Google e i nuovi pagamenti mobile

BigG pronta a gettarsi nella mischia delle tecnologie NFC, offrendo agli utenti di Android la possibilità di effettuare acquisti con un semplice gesto del telefono. In un chip verranno memorizzati dati finanziari e buoni fedeltà

Roma – Voci insistenti hanno riecheggiato in Rete, in seguito alle dichiarazioni rilasciate da due misteriosi uomini di Google. L’azienda di Mountain View sarebbe ormai pronta a lanciarsi con veemenza nel sempre più redditizio campo delle tecnologie Near-Field Communication (NFC).

Una fetta sempre più consistente, che – almeno stando ai dati pubblicati dalla società IE Market Research – rappresenterà entro il 2014 un terzo del succoso mercato del settore globale dei pagamenti effettuati a mezzo mobile .

Il piano di BigG consisterebbe nello sfruttare tecnologie wireless di trasferimento delle informazioni per permettere a tutti i possessori di smartphone Android di effettuare acquisti senza contanti o carte di credito reali. I vari device potranno essere agitati o fatti passare nei pressi di uno speciale registratore di cassa per il trasferimento automatico di denaro .

Sempre stando alle indiscrezioni , Google avrebbe in mente di inserire all’interno dei suoi telefonini una specifica scheda NFC, in cui non saranno memorizzati soltanto i dati finanziari, ma anche eventuali carte fedeltà e buoni sconto. Gli utenti potranno far passare il proprio device su una locandina cinematografica per avere accesso online alla recensione del film e quindi per acquistare due biglietti.

Qualora trovassero conferma, le indiscrezioni spiegherebbero la recente acquisizione della piccola startup canadese Zetawire , appunto specializzata in pagamenti mobile . L’ultima versione di Android ha presentato al mondo alcune funzionalità legate alle tecnologie NFC come la lettura dei tag specifici. Se due più due fa quattro…

Mauro Vecchio

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  • ruppolo scrive:
    Dove sarebbe la disciplina ferrea?
    in casa Apple?Ma certo, in fondo Amazon non ordina agli sviluppatori di vendere le loro applicazioni ad un certo prezzo, molto più semplicemente le vende al prezzo che vuole lei. Ma volete mettere il vantaggio per l'utente finale androide? Potrà, udite udite, scorrazzare per i vari market alla ricerca del prezzo migliore! Una vera novità in campo marketing, mica come i vecchi sistemi di vendita delle applicazioni Windows Mobile e Symbian...
    • Micio scrive:
      Re: Dove sarebbe la disciplina ferrea?
      - Scritto da: ruppolo
      in casa Apple?
      Ma certo, in fondo Amazon non ordina agli
      sviluppatori di vendere le loro applicazioni ad
      un certo prezzo, molto più semplicemente le vende
      al prezzo che vuole lei.
      Come per Apple anche per Amazon se uno sviluppatore non ritiene giuste le regole del market semplicemente non mette i suoi lavori su quel market, con una differenza che su android Amazon non è l'unico market mentre per Apple si può usare solo apple store, quindi in Apple la situazione è peggiore.
      Ma volete mettere il vantaggio per l'utente
      finale androide? Potrà, udite udite, scorrazzare
      per i vari market alla ricerca del prezzo
      migliore! Una vera novità in campo marketing,
      mica come i vecchi sistemi di vendita delle
      applicazioni Windows Mobile e
      Symbian...Certo per voi la novità è l'omologazione al Jobbe pensiero e fare solo quello che lui vuole sul suo Apple store, scommetto che se programmo un App per iPhone che si chiama iCervello e che permette agli utenti Apple di ragionare con la loro testa il market Apple me la boccia perché contraria alla politica dell'azienda.
      • pippo scrive:
        Re: Dove sarebbe la disciplina ferrea?
        - Scritto da: Micio
        Come per Apple anche per Amazon se uno
        sviluppatore non ritiene giuste le regole del
        market semplicemente non mette i suoi lavori su
        quel market , con una differenza che su android
        Amazon non è l'unico market mentre per Apple si
        può usare solo apple store , quindi in Apple la
        situazione è
        peggiore.
        Mettiti d'accordo con te stesso
        Certo per voi la novità è l'omologazione al Jobbe
        pensiero e fare solo quello che lui vuole sul suo
        Apple store, scommetto che se programmo un App
        per iPhone che si chiama iCervello e che permette
        agli utenti Apple di ragionare con la loro testa
        il market Apple me la boccia perché contraria
        alla politica
        dell'azienda. :-o
    • ddd scrive:
      Re: Dove sarebbe la disciplina ferrea?
      Ma sta' zitto...
  • candido scrive:
    leggere libri su un telefonino
    Per me bisogna essere deficienti, poi ognuno faccia come gli pare...
    • Alvaro Vitali scrive:
      Re: leggere libri su un telefonino
      - Scritto da: candido
      Per me bisogna essere deficienti, poi ognuno
      faccia come gli pare...Considera però che il mondo è pieno di deficienti ... per cui ...
    • ruppolo scrive:
      Re: leggere libri su un telefonino
      Pensi che esistano solo i romanzi?
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