Google Tax, il sì della Camera

Nonostante critiche e proteste prosegue l'iter dell'emendamento alla legge di stabilità che vuole far passare il commercio di servizi online attraverso l'obbligo di partita Iva

Roma – Il discusso emendamento alla legge di stabilità conosciuto con il nome Google Tax è stato approvato dalla commissione Bilancio della Camera.

L’emendamento, a prima firma di Edoardo Fanucci (Pd), Sergio Boccadutri (Sel), Ernesto Carbone (Pd), Antonio Castricone (Pd) e Stefania Covello (Pd), vorrebbe far pagare le tasse a quelle aziende che operano sulla Rete e con la Rete in Italia, ma hanno una bandiera straniera e succursali in altri paesi europei con un regime di tassazione più conveniente cui possono scaricare parte della cartella esattoriale.

Si tratta, insomma, di una vera e propria legge ad hoc per riscuotere il dovuto da grandi multinazionali come Google, Amazon, Facebook ed Apple : tuttavia per farlo prevede l’obbligo, da parte di un’azienda che vuole acquistare servizi online (sia e-commerce che link sponsorizzati come nell’advertising di Adwords), di farlo da soggetti titolari di una partita Iva italiana .

Inoltre, grazie all’emendamento presentato da Stefania Covello (Pd), ai fini della tracciabilità tali operazioni di acquisto devono essere effettuate tramite bonifico bancario o postale . Stop, dunque, a tutti quei mezzi di pagamento veloce comunemente utilizzati online.

Tutto questo significa – da un lato – che vi è un nuovo ulteriore ostacolo allo sviluppo dell’economia digitale italiana (per di più legato ad un sistema a tassazione elevata come la partita IVA), dall’altro che la misura rischia di scontrarsi con l’opinione delle istituzioni europee, per cui potrebbe rappresentare – come ha già fatto intendere la Commissione Europea – un’ ostacolo alla libera circolazione dei lavoratori, uno dei principi del mercato unico .

Mentre la SIAE ha definito la nuova tassa “uno strumento di equità” ed il principale sostenitore della misura, l’esponente del Partito Democratico e presidente della commissione Francesco Boccia, ha bollato tutti i critici come “subalterni ai colossi di Internet”, sono tante le proteste sollevate dall’emendamento .

Le prime rimostranze ufficiali sono arrivate dall’ American Chamber of Commerce che ha rilevato che “così si ostacola lo sviluppo dell’economia digitale” e fa intendere che ci saranno delle ripercussioni per l’economia italiana dal momento che così si minano “gli investimenti diretti esteri condizione imprescindibile per la crescita”.

A sorpresa, poi, si è espresso contro la decisione della Web Tax anche Matteo Renzi, neo segretario del partito di Boccia, che l’ha definita un “tentativo di assoggettare le aziende digitali estere alle normative fiscali italiane, provocando un danno sia ai produttori che ai consumatori”

D’altra parte, già prima della sua nuova votazione, contro l’emendamento erano intervenuti gli operatori del settore direttamente coinvolti e gli osservatori che temono che la manovra possa influenzare negativamente il tortuoso sentiero dell’Agenda Digitale italiana. Le iniziative dei cittadini della Rete per frenare la proposta si moltiplicano.

Claudio Tamburrino

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  • Leguleio scrive:
    Re: basta leggere il curriculum di Butti...


    Le cause non hanno importanza qui. È un

    fatto. Perciò è il caso di smettere di

    sperarci.

    Ti piacerebbe che si smettesse, ma noi non
    smettiamo
    affatto.E perché dovrebbe piacermi? Ho mai detto che il codice penale mi piace così com'è?Siccome so come vanno le cose in Italia, so anche che un'impresa di queste dimensioni oggi come oggi è impossibile, lo scontro ideologico anche all'interno degli stessi schieramenti è troppo forte.

    Un minimo di esperienza politica insegnerà a

    questi ritardati che rinchiudersi in una
    torre

    d'avorio non porta assolutamente nulla,
    nemmeno

    voti.

    L'unico difetto della democrazia e' che il mio
    voto critico e ragionato vale quanto quello di
    voi ignoranti o portatori di
    interessi.Eh sì. Ma non dire "voi", perché io non voto.Poi che tristezza, "criticare" e "ragionare" per dare il voto a chi crede nei microchip impiantati sottopelle e nelle sirene. :Però queste cose accadono, quando un Paese è in ginocchio, come l'Italia ora. Nei momenti di grande crisi della Storia l'irrazionalità fa premio sulla ragione.
    Voi altri prima o poi morirete di vecchiaia.
    Le idee invece sono immortali.
    Quindi e' solo questione di tempo.Non rinunci al tuo comizietto preconfezionato, eh?Fai pure. Ne dovrai fare ancora milioni, fino alla fine dei tuoi giorni. L'Italia non cambia per i tuoi comizi.

    Sai, al mondo ci sono anche i figli degeneri.

    Non e' questo il caso.Se studiassi un po' la storia, capiresti di più.Allo scoppio della Rivoluzione francese Napoleone aveva 19 anni ed era un semplice tenente, non poteva avere alcun ruolo, se non in operazioni militari comunque ordinate da altri.Salì al potere come uno dei tre consoli, e sancì con le sue parole la fine della rivoluzione.

    Bella pensata eliminare un re per avere un

    imperatore!

    Uno dei due e' stato scelto dal popolo.
    Democrazia e' anche poter scegliere le persone e
    le forme di
    governo.Hai un'idea della democrazia piuttosto balzana. E tra l'altro Napoleone fu sì eletto console, ma si proclamò imperatore da sé. Comunque, nonostante il carattere ereditario della monarchia, anche i primi re di Francia, i Capetingi, erano eletti, anche se non c'erano urne e comizi elettorali.

    Il Codice Napoleone ha ripristinato
    l'ergastolo
    e

    ha reintrodotto le pene corporali, due cose

    eliminate dai precedenti codici penali.
    È

    stato un passo indietro.

    Il codice napoleonico ha SOPPRESSO i titoli
    nobiliari No, quello lo avevano fatto in pratica già dieci anni prima, all'epoca della rivoluzione. Studia la Storia. Napoleone, anzi, qualche anno dopo aver preso il potere avrebbe creato a sua volta una nuova nobiltà, la nobiltà dell'impero.
    e instaurato una uguaglianza di fronte
    alla
    legge.Anche quella, la instaurarono i rivoluzionari. L'idea non era sua.


    Ha propagato l'idea repubblicana in
    tutta

    europa.


    Altro che megalomania.



    Sì, ma guarda che anche la Gran Bretagna ha

    portato nei numerosi territori che ha

    assoggettato una forma dello Stato che prima
    si

    sognavano, e che con piccoli cambiamenti dura

    ancor oggi. Erano conquiste con la forza dei

    cannoni anche così, non conta

    l'ideale.

    La Gran Bretagna ha raggiunto la democrazia molto
    prima della Francia e del resto del
    mondo.Ma lì i nobili esistono ancora, e siedono a vita nella Camera alta, la Camera dei lord. Come la mettiamo? :)

    Quella di Napoleone non era più una
    repubblica

    democratica elettiva. Tutto il potere era

    suo.

    Su mandato del popolo.Se ti piace pensarla così...Avrei voluto sentire il popolo francese all'epoca, come lo amasse per le sue incessanti guerre...
  • Gennarino B scrive:
    Aridatece Berlusconi
    Qua dove passa il PD non ricresce piu' l'erba, questi fanno piu' danni dell'atomica.Che siano stramaledetti loro e i nostalgici del muro che ancora li votano
    • poponne scrive:
      Re: Aridatece Berlusconi

      Re: Aridatece Berlusconi - Scritto da: Gennarino B
      Qua dove passa il PD non ricresce piu' l'erba,
      questi fanno piu' danni
      dell'atomica.

      Che siano stramaledetti loro e i nostalgici del
      muro che ancora li
      votanoevvai, puliamoci il cu*o con la mer*a!
    • Thepassenge r scrive:
      Re: Aridatece Berlusconi
      Da quando è emerso il ***** non li voto più, si prima li votavo, infatti come opposizione nei 20 anni passati erano meglio del nano (forse perchè in concreto non facevano nulla).- Scritto da: Gennarino B
      Qua dove passa il PD non ricresce piu' l'erba,
      questi fanno piu' danni
      dell'atomica.

      Che siano stramaledetti loro e i nostalgici del
      muro che ancora li
      votano
    • Contento tu scrive:
      Re: Aridatece Berlusconi
      "La norma dedicata alla circolazione dei contenuti online ricalca in parte quanto già pensato all'inizio del 2012 dal Senatore PDL Alessio Butti"
      • unaDuraLezione scrive:
        Re: Aridatece Berlusconi
        - Scritto da: Contento tu
        "La norma dedicata alla circolazione dei
        contenuti online ricalca in parte quanto già
        pensato all'inizio del 2012 dal Senatore PDL
        Alessio
        Butti"due torti non fanno una ragione.
      • Thepassenge r scrive:
        Re: Aridatece Berlusconi
        - Scritto da: Contento tu
        "La norma dedicata alla circolazione dei
        contenuti online ricalca in parte quanto già
        pensato all'inizio del 2012 dal Senatore PDL
        Alessio
        Butti"Il che dimostra che pd e pdl vanno a braccetto, sono sempre stati un partito unico che si spartivano regioni e poltrone. Che schifo di gente.
  • Pianeta Video scrive:
    ...
    Un licenza per domarli, un licenza per trovarli,Un licenza per ghermirli e nel buio incatenarli. @^
  • Damiano Di Sotto scrive:
    Art. 65 LdA
    Segnalo che comunque attualmente l'art. 65 della legge sul diritto d'autore al comma 1 recita: "Gli articoli di attualità di carattere economico, politico o religioso, pubblicati nelle riviste o nei giornali, oppure radiodiffusi o messi a disposizione del pubblico, e gli altri materiali dello stesso carattere possono essere liberamente riprodotti o comunicati al pubblico in altre riviste o giornali, anche radiotelevisivi, se la riproduzione o lutilizzazione non è stata espressamente riservata, purché si indichino la fonte da cui sono tratti, la data e il nome dellautore, se riportato."Quindi già ora i contenuti riservati non potrebbero essere riutilizzati in altri siti o aggragatori(forse linkati si).Quindi più che modificare l'articolo, a me sembra che ne aggiunga una parte che fin'ora non era espressamente regolata.
    • Dreikan scrive:
      Re: Art. 65 LdA
      Io lo interpreto al contrario: visto che non hai indicato espressamente che la pagina non deve essere indicizzata non sussistono problemi (anche perchè in google la fonte è chiaramente indicata e il resto dei dati li trovi al link).
      • Leguleio scrive:
        Re: Art. 65 LdA

        Io lo interpreto al contrario: visto che non hai
        indicato espressamente che la pagina non deve
        essere indicizzata non sussistono problemi Molto spesso è indicato, invece. Due esempi:http://www.corriere.it/cronache/13_dicembre_17/tragedia-carcere-torino-agente-uccide-ispettore-si-spara-547ef14c-66f3-11e3-b0a6-61a50f6cb301.shtmlhttp://torino.repubblica.it/cronaca/2013/12/17/news/sparatoria_al_carcere_vallette_morti_due_agenti_di_custodia-73801191/?ref=HREC1-3La scritta © Riproduzione riservata sta a indicare proprio questo.Comunque la questione, qui come già accaduto in casi analoghi in Francia e in Germania, è mal interpretata. I giornali non si oppongono all'indicizzazione di Google. Quella esiste da 15 anni! Si oppongono a un servizio a parte, Google news, un aggregatore che selezione manualmente solo gli articoli più attraenti, va spesso oltre il diritto di citazione, e ci mette la propria pubblicità sopra. Sono due cose distinte.
        • Pinko_Pallo scrive:
          Re: Art. 65 LdA
          Io leggo le notizie on-line SE E SOLO SE sono linkate da Google News: le trovo tutte li, suddivise per argomento, con la fonte ben evidenziata!E per leggere l'articolo ci clicco sopra e vengo portato sul sito dell'editore di turno...SONO PAZZI QUESTI EDITORI!!!
          • Leguleio scrive:
            Re: Art. 65 LdA
            - Scritto da: Pinko_Pallo
            Io leggo le notizie on-line SE E SOLO SE sono
            linkate da Google News: le trovo tutte li,
            suddivise per argomento, con la fonte ben
            evidenziata!

            E per leggere l'articolo ci clicco sopra e vengo
            portato sul sito dell'editore di
            turno...

            SONO PAZZI QUESTI EDITORI!!!Difendono i loro interessi invece. Perché dare a Google news la possibilità di guadagnare con la pubblicità citando solo il meglio dei loro articoli? Le citazioni infatti mica prendono dentro la pubblicità originale dei giornali.
  • Guybrush scrive:
    Autorizzazione preventiva
    Se io scrivessi un articolo non avrei problemi a metterlo sotto tale licenza: essere citato mi basta e avanza. Viceversa chi non vuole essere citato può, a questo punto, aggiungere in homepage la (c) di copyright e, eventualmente, rinforzare il proprio diritto con un bel file robot.txt così da spiegarlo bene ai motori di ricerca.L'AGCOM dovrebbe tener conto di questo semplice espediente: rendere robot.txt obbligatorio per -legge- intendo. BigG e gli altri motori si adeguerebbero ben volentieri e, a questo punto, certi editori la farebbero finita di stressare.GT
    • Dreikan scrive:
      Re: Autorizzazione preventiva
      Certo ma la tua è una soluzione al problema "come faccio a non far indicizzare le mie pagine?".La loro è una soluzione al problema "come faccio a farmi pagare da Google, ecc. per quello che già faccio?"
      • panda rossa scrive:
        Re: Autorizzazione preventiva
        - Scritto da: Dreikan
        Certo ma la tua è una soluzione al problema "come
        faccio a non far indicizzare le mie
        pagine?".

        La loro è una soluzione al problema "come faccio
        a farmi pagare da Google, ecc. per quello che già
        faccio?"La cosa e' molto semplice: si mettono una parrucca in testa, del rossetto abbondante in bocca, minigonna, calze a rete, tacchi alti, e vanno di notte lungo i viali.Qualcuno che li paga lo trovano di sicuro. Per fare quello che gia' fanno.
        • tucumcari scrive:
          Re: Autorizzazione preventiva
          - Scritto da: panda rossa
          Qualcuno che li paga lo trovano di sicuro. Per
          fare quello che gia'
          fanno.(rotfl)(rotfl)
    • mario scrive:
      Re: Autorizzazione preventiva
      - Scritto da: Guybrush
      Se io scrivessi un articolo non avrei problemi a
      metterlo sotto tale licenza: essere citato mi
      basta e avanza. Viceversa chi non vuole essere
      citato può, a questo punto, aggiungere in
      homepage la (c) di copyright e, eventualmente,
      rinforzare il proprio diritto con un bel file
      robot.txt così da spiegarlo bene ai motori di
      ricerca.

      L'AGCOM dovrebbe tener conto di questo semplice
      espediente: rendere robot.txt obbligatorio per
      -legge- intendo. BigG e gli altri motori si
      adeguerebbero ben volentieri e, a questo punto,
      certi editori la farebbero finita di
      stressare.

      GTse ti vede google ti trovo, se non ti vede non sei nessuno.
  • bubba scrive:
    basta leggere il curriculum di Butti...
    basta leggere il curriculum di Butti... (e il link di p.i. che rimanda alla stessa idea di base, di 1 anno fa), per capire come esce fuori sta robba.Butti si qualifica giornalista... e ricorda i bei tempi della Lettera22 ... e data la sua storia politica, immagino rimpianga il Codice Rocco :P
    • Leguleio scrive:
      Re: basta leggere il curriculum di Butti...

      Butti si qualifica giornalista... e ricorda i bei
      tempi della Lettera22 ... e data la sua storia
      politica, immagino rimpianga il Codice Rocco
      :PIl codice Rocco è tuttora in vigore, ovviamente con modifiche successive. È il codice penale. :)
      • collione scrive:
        Re: basta leggere il curriculum di Butti...
        - Scritto da: Leguleio
        Il codice Rocco è tuttora in vigore, ovviamente
        con modifiche successive. È il codice
        penale.
        :)qualcuno lo dica a Napolitano, visto che parla a sproposito di democrazia, e sembra che non sia a conoscenza che il nostro ordinamento giuridico è di evidente ed indiscutibile stampo fascista
        • Leguleio scrive:
          Re: basta leggere il curriculum di Butti...


          Il codice Rocco è tuttora in vigore,
          ovviamente

          con modifiche successive. È il codice

          penale.

          :)

          qualcuno lo dica a Napolitano, visto che parla a
          sproposito di democrazia, e sembra che non sia a
          conoscenza che il nostro ordinamento giuridico è
          di evidente ed indiscutibile stampo
          fascistaLo sa, lo sa bene. Ma che cosa può fare, come presidente? Il potere legislativo appartiene al parlamento. Dopo la caduta del fascismo ci fu un primo tentativo, nel 1949-1950, di redigere un nuovo codice penale repubblicano, morta sul nascere per la ferma opposizione dei giudici e dei vari giuristi, che sottolineavano la limpidezza formale del codice Rocco. Se la cosa ti può consolare, il codice penale dei nostri cugini francesi è rimasto in vigore per ben 184 anni, prima che si decidessero ad approvarne uno nuovo: dal 1810 al 1994! :)
          • panda rossa scrive:
            Re: basta leggere il curriculum di Butti...
            - Scritto da: Leguleio


            Il codice Rocco è tuttora in vigore,

            ovviamente


            con modifiche successive. È il
            codice


            penale.


            :)



            qualcuno lo dica a Napolitano, visto che
            parla
            a

            sproposito di democrazia, e sembra che non
            sia
            a

            conoscenza che il nostro ordinamento
            giuridico
            è

            di evidente ed indiscutibile stampo

            fascista

            Lo sa, lo sa bene. Ma che cosa può fare, come
            presidente? Il potere legislativo appartiene al
            parlamento.Puo' fare un monito presidenziale e ricordare tutti i giorni alle camere e al paese che abbiamo ancora dei residui di leggi del periodo fascista, che le camere dovrebbero abrogare e riscrivere in una ottica piu' orientata al terzo millennio e alla democrazia.
            Dopo la caduta del fascismo ci fu un primo
            tentativo, nel 1949-1950, di redigere un nuovo
            codice penale repubblicano, morta sul nascere per
            la ferma opposizione dei giudici e dei vari
            giuristi, che sottolineavano la limpidezza
            formale del codice Rocco.Un conto e' la procedura penale, che tutto sommato va bene cosi'.Un conto sono leggi che penalizzano cittadini di religione ebraica, o cittadini che non possono fruire totalmente di un bene che hanno acquistato.
            Se la cosa ti può consolare, il codice penale dei
            nostri cugini francesi è rimasto in vigore per
            ben 184 anni, prima che si decidessero ad
            approvarne uno nuovo: dal 1810 al 1994!
            :)Vuoi mettere la differenza tra un codice figlio della rivoluzione e uno figlio del fascismo?
          • Leguleio scrive:
            Re: basta leggere il curriculum di Butti...


            Lo sa, lo sa bene. Ma che cosa può fare, come

            presidente? Il potere legislativo appartiene
            al

            parlamento.
            Puo' fare un monito presidenziale e ricordare
            tutti i giorni alle camere e al paese che abbiamo
            ancora dei residui di leggi del periodo fascista,
            che le camere dovrebbero abrogare e riscrivere in
            una ottica piu' orientata al terzo millennio e
            alla
            democrazia.Non si riesce a riformare la legge elettorale, che in confronto è snella ed essenziale, figurati il codice penale.

            Dopo la caduta del fascismo ci fu un primo

            tentativo, nel 1949-1950, di redigere un
            nuovo

            codice penale repubblicano, morta sul
            nascere
            per

            la ferma opposizione dei giudici e dei vari

            giuristi, che sottolineavano la limpidezza

            formale del codice Rocco.

            Un conto e' la procedura penale, che tutto
            sommato va bene
            cosi'.
            Un conto sono leggi che penalizzano cittadini di
            religione ebraica, o cittadini che non possono
            fruire totalmente di un bene che hanno
            acquistato.Bisogna tenersela così, da bravi. Altan lo ha mostrato graficamente:[img]http://temis.blog.tiscali.it/files/2011/08/aperturaapertura-119505.jpg[/img]

            Se la cosa ti può consolare, il codice
            penale
            dei

            nostri cugini francesi è rimasto in vigore
            per

            ben 184 anni, prima che si decidessero ad

            approvarne uno nuovo: dal 1810 al 1994!

            :)
            Vuoi mettere la differenza tra un codice figlio
            della rivoluzione e uno figlio del
            fascismo?No, il Codice Napoleone del 1810 non è figlio della rivoluzione, che era terminata da un pezzo, ma della megalomania e della sete di espansione di Napoleone. Ti confondi con il Codice penale del 1791, quello sì, approvato dai rivoluzionari. Durò solo fino al 1795, per la cronaca, quando fu sostituito da un secondo testo.
          • panda rossa scrive:
            Re: basta leggere il curriculum di Butti...
            - Scritto da: Leguleio

            Non si riesce a riformare la legge elettorale,
            che in confronto è snella ed essenziale, figurati
            il codice
            penale.Non si riesce perche' qualunque legge elettorale appena appena decente ha come conseguenza che NESSUNO dell'attuale parlamento verra' rieletto.L'unico movimento che ha nel proprio programma dei principi democratici e sacrosanti sui quali impostare una nuova legge elettorale non viene sostenuto dagli appartenenti al partito-unico-mangia-mangia, e quindi la legge elettorale non si fa.


            Dopo la caduta del fascismo ci fu un
            primo


            tentativo, nel 1949-1950, di redigere un

            nuovo


            codice penale repubblicano, morta sul

            nascere

            per


            la ferma opposizione dei giudici e dei
            vari


            giuristi, che sottolineavano la
            limpidezza


            formale del codice Rocco.



            Un conto e' la procedura penale, che tutto

            sommato va bene

            cosi'.

            Un conto sono leggi che penalizzano
            cittadini
            di

            religione ebraica, o cittadini che non
            possono

            fruire totalmente di un bene che hanno

            acquistato.

            Bisogna tenersela così, da bravi. Altan lo ha
            mostrato
            graficamente:

            [img]http://temis.blog.tiscali.it/files/2011/08/ap





            Se la cosa ti può consolare, il codice

            penale

            dei


            nostri cugini francesi è rimasto in
            vigore

            per


            ben 184 anni, prima che si decidessero
            ad


            approvarne uno nuovo: dal 1810 al 1994!


            :)


            Vuoi mettere la differenza tra un codice
            figlio

            della rivoluzione e uno figlio del

            fascismo?

            No, il Codice Napoleone del 1810 non è figlio
            della rivoluzione, che era terminata da un pezzo,
            ma della megalomania e della sete di espansione
            di Napoleone.Napoleone e' figlio della rivoluzione.Ha propagato l'idea repubblicana in tutta europa.Altro che megalomania.
            Ti confondi con il Codice penale
            del 1791, quello sì, approvato dai rivoluzionari.
            Durò solo fino al 1795, per la cronaca, quando fu
            sostituito da un secondo
            testo.Nessuna confusione.Si era partiti da una monarchia assolutista, per arrivare ad una repubblica democratica elettiva. Ci hanno messo un po', ma alla fine ci sono arrivati.
          • Leguleio scrive:
            Re: basta leggere il curriculum di Butti...


            Non si riesce a riformare la legge
            elettorale,

            che in confronto è snella ed essenziale,
            figurati

            il codice

            penale.

            Non si riesce perche' qualunque legge elettorale
            appena appena decente ha come conseguenza che
            NESSUNO dell'attuale parlamento verra'
            rieletto.Le cause non hanno importanza qui. È un fatto. Perciò è il caso di smettere di sperarci.
            L'unico movimento che ha nel proprio programma
            dei principi democratici e sacrosanti sui quali
            impostare una nuova legge elettorale non viene
            sostenuto dagli appartenenti al
            partito-unico-mangia-mangia, e quindi la legge
            elettorale non si
            fa.Non è il partito che non viene sostenuto. Sono i due partiti che, anche senza di lui, vanno avanti e si sostengono a vicenda. E per ora benone.Un minimo di esperienza politica insegnerà a questi ritardati che rinchiudersi in una torre d'avorio non porta assolutamente nulla, nemmeno voti.

            No, il Codice Napoleone del 1810 non è figlio

            della rivoluzione, che era terminata da un
            pezzo,

            ma della megalomania e della sete di
            espansione

            di Napoleone.

            Napoleone e' figlio della rivoluzione.Sai, al mondo ci sono anche i figli degeneri.Bella pensata eliminare un re per avere un imperatore!Il Codice Napoleone ha ripristinato l'ergastolo e ha reintrodotto le pene corporali, due cose eliminate dai precedenti codici penali. È stato un passo indietro.
            Ha propagato l'idea repubblicana in tutta europa.
            Altro che megalomania.Sì, ma guarda che anche la Gran Bretagna ha portato nei numerosi territori che ha assoggettato una forma dello Stato che prima si sognavano, e che con piccoli cambiamenti dura ancor oggi. Erano conquiste con la forza dei cannoni anche così, non conta l'ideale.

            Ti confondi con il Codice penale

            del 1791, quello sì, approvato dai
            rivoluzionari.

            Durò solo fino al 1795, per la cronaca,
            quando
            fu

            sostituito da un secondo

            testo.

            Nessuna confusione.
            Si era partiti da una monarchia assolutista, per
            arrivare ad una repubblica democratica elettiva.Quella di Napoleone non era più una repubblica democratica elettiva. Tutto il potere era suo.
          • panda rossa scrive:
            Re: basta leggere il curriculum di Butti...
            - Scritto da: Leguleio

            Le cause non hanno importanza qui. È un
            fatto. Perciò è il caso di smettere di
            sperarci.Ti piacerebbe che si smettesse, ma noi non smettiamo affatto.

            L'unico movimento che ha nel proprio
            programma

            dei principi democratici e sacrosanti sui
            quali

            impostare una nuova legge elettorale non
            viene

            sostenuto dagli appartenenti al

            partito-unico-mangia-mangia, e quindi la
            legge

            elettorale non si

            fa.

            Non è il partito che non viene sostenuto. Sono i
            due partiti che, anche senza di lui, vanno avanti
            e si sostengono a vicenda. E per ora
            benone.
            Un minimo di esperienza politica insegnerà a
            questi ritardati che rinchiudersi in una torre
            d'avorio non porta assolutamente nulla, nemmeno
            voti.L'unico difetto della democrazia e' che il mio voto critico e ragionato vale quanto quello di voi ignoranti o portatori di interessi.Ma e' un difetto sopportabile, visto che l'intento e' quello di elevare culturalmente tutti quanti.Voi altri prima o poi morirete di vecchiaia.Le idee invece sono immortali.Quindi e' solo questione di tempo.


            No, il Codice Napoleone del 1810 non è
            figlio


            della rivoluzione, che era terminata da
            un

            pezzo,


            ma della megalomania e della sete di

            espansione


            di Napoleone.



            Napoleone e' figlio della rivoluzione.

            Sai, al mondo ci sono anche i figli degeneri.Non e' questo il caso.
            Bella pensata eliminare un re per avere un
            imperatore!Uno dei due e' stato scelto dal popolo.Democrazia e' anche poter scegliere le persone e le forme di governo.
            Il Codice Napoleone ha ripristinato l'ergastolo e
            ha reintrodotto le pene corporali, due cose
            eliminate dai precedenti codici penali. È
            stato un passo indietro.Il codice napoleonico ha SOPPRESSO i titoli nobiliari e instaurato una uguaglianza di fronte alla legge.

            Ha propagato l'idea repubblicana in tutta
            europa.

            Altro che megalomania.

            Sì, ma guarda che anche la Gran Bretagna ha
            portato nei numerosi territori che ha
            assoggettato una forma dello Stato che prima si
            sognavano, e che con piccoli cambiamenti dura
            ancor oggi. Erano conquiste con la forza dei
            cannoni anche così, non conta
            l'ideale.La Gran Bretagna ha raggiunto la democrazia molto prima della Francia e del resto del mondo.


            Ti confondi con il Codice penale


            del 1791, quello sì, approvato dai

            rivoluzionari.


            Durò solo fino al 1795, per la cronaca,

            quando

            fu


            sostituito da un secondo


            testo.



            Nessuna confusione.

            Si era partiti da una monarchia assolutista,
            per

            arrivare ad una repubblica democratica
            elettiva.

            Quella di Napoleone non era più una repubblica
            democratica elettiva. Tutto il potere era
            suo.Su mandato del popolo.
  • lobbioagenz ia scrive:
    AGCOM, e le telecomunicazioni?
    quale sia il motivo perche questa authority che ha tanti problemi suoi propri da risolvere (banda larga, tv, telecom) e che sono BEN LUNGI dall'essere risolti, tanti interessi da districare, voglia a tutti i costi addentrasi in campi in cui mi pare davvero discutibile che intervenga come fosse un legislatore, che, sarebbe bene chiarirlo, non e'.dico fesserie? il parlamento ha dato mandato ad una agenzia gia sovraccarica di legiferare lei in una materia cosi discussa e delicata?
  • Mi chiamo Nome Cognome scrive:
    Era ora, governo ladro !
    Qui ci vuole rigore, ordine e disciplina !
  • panda rossa scrive:
    E adesso una delle due:
    Visto che non si potra' piu' linkare un articolo protetto da copyright, ora puo' succedere solo una delle due:1) I giornali online rinunceranno a mettere il (C) sugli articoli2) Google smettera' di linkare i giornali facendoli sparire(rotfl)(rotfl)(rotfl)Io mi siedo sulla riva del fiume e aspetto...
    • Sg@bbio scrive:
      Re: E adesso una delle due:
      Per coerenza, i giornali in questione dovrebbero rimuovere i vari tasti usati per condividere i loro articoli su varie piattaforme web.
    • zio lambo scrive:
      Re: E adesso una delle due:
      visto che probabilmente google pagherà, mi piacerebbe tuttavia sapere chi vuole l'obolo, così da evitarlo come la peste.. il mio click non glielo do
    • il signor rossi scrive:
      Re: E adesso una delle due:
      - Scritto da: panda rossa

      2) Google smettera' di linkare i giornali
      facendoli
      sparire

      (rotfl)(rotfl)(rotfl)

      Io mi siedo sulla riva del fiume e aspetto...esatto... non hanno capito che stanno facendo esattamente l'opposto di quello che dovrebbero fare: tentare di salvare artificialmente un settore già morto (l'editoria tradizionale) anziché incentivare i settori che veramente possono creare ricchezza per il paese.Pensate a quanta ricchezza creano Amazon, Google eccetera vendendo i loro contenuti digitali, e sono soldi che escono dall'Italia per andare negli Stati Uniti.Piaccia o no, il futuro del libro è segnato. Ci sono paesi che lo hanno capito e già adesso si stanno arricchendo, altri come il nostro che lo capiranno troppo tardi e continueranno a impoverirsi rimanendo arretrati.
    • Panda Rosa scrive:
      Re: E adesso una delle due:
      Il problema è che sono idioti.Basterebbe escluderli tutti dai motori di ricerca, vediamo che fanno poi...Per google non è certo un danno farlo...
  • Sg@bbio scrive:
    fa ridere
    Questa fa ridere se consideriamo che gli stessi giornali spingono alla condivisione delle loro notizie.
    • zio lambo scrive:
      Re: fa ridere
      vogliono la visibilità che dà loro ad esempio google, però vorrebbero pure essere pagati.. cioè entrano in un negozio, prendono un po' di roba e poi vanno alla cassa per farsi pagare
      • NemoTizen scrive:
        Re: fa ridere
        la cosa bella è che ci ha provato pure il governo tedesco e google ha rimosso tutti i link degli editori chiedendo una richiesta esplicità per essere riaggiunti...
        • panda rossa scrive:
          Re: fa ridere
          - Scritto da: NemoTizen
          la cosa bella è che ci ha provato pure il governo
          tedesco e google ha rimosso tutti i link degli
          editori chiedendo una richiesta esplicità per
          essere
          riaggiunti...Questa volta, se queli di google si sono fatti furbi, pretenderanno una richiesta scritta su una banconota da 500 euro per ogni articolo che vorranno che sia linkato.
      • Sg@bbio scrive:
        Re: fa ridere
        Botte piena e moglie ubriaca, peccato che non funziona cosi, anzi Google da un servizio gratuito pure a loro, visto che poi l'aggregatone in questione porta direttamente ai loro siti.Dovrebbe essere GOOGLE a farsi pagare semmai.
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