Google Apps, per sempre online

Mountain View modifica il contratto di servizio della propria suite di produttività tra le nuvole eliminando i periodi di downtime programmati. E a chi dovesse incappare in problemi, Google regalerà periodi di servizio aggiuntivi

Roma – Google Apps , la piattaforma telematica con cui Mountain View intende inglobare le applicazioni di produttività tradizionali e dare battaglia a Microsoft anche laddove Office viene ancora considerato indispensabile , avrà d’ora in poi una caratteristica esclusiva mai vista prima. Il nuovo contratto di servizio di Apps elimina qualsiasi riferimento a eventuali “periodi di downtime programmati”, promettendo l’accessibilità costante e senza intoppi dei vari componenti della suite.

La garanzia di accessibilità a prova di blackout integra la promessa – oramai tipica per ogni servizio online – di uptime del 99,9% già prevista in precedenza, e stando a quanto sostiene Google è la prima volta in assoluto che un’azienda fornisce – per di più “per contratto” – una simile rassicurazione.

E non di semplici parole si tratta, visto che Mountain View ha deciso di mettere nero su bianco la fornitura di giorni di servizio aggiuntivi a quegli utenti che non riuscissero – nonostante il nuovo contratto – ad accedere a documenti, calendario o fogli di lavoro fosse anche solo per pochi minuti.

Google si fida della propria infrastruttura al punto da non prevedere l’inaccessibilità di Apps nemmeno nei casi in cui occorresse aggiornare il software backend , con l’implementazione di caratteristiche aggiuntive da “spalmare” su milioni di utenze in contemporanea. L’infrastruttura distribuita di cui si è dotata Mountain View permette di spostare agilmente il carico di lavoro tra i vari data center, anche in casi di aggiornamento massivo del codice operativo.

Google promette l’abbattimento dei periodi di downtime, ma quanto è realmente affidabile la piattaforma telematica con cui la corporation intende traghettare l’informatica personale nell’era del cloud computing di massa? Per ora Mountain View si limita a dire che nel 2010 Gmail – il cuore pulsante di tutte le comunicazioni che passano per i server di Google – è stato raggiungibile per il 99,984% del tempo , per un totale di cinque minuti di downtime al mese e una affidabilità 46 volte maggiore – stima sempre Google – di Microsoft Exchange.

Alfonso Maruccia

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  • Guybrush Fuorisede scrive:
    Ma perché?
    Perché tutti devono stare su internet?Come ci sono molti italiani che non amano la televisione, ci sono molti italiani che non amano internet. E' fisiologico.Internet NON e' per tutti, non è obbligatorio essere connessi ad internet.Non ancora almeno, così come non è obbligatorio possedere un'automobile o un telefono cellulare.Ok, ci sono un sacco di italiani che non vanno su internet.Risposta: per usare correttamente la rete bisogna studiare e non poco (e il primo che dice "non è vero" o "è facile" provi a scrivere tutti i passaggi che fa per mettere in rete un dispositivo, facendo finta di spiegarlo ad uno che su internet manco sa dove sta di casa google).Il massimo che si può fare è offrire servizi ATTRAVERSO internet, belli e confezionati e realizzati ad hoc per evitare a queste persone di non impegnare tempo e risorse per lo studio di qualcosa che non sentono come necessario.Tutto qui. Internet non c'entra in questo caso.Non si deve far innamorare nessuno di niente, al massimo lo stato può farsi carico di una versione "dedicata per web TV o telefonino" dei suoi portali. Chi vuole si connette, gli altri continueranno ad usare raccomandate e carte bollate fino alla fine (o finché una LEGGE non obbligherà i cittadini a dotarsi di connessione E QUINDI a studiare).GTFS
    • Dottor Stranamore scrive:
      Re: Ma perché?
      - Scritto da: Guybrush Fuorisede
      Perché tutti devono stare su internet?
      Come ci sono molti italiani che non amano la
      televisione, ci sono molti italiani che non amano
      internet. E'
      fisiologico.
      Internet NON e' per tutti, non è obbligatorio
      essere connessi ad
      internet.
      Non ancora almeno, così come non è obbligatorio
      possedere un'automobile o un telefono
      cellulare.
      Mantellini è uno di quelli che crede nella banda larga e nel wifi come mezzo per migliorare il mondo. In realtà migliora la qualità della vita, ma fa aumentare tantissimo la disoccupazione.Per esempio oggi ho prenotato una visita ospedaliera con la carta regionale dei servizi, ho fatto tutto tramite Internet con il mio 14.400 (altra prova che la banda larga non è poi così necessaria quando basta il mio lentissimo modem per prenotare un servizio o fare un acquisto online).Il giorno prima allo sportello del CUP l'impiegata mi aveva detto: "Eh se facessero tutti così qui la coda si ridurrebbe tantissimo e probabilmente basterebbe una cassa sola anziché 10 come accade adesso". Non pensando che in questo caso lei diventerebbe inutile e la licenzierebbero.
      • pippO scrive:
        Re: Ma perché?

        Il giorno prima allo sportello del CUP
        l'impiegata mi aveva detto: "Eh se facessero
        tutti così qui la coda si ridurrebbe tantissimo e
        probabilmente basterebbe una cassa sola anziché
        10 come accade adesso". Non pensando che in
        questo caso lei diventerebbe inutile e la
        licenzierebbero.Stai parlando di posti di stipendio: sono dei win for life! :D
        • Dottor Stranamore scrive:
          Re: Ma perché?
          - Scritto da: pippO

          Il giorno prima allo sportello del CUP

          l'impiegata mi aveva detto: "Eh se facessero

          tutti così qui la coda si ridurrebbe tantissimo
          e

          probabilmente basterebbe una cassa sola anziché

          10 come accade adesso". Non pensando che in

          questo caso lei diventerebbe inutile e la

          licenzierebbero.
          Stai parlando di posti di stipendio: sono dei win
          for life!
          :DNon è che anche così sia una bella cosa, io parlo a livello mondiale, all'estero li licenzierebbero. Comunque non ci sarebbero nuove assunzioni neanche qui.
          • Jacopo Monegato scrive:
            Re: Ma perché?
            beh mio zio è stato licenziato quando hanno messo le macchinette automatiche per il ticket ad esempio
          • Dottor Stranamore scrive:
            Re: Ma perché?
            - Scritto da: Jacopo Monegato
            beh mio zio è stato licenziato quando hanno messo
            le macchinette automatiche per il ticket ad
            esempioIl mondo si sta automatizzando. La Lego ha un'azienda che produce milioni di pezzi ed è tutta automatizzata, per farla andare bastano pochi operai. Aggiungiamo Internet che piano piano segherà i posti di lavoro a chi lavora in aziende che offrono servizi. La manodopera a basso costo nei paesi asiatici. Quali lavori resteranno nel futuro? Per me l'unica soluzione sarebbe quella di far fare figli solo a un'elite di persone che si è distinta in campo scientifico, artistico e sociale. Abbandonare l'idea del capitalismo: fai tanti figli, crei domanda, le aziende producono, creano posti di lavoro e tu facendo parte del meccanismo hai i soldi per soddisfare i tuoi bisogni. Bisognerà avere poche città in tutto il mondo. In quel caso sarei favorevole a Internet, al wifi e alla banda larga. Dare mezzi pubblici comodi per tutti, non preoccuparsi dei beni energetici perché ce ne sarebbero per tutti. Meno inquinamento. Poche persone, ma che vivono bene e che lavorano poche ore a settimana.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Ma perché?

            Aggiungiamo Internet che piano piano segherà i
            posti di lavoro a chi lavora in aziende che
            offrono servizi. La manodopera a basso costo nei
            paesi asiatici. Quali lavori resteranno nel
            futuro?Guarda che liberarsi dalla necessità di lavorare è sempre stato il sogno dell'umanità. Se ne restano pochi, vorrà dire che lavoreremo solo una o due ore al giorno, non di più.

            Per me l'unica soluzione sarebbe quella di far
            fare figli solo a un'elite di persone che si è
            distinta in campo scientifico, artistico e
            sociale.Allora, cosa aspetti a castrarti?
          • Dottor Stranamore scrive:
            Re: Ma perché?
            - Scritto da: uno qualsiasi
            vorrà dire che lavoreremo solo una
            o due ore al giorno, non di
            più.Una o due ore al giorno, inizia col dire, una bella differenza rispetto ad adesso.




            Per me l'unica soluzione sarebbe quella di far

            fare figli solo a un'elite di persone che si è

            distinta in campo scientifico, artistico e

            sociale.

            Allora, cosa aspetti a castrarti?Non c'è bisogno di castrarsi per non fare figli. Volendo si può fare una vasectomia(anche se pare aumenti le probabilità di contrarre il cancro) o stare semplicemente attenti.
          • Zowie scrive:
            Re: Ma perché?
            E chi decide chi deve riprodursi?Tu?Io?Il Consiglio Jedi?
          • Dottor Stranamore scrive:
            Re: Ma perché?
            - Scritto da: Zowie
            E chi decide chi deve riprodursi?
            Tu?
            Io?
            Il Consiglio Jedi?L'Apple Store
          • c_s scrive:
            Re: Ma perché?
            - Scritto da: Dottor Stranamore
            Comunque non ci sarebbero nuove
            assunzioni neanche
            qui.Magari quello che il cittadino risparmia come costi li spenderà in altre attività dove avranno bisogno di assumere personale.Sicuramente il cittadino avrà più tempo per fare attività piacevoli invece di stare in una stupida fila e magari queste attività porteranno a nuove assunzioni. Ciao.
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: Ma perché?

        Mantellini è uno di quelli che crede nella banda
        larga e nel wifi come mezzo per migliorare il
        mondo. In realtà migliora la qualità della vita,
        ma fa aumentare tantissimo la
        disoccupazione.Toglierà dei lavori inutili. Chi li faceva, si dedicherà a qualcosa di più produttivo.D'altra parte, se salvi i posti di lavoro di cui potresti in realtà fare a meno, poi devi essere tu a pagare gli stipendi; pagheresti uno stipendio a qualcuno che fa un lavoro inutile (o che può essere fatto da una macchina a un centesimo del costo)?
        • Dottor Stranamore scrive:
          Re: Ma perché?
          - Scritto da: uno qualsiasi
          Toglierà dei lavori inutili. Chi li faceva, si
          dedicherà a qualcosa di più
          produttivo.Quale sarà questo lavoro produttivo? Si sta automatizzando tutto ormai. Le tecnologie fanno passi da gigante ogni giorno.Poi i lavori che stanno sparendo sono proprio i lavori più semplici, quelli che poteva fare anche chi aveva un titolo di studio basso. Se togli il lavoro a quelli non è che poi li puoi mettere a fare i chirurghi.Si arriverà al punto in cui trovare un lavoro sarà difficilissimo e ci saranno grossi disordini sociali.
          • panda rossa scrive:
            Re: Ma perché?
            - Scritto da: Dottor Stranamore
            - Scritto da: uno qualsiasi

            Toglierà dei lavori inutili. Chi li faceva, si

            dedicherà a qualcosa di più

            produttivo.

            Quale sarà questo lavoro produttivo? Si sta
            automatizzando tutto ormai. Le tecnologie fanno
            passi da gigante ogni
            giorno.
            Poi i lavori che stanno sparendo sono proprio i
            lavori più semplici, quelli che poteva fare anche
            chi aveva un titolo di studio basso. Se togli il
            lavoro a quelli non è che poi li puoi mettere a
            fare i
            chirurghi.
            Si arriverà al punto in cui trovare un lavoro
            sarà difficilissimo e ci saranno grossi disordini
            sociali.Manca un passaggio non banale a questa filosofia:se le macchine saranno in grado di produrre tutto, vorra' dire che la sopravvivenza sara' garantita dalle macchine.Tutti potranno avere pane e un tetto.Se vuoi di piu' allora qualcuno dovra' produrre quel di piu' che tu vuoi.Ma se non vuoi di piu' non avrai bisogno di lavorare per vivere.Quindi nessun disordine sociale.
          • ruppolo scrive:
            Re: Ma perché?
            - Scritto da: panda rossa
            Manca un passaggio non banale a questa filosofia:
            se le macchine saranno in grado di produrre
            tutto, vorra' dire che la sopravvivenza sara'
            garantita dalle
            macchine.
            Tutti potranno avere pane e un tetto.

            Se vuoi di piu' allora qualcuno dovra' produrre
            quel di piu' che tu
            vuoi.
            Ma se non vuoi di piu' non avrai bisogno di
            lavorare per
            vivere.
            Quindi nessun disordine sociale.E alla tua, di filosofia, manca il paradosso:se le macchine fossero in grado di produrre tutto e non non avremmo bisogno di lavorare, moriremmo tutti di fame, perché non avremmo i soldi per comprare i beni prodotti dalle macchine.Oh certo, le macchine non pretendono di essere pagate, ma i padroni delle macchine, si.Per funzionare, questa filosofia deve passare per l'esproprio di ogni sistema di produzione, di ogni materia prima e di ogni fonte di energia. Ma l'esproprio di fatto non esiste: esiste il passaggio di proprietà. Di qualcuno queste cose sono saranno sempre.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Ma perché?

            E alla tua, di filosofia, manca il paradosso:
            se le macchine fossero in grado di produrre tutto
            e non non avremmo bisogno di lavorare, moriremmo
            tutti di fame, perché non avremmo i soldi per
            comprare i beni prodotti dalle
            macchine.Niente affatto, perchè i beni sarebbero gratuiti.
            Oh certo, le macchine non pretendono di essere
            pagate, ma i padroni delle macchine,
            si.No; per cosa dovrebbero essere pagati? Cosa se ne farebbero dei soldi, a questo punto? Cosa comprano, se possono prodursi già tutto da soli?
          • ruppolo scrive:
            Re: Ma perché?
            - Scritto da: uno qualsiasi

            E alla tua, di filosofia, manca il paradosso:

            se le macchine fossero in grado di produrre
            tutto

            e non non avremmo bisogno di lavorare, moriremmo

            tutti di fame, perché non avremmo i soldi per

            comprare i beni prodotti dalle

            macchine.

            Niente affatto, perchè i beni sarebbero gratuiti.E chi lo stabilisce?


            Oh certo, le macchine non pretendono di essere

            pagate, ma i padroni delle macchine,

            si.

            No; per cosa dovrebbero essere pagati? Cosa se ne
            farebbero dei soldi, a questo punto? Cosa
            comprano, se possono prodursi già tutto da
            soli?Cosa se ne farebbero dei soldi?I soldi non servono solo per comprare beni...
          • ullala scrive:
            Re: Ma perché?
            - Scritto da: ruppolo
            I soldi non servono solo per comprare beni...(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)Che spasso!
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Ma perché?

            Cosa se ne farebbero dei soldi?

            I soldi non servono solo per comprare beni...Già, è vero, servono anche per tuffarcisi dentro, e scavarci gallerie come una talpa, e lanciarli in aria per farseli ricadere in testa e farci la doccia.Ma, a parte zio paperone, chi è che li usa così?
          • panda rossa scrive:
            Re: Ma perché?
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: panda rossa

            Manca un passaggio non banale a questa
            filosofia:

            se le macchine saranno in grado di produrre

            tutto, vorra' dire che la sopravvivenza sara'

            garantita dalle

            macchine.

            Tutti potranno avere pane e un tetto.



            Se vuoi di piu' allora qualcuno dovra' produrre

            quel di piu' che tu

            vuoi.

            Ma se non vuoi di piu' non avrai bisogno di

            lavorare per

            vivere.

            Quindi nessun disordine sociale.

            E alla tua, di filosofia, manca il paradosso:
            se le macchine fossero in grado di produrre tutto
            e non non avremmo bisogno di lavorare, moriremmo
            tutti di fame, perché non avremmo i soldi per
            comprare i beni prodotti dalle
            macchine.Hai presente le fontanelle pubbliche?Ecco, affiancaci anche un dispensatore di farina pubblico, o addirittura di grano, e uno si porta a casa acqua e farina, e si fa il pane.L'automatismo delle macchine permettera' di eliminare il problema della fame nel mondo.
            Oh certo, le macchine non pretendono di essere
            pagate, ma i padroni delle macchine,
            si.Le macchine non hanno un padrone.Ti vuoi slegare dai vecchi concetti del secolo scorso e pensare al futuro.Di chi e' la fontanella? Di tutti!
            Per funzionare, questa filosofia deve passare per
            l'esproprio di ogni sistema di produzione, di
            ogni materia prima e di ogni fonte di energia. No, perche'?La fontanella che cosa espropria?Il grano verra' coltivato dalle macchine collettive in campi collettivi.Nessuno ti vietera' di avere il tuo campo e coltivarci carote tue.
            Ma
            l'esproprio di fatto non esiste: esiste il
            passaggio di proprietà. Di qualcuno queste cose
            sono saranno
            sempre.L'acqua, l'aria e la luce del sole di chi sono?
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Ma perché?

            Quale sarà questo lavoro produttivo? Il panettiere, il cuoco, il contadino....Oppure, il meccanico, l'elettricista, il tecnico (se tutti i lavori vengono fatti dalle macchine, il tuo lavoro sarà di prendersi cura delle macchine)
            Poi i lavori che stanno sparendo sono proprio i
            lavori più semplici, quelli che poteva fare anche
            chi aveva un titolo di studio basso. Se togli il
            lavoro a quelli non è che poi li puoi mettere a
            fare i
            chirurghi.E allora rimandiamoli a scuola... se non hanno niente da fare, possono migliorare il loro livello.
            Si arriverà al punto in cui trovare un lavoro
            sarà difficilissimoE allora non si lavorerà più: ce ne staremo tutto il giorno a mangiare, bere e spassarcela. Ti lamenti, forse?
        • ghiaccio9 scrive:
          Re: Ma perché?
          qualcuno ci anche provato ad immaginarsi un futuro come quello che descrivi...http://it.wikipedia.org/wiki/Piano_meccanico
        • voyager6 scrive:
          Re: Ma perché?
          mi permetto un commento: l'informatica non toglie lavoro, al massimo la cambia. Lo tolgie nella misura in cui chi comanda (in azienda, ufficio, entte) pensa che un pc può fare tutto quello che fa un uomo e senza nessun intervento... e non è vero perchè le macchine (come diceva una tale) hanno delle ottime potenzialità ma sono fondamentalemente stupide. La cosa è dimostrata dal fatto che appena qualcosa si pianta (e un tecnico non c'è perchè sarebbe un cosot inutile) per ore e ore un ufficio resta fermo immobile!
          • ruppolo scrive:
            Re: Ma perché?
            - Scritto da: voyager6
            mi permetto un commento: l'informatica non toglie
            lavoro, al massimo la cambia. Lo tolgie nella
            misura in cui chi comanda (in azienda, ufficio,
            entte) pensa che un pc può fare tutto quello che
            fa un uomo e senza nessun intervento... e non è
            vero perchè le macchine (come diceva una tale)
            hanno delle ottime potenzialità ma sono
            fondamentalemente stupide. La cosa è dimostrata
            dal fatto che appena qualcosa si pianta (e un
            tecnico non c'è perchè sarebbe un cosot inutile)
            per ore e ore un ufficio resta fermo
            immobile!L'equazione funziona quando si tratta di PC.Quando invece metti un Mac, allora il lavoro tolto dal computer non viene rimpiazzato nella stessa misura da quello del tecnico.E non è una battuta, anche se sembra.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Ma perché?

            L'equazione funziona quando si tratta di PC con windows .fixed
          • Sgabbio scrive:
            Re: Ma perché?
            PC con windows ? Ma dove ? :D
          • panda rossa scrive:
            Re: Ma perché?
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: voyager6

            mi permetto un commento: l'informatica non
            toglie

            lavoro, al massimo la cambia. Lo tolgie nella

            misura in cui chi comanda (in azienda, ufficio,

            entte) pensa che un pc può fare tutto quello che

            fa un uomo e senza nessun intervento... e non è

            vero perchè le macchine (come diceva una tale)

            hanno delle ottime potenzialità ma sono

            fondamentalemente stupide. La cosa è dimostrata

            dal fatto che appena qualcosa si pianta (e un

            tecnico non c'è perchè sarebbe un cosot inutile)

            per ore e ore un ufficio resta fermo

            immobile!

            L'equazione funziona quando si tratta di PC.

            Quando invece metti un Mac, allora il lavoro
            tolto dal computer non viene rimpiazzato nella
            stessa misura da quello del
            tecnico.

            E non è una battuta, anche se sembra.E quando invece metti linux, allora il problema neanche si pone.Non si pianta proprio.
          • Il Solito scrive:
            Re: Ma perché?
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: ruppolo

            - Scritto da: voyager6


            mi permetto un commento: l'informatica non

            toglie


            lavoro, al massimo la cambia. Lo tolgie nella


            misura in cui chi comanda (in azienda,
            ufficio,


            entte) pensa che un pc può fare tutto quello
            che


            fa un uomo e senza nessun intervento... e non
            è


            vero perchè le macchine (come diceva una tale)


            hanno delle ottime potenzialità ma sono


            fondamentalemente stupide. La cosa è
            dimostrata


            dal fatto che appena qualcosa si pianta (e un


            tecnico non c'è perchè sarebbe un cosot
            inutile)


            per ore e ore un ufficio resta fermo


            immobile!



            L'equazione funziona quando si tratta di PC.



            Quando invece metti un Mac, allora il lavoro

            tolto dal computer non viene rimpiazzato nella

            stessa misura da quello del

            tecnico.



            E non è una battuta, anche se sembra.

            E quando invece metti linux, allora il problema
            neanche si
            pone.
            Non si pianta proprio.Ehm... non diciamo XXXXXte.UN linux si pianta in un anno almeno quante volte un Windows (in un giorno)
      • c_s scrive:
        Re: Ma perché?
        - Scritto da: Dottor Stranamore "Eh se facessero
        tutti così qui la coda si ridurrebbe tantissimo e
        probabilmente basterebbe una cassa sola anziché
        10 come accade adesso". Non pensando che in
        questo caso lei diventerebbe inutile e la
        licenzierebbero.Perchè dovrebbe pensarlo se nel pubblico il licenziamento non è praticamente contemplato? Si resta senza far niente ma non ti licenziano :(Ciao.
      • ullala scrive:
        Re: Ma perché?
        - Scritto da: Dottor Stranamore
        - Scritto da: Guybrush Fuorisede

        Perché tutti devono stare su internet?

        Come ci sono molti italiani che non amano la

        televisione, ci sono molti italiani che non
        amano

        internet. E'

        fisiologico.

        Internet NON e' per tutti, non è obbligatorio

        essere connessi ad

        internet.

        Non ancora almeno, così come non è obbligatorio

        possedere un'automobile o un telefono

        cellulare.



        Mantellini è uno di quelli che crede nella banda
        larga e nel wifi come mezzo per migliorare il
        mondo. In realtà migliora la qualità della vita,
        ma fa aumentare tantissimo la
        disoccupazione.
        Per esempio oggi ho prenotato una visita
        ospedaliera con la carta regionale dei servizi,
        ho fatto tutto tramite Internet con il mio 14.400
        Con "mio 14.400" non starei a fare commenti su PI perchè non ci riuscirei proprio(rotfl)
        • Hector scrive:
          Re: Ma perché?
          - Scritto da: ullala
          Con "mio 14.400" non starei a fare commenti su PI
          perchè non ci riuscirei
          proprio
          (rotfl)Perché non dovrebbe? Salva il sorgente della pagina, sono 60 kb e un 14.400 li scarica tranquillamente. Ogni messaggio è di poche righe e viene scaricato quando ci clicchi sopra.
    • boh scrive:
      Re: Ma perché?
      - Scritto da: Guybrush Fuorisede
      Perché tutti devono stare su internet?
      Come ci sono molti italiani che non amano la
      televisione, ci sono molti italiani che non amano
      internet. E'
      fisiologico.
      Internet NON e' per tutti, non è obbligatorio
      essere connessi ad
      internet.
      Non ancora almeno, così come non è obbligatorio
      possedere un'automobile o un telefono
      cellulare.

      Ok, ci sono un sacco di italiani che non vanno su
      internet.
      Risposta: per usare correttamente la rete bisogna
      studiare e non poco (e il primo che dice "non è
      vero" o "è facile" provi a scrivere tutti i
      passaggi che fa per mettere in rete un
      dispositivo, facendo finta di spiegarlo ad uno
      che su internet manco sa dove sta di casa
      google).

      Il massimo che si può fare è offrire servizi
      ATTRAVERSO internet, belli e confezionati e
      realizzati ad hoc per evitare a queste persone di
      non impegnare tempo e risorse per lo studio di
      qualcosa che non sentono come
      necessario.

      Tutto qui. Internet non c'entra in questo caso.
      Non si deve far innamorare nessuno di niente, al
      massimo lo stato può farsi carico di una versione
      "dedicata per web TV o telefonino" dei suoi
      portali. Chi vuole si connette, gli altri
      continueranno ad usare raccomandate e carte
      bollate fino alla fine (o finché una LEGGE non
      obbligherà i cittadini a dotarsi di connessione E
      QUINDI a
      studiare).

      GTFSnon è che tutti devono stare su internet, ma è giusto che tutti abbiano le stesse opportunità di accedere ad internet, che è molto diverso...
      • Dottor Stranamore scrive:
        Re: Ma perché?
        - Scritto da: boh
        non è che tutti devono stare su internet, ma è
        giusto che tutti abbiano le stesse opportunità di
        accedere ad internet, che è molto
        diverso...Ma chi è che non ha la possibilità di collegarsi a Internet quando un normalissimo modem collegato al filo del telefono permette di fare e-commerce, prenotare esami medici(io l'ho fatto da poco) e anche di comprare ebooks visto che sono grandi poche kb.
        • ruppolo scrive:
          Re: Ma perché?
          - Scritto da: Dottor Stranamore
          - Scritto da: boh

          non è che tutti devono stare su internet, ma è

          giusto che tutti abbiano le stesse opportunità
          di

          accedere ad internet, che è molto

          diverso...

          Ma chi è che non ha la possibilità di collegarsi
          a Internet quando un normalissimo modem collegato
          al filo del telefono permette di fare e-commerce,
          prenotare esami medici(io l'ho fatto da poco) e
          anche di comprare ebooks visto che sono grandi
          poche
          kb.Il punto è "pari opportunità".
    • giorgio scrive:
      Re: Ma perché?

      Risposta: per usare correttamente la rete bisogna studiare e non poco (e
      il primo che dice "non è vero" o "è facile" provi a scrivere tutti i
      passaggi che fa per mettere in rete un dispositivo, facendo finta di
      spiegarlo ad uno che su internet manco sa dove sta di casa google).nn sn da cordo. io o studiato tantisimo a skuola e o un sacco di amici su facebuuk. nn mi piace ki dice ke ce' ingnioranza in giro, uso internet col cell e sn contento configurarlo e stato facile con tute le icone colorate, nn parliamo ha caso per favr! Komunque, tvtb
      • pippO scrive:
        Re: Ma perché?
        - Scritto da: giorgio
        nn sn da cordo. io o studiato tantisimo a skuola
        e o un sacco di amici su facebuuk. nn mi piace ki
        dice ke ce' ingnioranza in giro, uso internet col
        cell e sn contento configurarlo e stato facile
        con tute le icone colorate, nn parliamo ha caso
        per favr! Komunque,
        tvtb(rotfl)(rotfl)cmq tvtb ;)
      • panda rossa scrive:
        Re: Ma perché?
        - Scritto da: giorgio

        Risposta: per usare correttamente la rete
        bisogna studiare e non poco (e
        il primo che dice
        "non è vero" o "è facile" provi a scrivere tutti
        i
        passaggi che fa per mettere in rete un
        dispositivo, facendo finta di
        spiegarlo ad uno
        che su internet manco sa dove sta di casa
        google).

        nn sn da cordo. io o studiato tantisimo a skuola
        e o un sacco di amici su facebuuk. nn mi piace ki
        dice ke ce' ingnioranza in giro, uso internet col
        cell e sn contento configurarlo e stato facile
        con tute le icone colorate, nn parliamo ha caso
        per favr! Komunque,
        tvtbE' chiaro che non si parla di te, che si vede che sei uno in gamba.Il problema e' quella massa di bimbiminkia saccenti ed ignoranti che siccome sanno fare due click credono di poter controllare il mondo.Ce ne sara' sicuramente qualcuno tra i tuoi amici di fessbuk.
    • Giulia scrive:
      Re: Ma perché?
      - Scritto da: Guybrush Fuorisede
      Perché tutti devono stare su internet?Penso che sia la stessa domanda che un servo analfabeta della gleba si poneva nel 1452 dopo l'invenzione della stampa a caratteri mobili(sostituendo "STARE SU INTERNET" con "LEGGERE E SCRIVERE"), alla fine studiare per saper leggere e scrivere e' diventato obbligatorio ma ce ne e' voluto di tempo .......................
      • Hector scrive:
        Re: Ma perché?
        - Scritto da: Giulia
        - Scritto da: Guybrush Fuorisede

        Perché tutti devono stare su internet?
        Penso che sia la stessa domanda che un servo
        analfabeta della gleba si poneva nel 1452 dopo
        l'invenzione della stampa a caratteri
        mobili(sostituendo "STARE SU INTERNET" con
        "LEGGERE E SCRIVERE"), alla fine studiare per
        saper leggere e scrivere e' diventato
        obbligatorio ma ce ne e' voluto di tempo
        .......................Stare su Internet non è un problema di conoscenza, ma più di costi. Imparare a leggere e scrivere richiede del tempo, mentre per usare il computer ho visto io stesso che con gli anziani ti metti lì un'oretta o due e già le cose essenziali le hanno imparate. Però di comprare il computer e di pagare un abbonamento mensile solo per collegarsi a Internet non hanno voglia, non interessa. Preferiscono leggere il giornale di carta preso in edicola. Andare in ospedale di persona anziché prenotare al telefono. Ritirare la pensione alle poste anziché farsela accreditare sul conto, figurati guardare il conto online. Ovviamente non tutti sono così, ma tanti sì. Siccome il nostro è un paese a popolazione prevalentemente anziana molti non sono interessati a Internet anche se sanno che c'è.
    • BirraDiRadi ce scrive:
      Re: Ma perché?
      - Scritto da: Guybrush Fuorisede
      Perché tutti devono stare su internet?infatti
      Come ci sono molti italiani che non amano la
      televisione, chiediamoci come mai.di sicuro non è il mezzo, ma il contenuto
      ci sono molti italiani che non amano
      internet. qui temo sia il mezzo
      E'
      fisiologico.
      Internet NON e' per tutti, non è obbligatorio
      essere connessi ad
      internet.diciamo che NON DOVREBBE ma la realtà è che purtroppo oggi ci sono alcune cose che non puoi fare.questo è il problema vero.in un mondo che non è completamente connesso basare servizi essenziali esclusivamente su internet (o rendere dei passaggi obbligatori) per me è completamente non giusto (non dico incostituzionale perché non lo so).avere a che fare con l'amministrazione pubblica, per il cittadino, non dev'essere una questione di mezzo tecnico.intendo dire che dobbiamo andare più verso cose elementari come buttare giù le barriere architettoniche e consentire a chi ha ANCORA MENO possibilità e conoscenze di accedere al pubblico, non di incasinare la vita alla gente che ha altro da fare che imparare una cosa nuova.Ben venga quando sarà prassi comune, ma ci vogliono parecchi anni prima che diventi così, per qualsiasi mezzo.
      Non ancora almeno, così come non è obbligatorio
      possedere un'automobile o un telefono
      cellulare.Sarebbe bello. Ma guarda gli annunci di lavoro: automunito, patente X o patente Y.Oggi ormai lo danno persino per scontato... tranne per lavori umili... allora ti accorgi in che paese vivi: chiedi ad un immigrato qualsiasi se lo assumono all' se non ha la macchina.E il telefono?La maggior parte dei contratti (anche online) prevede che tu OBBLIGATORIAMENTE inserisca un numero di telefono fisso o cellulare.
      Ok, ci sono un sacco di italiani che non vanno su
      internet.E che non sanno usare il bancomat, programmare un videoregistratore, giocare con una consolle qualsiasi, programmare una stufa o una lavatrice perché si accenda ad una certa ora, usare con un po' di coscienza una fotocamera digitale...
      Risposta: per usare correttamente la rete bisogna
      studiare e non poco (e il primo che dice "non è
      vero" o "è facile" provi a scrivere tutti i
      passaggi che fa per mettere in rete un
      dispositivo, facendo finta di spiegarlo ad uno
      che su internet manco sa dove sta di casa
      google).ti stai però spingendo pericolosamente verso il "rendiamo tutto superfacile" che ci porta all'appiattimento della conoscenza e conseguente abbassamento della qualità.Anche se un bel "attacca il modem : va tutto" sarebbe carino :)
      Il massimo che si può fare è offrire servizi
      ATTRAVERSO internet, belli e confezionati e
      realizzati ad hoc per evitare a queste persone di
      non impegnare tempo e risorse per lo studio di
      qualcosa che non sentono come
      necessario.abbastanza vero, ma la storia dell'innamoramento non è sbagliata. Se ne parli, se dici quello che fai (non quello che "si può" fare) le persone che comunque non lo useranno mai ti iniziano a dire "ma fai questo con internet, prova quest'altro, vedi su internet questo?"l'innamoramento parte da questo, dal considerare il mezzo.la parte tecnica e fisica... quella richiede di più.
      Tutto qui. Internet non c'entra in questo caso.
      Non si deve far innamorare nessuno di niente, al
      massimo lo stato può farsi carico di una versione
      "dedicata per web TV o telefonino" dei suoi
      portali.capisco il tuo punto di vista, ma prova a considerare quanto ti dicevo sopra
      Chi vuole si connette, gli altri
      continueranno ad usare raccomandate e carte
      bollate fino alla fine (o finché una LEGGE non
      obbligherà i cittadini a dotarsi di connessione E
      QUINDI a
      studiare).questa sarebbe la vera schifezza: già è un po' assurdo (ma lo comprendo) che la legge "non ammetta" ignoranza in sede di tribunale (in un paese con non poche leggi) ... che poi ti obblighi a possedere mezzi e conoscenze per fare cose che tra esseri umani possono essere comunque fatte... questo è disumano, incivile, soverchiante.E oltre tutto svuota il paese demandando a delle macchine una complessità di pensiero e una flessibilità (e una compassione, nel senso latino del termine) che solo gli esseri umani possono dare.Già parliamo de "la macchina dello stato" ... se poi lo stato sarà rappresentato da macchine... tra l'altro gestite da chi? Magari da un it dept in india...
    • ruppolo scrive:
      Re: Ma perché?
      - Scritto da: Guybrush Fuorisede
      Perché tutti devono stare su internet?Nessuno "sta" su Internet, Internet non è un luogo, ma un sistema di connessione, come il telefono con annesse segreterie telefoniche.Un sistema di connessione utile quanto il telefono, quindi non è nemmeno da mettere in discussione se debba essere un diritto per tutti la possibilità di usufruirne a costi popolari.Il "gratis" lo ritengo un ecXXXXX: rete idrica, energia elettrica, telefono, strade: tutto ciò è utile, niente è indispensabile per la sopravvivenza, niente di tutto ciò è gratuito. Perché il wi-fi dovrebbe esserlo?Dovrebbe esserlo nella misura in cui posso, gratuitamente, lavarmi le mani e bere l'acqua del rubinetto in un bagno di un bar o ristorante, ad esempio. E senza identificarmi. Nel senso di gratuito la dove qualcuno se ne assume il costo, senza caricarlo sulla collettività.E senza lo stato venga a limitare la libertà dei cittadini ogni tre per due.L'articolo 3 della Costituzione recita: "È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese." RIMUOVERE GLI OSTACOLI, NON PORLI!
      • Teo_ scrive:
        Re: Ma perché?
        - Scritto da: ruppolo
        - Scritto da: Guybrush Fuorisede

        Perché tutti devono stare su internet?

        Nessuno "sta" su Internet, Internet non è un
        luogo, ma un sistema di connessione, come il
        telefono con annesse segreterie
        telefoniche.

        Un sistema di connessione utile quanto il
        telefono, quindi non è nemmeno da mettere in
        discussione se debba essere un diritto per tutti
        la possibilità di usufruirne a costi
        popolari.
        Il "gratis" lo ritengo un ecXXXXX: rete idrica,
        energia elettrica, telefono, strade: tutto ciò è
        utile, niente è indispensabile per la
        sopravvivenza, niente di tutto ciò è gratuito.
        Perché il wi-fi dovrebbe
        esserlo?
        Dovrebbe esserlo nella misura in cui posso,
        gratuitamente, lavarmi le mani e bere l'acqua del
        rubinetto in un bagno di un bar o ristorante, ad
        esempio. E senza identificarmi. Nel senso di
        gratuito la dove qualcuno se ne assume il costo,
        senza caricarlo sulla
        collettività.Lo vedrei bene come costo caricato sulla collettività là dove la collettività ne può trarre vantaggi (economici, culturali, ecc.).Fornire connettivià wifi gratuita a un piccolo paese turistico, può costare meno alle casse comunali che tenere accesa una fontana.
        • Lois scrive:
          Re: Ma perché?
          - Scritto da: Teo_
          - Scritto da: ruppolo

          - Scritto da: Guybrush Fuorisede


          Perché tutti devono stare su internet?



          Nessuno "sta" su Internet, Internet non è un

          luogo, ma un sistema di connessione, come il

          telefono con annesse segreterie

          telefoniche.



          Un sistema di connessione utile quanto il

          telefono, quindi non è nemmeno da mettere in

          discussione se debba essere un diritto per tutti

          la possibilità di usufruirne a costi

          popolari.

          Il "gratis" lo ritengo un ecXXXXX: rete idrica,

          energia elettrica, telefono, strade: tutto ciò è

          utile, niente è indispensabile per la

          sopravvivenza, niente di tutto ciò è gratuito.

          Perché il wi-fi dovrebbe

          esserlo?

          Dovrebbe esserlo nella misura in cui posso,

          gratuitamente, lavarmi le mani e bere l'acqua
          del

          rubinetto in un bagno di un bar o ristorante, ad

          esempio. E senza identificarmi. Nel senso di

          gratuito la dove qualcuno se ne assume il costo,

          senza caricarlo sulla

          collettività.

          Lo vedrei bene come costo caricato sulla
          collettività là dove la collettività ne può
          trarre vantaggi (economici, culturali,
          ecc.).
          Fornire connettivià wifi gratuita a un piccolo
          paese turistico, può costare meno alle casse
          comunali che tenere accesa una
          fontana.Ma vengono fatti dei test medici per una decina di anni prima di mettere sul mercato il wifi?Perché io con i ripetitori delle radio e televisioni, i ripetitori dei cellulari e ora col wifi non sto troppo tranquillo.In passato prima abbiamo messo l'eternit nei palazzi e poi si è scoperto che è pericoloso. Non vorrei si stia facendo lo stesso con le nuove tecnologie.
          • pippO scrive:
            Re: Ma perché?
            - Scritto da: Lois
            Ma vengono fatti dei test medici per una decina
            di anni prima di mettere sul mercato il
            wifi?
            Perché io con i ripetitori delle radio e
            televisioni, i ripetitori dei cellulari e ora col
            wifi non sto troppo
            tranquillo.
            In passato prima abbiamo messo l'eternit nei
            palazzi e poi si è scoperto che è pericoloso. Non
            vorrei si stia facendo lo stesso con le nuove
            tecnologie.Ti sei appena offerto come cavia... :D
          • Sgabbio scrive:
            Re: Ma perché?
            con la differenza che chi produceva tale materiale sapeva già della loro effettiva pericolosità.Sul wifi e affini ci stanno pareri e ricerche discordanti.
  • iRoby scrive:
    Reti libere
    Il decreto Pisanu ha comunque fatto danno.Prima di tutto ha reso illegale condividersi un acXXXXX condominiale o tra un paio di vicini di casa che volevano risparmiare qualcosa costringendo costoro nella clandestinità, o collegare capannoni ed uffici di una stessa azienda a breve distanza tra loro, tanto che chi lo ha fatto è dovuto rimanere in clandestinità o ha dovuto spendere uno sproposito per soluzioni alternative.Gli hotspot pubblici e gratuiti oggi come oggi sono in pochissime aree private eppure sarebbero utilissimi tanti luoghi in cui avere un minimo di acXXXXX anche con larghezza di banda non eccelsa.Perché oggi si stanno diffondendo device molto utili e sempre più portabili, gli smartphone, i tablet, netbook sempre pi raffinati. E se mentre ti prendi un caffè, trovi una rete aperta messa a disposizione dalla caffetteria, potercisi sincronizzare email, contatti, RSS, ecc. È utilissimo.Nessuna copertura capillare è inteso, che non va ad intaccare il business del 3G e delle reti mobili, ma che nel suo piccolo è utile anche a fargli un poco di concorrenza e farne ridurre il costo.E poi penso che anche il progetto Fon e delle reti con le Foneere era qualcosa di interessante che avrebbe potuto avere una discreta utilità se non fosse stato castrato dalla legislazione italiana.
    • anonimo scrive:
      Re: Reti libere
      - Scritto da: iRoby
      Il decreto Pisanu ha comunque fatto danno.
      Prima di tutto ha reso illegale condividersi un
      acXXXXX condominiale o tra un paio di vicini di
      casa che volevano risparmiare qualcosaIl decreto Pisanu in questo caso c'entra poco. Gli stessi contratti che sigli con i provider te lo vietano.
      • Maestro Miyagi scrive:
        Re: Reti libere
        E, quand'anche non ci fossero clausole del genere, la condivisione di acXXXXX internet WI-FI con fornitura di servizio fuori dai confini della proprietà privata sarebbe vietato dal codice delle comunicazioni elettroniche del 2003 (art. 99 e seguenti), senza autorizzazione.Il Decreto Pisanu era solo uno dei molti ostacoli normativi che ci sono tuttora a Sultanopoli.
    • ruppolo scrive:
      Re: Reti libere
      - Scritto da: iRoby
      Il decreto Pisanu ha comunque fatto danno.Ora una domanda che dovremmo porci e dare una risposta è:CHI PAGA IL DANNO?Io presenterei il conto a Pisanu e a chi ha firmato tale insulsa Legge (insulsa perché applicata nel paese dove NON si sono svolti i fatti che l'hanno determinata).
      • Valeren scrive:
        Re: Reti libere
        Oggettivamente, quoto perché è sacrosanto.Ma sono impunibili quindi inutile persino farsi marcire il sangue.
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