Gli scout? Ora sono Open

Cosa accade se gli scout italiani scoprono l'open source? Succede che partono nuove iniziative online e una distribuzione Linux per scout. Ecco di che si tratta
Cosa accade se gli scout italiani scoprono l'open source? Succede che partono nuove iniziative online e una distribuzione Linux per scout. Ecco di che si tratta


Roma – Qual è la vostra immagine di scout? Un ragazzo che aiuta gli anziani ad attraversare la strada? Un gruppo di giovanotti in pantaloni corti che accendono un fuoco senza accendini o fiammiferi? Chi è rimasto ancora a questi luoghi comuni, forse non si è reso conto di vivere ormai nel terzo millennio; gli scout italiani invece sì e lo dimostrano con il progetto Openscout.

L’iniziativa, nata in origine per l’ Agesci (Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani), consiste in un semi-portale , che attualmente si appoggia alla comunità di Scoutlink, “open source” e aperto a tutte le forme e associazioni di scoutismo (in conformità ad un articolo della Legge Scout Agesci che afferma: “La Guida e lo Scout sono fratelli e amici di ogni altra Guida e Scout”).

Lo scopo di Openscout è quello di “sensibilizzare il “popolo Scout”, se così possiamo chiamarlo, all’utilizzo del software libero , partendo proprio dal parallelismo tra open source e scoutismo”, ha raccontato a Punto Informatico lo scout Francesco Settembre di Taranto (Agesci Taranto 20), autore con il forlivese Marco Bartolini (Agesci Forlì 4) dell’articolo-saggio “L’altro computer degli scout” che contiene i fondamenti teorici del progetto Openscout.

“Nulla di nuovo”, continuano i due educatori, “abbiamo preso come punto di partenza ed in eredità due articoli di Marco Fioretti ( BitPrepared e BitPrepared II ), tradotti in Italiano su Scoutnet da Gino Lucrezi e Davide Grisafi”.

L’iniziativa non si limita semplicemente ad un’opera di sensibilizzazione all’open source o di introduzione alla legalità informatica (per utilizzare un software libero non serve alcun crack): sono infatti già allo studio una serie di attività importanti che caratterizzano l’evoluzione di Openscout dalla fase teorica alla fase pratica.

Tra le principali c’è la progettazione di un software di gestione di gruppi scout , rilasciato sotto licenza GPL. “L’idea principale è di realizzare una sorta di ?core?, nel quale verranno poi caricati i vari moduli associativi, a seconda dell’Associazione di cui si fa parte”, riferiscono Settembre e Bartolini.

Inoltre è prevista la realizzazione di una distribuzione Linux per Scout , per la quale gli ideatori auspicano di riuscire ad aprire una sorta di “dialogo costruttivo” con le altre associazioni, e di una lista di software libero utilizzabile nella progettazione e realizzazione di attività Scout (dalla stesura di brochure al disegno di carte topografiche).

Tra le intenzioni del progetto c’è anche la volontà di allinearsi ai contenuti del campo di competenza con “Informatica e tecniche Scout” che si tiene, dal 1998, a Costigiola (Vicenza), il cui principio base è quello di “unire l’attività informatica ad una tecnica scout in modo da completare quest’ultima”, per favorire l’impiego della tecnologia a fianco degli strumenti tradizionali.

I consensi finora raccolti dal progetto nel mondo dello scoutismo sono di primissimo rilievo e Eduardo Missoni, segretario generale del WOSM (The World Organisation of Scout Movements), si è definito addirittura entusiasta e disponibile, in futuro, a portare il progetto nel consiglio generale.

Dario Bonacina

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18 04 2005
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