
            significa che non sia anche un
            lavoro.Si dovrebbe cominciare per passione e poi, una volta che vieni apprezzato, puoi pensare di farlo come lavoro.Ma apprezzato dai lettori, non dall'editore che e' solo un intermediario interessato.Io quando ero un giovinotto di belle speranze e cominciavo a muovermi in quel nascente mondo dell'informatica, ho trascorso i primi due anni ringraziando chi mi permetteva di lavorare per lui, di farmi mettere le mani nelle macchine e nei sistemi. Ho lavorato gratis, ho lavorato in perdita, ma ho imparato, e mi sono fatto conoscere.E quando ho visto che:1) sapevo fare quel lavoro2) mi piaceva fare quel lavoro3) la gente continuava a commissionarmi del lavoroallora l'ho fatto diventare la mia professione.
          • kurdt scrive:
            Re: D'accordo con gli autori cinesi..
            (Ho cancellato la parte superiore, non c'era nessuna affermazione a cui volessi rispondere)
            Si dovrebbe cominciare per passione e poi, una
            volta che vieni apprezzato, puoi pensare di farlo
            come
            lavoro.

            Ma apprezzato dai lettori, non dall'editore che
            e' solo un intermediario
            interessato.

            Io quando ero un giovinotto di belle speranze e
            cominciavo a muovermi in quel nascente mondo
            dell'informatica, ho trascorso i primi due anni
            ringraziando chi mi permetteva di lavorare per
            lui, di farmi mettere le mani nelle macchine e
            nei sistemi.

            Ho lavorato gratis, ho lavorato in perdita, ma ho
            imparato, e mi sono fatto
            conoscere.
            E quando ho visto che:
            1) sapevo fare quel lavoro
            2) mi piaceva fare quel lavoro
            3) la gente continuava a commissionarmi del lavoro
            allora l'ho fatto diventare la mia professione.Ma ovvio che chi comincia fa gavetta e impara, pubblica gratis, soffre, prende schiaffi e calci nel XXXX, non c'è dubbio, ma come dici tu, ad un certo punto, se sono bravo, mi piacerebbe anche essere pagato.
          • panda rossa scrive:
            Re: D'accordo con gli autori cinesi..
            - Scritto da: kurdt
            Ma ovvio che chi comincia fa gavetta e impara,
            pubblica gratis, soffre, prende schiaffi e calci
            nel XXXX, non c'è dubbio, ma come dici tu, ad un
            certo punto, se sono bravo, mi piacerebbe anche
            essere
            pagato.Se sei bravo lo decide il lettore.Tu devi cercare di raggiungere piu' lettori possibile e proporre il tuo prodotto.Adesso ci sono i kindle, comincio a vederne tanti in giro che sul treno, sul tram leggono da questi cosi.E' il momento adatto che il mercato e' nuovo.Il primo che arriva ha modo di farsi conoscere perche' tutti questi possessori di kindle vorranno qualcosa da leggere col loro giocattolino nuovo.E quindi scaricheranno tutto quello che trovano.Se vuoi farti conoscere e' il momento giusto per mettere in circolazione dei pdf, senza drm, da far leggere.Se poi piaci, se sei bravo, vorranno leggere altro.E cominceranno a cercare per nome dell'autore.Poi puoi sempre inviare qualche pdf contenente la famosa prefazione con le istruzioni a qualche agenzia di stampa, o a qualche giornalista che ha il kindle nuovo (o anche l'ipad) e magari ci scappa pure l'articolo.E il bello che tutte queste cose le puoi fare senza anticipare un centesimo.
          • Slashetta scrive:
            Re: D'accordo con gli autori cinesi..
            "Io quando ero un giovinotto di belle speranze e cominciavo a muovermi in quel nascente mondo dell'informatica, ho trascorso i primi due anni ringraziando chi mi permetteva di lavorare per lui, di farmi mettere le mani nelle macchine e nei sistemi. Ho lavorato gratis, ho lavorato in perdita, ma ho imparato, e mi sono fatto conoscere.E quando ho visto che:1) sapevo fare quel lavoro2) mi piaceva fare quel lavoro3) la gente continuava a commissionarmi del lavoroallora l'ho fatto diventare la mia professione."Vedi che anche la tua passione è diventata una professione??Dalla passione sei passato al guadagno! E allora mi spieghi perchè uno scrittore non può passare dalla passione al guadagno? Deve vivere di stenti a differenza tua solo per far contenti gli altri? Se la pensi così non so cosa dirti..-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 28 marzo 2011 08.56-----------------------------------------------------------
          • krane scrive:
            Re: D'accordo con gli autori cinesi..
            - Scritto da: Slashetta
            "Io quando ero un giovinotto di belle speranze e
            cominciavo a muovermi in quel nascente mondo
            dell'informatica, ho trascorso i primi due anni
            ringraziando chi mi permetteva di lavorare per
            lui, di farmi mettere le mani nelle macchine e
            nei sistemi.
            Ho lavorato gratis, ho lavorato in perdita, ma ho
            imparato, e mi sono fatto conoscere.
            E quando ho visto che:
            1) sapevo fare quel lavoro
            2) mi piaceva fare quel lavoro
            3) la gente continuava a commissionarmi del lavoro
            allora l'ho fatto diventare la mia professione."
            Vedi che anche la tua passione è diventata una
            professione??
            Dalla passione sei passato al guadagno! E allora
            mi spieghi perchè uno scrittore non può passare
            dalla passione al guadagno? Deve vivere di stenti
            a differenza tua solo per far contenti gli altri?
            Se la pensi così non so cosa dirti..E perche' uno scrittore non dovrebbe fare lo stesso percorso ? Certo lo scrittore non lo puo' fare chiunque come l'operaio eh...
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: D'accordo con gli autori cinesi..

            Vedi che anche la tua passione è diventata una
            professione??
            Dalla passione sei passato al guadagno! Però continua a rilasciare il suo lavoro con licenza libera.
            E allora
            mi spieghi perchè uno scrittore non può passare
            dalla passione al guadagno?Basta che rilasci il suo lavoro con licenza libera, poi può anche lui guadagnare.
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: D'accordo con gli autori cinesi..
      - Scritto da: Slashetta
      Sono d'accordo con i quaranta autori cinesi: un
      conto è dare un'anteprima del testo, un'altro è
      "regalarlo" come se nulla
      fosse!Se non vuoi regalarlo, non pubblicarlo!
      • Slashetta scrive:
        Re: D'accordo con gli autori cinesi..
        A tutti piace vedere il profitto pecuniario del proprio impegno. Se qualcuno prendesse un libro scritto da me per promuoverlo gratis mentre io l'ho pubblicato per venderlo, me la prenderei non poco. Se poi non ne vendo nemmeno una copia perchè non interessa a nessuno è un'altro discorso, come se decido IO di pubblicarlo gratuitamente. IO devo decidere, non gli altri!
        • spacevideo scrive:
          Re: D'accordo con gli autori cinesi..
          come sopra, con in più della provocazione .... non vuoi darlo gratis? non farlo ...io prenderei un commesso o un qualsiasi lavoratore ed a fine mese gli toglierei il 50% dello stipendio ... quando chiede il perchè gli direi semplicemente .... se non vuoi farlo gratis non farlo.perchè il 50%? e non il 100%, se ti tolgo il 100% non lavori, ma se ti tolgo il 50% se non vuoi perdere anche quello lavori ... forse così iniziano a capire ...
          • ehi.... scrive:
            Re: D'accordo con gli autori cinesi..
            - Scritto da: spacevideo
            come sopra, con in più della provocazione ....
            non vuoi darlo gratis? non farlo
            ...

            io prenderei un commesso o un qualsiasi
            lavoratore ed a fine mese gli toglierei il 50%
            dello stipendio ... quando chiede il perchè gli
            direi semplicemente .... se non vuoi farlo gratis
            non
            farlo.

            perchè il 50%? e non il 100%, se ti tolgo il 100%
            non lavori, ma se ti tolgo il 50% se non vuoi
            perdere anche quello lavori ... forse così
            iniziano a capire
            ...ma il commesso ti serve o no?voi schiavi del copyright siete uno spasso
          • kurdt scrive:
            Re: D'accordo con gli autori cinesi..
            - Scritto da: ehi....
            - Scritto da: spacevideo

            come sopra, con in più della provocazione ....

            non vuoi darlo gratis? non farlo

            ...



            io prenderei un commesso o un qualsiasi

            lavoratore ed a fine mese gli toglierei il 50%

            dello stipendio ... quando chiede il perchè gli

            direi semplicemente .... se non vuoi farlo
            gratis

            non

            farlo.



            perchè il 50%? e non il 100%, se ti tolgo il
            100%

            non lavori, ma se ti tolgo il 50% se non vuoi

            perdere anche quello lavori ... forse così

            iniziano a capire

            ...
            ma il commesso ti serve o no?
            voi schiavi del copyright siete uno spassoIl tizio ha detto una fesseria colossale, ma rimane vero che è aberrante anche dire che gli autori dei libri non debbono venire pagati, anche quello è lavoro, il fatto che la maggior parte della popolazione non ne sia capace dovrebbe fare pensare.Ridurre il copiright a 5-10 anni, ok, perfetto, ma decidere che l'autore non si paga, è una fesseria fascista.
          • panda rossa scrive:
            Re: D'accordo con gli autori cinesi..
            - Scritto da: kurdt
            Ridurre il copiright a 5-10 anni, ok, perfetto,
            ma decidere che l'autore non si paga, è una
            fesseria
            fascista.Veramente la fesseria fascista e' proprio la legge sul diritto d'autore, scritta dal governo Mussolini quando gia' tuonavano i cannoni sul fronte occidentale.
          • kurdt scrive:
            Re: D'accordo con gli autori cinesi..
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: kurdt


            Ridurre il copiright a 5-10 anni, ok, perfetto,

            ma decidere che l'autore non si paga, è una

            fesseria

            fascista.

            Veramente la fesseria fascista e' proprio la
            legge sul diritto d'autore, scritta dal governo
            Mussolini quando gia' tuonavano i cannoni sul
            fronte
            occidentale.Balle, il diritto d'autore nasce in Francia, guardacaso durante la rivoluzione francese, ora, la formulazione attuale del diritto d'autore è fascista anch'essa, chiedendo effettivamente un obolo esagerato di tempo, ma dire che l'autore non debba essere pagato è egualmente fascista, se non di più.E non puoi cercare di convincermi del contrario, è la mia opinione, puoi solo accettarla.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: D'accordo con gli autori cinesi..
            - Scritto da: spacevideo
            come sopra, con in più della provocazione ....
            non vuoi darlo gratis? non farlo
            ...

            io prenderei un commesso o un qualsiasi
            lavoratore ed a fine mese gli toglierei il 50%
            dello stipendio ...Prova pure...
            quando chiede il perchè gli
            direi semplicemente .... se non vuoi farlo gratis
            non
            farlo.

            perchè il 50%? e non il 100%, se ti tolgo il 100%
            non lavori, ma se ti tolgo il 50% se non vuoi
            perdere anche quello lavori ... forse così
            iniziano a capire
            ...Si chiama "mercato del lavoro". Non lo sapevi?Il commesso ti farà solo più la mezza giornata. Lo paghi di meno, lui lavorerà di meno.
        • uno qualsiasi scrive:
          Re: D'accordo con gli autori cinesi..

          A tutti piace vedere il profitto pecuniario del
          proprio impegno.E a tutti piace ancora di più vedere un profitto pecuniario per non aver fatto nulla.Chi vuole vivere di diritti pretende proprio questo.
          Se qualcuno prendesse un libro
          scritto da me per promuoverlo gratis mentre io
          l'ho pubblicato per venderlo, me la prenderei non
          poco.Calma: dove prenderebbe il tuo libro?Se si è intrufolato in casa tua e te l'ha rubato, hai ragione a protestare.Ma se glielo hai venduto, non è più il tuo libro: è suo. E ha il diritto di farne cosa vuole, incluso divulgarlo gratis.Se vuoi che il libro continui a essere tuo, non venderlo.
          Se poi non ne vendo nemmeno una copia
          perchè non interessa a nessuno è un'altro
          discorso, come se decido IO di pubblicarlo
          gratuitamente. IO devo decidere, non gli
          altri!Finchè è tuo, sì. Ma non appena lo hai venduto non è più tuo.Se io ti vendo una mortadella, poi non posso pretendere di mangiarmela io, perchè non è più mia (anche se ho lavorato io per realizzarla). E non posso impedirti di farla assaggiare a chi vuoi (o anche di venderla in un ristorante)
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