Google e il pressing dei governi

In aumento il volume complessivo delle richieste di rimozione dei contenuti pubblicati tra i vari servizi digitali di Mountain View. Dalla Russia al Brasile, le autorità nazionali premono sull'acceleratore della censura

Roma – La settima edizione del rapporto di trasparenza rilasciato a cadenza semestrale dai responsabili di Google, per informare gli utenti sulle varie richieste di rimozione dei contenuti provenienti dai governi di tutto il mondo. Da luglio a dicembre 2012, un totale di quasi 2.300 takedown notice per la sparizione di circa 24mila contenuti digitali tra i vari servizi offerti dall’azienda di Mountain View. In continuo aumento , la pressione dei governi globali comprende quelle ordinanze firmate dai vari tribunali locali, così come le richieste provenienti dai dipartimenti di polizia o dalle stesse autorità nazionali. Alla fine del 2012, il totale delle richieste per la rimozione dei contenuti online è aumentato di oltre 400 unità rispetto alla prima metà dell’anno scorso.

Avviate in autunno, le elezioni municipali brasiliane hanno inevitabilmente portato il paese verdeoro a scalare le classifiche dei governi più sensibili alle pubblicazioni di BigG. Un totale di quasi 700 richieste di rimozione sulla presunta violazione del codice elettorale nazionale , che vieta espressamente le attività di diffamazione a mezzo stampa o sul web.

Dalla Russia , la nuova legge che ha introdotto una specifica lista nera di contenuti digitali ritenuti dannosi per lo sviluppo dei minori – dalla pornografia all’istigazione al suicidio – è risultata fondamentale nel volume complessivo delle takedown notice inviate all’azienda californiana.

Pressata dai paesi ai quattro angoli del pianeta, la Grande G non sembra propensa ad accettare le numerose richieste, a meno di evidenti violazioni dei suoi termini di servizio. In Argentina, il colosso californiano ha respinto una notifica inviata dal governo locale per la presenza su YouTube di una clip musicale contenente una rappresentazione erotica del presidente Cristina Fernández de Kirchner, nel mirino della band argentino-venezuelana The Rockadictos .

I responsabili di Google hanno tuttavia accettato di eliminare numerose copie del contestato Innocence of Muslims , il trailer statunitense che aveva provocato un putiferio nei paesi islamici, da dove è ovviamente partito il flusso delle richieste per la rimozione tra i portali di video sharing e la piattaforma di blogging Blogger.

Mauro Vecchio

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  • mas_160 scrive:
    Re: Pizzapazza
    - Scritto da: Parco Bonfanzi[...]
    A 16 anni facevo modelli con la copia <b
    cackata </b
    di
    3dstudio.[...]...sará stato probabilmente nel periodo di windows...Non commento mai i typo, ma a questo non ho saputo resistere.Chiudo la modalità troll.Quello che dici è vero, io con un'età (generosamente) maggiore della tua ho fatto il medesimo percorso, iniziando appena dopo le schede perforate.Ed è vero, ho imparato molte cose ma... in effetti non servono più. Questo genere di discorsi sono sempre esistiti, quando arrivarono le prime calcolatrici tascabili: "Voi ragazzi non imparerete mai la matematica con queste diavolerie", diceva la mia insegnante alle medie. Io l'ho imparata lo stesso, e non vedo ad oggi la necessità di calcolare a mano la radice quadrata di 47.Il discorso è che oggi, come ieri e, auspicabilmente, domani il mondo evolve. Da quando ho memoria centinaia di oggetti sono entrati nella vita quotidiana, molte sono state poi abbandonate e altre hanno preso il loro posto, basta scegliere cosa è comodo e/o utile per noi, senza farselo imporre. Molte delle cose che facevi su un PC oggi puoi farle su una tavoletta, non adattandosi al progresso oggi le faremmo comunque su una tavoletta, ma di argilla.
    • Sgabbio scrive:
      Re: Pizzapazza
      Non è la stessa cosa, il Tablet è una stretta ai polsi.
      • mas_160 scrive:
        Re: Pizzapazza
        - Scritto da: Sgabbio
        Non è la stessa cosa, il Tablet è una stretta ai
        polsi.Il mio è diverso da così:[img]http://u.jimdo.com/www30/o/se4749cebcc3e5e29/img/i0c3818ab26776551/1282671540/orig/image.jpg[/img]
        • Sgabbio scrive:
          Re: Pizzapazza
          Andoird o iOS, poco cambia.
          • mas_160 scrive:
            Re: Pizzapazza
            - Scritto da: Sgabbio
            Andoird o iOS, poco cambia.Pensi che un PC sia meno soggetto a legami di vario genere? Non sto parlando di me o di te. Noi abbiamo, grazie al mestiere che si fa, gli strumenti per difenderci da intrusioni e/o vincoli, sia usando un tablet o altro che sia. Parliamo della sciampista sotto casa (99% degli ut[eo]nti cioè).
  • panda rossa scrive:
    Re: Pizzapazza
    - Scritto da: Parco Bonfanzi

    ps si è rotto il tasto per la virgola ed uso la
    barretta-
    Limiti della tastiera non touch.Veramente hai appena descritto un limite della tastiera touch.Con la tastiera tradizionale, se si rompe la virgola, puoi sempre fare ALT-44 (del tastierino).
    • Pietro scrive:
      Re: Pizzapazza
      - Scritto da: panda rossa
      - Scritto da: Parco Bonfanzi




      ps si è rotto il tasto per la virgola ed uso
      la

      barretta-

      Limiti della tastiera non touch.

      Veramente hai appena descritto un limite della
      tastiera
      touch.
      Con la tastiera tradizionale, se si rompe la
      virgola, puoi sempre fare ALT-44 (del
      tastierino).Con la tastiera touch se si guasta il tasto virgola, é guasto il tablet
      • panda rossa scrive:
        Re: Pizzapazza
        - Scritto da: Pietro
        - Scritto da: panda rossa

        - Scritto da: Parco Bonfanzi







        ps si è rotto il tasto per la virgola
        ed
        uso

        la


        barretta-


        Limiti della tastiera non touch.



        Veramente hai appena descritto un limite
        della

        tastiera

        touch.

        Con la tastiera tradizionale, se si rompe la

        virgola, puoi sempre fare ALT-44 (del

        tastierino).
        Con la tastiera touch se si guasta il tasto
        virgola, é guasto il
        tabletQuindi e' da buttare!Mentre a me se si rompe un tasto, alla peggio prendo una tastiera nuova. Cinque euri.
        • pietro scrive:
          Re: Pizzapazza
          - Scritto da: panda rossa
          - Scritto da: Pietro

          - Scritto da: panda rossa


          - Scritto da: Parco Bonfanzi










          ps si è rotto il tasto per la
          virgola

          ed

          uso


          la



          barretta-



          Limiti della tastiera non touch.





          Veramente hai appena descritto un limite

          della


          tastiera


          touch.


          Con la tastiera tradizionale, se si
          rompe
          la


          virgola, puoi sempre fare ALT-44 (del


          tastierino).

          Con la tastiera touch se si guasta il tasto

          virgola, é guasto il

          tablet

          Quindi e' da buttare!
          Mentre a me se si rompe un tasto, alla peggio
          prendo una tastiera nuova. Cinque
          euri.i tasti sul tablet non si possono guastare, al più è guasto il tablet :)invece sul tuo sistema si possono guastare sia il computer che i tasti.più parti ci sono più è probabile un guasto
          • Sgabbio scrive:
            Re: Pizzapazza
            No, se si guasta la tastiera, la cambio, non cambio l'intero HW. Se ti si guasta la ram del tuo tablet, lo devi buttare.
          • pietro scrive:
            Re: Pizzapazza
            - Scritto da: Sgabbio
            No, se si guasta la tastiera, la cambio, non
            cambio l'intero HW. Se ti si guasta la ram del
            tuo tablet, lo devi
            buttare.certo con i computer del secolo scorso si poteva cambiare tutto, pezzo per pezzo. ProXXXXXre ram tastiera, scheda madre, scheda video, alimentatore, cavi, anche il monitor, ma non stavano in tasca..
  • iRoby scrive:
    Prima usavano il PC
    Che vuol dire che diminuiscono i creatori di contenuti e aumentano i fruitori solo perché aumentano i tablet e smartphone?Prima i semplici utenti e fruitori di contenuti dovevano per forza di cose passare dal PC tradizionale.Il case, con tastiera, mouse e monitor reggeva da ben oltre 20 anni come unico strumento che coincideva sia per la creazione che per la fruizione dei contenuti.Il problema è che i semplici fruitori era forzati, obbligati ad usare un PC con Windows perché quello era l'unico strumento disponibile, anche per colpa del monopolio invadente di M$.I semplici fruitori non sono mai diventati creativi solo perché avevano una macchina che potenzialmente poteva permettergli la creazione di contenuti.La creatività non ti viene solo perché ti hanno messo in mano una tavolozza e dei pennelli.Il numero dei creativi non sta diminuendo. Si stanno solo distinguendo i ruoli in base ai dispositivi che si sono resi disponibili.E comunque diciamocelo chiaramente, utenti normali che venivano obbligati ad usare uno dei peggiori strumenti di navigazione esistenti sul pianeta, a causa di un monopolio odioso ed abusato. A doversi districare tra browser e sistema operativo bacato, malware virus e minacce di ogni genere. Ora hanno strumenti più consoni alla fruizione e non attaccabili dai malware tradizionali per PC Wintel.Io considero i tablet come una liberazione per queste persone.Le capisco, immagino il livello di paura, frustrazione ed anche XXXXXXXtura che devono avere raggiunto ogni volta che accendevano un PC per collegarsi su internet e questo si infettava, si bloccava e aveva problemi. Erano costretti ad usare uno strumento attaccabile anche se usato solo per informarsi, fruire di contenuti e scambiare email, perché non c'erano alternative.Finito il tentativo di Microsoft di impossessarsi del web con Explorer e tecnologie proprietarie, si è aperta la strada a strumenti eterogenei ma con in comune la fruizione dei contenuti purché questi siano standard.La morte di Flash e Silverlight è un evento epocale, ed anche Microsoft è costretta a piegarsi a questa decisione forzata o naturale...I creativi non diminuiranno a causa dei tablet, quelli sono in numero limitato rispetto ai fruitori, da sempre... E ad un fruitore non verrà precluso di diventare un creativo solo perché non ha lo strumento adatto.Fino all'avvento dei tablet l'industria ha provato a propinare a questi fruitori, i netbook, oggetti che non erano altro che PC castrati e rimpiccioliti per aiutare la mobilità, ma portandosi ancora dietro le vulnerabilità del mondo Wintel.I netbook a parte la maggiore mobilità avevano ancora i medesimi problemi di infezione e instabilità del PC Wintel con anche la castrazione delle performance, in nome di una maggiore autonomia.Questa non va vista come la morte del PC, ma il trionfo degli standard. E la diversificazione dell'utenza e dell'uso degli strumenti, nonché degli strumenti stessi.Io considero la quantità di creativi (considerando i vari livelli e settori) in misura inferiore al 25% del resto degli utenti di tecnologie. E questa quantità non può aumentare, per dei motivi che non sto a spiegare...Io prevedo alla fine un rapporto di diffusione tablet/pc di 5/1. Gli utenti di tablet che avevano un PC, stanno aggiornando il PC tradizionale con sempre minore frequenza perché il tablet gli è sufficiente alla maggior parte dei compiti che svolgeva il PC.Il tablet Wintel su cui Microsoft vuole spingere è solo un patetico tentativo di mantenere un monopolio orribile e fastidioso. Questi strumenti soffriranno dei medesimi problemi da cui fuggivano gran parte degli utenti di PC. Mi viene il vomito al solo pensiero di un tablet con antivirus, come dovrebbe venire a chi ha affiancato al PC Wintel un tablet Apple od uno Android, se gli piazzi davanti un tablet Wintel, ossia ancora un PC ma travestito da tablet.
    • rico scrive:
      Re: Prima usavano il PC
      Gliele hai cantate bene!Ci ho messo due anni a evitare le trappole di microsoft, a partire da quel blocco monolitico e frustrante che si chiama Internet Explorer.Se ora c'è un sistema come Android ben venga, con tutta la sua mobilità e libertà.
    • qualcuno scrive:
      Re: Prima usavano il PC
      Disaccordo totale.Prima gli utenti alle prime armi dovevano farsi le ossa su delle piattaforme difficili, ma alla fine tra di loro emergeva un gruppetto di creatori di contenuti.Neanche un gruppetto tanto piccolo perché tra i creatori di contenuti alla fine rientrano quelli come noi che scrivono XXXXXXXte sui forum di PI. Invece adesso ci sono bambini che partono direttamente dagli smartphones e dai tablets (mica tutti usano il PC a scuola), idem per molti dei paesi del terzo mondo dove i PC non sono molto diffusi.Intere generazioni allevate per essere puri consumatori.
      • saverio_ve scrive:
        Re: Prima usavano il PC
        Mi sfugge esattamente cosa intendi per creatori di contenuti e consumatori nel tuo commento.
        • iRoby scrive:
          Re: Prima usavano il PC
          - Scritto da: saverio_ve
          Mi sfugge esattamente cosa intendi per creatori
          di contenuti e consumatori nel tuo commento.Si sono curioso anch'io...Perché il PC ha senso per articoli di blog, grafica, documenti vari, montaggi video, siti internet, ecc.Ma se si tratta di sole foto e video presi per strada o ad eventi, e poi caricati su social network ed altri siti forse ne stanno producendo di più gli strumenti mobili, più pratici per averli sempre con se, e ormai con qualità delle fotocamere superiori alle fotocamere digitali di qualche generazione fa.
        • qualcuno scrive:
          Re: Prima usavano il PC
          - Scritto da: saverio_ve
          Mi sfugge esattamente cosa intendi per creatori
          di contenuti Qualcuno che scriva qualcosa che altri possano leggere su internet che vada oltre i 140 caratteri inframezzati di ke, un qualcosa che pochi hanno voglia di scrivere con la tastiera virtuale.
          • saverio_ve scrive:
            Re: Prima usavano il PC
            Ne sei sicuro? Tu pensi che nessuno utilizzi un tablet per aggiornare un blog, commentare su un forum o scrivere articoli di giornale?
          • qualcuno scrive:
            Re: Prima usavano il PC
            Lo fanno in tanti. Peró sono meno invogliati perché l'hardware é meno adatto.
          • saverio_ve scrive:
            Re: Prima usavano il PC
            Permettimi di non esserne molto convinto..In una sala stampa si vedono molti giornalisti scrivere con tablet, non voglio sparare percentuali, ma tanti. E parliamo di professionisti che hanno le competenze per scegliere lo strumento più adatto, ed evidentemente scelgono il tablet.
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Prima usavano il PC
            contenuto non disponibile
          • panda rossa scrive:
            Re: Prima usavano il PC
            - Scritto da: unaDuraLezione
            - Scritto da: saverio_ve

            giornalisti [...]

            professionisti [...]

            competenze [...]

            (rotfl)(rotfl)(rotfl)ma soprattutto "scelgono" (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
      • qualcuno scrive:
        Re: Prima usavano il PC
        Io non ne vedo molti che passano dal tablet al PC. Se hai un PC puoi anche rimanere utonto per tutta la vita, ma le applicazioni piú potenti sono a portata di mano, l'occasione per imparare qualcosa c'é. Con il tablet no.
        • saverio_ve scrive:
          Re: Prima usavano il PC
          Se sei un utonto (termine che trovo simpatico ma scorretto) il pc lo usi molto ma molto poco, contrariamente ad un tablet.
        • iRoby scrive:
          Re: Prima usavano il PC
          Una mia amica psicologa si è affacciata all'informatica proprio con un iPad.Man mano che le sue necessità sono cresciute ha affiancato a questo un iPhone e poi un Blackberry.Poi ancora un netbook ed infine un notebook da 15,6" di ultima generazione.Ciò perché una volta capite le potenzialità, e passata a scrivere molto di più che all'inizio, e si è quasi subito scontrata con la tastiera virtuale per cui prima il netbook con tastiera e schermo abbastanza piccoli erano comunque già un primo aiuto. Ed infine quello standard perché il suo lavoro è molto scritturale, con relazioni, documenti, certificazioni ecc.Lei come me ha fatto una netta distinzione tra i vari strumenti, utilizzando quello più adatto a seconda della necessità. Whatsapp sugli smartphone per la messaggistica con amici e parenti e soprattutto i pazienti.Il computer per la scrittura dei testi. Il tablet per la consultazione della documentazione medica, ecc.Se non ne hai necessità non lo prendi il PC, ma se per hobby o professione ti serve, lo prenderai comunque.Chi resta col tablet è perché proprio non aveva bisogno di altro. E forzarlo ad usare il PC è inutile oltre che una cattiveria, perché dal mondo immediato e semplificato, il gettarlo in quello del malware e dei virus di Windows, è proprio fargli una cattiveria.Il PC finora è stato l'unico strumento perché molto versatile, ma di sicuro ingombrante e ultimamente anche eccessivamente potente ed esoso rispetto alla maggior parte degli usi.
          • pietro scrive:
            Re: Prima usavano il PC
            - Scritto da: iRoby
            Una mia amica psicologa si è affacciata
            all'informatica proprio con un
            iPad.
            Man mano che le sue necessità sono cresciute ha
            affiancato a questo un iPhone e poi un
            Blackberry.
            Poi ancora un netbook ed infine un notebook da
            15,6" di ultima
            generazione.

            Ciò perché una volta capite le potenzialità, e
            passata a scrivere molto di più che all'inizio, e
            si è quasi subito scontrata con la tastiera
            virtuale per cui prima il netbook con tastiera e
            schermo abbastanza piccoli erano comunque già un
            primo aiuto. Ed infine quello standard perché il
            suo lavoro è molto scritturale, con relazioni,
            documenti, certificazioni
            ecc.
            ..con un tablet se devi scrivere molto non usi la tastiera, il libro lo detti, la tastira la usi solo per le correzioni.
          • iRoby scrive:
            Re: Prima usavano il PC
            - Scritto da: pietro
            con un tablet se devi scrivere molto non usi la
            tastiera, il libro lo detti, la tastira la usi
            solo per le correzioni.E da dove sbuchi tu? Puoi dettare email e documenti di contenuto corrente, ma non documenti tecnici specifici.Nel mio settore per esempio sto scrivendo un libro sul tuning dei motocicli ad iniezione elettronica. I termini AFR (Air Fuel Ratio), autotuning, idle speed, o ancora UIN, ECU, ABS, ecc. sono quasi impossibili da far capire all'interprete vocale.Gli stessi problemi li riscontrava la mia amica psicologa con iPad ed alcune applicazioni di dettatura, non capiva termini come psicopatologie contemporanee, "unheimlich", ed un sacco di altri termini.Non oso pensare a biologi e medici, chimici, ecc.A noi "tecnici" non ci capisce proprio se non siamo nella media del linguaggio dell'uomo da strada.Per cui per favore hai scritto XXXXXXX, ritenta, sarai più fortunato...
          • pietro scrive:
            Re: Prima usavano il PC
            - Scritto da: iRoby
            - Scritto da: pietro

            con un tablet se devi scrivere molto non usi
            la

            tastiera, il libro lo detti, la tastira la
            usi

            solo per le correzioni.

            E da dove sbuchi tu? sempre stato qui in giro..
            Puoi dettare email e documenti di contenuto
            corrente, ma non documenti tecnici
            specifici.

            Nel mio settore per esempio sto scrivendo un
            libro sul tuning dei motocicli ad iniezione
            elettronica. I termini AFR (Air Fuel Ratio),
            autotuning, idle speed, o ancora UIN, ECU, ABS,
            ecc. sono quasi impossibili da far capire
            all'interprete
            vocale.

            Gli stessi problemi li riscontrava la mia amica
            psicologa con iPad ed alcune applicazioni di
            dettatura, non capiva termini come psicopatologie
            contemporanee, "unheimlich", ed un sacco di altri
            termini.

            Non oso pensare a biologi e medici, chimici, ecc.

            A noi "tecnici" non ci capisce proprio se non
            siamo nella media del linguaggio dell'uomo da
            strada.

            Per cui per favore hai scritto XXXXXXX, ritenta,
            sarai più
            fortunato...un tablet non ha la tastiera, non nasce per avere una tastiera, tutti i lavori che richiedono necessariamente una tastiera, o si trova un modo diverso per eseguirli o non vanno eseguiti con un tablet.p.s. probabilmente in futuro esisteranno vocabolari vocali specifici per ogni settore dello scibile umano.
          • saverio_ve scrive:
            Re: Prima usavano il PC
            Se proprio proprio la tastiera virtuale non ti va giù (che ti assicuro non è così male come la si dipinge)... Ci associ una tastiera bt o una cover con tastiera. I limiti dei tablet ci sono... ma non sono certo la tastiera.
          • pietro scrive:
            Re: Prima usavano il PC
            - Scritto da: saverio_ve
            Se proprio proprio la tastiera virtuale non ti va
            giù (che ti assicuro non è così male come la si
            dipinge)... Ci associ una tastiera bt o una cover
            con tastiera. I limiti dei tablet ci sono... ma
            non sono certo la
            tastiera.a me sta bene la tastiera virtuale, sono gli altri che vorrebbero un tablet con la tastiera vera, peccato che poi smette di essere un tablet.vedi MS Surface, mettere una tastiera a un tablet significa non aver capito cosa è un tablet.ma si può installare linux su surface?sarebbe la soluzione ideale per tutti qui su PI
    • pietro scrive:
      Re: Prima usavano il PC
      Apprezzo il tuo ottimismo ma fai un po' di confusione: nè PC nè netbook (che giudichi male perchè ti basi sulla realtà italiana, antitesi di quel contesto necesario all'uso dei netbook) significano Winzozz; io li uso entrambi, da anni (ben prima che arrivassero i tablet) con Linux. Per cui chi voleva "liberarsi" lo poteva fare già da parecchio.Non è il mezzo che deve usare la testa, ma la persona.Il sucXXXXX di Android ha certamente il vantaggio che dici, ma è molto meno profondo di quanto appare. Alla fine gli utenti, molti almeno, si sono "ritrovati liberati" e di fatto non ne hanno (quasi) nessuna consapevolezza.Quindi c'è del vero in quello che dici, ma IMHO l'ottimismo va tutto "diviso per 2".E poi c'è la questione sollevata nell'articolo, forse molto più importante anche se mi pare ignorata dai commentatori, della neutralità della rete; coi dispositivi mobili decisamente più a rischio... anche qui, non per la natura dei dispositivi mobili in sè, ma per la natura commerciale di chi ne gestisce le connessioni.
      • iRoby scrive:
        Re: Prima usavano il PC
        Ma siamo realisti, gli esperti che con il PC e Linux viviamo strafelici, siamo veramente pochi. E poi iniziamo ad essere felici solo adesso che iniziano a morire Silverlight e i siti iniziano a non chiederti Explorer o tecnologie specifiche di Windows. Che LibreOffice diventa più compatibile con i formati Office, e che Office stesso inizia a ricevere pesanti critiche quando i suoi documenti non sono interoperabili anche su tablet e su altri sistemi operativi.Io non riuscirei a fare a meno dei miei ultraportatili piccoli, comodi ed efficienti.Un notebook tradizionale che avevo l'ho riciclato come nettop togliendogli lo schermo e collegandolo ad un Plasma da 60" per la navigazione, ovviamente solo con Linux.Il tablet da 8" Android economico ma veloce e completo, sta sul comodino o lo metto in borsa quando esco.Il tuttofare è lo smartphone Android con schermo da 4,7" (Galaxy Nexus).
        • Jacopo scrive:
          Re: Prima usavano il PC
          - Scritto da: iRoby
          Ma siamo realisti, gli esperti che con il PC e
          Linux viviamo strafelici, siamo veramente pochi.
          E poi iniziamo ad essere felici solo adesso che
          iniziano a morire Silverlight e i siti iniziano a
          non chiederti Explorer o tecnologie specifiche di
          Windows.

          Che LibreOffice diventa più compatibile con i
          formati Office, e che Office stesso inizia a
          ricevere pesanti critiche quando i suoi documenti
          non sono interoperabili anche su tablet e su
          altri sistemi
          operativi.

          Io non riuscirei a fare a meno dei miei
          ultraportatili piccoli, comodi ed
          efficienti.

          Un notebook tradizionale che avevo l'ho riciclato
          come nettop togliendogli lo schermo e
          collegandolo ad un Plasma da 60" per la
          navigazione, ovviamente solo con
          Linux.

          Il tablet da 8" Android economico ma veloce e
          completo, sta sul comodino o lo metto in borsa
          quando
          esco.

          Il tuttofare è lo smartphone Android con schermo
          da 4,7" (Galaxy
          Nexus).Ciao Roby!vado OT alla velocità della luce! Alla fine sei andato a modena? Com'è il nuovo circuito?Dovresti essere stato abbastanza fortunato da trovare bel tempo!
          • iRoby scrive:
            Re: Prima usavano il PC
            Uhmm dipende da cosa cerchi. È 2km con curvoni medio veloci, prezzi non proprio popolari rispetto a cosa offre. Si gira in massimo 25 moto.È più una pista da allenamento, e per me va bene perché è buona per test e collaudi.
  • iRoby scrive:
    Skype
    "ma non posso usare Skype se il mio operatore decide che quel protocollo non è compreso nel pacchetto dati che ho acquistato."Mamma miaaa!!Ed ora che lo ha comprato Microsoft, chi glielo dice che Skype morirà a causa degli interessi degli operatori mobili a non fare passare servizi voce dalle proprie reti...Sinceramente io lo uso solo quando sono sotto wifi, ma anche in quel caso con Android è più conveniente l'uso di un Google Hangout che fa già parte di tutto il pacchetto di Google Apps già installate.Per i messaggini c'è whatsapp perché legato ai numeri che già sono nella rubrica di uno smartphone. Un'idea geniale quella di usare il tuo numero come id di un instant messager.
  • piccore scrive:
    la solitudine di navigatori
    Il "divace" è solo l'ultimo dei tranelli.Il problema è pre-politico, nel senso che coloro che poi sono chiamati a decidere, poco sanno di cosa parlarno.Il problema, però, è anche "sociologico", nel senso che oggi, pur di esserci, la gente affida tranquillamente i suoi dati. Salvo poi voler fare la vittima se un venditore ti rompe le scatole alle nove di sera.C'è stato un tempo dove la rete era solo servizio: possiamo scambiarci informazioni, idee, scoperte, pur trovandoci agli estremi del globo.Poi, è arrivata la subdola logica del "centesimo" che ha fatto credere a molti di poter comprare tutto.Ora siamo alle fidelizzazioni - tipico linguaggio bancario, sarà un caso? - agli eco-sistemi e, dove dovrebbe trionfare il libero mercato e la concorrenza, siamo in pieno oligopolio, tendente al monopolio in certi settori chiave.I navigatori sono soli, per il fatto che gli tocca sempre arrangiarsi e districarsi in questa selva di furbacchioni che vogliono fare sempre per soddisfare appieno i tuoi desideri, i tuoi sogni e, quando non li mostri, per creare apposta per te, nuovi desideri.
  • stragatto scrive:
    per me il netbook è indispensabile
    scusate ma io a letto e in piedi proprio faccio fatica a navigare in internet, anche col tablet, Im mobilità per me significa seduto, e allora un netbook da 200 euro, ma con batteria maggiorata e 8 ore di autonomia, poggiato sulle ginocchia o possibilmente sul tavolino di un bar è mille volte più comodo di un tablet. Il tablet ce l'ho, Android non mi piace, e praticamente lo uso solo come lettore di ebook. Per me il tablet non risponde a una reale esigenza degli utenti: lo vedo un po' come una evoluzione del telefonino (anello di congiunzione tra smartphone e computer), un po' come un gadget imposto dalla pubblicità di un mercato polarizzato verso il consumismo a tutti i costi (che più salati sono meglio è per lui).
    • saverio_ve scrive:
      Re: per me il netbook è indispensabile
      Io uso come test la mia compagna (un professionista it come posso essere io fa poco testo come campione).A casa ho un netbook, un pc fisso, un laptop top di gamma. Siccome attualmente sto lavorando ad una web application per uso interno di un'azienda da usare sia su tablet che su pc... Mi hanno dato un ipad mini per fare i test. E' aziendale, quindi utente bloccato, nessuna app, solo la mail aziendale ecc.Eppure la sera quando lei vuole navigare un po' mentre io guardo il tg... va nella mia borsa e se lo prende.Lo trova più facile, più comodo, più veloce.. e non è né una pensionata né un'analfabeta.
      • panda rossa scrive:
        Re: per me il netbook è indispensabile
        - Scritto da: saverio_ve
        Eppure la sera quando lei vuole navigare un po'
        mentre io guardo il tg... va nella mia borsa e se
        lo
        prende.
        Lo trova più facile, più comodo, più veloce.. e
        non è né una pensionata né
        un'analfabeta.Evidentemente effettua una navigazione passiva: guarda solo le figure.Per me la navigazione non puo' prescindere dalla tastiera.Leggo un post su PI e scrivo un commento.Leggo un post su un altro sito e scrivo un commento.Leggo la posta e rispondo.Leggo le news e rispondo.Per me navigare su web significa soprattutto scrivere.E nel mio caso il tablet e' buono giusto per pareggiare le gambe del tavolo sul quale ho appoggiato la tastiera.
        • saverio_ve scrive:
          Re: per me il netbook è indispensabile
          Mi dispiace ma io temo che tu non abbia mai dato una vera possibilità ad un tablet. Queste cose che hai elencato le fai non bene... benissimo!Lei non solo commenta qualunque cosa... ma chatta pure.La tastiera virtuale non è così brutta come la si dipinge, e aggiungiamo pure che la qualità del display di un tablet, un netbook se la sogna.
          • panda rossa scrive:
            Re: per me il netbook è indispensabile
            - Scritto da: saverio_ve
            Mi dispiace ma io temo che tu non abbia mai dato
            una vera possibilità ad un tablet. Queste cose
            che hai elencato le fai non bene...
            benissimo!Mi permetto di dubitare.Come diavolo fai a scrivere usando un tablet, con tutte e 10 le dita e senza guardare dove le metti?La tastiera fornisce una insostituibile sensazione tattile.
            Lei non solo commenta qualunque cosa... ma chatta
            pure.
            La tastiera virtuale non è così brutta come la si
            dipinge, e aggiungiamo pure che la qualità del
            display di un tablet, un netbook se la
            sogna.La qualita' del display non ha nulla a che vedere con la tastiera, anche se pure qui avrei da dire tra il display di un tablet e quello di un monitor da 19 pollici.Restiamo sulla tasitera/mouse.Spiegami in che cosa delle ditate su mezzo schermo sono meglio di una tastiera e di un mouse.
          • saverio_ve scrive:
            Re: per me il netbook è indispensabile
            - Scritto da: panda rossa

            Mi permetto di dubitare.
            Come diavolo fai a scrivere usando un tablet, con
            tutte e 10 le dita e senza guardare dove le
            metti?
            La tastiera fornisce una insostituibile
            sensazione
            tattile.Davvero, ti assicuro che quando ci hai preso un po' la mano, la velocità è paragonabile a quella di un netbook.
            La qualita' del display non ha nulla a che vedere
            con la tastiera, anche se pure qui avrei da dire
            tra il display di un tablet e quello di un
            monitor da 19
            pollici.Oltre a scrivere dovrai anche leggere suppongo... 19 pollici? Pensavo parlassimo di mobilità.

            Restiamo sulla tasitera/mouse.

            Spiegami in che cosa delle ditate su mezzo
            schermo sono meglio di una tastiera e di un
            mouse.Io parlo sempre di mobilità... sono sicuramente meglio di un touchpad.Poi se tu vivi seduto ad una scrivania anche nel tempo libero... mi spiace per te.Davvero, a parte le polemiche... fattene prestare uno, prova, sono comodi.
          • panda rossa scrive:
            Re: per me il netbook è indispensabile
            - Scritto da: saverio_ve
            - Scritto da: panda rossa




            Mi permetto di dubitare.

            Come diavolo fai a scrivere usando un
            tablet,
            con

            tutte e 10 le dita e senza guardare dove le

            metti?

            La tastiera fornisce una insostituibile

            sensazione

            tattile.

            Davvero, ti assicuro che quando ci hai preso un
            po' la mano, la velocità è paragonabile a quella
            di un
            netbook.Ma pensi di riuscire a scrivere senza dover guardare la tastiera?

            La qualita' del display non ha nulla a che
            vedere

            con la tastiera, anche se pure qui avrei da
            dire

            tra il display di un tablet e quello di un

            monitor da 19

            pollici.

            Oltre a scrivere dovrai anche leggere suppongo...
            19 pollici? Pensavo parlassimo di
            mobilità.No, io non stavo mica parlando di mobilita'.Stavo parlando di interagire con la rete.Non mi metto mica a scrivere sul forum di PI quando sono in mobilita'.(Sul treno, con la gente dietro che legge, magari...)



            Restiamo sulla tasitera/mouse.



            Spiegami in che cosa delle ditate su mezzo

            schermo sono meglio di una tastiera e di un

            mouse.

            Io parlo sempre di mobilità... sono sicuramente
            meglio di un
            touchpad.Ma in mobilita' al massimo leggi gli articoli gratuiti della stampa online, mica ti metti a fare web 2.0
            Poi se tu vivi seduto ad una scrivania anche nel
            tempo libero... mi spiace per te.No, in realta' io ho molto tempo libero proprio quando sono dietro la scrivania.
            Davvero, a parte le polemiche... fattene prestare
            uno, prova, sono comodi.Mah...Io continuo a pensare ad una mia abituale sessione sul web, e non riesco proprio a trovare un miglioramento con un tablet.Anche per leggere un articolo, come faccio a salvare il solo testo sul disco?
          • saverio_ve scrive:
            Re: per me il netbook è indispensabile
            copia incolla... :)
          • panda rossa scrive:
            Re: per me il netbook è indispensabile
            - Scritto da: saverio_ve
            copia incolla... :)Copia incolla cosa?Non ho detto di portare il testo da una applicazione all'altra, ma di salvarlo su disco. Con un nome!
    • apo scrive:
      Re: per me il netbook è indispensabile
      Non condivido per nulla e ti dico perchè:anche io ho preso un paio d'anni fa un netbook perchè era più comodo per navigare e leggere la posta sul divano, vedere le foto, qualche video su youtube, eventualmente fare qualche breve telefonata via skype.Ho un eeepc con windows xp.Ogni volta che lo accendo ci mette 2 minuti (e meno male che l'ho pompato a 2GB e non ho antivirus anche perchè non ho installato che poche cose)Per spegnerlo almeno 30/40 secondiOgni settimana almeno ci sono aggiornamenti ed altre cagate. Spesso lo metto in stand-by così almeno parte prima, ma una volta non riparte il wifi, una volta non va più lo scrool a due dita sul touchpad, una volta firefox rimane bloccato, ....Ho provato ad usare l'ibernazione ma non sempre funziona.Ripeto: asus eeepc e mai installate cagate: solo firefox, gtalk, skype, gimp, open office, picasa + il programma della canon per la macchina fotografica e i driver della stampante e poc'altro.Ho preso un tablet android: navigare è più divertente, più veloce, vedere le foto è proprio un altro mondo, più comodo da trasportare e da condividere e vedere anche con mia moglie. Pieno di giochini stupidi che fanno impazzire la mia bimbina che si diverte a pichhiettare lo schermo (ha 1 anno e mezzo)Ah, dimenticavo: il tablet l'ho portato a casa con 150 da mediaworld (un mediacom 875 s2 che a mio avviso è davvero una bomba), molto meno dei 250 che mi era costato il netbook.Sai l'opinione che mi sono fatto? Che dobbiamo essere molto grati ad apple prima e ad android poi perchè hanno rivoluzionato davvero il modo di usare il software. Se stavamo ad aspettare Microsoft eravamo ancora al pulsante start ed al pennino da usare come un mouse.Certo, bisognava reinvenatre un paradigma, reinventare una interfaccia utente e riscrivere tutti i software da zero.Non ci credi, torna indietro nel tempo, appena prima che uscissero gli schermi touch capacitivi e guarda cosa c'era: windows mobile 6 con pennino e windows xp tablet edition, anche lui con pennino, freccina e task bar. Cosa c'era di diverso nella gui rispetto al pc? lo schermo piccolo ed il menu start che dopo 4 applicazioni già occupava tutto lo schermo. Fine.Anche per i netbook non hanno speso una lira, nel suo piccolo almeno su Linux avevano tirato fuori una GUI molto azzeccata come Ubuntu Netbook Remix che univa nella barra del titolo delle finestre la task bar ottimizzando lo spazio video che era di solo 600 pixel, più una riorganizzazione delle applicazioni in modo molto più intuitivo.- Scritto da: stragatto
      scusate ma io a letto e in piedi proprio faccio
      fatica a navigare in internet, anche col tablet,
      Im mobilità per me significa seduto, e allora un
      netbook da 200 euro, ma con batteria maggiorata e
      8 ore di autonomia, poggiato sulle ginocchia o
      possibilmente sul tavolino di un bar è mille
      volte più comodo di un tablet. Il tablet ce l'ho,
      Android non mi piace, e praticamente lo uso solo
      come lettore di ebook. Per me il tablet non
      risponde a una reale esigenza degli utenti: lo
      vedo un po' come una evoluzione del telefonino
      (anello di congiunzione tra smartphone e
      computer), un po' come un gadget imposto dalla
      pubblicità di un mercato polarizzato verso il
      consumismo a tutti i costi (che più salati sono
      meglio è per
      lui).
  • attonito scrive:
    il pippone filosofico, no!
    ho piantato li a 3/4 dell'articolo: vengo qui per leggere cacate di maruccia e farmi quattro risate, non per pensare e riflettere. Ridateci il pagliaccio, su...
  • Guardate scrive:
    sdfsd
    http://www.youtube.com/watch?v=1na_9rAb_Vw
  • patrizio scrive:
    il mio computer
    ma che dice lo scrittore dell'articolo. Finalmente i produttori dei compiuter hanno capito che il compiuter si usa per entrare nel profilo di internet, guardare le foto del pub degli amici e giocare ad angri bird o razzole o vedere i film scarricati dai siti gratis. Il Ipad dell'Apple e l'Ipad delle altre marche sono meglio dei computer vecchi e antichi di prima.
    • Sgabbio scrive:
      Re: il mio computer
      - Scritto da: patrizio
      ma che dice lo scrittore dell'articolo.
      Finalmente i produttori dei compiuter hanno
      capito che il compiuter si usa per entrare nel
      profilo di internet, guardare le foto del pub
      degli amici e giocare ad angri bird o razzole o
      vedere i film scarricati dai siti gratis. Il Ipad
      dell'Apple e l'Ipad delle altre marche sono
      meglio dei computer vecchi e antichi di
      prima.6/10
    • iRoby scrive:
      Re: il mio computer
      Guarda che si scrive computer non compiuter.
  • qualcuno scrive:
    La favola dell'ecosistema
    Mantellini ha ragione, ma si é dimenticato di aggiungere un elemento importante. I tablet non rendono solo per il valore dell''apparecchio. I tablet rendono per il mercato delle app e per i dati degli utenti.Con la favola dell'ecosistema integrato si spingono gli utenti ad usare determinati servizi cloud e quindi a consegnare i propri dati a determinate aziende. Con la favola dell'ecosistema si obbligano gli utenti ad usare determinati marketplace.Ecco che gli utenti non sono piú persone, ma consumatori, anzi mucche che vengono munte continuamente.L'incentivo a spostare il mercato dai laptop dove é l'uente che decide ai tablet é troppo forte.
    • Leguleio scrive:
      Re: La favola dell'ecosistema
      - Scritto da: qualcuno
      Con la favola dell'ecosistema integrato si
      spingono gli utenti ad usare determinati servizi
      cloud e quindi a consegnare i propri dati a
      determinate aziende.Mhmm... gli utenti erano già disposti a dare i propri dati a servizi come Facebook, e non solo quello. Il mercato dei dati personali è reale e pure preoccupante, ma non è stato inventato dalle tavolette, esisteva già prima.
      Con la favola dell'ecosistema si obbligano gli
      utenti ad usare determinati
      marketplace.E a spendere di più, non dimentichiamolo. Esempio: Spotify è assolutamente gratuito per chi, come me, usa il PC, ma è a pagamento per smartphone e tavolette. Tutto torna, in effetti: se qualcuno è disposto a pagare per un servizio che potrebbe avere gratis, è quasi automatico che sia disposto a vendere parte di sé stesso. :|
      Ecco che gli utenti non sono piú persone, ma
      consumatori, anzi mucche che vengono munte
      continuamente.La differenza fra le seconda e la terza categoria mi sfugge, francamente.Fra la prima e la seconda categoria invece esiste ancora un (labile) confine.
      L'incentivo a spostare il mercato dai laptop dove
      é l'uente che decide ai tablet é troppo
      forte.È troppo forte per i produttori, oppure per i consumatori? Perché ogni tanto mi viene il dubbio che alla gente piaccia farsi schedare e profilare da tutti quanti.
      • panda rossa scrive:
        Re: La favola dell'ecosistema
        - Scritto da: Leguleio

        Mhmm... gli utenti erano già disposti a dare i
        propri dati a servizi come Facebook, e non solo
        quello. Stai parlando per caso di quei visionari con le allucinazioni che sostengono che su PI ci sia pubblicita', e che se ne lamentano pure? (newbie)
        • iRoby scrive:
          Re: La favola dell'ecosistema
          Non io che uso il plugin delle meraviglie... ;)
          • panda rossa scrive:
            Re: La favola dell'ecosistema
            - Scritto da: iRoby
            Non io che uso il plugin delle meraviglie... ;)Si chiama "configurazione minima standard", non plugin delle meraviglie.
      • bubba scrive:
        Re: La favola dell'ecosistema
        - Scritto da: Leguleio
        - Scritto da: qualcuno


        Con la favola dell'ecosistema integrato si

        spingono gli utenti ad usare determinati
        servizi

        cloud e quindi a consegnare i propri dati a

        determinate aziende.

        Mhmm... gli utenti erano già disposti a dare i
        propri dati a servizi come Facebook, e non solo
        quello. Il mercato dei dati personali è reale e
        pure preoccupante, ma non è stato inventato dalle
        tavolette, esisteva già prima.beh a parte che le tavolette (tipo il nokia 770) esistevano gia' prima di fakebook, una certa percentuale di utenti inconsapevoli o peggio e' certamente sempre esistita. Direi che pero' e' sempre cresciuta piu che proporzionalmente. Oggi pero' fanno molti piu "danni" di un tempo (grazie alle TLC e a grosse potenze cpu)

        Con la favola dell'ecosistema si obbligano
        gli(cut)concordo.



        Ecco che gli utenti non sono piú
        persone,
        ma

        consumatori, anzi mucche che vengono munte

        continuamente.

        La differenza fra le seconda e la terza categoria
        mi sfugge,
        francamente.
        Fra la prima e la seconda categoria invece esiste
        ancora un (labile)
        confine.Beh piu che labile dai :P sono i vendor che le vogliono sovrapporre (sino a eliminare il concetto di utente of coz)

        L'incentivo a spostare il mercato dai laptop
        dove

        é l'uente che decide ai tablet é troppo

        forte.

        È troppo forte per i produttori, oppure per
        i consumatori? Perché ogni tanto mi viene il
        dubbio che alla gente piaccia farsi schedare e
        profilare da tutti
        quanti.dubbio legittimo... e' che costruiscono/vendono "sistemi" seducenti... qualche leggera e saltuaria caduta al lato oscuro ce l'ho pure io :P
  • mmm scrive:
    tablet?
    tuttavia nei negozi di elettronica, tipo mediaword, saturn e comagnia, continuo a vedere ancora ampi spazi dedicati ai notebook.mi chiedo, se uno lo intende utilizzare esclusivamente (o quasi) in casa, e ce ne sono tanti che hanno questa abitudine, perché scegliere un tablet al posto di un portatile?
    • asdf scrive:
      Re: tablet?
      - Scritto da: mmm
      tuttavia nei negozi di elettronica, tipo
      mediaword, saturn e comagnia, continuo a vedere
      ancora ampi spazi dedicati ai
      notebook.Perchè hanno preso il posto ai desktop.
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: tablet?
      contenuto non disponibile
      • tucumcari scrive:
        Re: tablet?
        - Scritto da: unaDuraLezione
        - Scritto da: mmm


        mi chiedo, se uno lo intende utilizzare

        esclusivamente (o quasi) in casa, e ce ne
        sono

        tanti che hanno questa abitudine, perché

        scegliere un tablet al posto di un

        portatile?

        Sono oggetti diversi: il tablet non può fare
        tutto, ma alcune persone non devono/vogliono fare
        tutto, quindi per loro è funzionalmente
        equivalente.

        Detto ciò, per loro vince il tablet perché è più
        comodo da adoperare, puoi scegliere completamente
        la
        postura.
        Sembra poco ma è questa la vera rivoluzione del
        tablet: portare lo strumento di
        fruizione/svago/'lavoro' sulla poltrona, a letto,
        al
        XXXXX.Al XXXXX?Mah!Buon pro vi faccia!Senza contare che io sto usando (e francamente lo trovo più comodo) in questo momento (in poltrona e sulle mie ginocchia) un netbook (o powerbook che dir si voglia dual core 64 bit ecc. ecc.) e naturalmente senza nessun filo tra gli zebedei o cabbassisi (se vogliamo dirla alla Montalbano).Non vado quasi mai a lavorare in studio (la stanza di là dal corridoio) ci tengo solo un paio di serverelli (embedded) la stampante laser e due routerelli... (il tutto wireless ovviamente). Non è affatto scontato oggi come oggi che un tablet sia "più comodo"...E infatti in molte situazioni non lo è.Il touch poi per fare certe cose è decisamente una rottura di 00 sono decisamente una minoranza le cose dove è un apprezzabile vantaggio e quasi sempre sono cose non utili da un punto di vista "professionale"... insomma come sempre dipende da "quello che ci fai" con il tuo aggeggio.Ciò detto non dico (come fanno molti) che il tablet sia inutile... semplicemente non è la via di "mediazione primaria" che la gente in generale ha con l'informatica.Al limite se proprio vogliamo è molto (ma decisamente molto... molto...) più importante lo smart phone.
        • panda rossa scrive:
          Re: tablet?
          - Scritto da: tucumcari

          XXXXX.
          Al XXXXX?
          Mah!
          Buon pro vi faccia!
          Se il tablet ha piastrellotto, che fa venire la dissenteria anche agli stitici, il XXXXX e' il luogo piu' indicato.
        • unaDuraLezione scrive:
          Re: tablet?
          contenuto non disponibile
    • patrizio scrive:
      Re: tablet?
      - Scritto da: mmm
      tuttavia nei negozi di elettronica, tipo
      mediaword, saturn e comagnia, continuo a vedere
      ancora ampi spazi dedicati ai
      notebook.

      mi chiedo, se uno lo intende utilizzare
      esclusivamente (o quasi) in casa, e ce ne sono
      tanti che hanno questa abitudine, perché
      scegliere un tablet al posto di un
      portatile?Tanto posso giocare a Fifa 13 con il tablet, a qualcosa di meno, ma è lo stesso bello, quindi perchè spendere di più per un compiuter grosso e antico che non si può neanche toccare lo schermo.
  • vituzzo scrive:
    Produzione dei contenuti
    La produzione dei contenuti non si limita ai contenuti testuali: pensate alle foto ed ai video. Da questo punto di vista gli strumenti per la produzione dei contenuti si sono semplificati parecchio ed hanno diminuito il prezzo.
    • pjt scrive:
      Re: Produzione dei contenuti
      Senza contare che un tablet difficilmente è il primo dispositivo informatico che uno ha: solitamente il suo possessore ha annche un qualche PC (fisso o portatile) molto adatto a produrre il tipo di contenuti che Mantellini auspica.
    • qualcuno scrive:
      Re: Produzione dei contenuti
      Diminuito il prezzo?Gimp é gratuito. Come fai a diminuirne il prezzo?Peró il passaggio di piattaforma ha imposto la riduzione delle funzionalitá....Aspetto i troll che mi dicano che Gimp é difficile da usare e che Instagram ha tutto quello che gli serve.
      • vituzzo scrive:
        Re: Produzione dei contenuti
        Io mi riferivo al prezzo dell'hardware.Come al solito anche con gimp se ci perdi più di 5 minuti impari ad usarlo! C'ha tanti effetti fighissimi.
        • asdf scrive:
          Re: Produzione dei contenuti
          - Scritto da: vituzzo
          C'ha tanti effetti fighissimi.[img]http://25.media.tumblr.com/tumblr_m7skqfjJZK1ryq21lo1_500.jpg[/img]
          • TuttoaSaldo scrive:
            Re: Produzione dei contenuti
            - Scritto da: asdf
            - Scritto da: vituzzo

            C'ha tanti effetti fighissimi.
            [img]http://25.media.tumblr.com/tumblr_m7skqfjJZK1Ok. Meglio Istagram
    • saverio_ve scrive:
      Re: Produzione dei contenuti
      Concordo... e rilancio. Il tablet con la sua informatica semplificata ha dato acXXXXX alla produzione di contenuti anche a chi all'informatica è allergico.Tanto per citare l'esempio di Mantellini, non mi risulta che Tolstoj avesse un i7 con monitor da 27" e tastiera ergonomica... Per produrre i contenuti serve prima di tutto il talento, se il talento si nasconde in una persona che non sa accendere un pc, che non capisce come funziona Word ma che riesce ad usare un tablet... Potresti scoprire che il prossimo Guerra e Pace verrà scritto proprio con quello.Un cellulare non è certo come una reflex professionale eppure quante bellissime foto si trovano fatte da persone che una reflex non sanno nemmeno cosa sia, ma hanno comunque gusto e talento?Io ho visto persone anziane allergiche al computer, che con un tablet riescono a scrivere email, videochattare col nipotino, leggere le notizie ed altro ancora.Perché questo viene visto come un impoverimento dello spirito? E non una grande possibilità?Non sarà solo uno snobbismo da vecchio utente informatico che vuole continuare a valorizzare un know how che sta inevitabilmente diventando obsoleto?
      • panda rossa scrive:
        Re: Produzione dei contenuti
        - Scritto da: saverio_ve

        Non sarà solo uno snobbismo da vecchio utente
        informatico che vuole continuare a valorizzare un
        know how che sta inevitabilmente diventando
        obsoleto?Sta diventando cosi' obsoleto che un neolaureato in grado di fare il mio lavoro ancora non riusciamo a trovarlo...L'informatica non e' prendere uno schermo a ditate.Come un tablet non e' sufficiente per fare di un utonto un novello Tolstoi, analogamente lo stesso tablet non e' sufficiente per fare di un utonto un informatico.
        • saverio_ve scrive:
          Re: Produzione dei contenuti
          Non fare volutamente confusione tra un utente e un professionista it.Perché tu sai bene che sono 2 cose molto diverse.
          • panda rossa scrive:
            Re: Produzione dei contenuti
            - Scritto da: saverio_ve
            Non fare volutamente confusione tra un utente e
            un professionista
            it.
            Perché tu sai bene che sono 2 cose molto diverse.A quale dei due ti riferivi quando hai scritto:"Non sarà solo uno snobbismo da vecchio utente informatico che vuole continuare a valorizzare un know how che sta inevitabilmente diventando obsoleto?"
          • saverio_ve scrive:
            Re: Produzione dei contenuti
            "utente informatico" come c'è scritto... Che è il soggetto di cui parla l'articolo. Quindi cerchiamo di restare in topic... che dici? :)
          • panda rossa scrive:
            Re: Produzione dei contenuti
            - Scritto da: saverio_ve
            "utente informatico" come c'è scritto... Che è il
            soggetto di cui parla l'articolo. Quindi
            cerchiamo di restare in topic... che dici?
            :)Dico che la definizione "utente informatico" non e' univoca.Utente informatico e' colui che utilizza l'informatica.Non specifica il livello di conoscenza e consapevolezza dell'utente in questione.Tu intendi con "utente informatico" qualcuno che non ha consapevolezza, mi pare di intuire.Io invece ritengo che pure io sono utente informatico quando mi trovo dall'altra parte del cavo di rete e sto usando un client.
          • saverio_ve scrive:
            Re: Produzione dei contenuti
            Dico che si presuppone che una discussione tratti l'argomento di cui si parla. E non mi pare che stiamo parlando di sistemisti linux.Il fatto che alle auto abbiano aggiunto sensori di parcheggio frenata automatica abs navigatori satellitari non significa che il guidatore è un idiota. Ma che vuole fare quello per cui ha comprato la macchina, ovvero raggiungere la destinazione nel modo più sicuro e tranquillo possibile.Il pilota di corse come il meccanico è un altro mestiere, e per lui la vita al contrario si fa più complessa...
          • bubba scrive:
            Re: Produzione dei contenuti
            - Scritto da: saverio_veil panda e' partito un po crudo, ma (come il Cala) ha sostanzialmente ragione..
            Dico che si presuppone che una discussione tratti
            l'argomento di cui si parla. E non mi pare che
            stiamo parlando di sistemisti
            linux.
            Il fatto che alle auto abbiano aggiunto sensori
            di parcheggio frenata automatica abs navigatori
            satellitari non significa che il guidatore è un
            idiota. Ma che vuole fare quello per cui ha
            comprato la macchina, ovvero raggiungere la
            destinazione nel modo più sicuro e tranquillo
            possibile.l'esempio e' perfetto. L'auto e' un oggetto per cui perdi qualche settimana/mese per prendere una patente. Non cosi' per un ipad.Il paradigma e' sempre il solito... al venditore piace molto venderti (a milioni) un oggetto apparentemente semplice e semplificato. E con la TV funziona bene. Hai un telecomando e una trasmissione radio monodirezionale. Coi PC+internet il paradigma muore. Tu utente diventi uno sparpagliatore di dati in balia di gestori,ads vendor,programmatori,cloud sucker,hacker dagli intenti piu svariati. Ma il tuo livello di paranoia (e con un ipad anche di possibilita' tecnica di agire -salvo XXXXXXXXX e studi vari-) rimane quello di un utente TV. Questo e' un problema serio.Lo vedi (come accenna il Cala) anche in situazioni "collaterali", come nell'overdose di "chiavette" (alias USB GSM modem) in favore di una sana e affidabile (in senso tecnico) adsl.
          • saverio_ve scrive:
            Re: Produzione dei contenuti
            Capisco il tuo ragionamento.Tuttavia il fatto che su un pc l'utente abbia più strumenti per difendersi dalla perdita di privacy che si insidia nella fruizione della rete, presuppone 2 cose: 1) che l'utente ne senta la necessità.2) che l'utente sia in grado di usare tali strumenti.E queste due cose non sono così scontate, la maggior parte degli utenti non ci bada e finisce per avere un pc che distribuisce molti più dati di quanto non farebbe un tablet (grazie a tutto il malware che inconsapevolmente installano). Salvo invece soffrire della frustrazione di un sistema lento e complesso da usare che li porta spesso ad un uso ridotto.Quello che voglio dire è che se un pc può fare 100, la massa di utenti fa 10, al contrario se un tablet fa 50 gli utenti fanno 40. Ovvero molto di più di quanto non fanno con un pc.E che tu o panda rivendichiate legittimamente il fatto che con il pc riuscite a fare 100 e che con il tablet non si può... non cambia questa cosa.Spero di essermi spiegato un po' meglio.PS. (per leguleio) tutte le cosiderazioni sull'uso degli strumenti sono valutazioni personali dettate da osservazioni ed esperienza e quindi liberamente opinabili. Per favore non chiedetemi link che ne riprovino la veridicità.
        • pietro scrive:
          Re: Produzione dei contenuti
          - Scritto da: panda rossa
          - Scritto da: saverio_ve




          Non sarà solo uno snobbismo da vecchio utente

          informatico che vuole continuare a
          valorizzare
          un

          know how che sta inevitabilmente diventando

          obsoleto?

          Sta diventando cosi' obsoleto che un neolaureato
          in grado di fare il mio lavoro ancora non
          riusciamo a
          trovarlo...ancora con l'idea che l'università prepari la gente a fare un lavoro specifico?l'università prepara persone ricettive e flessibili pronte ad imparare rapidamente un lavoro, ma sono le aziende che devono formarle.Non esistono facoltà che preparano System Manager, o programmatori C++.
      • thebecker scrive:
        Re: Produzione dei contenuti
        - Scritto da: saverio_ve
        Concordo... e rilancio.
        Il tablet con la sua informatica semplificata ha
        dato acXXXXX alla produzione di contenuti anche a
        chi all'informatica è
        allergico.

        Tanto per citare l'esempio di Mantellini, non mi
        risulta che Tolstoj avesse un i7 con monitor da
        27" e tastiera ergonomica...


        Per produrre i contenuti serve prima di tutto il
        talento, se il talento si nasconde in una persona
        che non sa accendere un pc, che non capisce come
        funziona Word ma che riesce ad usare un tablet...
        Potresti scoprire che il prossimo Guerra e Pace
        verrà scritto proprio con
        quello.

        Un cellulare non è certo come una reflex
        professionale eppure quante bellissime foto si
        trovano fatte da persone che una reflex non sanno
        nemmeno cosa sia, ma hanno comunque gusto e
        talento?

        Io ho visto persone anziane allergiche al
        computer, che con un tablet riescono a scrivere
        email, videochattare col nipotino, leggere le
        notizie ed altro
        ancora.
        Perché questo viene visto come un impoverimento
        dello spirito? E non una grande
        possibilità?

        Non sarà solo uno snobbismo da vecchio utente
        informatico che vuole continuare a valorizzare un
        know how che sta inevitabilmente diventando
        obsoleto?Questa volta sono d'accordo con te. Alla fine se qualcuno riesce a creare contenuti con i tablet non ci vedo niente di male. Poi in alcuni situazioni è più comodo rispetto al notebook/pc.La migliore soluzione diplomatica tra i due mondi è una station da tenere su una scrivania, dove appongi il tablet, e hai la tastiera, mouse, porte aggiuntive usb e alla station puoi collegare un monitor più grande. Tipo quelle che esistono ora per i notebook e anche se sono usate raramente.Immaginando qualcosa di più, la station potrebbe avere anche dell'hardware: cpu, ram..ecc. che vanno ad aggiungere potenza di calcolo e mmeorizzazione quando il Tablet è connesso. Ovviamente bisogna fare dei tablet compatibili con la station in questo caso.
        • Phronesis scrive:
          Re: Produzione dei contenuti
          Ciao mi lego solo per semplicità al tuo intervento.- Scritto da: thebecker
          La migliore soluzione diplomatica tra i due mondi
          è una station da tenere su una scrivania, dove
          appongi il tablet, e hai la tastiera, mouse,
          porte aggiuntive usb e alla station puoi
          collegare un monitor più grande. Tipo quelle che
          esistono ora per i notebook e anche se sono usate
          raramente.

          Immaginando qualcosa di più, la station potrebbe
          avere anche dell'hardware: cpu, ram..ecc. che
          vanno ad aggiungere potenza di calcolo e
          mmeorizzazione quando il Tablet è connesso.
          Ovviamente bisogna fare dei tablet compatibili
          con la station in questo
          caso.Cioè praticamente un PC desktop.Dici imho che implicitamete il tablet per essere completo deve essere un desk.Onestamente, e non mi riferisco strettamente a te, se dovessi analizzare la logica della maggior parte delle affermazioni sui tablet VS PC lette qui (e al trove) sarei propense a definirla alquanto fallace, detto senza spirito di sfida/offesa.La semplice (e ovvia?) analisi che siano strumenti ottimizzati in maniera differente per esaltare modi di utilizzi differenti e che in caso di utilizzi "fuori norma" uno faccia di necessetà virtù è così estrema?Comunque ad ognuno il suo.pscredo che _da sempre_ l'uomo cerchi negli oggetti/strumenti che compra la quadratura del cerchio quindi quando accetta dei compromessi tende a non evidenziarli o a nasconderli esaltando doti che l'oggetto non ha.
          • Phronesis scrive:
            Re: Produzione dei contenuti
            _errata corrige_perdonatemi per "al trove" XDpsforse l'asus trasformer è molto vicino a quello che cerchi
      • qualcuno scrive:
        Re: Produzione dei contenuti
        Non mi convince. Stai attribuindo ai tablet capacitá che in realtá non hanno. Se uno puó fare certe cose con un tablet le puó fare anche con un PC.
        • saverio_ve scrive:
          Re: Produzione dei contenuti
          mi fai un esempio?
        • pietro scrive:
          Re: Produzione dei contenuti
          - Scritto da: qualcuno
          Non mi convince. Stai attribuindo ai tablet
          capacitá che in realtá non hanno. Se
          uno puó fare certe cose con un tablet le
          puó fare anche con un
          PC.ieri con un tap sul tablet ho chiamato un taxi.oggi con l'iphone ho letto un colore e individuato il pantone corrispondente
      • pietro scrive:
        Re: Produzione dei contenuti
        - Scritto da: saverio_ve
        Concordo... e rilancio.
        Il tablet con la sua informatica semplificata ha
        dato acXXXXX alla produzione di contenuti anche a
        chi all'informatica è
        allergico.

        Tanto per citare l'esempio di Mantellini, non mi
        risulta che Tolstoj avesse un i7 con monitor da
        27" e tastiera ergonomica...


        Per produrre i contenuti serve prima di tutto il
        talento, se il talento si nasconde in una persona
        che non sa accendere un pc, che non capisce come
        funziona Word ma che riesce ad usare un tablet...
        Potresti scoprire che il prossimo Guerra e Pace
        verrà scritto proprio con
        quello.

        Un cellulare non è certo come una reflex
        professionale eppure quante bellissime foto si
        trovano fatte da persone che una reflex non sanno
        nemmeno cosa sia, ma hanno comunque gusto e
        talento?

        Io ho visto persone anziane allergiche al
        computer, che con un tablet riescono a scrivere
        email, videochattare col nipotino, leggere le
        notizie ed altro
        ancora.
        Perché questo viene visto come un impoverimento
        dello spirito? E non una grande
        possibilità?

        Non sarà solo uno snobbismo da vecchio utente
        informatico che vuole continuare a valorizzare un
        know how che sta inevitabilmente diventando
        obsoleto?su PI di solito per "produrre contenuti con un computer", non si intende mai scrivere libri, fare musica, film o fotografie ma soltanto scrivere codice
  • vituzzo scrive:
    Produzione dei contenuti
    La produzione dei contenuti non si limita ai contenuti testuali: pensate alle foto ed ai video. Da questo punto di vista gli strumenti per la produzione dei contenuti si sono semplificati parecchio ed hanno diminuito il prezzo.
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