Gli ebook distruggono la società

A scagliarsi contro il nuovo formato, e la tecnologia in generale, lo scrittore statunitense Jonathan Franzen. L'odore della carta come simbolo dei valori sani di una volta

Roma – Lo scrittore Jonathan Franzen, fresco di stampa con l’attesissimo e più volte rinviato “Libertà”, si è lanciato in un panegirico contro gli ebook, che a suo giudizio danneggerebbero società e sane abitudini.

Secondo lo scrittore , che ha guadagnato nel 2010 una copertina di Time , diversi sarebbero i pericoli insiti nel formato digitale dei libri: da un lato snaturerebbero i libri dall’esperienza originaria per cui erano stati scritti dagli autori, dall’altro potrebbero fuorviare i lettori che con il nuovo mezzo risulterebbero meno attenti nella lettura.

In generale “la combinazione tra tecnologia e capitalismo starebbe costruendo un mondo che appare del tutto fuori controllo”, in cui le persone rimangono vittime di “banche” e “tecnici della finanza”, perché sono ostaggi dei propri iPhone. Un Jonathan Franzen in versione neo-luddista. ( C.T. )

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  • andy61 scrive:
    Mi chiedo su cosa si basino questi studi
    Se gli studi vengono effettuati sullo stato della sicurezza dei PC casalinghi e dei web server delle aziende private e della PA, non ho difficoltà a credere a questi studi.Ma per le cose importanti (infrastrutture critiche, intelligence, etc.) le cose sono differenti, e dubito che chi ha fatto questi studi abbia avuto acXXXXX a studi ed informazioni che sono, di fatto, segreti di stato.
    • attonito scrive:
      Re: Mi chiedo su cosa si basino questi studi
      - Scritto da: andy61
      Se gli studi vengono effettuati sullo stato della
      sicurezza dei PC casalinghi e dei web server
      delle aziende private e della PA, non ho
      difficoltà a credere a questi
      studi.
      Ma per le cose importanti (infrastrutture
      critiche, intelligence, etc.) le cose sono
      differenti, e dubito che chi ha fatto questi
      studi abbia avuto acXXXXX a studi ed informazioni
      che sono, di fatto, segreti di
      stato.se si sono XXXXXXXX una centrale nucleare in iran, cosa ci vorra' mai per entrare nell'anagrafe di Rocca Tagliata di Sotto?
    • augusto scrive:
      Re: Mi chiedo su cosa si basino questi studi
      Forse le agenzie governative hanno collaborato a questa ricerca. Comunque se gli hacker (o i craker come si preferisce) sono riusciti a violare i siti dell' FBI, della NASA ecc., non vedo cosi' remota la possibilita' di accedere o danneggiare i sistemi informatici italiani.
      • Generale Puzzerstof en scrive:
        Re: Mi chiedo su cosa si basino questi studi
        - Scritto da: augusto
        Forse le agenzie governative hanno collaborato a
        questa ricerca. Comunque se gli hacker (o i
        craker come si preferisce) sono riusciti a
        violare i siti dell' FBI, della NASA ecc., non
        vedo cosi' remota la possibilita' di accedere o
        danneggiare i sistemi informatici
        italiani.In realtà i sistemi informatici italiani sono ben in grado di farsi del male da sé.
        • krane scrive:
          Re: Mi chiedo su cosa si basino questi studi
          - Scritto da: Generale Puzzerstof en
          - Scritto da: augusto

          Forse le agenzie governative hanno
          collaborato
          a

          questa ricerca. Comunque se gli hacker (o i

          craker come si preferisce) sono riusciti a

          violare i siti dell' FBI, della NASA ecc.,
          non

          vedo cosi' remota la possibilita' di
          accedere
          o

          danneggiare i sistemi informatici

          italiani.

          In realtà i sistemi informatici italiani sono ben
          in grado di farsi del male da sé.Non si dicono queste cose mentre la gente e' in riunione e sbircia PI !!!!EcXXXXXXcchio !! (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl) (anonimo)
      • andy61 scrive:
        Re: Mi chiedo su cosa si basino questi studi
        concordo, e ...che dire della carta?!!!tutto sommato, per un cinese o un russo è molto più complesso falsificare o distruggere un archivio cartaceo, che uno elettronico.(ovviamente anche per una persona di Canicattí, ma ora come 'cattivi' vanno di moda cinesi e russi ...)
    • Risposta al commento scrive:
      Re: Mi chiedo su cosa si basino questi studi
      - Scritto da: andy61
      Se gli studi vengono effettuati sullo stato della
      sicurezza dei PC casalinghi e dei web server
      delle aziende private e della PA, non ho
      difficoltà a credere a questi
      studi.
      Ma per le cose importanti (infrastrutture
      critiche, intelligence, etc.) le cose sono
      differentiROTFL! Ma sei sicuro di aver capito che si sta parlando dell'Italia? (rotfl)(rotfl)(rotfl)
    • Funz scrive:
      Re: Mi chiedo su cosa si basino questi studi
      - Scritto da: andy61
      Se gli studi vengono effettuati sullo stato della
      sicurezza dei PC casalinghi e dei web server
      delle aziende private e della PA, non ho
      difficoltà a credere a questi
      studi.
      Ma per le cose importanti (infrastrutture
      critiche, intelligence, etc.) le cose sono
      differenti, e dubito che chi ha fatto questi
      studi abbia avuto acXXXXX a studi ed informazioni
      che sono, di fatto, segreti di
      stato.Cina e Russia agli ultimi posti in preparazione alla cyberwar? Forse in difesa, è risaputo che sono due paradisi per cracker più o meno governativi.
      • maccalo scrive:
        Re: Mi chiedo su cosa si basino questi studi
        Parliamo poi del fatto che sul podio dei migliori viene messa Israele, i cui siti governativi sono stati, in questi giorni, bucati da hacker sauditi. Bella dimostrazione di preparazione alla cyberwar.
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