Gli italiani schivano i nuovi elenchi

I cellulari sono all'orecchio di tutti ma i nuovi elenchi telefonici non li indicano. Gli utenti censiti sono 45mila su oltre 20 milioni. Non va molto meglio con l'email

Roma – Sono decine di milioni i cellulari nel nostro Paese ma sono considerati un mezzo di comunicazione strettamente personale dalla maggior parte degli italiani. Sono infatti solamente 45mila gli utenti che hanno acconsentito alla pubblicazione del proprio numero mobile sull’elenco telefonico. 45mila sui 20,5 milioni di utenti censiti nei database di Seat Pagine Gialle .

Una percentuale dell’utenza italiana (quella mobile nel 2005 ammontava a 63 milioni ) significativa: 0,22%, cioè due persone su mille.

L’italiano medio non mostra quindi di gradire la nuova configurazione dell’elenco telefonico che consente l’inserimento di una serie di dati personali aggiuntivi: oltre al nome, l’indirizzo e il numero di telefonia fissa, ciascuno può far aggiungere nuove informazioni come l’indirizzo e-mail, il consenso alla ricezione di corrispondenza commerciale (postale o telefonica), e naturalmente il proprio numero di telefono cellulare.

Spulciando l’elenco, spiccano i cittadini del distretto provinciale di Forlì e Cesena, presenti con il proprio numero di cellulare nello 0,84% del totale. Gli utenti più schivi sono i casertani (0,04%).

Ha avuto maggior successo la posta elettronica, come a dire che gli italiani hanno meno paura dello spam che dette chiamate indesiderate. Ma anche in questo caso i numeri sono quelli che sono: 200mila abbonati, quindi lo 0,99%, ha dato il benestare per la pubblicazione del proprio indirizzo e-mail (in cui spiccano Milano, sopra la media nazionale con l’1,96%, e L’Aquila, sotto media con lo 0,17%).

Pochi, quindi, i contenuti “innovativi” dei nuovi elenchi telefonici in distribuzione quest’estate nella Penisola. Forse gli italiani ne hanno abbastanza di telefonate non desiderate, come quelle piovute sul capo di una utente romana, il cui numero di cellulare è apparso in un film ( Manuale d’Amore ). Contrariata dall’infinita quantità di chiamate, SMS e MMS la donna ha chiesto ed ottenuto dal produttore del film un risarcimento di 4.500 euro.

Dario Bonacina

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  • Anonimo scrive:
    Multe ridicole
    queste "multe" sono ridicole e non spaventano nessuno, infatti tutti i gestori o quasi sono ampiamente recidivi, telecom in testa.La campagna di vodafone multata è costata miliardi e avrà fruttato altrettanto, cosa volete che gliene freghi di 50 mila euro di multa?Quando si adotteranno provvedimenti seri contro la pubblicità ingannevole? Se oltre ad una sonora multa si costringesse l'azienda autrice della pubblicità ingannevole a mandare altrettanti spot con la sanzione e la censura dell'authority, tutti starebbero bene attenti a non commettere simili passi falsi.Invece così le "multe" sono poco piu che dei buffetti sulla guancia. http://aghost.wordpress.com/
    • Anonimo scrive:
      Re: Multe ridicole
      L'importo massimo delle multe che l'Agcom può dare arriva a 100mila euro.Effetivamente non è molto.
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