Google, boutique per utenti modaioli

Annunciato il lancio di una piattaforma che funzioni come un grande aggregatore di negozi virtuali. Aperti da firme prestigiose e star di Hollywood. Così BigG ha sfruttato il visual search di Like.com

Roma – Una nuova piattaforma online , che permetterà al gigante del search Google di entrare in uno dei mercati più redditizi del Pianeta. Un nuovo avamposto del commercio elettronico, che aprirà una serie di prestigiose boutique ai seguaci più scrupolosi delle varie firme legate alla moda internazionale. Boutiques.com costituirà così l’ultima sfida per l’azienda di Mountain View, tuffatasi ora in un business da circa 500 miliardi di dollari .

Attualmente disponibile in beta privata, la nuova piattaforma di BigG ha già iniziato a raccogliere adesioni tra i personaggi più in vista del settore più fashion dell’abbigliamento. Note firme come Oscar de la Renta e Isaac Mizrahi apriranno così il proprio negozio virtuale, a disposizione degli utenti per il conseguente acquisto sui siti di grandi retailer come Saks Fifth Avenue, Net-a-porter e Barneys New York .

Google ha infatti sottolineato come Boutiques.com non sarà un sito per gli acquisti, ma semplicemente un grande aggregatore di negozi virtuali . Aperti online non soltanto da grandi firme della moda, ma anche da celebrità dello spettacolo come Sarah Jessica Parker e Katie Holmes. Queste ultime metteranno a disposizione degli utenti una serie di capi, come una sorta di consigli per rimanere sempre al passo con le nuove tendenze.

E Boutiques.com costituirà anche un’occasione per osservare gli ultimi risultati acquisiti dalla Grande G nel campo del visual search , soprattutto in seguito all’acquisizione del motore Like.com . Sul sito sarà infatti possibile effettuare ricerche in base a parametri come il colore, la taglia, il modello . O magari cercare un completo simile – ma più economico – a quello proposto da facoltose star di Hollywood.

Gli utenti potranno quindi votare i propri abbinamenti preferiti, per poi eventualmente sceglierli su piattaforme terze come quelle dei vari retailer specializzati. Un’opportunità non del tutto originale: siti come ShopStyle e Polyvore offrono già da tempo la possibilità di condividere gusti modaioli e fare shopping sul web. L’obiettivo di Google sembra però essere chiaro: attirare le grandi masse con i nomi più altisonanti e fashion .

Mauro Vecchio

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  • formichiere scrive:
    CYBERPUNK!!
    yeyeye
  • G,G scrive:
    Già vedo
    La puntata di south park in cui fa la stessa cosa il loro prof!!! :-DRiflettete un attimo su cosa succederebbe però!
  • noi siamo i borg scrive:
    LA RESISTENZA È INUTILE
    Voi sarete assimilati
  • Surak 2.0 scrive:
    globalizzazione
    Dunque un tizio iracheno che lavora a New York si farà impiantare (?) una telecamera nel collo sotto la nuca (immagino) con i soldi del Qatar?Il tutto verrebbe chiamato "arte"... ma la definizione più giusta mi sembra "l'internazionale della malattia mentale".Ormai in troppi si considerano o vogliono fare gli artisti e si inventano le peggiori idee per far rimbalzare il proprio nome in rete e stampa, dalla tipa che si offre contro il nucleare in Germania, al tizio che organizza spogliarelli di massa in giro per il mondo, a tanti altri nostri ricordati più per le polemiche che per le opere (trannè magari un caso unico, mai più ripetuto). E basta!
    • Andrea scrive:
      Re: globalizzazione
      Il prossimo XXXXX si farà mettere una fotocamera sul pis@ell@....Che tristessa...By(t)e
      • gnugnolo scrive:
        Re: globalizzazione
        hanno abolito i manicomi cosa vi aspettavate? Sono tra noi... aiuto!!!
      • Surak 2.0 scrive:
        Re: globalizzazione
        XXXXX, lui?Probabilmente il tizio guadagnerà più con questa trovata vendendo interviste (sul nulla tra l'altro) che in tutto il resto della sua vita lavorativa.XXXXX sono quelli che non trovano di meglio di cui occuparsi eppure c'è tanto (pure Reppublica.it ha un articolo su 'sto balordo)
    • SCF IS EVIL scrive:
      Re: globalizzazione
      Yes we can, se po fa (e si fa)!
      • Surak 2.0 scrive:
        Re: globalizzazione
        Esattamente a chi ti riferisci?A questi pseudo artisti (manco tanto originali) che s'inventano la polemica per far "riecheggiare" il loro nome grazie a pessimi giornalisti e blogger che stanno al loro gioco o al farsi attaccare sulla pelle (con la pelle) una microcamera? Non c'è nulla di cyborg, più di quanto non vi sia nell'incollarsi un termometro elettronico..non dico dove!Quel che invece andrebbe sottolineato è che questa tecnica ormai viene abusata e porta a pericolose emulazioni.Il tizio americano che voleva bruciare Corani rientra nella stessa categoria.Si è dovuto mobilitare Obama, ma la stampa che ha fatto da megafono a questo tizio, ha fatto autocritica? Si sente responsabile dei morti che sono stati causati?
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