Golden power: Draghi difende i chip italiani

Golden power: Draghi difende i chip italiani

Mario Draghi ha firmato il veto suggerito da Giorgetti per difendere la scalata cinese al ramo italiano della Applied Materials, attiva nei semiconduttori.
Mario Draghi ha firmato il veto suggerito da Giorgetti per difendere la scalata cinese al ramo italiano della Applied Materials, attiva nei semiconduttori.

La notizia è stata confermata in queste ore: l'Italia ha posto il veto sull'acquisizione di un gruppo italiano dei semiconduttori, sbarrando così le porte all'intromissione della Cina sul mercato italiano.

Golden power

Si tratta della terza volta nel giro di pochi mesi. Al centro della disfida v'è il segmento italiano della Applied Materials (già Baccini SpA), attiva nella produzione di chip e di materiali per il fotovoltaico. Non appena si è avuto il sentore che la cinese Zhejiang Jingsheng avrebbe tentato la scalata al gruppo, il ministro Giorgetti ha raccomandato l'apposizione del veto sull'offerta. A distanza di breve la mossa è stata ufficiale: l'Italia si avvale della Golden Power sui semiconduttori per inibire l'acquisizione e tenere così lontana la mano cinese dagli asset italiani.

In questa specifica fase di mercato, nella quale i chip giocano un ruolo strategico e determinante, l'Italia non vuole lasciare spazi all'Oriente: con i veti su Syngenta prima e Shenzhen Invenland, confermati dal nuovo semaforo rosso alla Zhejiang Jingsheng, si ribadisce l'importanza strategica del settore dei chip e si ricorda alla Cina di restarne lontana, per ora.

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24 11 2021
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