Google dichiara guerra ai patent troll

BigG vuole mettere fine al giro d'affari miliardario che ruota attorno alla proprietà intellettuale. Una pratica, quella di demandare a terzi la difesa dei brevetti, che uccide concorrenza, innovazione e mortifica i consumatori

Roma – L’impegno di Google contro la “privatizzazione” dei brevetti, un fenomeno sempre più diffuso tra le principali aziende della Silicon Valley. Con l’esternalizzazione della proprietà intellettuale, numerosi giganti high-tech hanno deciso di affidare a società legali terze il compito di attaccare la concorrenza, portando a disastrose conseguenze nel settore dell’innovazione e nella libertà di scelta dei consumatori a stelle e strisce .

In un pacchetto di commenti inviati alla Federal Trade Commission (FTC) e ai vertici del Dipartimento di Giustizia (DoJ), la Grande G ha chiesto un rapido intervento a livello federale contro i cosiddetti troll dei brevetti. Quelle law firm specializzate nella difesa più rocciosa delle proprietà altrui, assoldate per sbaragliare la concorrenza e minare lo sviluppo di piccole startup dalle limitate risorse legali .

Questa la visione condivisa da Google con BlackBerry, EarthLink e Red Hat, unitesi alla crociata di Mountain View contro un business da 30 miliardi di dollari all’anno . Per l’economia statunitense un conto fin troppo salato da pagare, soprattutto per le nefaste conseguenze nelle scelte dei consumatori e nel livello di innovazione tecnologica. I troll dei brevetti andrebbero inoltre a gettare un’ombra estesa sul possibile raggiungimento della pace.

Lo stesso DoJ aveva invocato un diverso approccio al mercato, innanzitutto basato sulla condivisione pacifica delle tecnologie standard. Con la collaborazione dell’Ufficio dei brevetti e dei marchi registrati (USPTO), i membri della International Trade Commission (ITC) erano stati invitati a non applicare tutte quelle ingiunzioni volte a bandire la vendita di prodotti che risultino legati a brevetti su tecnologie ritenute essenziali .

Mauro Vecchio

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • mauromol scrive:
    Ma cosa vuol dire il titolo della notizi
    Non c'entra nulla con il contenuto...
    • Leguleio scrive:
      Re: Ma cosa vuol dire il titolo della notizi
      - Scritto da: mauromol
      Non c'entra nulla con il contenuto..."Mappe online, non alla guida"; sottinteso: guida di un autoveicolo. Le mappe online sono ovviamente tali anche se le si guarda su un telefonino o su un orologio digitale con la tv: http://www9.pcmag.com/media/images/287199-seiko-tv-watch-1982.jpgNon è necessario avere un portatile appoggiato sul volante per violare il codice della strada.
      • mauromol scrive:
        Re: Ma cosa vuol dire il titolo della notizi
        L'articolo dice che in California non è consentito l'uso del touch screen di un dispositivo (sia esso smartphone o altro) se non ti consente di avere le mani libere al volante mentre guidi.Ora, cosa c'entra che le mappe siano online (piuttosto che offline)? E chi l'ha detto che non sia legale usare le mappe alla guida? È sufficiente non agire sul display mentre si è in marcia, esattamente come non dovresti inviare SMS o fare telefonate con il cellulare in mano! Mi paiono due concetti molto diversi.
        • Leguleio scrive:
          Re: Ma cosa vuol dire il titolo della notizi
          - Scritto da: mauromol
          L'articolo dice che in California non è
          consentito l'uso del touch screen di un
          dispositivo (sia esso smartphone o altro) se non
          ti consente di avere le mani libere al volante
          mentre
          guidi.Esatto.
          Ora, cosa c'entra che le mappe siano online
          (piuttosto che offline)? È un modo di dire, alla fine. Significa che il telefonino riceve i segnali per l'orientamento. Che poi le mappe siano salvate in locale o siano online, è irrilevante.
          E chi l'ha detto che non
          sia legale usare le mappe alla guida? È
          sufficiente non agire sul display mentre si è in
          marcia, esattamente come non dovresti inviare SMS
          o fare telefonate con il cellulare in mano!La sentenza analizza proprio la questione in maniera minuziosa.Per arrivare alla conclusione che si sapeva già prima: sì, il telefono usato come mappa mentre si guida è illegale tanto quanto una telefonata o un SMS. Dov'è la notizia, dici? Me lo chiedo anch'io. (anonimo)
  • Io No scrive:
    Meno male che viviamo in Italia
    e si può telefonare, mandare messaggi, e scrivere agli amici di Facebook e fare tutti gli incidenti che si vuole illimitatamente.
  • Leguleio scrive:
    Non che le cartine...
    Non credo che se l'autista Steven Spriggs fosse stato pizzicato mentre teneva in mano una piantina, oppure mentre sbirciava sul sedile a fianco dove stava appoggiata, la storia sarebbe andata diversamente. Alla guida bisogna essere concentrati. Si vuol dare una nota di colore tecnologico a una notizia di sconcertante banalità.
Chiudi i commenti