General Motors ha accettato di pagare 12,75 milioni di dollari allo Stato della California per la violazione della legge sulla privacy (Consumer Privacy Act) e quella sulle pratiche anticoncorrenziali (Unfair Competition Law). L’azienda di Detroit ha raccolto e venduto i dati di migliaia di automobilisti. A metà gennaio, la FTC ha vietato la condivisione delle informazioni senza consenso.
Il servizio OnStar raccoglie troppi dati
La California Privacy Protection Agency aveva avviato un’indagine nel 2023 sulla raccolta dei dati con i servizi di connettività delle automobili. Circa un anno dopo, il New York Times ha scoperto che diversi produttori, incluso General Motors, vendono questi dati alle compagnie di assicurazione che li usano per modificare i prezzi delle polizze.
L’autorità californiana ha determinato che i guidatori dello Stato non hanno ricevuto aumenti, in quanto la vendita dei dati alle compagnie di assicurazione è vietato dalle leggi locali. Ha invece accertato la vendita di alcuni dati (nomi, informazioni di contatto, posizione geografica e comportamenti di guida) a due data broker (Verisk Analytics e LexisNexis Risk Solutions).
Questi dati sono stati raccolti attraverso il sistema Smart Driver di OnStar. General Motors ha ottenuto un guadagno di circa 20 milioni di dollari tra il 2020 e il 2024. Gli abbonati OnStar non sono stati informati e la raccolta è avvenuta senza il loro consenso.
General Motors eviterà il processo con il pagamento di 12,75 milioni di dollari. Non deve inoltre vendere i dati per cinque anni e deve cancellare quelli già raccolti entro 180 giorni. La raccolta, uso e vendita dovrà avvenire solo con il consenso degli utenti.
Un portavoce di General Motors ha dichiarato:
Questo accordo riguarda Smart Driver, un prodotto che abbiamo dismesso nel 2024, e rafforza le misure che abbiamo adottato per migliorare le nostre pratiche in materia di privacy. La connettività dei veicoli è fondamentale per un’esperienza di guida moderna e sicura, ed è per questo che ci impegniamo a essere chiari e trasparenti con i nostri clienti riguardo alle nostre pratiche e alle scelte e al controllo che hanno sulle proprie informazioni.
A fine ottobre 2025, l’azienda di Detroit ha integrato Gemini nella piattaforma OnStar. L’esperienza viene personalizzata con la raccolta dei dati, per i quali deve essere chiesto un permesso esplicito.