Goggles: un mondo, uno sguardo, una lingua

Il servizio di ricerca per immagini per i dispositivi Android si arricchisce di una nuova funzione: traduzione di testi fotografati. Uno strumento utile per i turisti

Roma – Google ha aggiunto il supporto “traduzione” a Goggles, il suo servizio di ricerca per immagini per smartphone dotati di fotocamera.

Goggles, il software sviluppato a Mountain View per smartphone Android che permette di riconoscere automaticamente un’immagine fotografata attraverso la fotocamera del dispositivo, si limitava – finora – a riconoscere opere d’arte, attrazioni turistiche o libri. Con la nuova opzione, nel momento in cui verranno fotografate immagini con un testo, si potrà selezionare in punta di dita la parte di cui si desidera una traduzione : i suoi caratteri verranno estratti tramite una funzione di optical character recognition (OCR) e tradotti automaticamente.

Per il momento è disponibile solamente per la traduzione in inglese, francese, italiano, tedesco e spagnolo. Prossimi obiettivi annunciati sono il cinese, l’arabo e l’hindi.
Il livello della traduzione non sembra eccelso, ma risulta già utile come strumento da turista , per leggere le indicazioni stradali o, per esempio, i menù.

Delle difficoltà emergono nel far capire allo strumento che nell’immagine vi è del testo da tradurre, soprattutto se sono presenti caratteri non standard o uno sfondo non uniforme . Come Google Traduttore riconosce invece automaticamente la lingua.

Il servizio di Goggles permette , inoltre di tradurre anche il testo presente in un riquadro Flash eventualmente fotografato tramite screen shot di una pagina navigata, porzione altrimenti ignorata da Google Translate.

Claudio Tamburrino

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  • ephestione scrive:
    preordino un iLimb 4G con 64GB
    "iLimb" con tecnologia bluetooth, ma dai, così si può usare il motorola S9 per ascoltare in stereo gli mp3 memorizzati sul "thumb-drive"? :DSensazionale poi scoprire che le persone prive di un arto "preferiscono una protesi che assomiglia ad una mano umana"... io mi sarei atteso che avrebbero preferito un artiglio stile predator ;)L'utilità del bluetooth più che la programmabilità dei movimenti, è che alla protesi possono essere associati dei sottosistemi di controllo dei parametri corporei (pressione, frequenza cardiaca, ossigeno, glicemia, ecc ecc) i cui rapporti possono essere letti in remoto dall'utilizzatore, e dal personale medico d'urgenza in caso di bisogno ("anche per quello c'è un'app" .....)Se devi programmare solo i movimenti, un cavetto usb va benissimo...Inoltre sono curioso di sapere come hanno misurato il carico massimo di 90Kg, se sulla giunzione del polso, distribuito tra tutte le dita, su tutte le dita tranne pollice, ecc ecc, per una struttura in alluminio sembra un ottimo risultato.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 10 maggio 2010 22.52-----------------------------------------------------------
    • cinghiale scrive:
      Re: preordino un iLimb 4G con 64GB
      QUando ho letto thumb drive sono quasi caduto dalla sedia hahahahhaha!!!!!!!!!!!!! :D LETTERALMENTE hahaha
    • Wolf01 scrive:
      Re: preordino un iLimb 4G con 64GB
      Scusa, e un trapano stile BigDaddy dove lo metti, e perchè no una tenaglia da fabbro?Oppure una torcia al plasma come quella che si vede in "Salto nel buio" quando il tipo cattivo deve torturare il protagonista.
    • p4bl0 scrive:
      Re: preordino un iLimb 4G con 64GB
      - Scritto da: ephestione
      "iLimb" con tecnologia bluetooth, ma dai, così si
      può usare il motorola S9 per ascoltare in stereo
      gli mp3 memorizzati sul "thumb-drive"?
      :D
      Sensazionale poi scoprire che le persone prive di
      un arto "preferiscono una protesi che assomiglia
      ad una mano umana"... io mi sarei atteso che
      avrebbero preferito un artiglio stile predator
      ;)hey bella idea! :Po magari una mano normale ma con le lame di wolverine :D
  • Mr. Olotom scrive:
    Esteticamente... e funzionalmente
    esteticamente non è affatto male, se è quella della foto, ma funzionalmente?non ha senso doversi portare dietro un computer per poi dare istruzioni al dispositivo su come agire, qualche tempo fa ho letto che esistono protesi capaci di interfacciarsi direttamente con nervi opportunamente "dirottati" e quindi col cervello per essere comandate... col pensiero
    • cafelab scrive:
      Re: Esteticamente... e funzionalmente
      "tutto è meglio con il bluetooth"
    • carlo scrive:
      Re: Esteticamente... e funzionalmente
      - Scritto da: Mr. Olotom
      esteticamente non è affatto male, se è quella
      della foto, ma
      funzionalmente?
      non ha senso doversi portare dietro un computer
      per poi dare istruzioni al dispositivo su come
      agire, qualche tempo fa ho letto che esistono
      protesi capaci di interfacciarsi direttamente con
      nervi opportunamente "dirottati" e quindi col
      cervello per essere comandate... col
      pensieroin effetti questa mano bionica viene controllata direttamente dal portatore senza bisogno di un computer che faccia da intermediario...il che sarebbe davvero poco pratico. la mano è controllata non dal pensiero (questo è un altro progetto sperimentale, tra l'altro italiano, che però richiede sì, per ora, la mediazione di un computer), bensì dagli impulsi mioelettrici che arrivano dai muscoli funzionanti del braccio, che vengono rilevati da due elettrodi e "letti" da un software permettendo di far muovere le dita in varie combinazioni.in questo caso il bluetooth serve a impostare alcune funzioni avanzate, insomma a "settare" la mano preparandola per degli utilizzi particolari che possono servire ad alcuni pazienti (non a tutti), oltre che a raccogliere dati utili per monitorare e migliorare la protesi.secondo me questo tipo di controllo, parlando di una mano, è più sensato rispetto a quello col pensiero, che sarà invece inevitabile credo se si parla di interi arti. ma per un utilizzo quotidiano dovremo attendere un'ulteriore miniaturizzazione dei componenti elettronici... magari i memristori che saranno in grado di "apprendere" come leggere al meglio le intenzioni del paziente, adattandosi a lui col tempo perfettamente. ne parliamo tra 50 anni?
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