Google, milioni dai typosquatter

Un professore di Harvard che già in passato aveva pubblicamente accusato BigG adesso snocciola le cifre

Roma – Due anni fa uno studio eseguito da Ben Edelman, docente di Harvard, aveva evidenziato come la piattaforma di advertising di Google generasse profitto attraverso banner pubblicitari piazzati su siti messi in piedi dai typosquatter . Una nuova analisi presentata dallo stesso Edelman nel corso di una conferenza tenutasi a Tenerife dimostra ora che sarebbero 497 i milioni di dollari fluiti nelle casse di BigG attraverso questo sistema .

Ci sarebbero circa 938mila domini registrati che puntano sugli errori di ortografia di molti utenti per generare impression da far fruttare attraverso il servizio AdSense for Domains . Ad essere coinvolti sono i primi 3264 siti Web in ordine di traffico.

Si tratta di una pratica illegale negli Stati Uniti e nonostante Google abbia ribadito di contrastare questo fenomeno con ogni mezzo a sua disposizioni, Edelman continua a sostenere che sia quantomeno sospetto che l’80 per cento dei 285mila domini presi in esame si servano dell’advertising targato BigG. “Se tutti questi siti venissero indicizzati da Alexa come un unico portale – spiega Edelman – si tratterebbe del decimo sito più visitato al mondo”.

Già nel 2007 Edelman, insieme ad altri avvocati, si era fatto promotore di una class action contro Google accusando il gigante di Mountain View di violazione del Anti-Cybersquatting Consumer Protection Act (ACPA), che punisce questo tipo di reato.

Giorgio Pontico

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  • Massimo Sconvolto scrive:
    I prodotti di qualità non finiranno mai.
    Basta cercarli.Finche ci sarà gente che ha cultura e capacità ma non l'avidità e si accontenta di vivere dignitosamente col proprio stipendio pur di condividere la conoscenza i prodotti di qualità a costo zero non mancheranno mai.http://massimosconvolto.files.wordpress.com/2010/01/litaliano-medio.pdf
    • angros scrive:
      Re: I prodotti di qualità non finiranno mai.
      - Scritto da: Massimo Sconvolto
      Basta cercarli.
      Finche ci sarà gente che ha cultura e capacità ma
      non l'avidità e si accontenta di vivere
      dignitosamente col proprio stipendio pur di
      condividere la conoscenza i prodotti di qualità a
      costo zero non mancheranno
      mai.
      http://massimosconvolto.files.wordpress.com/2010/0Ben detto!
    • ma va la scrive:
      Re: I prodotti di qualità non finiranno mai.
      parole parole parole
      • Massimo Sconvolto scrive:
        Re: I prodotti di qualità non finiranno mai.
        - Scritto da: ma va la
        parole parole paroleMica tante parole.Io sono 9 anni che uso lo stesso computer grazie al software open source, senza virus e senza spendere un euro.Quanti computer avrei già dovuto cambiare per stare dietro a Microsoft o Apple?I prodotti di qualità e gratis esistono grazie alla buona volontà delle persone.Le tue sono parole, parole, parole.
        • Ruppella scrive:
          Re: I prodotti di qualità non finiranno mai.
          - Scritto da: Massimo Sconvolto
          - Scritto da: ma va la

          parole parole parole

          Mica tante parole.
          Io sono 9 anni che uso lo stesso computer grazie
          al software open source, senza virus e senza
          spendere un
          euro.
          Quanti computer avrei già dovuto cambiare per
          stare dietro a Microsoft o
          Apple?
          I prodotti di qualità e gratis esistono grazie
          alla buona volontà delle
          persone.
          Le tue sono parole, parole, parole.Ci mancava solo l'ennesimo Imbutista...
        • ma va la scrive:
          Re: I prodotti di qualità non finiranno mai.
          - Scritto da: Massimo Sconvolto
          - Scritto da: ma va la

          parole parole parole

          Mica tante parole.son troppe parole parole parole
          Io sono 9 anni che uso lo stesso computer grazie
          al software open source, senza virus e senza
          spendere un
          euro.parole parole parole... lo possono fare tutti per poche esigenze
          Quanti computer avrei già dovuto cambiare per
          stare dietro a Microsoft o
          Apple?Nessuno se devi fare qualche lettere, guardare le mail e postare parole parole parole su PI
          I prodotti di qualità e gratis esistono grazie
          alla buona volontà delle
          persone.Peccato che non tutti passano le giornate a casa come fai tu.
          Le tue sono parole, parole, parole.le tue invece XXXXXXcce XXXXXXcce XXXXXXccebye bye trollino
          • Massimo Sconvolto scrive:
            Re: I prodotti di qualità non finiranno mai.
            Mi auguro solo che la crisi continui. Certi elementi si estingueranno senza colpo ferire.
          • ma va la scrive:
            Re: I prodotti di qualità non finiranno mai.
            Esatto, sparirai come sei apparso senza lasciar segno.
          • Massimo Sconvolto scrive:
            Re: I prodotti di qualità non finiranno mai.
            Onestamente credo sarà il contrario.Ai posteri l'ardua sentenza.(ghost)
          • ma va la scrive:
            Re: I prodotti di qualità non finiranno mai.
            A Segrate cercano un mago, sempre che la crisi ti risparmi.
          • ma va la scrive:
            Re: I prodotti di qualità non finiranno mai.
            Continui imperterrito a sbagliare ed è per questo che la crisi spazzerà via quelli bravi come te.
          • Massimo Sconvolto scrive:
            Re: I prodotti di qualità non finiranno mai.
            - Scritto da: ma va la
            Continui imperterrito a sbagliare ed è per questo
            che la crisi spazzerà via quelli bravi come
            te.Spiegami perchè sbaglio. Io sono pronto a riconoscere se qualcuno dice cose giuste.Come contattarmi credo tu lo sappia, non mi sembra il caso di occupare spazio qui per uno scambio di idee che riguarda solo noi due.
          • ma va la scrive:
            Re: I prodotti di qualità non finiranno mai.
            Non vedo perché mai debba perdere tempo a contattarti per poi leggere le cose che sei riuscito a postare qui sopra.Piuttosto dovresti smettere di giocare all'indovino, magari ci arriveresti da solo a capire dove sbagli.
          • Massimo Sconvolto scrive:
            Re: I prodotti di qualità non finiranno mai.
            Allora scusa ma non credo di sbagliare.Il mercato, quello vero, è quello in cui il prezzo è fatto dal rapporto tra domanda e offerta quindi se il problema che molti lamentano sono prezzi troppo alti in qualsiasi campo un po' di crisi con conseguente calo dei consumi e una più ampia possibilità di scelta non può che essere utile a riportare i prezzi nell'alveo di quel rapporto.
          • ma va la scrive:
            Re: I prodotti di qualità non finiranno mai.
            - Scritto da: Massimo Sconvolto
            Allora scusa ma non credo di sbagliare.E invece sbagli di nuovo.
            Il mercato, quello vero, è quello in cui il
            prezzo è fatto dal rapporto tra domanda e offertaSi certo peccato che quella è pura teoria economica. Il mercato reale è un po più complesso. Ma non è questo il punto.Io ho commentato questo tuo posthttp://punto-informatico.it/b.aspx?i=2815774&m=2818167#p2818167Il discorso che segue non è pertinente coll'inizio della tua insistenza nel volermi vedere spazzato via dalla crisi.
            quindi se il problema che molti lamentano sono
            prezzi troppo alti in qualsiasi campo un po' di
            crisi con conseguente calo dei consumi e una più
            ampia possibilità di scelta non può che essere
            utile a riportare i prezzi nell'alveo di quel
            rapporto.Detto quanto scritto sopra mi devi spiegare come fai a garantire un'ampia possibilità di scelta in caso di crollo della domanda e di difficoltà delle imprese (a rischio fallimento e/o fusioni obbligate)? Mah.
          • Massimo Sconvolto scrive:
            Re: I prodotti di qualità non finiranno mai.
            - Scritto da: ma va la
            Detto quanto scritto sopra mi devi spiegare come
            fai a garantire un'ampia possibilità di scelta
            in caso di crollo della domanda e di difficoltà
            delle imprese (a rischio fallimento e/o fusioni
            obbligate)?
            Mah.Il fallimento delle imprese è dovuto all'ingordigia di certi pseudo imprenditori, vedi Matteo Cambi fondatore della Guru, il recente fallimento della holding che controlla il gruppo Burani, vuoi che ti aggiungo Tanzi?E' l'ingordigia di questi poveri arricchiti che fa' crollare le imprese.L'accontentarsi permette di mungere meno le imprese e quindi garantirne la sopravvivenza.Un'impresa non si può fondare sul debito se no alla prima avvisaglia di crisi salta.Del resto, per il tuo settore, anche in caso di fallimento delle uniche due aziende che offrono sistemi operativi proprietari puoi sempre contare su un nutrito gruppo di alternative.OpenBSD, FreeBsd, NetBsd, GNU/Linux, GNU/Hurd, OpenSolaris... come vedi la pluralità non scomparirà certo perche falliscono Microsoft ed Apple.Del resto mica ti ho augurato di fallire! Non lo farei con nessuno.Semplicemente puoi prendere in considerazione di trattare prodotti più commerciabili soprattutto in periodi di crisi.
        • shevathas scrive:
          Re: I prodotti di qualità non finiranno mai.

          Mica tante parole.
          Io sono 9 anni che uso lo stesso computer grazie
          al software open source, senza virus e senza
          spendere un
          euro.per fare cosa ? senza questa informazione stai solo facendo fuffa.
          Quanti computer avrei già dovuto cambiare per
          stare dietro a Microsoft o
          Apple?dipende dall'uso che volevi fare del computer.
          I prodotti di qualità e gratis esistono grazie
          alla buona volontà delle
          persone.ma se ci devi lavorare sopra fidarsi del buon cuore delle persone può essere azzardato.
          • Massimo Sconvolto scrive:
            Re: I prodotti di qualità non finiranno mai.
            Può anche non essere azzardato.Basta saper scegliere e non affidarsi al caso.Valutare da quanti anni è attivo un progetto, la sua diffusione sono già indici dell'affidamento che puoi farci. :)
          • shevathas scrive:
            Re: I prodotti di qualità non finiranno mai.
            - Scritto da: Massimo Sconvolto
            Può anche non essere azzardato.
            Basta saper scegliere e non affidarsi al caso.ovvio
            Valutare da quanti anni è attivo un progetto, la
            sua diffusione sono già indici dell'affidamento
            che puoi farci.
            :)anche la presenza di "padrini" con le spalle robuste o presunte tali...
          • Massimo Sconvolto scrive:
            Re: I prodotti di qualità non finiranno mai.
            - Scritto da: shevathas
            anche la presenza di "padrini" con le spalle
            robuste o presunte
            tali...Scusa ma i "padrini" mi sa' tanto di mafia, e silenzioso, invisibile sfruttamento quindi a "padrini" preferisco non affidarmi. 8)
        • FinalCut scrive:
          Re: I prodotti di qualità non finiranno mai.
          - Scritto da: Massimo Sconvolto
          - Scritto da: ma va la

          parole parole parole

          Mica tante parole.
          Io sono 9 anni che uso lo stesso computer grazie
          al software open source, senza virus e senza
          spendere un
          euro.
          Quanti computer avrei già dovuto cambiare per
          stare dietro a Microsoft o
          Apple?Guarda non so dirti per Microsoft, però un paio di Mac di 9 anni fa come questo:http://apple-history.com/?page=gallery&model=g4_quicksilver&sort=date&performa=off&order=ASCvengono ancora utilizzati con profitto in azienda. Hanno Mac OS Leopard, senza virus e soprattutto SENZA ANTIVIRUS cuccia-risorse installati.Decidendo di venderli su eBay ci potresti ancora portare a casa almeno 150... puoi dire lo stesso del tuo PC? Qualcuno te li pagherebbe tanto?Comunque condivido in parte il tuo discorso. Tranne sul fatto che contenuti di qualità come "Harry Potter" (il libro) non verrebbe mai scritto "a gratis" o "open source".(linux)(apple)
  • Enjoy with Us scrive:
    Ma gli editori sono decerebrati?
    10 dollari per un ebook gli sembrano pochi? Cavolo zero costi di stampa, zero costi di magazzino, zero invenduti... e cosa pretendono di vendere allo stesso prezzo dell'edizione cartacea?Apple in questo caso ha ragione da vendere, o si vende a quelle cifre (già alte secondo me) o faranno la fine dell'industria discografica, verranno falcidiati dalla pirateria!Tra l'altro Apple si accontenta di cifre per la distribuzione abbastanza contenute, visto che opera insiema ad Amazon in un regime di duopolio... non so se avrà sucXXXXX con questo iPad con i libri, secondo me l'iPad va bene solo per riviste e giornali, troppo ingombrante e con schermo inadatto per dei libri, ma staremo a vedere!
    • catramespor co scrive:
      Re: Ma gli editori sono decerebrati?
      - Scritto da: Enjoy with Us
      10 dollari per un ebook gli sembrano pochi?
      Cavolo zero costi di stampa, zero costi di
      magazzino, zero invenduti... e cosa pretendono di
      vendere allo stesso prezzo dell'edizione
      cartacea?
      Apple in questo caso ha ragione da vendere, o si
      vende a quelle cifre (già alte secondo me) o
      faranno la fine dell'industria discografica,
      verranno falcidiati dalla
      pirateria!
      Tra l'altro Apple si accontenta di cifre per la
      distribuzione abbastanza contenute, visto che
      opera insiema ad Amazon in un regime di
      duopolio... non so se avrà sucXXXXX con questo
      iPad con i libri, secondo me l'iPad va bene solo
      per riviste e giornali, troppo ingombrante e con
      schermo inadatto per dei libri, ma staremo a
      vedere!o al massimo andrà bene come carta igenica lol
    • ciao scrive:
      Re: Ma gli editori sono decerebrati?
      - Scritto da: Enjoy with Us
      Apple in questo caso ha ragione da vendere :| Qualcuno mi dia un pizzicotto p.f.
      • fiertel91 scrive:
        Re: Ma gli editori sono decerebrati?
        - Scritto da: ciao
        - Scritto da: Enjoy with Us

        Apple in questo caso ha ragione da vendere

        :| Qualcuno mi dia un pizzicotto p.f.Stupisce tutti.
    • Valeren scrive:
      Re: Ma gli editori sono decerebrati?
      E' chiaro che gli editori se la stiano facendo sotto: hanno in mano lo strumento per riportare la vendita alla massa ma vogliono utilizzare il vecchio, solito modello di business.E non sono compatibili.Unico finale possibile: la loro chiusura.Ricordiamo che gli autori che vendono già ora milioni di copie (King, Koontz) sarebbero certamente lieti di saltare editore e distribuzione per vendere direttamente online ed incassare.
    • ma va la scrive:
      Re: Ma gli editori sono decerebrati?
      - Scritto da: Enjoy with Us
      zero costi di
      magazzino, zero invenduti... falso dato che un magazzino elettronico (backup ecc) e la banda li devi pur avere e non sono gratuiti. E l'invenduto ce l'hai pure li.Per il resto il tuo post è leggibile.
      • Valeren scrive:
        Re: Ma gli editori sono decerebrati?
        Come fai ad avere dell'invenduto su dei bytes?Ed hai presente la differenza (tecnica, logistica, economica, quello che ti pare) tra un magazzino di libri ed un archivio digitale?
        • ma va la scrive:
          Re: Ma gli editori sono decerebrati?
          - Scritto da: Valeren
          Come fai ad avere dell'invenduto su dei bytes?Hai uno stock (non fisico) che non ti genera cifra d'affari ma solo costi. Capisco che sia difficile come concetto economico contabile.
          Ed hai presente la differenza (tecnica,
          logistica, economica, quello che ti pare) tra un
          magazzino di libri ed un archivio
          digitale?Entrambi generano costi fissi che devono essere coperti con la vendita del prodotto.Torna pure con la prossima domanda, ma solo dopo che ti sarai preparato almeno un pochino.
      • nome e cognome scrive:
        Re: Ma gli editori sono decerebrati?

        falso dato che un magazzino elettronico (backupArgh... e secondo te i costi sono paragonabili?
        ecc) e la banda li devi pur avere e non sonoVedi sopra.
        gratuiti. E l'invenduto ce l'hai pure
        li.Ma stai scherzando? Mi spieghi come fa ad esserci invenduto su un formato elettronico?
        • ma va la scrive:
          Re: Ma gli editori sono decerebrati?
          - Scritto da: nome e cognome

          falso dato che un magazzino elettronico (backup

          Argh... e secondo te i costi sono paragonabili?
          Dove ho scritto che non lo sono?Il fatto è che i costi ci sono in entrambi i casi.

          ecc) e la banda li devi pur avere e non sono

          Vedi sopra. Vedi sopra.


          gratuiti. E l'invenduto ce l'hai pure

          li.

          Ma stai scherzando? Mi spieghi come fa ad esserci
          invenduto su un formato
          elettronico?Lo hai in stock (almeno 1 file) e se non ti genera venduto hai solo costi fissi per la sua gestione. Ma se tu lo consideri venduto, accomodati.Ma perché vuoi sempre mettere il becco dove poi rimedi figure da caciottaro?
  • Ste scrive:
    Ma questi "soloni"
    hanno mai studiato economia? Alla riduzione del prezzo degli ebook rispetto ai libri "fisici" si accompagna anche una grossa riduzione dei costi (fissi, ma soprattutto variabili, diretti e indiretti). Zero magazzino. Zero distribuzione. Zero rischio invenduto. ecc. In pratica una volta ammortizzati i costi fissi il mercato si fa da solo.Quindi si dovrebbe parlare di andamento dei margini, anzichè dei prezzi, prima di dire che un calo del prezzo è per forza solo un danno.Secondo me gli unici che si dovrebbero poter arrabbiare per una notizia del genere sono i librai. Così come gli edicolanti per quanto riguarda il mercato delle news. Cioè gli unici a rimetterci veramente saranno gli intermediari. I produttori sono in una botte di ferro, gli basterà attuare quelle modifiche necessarie per il nuovo modello di business e i loro margini potrenno crescere ancora. I consumatori sono invece in una strana posizione: perchè è vero che i contenuti caleranno forse di prezzo, ma sarà a carico dei consumatori dotarsi delle atrezzature. E a opera finita non so se risparmieranno veramente. In particolar modo se non si delineeranno standard univoci e condivisi.
    • ruppolo scrive:
      Re: Ma questi "soloni"
      - Scritto da: Ste
      Secondo me gli unici che si dovrebbero poter
      arrabbiare per una notizia del genere sono i
      librai. Così come gli edicolanti per quanto
      riguarda il mercato delle news. Cioè gli unici a
      rimetterci veramente saranno gli intermediari.Ovvio, cambiando il metodo distributivo, ci rimetteranno le figure coinvolte: tipografie, trasporti, rivenditori (ovvero i librai e le edicole).
      I produttori sono in una botte di ferro, gli
      basterà attuare quelle modifiche necessarie per
      il nuovo modello di business e i loro margini
      potrenno crescere ancora.Esatto, anche se mi chiedo per quanto ancora un editore avrà un ruolo determinante: Le applicazioni, ad esempio, passano dagli autori sullo store, senza intermediari. Posso capire la musica che ha bisogno anche di concerti eccetera, ma i libri?
      I consumatori sono
      invece in una strana posizione: perchè è vero che
      i contenuti caleranno forse di prezzo, ma sarà a
      carico dei consumatori dotarsi delle atrezzature.
      E a opera finita non so se risparmieranno
      veramente. In particolar modo se non si
      delineeranno standard univoci e
      condivisi.E perché mai i consumatori dovrebbero risparmiare? Tutta questa operazione non ha come fine ultimo il risparmio, ma la fruizione comoda: scelta, acquisto e fruizione slegati dal tempo e dal luogo. Esattamente come iPod e iPhone fanno per la musica, le comunicazioni, la connettività a Internet, lo svago eccetera.
      • FinalCut scrive:
        Re: Ma questi "soloni"

        E perché mai i consumatori dovrebbero
        risparmiare? Tutta questa operazione non ha come
        fine ultimo il risparmio, ma la fruizione comoda:
        scelta, acquisto e fruizione slegati dal tempo e
        dal luogo. Esattamente come iPod e iPhone fanno
        per la musica, le comunicazioni, la connettività
        a Internet, lo svago
        eccetera.DOvrebbero risparmiare in quanto la fruizione non è più comoda , ma la più scomoda tra le scomode. Il libro è il miglior modo per leggere, ipad col suo lcd va bene per il quotidiano, nulla di più! E poi comunque considera che il risparmio per gli editori è veramente notevole, Apple fa quello che fanno le librerie coi libri, le distribuisce. Credi che la libreria prenda il 30% sui libri?
        • ruppolo scrive:
          Re: Ma questi "soloni"
          - Scritto da: FinalCut

          E perché mai i consumatori dovrebbero

          risparmiare? Tutta questa operazione non ha come

          fine ultimo il risparmio, ma la fruizione
          comoda:

          scelta, acquisto e fruizione slegati dal tempo e

          dal luogo. Esattamente come iPod e iPhone fanno

          per la musica, le comunicazioni, la connettività

          a Internet, lo svago

          eccetera.

          DOvrebbero risparmiare in quanto la fruizione non
          è più comoda , ma la più scomoda tra le scomode.Questa è la tua opinione.
          Il libro è il miglior modo per leggere, ipad col
          suo lcd va bene per il quotidiano, nulla di più!Allora direi che non ci sono problemi, quelli come te continueranno a comprare libri.Io invece mi sto già godendo, su iPhone, diversi libri. Compresi quelli che l'anno scorso ho tagliato e scannerizzato.
          E poi comunque considera che il risparmio per gli
          editori è veramente notevole, Apple fa quello che
          fanno le librerie coi libri, le distribuisce.
          Credi che la libreria prenda il 30% sui
          libri?La libreria è solo una piccola parte della distribuzione.Se partiamo dal libro impaginato, prima della libreria si passa per il CTP, tipografia, legatoria e trasporto verso le librerie di tutto il mondo. Secondo te, la somma di questi costi è più o meno del 30%?Lo hai detto tu stesso: il risparmio per gli editori è notevole. Il che significa appunto che quel 30% che Apple trattiene è meno di quanto si spende per far arrivare il libro in libreria.
      • 47 LE scrive:
        Re: Ma questi "soloni"
        i consumatori dovrebbero risparmiare un po' visto che stando a quanto detto ci sono meno intermediari... no?
        • ruppolo scrive:
          Re: Ma questi "soloni"
          - Scritto da: 47 LE
          i consumatori dovrebbero risparmiare un po' visto
          che stando a quanto detto ci sono meno
          intermediari...
          no?Non ci sono meno intermediari, ci sono solo meno lavorazioni.
        • fiertel91 scrive:
          Re: Ma questi "soloni"
          - Scritto da: 47 LE
          i consumatori dovrebbero risparmiare un po' visto
          che stando a quanto detto ci sono meno
          intermediari...
          no?Se impongono percentuali così alte...
    • Elish scrive:
      Re: Ma questi "soloni"
      E se gli intermediari, vedasi Editori si vedessero scavalcati. secondo te se un Tom Clancy se vendesse online a 5$ guadagnerebbe di meno che con l'editore? ho i miei dubbi. Hanno il terrore che gli autori scappino e vendano direttamente se la cosa costa solo un tot a venduto e non come adesso un tot di investimento iniziale che un nuovo autore seppur promettente non pou' permettersi. e allora si lega con un contratto di esclusiva e si frega ....
    • ma va la scrive:
      Re: Ma questi "soloni"
      - Scritto da: Ste
      hanno mai studiato economia? Alla riduzione del
      prezzo degli ebook rispetto ai libri "fisici" si
      accompagna anche una grossa riduzione dei costi
      (fissi, ma soprattutto variabili, diretti e
      indiretti). Zero magazzino.Falso, li devi stockare da qualche parte i file e devi renderli scaricabili.
      Zero distribuzione.Falso vedi sopra
      Zero rischio invenduto. ecc.Falso dato che è possibile che il tuo ebook sia una chiavica e non se lo fili nessuno. In pratica una volta
      ammortizzati i costi fissi il mercato si fa da
      solo.Può anche capitare che non copri i costi fissi del settore ebook ma a livello complessivo aziendale hai utili
      Quindi si dovrebbe parlare di andamento dei
      margini, anzichè dei prezzi, prima di dire che un
      calo del prezzo è per forza solo un
      danno.Se non vendi in perdita hai sempre un margine, grande o piccolo che sia.Per cui la tua affermazione non ha gran senso.Forse ti volevi riferire al fatto che un calo del prezzo (e di conseguenza del margine a parità di costi) può incentivare le quantità vendute.
      Secondo me gli unici che si dovrebbero poter
      arrabbiare per una notizia del genere sono i
      librai. Così come gli edicolanti per quanto
      riguarda il mercato delle news. Cioè gli unici a
      rimetterci veramente saranno gli intermediari.I
      produttori sono in una botte di ferro, gli
      basterà attuare quelle modifiche necessarie per
      il nuovo modello di business e i loro margini
      potrenno crescere ancora. I consumatori sono
      invece in una strana posizione: perchè è vero che
      i contenuti caleranno forse di prezzo, ma sarà a
      carico dei consumatori dotarsi delle atrezzature.
      E a opera finita non so se risparmieranno
      veramente. In particolar modo se non si
      delineeranno standard univoci e
      condivisi.Sni. Ma vedremo in futuro cosa succederà.
      • Funz scrive:
        Re: Ma questi "soloni"
        - Scritto da: ma va la
        - Scritto da: Ste

        hanno mai studiato economia? Alla riduzione del

        prezzo degli ebook rispetto ai libri "fisici" si

        accompagna anche una grossa riduzione dei costi

        (fissi, ma soprattutto variabili, diretti e

        indiretti). Zero magazzino.
        Falso, li devi stockare da qualche parte i file e
        devi renderli
        scaricabili.


        Zero distribuzione.
        Falso vedi sopramavalà vuoi mettere i costi di una rete di magazzini, magazzinieri, camion, camionisti, librerie, librai con un server e un po' di spazio disco in una server farm?

        Zero rischio invenduto. ecc.
        Falso dato che è possibile che il tuo ebook sia
        una chiavica e non se lo fili
        nessuno.E quindi quanto ci hai perso? Lo spazio disco per il file e la sottopagina web?Vuoi mettere con una quantità di copie da ritirare e mandare al macero?
        In pratica una volta

        ammortizzati i costi fissi il mercato si fa da

        solo.
        Può anche capitare che non copri i costi fissi
        del settore ebook ma a livello complessivo
        aziendale hai
        utili
        Per cui la tua affermazione non ha gran senso.
        Forse ti volevi riferire al fatto che un calo del
        prezzo (e di conseguenza del margine a parità di
        costi) può incentivare le quantità
        vendute.Questo è ovvio
        • ma va la scrive:
          Re: Ma questi "soloni"
          - Scritto da: Funz
          mavalà vuoi mettere i costi di una rete di
          magazzini, magazzinieri, camion, camionisti,
          librerie, librai con un server e un po' di spazio
          disco in una server
          farm?
          Non mi pare di aver comparato le 2 cose. Se leggi e magari capisci ti accorgerai che ho semplicemente detto che non ha costo zero come diceva chi mi ha preceduto.Ma ovviamente tu mi attribuisci altro.


          Zero rischio invenduto. ecc.

          Falso dato che è possibile che il tuo ebook sia

          una chiavica e non se lo fili

          nessuno.

          E quindi quanto ci hai perso? Lo spazio disco per
          il file e la sottopagina
          web?Dettaglio, ma rimane che il costo non è zero.
          Vuoi mettere con una quantità di copie da
          ritirare e mandare al
          macero?Dove avrei scritto il contrario? Qui si argomentava che il costo è zero e non è vero.Leggere e capire per te sono sinonimi?

          Questo è ovvioE allora perché evidenzi l'ovvio?
          • Funz scrive:
            Re: Ma questi "soloni"
            - Scritto da: ma va la
            - Scritto da: Funz


            mavalà vuoi mettere i costi di una rete di

            magazzini, magazzinieri, camion, camionisti,

            librerie, librai con un server e un po' di
            spazio

            disco in una server

            farm?



            Non mi pare di aver comparato le 2 cose. Se leggi
            e magari capisci ti accorgerai che ho
            semplicemente detto che non ha costo zero come
            diceva chi mi ha
            preceduto.
            Ma ovviamente tu mi attribuisci altro.Tu non capisci il concetto di costo marginale, e poi mi vieni a dire che io non capisco di economia (rotfl)
    • shevathas scrive:
      Re: Ma questi "soloni"
      - Scritto da: Ste
      hanno mai studiato economia? Alla riduzione del
      prezzo degli ebook rispetto ai libri "fisici" si
      accompagna anche una grossa riduzione dei costi
      (fissi, ma soprattutto variabili, diretti e
      indiretti). Zero magazzino. Zero distribuzione.
      Zero rischio invenduto. ecc. In pratica una volta
      ammortizzati i costi fissi il mercato si fa da
      solo.non hai zero magazzino e zero distribuzione in quanto una piattaforma per lo stoccaggio dei file e la successiva vendita on line devi averla. Hai quindi una variazione ed eventualmente una riduzione dei costi ma di certo non un azzeramento.
      • ma va la scrive:
        Re: Ma questi "soloni"
        - Scritto da: shevathas
        - Scritto da: Ste

        hanno mai studiato economia? Alla riduzione del

        prezzo degli ebook rispetto ai libri "fisici" si

        accompagna anche una grossa riduzione dei costi

        (fissi, ma soprattutto variabili, diretti e

        indiretti). Zero magazzino. Zero distribuzione.

        Zero rischio invenduto. ecc. In pratica una
        volta

        ammortizzati i costi fissi il mercato si fa da

        solo.

        non hai zero magazzino e zero distribuzione in
        quanto una piattaforma per lo stoccaggio dei file
        e la successiva vendita on line devi averla. Hai
        quindi una variazione ed eventualmente una
        riduzione dei costi ma di certo non un
        azzeramento.Esatto, ma fallo capire a certi testoni.
    • ma va la scrive:
      Re: Ma questi "soloni"
      Si abbiamo capito che di economia e contabilità mastichi poco. Continua pure a quotare a caso.
  • fiertel91 scrive:
    30% ad Apple?
    Il 30% sul costo di ogni acquisto per iPad ad Apple? E perché?A me pare una cosa a dir poco disonesta, dato che il prezzo del dispositivo dovrebbe essere un investimento. Per sé, non per Apple.
    • angros scrive:
      Re: 30% ad Apple?
      I fanboy saranno contenti, perchè diranno che così possono incoraggiare Apple a produrre altre cose del genere... contenti loro...
    • franz scrive:
      Re: 30% ad Apple?
      Amazon faceva 50/50 sulla vendita degli e-book...
    • Certo certo scrive:
      Re: 30% ad Apple?
      [img]http://itmanagement.earthweb.com/img/2008/01/apple-fanboy.jpg[/img]
    • 1977 scrive:
      Re: 30% ad Apple?
      - Scritto da: fiertel91
      Il 30% sul costo di ogni acquisto per iPad ad
      Apple? E
      perché?Perche' stanno creando un mercato?
      • fiertel91 scrive:
        Re: 30% ad Apple?
        - Scritto da: 1977
        - Scritto da: fiertel91

        Il 30% sul costo di ogni acquisto per iPad ad

        Apple? E

        perché?

        Perche' stanno creando un mercato?E che c'entra?
        • 1977 scrive:
          Re: 30% ad Apple?
          - Scritto da: fiertel91
          - Scritto da: 1977

          - Scritto da: fiertel91


          Il 30% sul costo di ogni acquisto per iPad ad


          Apple? E


          perché?



          Perche' stanno creando un mercato?

          E che c'entra?C'entra. Crea tu un mercato, poi imponi le tue percentuali.
          • fiertel91 scrive:
            Re: 30% ad Apple?
            - Scritto da: 1977
            C'entra. Crea tu un mercato, poi imponi le tue
            percentuali.Almeno si conviene che la percentuale è spropositata.
          • 1977 scrive:
            Re: 30% ad Apple?
            - Scritto da: fiertel91
            - Scritto da: 1977

            C'entra. Crea tu un mercato, poi imponi le tue

            percentuali.

            Almeno si conviene che la percentuale è
            spropositata.Sara', ma sono liberissimi.
          • fiertel91 scrive:
            Re: 30% ad Apple?
            - Scritto da: 1977
            - Scritto da: fiertel91

            - Scritto da: 1977


            C'entra. Crea tu un mercato, poi imponi le tue


            percentuali.



            Almeno si conviene che la percentuale è

            spropositata.

            Sara', ma sono liberissimi.Ho detto il contrario?
          • Elish scrive:
            Re: 30% ad Apple?
            Mah direi che sono basse. Se TU vuoi pubblicarne uno tu prova a chiedere le % di ricavo su ogni libro. La vera paura degli editori è di sparire. Ora per pubblicare un libro devi andare per forza da loro dato che questo richiede un investimento in rotative e carta non indifferente. Quando potrai andare da Apple a dirgli senti pubblicami codesto libro e se lo vendo mi dai i soldi altrimenti ti ho solo occupato una pagina web. Se vendi ti ripaghi la banda che occupano i download se non vendi amen. Direi benvenuta apple in questo mi fà rabbia solo vedere che SOLO quando si muove la pple poi tutto si aggiusta. Vedi gli mp3 senza DRM.Saluti
          • fiertel91 scrive:
            Re: 30% ad Apple?
            - Scritto da: Elish
            Mah direi che sono basse. Se TU vuoi pubblicarne
            uno tu prova a chiedere le % di ricavo su ogni
            libro. La vera paura degli editori è di sparire.

            Ora per pubblicare un libro devi andare per forza
            da loro dato che questo richiede un investimento
            in rotative e carta non indifferente. Quando
            potrai andare da Apple a dirgli senti pubblicami
            codesto libro e se lo vendo mi dai i soldi
            altrimenti ti ho solo occupato una pagina web. Se
            vendi ti ripaghi la banda che occupano i download
            se non vendi amen. Direi benvenuta apple in
            questo mi fà rabbia solo vedere che SOLO quando
            si muove la pple poi tutto si aggiusta. Vedi gli
            mp3 senza
            DRM.

            SalutiMa guarda che non ha aperto mica un'editoria.
          • ruppolo scrive:
            Re: 30% ad Apple?
            - Scritto da: fiertel91
            - Scritto da: 1977

            C'entra. Crea tu un mercato, poi imponi le tue

            percentuali.

            Almeno si conviene che la percentuale è
            spropositata.Io non ne convengo.La percentuale è quella più onesta che un rivenditore possa trattenere. Se poi parliamo di un rivenditore che si fa carico di una distribuzione mondiale, della produzione e supporto degli strumenti di fruizione, ancora più onesta.
          • fiertel91 scrive:
            Re: 30% ad Apple?
            - Scritto da: ruppolo
            Io non ne convengo.
            La percentuale è quella più onesta che un
            rivenditore possa trattenere. Se poi parliamo di
            un rivenditore che si fa carico di una
            distribuzione mondiale, della produzione e
            supporto degli strumenti di fruizione, ancora più
            onesta.Su quale base?
      • salsedo scrive:
        Re: 30% ad Apple?
        - Scritto da: 1977
        - Scritto da: fiertel91

        Il 30% sul costo di ogni acquisto per iPad ad

        Apple? E

        perché?

        Perche' stanno creando un mercato?no, stanno creando una necessità
        • ma va la scrive:
          Re: 30% ad Apple?
          Bella questa. O forse sei tu che non hai mai letto un libro (fisico o elettronico poco importa) fino ad ora?
    • Teo_ scrive:
      Re: 30% ad Apple?
      - Scritto da: fiertel91
      Il 30% sul costo di ogni acquisto per iPad ad
      Apple? E
      perché?Perché Apple si fa carico del sistema distributivo, come lo fa per le applicazioni e la musica.
      • fiertel91 scrive:
        Re: 30% ad Apple?
        - Scritto da: Teo_
        - Scritto da: fiertel91

        Il 30% sul costo di ogni acquisto per iPad ad

        Apple? E

        perché?

        Perché Apple si fa carico del sistema
        distributivo, come lo fa per le applicazioni e la
        musica.Alla faccia del carico.
        • ma va la scrive:
          Re: 30% ad Apple?
          Ottimo. Allora fallo tu e fallo gratis, poi magari potrai pontificare in merito.
          • fiertel91 scrive:
            Re: 30% ad Apple?
            - Scritto da: ma va la
            Ottimo. Allora fallo tu e fallo gratis, poi
            magari potrai pontificare in
            merito.Non vedo come. E non vedo perché.
          • ma va la scrive:
            Re: 30% ad Apple?
            Allora non vedo il senso della tua battuta qui sopra.
          • fiertel91 scrive:
            Re: 30% ad Apple?
            - Scritto da: ma va la
            Allora non vedo il senso della tua battuta qui
            sopra.La Apple, che già dispone di grandi mezzi di distribuzione di contenuti via web e dell'esperienza necessaria per lavorare in campo informatico, impone una percentuale ingente sull'acquisto di titoli, quando non deve che farsi carico delle spese di mantenimento del servizio.La "tassa" serve a coprire le spese di gestione?Che poi nessun altro intraprenda la stessa attività, non mi pare un argomentazione attinente.
          • ma va la scrive:
            Re: 30% ad Apple?
            Ripeto: non vedo il senso della tua battuta dato che ti hanno già fatto notare che altre società hanno ricarichi ben maggiori.
          • fiertel91 scrive:
            Re: 30% ad Apple?
            - Scritto da: ma va la
            Ripeto: non vedo il senso della tua battuta dato
            che ti hanno già fatto notare che altre società
            hanno ricarichi ben
            maggiori.E con ciò? Riducono forse quelli di Apple?
    • ruppolo scrive:
      Re: 30% ad Apple?
      - Scritto da: fiertel91
      Il 30% sul costo di ogni acquisto per iPad ad
      Apple? E
      perché?

      A me pare una cosa a dir poco disonesta,Bene, allora tu che sei onesto farai la stessa cosa accontentandoti del 10%. Ti sta bene?
      dato che
      il prezzo del dispositivo dovrebbe essere un
      investimento. Per sé, non per
      Apple.Il dispositivo serve per una fruizione più comoda, quindi è giusto pagare.
      • fiertel91 scrive:
        Re: 30% ad Apple?
        - Scritto da: ruppolo
        - Scritto da: fiertel91

        Il 30% sul costo di ogni acquisto per iPad ad

        Apple? E

        perché?



        A me pare una cosa a dir poco disonesta,

        Bene, allora tu che sei onesto farai la stessa
        cosa accontentandoti del 10%. Ti sta
        bene?


        dato che

        il prezzo del dispositivo dovrebbe essere un

        investimento. Per sé, non per

        Apple.
        Il dispositivo serve per una fruizione più
        comoda, quindi è giusto
        pagare.Un conto è la costrizione, un altro è la giustezza. Pensavo che tutti i vantaggi del dispositivo motivassero il prezzo di 500$.
        • ruppolo scrive:
          Re: 30% ad Apple?
          - Scritto da: fiertel91
          Un conto è la costrizione, un altro è la
          giustezza.Si dice giustizia. La giustezza è tutt'altra cosa.
          Pensavo che tutti i vantaggi del
          dispositivo motivassero il prezzo di
          500$.Il dispositivo è un personal computer, forse IL personal computer.Un dispositivo, in ogni caso, general purpose, non un lettore di libri come ad esempio il Kindle di Amazon.
  • angros scrive:
    Promesse false e tendenziose
    Promettono di far scendere i prezzi, e la presenza di concorrenza tra Apple e Amazon li fa salire (Macmillan, Hachette)Inoltre, dicono già che vendere a 10 euro farà abbassare la produzione di contenuti di qualità (una scusa per alzare i prezzi, ovvio); visto che lo dicono anche per la pirateria, a questo punto chi ci crede piu'? Tanto vale scaricare.
    • ma va la scrive:
      Re: Promesse false e tendenziose
      Il solito scozzese.
      • Funz scrive:
        Re: Promesse false e tendenziose
        - Scritto da: ma va la
        Il solito scozzese.Il solito che pensa sia giusto pagare qualunque prezzo ti chiedano, per quanto esoso, senza fiatare. E chi si lamenta che i prezzi sono troppo alti è un pezzente...E' evidente che hai interessi monetari in ballo: perchè non ci dici quali?
        • ma va la scrive:
          Re: Promesse false e tendenziose
          - Scritto da: Funz
          - Scritto da: ma va la

          Il solito scozzese.

          Il solito che pensa sia giusto pagare qualunque
          prezzo ti chiedano, per quanto esoso, senza
          fiatare. E chi si lamenta che i prezzi sono
          troppo alti è un
          pezzente...
          No è pezzente quello che pretende sia tutto gratis e come non lo è viene a pignuccolare su PI. Sentiti pure toccato.
          E' evidente che hai interessi monetari in ballo:
          perchè non ci dici
          quali?è evidente che scrivi idiozie e non è necessario chiederti quali perché è evidente.
        • ma va la scrive:
          Re: Promesse false e tendenziose
          L'unico mio interesse è prestarti 2 centesimi per finanziare l'acquisto del tuo primo neurone funzionante. Magari così ci risparmi le tue sparate.
        • ma va la scrive:
          Re: Promesse false e tendenziose
          Insomma sei il solito scroccone.
          • Funz scrive:
            Re: Promesse false e tendenziose
            - Scritto da: ma va la
            Insomma sei il solito scroccone.dicci dicci: chi ti paga? :Dche cosa te ne viene in tasca?
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