Il paradosso dell'AI dentro Amazon: usare MeshClaw per far nulla

Il paradosso dell'AI dentro Amazon: usare MeshClaw per far nulla

MeshClaw, il sistema AI sviluppato internamente da Amazon, divide i dipendenti tra obblighi settimanali, monitoraggio dell'uso e timori.
Il paradosso dell'AI dentro Amazon: usare MeshClaw per far nulla
MeshClaw, il sistema AI sviluppato internamente da Amazon, divide i dipendenti tra obblighi settimanali, monitoraggio dell'uso e timori.

Dagli uffici di Amazon arriva una storia che descrive bene come la corsa all’intelligenza artificiale, a volte, si scontra con una realtà dei fatti ben distante dal desiderio di chi vuole spingere l’utilizzo della tecnologia a tutti i costi. Tre fonti hanno riferito al Financial Times che i dipendenti del gruppo stanno impiegando il tool MeshClaw sviluppato internamente per automatizzare attività non essenziali. L’obiettivo? Dimostrare ai manager di averlo utilizzato.

MeshClaw e le classifiche con l’utilizzo dei token

È uno strumento creato per consentire la creazione di agenti AI in grado di connettersi al flusso di lavoro e portare a termine compiti fino a oggi svolti da collaboratori in carne e ossa. L’obiettivo è quello di sempre: ottimizzare i tempi e i costi, per poi arrivare all’ennesimo, inevitabile, round di licenziamenti.

Stando a quanto riferito, l’80% degli sviluppatori sarebbe già tenuto a usare l’intelligenza artificiale ogni settimana. Sarebbero inoltre stati introdotti strumenti di monitoraggio in grado di rilevare il consumo di token, con tanto di classifiche interne. Nonostante la volontà dei piani alti, alcuni processi ancora non possono beneficiare di questo automatismo, ma la competizione è forte e sono previsti incentivi per chi segue le linee guida, così c’è chi pensa a bruciare i crediti per scalare posizioni.

C’è una pressione enorme per usare questi strumenti. Alcune persone usano MeshClaw solo per massimizzare l’utilizzo dei loro token.

Amazon avrebbe rassicurato i dipendenti dicendo loro che le statistiche non sarebbero considerate per una valutazione del lavoro svolto, ma è davvero così?

I manager le stanno esaminando. Quando monitorano l’utilizzo, si creano incentivi perversi e alcune persone sono molto competitive al riguardo.

Non è una dinamica che interessa solo il gruppo di Seattle. Anche tra gli uffici di Meta si è iniziato a parlare di un fenomeno molto simile (tokenmaxxing).

MeshClaw, chiaramente ispirato a OpenClaw, sarebbe stato creato e addestrato da alcune decine di dipendenti per automatizzare operazioni come l’implementazione del codice, l’interazione con applicazioni Slack e la gestione delle email. Permangono dubbi sulla sicurezza e sull’affidabilità della tecnologia.

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Pubblicato il
12 mag 2026
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