Daybreak di OpenAI per la cybersicurezza, bye bye Claude Mythos

Daybreak di OpenAI per la cybersicurezza, bye bye Claude Mythos

OpenAI lancia Daybreak basato su Codex Security e su GPT-5.5-Cyber. L'obiettivo è trovare e correggere le vulnerabilità nel codice.
Daybreak di OpenAI per la cybersicurezza, bye bye Claude Mythos
OpenAI lancia Daybreak basato su Codex Security e su GPT-5.5-Cyber. L'obiettivo è trovare e correggere le vulnerabilità nel codice.

Le due più grandi aziende AI hanno smesso da un pezzo di azzuffarsi solo sul terreno dei chatbot da scrivania. Adesso il fronte è un altro: la cybersicurezza. Anthropic aveva alzato la posta in gioco poche settimane fa con Claude Mythos, un modello descritto come troppo pericoloso per essere reso pubblico. OpenAI, che era rimasta a guardare (non senza criticare), ha finalmente piazzato la sua mossa e ha sfoderato Daybreak.

Daybreak, l’arma per la cybersicurezza di OpenAI

Era passato poco più di un mese dall’annuncio di Claude Mythos, il modello che Anthropic aveva tenuto sotto chiave dentro una propria iniziativa chiamata Project Glasswing, distribuendolo solo in via riservata a partner selezionati. Cautela che, a quanto si è poi appreso, non è stata sufficiente a evitare che almeno qualche soggetto non autorizzato ci mettesse comunque le mani sopra. Una macchia non da poco per un’operazione che si presentava blindata fin dal lancio.

In tutto questo, OpenAI era rimasta vistosamente sguarnita. Aveva i modelli più chiacchierati del pianeta, le partnership più grosse, gli abbonamenti più diffusi, ma non un prodotto dedicato alla sicurezza informatica con una vera identità. Una mancanza che cominciava a pesare. Daybreak arriva proprio per colmare quel vuoto.

Cosa fa davvero Daybreak

Daybreak non è un singolo modello. Il suo cuore operativo, infatti, è Codex Security, l’agente AI che OpenAI aveva fatto debuttare a marzo. L’agente costruisce un modello di minaccia basato sul codice di un’azienda, individua i possibili percorsi di attacco, valida le vulnerabilità più probabili e infine automatizza il rilevamento di quelle ad alto rischio.

In pratica, la macchina entra nel codice come un ladro esperto, lo studia con la mentalità di chi vuole forzarlo, e segnala in ordine di pericolosità le porte che il proprietario farebbe meglio a sigillare per primo.

OpenAI tiene a precisare che Daybreak poggia su un’architettura che combina una serie di partner di sicurezza con i modelli più capaci dell’azienda con Codex, tra cui GPT-5.5 con accesso fidato per la cybersicurezza e una variante chiamata GPT-5.5-Cyber, già in distribuzione dalla scorsa settimana.

Nei prossimi mesi, la rivalità con Anthropic, si giocherà sempre meno su chi ha il chatbot più carismatico e sempre più su chi convince i CISO delle grandi aziende di essere il fornitore più affidabile. Una partita che si sposta in un terreno meno glamour, ma molto più redditizio.

Fonte: OpenAI
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Pubblicato il
12 mag 2026
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