Google paga 90 milioni di dollari agli sviluppatori

Google paga 90 milioni di dollari agli sviluppatori

Google ha sottoscritto un accordo con i piccoli sviluppatori statunitensi per evitare una class action e pagherà 90 milioni di dollari.
Google ha sottoscritto un accordo con i piccoli sviluppatori statunitensi per evitare una class action e pagherà 90 milioni di dollari.

Google ha comunicato di aver raggiunto un accordo per evitare la class action avviata quasi due anni fa da circa 48.000 piccoli sviluppatori negli Stati Uniti. L’azienda di Mountain View verserà in un fondo 90 milioni di dollari che verranno distribuiti dopo l’approvazione del giudice. Lo studio legale che ha difeso gli sviluppatori è lo stesso che ha ottenuto 100 milioni di dollari da Apple.

Google paga gli sviluppatori e cambia lo store

Gli sviluppatori statunitensi avevano avviato una class action, accusando Google di aver violato le leggi antitrust, in quanto sono costretti ad utilizzare il metodo di pagamento dell’azienda e versare la commissione del 30%. I 90 milioni verranno suddivisi tra gli sviluppatori che hanno guadagnato meno di due milioni di dollari all’anno nel periodo 2016-2021. A partire da luglio 2021, Google ha ridotto la commissione del 50% sul primo milione di dollari.

Secondo lo studio legale Hagens Berman, la somma minima è 250 dollari, ma alcuni sviluppatori riceveranno oltre 200.000 dollari. L’accordo sottoscritto da Google prevede altre piccole concessioni. La commissione del 15% sul primo milione di dollari rimarrà almeno fino al 25 maggio 2025.

L’azienda di Mountain View aggiornerà gli accordi di distribuzione per chiarire che gli sviluppatori possono usare le informazioni di contatto indicate nelle app per comunicare la disponibilità di prezzi più bassi al di fuori del Play Store. Infine, nella home page dello store USA verrà aggiunto un Indie App Corner per evidenziare le app degli sviluppatori indipendenti.

Queste novità sono limitate agli Stati Uniti, ma presto Google dovrà adeguarsi al Digital Markets Act che entrerà in vigore in Europa. La legge vieta l’uso esclusivo dello store proprietario (quindi permette il sideloading) per la distribuzione delle app. Inoltre consente l’uso di sistemi di pagamento alternativi.

Fonte: Google
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Pubblicato il 1 lug 2022
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