Google: Sundar Pichai sul ritorno in ufficio

Il numero uno di Google si rivolge ai dipendenti per chiarimenti sul ritorno al lavoro in ufficio: non subito e con tutte le precauzioni del caso.
Il numero uno di Google si rivolge ai dipendenti per chiarimenti sul ritorno al lavoro in ufficio: non subito e con tutte le precauzioni del caso.

Il gruppo di Mountain View è stata una delle prime realtà del mondo hi-tech ad adottare la formula dello smart working per la propria forza lavoro quando la stretta della crisi sanitaria ha iniziato a farsi sentire nei mesi scorsi. Oggi il numero uno Sundar Pichai si rivolge ai circa 123.000 dipendenti Google nel mondo descrivendo quella che è la strategia per il ritorno in ufficio.

Sundar Pichai sul ritorno in ufficio dei dipendenti Google

Il rientro avverrà solo quando sarà considerato sicuro e a scaglioni, con tempistiche diverse tra un’area geografica e l’altra, come è giusto che sia. Nella regione dell’Asia Pacifico qualcuno ha già preso posto alla propria scrivania, mentre per altre zone come la Silicon Valley lo stop è prorogato almeno fino all’1 giugno.

So che la prospettiva di tornare in ufficio provoca emozioni differenti per ognuno. Alcuni di noi sono ansiosi di tornare al solito ambiente di lavoro e di vedere i colleghi. Per altri lasciare i familiari e la sicurezza della propria abitazione può essere causa di ansia.

Da Pichai anche un sentito ringraziamento per chi non si è mai fermato, garantendo così la continuità operativa dei servizi legati ad esempio ai data center.

Per quelli al momento sul luogo di lavoro così da garantire il funzionamento dei nostri prodotti, uffici e data center, grazie! Il vostro lavoro ha reso a noi possibile aiutare milioni di persone. Sono grato a tutti coloro nei team globali per aver mantenuto fede alla nostra missione in queste circostanze difficili.

Restando in tema di smart working, nel suo intervento rivolto ai dipendenti il CEO ha parlato della possibilità di intendere la crisi attuale come un’opportunità, uno stimolo per immaginare un nuovo modo di lavorare. Un input di cui speriamo non si accorga solo Google.

Fonte: CNBC
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