Google search, la velocità conta

Mountain View annuncia una novità per i suoi premiati algoritmi di ricerca web: l'introduzione di uno specifico parametro "velocità" per la classificazione dei risultati. Ma la rilevanza, assicura BigG, continuerà a pagare

Roma – Google è infatuata della velocità sul web, ha istituito un’ iniziativa apposita ed è costantemente impegnata a realizzare nuovi strumenti per incrementare le prestazioni delle appliance remote in un’ottica di cloud computing ad altissime prestazioni. La velocità dei siti web è tanto importante che ora Mountain View rende esplicita la sua presenza integrandola come parametro per la classificazione dei risultati su Google Search.

“Velocizzare i siti web è importante”, recita il blog corporate dell’azienda californiana, non solo per admin e webmaster (che risparmiano addirittura sui costi di gestione) ma anche per gli utenti che, studi interni alla mano, sono “felici” di veder caricare velocemente le pagine del proprio portale preferito e tendono a passare più tempo su uno specifico angolo di web quando non hanno da attendere eternità per l’apertura di un link o la visualizzazione di un’immagine a piena risoluzione.

Disvelando quello che alcuni identificano come una sorta di avvertimento a migliorare le prestazioni per stare al passo con le ossessioni velocistiche del colosso di Mountain View, Google dice che la nuova caratteristica è stata introdotta negli algoritmi del search solo da poche settimane, ed è al momento capace di influenzare meno dell’1% delle ricerche degli utenti a partire dal dominio Google.com e in lingua inglese.

“Incoraggiamo tutti a cominciare a dare un’occhiata alla velocità del proprio sito web – dice Google – non solo per migliorare la posizione nei motori di ricerca, ma anche per migliorare l’esperienza generale su Internet”. A tal riguardo Mountain View fornisce una serie di link a strumenti di sviluppo e benchmarking (oltre che alla pagina principale del progetto Google Speed ) utili per cominciare.

Resta da capire la portata , sul medio e lungo termine, del nuovo fattore inserito tra i duecento che concorrono a determinare la posizione nelle ricerche su web, un fattore che sta facendo e farà certamente discutere per l’attuale complessità delle scelte di design degli sviluppatori (che possono ad esempio decidere di rallentare volontariamente il caricamento della pagina per rendere la fruizione più scorrevole) e il possibile impatto complessivo del giudizio del bot di crawling su un sito che magari pensa prima di tutto alla qualità di contenuti e poi al resto. “Niente panico”, rassicura Google per il momento, i risultati più rilevanti continueranno a farla da padroni nelle ricerche.

Alfonso Maruccia

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  • gianni e pinotto scrive:
    Ma che cosa dicono???
    La banda la paghiamo e a caro prezzo noi utenti.........siamo proprio ridotti all'osso
  • J... scrive:
    News ultimora
    Le autostrade chiedono a tutti gli stabilimenti balneari un EQUO COMPENSO* perché all'arrivo dell'estate troppa gente va in vacanza!*scelta del termine non casuale....
  • N4PoLeOnE scrive:
    La apple è fatta cosi non ricordate?
    Dai,la apple fino a prima dell'iphone era in 4 ragazzetti o qualche informatico anzianotto a cagarsela, poi fa i prodotti fighi che costano e tutti a comprarlo... e ora torna a rimpicciolirsi richiudendosi nel suo guscetto per un altra decina di anni.La apple sa di non poter competere in un mercato vero, la sua tecnica è semplice... piccoli lanci, poco rischio e tenersi stretti i fan boy pronti a spendere 1000 euro a comando.
  • vac scrive:
    FLAT!?
    Mi hanno venduto una connessione FLAT;PERCHE' NON DOVREI USARLA?
  • cippa lippa scrive:
    tigigoiugpigyfgogfyg
    beh, per tanto così allora anche google/youtube potrebbero pretendere del denaro direttamente da Telefònica, France Telecom e Deutsche Telekom per permettere ai loro utenti di utilizzare i servizi di google stessa. hahahahaha
    • krane scrive:
      Re: tigigoiugpigyfgogfyg
      - Scritto da: cippa lippa
      beh, per tanto così allora anche google/youtube
      potrebbero pretendere del denaro direttamente da
      Telefònica, France Telecom e Deutsche Telekom per
      permettere ai loro utenti di utilizzare i servizi
      di google stessa.
      hahahahahaE basta, facciamo cosi : ci paghino loro per usare la loro banda ecco !!!
  • Pederico scrive:
    soluzione veloce
    boccare l'acXXXXX a google dagli isp che hano questa richiesta.Consegue disdetta del contratto dell'utente e centralini di supporto intasate.
  • AxAx scrive:
    Mica gestisce google i router
    delle varie compagnie. che provino a filtrare e poi vedono come i loro utenti mandano questi scrocconi (la banda è gia pagata dagli utenti) a XXXXXX.veramente c'è della gente con la faccia molto più dura del bronzo.
  • davidepsy scrive:
    UN REGALO FORZATO?
    Questa è bella.... pura invidia aziendale.Che la danno a fare la banda se non se la possono permettere?Tutti che si rincorrono, 2mb 7mb 10mb 20mb ed io ti do la 50mb... e poi piangono, ne hanno data troppa.La richiesta fatta dagli ISP manca di logica ed a mio avviso è molto arrogante.C'è chi sale e chi scende, l'evoluzione ha portato e porterà sempre a questo sali e scendi, non accettarlo significa scomparire e basta, bisogna invece adeguarsi e magari superare, come ha sempre fatto google, youtube etc. con un po' (tanta) inventiva.Non tutti ce la fanno, ma il sucXXXXX non è una cosa destinata a noi tutti, purtroppo.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 13 aprile 2010 02.48-----------------------------------------------------------
  • Francososo scrive:
    una modesta opinione
    Telefonica, France Telecom e Deutsche Telekom dovrebbero puntare l'indice contro se stesse altro che Youtube : se dicono che Youtube consuma troppa banda farebbero bene a chiudere baracca e burattini e cambiar mestiere !Se sei un Isp serio non vendi solo servizi ma investi anche in infrastrutture e connettività per migliorare i propri servizi !
  • fiertel91 scrive:
    Ma certo che...
    ...hanno una bella faccia da c**o queste compagnie telefoniche. Non mi dilungo in argomentazioni: non penso siano necessarie.
  • M.R. scrive:
    Semplici fornitori....
    "semplici fornitori di strutture legate al broadband" : e perchè, cosa credono di essere?Per cosa pagano l' abbonamento gli utenti?
    • Tux scrive:
      Re: Semplici fornitori....
      - Scritto da: M.R.
      "semplici fornitori di strutture legate al
      broadband" : e perchè, cosa credono di
      essere?
      Per cosa pagano l' abbonamento gli utenti?non si capisce perché google debba poter ambire a fornire servizi oltre al proprio motore di ricerca e le telco non possano ambire a vendere servizi sopra le reti.
      • utente sconsolata scrive:
        Re: Semplici fornitori....
        possono, certo, ma in primis devono garantire il servizio che ora offrono, dietro lauto compenso, agli utenti. se ciò implica potenziare le reti che lo facciano...
      • M.R. scrive:
        Re: Semplici fornitori....
        Infatti tu fai un' "ABBONAMENTO ADSL 7 /20 MEGA" punto e basta.Non ti vendono "abbonamento adsl per fare quello che noi vogliamo tu faccia". Nessuno vieta loro di fornire dei servizi aggiuntivi gratis o con sovrapprezzo (vedi le attuali hometv, telefonate incluse e simili) per rendere le loro offerte più "attraenti" rispetto a quelle della concorrenza, MA NON VENGANO POI A DIRMI CHE PER I 30 AL MESE CHE PAGHIAMO PROFUMATAMENTE (CHI PIU' E CHI MENO IN BASE ALLE OFFERTE) LORO APPENDONO IL MUSO SE MI METTO A VEDERE VIDEO SU YOUTUBE, CERCARE NOTIZIE O FARE TUTTO QUELLO CHE MI PARE E PIACE.La verità e che non vogliono sostenere spese per l' ammodernamento della rete e per mantenere GLI IMPEGNI SULLA QUALITA'/VELOCITA' DELLA CONNESSIONE CHE, RICORDIAMOCI, SONO LORO STESSI AD AVERE PROMESSO E NON GLI UTENTI AD AVER CHIESTO.
  • 1977 scrive:
    AHAHAHHHAHA
    cose dell'altro mondo!
  • Sgabbio scrive:
    Investire no ?
    Ma con tutti i soldi che prendono, investire per un miglioramento di banda ? Troppo difficile ?Poi cosa vogliono essere ? Loro forniscono connettività PUNTO! Cosa vogliono di più ?
    • Valeren scrive:
      Re: Investire no ?
      Dai uno sguardo alle offerte degli ISP.Ormai trovi più immondizia ( che loro chiamano "valori aggiunti" ) che altro, e di certo lo fanno perché ci guadagnano parecchio.Non offrono più un servizio ( e sono service provider... ) ma (ri)vendono servizi.
    • Tux scrive:
      Re: Investire no ?
      - Scritto da: Sgabbio
      Ma con tutti i soldi che prendono, investire per
      un miglioramento di banda ? Troppo difficile
      ?ok quindi le telco dovrebbero metter giù la fibra e farsela magari pagare come gli adsl di oggi perché sennò fanno da tappo all'economia e lasciare che google diventi l'azienda con i più grandi utili della terra quando le telco di tutto il mondo sono prossime alla bancarotta per la parte di fisso...Che la metta giù google la fibra e veda quanto costa la manutenzione dell'ultimo miglio.
      • utente sconsolata scrive:
        Re: Investire no ?
        no, le telco dovrebbero aggiornare le reti, se con fibra o altro fatti loro, per garantire agli utenti il servizio per cui pagano. se tale servizio oggi è orientato maggiormente a youtube, al p2p o comunque alla fruizione di contenuti ad alto consumo di banda o si adeguano o si fanno pagare per banda consumata dagli utenti.
  • AlessioC scrive:
    Il mondo alla rovescia
    Non si finisce mai di imparare: prima di leggere la notizia avrei pensato che fossero servizi come YouTube a creare nuova domanda di connettività e quindi nuovi clienti per le telco.Curioso il ragionamento di monsieur Richard: è come se le Autostrade facessero pagare il pedaggio ma poi non volessero altro che biciclette in transito...
    • ottomano scrive:
      Re: Il mondo alla rovescia
      - Scritto da: AlessioC
      Non si finisce mai di imparare: prima di leggere
      la notizia avrei pensato che fossero servizi come
      YouTube a creare nuova domanda di connettività e
      quindi nuovi clienti per le
      telco.
      Curioso il ragionamento di monsieur Richard: è
      come se le Autostrade facessero pagare il
      pedaggio ma poi non volessero altro che
      biciclette in
      transito...Quoto!
    • Cod scrive:
      Re: Il mondo alla rovescia

      Curioso il ragionamento di monsieur Richard: è
      come se le Autostrade facessero pagare il
      pedaggio ma poi non volessero altro che
      biciclette in transito...curioso un corno ma secondo te un camion e una utilitaria pagano uguale?io sono favorevole ad zero canone e un tot a bit
      • p4bl0 scrive:
        Re: Il mondo alla rovescia
        - Scritto da: Cod

        Curioso il ragionamento di monsieur Richard: è

        come se le Autostrade facessero pagare il

        pedaggio ma poi non volessero altro che

        biciclette in transito...

        curioso un corno ma secondo te un camion e una
        utilitaria pagano
        uguale?perchè no? il biglietto segna dove entri e dove esci, non com'è immatricolato il tuo veicolo?
        io sono favorevole ad zero canone e un tot a bit
    • AxAx scrive:
      Re: Il mondo alla rovescia
      più che altro è come se le autostrade oltre al pedaggio degli automobilisti volessero anche il pedaggio da parte delle case automobilistiche.
      • petrestov scrive:
        Re: Il mondo alla rovescia
        - Scritto da: AxAx
        più che altro è come se le autostrade oltre al
        pedaggio degli automobilisti volessero anche il
        pedaggio da parte delle case
        automobilistiche.io propongo una nuova metafora sempre basata sul traffico per analizzare questa vicenda:e se la società delle autostrade ad un certo punto dicesse che la propria rete stradale permette alle auto di viaggiare a soli 130 kmh, mentre utenti e case automobilistiche fanno riferimento soltanto alle velocità nominali dei loro mezzi (una Fiat Punto può viaggiare a 160 kmh, una Lamborghini a 280 kmh)?in fondo loro (le compagnie telefoniche) non mettono in discussione il peso delle vetture, ma la loro velocità. p.s. tenuto conto che nel caso specifico le autostrade-ISP sono anche le case automobilistiche perché sono loro a reclamizzare le proprie offerte basate sulla velocità di navigazione. ma spesso sono costrette a reclamizzarle anche per la tendenza dei Paesi Occidentali a considerare la velocità di connessione ad Internet uno dei criteri per stabilire il digital divide:http://current.com/1ttom4c
  • marco rossi scrive:
    Follia Pura
    Allora Punto Informatico potrà chiedere agli operatori un obolo per ogni utente che da cellulare legge il sito, visto che gli utenti vengono su internet da cellulare perchè trovano contenuti e consentono enormi guadagni agli operatori.
    • Cod scrive:
      Re: Follia Pura
      - Scritto da: marco rossi
      Allora Punto Informatico potrà chiedere agli
      operatori un obolo lo fa già con la pubblicità
  • ITA84 scrive:
    Che facciano come in America
    Molti provider americani pongono un limite massimo di dati ricevuti per mese di collegamento, questo perché lì Internet è molto più utilizzata. Ora che anche in Europa ci si sta abituando alla 'banda larga', le telco non possono prendersela che con se stesse: prima offrono un servizio senza limiti (a parte la velocità massima), poi vedono che i loro clienti lo utilizzano per davvero e si lamentano con Google?Altrimenti potrebbero offrire i LORO contenuti multimediali su Youtube e farci i soldi così.
    • Cod scrive:
      Re: Che facciano come in America

      Altrimenti potrebbero offrire i LORO contenuti
      multimediali su Youtube e farci i soldi
      così.questo non vuold dire che debbano essere interessati a cedere banda arbitrariamente a costo fisso: se l'ADSL aveva un costo di gestione facendoci passare sopra dieci volte più dati solo di energia quanto cost alle telco?Telecom italia è la seconda in quanto a consuimi di energia elettrica dietro solo a FS.E la fibra non cresce sotto terra da sola...
      • p4bl0 scrive:
        Re: Che facciano come in America
        - Scritto da: Cod

        Altrimenti potrebbero offrire i LORO contenuti

        multimediali su Youtube e farci i soldi

        così.

        questo non vuold dire che debbano essere
        interessati a cedere banda arbitrariamente a
        costo fisso:come no? è esattamente quello che fanno
        se l'ADSL aveva un costo di gestione
        facendoci passare sopra dieci volte più dati solo
        di energia quanto cost alle
        telco?se non hanno visto al di là del proprio naso non è certo colpa di google
        Telecom italia è la seconda in quanto a consuimi
        di energia elettrica dietro solo a
        FS.

        E la fibra non cresce sotto terra da sola...magari..
  • utente sconsolata scrive:
    uso della banda
    "hanno dichiarato di temere un futuro in cui verrebbero ridotte a semplici fornitori di strutture legate al broadband" perchè esattamente cosa sono? onestamente sono stanco di leggere lamentele da parte di chi offre (o dovrebbe offrire) un servizio di connettività causate, secondo loro, dall'utilizzo di troppa banda, da parte di utenti (che a loro dire usano internet in modo "scorretto") o da parte di fornitori di contenuti (definiti appunto "scrocconi"). Chi stabilisce come va usato internet o quale sia la banda massima utilizzabile? mica quando mi vendono il servizio mi fanno pagare di meno perchè posso usare sono una porzione di banda ben definita... se loro basano le loro previsioni interne su modelli di utilizzo sulla base di abitudini di navigazione risalenti ai tempi del 56k, beh problemi loro...invece di lamentarsi inizino ad aggiornare le reti perchè possano fornire tutta la banda richiesta, oppure vendano esattamente la banda che hanno a disposizione senza fare "overbooking". Per altro mi resta oscuro il motivo per cui non si è scelto di realizzare un'unica rete fisica statale (magari gestita da una società a maggioranza pubblica) e affittarne l'uso ai diversi operatori piuttosto che lasciar realizzare ad ognuno la propria rete con la conseguente crescita dei costi...
    • collione scrive:
      Re: uso della banda
      hai mai notato che i gestori delle reti mobili non fanno XXXXXX del genere, anche quando a natale vengono mandati miliardi di sms?semplicemente perchè con le tariffe che fanno sono già rientrati da un pezzo dei costi delle reti, stessa cosa che hanno fatto gli ispquindi non capisco proprio di cosa si lamentinoun isp con 30 al mese di canone guadagna quasi mezzo miliardo di euro al mese, un introito che deve coprire solo le spese di manutenzione non certo di creazione della rete visto che esiste già
      • utente sconsolata scrive:
        Re: uso della banda
        purtroppo neanche questo è del tutto vero: anche sulle reti mobili oggi incominciano a rompere le scatole (vedi i limiti, almeno questi chiari da contratto, di dati utilizzabili nelle connessioni mobili). l'ultima l'ho notata su un'offerta TIM: possibilità di parlare gratis, illimitatamente, con un altro numero TIM a (mi pare) 2 euro a settimana; fin qui tutto bene (eccetto per l'uso improprio della parola gratis, purtroppo ormai comune in pubblicità). In piccolo sotto era però riportato: si richiede un uso proprio del servizio, e si presuppone come uso proprio il non superamento della soglia di 2500 minuti a settimana; in caso di uso improprio ci si riserva la possibilità di disattivare il servizio... insomma bella fregatura e, a mio parere, anche pubblicità ingannevole...qui il discorso è analogo, sta a me utente stabilire quale sia l'uso proprio od improprio del servizio che tu azienda mi fornisci, a patto di non sforare i termini contrattuali. capisco l'uso di certi coefficienti nel dimensionamento delle reti, che tengano conto che non tutti i clienti in un dato momento siano connessi e scambino dati al massimo della banda per cui hanno pagato, ma tali coefficienti devono essere tali da garantire ciò per cui uno paga, non i guadagni (spropositati) dei fornitori del servizio.
    • Matteo scrive:
      Re: uso della banda
      Tutto giusto e posso rispondere alla tua ultima domanda.Una volta le linee ERANO STATALI. Il gruppo Telecom Italia è nato dalla fusione di cinque società: SIP, Iritel, Italcable, Telespazio e SIRM.SIP tutti sanno cos'è; Iritel era la parte telecomunicazionista dell'IRI, l'Istituto (PUBBLICO) per la Ricostruzione Industriale; Italcable era la società che forniva le cablature; ecc...Dalla fusione di queste nacque il gruppo Telecom Italia, totalmente privatizzato dal Ministero del Tesoro nel 1997 per un introito nelle casse dello Stato di circa 26000 miliardi di Lire.La cessione comprendeva strutture e INFRASTRUTTURE, quindi anche tutte le cablature sul territorio nazionale.La Stato non fa quello che dici tu perché Telecom possiede l'infrastruttura di rete nazionale, ricostruirla sarebbe un onere fiscale (immediato) immenso con ritorni troppo a lungo termine. Semplicemente non hanno i soldi.La legge prevede che ogni comune, nell'evenienza di lavori pubblici (acquedotti, metanodotti, elettrodotti, ecc..) preveda anche l'adeguamento per il passaggio delle cablature di rete. Delle canalette a disposizione di tutte le società di telecomunicazioni per poter passare la fibra... ma pochissimi comuni Italiani lo sanno e ancor meno lo attuano. Ai competitor di Telecom non rimane che affittare banda nelle loro linee ed uno spazio all'interno delle centrali per poter piazzare le loro piastre... oppure farsi TUTTI i lavori da sé (avete presente la burocrazia italiana in merito?).Gli ISP hanno ragione, la banda è poca, ma la colpa è loro: devono adeguare gli impianti. Google non ha colpe.Persa la lotta contro il P2P adesso pensano di rimpinguare le casse spremendo il più grande provider di servizi internet al mondo... mi vien da ridere.Se telecom rimpiazzasse il rame con la fibra ottica centuplicherebbe la banda e la qualità del segnale: una singola coppia di linee in fibra arriva a trasmettere Tbit/s...Ma organizzare una manifestazione online contro questa farsa delle telco no?- Scritto da: utente sconsolata
      "hanno dichiarato di temere un futuro in cui
      verrebbero ridotte a semplici fornitori di
      strutture legate al broadband"

      perchè esattamente cosa sono?
      onestamente sono stanco di leggere lamentele da
      parte di chi offre (o dovrebbe offrire) un
      servizio di connettività causate, secondo loro,
      dall'utilizzo di troppa banda, da parte di utenti
      (che a loro dire usano internet in modo
      "scorretto") o da parte di fornitori di contenuti
      (definiti appunto "scrocconi"). Chi stabilisce
      come va usato internet o quale sia la banda
      massima utilizzabile? mica quando mi vendono il
      servizio mi fanno pagare di meno perchè posso
      usare sono una porzione di banda ben definita...
      se loro basano le loro previsioni interne su
      modelli di utilizzo sulla base di abitudini di
      navigazione risalenti ai tempi del 56k, beh
      problemi loro...invece di lamentarsi inizino ad
      aggiornare le reti perchè possano fornire tutta
      la banda richiesta, oppure vendano esattamente la
      banda che hanno a disposizione senza fare
      "overbooking".

      Per altro mi resta oscuro il motivo per cui non
      si è scelto di realizzare un'unica rete fisica
      statale (magari gestita da una società a
      maggioranza pubblica) e affittarne l'uso ai
      diversi operatori piuttosto che lasciar
      realizzare ad ognuno la propria rete con la
      conseguente crescita dei
      costi...
      • utente sconsolata scrive:
        Re: uso della banda
        - Scritto da: Matteo
        Tutto giusto e posso rispondere alla tua ultima
        domanda.
        Una volta le linee ERANO STATALI. Il gruppo
        Telecom Italia è nato dalla fusione di cinque
        società: SIP, Iritel, Italcable, Telespazio e
        SIRM.
        SIP tutti sanno cos'è; Iritel era la parte
        telecomunicazionista dell'IRI, l'Istituto
        (PUBBLICO) per la Ricostruzione Industriale;
        Italcable era la società che forniva le
        cablature;
        ecc...
        Dalla fusione di queste nacque il gruppo Telecom
        Italia, totalmente privatizzato dal Ministero del
        Tesoro nel 1997 per un introito nelle casse dello
        Stato di circa 26000 miliardi di
        Lire.
        La cessione comprendeva strutture e
        INFRASTRUTTURE, quindi anche tutte le cablature
        sul territorio
        nazionale.

        La Stato non fa quello che dici tu perché Telecom
        possiede l'infrastruttura di rete nazionale,
        ricostruirla sarebbe un onere fiscale (immediato)
        immenso con ritorni troppo a lungo termine.
        Semplicemente non hanno i
        soldi.
        La legge prevede che ogni comune, nell'evenienza
        di lavori pubblici (acquedotti, metanodotti,
        elettrodotti, ecc..) preveda anche l'adeguamento
        per il passaggio delle cablature di rete. Delle
        canalette a disposizione di tutte le società di
        telecomunicazioni per poter passare la fibra...
        ma pochissimi comuni Italiani lo sanno e ancor
        meno lo attuano.


        Ai competitor di Telecom non rimane che affittare
        banda nelle loro linee ed uno spazio all'interno
        delle centrali per poter piazzare le loro
        piastre... oppure farsi TUTTI i lavori da sé
        (avete presente la burocrazia italiana in
        merito?).

        Gli ISP hanno ragione, la banda è poca, ma la
        colpa è loro: devono adeguare gli impianti.
        Google non ha
        colpe.
        Persa la lotta contro il P2P adesso pensano di
        rimpinguare le casse spremendo il più grande
        provider di servizi internet al mondo... mi vien
        da
        ridere.

        Se telecom rimpiazzasse il rame con la fibra
        ottica centuplicherebbe la banda e la qualità del
        segnale: una singola coppia di linee in fibra
        arriva a trasmettere
        Tbit/s...

        Ma organizzare una manifestazione online contro
        questa farsa delle telco
        no?
        Si conoscevo la storia della privatizzazione telecom, e ciò che non capisco è proprio perchè sono state privatizzate anche le infrastrutture invece di scorporarle, come per esempio con la rete enel. Inoltre per le reti mobili queste sono state costruite dopo e ogni operatore ha la sua (più o meno) e questo è uno speco incredibile che porta solo svantaggi a tutti, aziende e consumatori. infine io non parlavo mica di ricostruire la rete come statale, ma di espropriarla e renderla statale. Inoltre mi stupivo del fatto che questa molteplicità di reti, e/o dipendenza della rete da un singolo operatore privato, sia un fatto diffuso in buona parte del mondo, non solo qui in Italia.Per la petizione sarei decisamente d'accordo.
        • Matteo scrive:
          Re: uso della banda
          - Scritto da: utente sconsolata

          Si conoscevo la storia della privatizzazione
          telecom, e ciò che non capisco è proprio perchè
          sono state privatizzate anche le infrastrutture
          invece di scorporarle, come per esempio con la
          rete enel. Inoltre per le reti mobili queste sono
          state costruite dopo e ogni operatore ha la sua
          (più o meno) e questo è uno speco incredibile che
          porta solo svantaggi a tutti, aziende e
          consumatori. infine io non parlavo mica di
          ricostruire la rete come statale, ma di
          espropriarla e renderla statale. Inoltre mi
          stupivo del fatto che questa molteplicità di
          reti, e/o dipendenza della rete da un singolo
          operatore privato, sia un fatto diffuso in buona
          parte del mondo, non solo qui in
          Italia.
          Per la petizione sarei decisamente d'accordo.Hai detto bene, sono state costruite dopo ;) Se SIP avesse avuto i ponti radio le sarebbero stati dati pure quelli.La liberalizzazione della fornitura elettrica è avvenuta 2 anni dopo, nel 2009, col decreto Bersani... che ha evitato di commettere lo stesso Orrore fatto con Telecom (che poi dietro a quell'orrore ci saranno miliardi e miliardi in tangenti), ben sapendo che Enel avrebbe in ogni caso mantenuto il monopolio ancora per molto tempo.Espropriarle lo Stato purtroppo non può, perché le ha vendute. Dovrebbe ricomprarle e farsi carico dell'ammodernamento... che finirebbe in appalto a chi? Un nome a caso... Telecom? :)Dovrebbero si, ma non lo fanno e non lo faranno mai.L'omogeneità di questa situazione secondo me dipende dalla rapidità con cui l'evoluzione della rete è avvenuta.Per lo Stato dell'epoca, Telecom era il telefono di casa... chi al Governo (considerando la loro "beata" ignoranza e la loro vetusta età) avrebbe potuto pensare al boom di Internet?Ciò non li discolpa dall'immane errore, ma credo tutti avrebbero fatto lo stesso.L'avere ognuno le proprie apparecchiature (i ponti radio sono in co-siting, vengono condivisi) comunque non è uno svantaggio, anzi aiuta. Gli operatori mobili sanno di essere fornitori di un servizio e cercano di farlo "al meglio", investendo capitali nell'adeguamento.GSM, GPRSE, EDGE, UMTS, HSPA... in futuro LTE, WiMax o 4G. Se non avessero i loro impianti non ci sarebbe concorrenza in tale ambito.Ricordiamo che loro forniscono il servizio di acXXXXX, non i CONTENUTI come gli ISP pretendono di dire. Sta proprio qui l'errore, nel prentendere di insinuarsi dove non gli compete tralasciando il loro scopo primario.
          • Matteo scrive:
            Re: uso della banda
            pardon: 1999, non 2009!!!
          • utente sconsolata scrive:
            Re: uso della banda
            Il fatto è che io non penso che quell'errore, ormai fatto è vero, non si potesse evitare: non per lungimiranza, ma per semplice calcolo economico; nel caso enel le scelte fatte sono nate dal presupposto che il mercato dell'energia è un mercato di monopolio naturale, ovvero un mercato in cui i costi minori si ottengono in regime di monopolio piuttosto che in regime di concorrenza, e dunque tali scelte sono servite a mantenere bassi i costi garantendo il crescere della qualità del servizio grazie alla creazione di una concorrenza artificiale ma controllata (almeno in teoria). Ecco io penso che il mercato delle telecomunicazioni in toto sia pure un mercato di monopolio naturale (sebbene non possa dimostrarlo matematicamente perchè non ho i dati), per cui tale scenario si poteva benissimo prevedere, e per lo stesso motivo non sono molto d'accordo sul fatto che sulle reti mobili la concorrenza aiuti ad aumentare la qualità del servizio: gli operatori sono pochi per forza di cose ed in pratica fanno cartello, mentre con rete unica si poteva imporre un miglioramento forzato per legge (ci sono molti modelli economici che lo consentono) limitando i costi. Onestamente non so se poi non convenga ricomprare la rete ora, in futuro sarà anche peggio, specie se telecom verrà venduta all'estero...
      • Zax scrive:
        Re: uso della banda

        Ai competitor di Telecom non rimane che affittare
        banda nelle loro linee ed uno spazio all'interno
        delle centrali per poter piazzare le loro
        piastre... oppure farsi TUTTI i lavori da sé
        (avete presente la burocrazia italiana in
        merito?).e magari pensare a tirare una fibra qua e una la e poi affittaserle una con l'altro?Nessuno ci pensa perché fa troppo comodo fare pagare il lavoro dei pandini a telecom che tanto ha 35 miliardi di euro di debiti.Più della bancarotta della Grecia di qeusti giorni.
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