Mentre Anthropic viene bandita dal governo USA per aver rifiutato di rimuovere i limiti su sorveglianza e armi autonome, Google si infila nello spazio lasciato vuoto, e porta con sé un esercito di agenti AI.
Secondo Bloomberg, l’azienda sta iniziando a fornire agenti AI basati su Gemini a più di 3 milioni di dipendenti civili e militari del Dipartimento della Difesa. Otto agenti preconfigurati più la possibilità di crearne di personalizzati in linguaggio naturale. Il Pentagono non ha mai avuto così tanta intelligenza artificiale a disposizione…
Cosa faranno gli agenti Gemini?
Gli otto agenti preconfezionati automatizzeranno attività di routine, come riassumere note di riunioni, costruire budget, verificare che le azioni proposte siano allineate con la strategia di difesa nazionale. Jim Kelly, vicepresidente di Google, ha scritto in un post sul blog che il personale del Pentagono potrà anche creare agenti personalizzati usando istruzioni in linguaggio naturale.
Per ora gli agenti operano solo su reti non classificate. Ma sono in corso trattative per estenderli a sistemi classificati e top secret, secondo Emil Michael, sottosegretario alla Difesa per la ricerca e l’ingegneria, lo stesso che poche settimane fa aveva chiamato il CEO di Anthropic un bugiardo con il complesso di Dio.
Il chatbot AI di Google, disponibile sul portale GenAI.mil del Pentagono, è già usato da 1,2 milioni di dipendenti della Difesa per attività non classificate (che non richiedono autorizzazioni di sicurezza speciali). I numeri parlano da soli: 40 milioni di prompt e oltre 4 milioni di documenti caricati. La formazione però fatica a stare al passo, solo 26.000 persone hanno completato il training, mentre i corsi disponibili sono già pieni.
Google torna a lavorare con il Pentagono
L’accordo con Google arriva nel pieno della riorganizzazione delle partnership AI del Pentagono. Dopo lo scontro con Anthropic, che ha rifiutato di consentire l’uso dei propri modelli per la sorveglianza di massa e le armi autonome, il Dipartimento della Guerra ha chiuso dei contratti con OpenAI e xAI per le reti riservate.
Google ha una storia complicata con il lavoro militare. Nel 2018, migliaia di dipendenti protestarono contro Project Maven, un programma che usava l’AI per analizzare i feed video dei droni. Google non rinnovò quel contratto e adottò principi sull’AI che escludevano certi usi militari. Da allora, però, quelle restrizioni si sono allentate. E a inizio febbraio ha modificato silenziosamente i propri “Principi sull’AI” proprio sugli usi legati alla sorveglianza e alle armi.
Oltre 900 dipendenti Google e 100 di OpenAI hanno firmato una lettera aperta chiedendo alle proprie aziende di mantenere gli stessi paletti di Anthropic. Ma Google, evidentemente, ha scelto una strada diversa.