Google Maps usa l'AI per dare indicazioni stradali più chiare

Google Maps usa l'AI per dare indicazioni stradali più chiare

Google Maps introduce indicazioni basate su punti di riferimento reali e un menu Impostazioni completamente riprogettato.
Google Maps usa l'AI per dare indicazioni stradali più chiare
Google Maps introduce indicazioni basate su punti di riferimento reali e un menu Impostazioni completamente riprogettato.

Big G sta distribuendo un update che tocca due nervi scoperti di Google Maps: le indicazioni stradali troppo astratte e il menu Impostazioni che sembra un labirinto. L’aggiornamento introduce un sistema semplicissimo: invece di dire svolta tra 200 metri, l’app dirà svolta dopo la stazione di servizio o svolta prima del McDonald’s. Punti di riferimento visibili, concreti. Come fanno gli esseri umani quando danno indicazioni da sempre.

Google Maps: indicazioni con punti di riferimento visibili e nuovo menu Impostazioni

Dietro le quinte, c’è Gemini, l’intelligenza artificiale di Google, che attinge ai dati di oltre 250 milioni di luoghi su Google Maps e li incrocia con le immagini di Street View. Analizza quali edifici, negozi, stazioni di servizio o punti iconici sono effettivamente visibili dalla strada in quel punto specifico.

Non basta che ci sia un ristorante nelle vicinanze. Deve essere visibile mentre si guida. Deve essere un punto di riferimento che si può riconoscere anche andando a 50 all’ora, magari sotto la pioggia, con i tergicristalli che vanno come forsennati.

E non è finita. Big G ha riprogettato anche il menu Impostazioni di Google Maps, che fino a ieri era una lista infinita di opzioni disordinate, senza logica apparente, dove trovare quello che si cercava era più questione di fortuna che di metodo. Ora le Impostazioni sono organizzate in sette categorie tematiche, ognuna con un nome che ha effettivamente senso:

  1. App e visualizzazione: tema, pulsanti sulla mappa, accessibilità. Tutte le cose estetiche e di interfaccia in un unico posto.
  2. Navigazione: opzioni per guidare, camminare, prendere i mezzi pubblici.
  3. I tuoi veicoli: tipo di motore, veicoli connessi. Per chi ha auto elettriche o vuole ottimizzare i percorsi in base al tipo di mezzo.
  4. Posizione e privacy: i propri spostamenti, cronologia, profilo. Tutte quelle impostazioni che riguardano quanto Google sa dell’utente e cosa fa con quelle informazioni.
  5. Mappe offline: download, aggiornamenti. Essenziale per chi viaggia in zone senza connessione o vuole risparmiare dati.
  6. Notifiche: promemoria, raccomandazioni.
  7. Informazioni e condizioni: versione dell’app, privacy, note legali. Le cose che nessuno legge mai ma che devono essere lì per questioni legali.

Quando Google copia Apple

C’è un dettaglio interessante in questo aggiornamento, Google si ispira ad Apple Mappe per i punti di riferimento visivi. Apple aveva già introdotto qualcosa di simile, e a quanto pare Google ha pensato bene di replicare l’idea, aggiungendo un tocco di intelligenza artificiale.

È il tipo di competizione sana che fa bene agli utenti. Apple innova, Google copia e migliora (o almeno ci prova), Apple risponde con qualcos’altro, e così via. Nel frattempo, noi che usiamo queste app beneficiamo di funzioni sempre più raffinate.

E francamente, che Google ammetta implicitamente di aver preso ispirazione da Apple Mappe, dopo anni in cui Maps era considerata obiettivamente superiore, dimostra una certa umiltà. O almeno, la consapevolezza che buone idee possono venire anche dalla concorrenza.

Come accedere

Per vedere il nuovo menu Impostazioni, aprire Google Maps, toccare la foto profilo in alto a destra (quella accanto alla barra di ricerca), e selezionare “Impostazioni”. Se si vedono le sette categorie ordinate, l’aggiornamento è arrivato. Se appare ancora la lista caotica di prima, toccherà aspettare.

Secondo PhoneArena, il rilascio sarà graduale sulla versione stabile 25.49 di Google Maps, sia per Android che per iOS.

Fonte: Phone Arena
Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

Pubblicato il
12 gen 2026
Link copiato negli appunti