Google, come Microsoft del resto, ha la splendida abitudine di infilare l’intelligenza artificiale ovunque, dimenticando che alcune cose funzionavano perfettamente anche prima. La ricerca su Google Foto ne è l’esempio perfetto. Fino a poco fa, cercare una foto specifica significava combattere contro Ask Photos, la funzione AI che nessuno aveva chiesto ma che Google ha deciso fosse indispensabile. Ora, finalmente, saranno gli utenti a scegliere se usare l’AI oppure no.
Ask Photos diventa opzionale, addio alla ricerca AI forzata
Dalla fine dello scorso anno, Google Foto include Ask Photos, una funzione alimentata dall’intelligenza artificiale che permette di scrivere frasi complete invece di singole parole chiave. In pratica, invece di digitare “cibo”, puoi chiedere Cosa ho mangiato a pranzo il 17 novembre 2023?
e l’app risponde analizzando le foto.
Il problema è che Google ha pensato bene di rendere Ask Photos praticamente obbligatoria. Se si voleva tornare alla ricerca classica, la procedura era talmente nascosta da sembrare un segreto massonico. Si doveva toccare due volte la barra di ricerca per disattivare l’AI.
Scavando nella versione beta 7.61.0.860908034 di Google Foto, i colleghi di Android Authority hanno scoperto un interruttore per Ask Photos. Quando si disattiva questo interruttore, le ricerche tornano a funzionare come ai bei tempi. Niente frasi elaborate, niente AI che interpreta le richieste, solo buona vecchia corrispondenza tra parole chiave e tag. E la cosa migliore? L’app ricorda la scelta anche dopo averla chiusa. Non si deve più combattere contro l’AI ogni volta che si apre Google Foto.
Quando l’AI è la seconda scelta
C’è un dettaglio interessante. Se una ricerca tradizionale non produce risultati, l’app attiva automaticamente l’AI per vedere se riesce comunque a trovare qualcosa. È un approccio ibrido che ha effettivamente senso, l’intelligenza artificiale come rete di sicurezza, non come imposizione.
Le aziende tech stanno piazzando l’intelligenza artificiale ovunque, convinte che più AI significa automaticamente meglio, salvo poi scoprire che gli utenti vogliono semplicemente poter scegliere. Non perché l’AI sia inutile, ma perché a volte cercare “cane” e trovare foto di cani è tutto ciò di cui si ha bisogno. Senza intermediari intelligenti che interpretano, analizzano e rielaborano la richiesta.
Disponibilità
Il nuovo interruttore di Ask Photos dovrebbe arrivare nelle prossime settimane sulla versione stabile di Google Foto. Finalmente gli utenti potranno decidere tu se usare l’assistenza dell’intelligenza artificiale o cavarsela da soli con la ricerca tradizionale. E se Google continua su questa strada, magari un giorno scoprirà che offrire una scelta agli utenti è una strategia migliore che imporre l’AI dappertutto.