Google Earth ci mette gli alberi

Presentata la nuova versione, la sesta, della più famosa mappa virtuale del globo. Tra le novità più interessanti: la presenza degli alberi e uno Street View più modulabile
Presentata la nuova versione, la sesta, della più famosa mappa virtuale del globo. Tra le novità più interessanti: la presenza degli alberi e uno Street View più modulabile

La versione 4 presentava il cielo. La 5 gli oceani. L’ultima, la 6, porta con sè gli alberi. L’ultima incarnazione di Google Earth mostra un globo talmente tanto realistico da voler assomigliare in tutto e per tutto a quello vero .

Secondo gli osservatori, la nuova versione aggiornata della mappa virtuale di BigG è un deciso miglioramento rispetto alla precedente, tanto da riportare la superficie arborea della terra . Per ottenere tale risultato, Mountain View ha creato dei modelli 3D di oltre cinquanta differenti specie di alberi. Le nuove mappe includono oltre 80 milioni di fusti sparsi per il mondo, compresi quelli radicati nelle città di Atene, Berlino, Chicago, New York, San Francisco e Tokyo. Ma non è tutto: per aumentare il livello di realismo, Google ha pensato di collaborare con le organizzazioni impegnate nella difesa del patrimonio forestale per includere i modelli degli esemplari di alberi colpiti dall’inquinamento.

Tra le nuove funzionalità di Google Earth 6 c’è anche una maggiore integrazione di Street View in Google Earth: in questo modo, gli utenti potranno usufruire della visione fotografica senza abbandonare la visualizzazione virtuale . Per ottenere una simile soluzione, gli ingegneri di Mountain View hanno inserito l’omino di Street View, Pegman , nei comandi principali di navigazione.

Inoltre , le immagini storiche inserite già nella versione precedente sono ora più facili da rintracciare. Scansionando, infatti, un’area per la quale è disponibile una mappa storica, la data appare nella barra di stato, nella parte inferiore dello schermo.

Il nuovo prodotto targato BigG, disponibile attualmente nella versione beta , è scaricabile per Windows, Mac OS e Linux.

Cristina Sciannamblo

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