Google, la ricerca e lo spirito dei tempi

Pubblicate le classifiche delle query di ricerca più sfruttate dagli utenti di BigG. Sul podio ci sono teen-star e il nuovo social network Plus. Poi la morte di Steve Jobs e la tragedia di Fukushima

Roma – La teen-star del pop Rebecca Black e il nuovo social network Google Plus; la tragica morte di Ryan Jackass Dunn e il tanto compianto CEO di Apple Steve Jobs . Sono alcuni dei protagonisti del puntuale Zeitgeist , la classifica di fine anno stilata da BigG per illuminare lo “spirito dei tempi” attraverso le query di ricerca più sfruttate da milioni di utenti in tutto il mondo.

La vittoria di Rebecca Black – compresa l’inclusione nella top 10 del videogame Battlefield 3 e dell’altra cantante Adele – ha fatto subito pensare ad un anno improntato alla voglia d’evasione, soprattutto a causa della crisi economica e della perdita inesorabile di posti di lavoro. La ragazzina del pop al primo posto. La tragedia di Fukushima prima di Steve Jobs e dell’ultimo piazzamento occupato da iPad 2 .

Mentre nel Regno Unito ha inevitabilmente spopolato il matrimonio reale tra le ricerche che più velocemente hanno scalato le classifiche di Zeitgeist. Secondo posto per il chiacchierato e fantomatico iPhone 5, poi FIFA 2012 e il fenomeno Groupon .

E in Italia? La morte del pilota Marco Simoncelli ha occupato i pensieri nelle ricerche web dei netizen del Belpaese. Poi il tormentone estivo Danza Kuduro e anche qui il binomio iPhone 5-Groupon. Tra le notizie di cronaca più cercate, quelle relative all’omicidio di Melania Rea e allo stato di salute del conduttore televisivo Lamberto Sposini . Gli eventi del Grande Fratello prima di Inter, Juventus e Sarah Scazzi.

Ma gli italiani sembrano anche un popolo impaurito, non affatto convinto dalle fosche previsioni sul futuro. Tra i termini più spesso associati al sognare, al primo posto le donne incinte, poi perdersi e gli scarafaggi. I netizen tricolore avrebbero poi paura soprattutto di sbagliare, di vivere e amare ancor prima di morire. Pare oltretutto che non conoscano il significato del termine default .

Mauro Vecchio

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