Google Play Services obbligatorio per il nuovo reCAPTCHA

Google Play Services obbligatorio per il nuovo reCAPTCHA

Per i dispositivi Android sono obbligatori i Google Play Services, quindi la verifica reCAPTCHA non funziona su GrapheneOS e simili sistemi operativi.
Google Play Services obbligatorio per il nuovo reCAPTCHA
Per i dispositivi Android sono obbligatori i Google Play Services, quindi la verifica reCAPTCHA non funziona su GrapheneOS e simili sistemi operativi.

Durante l’evento Cloud Next 2026 di fine aprile, Google ha annunciato la piattaforma Cloud Fraud Defense che rappresenta l’evoluzione di reCAPTCHA, in quanto permette di rilevare l’accesso non autorizzato ai siti tramite bot e agenti AI. L’azienda di Mountain View non ha specificato però un requisito obbligatorio per Android.

Accesso impossibile senza Google Play Services

reCAPTCHA è il nome dell’azienda che ha sviluppato la protezione CAPTCHA (Completely Automated Public Turing test to tell Computers and Humans Apart) e acquisita da Google nel 2009. Oggi il sistema viene indicato come reCAPTCHA e non prevede più la scrittura del testo, la scelta di immagini o il clic su un checkbox per confermare di essere umani. Cloud Fraud Defense è l’evoluzione di reCAPTCHA, in quanto può bloccare anche gli agenti AI e gli scraper.

Un utente su Reddit ha scoperto per caso una pagina di supporto che indica come effettuare la verifica con uno smartphone o tablet. Per iOS/iPadOS è necessario avere almeno la versione 15.0, mentre per Android serve almeno la versione 25.41.30 dei Google Play Services.

Quando viene rilevata un’attività sospetta, il sistema mostra un codice QR che non può essere “letto” dagli agenti AI, ma solo dagli utenti umani con la fotocamera del dispositivo. La pagina di supporto è stata pubblicata ad ottobre 2025, ma Google non ha comunicato nulla, probabilmente per non ricevere critiche, come in effetti è avvenuto nel weekend.

L’obbligo di avere i Google Play Services sullo smartphone o sul tablet Android impedisce l’accesso ai siti con dispositivi senza i servizi Google. Quando gli utenti che usano GrapheneOS o altri sistemi operativi “de-Googled”, la verifica non funziona perché non viene mostrato il codice QR.

Il sistema reCAPTCHA ha ricevuto molte critiche dai difensori della privacy, in quanto verrebbe usato da Google per tracciare le attività online degli utenti. L’azienda di Mountain View ha dichiarato che i dati non vengono utilizzati per gli annunci personalizzati.

Fonte: PiunikaWeb
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Pubblicato il
10 mag 2026
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