Google Home risolve il bug delle telecamere, era ora!

Google Home risolve il bug delle telecamere, era ora!

Google Home corregge finalmente il bug delle telecamere Nest con riproduzione in tempo reale migliorata. In arrivo anche 20 nuove automazioni.
Google Home risolve il bug delle telecamere, era ora!
Google Home corregge finalmente il bug delle telecamere Nest con riproduzione in tempo reale migliorata. In arrivo anche 20 nuove automazioni.

Possedere una telecamera di sicurezza Google Nest è un po’ come avere un cane da guardia che abbaia quando qualcuno si avvicina alla porta, ma poi si addormenta proprio nel momento in cui si vorrebbe vedere chi è. Si riceve la notifica “Movimento rilevato!” sul telefono, si apre freneticamente l’app per vedere cosa sta succedendo e… tadaaa, “Video non disponibile”. Tante grazie, Google.

Google Home si aggiorna: bug telecamere risolto, e lancia 20 nuove automazioni

Questa storia dei video fantasma è uno dei difetti più odiati di Google Home. Ma a quanto pare, dopo mesi (anni?…) di lamentele da parte degli utenti, Mountain View ha risolto il problema. L’ultima tornata di aggiornamenti porta con sé non solo la correzione di questo bug esasperante, ma anche una serie di nuove automazioni che rendono il sistema domotico un po’ più utile.

Il servizio funzionava a intermittenza. Quando si apriva una notifica che avvisava di un movimento davanti casa, l’app accoglieva l’utente con un messaggio d’errore invece che con il filmato. A volte bastava aspettare qualche secondo, altre volte si doveva chiudere e riaprire l’app, altre ancora il video non arrivava mai.

Google ha migliorato la riproduzione in tempo reale. Quindi, non bisogna aspettarsi i miracoli. Big G non promette che il problema sparirà completamente, solo che dovrebbe verificarsi meno spesso. Insomma, sarà più tollerabile.

Venti nuove automazioni

Parallelamente alla correzione del bug delle telecamere, Google ha annunciato l’arrivo di circa venti nuovi strumenti di automazione. Alcuni sono banali, altri pratici, tra cui:

  • Monitoraggio dei livelli di umidità: finalmente è possibile creare automazioni basate sull’umidità dell’ambiente. Tipo quando l’umidità supera il 70%, accendi il deumidificatore. Pratico se si vive in zone particolarmente umide o se si hanno problemi di muffa in casa.
  • Stato di ricarica dei dispositivi: ora si può sapere quando un dispositivo è in carica o ha completato la ricarica. Tipo avvisami quando il tablet ha finito di caricarsi.
  • Aggancio dei robot aspirapolvere alla base: si possono creare routine che si attivano quando il robot torna alla base dopo aver pulito. Tipo quando il Roomba torna alla base, invia una notifica che la pulizia è terminata.

Inoltre, Google ha ottimizzato le interazioni con i pulsanti smart. Ora riconoscono pressioni singole, multiple o prolungate, permettendo azioni diverse in base a come si preme. E infine, è stato ampliato il controllo sulle luci smart, ora è possibile impostare le temperature di colore o le tonalità specifiche direttamente dalle routine, senza dover aprire l’app ogni volta che si vuole cambiare l’atmosfera in una stanza.

Gemini, l’enfant terrible di Google

Tutto questo arriva mentre Gemini, l’assistente AI di Google, continua il suo dispiegamento progressivo su Google Home con risultati… altalenanti. Gemini dovrebbe rendere il sistema più intelligente e reattivo, ma a volte decide arbitrariamente quando obbedire ai comandi e quando ignorarli.

Non illudiamoci, questi aggiornamenti non trasformeranno Google Home in un sistema perfetto. Ma almeno Google sta ascoltando le lamentele più comuni e sta provando a sistemare le cose. Il bug delle telecamere era uno di quei problemi che facevano passare la voglia di usare il sistema, e ora dovrebbe essere meno frequente. Le nuove automazioni rendono il sistema più flessibile.

Fonte: Google
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Pubblicato il
3 feb 2026
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