Gli Spiccioli di Cassandra/ Centomila piccoli orfani

di Marco Calamari - I coniglietti Nabaztag smetteranno a breve di funzionare, l'azienda che li produceva è fallita. Potranno rivivere alimentati dalla community degli utenti?

Roma – Annunciata la prima strage nell'”Internet degli oggetti”! I proprietari di coniglietti Nabaztag che sono rientrati dalle ferie il 27 agosto hanno avuto la sgradita sorpresa di trovare un triste messaggio vocale sul proprio coniglietto: Violet , la ditta che li fabbricava, è fallita e tutti i coniglietti Nabaztag del mondo cesseranno di funzionare il 4 settembre.

Un Nabaztag è, o meglio era, un tenero oggetto geek dalla forma di coniglietto stilizzato, che poteva parlare, ascoltare, muovere le orecchie, lampeggiare luci multicolori, inviare e ricevere messaggi vocali e reagire quando certi oggetti gli venivano avvicinati.
Un esempio molto brillante di “human interface” che aveva impressionato molto positivamente persino la mia signora, notoriamente refrattaria a tutte le cose informatiche specie se lampeggiano lucette: avevo programmato la bestiola in modo tale che la chiamasse per nome e le leggesse l’oroscopo tutte le mattine.

La bestiola è composta da un processore, una interfaccia WiFi, una serie di led tricromatici, due motori passo passo, una scheda audio con microfono e sintesi vocale e dulcis in fundo un lettore di RFID. Tutto il marchingegno è controllato tramite un account creato sul server della Violet, su cui si definivano le azioni da compiere.

Si tratta quindi di un computer dotato di accesso alla rete locale, con orecchie e controllato da un’entità esterna: il massimo da tenere sulla scrivania per un paranoico della privacy!

Il server, cioè il punto centralizzato del sistema, presto scomparirà, e i coniglietti come pure gli altri gadget prodotti dalla stessa azienda diventeranno solo degli inerti e costosi soprammobili.

Il messaggio ufficiale di annuncio del fallimento parla però della creazione di una community di utenti che potrebbe servire a mantenere in vita, e magari ad aggiungere nuove idee, al nostro coniglietto. Di questa community nel momento in cui scriviamo non c’è ancora traccia, ma l’idea è tanto ottima quanto logica e naturale.
Bisognerà però vedere se il fallimento di Violet permetterà di rilasciare l’ambiente server di Nabaztag con una licenza aperta, oppure se questo software resterà bloccato tra gli asset dell’azienda, provocando, come già successo in passato per altri software pure di successo (come a suo tempo il software di riconoscimento vocale di Dragon System etc.) la scomparsa di un patrimonio utile a tutti, ma vittima delle dure leggi sui fallimenti e sulla proprietà intellettuale.

Marco Calamari

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Tutte le release di Cassandra Crossing sono disponibili a questo indirizzo

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  • angros scrive:
    Se Google ci guadagna...
    ...noi non ci perdiamo, perchè il materiale CC è a disposizione di tutti, e può rimanerlo a lungo perchè chiunque ne può fare un backup.A Google conviene, naturalmente, perchè così può indicizzarlo, aggregarlo e metterlo nella cache senza rischiare problemi (come quelli che stanno sollevando i giornali online), ma il risultato finale probabilmente è vantaggioso anche per gli utenti.Per me, in particolare, che per lavoro devo spesso leggere articoli scientifici, il progetto ScienceCommons è particolarmente interessante
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