Gli ultimi dieci giorni di Kazaa

Ultimatum del giudice australiano all'azienda: entro dieci giorni il traffico di Kazaa dovrà essere filtrato di ogni contenuto pirata, pena la cessazione delle operazioni. Così fu per il moribondo Napster


Canberra – E’ ormai questione di poco tempo, dieci giorni per la precisione, un breve periodo durante il quale i fan e i cultori di Kazaa , un tempo la più celebre e popolare piattaforma peer-to-peer, potranno ancora scaricare e condividere file. Passati questi dieci giorni, con ogni probabilità Kazaa dovrà chiudere i battenti .

Questo si deduce da una sorta di ultimatum che, sotto forma di ordinanza, è stato emesso dalla Corte Federale australiana che si sta occupando del caso Kazaa e in particolare delle denunce dei detentori dei diritti d’autore contro Sharman Networks, la softwarehouse che produce e distribuisce il celeberrimo software e che è già stata riconosciuta colpevole di pirateria lo scorso settembre.

L’ordinanza richiede che Kazaa inserisca filtri antipirateria sulla propria rete per fermare la condivisione di moltissimi file protetti da diritto d’autore che ancora oggi vengono scambiati dai suoi utenti.

Sebbene Kazaa da molto tempo abbia perso la corona di software P2P più popolare , le sue reti sono ancora tutt’altro che deserte. Ma il sistemone di Sharman non è mai stato pensato per filtrare certi file e impedirne la condivisione : ora gli si chiede di utilizzare un filtro che elenca migliaia di titoli indicati dalle major e che non potranno più essere facilmente scambiati online. Dal 5 dicembre tutte le nuove versioni di Kazaa saranno dotate del filtro, peraltro aggiornabile in qualsiasi momento da parte delle major. Ma è ovvio, secondo gli osservatori, che una soluzione del genere non funzionerà : il filtro non è infatti in grado di catturare una parte consistente del traffico “illegale”, né di scovare dietro file appositamente rinominati, proprio la musica che si intende bloccare. Una procedura del tutto analoga fu imposta a suo tempo al primo Napster, decretandone la chiusura di fatto.

Va detto che questa ordinanza, richiesta d’urgenza dalle major del disco che ora applaudono l’operato dei magistrati, non ha alcuna rilevanza rispetto al procedimento di appello promosso da Sharman contro la condanna di settembre.

“Kazaa – ha sottolineato il chairman della federazione internazionale del fonografici IFPI John Kennedy – ha ricevuto il suo avvertimento finale. E’ ora che servizi come Kazaa vadano oltre, filtrino, entrino nella legalità o facciano posto ad altri che stanno cerando di costruire un business della musica digitale nel rispetto della legge”. Secondo Kennedy quello di Kazaa è un destino che attende tutti i player del settore P2P: “Nel mondo, i tribunali stanno chiudendo le porte agli operatori P2P che favoriscono il furto sulle proprie reti. Queste sono notizie importanti per milioni di consumatori che possono ora rivolgersi a centinaia di siti dove possono trovare musica in un modo che rispetta il diritto degli autori, dei musicisti e dei produttori”.

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  • Anonimo scrive:
    Ma cosa devono sperimentare?
    E' grottesco che in Italia si debba avviare una lunghissima spermentazione (maddeché) quando negli altri paesi il wifi è già realtà e funziona.La verità è che Telecom e compagnia bella non hanno nessun interesse a farsi scavalcare da una tecnologia che li spiazzerebbe e farebbe nascere una nuova ed agguerrita concorrenza. Quello che è grave, ma non nuovo, è che il governo regga regolarmente il sacco ai poteri forti di sempre.http://aghost.wordpress.com/2006/03/29/lazienda-va-male-ma-gli-stipendi-benissimo/http://aghost.wordpress.com/2006/04/09/gli-ingordi/
  • Anonimo scrive:
    Vogliono imbavagliare internet
    Vogliono imbavagliare internetEcco come sarà il web nel prossimo futuro: meno libero e sotto padrone. Ci sta bene così o vogliamo protestare? di: Giuseppe CaravitaNon sono uso a fare al lupo al lupo ma oggi al giornale (il Sole-24 Ore) ho dovuto lavorare su una faccenda davvero poco gradevole. Una roba che chiama in causa il vicepresidente della Confindustria, sia detto in chiaro. Ma poco mi importa di fronte alla posta in gioco.Che è questa: il rischio ravvicinato (quasi una certezza, data la furbolandia che ci tiene in ostaggio, e inquina ambedue gli schieramenti politici...) che in Italia, ma non solo, l'internet negli anni prossimi non sia più l'internet che conosciamo. E fin dall'inizio, dagli anni 80. Ma una cosa diversa e più brutta e triste. E meno libera. Molto, molto meno.Fine della nostra speranza, ragazzi. Si torna anche qui sotto un padrone, e pieno di debiti.Internet è stata fin dagli anni 80 una rete relativamente libera e aperta, fatta dagli universitari e dai ricercatori secondo i suoi tre principi costitutivi: nessuno la possiede, tutti la usano, tutti la possono migliorare.Questi tre semplici principi ci hanno permesso di creare innovazione, professione e lavoro, identità e sviluppo personale come mai era successo su un media elettronico.Oggi li vogliono distruggere. Perchè dobbiamo pagare i debiti politici di lorsignori. Bit dopo bit. A un neo-monopolio retrivo, illegale e predatorio.Possiamo scordarcela, la nostra rete, se va avanti così. Di questo passo dall'anno prossimo avremo un solo padrone della rete a larga banda italiana (quella che conta, in massima parte su Adsl). Questo padrone si chiamerà Telecom Italia (Ti).Dall'anno prossimo Ti farà fuori tutti i suoi attuali concorrenti. Lei controlla la rete in rame su cui girano le Dsl. Dovrebbe fare prezzi al consumo (suoi) e all'ingrosso (per gli altri) in grado di farli competere. Invece da sei mesi sta facendo il contrario...In pratica: li sta facendo fallire tutti, e tutti i concorrenti della Dsl lavorano oggi in perdita.Hanno protestato sei volte all'Agcom, ovvero l 'autorità tlc che dovrebbe sorvegliare sul regime pluralistico della rete. Niente.Ora invece l'Agcom sta per far uscire un provvedimento che, con le belle parole di un regime più favorevole alla concorrenza, prevede nei fatti un lungo e imprecisato periodo di terra di nessuno in cui Ti potrà fare carne di porco dei suoi concorrenti, ormai indeboliti. Sappiamo come vanno queste cose in terra (purtroppo) di furbolandia.Una notizia (eloquente). Silvio Scaglia oggi ha annunciato la sua prossima uscita azionaria da Fastweb. Il suo fondatore storico (e massimo tra i manager di tlc italiane) lascia la sua creatura perchè sa benissimo che ora si perdono quattrini, tanti quattrini, in un business della larga banda contro una Telecom Italia scatenata, all'arrembaggio di quasiasi profitto o quota di mercato possa raggiungere. E persino lui scappa dalla nave che affonda.E lo sanno anche gli altri concorrenti, sotto torchio..... Telecom Italia fa parte di un gruppo che ha oltre 40 miliardi di euri di debiti (accumulati a nostre spese grazie a D'Alema, Bersani, Berlusconi, Colaninno e Tronchetti), ha un serio gap di credibilità con gli analisti e investitori finanziari internazionali, ha un titolo che è sceso nell'anno del 30%, deve affrontare l'anno prossimo, in primavera, un cruciale showdown con i suoi principali creditori: le banche.E ritiene di doversi presentare all'appuntamento, per recuperare un po' di fiducia, con tutti i profitti che può spremere dal mercato, giusti e sbagliati, anche a costo di schiacciare i concorrenti. E insieme noi utenti.Dall'anno prossimo Telecom Italia ci potrà così imporre una internet sempre più televisiva, pay-tv. Una volta divenuta la padrona assoluta ci imporrà una internet sempre più Alicenelpaesedellemeraviglie, e a pagamento su tutto quello che potrà (e no).Ha già ucciso Virgilio a favore di un nuovo bel portalone Alice Tv. Sulla falsariga su quanto si annuncia e si teme negli Usa.Vuoi l'adsl per navigare, per comunicare e dire la tua? Pagherai di più che per quella televisiva. Là ti dò i 4 megabit (ovvio, asimmetrici, solo in discesa, per succhiare passivo quello che voglio io, Telecom), altrimenti ciccia. Ti dò quattro kilobit stracciati e pieni di virus per i tuoi upload anarchici e schifosi..... Ma per la seconda, la grande Alice, no, te la dò quasi gratis. Ma poi mi paghi i film, la musica e gli spot Tv, uno per uno....e il prezzo lo farò io....solo io.(diffondete!)
    • Anonimo scrive:
      Re: Vogliono imbavagliare internet
      - Scritto da: Anonimo
      Vogliono imbavagliare internet


      Ecco come sarà il web nel prossimo futuro: meno
      libero e sotto padrone. Ci sta bene così o
      vogliamo protestare?

      di: Giuseppe Caravita
      My dear beppe se non gli stesse bene così non avremmo il nano for president ne avremmo avuto il gaspare picciotto al minicom...........Piuttosto che vogliamo fare ? ci lamentiamo ancora per il "destino cinico e baro" o cominciamo a lavorare, a dare una mano e visibilità e stimolare le poche iniziative "dal basso" che ci sono?...Salut
  • Anonimo scrive:
    ar popolo ie raccontamo panzane
    per faje crede che ce stanno un sacco de problemi.Er popolo.. se sa è 'gnorante e quanno sente dì le sigle difficili (e sbajate) come quelle de st' articolo se 'mpressiona e s'affeziona e così 'ntanto nun pensa ar wifi (che già lo potrebbe usà) e aspetta er godot che se chiama wimax.. colle frequenze (in tutto er monno "unlicensed") ma che da noi se metteranno all'asta per li soliti tronchetti e nanetti.Er popolo bue c'ia er compito de votà, pagà le tasse e l'abbonamenti e de sta zitto che sennò je tojamo purre la partita si nun sta sur diggitale terestre nostro!Ar popolo nun je famo vede le paggine de seattle wireless che so eversive e manco l'antenne cor barattolo der caffè .. che so argomenti difficili e je fanno venì (ar popolo) er mal de testa.Tanto er popolo nun se accorgerà mai che anche quelle frequenze che mettemo all'asta sarebbero pure le sue!Bravooo!Grazie!.......
  • Anonimo scrive:
    contraddizioni
    qualche giorno fa su pi c'era un articolo che faceva il quadro della situazione del dtt nei paesi europei e anche negli usa, e c'era scritto che comunque era ancora attiva anche lì la tv analogica, come fa quindi il wimax a stare nella banda uhf?poi questo esempio dei tacs non mi convince, non è notizia di un mesetto fa che la tim ha del tutto abbandonato la rete tacs? e solo la tim mi risulta ci stava in quel settore, vodafone è arrivata dopo con le sim, direttamente per i gsmho il sospetto che questa intervista/articolo era pronta da tempo ed è spuntata solo ora
  • Anonimo scrive:
    IEEE 802.11d e 802.11e
    Stra ROFTL !!! (rotfl)(rotfl)(rotfl)
  • Anonimo scrive:
    Ah bhe non c'è nessun problema
    Ho preso il tubo delle pringles buttando via quelle schifezze chimiche ed ho seguito uno dei tanti tutorial sulle cantenne.Con un gruppo di miei amici abbiamo messo vari ponti su svariate abitazioni e cambiato l'indirizzo mac dell'access point.Per ora arriviamo ad un raggio di 1- 1.5 km e con skype sul palmare telefoniamo telefoniamo telefoniamo spendendo quasi nulla.Questo è il futuro e non c'è niente da fare,punto.ihihihihihihihihih ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: Ah bhe non c'è nessun problema
      Vorresti farmi credere che con un tubo di Pringles tiri 1,5 Km col palmare? Ma non farmi ridere! Tirerai si e no 10,5 metri! (rotfl)(rotfl)(rotfl)
      • midori scrive:
        Re: Ah bhe non c'è nessun problema
        - Scritto da: Anonimo
        Vorresti farmi credere che con un tubo di
        Pringles tiri 1,5 Km col palmare? Ma non farmi
        ridere! Tirerai si e no 10,5 metri!
        (rotfl)(rotfl)(rotfl)Gnurant'!!! :P :)1.5 Km con una pringles e' robetta da nulla :)Noi con roba fatta in casa abbiamo raggiunto gli 8500 metri :)http://www.napoliwireless.net
        • Anonimo scrive:
          Re: Ah bhe non c'è nessun problema
          - Scritto da: midori

          - Scritto da: Anonimo

          Vorresti farmi credere che con un tubo di

          Pringles tiri 1,5 Km col palmare? Ma non farmi

          ridere! Tirerai si e no 10,5 metri!

          (rotfl)(rotfl)(rotfl)

          Gnurant'!!! :P :)

          1.5 Km con una pringles e' robetta da nulla :)
          Noi con roba fatta in casa abbiamo raggiunto gli
          8500 metri :)

          http://www.napoliwireless.net
          Il solito lamerone ... avrà votato gasparri per continuare a regalare al tronchetto! :pEvvai così napule... saluti da roma!
        • Anonimo scrive:
          Re: Ah bhe non c'è nessun problema
          LOL l'antenna-pastiera è fantastica!L'ho sempre detto che voi napoletani siete più avanti, pure dei cinesi :)
      • partygiano scrive:
        Re: Ah bhe non c'è nessun problema

        Pringles tiri 1,5 Km col palmare? Ma non farmi
        ridere! Tirerai si e no 10,5 metri!
        (rotfl)(rotfl)(rotfl)forse 1,5Km fai fatica, ma 500 mt li fai senza troppi problemi.puoi usare anche le scatole del pomodoro se preferisci.
  • Anonimo scrive:
    Errore
    Le frequenze 3,4-3,6 potrebbero andare bene per il WiMax da postazione fissa (standard 802.11d). Quello in mobilità, l'802.11e, appena ratificato, invece "su queste frequenze è una barzelletta. Impossibile. Bisognerebbe almeno scendere di un GHz, a 2,5 GHz, per dare banda larga in mobilità". 802.16d e 802.16e, non 802.11 ;)
  • Anonimo scrive:
    Ministero della Difesa
    In Italia qualsiasi frequenza è o è stata assegnata in primis al ministero della difesa. Ci sono decine di di MHz in VHF e centinaia di MHz in UHF tutt'ora in statuto primario o esclusivo del ministero della difesa: chissà se servono tutte a difenderci (da chi?).
  • Anonimo scrive:
    Evitare vecchi errori
    Ho sempre pensato che Internet sia una risorsa indispensabile per qualsiasi nazione.Quando sono nate le prime ADSL oramai l'infrastuttura di cavo era di proprietà Telecom e quindi si è avuto e si ha un monopolio de facto.Sarebbe bello che, grazie a questa tecnologia, invece di assegnare le frequenza agli operatori, lo Stato si prenda la briga di installare direttamente gli Hot Spot e li affitti all'operatore di turno. In questo caso si avrebbe la certezza di copertura totale a scanso di equivoco monopolista.Ho paura che non andrà mai così.
  • Anonimo scrive:
    Wimax e DTT
    ma che senso avrà il DTT quando ci sarà il wimax (se ci sarà..) cioè fare streaming in internet è altrettanto digitale di quanto lo sia il dtt anzi di piu.
    • Anonimo scrive:
      Re: Wimax e DTT
      - Scritto da: Anonimo
      ma che senso avrà il DTT quando ci sarà il wimax
      (se ci sarà..) cioè fare streaming in internet è
      altrettanto digitale di quanto lo sia il dtt anzi
      di piu.Quando ci fu l'11/9 riuscivi ad aprire una pagina internet di news per vedere cosa era successo?E riuscivi a vedere un canale televisivo per vedere cosa era successo?il primo no, il secondo si.Una delle tante differenze tra broadcasting e networking, ognuno ha i suoi pro e i suoi contro...
      • Anonimo scrive:
        Re: Wimax e DTT
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        ma che senso avrà il DTT quando ci sarà il wimax

        (se ci sarà..) cioè fare streaming in internet è

        altrettanto digitale di quanto lo sia il dtt
        anzi

        di piu.

        Quando ci fu l'11/9 riuscivi ad aprire una pagina
        internet di news per vedere cosa era successo?
        E riuscivi a vedere un canale televisivo per
        vedere cosa era successo?
        il primo no, il secondo si.
        Una delle tante differenze tra broadcasting e
        networking, ognuno ha i suoi pro e i suoi
        contro...Veramente ti dirò che se aspettavo la TV non avrei certo potuto sentire e parlare con diversi amici di cui ben due sul posto che mi hanno anche inviato un paio di foto...Io infatti non credevo che fosse vero che la prima torre fosse crollata... memore del fatto che in un vecchio incidente (colpito da un aereo) il vecchio "empire building" aveva resistito benissimo... non avevo tenuto conto degli effetti dell'enorme calore sulla struttura portante di acciaio che si è letteralmente fusa facendo precipitare i piani uno sopra l'altro come un castello di carte.Comunque .. proprio a dirla tutta 1) non c'è alcun motivo per fare broadcasting su tecnologia IP basta e avanza il multicasting...2) la differenza principale tra tecnologie IP e quelle di broadcasting è che in broacasting pochi (il settimo nano e la rai) fanno tv e gli altri guardano... mentre su IP tanti (chi vuole) producono e "trasmetono" contenuti... te compreso e il nano non li può controllare....Ma adesso vai stanno facendo la talpa... e la maria filippa.. mica li vorrai perdere!
  • Anonimo scrive:
    quindi se ho capito bene...
    c'è un alto rischio che, quando (tra molto tempo) verranno rilasciate le licenze, Telecom se le compri e le chiuda in un cassetto dicendoci: "ciao ciao clienti senza adsl, continuate a usare il 56k!!,Io ho le mie linee in rame, e voglio mangiarci sopra ancora per molto tempo, risquotendo il vostro amato canone. Come?? Il canone dovrei usarlo per ammodernare le linee?? Avete letto sopra?, ho detto che voglio mangiarci sopra, e caso mai, i soldi li investo per avere un ritorno certo, ovvero portare in città la iptv, per rincretinire quei pochi che fino ad ora non guardavano la tv tradizionale".
    • midori scrive:
      Re: quindi se ho capito bene...
      Anche se inflazionati (ci sono anche i forni a micro onde sui 2.4!!), rimangono sempre i 2.4 GHz, che sono gia' "frequenza collettiva" utilizzabile.Per comunicazioni "a vista" invece ci sono i 5.xGHz, ovvero quelli utilizzabili dalle reti definite "hiper lan" nella normativa.Per quanto mi riguarda i 5GHz per le comunicazioni "a vista" sarebbero l'ideale perche' dovrebbe essere disponibile una banda di circa 200mhz che permette una ventina di canali non sovrapposti; sembrerebebro pochi ma se usati con criterio ci si puo' coprire una città...
  • Anonimo scrive:
    QUANTA IPOCRISIA
    "[...] In Italia si è imposto quindi il principio del 'si parte ovunque o da nessuna parte'. [...]"Certo, ma in questo momento mi sto chiedendo come mai non abbiano fatto lo stesso discorso con la copertura ADSL: o tutti o niente.Ma dai..E poi: "Dobbiamo ancora scoprire quale sia, nella pratica, l'efficienza del WiMax quando utente e antenna non sono in linea di vista; quanti utenti potranno essere messi in una cella; se ci sia interoperabilità tra gli apparati di diversi fornitori".E in questi 6 mesi cos'hanno fatto? Lasciamo stare..Avevo qualche speranza di essere coperto da WiMax, per fine 2006, ma evidentemente mi sbagliavo. E nel frattempo, tutti i paesi intorno al mio, sono stati coperti da ADSL l'anno scorso. Eppure nel mio paese ci sono il doppio di abitanti, il doppio di negozi, e una marea di aziende. Non riesco ancora a capire con che criterio la Tele***m vada a coprire. Non mi direte che vige la "regola della raccomandazione" pure in questo campo.. :@ :@
    • guattari scrive:
      Re: QUANTA IPOCRISIA
      Conserva le speranze ma riponile nel wi-fihttp://www.comunicazioni.it/it/index.php?IdNews=102Ci sono gà tanti progetti di ISP all'operaAlex
      • nattu_panno_dam scrive:
        Re: QUANTA IPOCRISIA
        - Scritto da: guattari
        Conserva le speranze ma riponile nel wi-fi

        http://www.comunicazioni.it/it/index.php?IdNews=10

        Ci sono gà tanti progetti di ISP all'opera

        AlexCostano un occhio della testa.
    • Anonimo scrive:
      Re: QUANTA IPOCRISIA
      E nel frattempo, tutti i paesi intorno
      al mio, sono stati coperti da ADSL l'anno scorso.
      Eppure nel mio paese ci sono il doppio di
      abitanti, il doppio di negozi, e una marea di
      aziende. Non riesco ancora a capire con che
      criterio la Tele***m vada a coprire. Non mi
      direte che vige la "regola della raccomandazione"
      pure in questo campo..
      :@ :@si, te lo posso assicurare:qui in ufficio abbiamo l'adsl, ma qualsiasi altra casa di questo paese ne è provvisto ne coperto. Addirittura gli inquilini del piano di sotto, che ne hanno fatto richiesta poco tempo fa, non sono coperti, non sono coperti dice tel***m...perchè noi ce' l'abbiamo? semplice: il capoufficio conosce un tecnico di suddetta azienda!scandaloso! io a casa me la sogno di notte, come del resto tutti gli abitanti di questo paese (da 5000 anime), e qui l'han portata solo x una conoscenza! assurdo!in buona sostanza: i problemi con la copertura NON ESISTE come fatto tecnico (se non in alcune zone effettivamente disperse) ma come fatto COMMERCIALE!MA CHE FOT***A M***A!!!che paese de 3° mondo, questo!!!alohaNL
      • Anonimo scrive:
        Re: QUANTA IPOCRISIA

        si, te lo posso assicurare:
        qui in ufficio abbiamo l'adsl, ma qualsiasi altra
        casa di questo paese ne è provvisto ne coperto.
        Addirittura gli inquilini del piano di sotto, che
        ne hanno fatto richiesta poco tempo fa, non sono
        coperti, non sono coperti dice tel***m...
        perchè noi ce' l'abbiamo? semplice: il
        capoufficio conosce un tecnico di suddetta
        azienda!
        scandaloso! io a casa me la sogno di notte, come
        del resto tutti gli abitanti di questo paese (da
        5000 anime), e qui l'han portata solo x una
        conoscenza! assurdo!Forse l'azienda per cui lavori è una buona cliente di Telecom Italia, ossia paga bollette di decine di migliaia di euro al mese. Dubito che basti conoscere un tecnico per farsi portare l'ADSL quando la zona non è coperta.
        • nattu_panno_dam scrive:
          Re: QUANTA IPOCRISIA
          - Scritto da: Anonimo

          si, te lo posso assicurare:

          qui in ufficio abbiamo l'adsl, ma qualsiasi
          altra

          casa di questo paese ne è provvisto ne coperto.

          Addirittura gli inquilini del piano di sotto,
          che

          ne hanno fatto richiesta poco tempo fa, non sono

          coperti, non sono coperti dice tel***m...

          perchè noi ce' l'abbiamo? semplice: il

          capoufficio conosce un tecnico di suddetta

          azienda!

          scandaloso! io a casa me la sogno di notte, come

          del resto tutti gli abitanti di questo paese (da

          5000 anime), e qui l'han portata solo x una

          conoscenza! assurdo!

          Forse l'azienda per cui lavori è una buona
          cliente di Telecom Italia, ossia paga bollette di
          decine di migliaia di euro al mese. Dubito che
          basti conoscere un tecnico per farsi portare
          l'ADSL quando la zona non è coperta.No, facile che invece quello che conosce sia un "teNico" che è abbastanza vicino ai vertici.
    • midori scrive:
      Re: QUANTA IPOCRISIA
      - Scritto da: Anonimo
      E in questi 6 mesi cos'hanno fatto? Lasciamo
      stare..Una bella fungia di menghia! :P :) :)Avranno imparato ad aprire la scatola, a montare il trasformatore, a capire che non si mette l'anetenna in bocca e che, per una strana congiunzione tra marte, luna, plutone e vega, con ben 200mw di potenza all'antenna non si riesce ad attraversare una collina...... ed ovviamente anche a prendere il finanziamento per fare tutto cio' :P :)
      • higgybaby scrive:
        Re: QUANTA IPOCRISIA
        - Scritto da: midori

        - Scritto da: Anonimo

        E in questi 6 mesi cos'hanno fatto? Lasciamo

        stare..
        Una bella fungia di menghia! :P :) :)

        Avranno imparato ad aprire la scatola, a montare
        il trasformatore, a capire che non si mette
        l'anetenna in bocca e che, per una strana
        congiunzione tra marte, luna, plutone e vega, con
        ben 200mw di potenza all'antenna non si riesce ad
        attraversare una collina...

        ... ed ovviamente anche a prendere il
        finanziamento per fare tutto cio' :P :)
        se non sai nulla lascia perdere!prima di tutto bisogna imparare come le macchine vanno montate e messe in opera poi si può pensare di montarle in un luogo adatto e fare tutte le prove del caso!inoltre nessuno ha finanziato nessuno, anzi ci abbiamo messo dei nostri soldi e non dei "tuoi"ciaoigor
    • Anonimo scrive:
      Re: QUANTA IPOCRISIA
      Lavori all'italia....lavori sempre molto puliti a quanto pare :)cmq sono fiducioso sul wireless e sono sicuro che chi avrà buon senso nel nostro paese sapra come muoversi....se poi cio non accade....beh si emigra ;)bella
    • higgybaby scrive:
      Re: QUANTA IPOCRISIA
      - Scritto da: Anonimo
      "[...] In Italia si è imposto quindi il
      principio del 'si parte ovunque o da nessuna
      parte'. [...]"

      Certo, ma in questo momento mi sto chiedendo come
      mai non abbiano fatto lo stesso discorso con la
      copertura ADSL: o tutti o niente.
      Ma dai..


      E poi: "Dobbiamo ancora scoprire quale sia, nella
      pratica, l'efficienza del WiMax quando utente e
      antenna non sono in linea di vista; quanti utenti
      potranno essere messi in una cella; se ci sia
      interoperabilità tra gli apparati di diversi
      fornitori".

      E in questi 6 mesi cos'hanno fatto? Lasciamo
      stare..Abbiamo aspettato le macchine che devono essere pronte e testate altrimenti come facciamo a sapere se vanno? in settimana le montiamo!poi iniziamo la sperimentazione vera e propria!
      Avevo qualche speranza di essere coperto da
      WiMax, per fine 2006, ma evidentemente mi
      sbagliavo. ti sbagliavi anche perché per ora esistono solo i chip per l'Hyperlan e per la cella vera e propria, mentre per quel che riguarda i chip per i portatili e per i desktop ancora non esiste lo standard!se tanto mi da tanto!
      E nel frattempo, tutti i paesi intorno
      al mio, sono stati coperti da ADSL l'anno scorso.
      Eppure nel mio paese ci sono il doppio di
      abitanti, il doppio di negozi, e una marea di
      aziende. Non riesco ancora a capire con che
      criterio la Tele***m vada a coprire. Non mi
      direte che vige la "regola della raccomandazione"
      pure in questo campo..
      :@ :@non esiste più, hanno liberalizzato le frequenze per l'installazione e l'uso all'aperto del Wi-fi, quindi dimmi dove abiti che veniamo a portarti l'ADSL, a te e a tutto il paese!ciaoigor
  • gimuz scrive:
    Una nuova politica delle comunicazioni
    Intanto vi ringrazio perchè PI è uno dei pochi che in Italia continua ancora tenacemente a portare avanti la battaglia per la democrazia delle comunicazioni.Quello che serve all'Italia è una nuova politica delle comunicazioni: nulla di palingenetico o di ultrautopico, ma molto semplicemente, mettere l'Authority delle Comunicazioni in grado di funzionare, con risorse adeguate e competenti e con meccanismi che ne garantiscano l'indipendenza. Come ho già detto molte volte, non ervono nuove leggi, serve semplicemente applicare l'articolo 21 della Costituzione.Serve infatti qualcuno che faccia piazza pulita delle posizioni dominanti, apra il mercato e vigili attentamente sulla fornitura del servizio universale. Se ne andranno così anche le fantomatiche fondazioni che sono il braccio occulto di chi ci obbliga a utilizzare servizi e tecnologie obsolete che generano ricavi automatici e consentono un controllo oligarchico dell'informazione.Due cose ancora:1) E' ormai dimostrato che tutta la politica dell'Unione Europea che si basa sul concetto di "neutralità delle tecnologie" è una delle più grosse panzane degli ultimi anni2) E' anche tristemente chiaro che se gli imprenditori che si hanno a disposizione in questo paese preferiscono i ricavi occulti garantiti al rischio non si va da nessuna parte
  • Xnusa scrive:
    Ditemi se ho capito bene
    Scusate l'ignoranza, ma nella pratica con il WiMax un ISP dovrebbe coprire un'area con ripetitori simili a quelli dei cellulari, ho capito bene? A quel punto se io mi abbono a quell'ISP mi forniscono i dati per l'accesso e con l'hardware adeguato posso accedere a Internet senza fili?A questo punto però mi sorge un dubbio. Se già alcuni operatori di telefonia mobile non riescono, per vari motivi, a coprire alcune aree poco abitate nonostante i cellulari siano uno dei "beni" più utilizzati dagli italiani, che speranze possono esserci per il WiMax visto che i Pc sembrano essere molto meno diffusi?A frequenze così alte, poi, la dislocazione delle "celle"dovrebbe essere ancora più capillare rispetto a quella dei network GSM. Temo che un piccolo ISP non avrà vita semplice in questo senso se già i grossi operatori telefonici ormai devono mascherare le antenne negli alberi perchè non sanno più dove metterle.Scusate se le domande sono stupide, ma probabilmente mi sfugge qualcosa su questa tecnologia.Ciao.
    • gimuz scrive:
      Re: Ditemi se ho capito bene

      Scusate se le domande sono stupide, ma
      probabilmente mi sfugge qualcosa su questa
      tecnologia.
      Ciao.Il range dell'hot spot si aggira sui 50 Km. il che vuol dire che con tre o quattro hot spot copri tutta Roma. Scusa se è poco.Il Wi-max è figlio degli standard IEEE 802 che si basano sul protocollo Ethernet, nascono per mettere in rete dei Pc mobili e non hanno nulla a che vedere con le reti radiomobili, che nascono come reti a celle per trasportare la voce.
      • brabra scrive:
        Re: Ditemi se ho capito bene


        Il range dell'hot spot si aggira sui 50 Km. Dai 3 ai 10 km.Con i ricevitori indoor a circa un km di distanza la banda crolla.con gli outdoor tiri di più (1.5-2km) comunque devi avere quasi sempre la visibilità ottica per avere una banda dignitosa (in poche parole l'antenna sul balcone e non in casa e non avere palazzi-case o altro tra te e l'hot spot)http://www.wimaxforum.org/news/downloads/Business_Case_for_Emerging_Mkts_Rev1_2.pdfciao
        • brabra scrive:
          Re: Ditemi se ho capito bene
          - Scritto da: brabra





          Il range dell'hot spot si aggira sui 50 Km.
          penso che l'autore dell'articolo si sia confuso, perchè 50KM non è il raggio, bensì 50kmq è l'area coperta (ben diverso!) da una tipologia di implemantazione a hotspot singolo a bassa banda per le aree rurali
          • Anonimo scrive:
            Re: Ditemi se ho capito bene

            penso che l'autore dell'articolo si sia confuso,Penso che l'autore di questo articolo in realtà non abbia neppure idea di come funzioni il WiMAX ma si sia limitato a riportare sigle e dati che neppure lui conosceva.La riprova la trovi in certi strafalcioni tipo questo oppure tipo gli standard riportati in maniera macroscopicamente errata. Con questo articolo PI mi è un po' scaduto.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ditemi se ho capito bene

            Con questo
            articolo PI mi è un po' scaduto.AHAHA ma se solo qui scopri certe cose? Ma va va per un errore veniale così, probabilmente sei di repubblica o una roba del genere :)
        • Anonimo scrive:
          Re: Ditemi se ho capito bene
          - Scritto da: brabra





          Il range dell'hot spot si aggira sui 50 Km.

          Dai 3 ai 10 km.
          Con i ricevitori indoor a circa un km di distanza
          la banda crolla.
          con gli outdoor tiri di più (1.5-2km) comunque
          devi avere quasi sempre la visibilità ottica per
          avere una banda dignitosaOccorrera' mettere l'antenna sul tetto, ma fuori citta' non dovrebbe rappresentare un problema.
    • brabra scrive:
      Re: Ditemi se ho capito bene
      - Scritto da: Xnusa
      Scusate l'ignoranza, ma nella pratica con il
      WiMax un ISP dovrebbe coprire un'area con
      ripetitori simili a quelli dei cellulari, ho
      capito bene? Le antenne sono praticamente identiche come aspetto a quelle GSM (quelle che conosco io di qualche cm più corte e basta) , il funzionamento è completamente differente.A quel punto se io mi abbono a
      quell'ISP mi forniscono i dati per l'accesso e
      con l'hardware adeguato posso accedere a Internet
      senza fili?Si.
      A questo punto però mi sorge un dubbio. Se già
      alcuni operatori di telefonia mobile non
      riescono, per vari motivi, a coprire alcune aree
      poco abitate nonostante i cellulari siano uno dei
      "beni" più utilizzati dagli italiani, che
      speranze possono esserci per il WiMax visto che i
      Pc sembrano essere molto meno diffusi?Non si pensa di coprire agli inizi con WIMAX vaste aree, si pensa di utilizzarlo nelle zone dove non è economico implementare una infrastruttura cablata dati.La copertura di vaste aree urbane sarà un secondo step ma ci vorranno divesi anni.
      A frequenze così alte, poi, la dislocazione delle
      "celle"
      dovrebbe essere ancora più capillare rispetto a
      quella dei network GSM. Temo che un piccolo ISP
      non avrà vita semplice in questo senso se già i
      grossi operatori telefonici ormai devono
      mascherare le antenne negli alberi perchè non
      sanno più dove metterle.molto probabilmente, se non veranno fatte leggine speciali, sarà come dici.
      Scusate se le domande sono stupide, manon erano stupide
      probabilmente mi sfugge qualcosa su questa
      tecnologia.http://www.wimaxforum.org/about/faq/
      • guattari scrive:
        Re: Ditemi se ho capito bene
        Si dice ovunque 50 KM di raggio dall'hot spothttp://it.wikipedia.org/wiki/WiMAXMa in realtà, come cerco di spiegare nel pezzo, non si sa bene in pratica. Quelle sono solo le promesseNel pezzo scrivo La tecnologia è gravida di promesse: connessione wireless fino a 74 Mbps, in base agli standard IEEE 802.11d e 802.11e. Trasmissione a lunga distanza (50 Km di raggio dall'hot spot) e a bassi costi: Promesse, appunto
        • brabra scrive:
          Re: Ditemi se ho capito bene
          - Scritto da: guattari
          Si dice ovunque 50 KM di raggio dall'hot spot
          http://it.wikipedia.org/wiki/WiMAX

          Ma in realtà, come cerco di spiegare nel pezzo,
          non si sa bene in pratica. Quelle sono solo le
          promesse

          Nel pezzo scrivo

          La tecnologia è gravida di promesse: connessione
          wireless fino a 74 Mbps, in base agli standard
          IEEE 802.11d e 802.11e. Trasmissione a lunga
          distanza (50 Km di raggio dall'hot spot) e a
          bassi costi:

          Promesse, appuntoCiao,Qui si spiega bene il tutto, copio incollocomunque da quel che so anche le cifre sotto sono "Ottimistiche" e sul campo nelle zone urbane si ottiene molto meno.ciaoWhat is the Range of WiMAX?The answer to this question probably generates more confusion than any other single aspect of WiMAX. It is common to see statements in the media describing WiMAX coverage extending 30 miles.In a strict technical sense (in some spectrum ranges) this is correct. In practice in the real world (and especially in the license-free bands) this is wildly overstated especially where non line of sight (NLOS) reception is concerned.Due to a variety of factors explained in more detail in other FAQ answers the average cell ranges for most WiMAX networks will likely boast 4-5 mile range (in NLOS capable frequencies) even through tree cover and building walls.Service ranges up to 10 miles (16 Kilometers) are very likely in line of sight (LOS) applications (once again depending upon frequency). Ranges beyond 10 miles are certainly possible but for scalability purposes may not be desirable for heavily loaded networks.In most cases, additional cells are indicated to sustain high quality of service (QOS) capability.
    • midori scrive:
      Re: Ditemi se ho capito bene
      - Scritto da: Xnusa
      A questo punto però mi sorge un dubbio. Se già
      alcuni operatori di telefonia mobile non
      riescono, per vari motivi, a coprire alcune aree
      poco abitate nonostante i cellulari siano uno dei
      "beni" più utilizzati dagli italiani, che
      speranze possono esserci per il WiMax visto che i
      Pc sembrano essere molto meno diffusi?L'idea e' un po' diversa, perche' le stazioni riceventi wimax saranno per lo piu' fisse, e non ci sarà la presunzione di far connettere direttamente il palmare mentre ti fai la barba la mattina :)Dovra' invece essere molto piu' simile alla televisione, con antenne sui tetti possibilmente "a vista" sul trasmettitore;Di conseguenza in questo modo per coprire napoli, ad esempio, basterebbero una decina di antenne messe in punti strategici.ciauz midori
  • Anonimo scrive:
    ar popolo, bollete salate
    sottolinerei che anche in bulgaria sono piu' avanti di noi: le prima licenza wimax e' gia' stata allocata.
  • Anonimo scrive:
    segnalazione errore
    Volevo segnalare un errore grossolano lo standard WiMAX è segnalato erroneamente come 802.11d e 802.11e (che è wi-fi) mentre è 802.16d approvato a luglio 2004 e 802.16e. Distinti saluti Ing. Andrea Nicolini
  • Anonimo scrive:
    Applicazione del monopolio bottegaio
    Attualmente le comunicazioni dati, passano in gran parte su cavo. Credo non occorra dire a chi appartenga.La maggior difficoltà per nuovi operatori è proprio detenere cablatura proprietaria.Una rete WiMax, risolve la difficoltà.Però con il fatto che bisogna pur mangiare, nel nostro paese sono stati fatti investimenti per aumentare gli incassi su cavo. Questi investimenti sono elargiti con la classica burocrazia tutta nostrana e gli appalti partono quando l'impianto è solitamente obsoleto. Così anche se illogico, si deve frenare le nuove e più vincenti soluzioni, per far si che le ditte impiegate possano incassare quanto pattuito e dar da mangiare alle famiglie alle loro dipendenze.A 360° lo possiamo verificare sulle attività in giro.Rimane il fatto che, entrando nel mercato globale, queste soluzioni non possono competere e col tempo, fallimento delle ditte, indebitamento e miseria per le famiglie cui sopra.Il WiMax alla fine ci sarà, è questione di tempo; di aspettare che la macchina della global economy, spazzi via i rimasugli delle vecchie istituzioni.Stringano i denti e abbiano coraggio quelle imprese che ora investono in questa tecnologia, perchè sarà la base delle future comunicazioni.
  • Anonimo scrive:
    Conflitti...d'interesse
    La fondazione "cosiddetta" bordoni, che pare finanziata anche dagli operatori TLC nazionali e che, detto tra noi, hanno investito un bel pò di quattrini in alcune attività direttamente minacciate dal Wi-Max (leggi ADSL UMTS, ecc.), effettua le valutazioni per conto del MInistero delle Comunicazioni circa l'applicabilità e la fattibilità del sistema.E' una stranezza del tutto normale, nell'anomalia tutta italiana.
  • Anonimo scrive:
    Bordoni? Chi era costui?
    Ma la Fondazione Ugo Bordoni, non è la stessa che ha collaborato con il Ministeroper quella furbata del digitale terrestre?
    • eymerich scrive:
      Re: Bordoni? Chi era costui?
      Se e` per quello si ciccia anche ...Le Società Concessionarie SIP, Italcable e Telespazio, nel rinnovare le Convenzioni con l'Amministrazione P.T., assumono infatti formalmente l'impegno di partecipare con un contributo annuale pari a circa l'uno per mille del loro fatturato "all'attuazione dei programmi di ricerca di interesse generale affidati dall'Amministrazione P.T. alla Fondazione Bordoni".Della FATTURATO, FATTURATO cazzo ... mica dei ricavi ... non sono bruscolinifonete:http://www.fub.it/chisiamo_storia.php
  • Anonimo scrive:
    Potete correggere l'articolo?
    Si tratta dell'802.16d e dell'802.16e, non dell'802.11d e 802.11e come scritto erroneamente.
  • Anonimo scrive:
    E lo scandalo del DTT ri-ciccia!
    Il DTT, che non solo toglie soldi alla sviluppo delle telecomunicazioni per darli ai soliti noti e far lobotomizzare definitivamente la gente con i quiz e tecnologia nata morta, ma addirittura OCCUPA le frequenze che potranno essere usate dal WiMax, facendo arretrare ancora di piu' questo paese!V E R G O G N A ! ! !
    • Anonimo scrive:
      Re: E lo scandalo del DTT ri-ciccia!
      Non c'hai capito 'ncaxxo, il DTT utilizza le STESSE frequenze utilizzate attualmente ANCHE dal sistema analogico (UHF) , se non ci fosse stato il digitale terrestre su quelle frequenze ci sarebbe (come di fatto c'e' tutt'ora) comunque la TV.
      • Anonimo scrive:
        Re: E lo scandalo del DTT ri-ciccia!
        - Scritto da: Anonimo
        Non c'hai capito 'ncaxxo, il DTT utilizza le
        STESSE frequenze utilizzate attualmente ANCHE dal
        sistema analogico (UHF) , se non ci fosse stato
        il digitale terrestre su quelle frequenze ci
        sarebbe (come di fatto c'e' tutt'ora) comunque la
        TV.Purtroppo il digitale terrestre è diventato il nuovo nemico. C'è chi crede che una volta eliminato tutti i problemi(crisi economica, precarietà del lavoro, fame nel mondo, cancro ecc.) saranno risolti. Poi non dimentichiamoci che l'impulso finale lo ha ricevuto da Berlusconi, il Nemico Pubblico numero uno.
      • Anonimo scrive:
        Re: E lo scandalo del DTT ri-ciccia!
        - Scritto da: Anonimo
        Non c'hai capito 'ncaxxo, il DTT utilizza le
        STESSE frequenze utilizzate attualmente ANCHE dal
        sistema analogico (UHF) , se non ci fosse stato
        il digitale terrestre su quelle frequenze ci
        sarebbe (come di fatto c'e' tutt'ora) comunque la
        TV.Mi sa che sei tu a non aver capito una fava: proprio per il fatto di usare una tecnolgia vecchia e inutile come il DTT, COSTRINGERA' ancora per anni e anni a mantenere quelle freqeunze per la inutile TV, quando invece oggi si poteva benissimo passare a sistemi diversi (come per esempio il satellite).
  • Anonimo scrive:
    TACS
    "Infatti i telefoni Tacs, a 900 MHz, in certi casi funzionano meglio di quelli GSM. Non a caso alcuni li conservano per usarli laddove il GSM non prende bene"."Qualcuno vada a dire a Dario di Zenobio che i TACS non funzionano piu' perche' la rete e le frequenze sono state dismesse. Qualcuno li conserva ancora... come fermacarte.
  • sh4d scrive:
    E ar popolo?
    A quando il vero potere al popolo?non credo che il singolo avrà mai la possibilità di utilizzare hardware WiMax per scopi personali, o sbaglio?magari per connettere 2 appartamenti a 3 km di distanza.
    • Anonimo scrive:
      Re: E ar popolo?
      E ar popolo? E ar popolo come sempre, un bel calcio in ter culo e tè saluto, che'tte credi... :D
    • Anonimo scrive:
      Re: E ar popolo?
      "ar popolo je damo er Diggitale Terestre" -- Gasparri
    • Anonimo scrive:
      Re: E ar popolo?
      Il WiMax serve innanzitutto a sostituire le infrastrutture terrestri, se a Borgo Treccase non c'e' l'ADSL non e' perche' nei fili del telefono ci passano gli scaRRafoni ma perche' non e' conveniente (remunerativo) cablare la centrale di competenza, senza contare che l'ADSL ha dei limiti infrastrutturali.Un network wireless invece copre un'intera area senza bisogno di cablare (partendo dalla dorsale) la centrale telefonica.E' lo stesso principio di funzionamento dei cellulari: c'e' un network wireless, le cui postazioni sono interconnesse fra di loro (via cavo, o anch'esse wireless) e gli utenti si collegano al "ripetitore".Per il WiMax, l'utente puo' dotarsi di un modem autonomamente, ma il segnale puo' anche essere ricevuto da un accentratore, per poi essere ridistribuito ANCHE via cavo (com'e' per l'ADSL).Quindi se interessa all'utente? Certo che gli interessa, magari non a quello di Milano, ma a quello che abita in "quel" posto, dove l'ADSL non arriva e probabilmente non ci arrivera' mai... per questo si parla di "digital divide".
      • Anonimo scrive:
        Re: E ar popolo?
        e se io di milano non me ne fotte niente dell'adsl e voglio sol collegare il pio piccì a quello di un mio amico che abita a un km di distanzami attacco al tram ovviamente
        • Anonimo scrive:
          Re: E ar popolo?
          Che significa? Usi il WiFi! Ci viaggio oggi a 3Km con un NORMALISSIMO router e antenna omnidirezionale. Dipende poi dagli "ostacoli" che hai sul percorso, ma un Km. lo fai tranquillo con "4 lire" di spesa.- Scritto da: Anonimo
          e se io di milano non me ne fotte niente
          dell'adsl e voglio sol collegare il pio piccì a
          quello di un mio amico che abita a un km di
          distanza
          mi attacco al tram ovviamente
          • Anonimo scrive:
            Re: E ar popolo?

            Usi il WiFi! Ci viaggio oggi a 3Km
            con un NORMALISSIMO router e antenna
            omnidirezionale. Dimmi che sei ancora quello di prima, che fa normalemente i collegamenti fra palmare e ap collegato con la scatola delle patatine! ROTFLASTIC !!! (rotfl)(rotfl)(rotfl)
          • AlphaC scrive:
            Re: E ar popolo?
            - Scritto da: Anonimo
            Che significa? Usi il WiFi! Ci viaggio oggi a 3Km
            con un NORMALISSIMO router e antenna
            omnidirezionale. Dipende poi dagli "ostacoli" che
            hai sul percorso, ma un Km. lo fai tranquillo con
            "4 lire" di spesa.
            Con ostacoli in mezzo non vai neanche lontanamente vicino al kmIo con 3com e antenne normali non riuscivo a superare un muro di 70 cm in mattoni pieni, figuriamoci 1 km con palazzi (l'antenna direzionale non ti cambia la vita in questo caso)
            - Scritto da: Anonimo

            e se io di milano non me ne fotte niente

            dell'adsl e voglio sol collegare il pio piccì a

            quello di un mio amico che abita a un km di

            distanza

            mi attacco al tram ovviamente
      • Anonimo scrive:
        Re: E ar popolo?
        ma se non è conveniente per la telecom ad esempio comprare i dslam da inserire nella centrale telefonicae poi realizzano una serie di pali con questi ripetitori senza filima il principale di questi ripetitori dovrà essere connesso alla dorsale internet altrimenti come fa, e si ci connette diretto come se fosse un ripetitore a dialogare con i vari utenti finali, oppure deve essere di tipo particolare e adottare un qualcosa che smista il traffico degli utenti e la dorsale? tipo i dslam? e se sempre serve sto accrocchio a che è servito non usare il doppino? e ancora..se nelle grandi città si preparano a passare all'adsl2 e su qualche passato articolo su pi si diceva che toccava cambiare sti dslam con altri + performanti, non potrebbero invece di buttarli/rivenderli, utilizzarli nei paesi ancora non coperti?io nutro forti dubbi su ste cose wireless che ci posso fare..ma oltre ai dubbi sulla riuscita, sono paure per la salute, se per avere internet a casa devo morire di tumori al cervello 20 anni prima dell'aspettiva di vita attuale, preferisco non scaricare non avere i "servizi" evoluti sentire le notizie in radio e contattare la gente telefonicamente
        • Sgabbio scrive:
          Re: E ar popolo?
          le radiazioni prodotte delle antenne WiMax sono assai inferiori rispetto a quelle di un riperitore per i cellulari.se non vado errato.
    • carobeppe scrive:
      Re: E ar popolo?
      - Scritto da: sh4d

      A quando il vero potere al popolo?
      non credo che il singolo avrà mai la possibilità
      di utilizzare hardware WiMax per scopi personali,
      o sbaglio?
      magari per connettere 2 appartamenti a 3 km di
      distanza.Non essere pessimista dai... anche il wi-fi sembrava una cosa irraggiungibile per i privati e ora invece chiunque può avere un access point!
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