Goo.gl ha la sua API

Il servizio accorcia URL di Google acquisisce nuove funzionalità consentendo l'accesso alle applicazioni di terze parti. Mountain View promette maggiore sicurezza e velocità rispetto alla sempre più agguerrita concorrenza
Il servizio accorcia URL di Google acquisisce nuove funzionalità consentendo l'accesso alle applicazioni di terze parti. Mountain View promette maggiore sicurezza e velocità rispetto alla sempre più agguerrita concorrenza

A Goo.gl spuntano le API : il servizio di URL shortening recentemente lanciato da Google acquisisce nuove funzionalità, e nella fattispecie la capacità di integrarsi con le applicazioni di terze parti e gestire le statistiche di utilizzo da parte degli utenti/amministratori/webmaster che ne fanno uso.

Mettendo a buon frutto le API di interfaccia con Goo.gl, spiegano dal Googleplex , gli sviluppatori avranno la possibilità di implementare meccanismi di “auto-accorciamento” delle URL sui network di Twitter e Buzz, eseguire operazioni cicliche per il monitoraggio delle statistiche d’uso e i percorsi di traffico dei visitatori e altro ancora.

Ma le nuove API sono soprattutto pensate per arricchire il servizio di Goo.gl e renderlo più attraente rispetto a quanto offre la concorrenza, una concorrenza che nel caso di Bit.ly sperimenta crescita di market share e raccolta di investimenti milionari anche grazie alle succitate statistiche di utilizzo previste dagli account “Pro”.

Statistiche e funzionalità aggiuntive a parte, secondo studi indipendenti Goo.gl dovrebbe avere dalla sua una velocità e un’affidabilità superiori agli altri servizi di questo tipo. Google promette inoltre di incrementare la sicurezza generale della tecnologia riducendo il rischio di abuso da parte di malintenzionati e cyber-criminali – una “fauna” sempre più interessata all’impiego dello URL shortening per camuffare ogni genere di link malevolo.

Alfonso Maruccia

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12 01 2011
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