Google chiede scusa per Michelle

Un'immagine denigratoria della moglie del Presidente USA ricompare nelle pagine di BigG. La soluzione per ora è nell'informazione

Roma – Dopo aver provato inutilmente a rimuovere un’immagine offensiva della first lady statunitense Michelle Obama, Google ha optato per una decisione drastica, acquistando uno spazio pubblicitario da utilizzare per scusarsi e spiegare le motivazioni che hanno vanificato gli sforzi di BigG nell’eliminare i contenuti offensivi nei confronti della moglie del Presidente.

L’immagine in questione era comparsa per la prima volta nei risultati di ricerca di Google la scorsa settimana: viste le enormi difficoltà incontrate per occultarla alla vista degli utenti si è deciso di riproporre uno stratagemma già usato in passato per i tentativi di googlebombing , una pratica utilizzata per influenzare il ranking con cui la grande G stila le sue classifiche di ricerca.

Qualche anno fa tenne banco la questione di Jew Watch, un portale dichiaratamente antisemita. Google in quell’occasione scelse un comportamento simile, decidendo di non rendere inaccessibile il sito dai risultati di ricerca, piazzando però degli avvisi e lasciando alle amministrazioni dei singoli stati la possibilità di agire secondo la propria legge.

Tuttavia la moglie di Barack Obama è statunitense tanto quanto Google. Possibile quindi che la giustificazione di Mountain View sia stata in qualche modo ispirata dallo stesso motivo che aveva indotto BigG a modificare i risultati di ricerca per l’ex presidente Bush.

Giorgio Pontico

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  • Pino scrive:
    [OT] "Un'ormai classico incontro"
    Erroraccio! Non si mette l'apostrofo al maschile! :$
  • Undertaker scrive:
    In gabbia chi non ubbidisce e stá zitto
    Praticamente la polizia ha ordinato a questa persona di fare un cosa, in particolare di inserire un commento si twitter, lui non l'ha fatto e l'hanno arrestato.Il fatto é che la polizia non ha l'autoritá per ordinare proprio nulla, non siamo sudditi.Questo arresto é uno scandalo e spero che questo signore chieda un rimborso tale da lasciare in mutande i bravacci a stelle e strisce, dato che, per la fortuna di chi ci abita gli USA sono una nazione seria, non l'italietta dove abusi del genere sono talmente diffusi da non fare nemmeno notizia: per esempio, il fatto del ragazzo ammazzato di botte in carcere é scampato all'insabbiamento mediatico solo grazie ai servizi delle iene e di striscia.
    • guast scrive:
      Re: In gabbia chi non ubbidisce e stá zitto
      Secondo me sei partito in quarta leggendo l'articolo in maniera troppo superficiale.Chi organizza un evento è responsabile per le misure di sicurezza. Se si presenta una folla eccessiva che mette a repentaglio la sicurezza deve fare qualcosa.Secondo me la polizia gli ha detto proprio questo, gli avrà anche chiesto di usare Twitter perchè è lo stesso mezzo che era stato usato per radunare i fans. Ma lo ha arrestato perchè non ha voluto fare niente, non perchè non ha voluto usare Twitter.Poi i giornalisti tra cui PI hanno rimaneggiato la notizia per trasformarla in una pubblicità.
      • ruppolo scrive:
        Re: In gabbia chi non ubbidisce e stá zitto
        - Scritto da: guast
        Secondo me sei partito in quarta leggendo
        l'articolo in maniera troppo
        superficiale.

        Chi organizza un evento è responsabile per le
        misure di sicurezza. Se si presenta una folla
        eccessiva che mette a repentaglio la sicurezza
        deve fare
        qualcosa.
        Secondo me la polizia gli ha detto proprio
        questo, gli avrà anche chiesto di usare Twitter
        perchè è lo stesso mezzo che era stato usato per
        radunare i fans. Ma lo ha arrestato perchè non ha
        voluto fare niente, non perchè non ha voluto
        usare
        Twitter.
        Poi i giornalisti tra cui PI hanno rimaneggiato
        la notizia per trasformarla in una
        pubblicità.L'ordine pubblico è competenza della polizia, non dei privati cittadini. Inoltre i cittadini non sono tenuti ad eseguire alcun ordine che vada oltre il farsi identificare. Quelli che lo hanno arrestato risponderanno di abuso di potere. Ben che gli vada perderanno il lavoro.
        • Wolf01 scrive:
          Re: In gabbia chi non ubbidisce e stá zitto
          Ma poi le 3000 ragazzine nel centro commerciale erano tutte collegate a internet a leggere twitter?Che pena che mi fanno.
          • Bruno scrive:
            Re: In gabbia chi non ubbidisce e stá zitto
            In America la connessione a internet è data per scontata, è come avere gli sms... è per questo che twitter funziona tanto.
          • Wolf01 scrive:
            Re: In gabbia chi non ubbidisce e stá zitto
            Si ma dai, ma andare ad un evento e seguirlo tramite twitter è come andare a letto con la ragazza e scriversi "ooooh siiii" via sms...
      • John Spartan scrive:
        Re: In gabbia chi non ubbidisce e stá zitto
        Veramente lancinante: la polizia che arresta l'organizzatore dell'evento perché non ha fatto abbastanza se non niente per evitare il "preannunciato delirio" (sanno perfettamente come funzionano gli adolescenti generazione pleistescion/feisbuc/tuitter) e un bamboccetto tin-eger che è in grado di mettere più scompiglio del presidente degli Stati Uuniti del West.Che buffonaia, poveri ragazzini e povera Ammerrica.
    • John Spartan scrive:
      Re: In gabbia chi non ubbidisce e stá zitto
      - Scritto da: Undertaker
      Praticamente la polizia ha ordinato a questa
      persona di fare un cosa, in particolare di
      inserire un commento si twitter, lui non l'ha
      fatto e l'hanno
      arrestato.Si, perché è responsabile dell'accaduto e non ha fatto una mazza per evitare l'apocalisse.
      Il fatto é che la polizia non ha l'autoritá per
      ordinare proprio nulla, non siamo
      sudditi.Dipende dalle tue responsabilità, e poi bisogna vedere che c'è di vero nella notizia
      Questo arresto é uno scandalo e spero che questo
      signore chieda un rimborso tale da lasciare in
      mutande i bravacci a stelle e strisce, dato che,
      per la fortuna di chi ci abita gli USA sono una
      nazione seria,Col presidente che si ritrovano faresti meglio a non sbilanciarti troppo sulla parole "seria"... non l'italietta dove abusi del
      genere sono talmente diffusi da non fare nemmeno
      notizia: per esempio, il fatto del ragazzo
      ammazzato di botte in carcereIl ragazzo era un noto spacciatore e drogato, già conosciuto alle forze dell'ordine.L'ipocrisia fa si che tutti si scandalizzino quando i Cucchi dell'occasione spacciano davanti alle scuole ai pargoletti dei benpensanti, tanto che essi sono disposti a linciare lo spacciatore se lo beccano e a gridare allo Stato che non fà nulla per arginare il fenomeno, poi quando uno di questi crepa in carcere (e non sarebbe dovuto succedere, roba da terzo mondo) per motivi per altro ancora da dimostrare, diventano tutti buoni (io dico ipocriti) é scampato
      all'insabbiamento mediatico solo grazie ai
      servizi delle iene e di
      striscia.In Italia servono Striscia e le Iene perché i magistrati sono troppo occupati anche per vedere la Marchi che truffa in bella vista sui canali TV (I magistrati non guardano la TV...).
    • harvey scrive:
      Re: In gabbia chi non ubbidisce e stá zitto
      - Scritto da: Undertaker
      Il fatto é che la polizia non ha l'autoritá per
      ordinare proprio nulla, non siamo
      sudditi.La polizia ha tutti i diritti di ordinare qualsiasi cosa per evitare che qualcuno si ferisca ....Se uno vuol non fare quanto chiesto e' giustissimo che paghi per le conseguenze per il suo rifiuto, sia in ambito penale che civileps: spero che tu non organizzi eventi, altrimenti dimmi quali, che non vengo. Ma lo immagino già tutto fuori a norma e tu che ti rifiuti di mettere gli estintori :D
      • Wolf01 scrive:
        Re: In gabbia chi non ubbidisce e stá zitto
        - Scritto da: harvey
        Ma lo immagino già
        tutto fuori a norma e tu che ti rifiuti di
        mettere gli estintori
        :DGuarda che la differenza è abissale.Lui si è rifiutato di "parlare con la folla" e non ha senso che sia incriminato per questo.È come se ci fosse un tipo che tenta di buttarsi giù dal palazzo e la polizia ti ferma per strada ordinandoti di parlare con il tipo e convincerlo di non buttarsi, altrimenti ti arrestano.Il problema è che quì la folla era di ragazzine minorenni, la polizia si è fatta problemi nell'intervenire come farebbe con una folla di hooligan e ha scaricato il barile sull'organizzatore.
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