Google mappa i lavoratori

Un servizio di Mountain View per il tracciamento e il coordinamento dei dipendenti. Nonostante le rassicurazioni di BigG, la questione della privacy preoccupa
Un servizio di Mountain View per il tracciamento e il coordinamento dei dipendenti. Nonostante le rassicurazioni di BigG, la questione della privacy preoccupa

Migliorare la comunicazione a distanza fra imprese e lavoratori: questo uno degli ultimi obiettivi di Google Maps. Poiché il numero dei dipendenti che viaggiano o si spostano di frequente ha raggiunto una cifra molto elevata, Mountain View offre una funzionalità per garantire loro una connessione continua con la sede di lavoro.

A tale scopo è nato Google Maps Coordinate , un servizio che sfrutta i servizi di posizionamento per tracciare le coordinate del dispositivo mobile, consentendo al datore di lavoro di capire con estrema precisione dove si trova il suo dipendente e – in caso di urgenza in una determinata zona della città – inviarlo direttamente sul posto.

Il servizio, spiega Google, è disponibile sia sul Web che in Android e richiede l’iscrizione da parte dell’azienda interessata a monitorare la posizione dei dipendenti. Il costo è di 15 dollari al mese per ogni singolo utente.

Come sempre accade per novità del genere, occorre sciogliere i nodi relativi alla privacy degli utenti: il controllo potrebbe avvenire anche fuori dagli orari di lavoro e con scopi non sempre improntati alla logistica e al coordinamento. Pronta la replica di Tim Drinan, portavoce di BigG: “I lavoratori possono stare tranquilli. Il nostro servizio non è destinato a finalità di controllo a distanza. Non vogliamo far sì che i dipendenti vengano tenuti al guinzaglio ma intendiamo ottimizzare la gestione delle risorse aziendali dal punto di vista logistico. Abbiamo lavorato anche sulla privacy: i dipendenti possono impostare la modalità invisibile non appena finiscono l’orario lavorativo”.

Cristiano Vaccarella

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