La Commissione europea ha chiesto e ottenuto l’accesso a GPT-5.5-Cyber, l’ultimo modello di OpenAI che può essere utilizzato per la ricerca delle vulnerabilità nei software. Nessuna risposta è arrivata invece da Anthropic per l’accesso a Claude Mythos, attualmente riservato quasi esclusivamente a governo, organizzazioni e aziende statunitensi.
Le autorità europee possono testare GPT-5.5-Cyber
OpenAI ha annunciato GPT-5.5-Cyber il 7 maggio, a distanza di tre settimane dalla precedente versione. L’accesso è riservato a partner selezionati attraverso il programma Trusted Access for Cyber. Questo “filtro” è necessario considerata la potenza del modello e l’eventuale abuso in caso di rilascio pubblico.
Il portavoce della Commissione europea (Thomas Regnier) ha confermato che OpenAI permetterà l’accesso al modello alle istituzioni europee, oltre a governi e aziende.
Accogliamo con favore la trasparenza di OpenAI e la sua intenzione di dare alla Commissione accesso al nuovo modello. Questo ci permetterà di seguire da vicino l’implementazione del modello e di affrontare le preoccupazioni in materia di sicurezza.
Ulteriori colloqui sono previsti questa settimana. Il portavoce ha confermato che è stata inviata anche una richiesta ad Anthropic. Ci sono stati quattro-cinque incontri con i rappresentanti dell’azienda guidata da Dario Amodei, ma al momento non ci sono risposte (positive o negative) sull’accesso a Claude Mythos.
Secondo Euroactiv, tra le aziende europee ci sono Deutsche Telekom, Telefonica e BBVA. OpenAI ha annunciato ieri l’iniziativa Daybreak, simile a Project Glasswing di Anthropic, che prevede l’integrazione tra GPT-5.5-Cyber e Codex Security, agente AI specializzato nella ricerca delle vulnerabilità.
La Commissione europea non ha fornito dettagli sull’uso di GPT-5.5-Cyber. Quasi certamente servirà per cercare e risolvere i bug nei software installati sui sistemi interni. All’inizio di febbraio è avvenuta un’intrusione nell’infrastruttura centrale che gestisce i dispositivi mobili, probabilmente sfruttando le vulnerabilità zero-day di Ivanti Endpoint Manager Mobile.