Google: volate con noi

Flight Search diventa internazionale. Il servizio copre ora più di 500 destinazioni dagli Stati Uniti al resto del mondo. La concorrenza trema. Le compagnie aeree si fregano le mani

Roma – Il servizio Flight Search di Google è diventato globale. BigG ha annunciato che da ora in poi sarà possibile estendere la ricerca dei voli aerei dagli Stati Uniti a destinazioni internazionali come Amsterdam, Buenos Aires e Venezia. Le mete coperte dalla funzione saranno più di 500, a condizione che il viaggio inizi e termini sul suolo a stelle e strisce.

Si tratta dell’ennesima novità importante del servizio nel giro di poche settimane: a febbraio Google aveva reso Flight Search accessibile per Android e iOS .

Nato a settembre dello scorso anno, in un primo momento la funzione copriva solo le tratte statunitensi. A dicembre Google ha cominciato a inserire i risultati di Flight Search in cima alle ricerche, creando non pochi grattacapi a concorrenti come Expedia , Priceline e Kayak .

“Da quando abbiamo lanciato Flight Search, abbiamo sentito da molti giramondo il desiderio di utilizzare la funzione al di fuori degli Stati Uniti – ha rivelato Google in una nota postata sul blog aziendale – Ora è possibile trovare tratte, comprese quelle internazionali, che partono dagli Stati Uniti in modo rapido e conveniente”. BigG ha inoltre annunciato di voler ampliare la copertura globale e di voler aggiungere in futuro nuove destinazioni.

Per creare Flight Search Google si è fatta molti nemici, ma anche molti amici. Il servizio potrebbe essere di grande utilità per numerose compagnie aeree, le quali finanziano il progetto con la pubblicità e possono smarcarsi da agenzie di viaggio e operatori turistici online.

Gabriella Tesoro

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  • Sdeklgy scrive:
    perché non la TV allora?
    Se il PRINCIPIO è quello, vorrei vederlo confermato quando metteranno la TV in sala d'attesa. Non essendo lo scopo principale... perché no? Magari sky, oppure FOX. Infondo "il dentista ha già pagato" : non fa "diffusione" , non è così che guadagna...Perchè no? Vorrei vedere se la legge è ancora applicabile, oppure sono solo gli autori di musica a non valere nulla al cospetto della legge?
    • krane scrive:
      Re: perché non la TV allora?
      - Scritto da: Sdeklgy
      Se il PRINCIPIO è quello, vorrei vederlo
      confermato quando metteranno la TV in sala
      d'attesa. Non essendo lo scopo principale...
      perché no? Magari sky, oppure FOX. Infondo "il
      dentista ha già pagato" : non fa "diffusione" ,
      non è così che guadagna...
      Perchè no? Vorrei vedere se la legge è ancora
      applicabile, oppure sono solo gli autori di
      musica a non valere nulla al cospetto della
      legge?Beh, veramente gli autori di musica non valgono niente ne' al cospetto della tv (vedi i soldi che devono ai musicisti), ne' al cospetto delle mayor (stesso motivo), ne' per gli organi che dovrebbero proteggerli.
    • ikeRXpcSJYI KbRDHTv scrive:
      Re: perché non la TV allora?
      0, http://anti-bacterial-drugs.com/ cephalexin,
  • U tore scrive:
    Re: stanno distruggendo i musicisti
    - Scritto da: il solito bene informato

    penso sia un troll mandato qui da un forum di
    videotechini...Quando qualcuno non la pensa come il vostro gruppetto di bulletti gli date del troll vero?Ma le caratteristiche che voi che sapete usare la parola "troll" lo definiscono tale io non le ho. Mentre invece quell'aggressività che li caratterizza la vedo piuttosto in voi altri scrocconi (se si può dire videotechini, si può ricambiare le cortesie)
  • U tore scrive:
    Re: stanno distruggendo i musicisti
    - Scritto da: attonito

    Ehm, quale parte di "uso una radio che
    trasmette

    musica che la stessa emmitente ha pagato per

    farla trasmettere" non ti è chiara

    ?

    Penso non abbia capito la parte che va da "uso
    una radio" fino a "farla
    trasmettere".spassoso.ma sbagliato.la radio paga la sua parte.gli utenti privati per la lorogli utenti commerciali diversamente.per maggiori chiarimenti, tariffe, tabelle e motivazioni, invece di grattarvi la schiena a vicenda, provate a parlare con qualcuno con cui non siate già d'accordo ma che le cose le sappia.vedrete che le vostre domande troveranno risposta, che vi piaccia o meno, ma fondata.
  • U tore scrive:
    Re: stanno distruggendo i musicisti
    - Scritto da: Sgabbio
    Ehm, quale parte di "uso una radio che trasmette
    musica che la stessa emmitente ha pagato per
    farla trasmettere" non ti è chiara
    ?quale parte di OGNUNO PAGA LA SUA QUOTA per ciò che gli compete non ti è chiara?ha pagato per trasmettere a N persone (forfait secondo certe tabelle, FORFAIT!) che ognuna nel proprio domicilio paga LA SUA QUOTA per ascolto PERSONALE (forfait).se le N persone (dentisti?) si mettono a diffondere a un numero B di persone, chi paga N*B-N ? sono solo moltiplicazioni e sottrazioni, ce la faccio anche io, le moltiplicazioni hanno la precedenza.Se le N persone non ascoltano la musica ma la USANO COMMERCIALMENTE le tariffe cambiano.Dovreste saperlo voi che siete qui su un forum d un giornale in cui quattro acche di informatica la conoscete, no? Si paga a licenza, oppure la licenza per "site" (che costa migliaia di volte di più) oppure per user.E poi c'è il commercial e il non-commercialsemplice.A me è chiaro, a te non tanto.
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: stanno distruggendo i musicisti
      Eccoci al punto: la licenza.Tu hai detto, in altri post: se quello che ti offre il musicista secondo te è privo di valore, non comprarlo e non fruirne.Ma il musicista non vende la musica: vende solo una licenza. E tale licenza per noi è priva di valore, quindi non la compriamo e non la usiamo: ne facciamo a meno.E ascoltiamo la musica senza licenza, visto che è la musica che ci interessa.
      • U Tore scrive:
        Re: stanno distruggendo i musicisti
        - Scritto da: uno qualsiasi
        Eccoci al punto: la licenza.

        Tu hai detto, in altri post: se quello che ti
        offre il musicista secondo te è privo di valore,
        non comprarlo e non
        fruirne.

        Ma il musicista non vende la musica: vende solo
        una licenza.niente affatto, la licenza stabilisce i termini in cui si debba retribuire l'autore e/o si possa fruire di ... eccetera.
        E tale licenza per noi è priva di
        valore, quindi non la compriamo e non la usiamo:
        ne facciamo a
        meno.ah beh, ma allora basta dire che la legge non vale niente e subito ogni crimine sarà una normale e perfettamente onesta azione :)stabilisco che quello che dice il giudice in merito all'omicidio non ha importanza e che avere le scatole girate è un motivo valido per ogni uomo per uccidere e poi via!
        E ascoltiamo la musica senza licenza, visto che è
        la musica che ci
        interessa.Benvenuta la musica free.Criminale chi prende ciò che non è conXXXXX in tali termini dai detentori dei diritti.
        • uno qualsiasi scrive:
          Re: stanno distruggendo i musicisti


          Ma il musicista non vende la musica: vende
          solo

          una licenza.

          niente affatto, la licenza stabilisce i termini
          in cui si debba retribuire l'autore e/o si possa
          fruire di ...
          eccetera.E allora dimmi: cosa vende, in realtà, il musicista?Vende la musica? Perchè, se è così, la musica diventa mia: e se è mia ne sono io il proprietario, e ne faccio cosa voglio (incluso ripubblicarla o distribuirla o suonarla in un luogo pubblico)
          ah beh, ma allora basta dire che la legge non
          vale niente e subito ogni crimine sarà una
          normale e perfettamente onesta azione
          :)La licenza non è una legge.

          E ascoltiamo la musica senza licenza, visto
          che
          è

          la musica che ci

          interessa.

          Benvenuta la musica free.La musica free non è senza licenza.
          Criminale chi prende ciò che non è conXXXXX in
          tali termini dai detentori dei
          diritti.Ma se l'autore ha venduto la musica, non è più lui il proprietario: è chi l'ha comprata. E se chi l'ha comprata mi concede di ascoltarla (ad esempio, invitandomi a casa sua, o imprestandomi il disco... o pubblicando il disco su un sito internet e dicendo "scaricalo pure"), che problema c'è?
          • U Tore scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti
            - Scritto da: uno qualsiasi
            E allora dimmi: cosa vende, in realtà, il
            musicista?Vende... vende... boh, non mi verrebbe da dire "vende qualcosa"; possiamo provarci. NOLEGGIA l'idea e questo noleggio è regolato in N modi, per N usi e N tempi per N casi.Non vende, nulla è tuo. Tuo è un certo diritto, ben regolato e preciso, con dei limiti che puoi considerare doveri, o diritti dell'altro.

            Criminale chi prende ciò che non è conXXXXX
            in

            tali termini dai detentori dei

            diritti.

            Ma se l'autore ha venduto la musica, non è più
            lui il proprietario: non l'ha fatto.E se l'ha fatto (a ceduto i diritti) ci sarò un nuovo "proprietario", ovvero un DETENTORE DI DIRITTI.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti

            Vende... vende... boh, non mi verrebbe da dire
            "vende qualcosa"; possiamo provarciStrano, allora, che definiscano il danno da pirateria una "mancata vendita". Mi sembra contradditorio.
            . NOLEGGIA
            l'idea e questo noleggio è regolato in N modi,
            per N usi e N tempi per N
            casi.Allora, la risposta è semplice: il pubblico non è interessato al noleggio.La prova sta nel fatto che chi campava noleggiando i contenuti (es. BlockBuster) ora è <b
            fallito e sta chiudendo </b
            . E nessuno ha mosso un dito per cercare di salvarlo.
            Non vende, nulla è tuo.Allora non lo pago: non mi vendi nulla, non ti pago nulla. Semplice e logico.Perchè ti aspetti di essere pagato se ammetti di non vendere nulla?
            Tuo è un certo diritto,
            ben regolato e precisoQuale diritto? Il diritto di ascolto?Quello ce l'ho già, non ho bisogno di comprarlo da te.E sai chi stabilisce che io ho già tale diritto? La dichiarazione universale dei diritti umani (articolo 27) <i
            Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico ed ai suoi benefici. </i


            Ma se l'autore ha venduto la musica, non è
            più

            lui il proprietario:

            non l'ha fatto.
            E se l'ha fatto (a ceduto i diritti) ci sarò un
            nuovo "proprietario", ovvero un DETENTORE DI
            DIRITTI.Se hai venduto la musica a me, il nuovo detentore dovrei essere io. E se invece non mi hai venduto la musica, perchè mai ti aspetti che io ti paghi?
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti

            Vende... vende... boh, non mi verrebbe da dire
            "vende qualcosa"; possiamo provarciStrano, allora, che definiscano il danno da pirateria una "mancata vendita". Mi sembra contradditorio.
            . NOLEGGIA
            l'idea e questo noleggio è regolato in N modi,
            per N usi e N tempi per N
            casi.Allora, la risposta è semplice: il pubblico non è interessato al noleggio.La prova sta nel fatto che chi campava noleggiando i contenuti (es. BlockBuster) ora è <b
            fallito e sta chiudendo </b
            . E nessuno ha mosso un dito per cercare di salvarlo.
            Non vende, nulla è tuo.Allora non lo pago: non mi vendi nulla, non ti pago nulla. Semplice e logico.Perchè ti aspetti di essere pagato se ammetti di non vendere nulla?
            Tuo è un certo diritto,
            ben regolato e precisoQuale diritto? Il diritto di ascolto?Quello ce l'ho già, non ho bisogno di comprarlo da te.E sai chi stabilisce che io ho già tale diritto? La dichiarazione universale dei diritti umani (articolo 27) <i
            Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico ed ai suoi benefici. </i


            Ma se l'autore ha venduto la musica, non è
            più

            lui il proprietario:

            non l'ha fatto.
            E se l'ha fatto (a ceduto i diritti) ci sarò un
            nuovo "proprietario", ovvero un DETENTORE DI
            DIRITTI.Se hai venduto la musica a me, il nuovo detentore dovrei essere io. E se invece non mi hai venduto la musica, perchè mai ti aspetti che io ti paghi?
  • ABOLIRE IL COPYRIGHT scrive:
    US judge rules that you can't copyright
    US judge rules that you can't copyright pi http://www.newscientist.com/article/dn21597-us-judge-rules-that-you-cant-copyright-pi.html
  • il solito bene informato scrive:
    Re: stanno distruggendo i musicisti
    - Scritto da: U torepartiamo dal titolo: "stanno distruggendo i musicisti"MAGARI!certi "artisti" sono una condanna per la libertà d'espressione.
    La mia attività principale non è essere dentista
    quando sfoggio una dentatura perfetta, ma mi
    servo del dentista per ottenerla e con quella
    dentatura ottengo determinati altri
    vantaggi.
    Non mi permetto di estorcere la sua competenza,
    in nessuna misura, per questo. Entro, visiono i
    prezzi, stabilisco se sono disposto e/o in grado
    di pagarli, quindi se non sono un ladro, o prima
    o dopo aver usufruito del lavoro altrui,
    PAGO.è una prestazione che al dentista io <b
    richiedo </b
    e quindi è giusto che io la debba pagare. Io al musicista non ho richiesto niente: perché non va a lavorare invece di rompermi i cosiddetti tramite i suoi strozzini per farsi pagare un lavoro che nessuno gli ha chiesto?
    Se c'è il frutto del lavoro di qualcuno,
    stabilisce lui quale sia il prezzo per
    prenderselo. Altrimenti è una
    usurpazione.

    Puoi sopravvivere senza il mio pezzo. Ma se
    desideri diffonderlo, significa che agisci per
    volontà, non per
    sopravvivenza.se un dentista diffonde un tuo pezzo, musicista, devi <b
    ringraziarlo </b
    perché l'arte è comunicazione e una comunicazione non ha efficacia se non viene diffusa.Se tu, musicista, lo fai per i soldi, allora ficcati la tua "arte" da dove è uscita.
    Prima o poi i musicisti smetteranno di esistere.(rotfl)
    Io i miei guadagni li ho fatti, ma l'esplosione
    che ha avuto la musica popolare nel mondo è
    esistita grazie al mercato della musica.NO.I "mercanti" hanno solo lucrato come parassiti sull'arte, dissanguandola del suo vero significato (leggi sopra), e hanno anche la faccia tosta di vantarsi di finanziare la cultura, quando sappiamo tutti benissimo che nel mondo del commercio la qualità non conta niente se <b
    non vende </b
    . Ecco quindi che il mondo è stato infestato da una marea di pseudoartisti che hanno il solo pregio di vendere dischi e merchandising vario.Ci vorrebbe un ideale "diluvio universale" per spazzare via questa feccia... e l'acqua vi sta già arrivando alle ginocchia, "musicisti".
    Se contribuite a farlo diventare qualcosa di diverso
    da un lavoro, siatene perlomeno
    consapevoli.cos'é un lavoro?
    Se devo studiare ingegneria non suonerò né
    canterò: mi devo impegnare in un altro,
    difficile, cammino. Non suonerò, nè canterò, nè
    comporrò. E così gil altri come
    me.conosco ragazzi che lavorano e contemporaneamente scrivono e suonano.
    Lo farete voi? Ne avrete il tempo, la capacità,
    la competenza, i
    mezzi?
    E darete tutto questo gratis a tutti?
    Girerete il mondo per suonare gratis e mettendoci
    le vostre
    spese?
    Andrete gratis e spendendo negli studi di
    registrazione (oppure produrrete registrazioni di
    dubbia qualità in casa, ma comunque non dal
    nulla) per regalare il frutto del vostro
    impegno?sì, certo... visto che smetti tu, musicista, smetteranno tutti, vero?Ci sono artisti che si autoproducono, autopromuovono, che sanno vendersi e che possono produrre la musica che vogliono senza censure. E guadagnano.Loro sono il futuro.
    Bene allora, non mi rendevo conto di quanta
    filantropia ci fosse... la mia impressione era
    piuttosto di un branco di arraffoni che non
    vogliono dare nulla e prendere tutto gratis... ma
    forse invece sono tutti dei grandi donatori.
    Attendo di vederli
    all'opera.Io scarico dischi, film. Li ascolto/guardo. Se non mi piacciono, se non mi hanno colpito, non li compro. Perché dovrei dare soldi per qualcosa che non mi piace?Non tutti fanno come me, lo so. Tanti scaricano a sbafo e basta, ma se ciò serve a far fallire questo mondo di parassiti e pseudoartisti, ben venga!
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: stanno distruggendo i musicisti

      ma se fosse vero non ne staremmo parlando.
      quando una cosa non interessa a nessuno, non è
      che ci si metta li a cercare di arraffarla a più
      non posso senza
      pagare.Infatti l'autore vende una licenza, e se tale licenza non interessa a nessuno nessuno la compra.Quello che alla gente interessa è il brano: ed è quello che viene scaricato.
      Quello che noi tutti non vogliamo ammettere
      (parlo anche agli altri, so che tu sei superiore
      al concetto di onestà intellettuale) è che non
      abbiamo il denaro per acquistare tutto ciò che
      desideriamo: vogliamo vivere al di sopra delle
      nostre possibilità; è comprensibile, umano... ma
      ciò che desideriamo lo fanno altri esseri umani
      con i loro legittimi desideri e
      diritti.

      La possibilià che noi oggi abbiamo di rubare
      impunemente i nostri nonni non ce l'avevano. Così
      noi siamo abituati a pretendere, a dare per
      scontato che DOBBIAMO poter vedere quel film.

      Se loro non potevano, non compravano. E tutto
      valeva di
      più.Quindi, tu promuovi il concetto "paga o rinuncia". Non importa se c'è la possibilità di far avere tutto a tutti: tu vuoi impedirlo, per principio... e per guadagnare di più.Capisci quindi che se tu sparissi, per noi sarebbe meglio: infatti magari ci interessa poco quello che produci o potresti produrre, ma ci interessa parecchio che tu ci voglia impedire di scaricare ciò che già esiste.E quindi... in altri post hai detto che il tuo mestiere rischia di sparire: posso dirti che la cosa mi riempie di soddisfazione? Di sicuro non cercherò di salvarlo, anzi, farò il possibile per farlo crollare ancora più in fretta (nulla di personale: sono contento per te se tu riesci a sopravvivere... mi basta che nessuno segua il tuo percorso)Quando non ci sarà più nessuno che farà il musicista di mestiere, non ci sarà nemmeno più nessuno che cercherà di impedirci di fruire gratuitamente dei beni digitali. E questo vantaggio compensa di gran lunga il fatto che verrà prodotta meno musica nuova. A che serve che escano cd nuovi ogni mese, quando con un clic posso accedere a tutta la musica già esistente?
      • U Tore scrive:
        Re: stanno distruggendo i musicisti
        - Scritto da: uno qualsiasi
        Infatti l'autore vende una licenza, e se tale
        licenza non interessa a nessuno nessuno la
        compra.la licenza è un testo che definisce in quale modo si fruisca di una cosa, non è che "la compri".Se non ti interessa fruire di quella tal cosa nei termini stabiliti dalla licenza, NON LO FAI, se invece lo fai in un altro modo, commetti una violazione, cioè sei un criminale.
        Quello che alla gente interessa è il brano: ed è
        quello che viene
        scaricato.quello che all'autore interessa è che per ogni scaricamento venga corrisposto quanto stabilito dalla legge e che non vengano violati successivi diritti o leggi ed è questo di cui tento di parlarti.

        Quindi, tu promuovi il concetto "paga o
        rinuncia". se questo non riguarda un bene naturale e comune e in accordo con quanto la società intera (la maggioranza) stabilisce con la legge, certamente.Non piace nemmeno a me, mi piacerebbe venire a casa tua e prendermi le tue cose, o nel negozio di tua zia e tirar su senza pagare... ma credo che il "paga o rinuncia" sia più corretto nei vostri confronti.E così, anche se meno ingenuamente ovvio, è con la proprietà intellettuale.E' grazie alla retribuzione congrua e allo sfruttamento dei diritti che si è sviluppata tanto negli ultimi 200 anni. So che c'è anche la XXXXX intorno, ma non si tratta di questa. Qui si parla di roba che non riguarda la sopravvivenza o le cure mediche, per intenderci: se non la puoi pagare non la prendi: e avrai solo meno piacere e bellezza o meno del mio pensiero che si trasferisce nella tua testa.
        Non importa se c'è la possibilità di
        far avere tutto a tutti: tu vuoi impedirlo, per
        principio... e per guadagnare di
        più.ho cercato di spiegarti, ora hai capito meglio?
        Capisci quindi che se tu sparissi, per noi
        sarebbe meglio: infatti magari ci interessa poco
        quello che produci o potresti produrre, ma ci
        interessa parecchio che tu ci voglia impedire di
        scaricare ciò che già
        esiste.Non considerare "me", considera un autore ATTUALE il cui valore ritieni difficilmente discutibile.Ricorda che condivide la mia idea. Anche se ciò ceh io produco ti fa schifo, quello che fa lui è di grande valore. E non ha importanza se è "utile", questo è un'altra cosa (e infatti i diritti variano anche in quel senso).Se intendi dire che da oggi basta, e tutto il resto ci basta e che guadagnare producendo lavoro d'ingegno e venendo retribuiti per ogni singolo uso di quell'ingegno secondo quanto l'autore desidera, non ti interessa e ti basta quello che c'è, ne prendo atto; mi dispiace che tu non afferri che prima del diritto d'autore le cose stavano così, ma che per promuovere quello che POI diventa patrimonio comune, serve che gli autori siano incentivati a non vedersi rubare le idee, ma che sentano che ogni volta che la loro idea viene usata per vendere UNA istanza concreta , loro percepiscono il giusto compenso, giusto perché stabilito anche da loro, loro che hanno l'idea, non tu che la vorresti senza pagare o pagando quello che dici tu.A quel punto se non ti sta bene il prezzo, non la usi.
        Quando non ci sarà più nessuno che farà il
        musicista di mestiere, non ci sarà nemmeno più
        nessuno che cercherà di impedirci di fruire
        gratuitamente dei beni digitali. nemmeno qualcuno incentivato a produrre del bello/piacevole/espressionedelasuaidea a parte per l'incontenibile necessità, che però poi può tenersi nel cassetto o dargli fuoco.Ma non ha importanza, no? :)
        E questo
        vantaggio compensa di gran lunga il fatto che
        verrà prodotta meno musica nuova. A che serve che
        escano cd nuovi ogni mese, quando con un clic
        posso accedere a tutta la musica già
        esistente?Se non lo vedi da te ... Io non tolgo nulla alla musica prodotta dagli antichi greci, ma preferisco ascoltare quella più recente: prodotta in una lingua che mi è affine, esprimendo concetti che mi sono coevi sia nei termini che nel modo di ragionare anche se in un modo originale rispetto al mio, con strumenti e suoni che prima non c'erano. Li preferisco. Forse è strano per te.Un amante di sola musica classica forse potrebbe pensarla un po' come te... ma quanti esecutori sarebbero d'accordo?Il tuo punto di vista mi è chiaro.Il mio anche, credo, no?Quello che spero sia chiaro è che il mio è attualmente (dentisti a parte) anche ciò che dice la legge.
        • uno qualsiasi scrive:
          Re: stanno distruggendo i musicisti

          la licenza è un testo che definisce in quale modo
          si fruisca di una cosa, non è che "la
          compri".E allora cosa compro?La licenza stabilisce in che modo si fruisca di una cosa <b
          che appartiene a qualcun altro </b
          .Ma se parli di comprare, implichi un passaggio di proprietà.Se io compro un disco di musica, cosa è che diventa di mia proprietà?Il disco di plastica? Al supermercato costa 50 centesimi.Il brano di musica? In tal caso non mi serve una licenza, perchè il brano è diventato mio.La licenza? Hai detto di no.Cosa, allora?

          Quindi, tu promuovi il concetto "paga o

          rinuncia".

          se questo non riguarda un bene naturale e comune
          e in accordo con quanto la società intera (la
          maggioranza) stabilisce con la legge,
          certamente.
          Non piace nemmeno a me, mi piacerebbe venire a
          casa tua e prendermi le tue cose, o nel negozio
          di tua zia e tirar su senza pagare...Facciamo così: io controllo prima e dopo il tuo passaggio. Se non manca niente, non avrò obiezioni a farti prendere gratis quello che vuoi.Se puoi avere una cosa che ho io senza toglierla a me, è solo giusto che tu ce l'abbia.
          E' grazie alla retribuzione congrua e allo
          sfruttamento dei diritti che si è sviluppata
          tanto negli ultimi 200 anni. So che c'è anche la
          XXXXX intorno, ma non si tratta di questa. Qui si
          parla di roba che non riguarda la sopravvivenza o
          le cure mediche, per intenderciAppunto: quindi non è necessario che venga prodotta.Perciò non ha molto senso cercare di conservare il sistema di produzione: possiamo fermarlo... e dobbiamo farlo, per poter raccogliere la XXXXX e buttarla nel letamaio
          se non la puoi
          pagare non la prendi: e avrai solo meno piacere e
          bellezza o meno del mio pensiero che si
          trasferisce nella tua
          testa.Oppure la prendo comunque... e avrò solo il fatto che tu in futuro non ne produrrai altra (ma tanto, se ti avessi dato retta avrei dovuto rinunciare a tutta la tua produzione, e non solo a parte di essa)
          ho cercato di spiegarti, ora hai capito meglio?Io avevo capito, ma tu hai capito quello che intendo io? Mi sembra di sì, comunque.

          Non considerare "me", considera un autore ATTUALE
          il cui valore ritieni difficilmente
          discutibile.
          Ricorda che condivide la mia idea. Anche se ciò
          ceh io produco ti fa schifo, quello che fa lui è
          di grande valore. E non ha importanza se è
          "utile", questo è un'altra cosa (e infatti i
          diritti variano anche in quel
          senso).

          Se intendi dire che da oggi basta, e tutto il
          resto ci basta e che guadagnare producendo lavoro
          d'ingegno e venendo retribuiti per ogni singolo
          uso di quell'ingegno secondo quanto l'autore
          desidera, non ti interessa e ti basta quello che
          c'è, ne prendo attoPrendine atto, allora.Ho l'impressione che tu stia cominciando a capire.Aggiungo solo una cosa: non sono solo io a pensarla così (altrimenti non te ne saresti nemmeno accorto): il mio punto di vista è quello che si sta diffondendo (magari in modo meno "estremo", ma è così)
          ; mi dispiace che tu non
          afferri che prima del diritto d'autore le cose
          stavano cosìquesto lo afferro benissimo: e infatti il mio scopo è tornare a quel modello.
          , ma che per promuovere quello che
          POI diventa patrimonio comune, serve che gli
          autori siano incentivati a non vedersi rubare le
          ideeprima del diritto d'autore tali incentivi non c'erano, eppure gli autori c'erano e producevano.Leonardo da Vinci, Dante Alighieri....

          Quando non ci sarà più nessuno che farà il

          musicista di mestiere, non ci sarà nemmeno
          più

          nessuno che cercherà di impedirci di fruire

          gratuitamente dei beni digitali.

          nemmeno qualcuno incentivato a produrre del
          bello/piacevole/espressionedelasuaidea a parte
          per l'incontenibile necessità, che però poi può
          tenersi nel cassetto o dargli
          fuoco.
          Ma non ha importanza, no? :)È un sacrificio che sono disposto ad accettare.E comunque... con il copyright, attualmente l'autore vuole riservarsi il diritto di poter distruggere la sua opera perfino DOPO averla pubblicata (vedi oggetti come il kindle o l'ipad, che permettono la cancellazione da remoto dei dati archiviati su di esso); senza il copyright, l'autore potrebbe decidere di bruciare la sua opera solo se non l'ha ancora pubblicata... quindi il quadro che descrivi tu sarebbe comunque un netto miglioramento rispetto alla situazione attuale.
          Se non lo vedi da te ... Io non tolgo nulla alla
          musica prodotta dagli antichi greci, ma
          preferisco ascoltare quella più recente: prodotta
          in una lingua che mi è affine, esprimendo
          concetti che mi sono coevi sia nei termini che
          nel modo di ragionare anche se in un modo
          originale rispetto al mio, con strumenti e suoni
          che prima non c'erano. Li preferisco. Forse è
          strano per
          te.Non è strano. È una tua libera scelta. Ma proprio per questo motivo, se preferisci la musica nuova, pagatela tu. Perchè mai ti aspetti che io debba pagare per sostenere la tua scelta?
          Un amante di sola musica classica forse potrebbe
          pensarla un po' come te... ma quanti esecutori
          sarebbero
          d'accordo?http://www.amclassical.com/

          Il tuo punto di vista mi è chiaro.
          Il mio anche, credo, no?

          Quello che spero sia chiaro è che il mio è
          attualmente (dentisti a parte) anche ciò che dice
          la
          legge.Questo è per lo meno opinabile. Il download, di per sè, non è illegale.La legge è precedente alla condivisione sul web, e non tiene conto dei vari sviluppi.
          • U Tore scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti
            - Scritto da: uno qualsiasi

            la licenza è un testo che definisce in quale
            modo

            si fruisca di una cosa, non è che "la

            compri".

            E allora cosa compro?Ecco qui, facile facile: <i
            La Tutela <b
            economica </b
            del diritto dautoreLa <b
            dichiarazione universale dei diritti dell'uomo </b
            stabilisce che ciascuno ha diritto alla protezione degli interessi morali <b
            e materiali </b
            derivanti da qualunque produzione scientifica, letteraria o artistica della quale egli è autore. <b
            Ogni volta che un'opera viene rappresentata in pubblico, eseguita, diffusa, riprodotta, utilizzata nelle forme più diverse, lautore ha il diritto di esigere un compenso in relazione allutilizzo del suo lavoro </b
            : è il diritto d'autore, che spesso viene erroneamente ritenuto una tassa, mentre in realtà è la giusta retribuzione dovuta a chi ha creato un'opera </i
            .
            Se io compro un disco di musica, cosa è che
            diventa di mia
            proprietà?nulla, hai garantito un determinado diritto di fruizione (ad esempio di sentirti il disco a casa tua con la tua famiglia, nella tua auto ... ecc, solite cose ragionevoli e lo sai) Basta non confondere un oggetto con una idea.
            Appunto: quindi non è necessario che venga
            prodotta.se non ti necessita non la prendi.Se la prendi la paghi.Se le tue orecchie la sentono e i tuoi occhi la vedono la stai prendendo: ora se vogliamo capirci è ovvio che un ascolto accidentale eccetera non c'entrano, e lo sai, inutile che cerchi di cavillare. Sono gli UTILIZZI. Quello del dentista è emblematico: in un negozio magari uno si decora il bancone con un disegno di un autore e non paga niente. E' un illecito. Se vuoi non-fruire delle cose, d'accordo, fai senza. Però fai senza davvero, oppure serviti di ciò che per espressa scelta ti viene lasciato libero: se vai contro la volontà dell'autore gli stai facendo violenza.
            Oppure la prendo comunque... Ecco qua.
            e avrò solo il fatto
            che tu in futuro non ne produrrai altra oh, no, hai anche FATTO qualcosa.

            ho cercato di spiegarti, ora hai capito
            meglio?

            Io avevo capito, ma tu hai capito quello che
            intendo io? Mi sembra di sì,
            comunque.ho capito benissimo, si tratta di un prensiero violento e prevaricatore, in cui tu decidi che puoi servirti di ciò che non ti si vuole dare gratuitamente e te ne vuoi dare una qualche giustificazione. Quando giusto non è.
            Prendine atto, allora.
            Ho l'impressione che tu stia cominciando a capire.Guarda che è chiaro come ragiona uno scroccone o un parassita, è chiarissimo. Mentre un acquirente o un simbionte sono altrettanto chiari. Alcuni prendono, strappano, arraffano e seguono la propria volontà, altri prendono e danno in cambio.
            Aggiungo solo una cosa: non sono solo io a
            pensarla così (altrimenti non te ne saresti
            nemmeno accorto): il mio punto di vista è quello
            che si sta diffondendo (magari in modo meno
            "estremo", ma è
            così)conosco la storiella, spesso giusta, che se 1000 persone fumano sotto il cartello di non fumare, allora togli il cartello...... però capisci che questo è il ragionamento della violenza: se uno ha forza e ritiene bello stuprare le donne allora alla fine lo fa, tanto è in grado, quindi ritiene di potere.
            questo lo afferro benissimo: e infatti il mio
            scopo è tornare a quel
            modello.Ok, quindi tutti capiamo le cose, ma ognuno ha fondati (sono fondati perché dei motivi esistono: tu mi hai capito: quello che hai capito è un motivo - io ti ho capito: quello che ho capito è un altro motivo: ognuno di questi <i
            fonda </i
            il ragionamento di ognuno di noi) motivi per ritenere che debbano cambiare, o NON debbano farlo.Il mio (dell'autore in genere) unico modo di difendermi dal sopruso è astenermi dal far nascere l'idea al mondo, come l'unico modo di una persona indifesa per non subire violenza è sottrarsi alla vita, oppure subire, perché non ha forza di non permettere ad altri di usare il suo.
            prima del diritto d'autore tali incentivi non
            c'erano, eppure gli autori c'erano e
            producevano.
            Leonardo da Vinci, Dante Alighieri....Abbiamo parlato della ingente crescita di produzione di idee ecc ecc ecc, no? Abbiamo già detto, giusto?Dai tempi di Leonardo ad oggi quasi ogni cosa che usi ha avuto il suo periodo di remunerazione al proprio autore.
            È un sacrificio che sono disposto ad
            accettare.chiaro, mica lo fai tu ;)
            E comunque... con il copyright, attualmente
            l'autore vuole riservarsi il diritto di poter
            distruggere la sua opera perfino DOPO averla
            pubblicata (vedi oggetti come il kindle o l'ipad,
            che permettono la cancellazione da remoto dei
            dati archiviati su di esso); per il diritto italiano esiste il diritto a non pubblicare, ma non a "riavere indietro".Io sono con te, sul fatto che quella sia una schifezza, sono contro a quella idea.Quello sarebbe un "Deleteright" ...
            quindi il quadro che descrivi tu sarebbe comunque
            un netto miglioramento rispetto alla situazione
            attuale.ok, basta così :)tu vedi un futuro fico, io non lo vedo fico.vedi (per favore comprendiamo la PARTE di paragone, non il paragone intero) ... ci sono stati validi motivi che hanno spinto milioni di persone a seguire le promesse del Comunismo reale... ma la sua applicazione pratica si è rivelata disastrosa. Ma quando pensavano al luminoso futuro di abbondanza per tutti, non lo avrebbero immaginato.Mi auguro che tu abbia ragione, perché essere pessimista mi fa stare male quando male ancora non sto. E mi dispiace pensare che le generazioni future staranno male.
            Non è strano. È una tua libera scelta. Ma
            proprio per questo motivo, se preferisci la
            musica nuova, pagatela tu. Perchè mai ti aspetti
            che io debba pagare per sostenere la tua
            scelta?devi solo pagare quello che ti puoi permettere e non prendere quello che l'autore non ha conceso in libera fruizione, dico solo questo, non pretendo mica quello che hai scritto qui sopra.

            Un amante di sola musica classica forse
            potrebbe

            pensarla un po' come te... ma quanti
            esecutori

            sarebbero

            d'accordo?

            http://www.amclassical.com/ecco, quanti?bello eh, ma sotto Beethoven (tanto per citare roba assai nota) vedo 4 pezzi. In un panorama mondiale, quanti esecutori dunque sono invogliati a farsi parassitare? Nessuno direi: dopo anni di di duro studio, hanno pochi modi per vivere del proprio sapere.
            Questo è per lo meno opinabile. Il download, di
            per sè, non è
            illegale.il download di ciò di cui non si ha diritto lo è.
            La legge è precedente alla condivisione sul web,
            e non tiene conto dei vari
            sviluppi.Non ne tiene conto, ma non concede in alcun modo diritti diversi da quelli che concede l'autore.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti


            E allora cosa compro?

            Ecco qui, facile facile:

            <i
            La Tutela <b
            economica
            </b
            del diritto
            dautore

            La <b
            dichiarazione universale dei
            diritti dell'uomo ....Ti ho già risposto qui:http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3482977&m=3488743#p3488743

            Se io compro un disco di musica, cosa è che

            diventa di mia

            proprietà?

            nullaOk: e allora, la cifra che io devo pagare a te è <b
            zero </b
            . Perchè se tu mi dai... nulla, è quello che vale il tuo lavoro: nulla. Ed è quello che meriti di essere pagato.
            , hai garantito un determinado diritto di
            fruizioneMa non sei tu a garantirmelo, me lo garantisce l'articolo 27 della dichiarazione universale dei diritti dell'uomo. Quindi, non ho bisogno di te per averlo. Tale diritto è già mio. E non ti pago per avere una cosa che ho già.

            Appunto: quindi non è necessario che venga

            prodotta.

            se non ti necessita non la prendi.Vero: ma visto che hai ammesso chiaramente che il prodotto che vendi è... nulla, è ovvio che io non ti sto prendendo nulla in ogni caso.
            Se la prendi la paghi.Se prendo cosa? Il "nulla" che tu vendi?
            Se vuoi non-fruire delle cose, d'accordo, fai
            senza. Però fai senza davvero, oppure serviti di
            ciò che per espressa scelta ti viene lasciato
            libero: se vai contro la volontà dell'autore gli
            stai facendo
            violenza.A me sembra che sia tu a commettere truffa, se vuoi essere pagato per darmi in cambio... nulla.

            Io avevo capito, ma tu hai capito quello che

            intendo io? Mi sembra di sì,

            comunque.

            ho capito benissimo, si tratta di un prensiero
            violento e prevaricatore, in cui tu decidi che
            puoi servirti di ciò che non ti si vuole dare
            gratuitamente e te ne vuoi dare una qualche
            giustificazione. Quando giusto non
            è.Quello che non è giusto è che tu voglia essere pagato dandomi in cambio il nulla.Quindi non ti pago.E che cosa ti porto via? Nulla!

            Aggiungo solo una cosa: non sono solo io a

            pensarla così (altrimenti non te ne saresti

            nemmeno accorto): il mio punto di vista è
            quello

            che si sta diffondendo (magari in modo meno

            "estremo", ma è

            così)

            conosco la storiella, spesso giusta, che se 1000
            persone fumano sotto il cartello di non fumare,
            allora togli il
            cartello...
            ... però capisci che questo è il ragionamento
            della violenza: se uno ha forza e ritiene bello
            stuprare le donne allora alla fine lo fa, tanto è
            in grado, quindi ritiene di
            potere.No, questo è il ragionamento della democrazia.Altrimenti... se esiste un padrone bianco, e mille schiavi negri, e la legge dice che chi è nero deve essere schiavo, cosa succede?Se gli schiavi si ribellano, stanno violando la legge. Cosa è giusto? Che gli schiavi si ribellino (quindi, il "ragionamento della violenza"), o che rimangano schiavi (quindi, il "ragionamento della legalità")?



            questo lo afferro benissimo: e infatti il mio

            scopo è tornare a quel

            modello.

            Ok, quindi tutti capiamo le cose, ma ognuno ha
            fondati (sono fondati perché dei motivi esistono:
            tu mi hai capito: quello che hai capito è un
            motivo - io ti ho capito: quello che ho capito è
            un altro motivo: ognuno di questi <i

            fonda </i
            il ragionamento di ognuno di
            noi) motivi per ritenere che debbano cambiare, o
            NON debbano
            farlo.

            Il mio (dell'autore in genere) unico modo di
            difendermi dal sopruso è astenermi dal far
            nascere l'idea al mondoIo non considero un sopruso il fatto che altri usino una mia idea. Tu sì. Va bene, è una tua libera opinione, valida quanto la mia.Se non vuoi dare al mondo la tua idea, sei libero di non farlo. Nessuno ti costringerà.

            prima del diritto d'autore tali incentivi non

            c'erano, eppure gli autori c'erano e

            producevano.

            Leonardo da Vinci, Dante Alighieri....

            Abbiamo parlato della ingente crescita di
            produzione di idee ecc ecc ecc, no? Abbiamo già
            detto,
            giusto?
            Dai tempi di Leonardo ad oggi quasi ogni cosa che
            usi ha avuto il suo periodo di remunerazione al
            proprio
            autore.La maggior parte, no.

            È un sacrificio che sono disposto ad

            accettare.

            chiaro, mica lo fai tu ;)Se tu non vuoi fare tale sacrificio... pagane i costi di tasca tua.Se non vuoi rinunciare alle nuove produzioni, pagale.
            ok, basta così :)
            tu vedi un futuro fico, io non lo vedo fico.Questione di gusti.

            vedi (per favore comprendiamo la PARTE di
            paragone, non il paragone intero) ... ci sono
            stati validi motivi che hanno spinto milioni di
            persone a seguire le promesse del Comunismo
            reale... ma la sua applicazione pratica si è
            rivelata disastrosa. Ma quando pensavano al
            luminoso futuro di abbondanza per tutti, non lo
            avrebbero
            immaginato.Infatti non possiamo saperlo, finchè non ci proviamo. Dunque, vogliamo provarci.

            Mi auguro che tu abbia ragione, perché essere
            pessimista mi fa stare male quando male ancora
            non sto. E mi dispiace pensare che le generazioni
            future staranno male.Io non lo so se ho ragione, ma so una cosa: chi dice il contrario ha torto. Perchè? Lo vedi: il modello che proponi tu non funziona più, perchè non è compatibile con la tecnologia attuale. Non so se il modello che propongo io funzionerà... ma non può funzionare peggio di quello attuale (perchè quello attuale non funziona: gli autori non guadagnano, le produzioni attuali fanno schifo, e gli utenti non sono soddisfatti e rifiutano le regole). Quindi, cosa c'è da perdere?

            http://www.amclassical.com/

            ecco, quanti?
            bello eh, ma sotto Beethoven (tanto per citare
            roba assai nota) vedo 4 pezzi.

            In un panorama mondiale, quanti esecutori dunque
            sono invogliati a farsi parassitare?Ne basta uno.
            Nessuno
            direi: dopo anni di di duro studio, hanno pochi
            modi per vivere del proprio
            sapere.L'idea di lavorare per vivere ti fa proprio schifo?

            Questo è per lo meno opinabile. Il download,
            di

            per sè, non è

            illegale.

            il download di ciò di cui non si ha diritto lo è.Se lo pensi, perchè non mi indichi la legge che lo afferma?L'upload è illegale. Il download no.
  • RobyR scrive:
    Molti cantanti pagherebbero per ....
    Molti cantanti sconosciuti pagherebbero che una loro canzone venga ascoltata alla radio o un un pub anche negli studi dentistici. Nessuno compra mai a scatola chiusa, se un cantante rimane sconosciuto non vende. La siae con le sue iniziative non fa altro che danneggiare gli autori...Sapete che i linikin park all'inizio per autopromuoversi hanno messo una loro canzone su napster??? Il sistema del copyright protegge solamente chi ha mercato ma chi non c'è l'ha viene danneggiato e continua a rimanere mezzo sconosciuto
    • jackoverfull scrive:
      Re: Molti cantanti pagherebbero per ....
      - Scritto da: RobyR
      Molti cantanti sconosciuti pagherebbero che una
      loro canzone venga ascoltata alla radio o un un
      pub anche negli studi dentistici. Nessuno compra
      mai a scatola chiusa, se un cantante rimane
      sconosciuto non vende. La siae con le sue
      iniziative non fa altro che danneggiare gli
      autori...
      InfattiDa artista, non posso che augurarmi di trovare prima o poi la mia musica nella sala d'aspetto di un dentistaNon capisco proprio dove sia il problema nel "rischiare" di raggiungere qualche persona in più.Idea interessante: organizzare concerti nelle sale d'aspetto dei dentisti! :D-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 20 marzo 2012 00.14-----------------------------------------------------------
      • il solito bene informato scrive:
        Re: Molti cantanti pagherebbero per ....
        - Scritto da: jackoverfull
        Idea interessante: organizzare concerti nelle
        sale d'aspetto dei dentisti!
        :D... mi farebbe pensare di tornare dal dentista, quasi quasi! (rotfl)
        • RobyR scrive:
          Re: Molti cantanti pagherebbero per ....
          - Scritto da: il solito bene informato
          - Scritto da: jackoverfull

          Idea interessante: organizzare concerti nelle

          sale d'aspetto dei dentisti!

          :D

          ... mi farebbe pensare di tornare dal dentista,
          quasi quasi!
          (rotfl)E' sempre pubblicità, importante che il pezzo sia conosciuto... alla fine nbessuno compra qualcosa che non conosce
        • Funz scrive:
          Re: Molti cantanti pagherebbero per ....
          - Scritto da: il solito bene informato
          ... mi farebbe pensare di tornare dal dentista,
          quasi quasi!
          (rotfl)Io assocerei definitivamente il brano musicale al rumore del trapano, e a tutte le altre sensazioni piacevoli che si provano dal dentista :D[yt]9T9zh8TEkVY[/yt]
  • ABOLIRE IL COPYRIGHT scrive:
    Equo compenso: dentisti 1 - SCF 0
    Equo compenso: dentisti 1 - SCF 0 http://www.leggioggi.it/2012/03/19/equo-compenso-dentisti-1-scf-0
  • Max scrive:
    Sale d'aspetto
    anche un pub o un bar sono sale d'aspetto. (uno aspetta la consumazione, e la consumazione è il motivo finale, senza di essa uno che ci và a fare ad un pub?)
    • il solito bene informato scrive:
      Re: Sale d'aspetto
      - Scritto da: Max
      anche un pub o un bar sono sale d'aspetto. (uno
      aspetta la consumazione, e la consumazione è il
      motivo finale, senza di essa uno che ci và a fare
      ad un
      pub?)Mi urta un sacco scrivere questa cosa pro-SCF, ma il discorso è un po' diverso: la musica è uno dei "contorni" che alla fine fanno il piacere di consumare al pub; uno potrebbe bere a casa sua o comprarsi un tramezzino al supermercato da consumare su una panchina al parco... ma non può curarsi un dente da solo!
    • Brainless scrive:
      Re: Sale d'aspetto
      - Scritto da: Max
      anche un pub o un bar sono sale d'aspetto. (uno
      aspetta la consumazione, e la consumazione è il
      motivo finale, senza di essa uno che ci và a fare
      ad un
      pub?)Dalla sentenza :Un dentista che diffonde fonogrammi in presenza dei suoi pazienti quale musica di sottofondo, non può ragionevolmente aspettarsi un ampliamento, unicamente in virtù di tale diffusione, della clientela del proprio studio, né aumentare il prezzo delle cure prestate. Ne consegue che siffatta diffusione non è idonea, di per sé, ad incidere sugli introiti di tale professionista.Evidentemente la stessa cosa non si può dire per un pub ...
  • dont feed the troll/dovella scrive:
    Re: stanno distruggendo i musicisti
    - Scritto da: U tore
    Puoi sopravvivere senza il mio pezzo. Ma se
    desideri diffonderlo, significa che agisci per
    volontà, non per
    sopravvivenza.Di contro, visto che senza il tuo pezzo non muore nessuno, stai bene attento a cosa pretendi per quel lavoro, perchè la gente potrebbe decidere che non vale quello che costa e tu morire di fame.
    Prima o poi i musicisti smetteranno di esistere.Se pretendono soldi pure quanto canticchiamo sotto la doccia, direi che è meglio così per tutti.
    Io i miei guadagni li ho fatti, ma l'esplosione
    che ha avuto la musica popolare nel mondo è
    esistita grazie al mercato della musica. Ed è qui che ti sbagli, è sopravvissuta NONOSTANTE il rivoltante mercimonio che ne avete voluto fare.

    Se devo studiare ingegneria non suonerò né
    canterò: mi devo impegnare in un altro,
    difficile, cammino. Non suonerò, nè canterò, nè
    comporrò. E così gil altri come
    me.Ma quale ingengeria?Zappa e vanga, questo vi ci vuole.
    • U tore scrive:
      Re: stanno distruggendo i musicisti
      - Scritto da: dont feed the troll/dovella
      - Scritto da: U tore


      Puoi sopravvivere senza il mio pezzo. Ma se

      desideri diffonderlo, significa che agisci
      per

      volontà, non per

      sopravvivenza.

      Di contro, visto che senza il tuo pezzo non muore
      nessuno, stai bene attento a cosa pretendi per
      quel lavoro, perchè la gente potrebbe decidere
      che non vale quello che costa e tu morire di
      fame.
      hai PERFETTAMENTE RAGIONE.motivo per cui ci sono certi lavori che non si accetta di fare, che non vengono più fatti, che nonè economicamente sostenibile fare.ma questi lavori NON SI FANNO e non succede invece che tu li fai e poi - impunemente - non te li pagano lo stabilito.


      Prima o poi i musicisti smetteranno di
      esistere.

      Se pretendono soldi pure quanto canticchiamo
      sotto la doccia, direi che è meglio così per
      tutti.sai che non è così.sai cosa intendiamo.se vuoi ragionare onestamente io sono a disposizione.

      Io i miei guadagni li ho fatti, ma
      l'esplosione

      che ha avuto la musica popolare nel mondo è

      esistita grazie al mercato della musica.

      Ed è qui che ti sbagli, è sopravvissuta
      NONOSTANTE il rivoltante mercimonio che ne avete
      voluto
      fare.e' bella la parola mercimonio vero? :)piace anche a me.Si può applicare a qualsisi attività tu svolga per vivere: il tuo lavoro.Comunque a parte affermarlo tu e gli scrocconi, ma senza supporto di dati, basta che tu consulti qualsiasi cosa parli di musica da quando esiste AD OGGI e vedrai che il grafico non è geometrico, ma esponenziale.Se poi vuoi gridare forte e dire che i musicisti e gli autori sono dei VENDUTI ed altre frasi in spregio del riconoscimento del valore, fai pure.Poi però dittele da solo quando ricevi lo stipendio.
      Ma quale ingengeria?
      Zappa e vanga, questo vi ci vuole.Ci vuole a te, con augurio che sia l'unica cosa che il mercato ti conceda di fare, ma senza riceverne mai uno stipendio: solo il frutto della terra per mangiare. Sai, chi augura belle cose non può aspettarsi cose diverse.
      • dont feed the troll/dovella scrive:
        Re: stanno distruggendo i musicisti
        - Scritto da: U tore
        - Scritto da: dont feed the troll/dovella

        - Scritto da: U tore




        Puoi sopravvivere senza il mio pezzo.
        Ma
        se


        desideri diffonderlo, significa che
        agisci

        per


        volontà, non per


        sopravvivenza.



        Di contro, visto che senza il tuo pezzo non
        muore

        nessuno, stai bene attento a cosa pretendi
        per

        quel lavoro, perchè la gente potrebbe
        decidere

        che non vale quello che costa e tu morire di

        fame.



        hai PERFETTAMENTE RAGIONE.
        motivo per cui ci sono certi lavori che non si
        accetta di fare, che non vengono più fatti, che
        nonè economicamente sostenibile
        fare.Ma come, hai fatto il "piangimorto" cavillando sui lacori a commissione e sostenendo che non tutti i lavori si possono considerare a commissione e adesso, di comodo, la fai tu questa confusione?Se uno produce il telefonino x che funziona male e costa un milione di euro (e non c'ha una mela appiccicata sopra) e nessuno lo compra, di chi è la colpa di chi non lo compra o di chi lo ha prodotto?Eppure secondo il tuo ragionamento ormai il telefonino X lo abbiamo fatto e ci devono pagare...Tu produci pure quello che ti pare, ma se poi la gente non compra, affari tuoi.Ecco per musica/film/videogiochi si sta realizzando sempre + questo, la gente non compra.E' sempre colpa dei piratoni cattivi, o è anche che vendete a un prezzo che la gente ritiene congruo?





        Prima o poi i musicisti smetteranno di

        esistere.



        Se pretendono soldi pure quanto canticchiamo

        sotto la doccia, direi che è meglio così per

        tutti.

        sai che non è così.E' pressapoco così.La storia dei dentisti la dice lunga.
        sai cosa intendiamo.intendete diritti medievali che la tecnologia, non la disonestà, hanno piazzato fuori mercato.A voi adeguarvi o soccombere.Se vi adegurete farete un sacco di soldi.
        se vuoi ragionare onestamente io sono a
        disposizione.
        Per tua norma e regola io discuto SEMPRE onestamente, peccato non poter dire lo stesso di voi copyrigth fans.


        Io i miei guadagni li ho fatti, ma

        l'esplosione


        che ha avuto la musica popolare nel
        mondo
        è


        esistita grazie al mercato della
        musica.




        Ed è qui che ti sbagli, è sopravvissuta

        NONOSTANTE il rivoltante mercimonio che ne
        avete

        voluto

        fare.

        e' bella la parola mercimonio vero? :)
        piace anche a me.E sai anche cosa significa?Astonishing!!!
        Si può applicare a qualsisi attività tu svolga
        per vivere: il tuo
        lavoro.
        Falso.
        Comunque a parte affermarlo tu e gli scrocconi,
        ma senza supporto di dati, basta che tu consulti
        qualsiasi cosa parli di musica da quando esiste
        AD OGGI e vedrai che il grafico non è geometrico,
        ma
        esponenziale.Il grafico di COSA?Ma vi rileggete prima di premere invio?Cosa volevi dire?(e sta attento a cosa rispondi, perchè mi sa che stai per affermare qualcosa che dimostra definitivamente quanto tu abbia torto)

        Se poi vuoi gridare forte e dire che i musicisti
        e gli autori sono dei VENDUTIQuesto tipo di espressioni offensive le lascio a chi ha pochi argomenti.Come voi pirate haters.


        Ma quale ingengeria?

        Zappa e vanga, questo vi ci vuole.

        Ci vuole a tegnè gnè gnègran begli argomenti i tuoi.
        • U Tore scrive:
          Re: stanno distruggendo i musicisti
          - Scritto da: dont feed the troll/dovella
          Ma come, hai fatto il "piangimorto" cavillando
          sui lavori a commissione e sostenendo che non
          tutti i lavori si possono considerare a
          commissione e adesso, di comodo, la fai tu questa
          confusione?no, non fare confusione tu.io non ho cavillato: sono due cose differenti.
          Se uno produce il telefonino x che funziona male
          e costa un milione di euro (e non c'ha una mela
          appiccicata sopra) e nessuno lo compra, di chi è
          la colpa di chi non lo compra o di chi lo ha
          prodotto?

          Eppure secondo il tuo ragionamento ormai il
          telefonino X lo abbiamo fatto e ci devono
          pagare...niente affatto, questa è la tua errata interpretazione.Secondo me se lo vuoi lo compri e lo paghi, se non lo vuoi non lo compri.E chi l'ha inventato deve essere pagato per ogni copia venduta a meno che non abbia accordi diversi con chi deve avere accordi: comunque SUA scelta.
          Tu produci pure quello che ti pare, ma se poi la
          gente non compra, affari
          tuoi.basta che non succeda così perché ne ruba una istanza o l'idea per produrla, sono d'accordissimo.
          Ecco per musica/film/videogiochi si sta
          realizzando sempre + questo, la gente non
          compra.perché ruba.ma non perchè non fruisca di istanze ottenute senza pagare il dovuto.io dico solo: non vuoi ascoltare/vedere? non pagare e non vedere/ascoltare: il messaggio sarà chiaro.Invece la gente vuole eccome! Cercano di rubare i DVD in BLURAY ... mi sembra un sintomo che va ben oltre il desiderio o il "fischiare sotto la doccia" ... copie complete di tutto, CD in losless , libri in PDF, giochi completi con crack per giocare in rete, programmi crackati per essere addirittura aggiornati ... la gente vuole, desidera, pretende: vuole prendere ma non vuole pagare.Vuole.E lo fa: ruba.E pretende anche di essere giustificata: questo no, almeno. Sei ladro? Ok, dici "non me lo posso permettere, non riesco a farne a meno perché è troppo unaXXXXXta questa roba, quindi LA RUBO"ok, sei un ladro, ma almeno non dici di no.
          E' sempre colpa dei piratoni cattivi, o è anche
          che vendete a un prezzo che la gente ritiene
          congruo?se non fruisci, nessun problema.Se prendi e non paghi il prezzo stabilito per un bene che non pregiudica la tua sopravvivenza, stai solo cercando di vivere al di sopra delle tue possibilità, di prendere senza pagare.
          intendete diritti medievali che la tecnologia,
          non la disonestà, hanno piazzato fuori
          mercato.la tecnologia ha fornito mezzi alla disonestà.le cassettine le facevano tutti, ma facevano schifo, dovevi sgobbare, dovevi usare del tempo.oggi è più facile, non più onesto.
          A voi adeguarvi o soccombere.
          Se vi adegurete farete un sacco di soldi.Spero di vedere quel giorno, ma già i ricercatori senza fondi (che ci piaccia o meno) ti mostrano che non funziona proprio così.Cerca di comprendere il paragone per la parte paragonabile, per favore, ovviamente non mi ritengo e non ritengo gli autori delle opere audiovisive degli scienziati. [...]"mercimonio"

          Si può applicare a qualsisi attività tu
          svolga

          per vivere: il tuo

          lavoro.



          Falso.dissento. tu lo hai fatto con il mio e la cosa ti è risultata semplice.La parola è li a disposizione ed ecco che tu ne fai arbitrariamente uso applicandola al mio lavoro. Ecco quindi che lo faccio anche io. E tu dici falso.E io dico vero.Se poi ci facciamo anche l linguacce e chiamiamo lo zio?

          Comunque a parte affermarlo tu e gli
          scrocconi,

          ma senza supporto di dati, basta che tu
          consulti

          qualsiasi cosa parli di musica da quando
          esiste

          AD OGGI e vedrai che il grafico non è
          geometrico,

          ma

          esponenziale.

          Il grafico di COSA?della crescita, avrei preferito andassi a vedere ;)
          Questo tipo di espressioni offensive le lascio a
          chi ha pochi
          argomenti.Nel giro di 30 righe ti contesti da solo? Perché poi hai anche il coraggio di pretendere che "mercimonio" non sia quello che hai detto eh? ;)


          Ma quale ingengeria?


          Zappa e vanga, questo vi ci vuole.



          Ci vuole a te

          gnè gnè gnèil livello è quello: se in una discussione mi dici così, come se "zapap e vanga" fosse un argomento, posso dire a te "a lauraaaaaaaar" o "tagliati i capelli e torna a giocare con gli altri" e altre bischerate di questo tipo.Ma l'hai fatto tu. Era un argomento?In effetti forse si, vista la ulteriore crescita intellettuale che ci hai mostrato dopo. Era un "gne gne gne" di Dante, vero?
          gran begli argomenti i tuoi.Torna quando sarai intellettualmente onesto. Oppure "zappa e vanga", eh?
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: stanno distruggendo i musicisti

        hai PERFETTAMENTE RAGIONE.
        motivo per cui ci sono certi lavori che non si
        accetta di fare, che non vengono più fatti, che
        nonè economicamente sostenibile
        fare.Vero.In realtà puoi farli, se vuoi, nessuno te lo impedisce. Ma se non guadagni nulla, dopo un po' smetti da solo.Un tempo, ad esempio, c'erano i venditori di fuoco: vendevano tizzono ardenti, perchè erano il sistema più rapido per accendere la stufa.Oggi, se vuoi provare a vendere tizzoni accesi, nessuno te lo impedisce: ma non ne venderai molti, visto che tutti hanno un accendino o i fiammiferi.E dopo un po', interromperai la tua attività.

        ma questi lavori NON SI FANNO e non succede
        invece che tu li fai e poi - impunemente - non te
        li pagano lo
        stabilito.Hai solo da non farli.Nessuno ti ha ordinato di farli. Sei tu che hai scelto.E in effetti, andrà così (almeno, mi hai detto che tuo figlio probabilmente non farà il tuo mestiere).Comunque, mi hai anche detto di non avere problemi di sopravvivenza, almeno per ora... quindi, suppongo che arriverai alla pensione senza problemi, tuo figlio farà un mestiere diverso, e così il tuo mestiere sparirà in maniera graduale e indolore.

        Poi però dittele da solo quando ricevi lo
        stipendio.Io quando incasso mi chiedo semplicemente: se incasso così, vale la pena di continuare il mio lavoro? E finora la risposta è stata sì.
        • U Tore scrive:
          Re: stanno distruggendo i musicisti
          - Scritto da: uno qualsiasi
          E in effetti, andrà così (almeno, mi hai detto
          che tuo figlio probabilmente non farà il tuo
          mestiere).non mi sento di consigliarglielo, come non mi sento di consigliare a un non-innovatore di lavorare nell'informatica; CON si, ma non come oggetto del lavoro.Non ci pagheresti l'affitto.Del resto allo stesso modo non gli consiglierei di pensare "tanto andrò in fabbrica".E' un po' più dura di 15-18 anni fa :)
          Comunque, mi hai anche detto di non avere
          problemi di sopravvivenza, almeno per ora...no, io no. Ma non credo che sia necessario avere il cervello che cola fuori dal cranio per esprimersi contro la violenza o a favore della sanità pubblica.
          quindi, suppongo che arriverai alla pensione
          senza problemi, tuo figlio farà un mestiere
          diverso, e così il tuo mestiere sparirà in
          maniera graduale e
          indolore.Ma si, non sto lottando per la mia vita. Sai che mi fai comunque una gran tristezza? Proprio mi confermi un disprezzo assoluto ( <I
          disprezzo </I
          : ovvero il <I
          non riconoscere </I
          il giusto <I
          prezzo </I
          ) per chi può portare cose nuove in un mondo che - anche se mi ha dato contemporaneamente da vivere - comunque amo. Sapere che nessuno sarà incentivato a fare cose belle o divertenti o piacevoli perché non conviene, mi rattrista. Ora, se hai schifo per chi non è contento per la scomparsa di qualcosa di cui tu non ti curi, pazienza.Molte belle cose, non solo inutili perché superate da qualcosa di ottenibile diversamente, sono scomparse perché economicamente non più sostenibili. Oggi solo alcuni strampalati ricercatori/artisti eccetera vi si cimentano. Naturalmente non raggiungono alcun livello d'eccellenza raggiunto in passato, perché è un hobby.
          Io quando incasso mi chiedo semplicemente: se
          incasso così, vale la pena di continuare il mio
          lavoro? E finora la risposta è stata
          sì.Amen :)Buon tutto a te.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti

            Ma si, non sto lottando per la mia vita. Sai che
            mi fai comunque una gran tristezza? Proprio mi
            confermi un disprezzo assoluto ( <I

            disprezzo </I
            : ovvero il <I
            non
            riconoscere </I
            il giusto <I

            prezzo </I
            ) per chi può portare cose
            nuove in un mondo che - anche se mi ha dato
            contemporaneamente da vivere - comunque amo.Ti confermo il mio disprezzo: ma non è il disprezzo rivolto a chi innova. È il disprezzo rivolto a chi dice "paga, o rinuncia". Sei così arrogante da credere di non essere sostituibile?Ritieni che il tuo lavoro sia unico e inimitabile? Benissimo, tientelo.Quando una donna fa troppo la preziosa, e comincia a metterti mille condizioni, a pretendere gioielli, pellicce e profumi costosissimi, a pretendere che tutto venga fatto come vuole lei, e a dire la metà delle volte "ho mal di testa", l'uomo dopo un po' la lascia, e dice "piuttosto di continuare così mi faccio una se*a".Allo stesso modo, quando il musicista comincia a dire: "puoi ascoltare la mia musica in casa ma non sul posto di lavoro" o a mettere altri limiti assurdi, e poi se ne va in giro con la ferrari, e si mette a dire "guarda che non produrremo più nuova musica se non fate come vogliamo noi", dopo un po' il pubblico li manda al diavolo, e dice "smettete pure di produrre, piuttosto noi ci sentiamo la stessa musica per 50 anni, ma ci siamo stufati delle vostre fissazioni".Poco importa se era il musicista più bravo del mondo... esattamente come poco importa se la tua donna era la più gnocca del mondo: se ha pretese assurde, la mandi a quel paese.
            Sapere che nessuno sarà incentivato a fare cose
            belle o divertenti o piacevoli perché non
            conviene, mi rattrista.A me no:fare cose belle, divertenti o piacevoli spesso è un incentivo a sè stesso: se hai bisogno di incentivi esterni non credo che tu possa fare veramente qualcosa di bello.
            Ora, se hai schifo per
            chi non è contento per la scomparsa di qualcosa
            di cui tu non ti curi,
            pazienza.Non ne ho affatto schifo.Se tu non sei contento per la scomparsa dei musicisti, sostienili. Ma non pretendere che ti aiuti.
            Molte belle cose, non solo inutili perché
            superate da qualcosa di ottenibile diversamente,
            sono scomparse perché economicamente non più
            sostenibili.Se non erano economicamente sostenibili, era perchè non c'erano persone interessate a conservarle. E allora è giusto che sparissero.
          • U Tore scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti
            - Scritto da: uno qualsiasi
            Ti confermo il mio disprezzo: ma non è il
            disprezzo rivolto a chi innova. È il
            disprezzo rivolto a chi dice "paga, o rinuncia".
            Sei così arrogante da credere di non essere
            sostituibile?mai detto; se tu lo dici, non attribuirlo a me.basta che l'idea di colui che mi sostituisce, se sceglie che così sia, gli venga giustamente retribuita come stabilisce la legge e che i criminali che la trasgrediscano, anche se ne sono in grado, siano chiaramente riconoscibili come tali.
            Ritieni che il tuo lavoro sia unico e
            inimitabile? Benissimo,
            tientelo.Nessuno te lo infila a forza nelle orecchie: è proprio qui il punto: se ci si ingegna in mille modi per cercare di sentire/vedere/usare il frutto dell'idea di un autore SENZA PAGARE, è vero il contrario, e cioé che nessuno spinge nessuno a fruire, ma che anzi, tutti cercano di farlo senza pagare.
            Quando una donna fa troppo la preziosa, e
            comincia a metterti mille condizioni [...]
            dice "piuttosto di continuare così mi faccio una
            se*a".Legittimo.Se invece la prendi contro la sua volontà si chiama stupro.Per il semplice fatto che hai la possibilità tecnica (la forza della violenza) di eseguire un crimine, questo non lo rende legittimo: ne rende solo possibile la realizzazione.
            Allo stesso modo, quando il musicista comincia a
            dire: "puoi ascoltare la mia musica in casa ma
            non sul posto di lavoro" o a mettere altri limiti
            assurdi, assurdi per te, ma chiaramente sanciti tra i Diritti dell'Uomo, forse non tanto assurdo, credo. <I
            La Tutela economica del diritto dautore <B
            La dichiarazione universale dei diritti dell'uomo </B
            stabilisce che ciascuno ha diritto alla protezione degli interessi morali <B
            e materiali </B
            derivanti da qualunque produzione scientifica, letteraria o artistica della quale egli è autore. <B
            Ogni volta che un'opera viene rappresentata in pubblico, eseguita, diffusa, riprodotta, utilizzata nelle forme più diverse, lautore ha il diritto di esigere un compenso in relazione allutilizzo del suo lavoro </B
            : è il diritto d'autore, che spesso viene erroneamente ritenuto una tassa, mentre in realtà è la giusta retribuzione dovuta a chi ha creato un'opera. </I
            E' abbastanza chiaro, no?Se non ti sta bene la legge, significa che ti sta bene qualcosa di illegale. E quando quei giudici hanno stabilito quello che hanno stabilito, io vedo un precedente in cui si dica che si può sfruttare gratis "un po'" ... e tu anche, solo che tu sei contento :)
            e poi se ne va in giro con la ferrari, e
            si mette a dire "guarda che non produrremo più
            nuova musica se non fate come vogliamo noi", se va col Ferrari significa che tanta tanta tanta gente ha apprezzato il suo lavoro.Altrimenti va in cinquina e fa tre lavori.
            dopo
            un po' il pubblico li manda al diavolo, e dice
            "smettete pure di produrre, piuttosto noi ci
            sentiamo la stessa musica per 50 anni, ma ci
            siamo stufati delle vostre
            fissazioni".basta non accedere a ciò a cui non hai diritto perché non lo paghi: il messaggio è chiaro.La ricchezza in sé è solo sintomo di sucXXXXX, talvolta raggiunto con tantissimi microscopici guadagni.Se faccio un'app per iPhone che normalmente costerebbe 300 euro ma la vendo a 30 cent, perchè HO SCELTO che quel modello di business può ripagarmi se piace quello che faccio, e divento miliardario, significa che ciò che ho fatto è piaciuto.Tu pensi che sia un fanXXXXXsta o uno con una ottima idea?Sicuramente per te i 30 cent bastano e avanzano e poi tutti a copiare, no?
            Poco importa se era il musicista più bravo del
            mondo... esattamente come poco importa se la tua
            donna era la più gnocca del mondo: se ha pretese
            assurde, la mandi a quel
            paese.basta che tu non prenda ciò che non ti viene conXXXXX secondo le pretese di chi detiene il diritto: se violi il diritto di quella donna di non concedere alle sue condizioni, non ti stai astenendo, la stai violando. A me questo non starà mai bene.
            A me no:fare cose belle, divertenti o piacevoli
            spesso è un incentivo a sè stesso: se hai bisogno
            di incentivi esterni non credo che tu possa fare
            veramente qualcosa di
            bello.io credo di sì, siamo differenti.Però ci sono anche motivazioni pratiche, al di là di ciò che ognuno di noi crede: quelle sono difficilmente contestabili. Se non ci fosse stato il mecenatismo non ci sarebbe stato nessun otium letterario, spesso condizione necessaria per molte menti creative. Se ti fanno schifo di per sé mi pare un po' eccessivo e assolutista.
            Non ne ho affatto schifo.
            Se tu non sei contento per la scomparsa dei
            musicisti, sostienili. Ma non pretendere che ti
            aiuti.Non lo pretendo: pretendo che se non ti puoi permettere qualcosa che non è essenziale per la tua sopravvivenza, tu non la prenda senza pagare.
            Se non erano economicamente sostenibili, era
            perchè non c'erano persone interessate a
            conservarle. E allora è giusto che
            sparissero.Non mi pare che sia un ragionamento che si autodimostri... mi sembra una opinione, la comprendo bene, ma non la condivido per nulla. Molte opere ed imprese del passato sono state prodotte attraverso la schiavitù: depreco che sia sucXXXXX e depreco la schiavitù, ma il valore di quelle opere non mi farà mai dire "bene che spariscano, bene che non se ne facciano mai più, non valgono nulla".Il loro valore potrebbe forse essere uguagliato e superato in qualche altro modo, ma "giusto che sparisca" un'arte o qualcosa di bello, perché costa molto, mi pare un obiettivo piuttosto meschino a cui mirare. Non sei il solo a pensarlo, lo so bene.Bye!
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti


            Ritieni che il tuo lavoro sia unico e

            inimitabile? Benissimo,

            tientelo.

            Nessuno te lo infila a forza nelle orecchie: è
            proprio qui il punto: se ci si ingegna in mille
            modi per cercare di sentire/vedere/usare il
            frutto dell'idea di un autore SENZA PAGARE, è
            vero il contrario, e cioé che <b
            nessuno spinge
            nessuno a fruire </b
            , ma che anzi, tutti cercano di
            farlo senza
            pagare.Quello che affermi è assolutamente falso. Tutta l'attività di promozione non serve proprio a spingere il pubblico a fruire?Chi non cerca in nessun modo di spingere nessuno a fruire, spesso rimane di nicchia.


            Quando una donna fa troppo la preziosa, e

            comincia a metterti mille condizioni [...]

            dice "piuttosto di continuare così mi faccio
            una

            se*a".

            Legittimo.
            Se invece la prendi contro la sua volontà si
            chiama
            stupro.Con uno stupro una donna viene costretta a compiere un atto sessuale contro la sua volontà.Qui, invece, nessuno ha costretto te a compiere un atto creativo contro la tua volontà. Eri perfettamente libero di non farlo.Ma dopo che l'hai fatto non puoi lamentarti... esattamente come una donna, dopo aver fatto sesso volontariamente, non può cambiare idea e decidere che è stato uno stupro (unica eccezione: nel caso che la persona con cui ha fatto sesso non fosse chi aveva detto di essere: un rapporto sessuale ottenuto con l'inganno è considerato stupro)
            Per il semplice fatto che hai la possibilità
            tecnica (la forza della violenza) di eseguire un
            crimine, questo non lo rende legittimo: ne rende
            solo possibile la
            realizzazione.Ti ripeto: nessuno ti ha costretto a fare nulla contro la tua volontà.Per tornare al tuo esempio sessuale: il paragone giusto sarebbe: un uomo fa sesso con una donna che dice di aver preso la pillola. Poi la donna resta incinta, e decide di tenere il bambino. L'uomo non è d'accordo, perchè lui non voleva avere il bambino, e dice alla donna di abortire. La donna rifiuta.Anche se gli spermatozoi erano il frutto dei suoi testicoli, l'uomo non può decidere se la donna ha il diritto o meno di sfruttare gli spermatozoi per fare un bambino: ormai glieli ha dati.

            assurdi per te, ma chiaramente sanciti tra i
            Diritti dell'Uomo, forse non tanto assurdo,
            credo.I diritti dell'uomo dicono esattamente il contrario: <i
            Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico ed ai suoi benefici. </i


            A me no:fare cose belle, divertenti o
            piacevoli

            spesso è un incentivo a sè stesso: se hai
            bisogno

            di incentivi esterni non credo che tu possa
            fare

            veramente qualcosa di

            bello.

            io credo di sì, siamo differenti.
            Però ci sono anche motivazioni pratiche, al di là
            di ciò che ognuno di noi crede: quelle sono
            difficilmente contestabili. Se non ci fosse stato
            il mecenatismo non ci sarebbe stato nessun otium
            letterario, spesso condizione necessaria per
            molte menti creative. Se ti fanno schifo di per
            sé mi pare un po' eccessivo e assolutista.Guarda che a me la soluzione del mecenatismo va benissimo. Te l'avevo proposta io.
            Non lo pretendo: pretendo che se non ti puoi
            permettere qualcosa che non è essenziale per la
            tua sopravvivenza, tu non la prenda senza
            pagare.
            Infatti io non ho preso proprio nulla, a te.
            Molte opere ed imprese del passato sono state
            prodotte attraverso la schiavitù: depreco che sia
            sucXXXXX e depreco la schiavitù, ma il valore di
            quelle opere non mi farà mai dire "bene che
            spariscano, bene che non se ne facciano mai più,
            non valgono
            nulla".
            Il loro valore potrebbe forse essere uguagliato e
            superato in qualche altro modo, ma "giusto che
            sparisca" un'arte o qualcosa di bello, perché
            costa molto, mi pare un obiettivo piuttosto
            meschino a cui mirare.è giusto, allora, che non costruiscano più piramidi perchè non ci sono più schiavi per costruirle?(è un esempio simbolico: lo so che secondo alcuni storici le piramidi erano state costruite da operai liberi)
  • P2P scrive:
    Re: stanno distruggendo i musicisti

    Bene allora, non mi rendevo conto di quanta
    filantropia ci fosse... la mia impressione era
    piuttosto di un branco di arraffoni che non
    vogliono dare nulla e prendere tutto gratis... ma
    forse invece sono tutti dei grandi donatori.
    Attendo di vederli all'opera.Eccoti accontentato: <b
    Free Software Foundation </b
    <b
    https://www.fsf.org </b
    <b
    Creative Commons </b
    <b
    https://creativecommons.org </b
    • U tore scrive:
      Re: stanno distruggendo i musicisti
      - Scritto da: P2P

      Bene allora, non mi rendevo conto di quanta

      filantropia ci fosse... la mia impressione
      era

      piuttosto di un branco di arraffoni che non

      vogliono dare nulla e prendere tutto
      gratis...
      ma

      forse invece sono tutti dei grandi donatori.

      Attendo di vederli all'opera.

      Eccoti accontentato:

      <b
      Free Software Foundation </b

      <b
      https://www.fsf.org </b
      ah si, mi pare che ci lavori TUTTO IL PIANETA vero?loro sono liberi di farlo.ma guardate QUANTO software sia nell'elenco GNU accettato da loro: guardate se siete onesti, quante distro LINUX stiano sotto quel vessillo.se siete onesti intellettualmente, non ve la cavate con due linkio i link li seguo.

      <b
      Creative Commons </b

      <b
      https://creativecommons.org
      </b

      si, ce ne sono tante. la maggior parte dice "FOR NON COMMERCIAL"cosa che il dentista, invece, fa.Se credete di cavarvela con due sciocchezze a scroccare senza ammettere chiaramente che volete le cose gratis e che pensate di nascondervi dietro alti ideali, state freschi :)io me ne frego, ma che il re è nudo io lo dico, eccome.
  • AxAx scrive:
    Da tutto ciò si impara...
    una importante lezione. C'è sempre chi vuol fare soldi senza lavorare.Domani mi invento l'associazione dei produttori delle bustine dei cd e invio diffide a tutti (da notare che gli studi cmq. gia pagavano la siae e che questa associazione è uscita dall'uovo di pasqua).
    • ephestione scrive:
      Re: Da tutto ciò si impara...
      Ti risulta che gli studi debbano pagare la siae?Mai pagata, e se si affaccia un ispettore lo spedisco fuori a calci... immaginavo che questa sentenza si potesse automaticamente estendere nel significato e nello scopo anche alla siae
    • U Tore scrive:
      Re: Da tutto ciò si impara...
      - Scritto da: AxAx
      una importante lezione. C'è sempre chi vuol fare
      soldi senza
      lavorare.il concetto è più ampio : tutti vogliono qualcosa che qualcun altro ha fatto senza pagarlagli scariconi... i dentisti che vogliono la musichetta in sala d'attesa... tra un po' ruberanno i quadri per abbellirla e diranno "ma mica ho una galleria d'arte... la mia attività principale si svolge di là"
      • Joe Tornado scrive:
        Re: Da tutto ciò si impara...

        il concetto è più ampio : tutti vogliono qualcosa
        che qualcun altro ha fatto senza
        pagarlaA me sembra piuttosto che chi ha lavorato una volta pretenda di vivere di rendita per tutta la vita e di far vivere nella medesima maniera gli eredi, per i successivi settant'anni.
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: Da tutto ciò si impara...

        il concetto è più ampio : tutti vogliono qualcosa
        che qualcun altro ha fatto senza
        pagarla

        gli scariconi... i dentisti che vogliono la
        musichetta in sala d'attesa... tra un po'
        ruberanno i quadri per abbellirla e diranno "ma
        mica ho una galleria d'arte... la mia attività
        principale si svolge di
        là"Il tuo paragone non regge: se rubi i quadri, li porti via alla galleria d'arte. Ma se ne fai delle copie e lasci gli orginali al loro posto non hai rubato nulla.
  • brufolo scrive:
    Si pero
    La cosa e delicata. Vabbe che non penso ci siano molti che vanno dal dentista per il paicere di sentire un po' di buona musica, pero allora i bar perche pagano, e i centri massaggi (non quelli con le tr**ie) che sono un po per la salute un po per il divertimento? (cioe anche quelli :P)
    • panda rossa scrive:
      Re: Si pero
      - Scritto da: brufolo
      La cosa e delicata. Vabbe che non penso ci siano
      molti che vanno dal dentista per il paicere di
      sentire un po' di buona musica, pero allora i bar
      perche pagano, e i centri massaggi (non quelli
      con le tr**ie) che sono un po per la salute un
      po per il divertimento? (cioe anche quelli
      :P)Se tu avessi un bar, e ti si presentassero due picciotti, coppola e lupara, a dirti "Vossia ancora non ci pago' l'assicurazione, ah!",tu che fai?
  • andy61 scrive:
    ... ed i diritti per le poltrone ...?
    In sala d'aspetto spesso vi sono poltrone e divani che sono frutto di design, in generale protetti da diritto d'autore.Ma nessuno ha mai pensato di chiedere un balzello per ogni persona che ci si siede.Il pagamento del diritto si ritiene esaurito al momento dell'acquisto.Anche la tecnologia contenuti nei trapani del dentista è coperta, ritengo, da brevetti, ma nessuno chiede una royalty per ogni utilizzo dello strumento ...A volte anche il design dell'edificio è registrato e coperto da diritto d'autore, eppure nessuno vi chiede un pedaggio tutte le volte che entrate ... (OK, è improbabile che qualcuno impianti uno studio dentistico dentro il Grattacielo della Pirelli, ma lo scopo era quello di avvalorare una tesi).
    • Nickless scrive:
      Re: ... ed i diritti per le poltrone ...?

      Il pagamento del diritto si ritiene esaurito al
      momento dell'acquisto.E questa dive la hai letta?Su tutti i CD c'è il divieto di diffusione in pubblico senza autorizzazione.
      • andy61 scrive:
        Re: ... ed i diritti per le poltrone ...?
        ... parlavo delle poltrone ...
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: ... ed i diritti per le poltrone ...?

        Su tutti i CD c'è il divieto di diffusione in
        pubblico senza
        autorizzazione.Paradossalmente, sulle copie pirata tale divieto non c'è.
        • Basta Pirateria scrive:
          Re: ... ed i diritti per le poltrone ...?
          - Scritto da: uno qualsiasi

          Su tutti i CD c'è il divieto di diffusione in

          pubblico senza

          autorizzazione.

          Paradossalmente, sulle copie pirata tale divieto
          non
          c'è.Paradossalmente anche sulle sigarette di contrabbando non c'è il bollino del monopolio :D
      • dont feed the troll/dovella scrive:
        Re: ... ed i diritti per le poltrone ...?
        - Scritto da: Nickless
        Su tutti i CD c'è il divieto di diffusione in
        pubblico senza
        autorizzazione.I pazienti in sala d'attesa sarebbero "il pubblico"?LA sala di attesa è un luogo pubblico?Ma questa è follia.
        • panda rossa scrive:
          Re: ... ed i diritti per le poltrone ...?
          - Scritto da: dont feed the troll/dovella
          - Scritto da: Nickless


          Su tutti i CD c'è il divieto di diffusione in

          pubblico senza

          autorizzazione.

          I pazienti in sala d'attesa sarebbero "il
          pubblico"?
          LA sala di attesa è un luogo pubblico?

          Ma questa è follia.Dovrebbero invece, secondo me, far pagare dei pesanti multoni a quei tamarri che viaggiano con lo stereo a manetta e fanno sentire al pubblico la loro musicaccia.Se emettessero un provvedimento in tal senso, potrei anche essere favorevole, pensa un po'.
          • dont feed the troll/dovella scrive:
            Re: ... ed i diritti per le poltrone ...?
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: dont feed the troll/dovella

            - Scritto da: Nickless




            Su tutti i CD c'è il divieto di
            diffusione
            in


            pubblico senza


            autorizzazione.



            I pazienti in sala d'attesa sarebbero "il

            pubblico"?

            LA sala di attesa è un luogo pubblico?



            Ma questa è follia.

            Dovrebbero invece, secondo me, far pagare dei
            pesanti multoni a quei tamarri che viaggiano con
            lo stereo a manetta e fanno sentire al pubblico
            la loro
            musicaccia.
            Se emettessero un provvedimento in tal senso,
            potrei anche essere favorevole, pensa un
            po'.Io a quelli che ascoltano Gigi D'alessio a tutto volume darei addirittura trenta scudisciate in pubblica piazza.
          • jackoverfull scrive:
            Re: ... ed i diritti per le poltrone ...?
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: dont feed the troll/dovella

            - Scritto da: Nickless




            Su tutti i CD c'è il divieto di
            diffusione
            in


            pubblico senza


            autorizzazione.



            I pazienti in sala d'attesa sarebbero "il

            pubblico"?

            LA sala di attesa è un luogo pubblico?



            Ma questa è follia.

            Dovrebbero invece, secondo me, far pagare dei
            pesanti multoni a quei tamarri che viaggiano con
            lo stereo a manetta e fanno sentire al pubblico
            la loro
            musicaccia.
            Se emettessero un provvedimento in tal senso,
            potrei anche essere favorevole, pensa un
            po'.Immagino che ora come ora, in teoria, possano essere multati per schiamazzi _e_ per diffusione di "musica" in luogo pubblicoBen venga la prima multa, la seconda un po' meno!
        • Riketto scrive:
          Re: ... ed i diritti per le poltrone ...?
          - Scritto da: dont feed the troll/dovella
          I pazienti in sala d'attesa sarebbero "il
          pubblico"?
          LA sala di attesa è un luogo pubblico?

          Ma questa è follia.In realta' e' definito dal diritto "luogo aperto al pubblico", che e' ben diverso da "luogo pubblico"
          • Morpheus255 scrive:
            Re: ... ed i diritti per le poltrone ...?
            Mhhh, potresti sbagliare. La sala d'attesa di uno studio medico non credo sia luogo aperto al pubblico.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 20 marzo 2012 08.39-----------------------------------------------------------
          • Riketto scrive:
            Re: ... ed i diritti per le poltrone ...?
            - Scritto da: Morpheus255
            Mhhh, potresti sbagliare. La sala d'attesa di uno
            studio medico non credo sia luogo aperto al
            pubblico.
            --------------------------------------------------
            Modificato dall' autore il 20 marzo 2012 08.39
            --------------------------------------------------"Un luogo aperto al pubblico è uno spazio in cui chiunque può accedere, limitatamente e regolatamente a regole (che possono ad esempio essere un orario d'apertura, il pagamento di un biglietto d'ingresso, l'obbligo d'iscrizione ad un'associazione che lo gestisca) stabilite dal proprietario (sia esso un privato o un ente pubblico) o da altre norme."Questo dice Wikipedia.Questo diceva anche il mio libro di diritto pubblico e questo (che fortuna!!!) mi hanno chiesto all'esame. E' per questo che me lo ricordo ;)
          • panda rossa scrive:
            Re: ... ed i diritti per le poltrone ...?
            - Scritto da: Riketto
            - Scritto da: Morpheus255

            Mhhh, potresti sbagliare. La sala d'attesa
            di
            uno

            studio medico non credo sia luogo aperto al

            pubblico.


            --------------------------------------------------

            Modificato dall' autore il 20 marzo 2012
            08.39


            --------------------------------------------------
            "Un luogo aperto al pubblico è uno spazio in cui
            chiunque può accedere, limitatamente e
            regolatamente a regole (che possono ad esempio
            essere un orario d'apertura, il pagamento di un
            biglietto d'ingresso, l'obbligo d'iscrizione ad
            un'associazione che lo gestisca) stabilite dal
            proprietario (sia esso un privato o un ente
            pubblico) o da altre
            norme."

            Questo dice Wikipedia.
            Questo diceva anche il mio libro di diritto
            pubblico e questo (che fortuna!!!) mi hanno
            chiesto all'esame. E' per questo che me lo
            ricordo
            ;)A questo punto pare ovvio che questa definizione vada un pelino riletta, vista la sentenza.
          • Morpheus255 scrive:
            Re: ... ed i diritti per le poltrone ...?
            beh, si potremmo limitarci anche solo a questo punto senza cercare si stabilire se il paziente è o no "pubblico" (che di per sé basterebbe nel concetto di trattenimento).Lo studio medico non è luogo aperto al pubblicoSe poi vogliamo anche aggiungere altro, il compenso di cui si parla è descritto all'art. 73 della 633/41. In sintesi è il compenso dovuto per l'USO (ripeto USO) del disco o registrazione.Perciò oltre a quanto stabilito dalla Corte ma uno che accende la radio e la sintonizza su una stazione radio ( e non lo fanno solo i dentisti) ma quale USO di quale REGISTRAZIONE stanno facendo?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 20 marzo 2012 12.45-----------------------------------------------------------
    • Riketto scrive:
      Re: ... ed i diritti per le poltrone ...?
      - Scritto da: andy61
      In sala d'aspetto spesso vi sono poltrone e
      divani che sono frutto di design, in generale
      protetti da diritto
      d'autore.
      Ma nessuno ha mai pensato di chiedere un balzello
      per ogni persona che ci si
      siede.
      Il pagamento del diritto si ritiene esaurito al
      momento
      dell'acquisto.

      Anche la tecnologia contenuti nei trapani del
      dentista è coperta, ritengo, da brevetti, ma
      nessuno chiede una royalty per ogni utilizzo
      dello strumento
      ...

      A volte anche il design dell'edificio è
      registrato e coperto da diritto d'autore, eppure
      nessuno vi chiede un pedaggio tutte le volte che
      entrate ... (OK, è improbabile che qualcuno
      impianti uno studio dentistico dentro il
      Grattacielo della Pirelli, ma lo scopo era quello
      di avvalorare una
      tesi).A questo punto implementiamo una societa' fatta proprio cosi', in cui si pagano roialties per OGNI cosa che si f...quindi si paga E il servizio E la rendita per remoti individui che hanno inventato i trapani, le posate, i mattoni, la benzina...posso scommetterci un rene che i primi a lamentarsi sarebbero quelli che adesso piangono miseria
  • user_ scrive:
    Re: stanno distruggendo i musicisti
    copiare non è rubarete hai scrittoLa mia attività principale non è essere dentista quando sfoggio una dentatura perfetta, ma mi servo del dentista per ottenerla e con quella dentatura ottengo determinati altri vantaggi.DAL DENTISTA IO CI VADO SOLO SE HO DOLORI AI DENTI O GENGIVE! PREFERIREI AVERE I DENTI PIU' BRUTTI DEL MONDO MA SENZA DOLORI
    • Szell scrive:
      Re: stanno distruggendo i musicisti
      - Scritto da: user_
      copiare non è rubare

      te hai scritto
      La mia attività principale non è essere dentista
      quando sfoggio una dentatura perfetta, ma mi
      servo del dentista per ottenerla e con quella
      dentatura ottengo determinati altri
      vantaggi.

      DAL DENTISTA IO CI VADO SOLO SE HO DOLORI AI
      DENTI O GENGIVE!È sicuro? :@
      • user_ scrive:
        Re: stanno distruggendo i musicisti
        sì! non ho tartaro da togliere nè placca che li lavo tutti i giorni anche piu'
        • Szell scrive:
          Re: stanno distruggendo i musicisti
          - Scritto da: user_
          sì! non ho tartaro da togliere nè placca che li
          lavo tutti i giorni anche
          piu'È sicuro? Lei non pare abbia molta kura tei suoi tenti. :@
          • user_ scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti
            ma se uso tutti i giorni anche il filo interdentale!.
          • Szell scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti
            - Scritto da: user_
            ma se uso tutti i giorni anche il filo
            interdentale!.Certo certo, io tiko ke qui c'è da trapanare. :@
    • U tore scrive:
      Re: stanno distruggendo i musicisti
      - Scritto da: user_
      copiare non è rubarequando copi il compito, non l'hai fatto tu.quando copi una idea, hai rubato, sei stato disonesto, non avresti potuto fare quello che hai fatto, godere dell'idea, prenderti il merito, costruire una cosa, suonare quell'altra cosa, se quella idea non fosse esistita.OGNI VOLTA CHE LA SRUTTI, quell'atto in qualche modo deve essere pagato.L'acquisto di un disco è un prezzo forfetario per l'ascolto ILLIMITATO da parte di UNA persona.
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: stanno distruggendo i musicisti
        - Scritto da: U tore
        - Scritto da: user_

        copiare non è rubare

        quando copi il compito, non l'hai fatto tu.Infatti mica pretendo di aver realizzato io la musica.La disonestà di chi ha copiato il compito è solo quella di pretendere di aver fatto lui il lavoro.

        quando copi una idea, hai rubatoNon è furto.
        , sei stato
        disonesto, non avresti potuto fare quello che hai
        fatto, godere dell'idea, prenderti il merito,Nessuno si prende il merito.
        costruire una cosa, suonare quell'altra cosa, se
        quella idea non fosse
        esistita.

        OGNI VOLTA CHE LA SRUTTI, quell'atto in qualche
        modo deve essere
        pagato.Falso. Altrimenti dovresti pagare il dentista ogni volta che sorridi.
        • uno qualsiasi scrive:
          Re: stanno distruggendo i musicisti

          ma pretendi di stabilire come lo sfruttamento di
          una idea altrui debba venire retribuito e in base
          a tale tua arbitraria decisione,
          prendere.Tu hai fatto il paragone tra il copiare un compito e il copiare la musica: ti spiegavo che sono due cose diverse. Chi copia un compito, infatti, non è colpevole di aver copiato: è colpevole di far passare per proprio il lavoro di un altro.Qualunque insegnante accetterebbe, ad esempio, che uno studente copiasse gli appunti di un altro, o copiasse un esercizio per vedere come si svolge: perché lo studente ammette di aver fatto una copia.Lo studente viene punito solo quando cerca di far passare una copia per un lavoro originale: questo è plagio, infatti.
          è un ladro di una idea e con tale idea ottiene il
          beneficio di finire il compitoFalso: l'idea l'ha fornita l'insegnante quando ha spiegato la lezione. Ed era una idea di pubblico dominio.Oltre tutto, se il problema fosse quello che dici tu (lo studente ha rubato l'idea ad un suo compagno), cosa accadrebbe se l'altro studente dicesse "è vero, ha copiato dal mio compito, ma prima me l'aveva chiesto e io gli avevo detto di sì"? Chiaramente non ha rubato il compito, perchè il legittimo proprietario glielo aveva ceduto volontariamente. Eppure, non credo che l'insegnante gliela farebbe passare liscia.


          quando copi una idea, hai rubato



          Non è furto.

          è un crimine.Se ne sei convinto, ti spiacerebbe citarmi la legge che afferma una cosa del genere?Perchè io sono convinto che non esista: se mi sbaglio, per te sarebbe facilissimo dimostrarlo scrivendomi qui la legge.

          Falso. Altrimenti dovresti pagare il dentista

          ogni volta che

          sorridi.

          niente affatto, ho già riconosciuto 10 volte di
          aver sbagliato
          esempio.Infatti questa volta sono stato io a fare lo stesso esempio.
          ogni dentista paga i suoi strumenti che qualcuno
          ha costruito e che qualcuno ha inventato ed ogni
          volta che quello strumento viene costruito si
          paga il dovuto all'inventoreFalso. Solo una piccola parte di tali strumenti sono brevettati.
      • Joe Tornado scrive:
        Re: stanno distruggendo i musicisti

        OGNI VOLTA CHE LA SRUTTI, quell'atto in qualche
        modo deve essere
        pagatoTi piacerebbe, vero ? Sei di un'avidità senza limiti !
        L'acquisto di un disco è un prezzo forfetario per
        l'ascolto ILLIMITATO da parte di UNA
        persona."Marì, ficcati i tappi nelle orecchie, che metto su il cd di U tore !"
        • U Tore scrive:
          Re: stanno distruggendo i musicisti
          - Scritto da: Joe Tornado
          Ti piacerebbe, vero ? Sei di un'avidità senza
          limiti
          !sfruttare vuol dire ad esempio che metti la musica in negozio e la gente ci viene più volentieri del negozio in cui la musica non c'èe questo per non lasciarti sparare a caso; poi magari pensi di essere di chissà quale salacia

          L'acquisto di un disco è un prezzo
          forfetario
          per

          l'ascolto ILLIMITATO da parte di UNA

          persona.

          "Marì, ficcati i tappi nelle orecchie, che metto
          su il cd di U tore
          !"ahaha :Dok, per l'ascolto in ambito privato/familiare.ma lo sapevi; peccato non siate onesti nemmeno nel ragionare.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti

            ok, per l'ascolto in ambito privato/familiare.e se ho invitato degli amici a cena?
          • panda rossa scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti
            - Scritto da: uno qualsiasi

            ok, per l'ascolto in ambito
            privato/familiare.

            e se ho invitato degli amici a cena?Hai letto Repubblica di oggi?http://smargiassi-michele.blogautore.repubblica.it/2012/03/21/autoscatti-di-potere-lantidoto-e-il-sapere/
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti
            Interessante!
          • panda rossa scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti
            - Scritto da: uno qualsiasi
            Interessante!E noi che siamo fermi ai venditori di ghiaccio e ai maniscalchi! (rotfl)Ma Pepito non diceva di fare il fotografo? (rotfl)
          • U Tore scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti
            - Scritto da: uno qualsiasi

            ok, per l'ascolto in ambito
            privato/familiare.

            e se ho invitato degli amici a cena?hai capito benissimo.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti
            Non hai risposto.
  • Hasta Foresteria scrive:
    100 con ricevuta 80 senza
    Ammesso é conXXXXX che sarebbe stato un ridicolo balzello è chiaro ormai che determinate categorie la spuntano sempre e comunque..avendolo saputo prima avrei studiato per diventare dentista, farmacista, tassista o avvocato..categorie ormai piu' salvaguardate dei panda..forza dipendenti e pensionati, per la prossima finanziaria tocca di nuovo a noi!
    • MeX scrive:
      Re: 100 con ricevuta 80 senza
      - Scritto da: Hasta Foresteria
      Ammesso <b
      é </b
      conXXXXX ...
      <b
      più' </b
      salvaguardate dei panda.. :|
      • Hasta Foresteria scrive:
        Re: 100 con ricevuta 80 senza
        Il primo é un chiaro errore di inserimento da mobile, però che c'é che non va nel secondo? Sono uscite nuove regole nella igrammatica di cui non sono a conoscenza?
        • dont feed the troll/dovella scrive:
          Re: 100 con ricevuta 80 senza
          - Scritto da: Hasta Foresteria
          Il primo é un chiaro errore di inserimento da
          mobile, però che c'é che non va nel secondo? Sono
          uscite nuove regole nella igrammatica di cui non
          sono a
          conoscenza?A furia di perculare i protovideotecari ne stiamo asusmendo i difetti + odiosi
          • Shell scrive:
            Re: 100 con ricevuta 80 senza
            - Scritto da: dont feed the troll/dovella
            - Scritto da: Hasta Foresteria

            Il primo é un chiaro errore di inserimento da

            mobile, però che c'é che non va nel secondo?
            Sono

            uscite nuove regole nella <b
            igrammatica </b
            di cui
            non

            sono a

            conoscenza?

            A furia di perculare i protovideotecari ne stiamo
            <b
            asusmendo </b
            i difetti +
            odiosi :D
          • dont feed the troll/dovella scrive:
            Re: 100 con ricevuta 80 senza
            - Scritto da: Shell
            - Scritto da: dont feed the troll/dovella

            - Scritto da: Hasta Foresteria


            Il primo é un chiaro errore di
            inserimento
            da


            mobile, però che c'é che non va nel
            secondo?

            Sono


            uscite nuove regole nella <b

            igrammatica </b
            di
            cui

            non


            sono a


            conoscenza?



            A furia di perculare i protovideotecari ne
            stiamo

            <b
            asusmendo </b
            i difetti +

            odiosi

            :DDoh!!!
  • ABOLIRE IL COPYRIGHT scrive:
    Ottima decisione
    Ottima decisione. ABOLIRE IL COPYRIGHT p)
  • attonito scrive:
    Re: stanno distruggendo i musicisti
    - Scritto da: U tore
    La mia attività principale non è essere dentista
    quando sfoggio una dentatura perfetta, ma mi
    servo del dentista per ottenerla e con quella
    dentatura ottengo determinati altri
    vantaggi.TOC TOCU tore: desidera?Muratore: salve, sono il muratore che ha costruito casa sua.U tore: ah si mi ricordo... che vuole?Muratore: come va? soddisfatto dell'alloggio?U tore: be si, ma che vuole?Muratore: sono passato a riscuotere.U tore: riscuotere? riscuotere cosa?Muratore: beh, ho costruito casa sua, no?U tore: e io l'ho pagata, che vuole ancora?Muratore: beh, lei mi ha pagato solo il primo lavoro/REGISTRAZIONE.U tore: appunto, l'ho pagata!Muratore: Ma solo la prima volta!U tore: appunto, basta!Muratore: e no carino, adesso ogni volta che lei entra in casa/ASCOLTA, deve pagare una tassa! se no sarebbe facile, paghi una volta e via! MA lo sa che lei e' un bel pirata! si vergogni! e paghi!U tore: em... si attenda un attimo che vado a prendere il libretto degli assegni (prende la doppietta e si presenta all'uscio)Muratore: fermo, che fa! e' impazzito?U tore: hai 5 secondi per uscire dal mio giadino, poi comincio a sparare. 5, 4, 3...Muratore: (si volta e comincia a correre)U tore: ..2, 1. troppo tardi! BANG! BANG!e fu cosi che im Muratore si trovo' il XXXX salato a grana grossa....
    • U tore scrive:
      Re: stanno distruggendo i musicisti
      - Scritto da: attonito
      - Scritto da: U tore

      La mia attività principale non è essere
      dentista

      quando sfoggio una dentatura perfetta, ma mi

      servo del dentista per ottenerla e con quella

      dentatura ottengo determinati altri

      vantaggi.


      TOC TOC
      U tore: desidera?
      Muratore: salve, sono il muratore che ha
      costruito casa
      sua.se non ti fa troppa fatuca chiedo scusa, leggi gli altri post, dove ho chiarito che ho sbagliato in effetti a confondere una prestazione di opera e lo sfruttamento N volte del frutto dell'ingegno
  • attonito scrive:
    Re: stanno distruggendo i musicisti
    - Scritto da: U tore
    Prima o poi i musicisti smetteranno di esistere.Ma gli artisti non scompariranno mai.Evidentemente non capisci la differenza tra i due tipi di persone.
    • U tore scrive:
      Re: stanno distruggendo i musicisti
      - Scritto da: attonito
      - Scritto da: U tore

      Prima o poi i <b
      musicisti </b
      smetteranno di
      esistere.

      Ma gli <b
      artisti </b
      non scompariranno mai.

      Evidentemente non capisci la differenza tra i due
      tipi di
      persone.Questo giochino lo faccio anche io con la parola "professionista" e il pessimo "professionale".La differenza tra quello che dici tu e quello che dico io non sta nella sostanza di ciò che viene creato, ma dal fatto che per il l'ottenimento da parte di chi FRUISCE si debba PAGARE.Qualsiasi cosa faccia uno che la sa fare, lui la sa fare.Quando la fa come si deve, anche gratis, è "uno che la fa".Quando lo pagano per farla è un <i
      lavoro </i
      .La mia morosa mi fa i pompini e prima di farli a me li faceva al suo ex ... e ne ha cambiati tanti. E' una bella porcella, ma è una ragazza fantastica e adorabile, che non fa nulla di brutto e non sempre lo fa perché mi ama, ma perché le piace!Genny della porta accanto invece si fa dare 60 euro per farlo, anticipati: tutte e due compiono la medesima attività, ma una richiede del denaro: quello è un LAVORO e lo fa anche quando non ne ha voglia (caratteristica che distingue l'artista dal professionista).Se sei un artista e ti pagano, sei comnuque un artista.Se sei un professionista dell'intrattenimento anche se non fai <i
      arte </i
      (termine sul quale potremmo discutere - dopo un corso di estetica all'università - per anni) o presti un'opera, oppure generi la sorgente sulla quale può nascere una miriade di istanze di prestazioni d'opera. Che non nascerebbero, altrimenti.E' solo per pigrizia mentale che l'unico modo in cui vogliamo riconoscere il giusto è far coincidere <i
      autore </i
      ed <i
      esecutore </i
      e pagargli solo il semplice atto di eseguire (cosa che sanno fare - e bene - molte più persone completamente incapaci di inventare alcunché) ...
  • MeX scrive:
    Re: stanno distruggendo i musicisti
    dissento.La radio ti paga già per diffondere quel pezzo, non vedo perché un dentista o un barbiere debba pagare di nuovo.Sono sempre dalla parte degli artisti, ma in questo caso stai esagerando!
    • Sgabbio scrive:
      Re: stanno distruggendo i musicisti
      - Scritto da: MeX
      dissento.
      La radio ti paga già per diffondere quel pezzo,
      non vedo perché un dentista o un barbiere debba
      pagare di
      nuovo.

      Sono sempre dalla parte degli artisti, ma in
      questo caso stai
      esagerando!Questo ti dimostra come il copyright necessiti dosi di catalessi...
      • MeX scrive:
        Re: stanno distruggendo i musicisti
        non ho mai detto che la situazione non debba essere rivista essendo che siamo nel 2012 e non usiamo più i grammofoni.Che il copyright debba essere rivisto non giustifica scaricare musica a gratis.
        • Sgabbio scrive:
          Re: stanno distruggendo i musicisti
          - Scritto da: MeX

          Che il copyright debba essere rivisto non
          giustifica scaricare musica a
          gratis.A dire il vero lo giustifica eccome, visto che per come si comportano, molto spesso queste vie sono le uniche per procurarsi certe cose.Pensa ai blocchi regionali...Del resto questi invece di pensare ad essere meno esosi, cercano di far di tutto per mantenere lo status quo, che ora come ora non può più reggere.
          • MeX scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti

            A dire il vero lo giustifica eccome, visto che
            per come si comportano, molto spesso queste vie
            sono le uniche per procurarsi certe
            cose.si ma il 98% usa quelle vie per procurarsi le top hit che trovi pure nelle scatole dei cereali
            Pensa ai blocchi regionalii blocchi regionali sono stupidi, piratare i contenuti non invoglierà di certo chi detiene quei prodotti a non continuare a imporli
            Del resto questi invece di pensare ad essere meno
            esosi, cercano di far di tutto per mantenere lo
            status quo, che ora come ora non può più
            reggere.stiamo mischiando un po' le carte, qui si parla di SIAE, che centra poco o niente con la distribuzione dei contenuti
          • Sgabbio scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti
            - Scritto da: MeX

            si ma il 98% usa quelle vie per procurarsi le top
            hit che trovi pure nelle scatole dei
            cerealiHai dei dati che lo confermano?

            i blocchi regionali sono stupidi, piratare i
            contenuti non invoglierà di certo chi detiene
            quei prodotti a non continuare a
            imporliSe piratare e l'unico modo per procurarseli, gli idioti sono loro che non capiscono che c'è DOMANDA anche altrove e si arrocano su loro stessi stupidamente.Pure Sony, che notoriamente e peggio di una mina antiuomo contro gli utenti, ha capito che tenere i blocchi regionali su console è da stupidi.. l'unica che l'ha fatto veramente e senza truchetti per le software house(vero microsoft?).(e non mi dire la storia che hanno piratato la ps3, perchè hack della console era stata concepita da geohotz per ripristinare funzionalità che ottusamente sony ha deciso di rimuovere)

            stiamo mischiando un po' le carte, qui si parla
            di SIAE, che centra poco o niente con la
            distribuzione dei
            contenutiNon sto mischiano le carte quando parlo di esosità: Le major hanno sempre preteso assurdità, come il copyright che dura fino all'infinito in maniera retroattiva oppure pretendere che tu paghi sia un album su CD e che ripaghi lo stesso album su file.Ed altri esempi te lo potrei fare.la SIAE è solo un puntino rispetto a tutto il disegno malato che si è creato negli ultimi decenni eche negli anni 2000 ha cominciato ad essere veramente inadeguato.
        • uno qualsiasi scrive:
          Re: stanno distruggendo i musicisti

          Che il copyright debba essere rivisto non
          giustifica scaricare musica a
          gratis.Dal momento che scaricare musica non è vietato, non serve nessuna giustificazione.
          • MeX scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti
            anche leccare il XXXX ai gatti non è vietato
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti
            Non è nemmeno vietato scrivere sciocchezze che non c'entrano nulla con l'argomento.
      • U tore scrive:
        Re: stanno distruggendo i musicisti
        - Scritto da: Sgabbio
        - Scritto da: MeX

        dissento.

        La radio ti paga già per diffondere quel pezzo,

        non vedo perché un dentista o un barbiere debba

        pagare di

        nuovo.



        Sono sempre dalla parte degli artisti, ma in

        questo caso stai

        esagerando!

        Questo ti dimostra come il copyright necessiti
        dosi di
        catalessi...Ci sono tanti mestieri che scompariranno... A qusto punto non mi fa altro che dispiacere, non mi fa più paura per la sopravvivenza.Come tanti autori e artisti arrivati vi diranno, il dispiacere più grande è più che altro per i giovani artisti, XXXXXXX a tradimento dai loro stessi coetanei, parassitati dai loro stessi apprezzatori... che esigono gratis ciò che non saprebbero prodursi da soli.L'esplosione dello showbusiness è stata legata ai soldi, se non ci saranno più, le cose cambieranno. Peccato vedere che la libertà di certe attività verrà nuovamente rimessa in mano a chi ha i soldi e il tempo per poterseli permettere. Di certo non alla media borghesia né di certo al proletariato, che, come sempre, si sta fottendo da solo.
        • uno qualsiasi scrive:
          Re: stanno distruggendo i musicisti

          Ci sono tanti mestieri che scompariranno... Vero, esattamente come tanti mestieri sono scomparsi in passato: vedi ancora qualcuno che sviluppa le foto su pellicola, ad esempio?No, non ce ne sono più, ma tanto la cosa non ci importa, perchè abbiamo tutti la fotocamera digitale.
          A qusto punto non mi fa altro che dispiacere, non
          mi fa più paura per la
          sopravvivenza.Più che dispiacere, può essere nostalgia: una volta c'era il negozietto dove sviluppavano le foto in camera oscura, era un mestiere interessante... e ora è obsoleto.Succede.

          Come tanti autori e artisti arrivati vi diranno,
          il dispiacere più grande è più che altro per i
          giovani artisti, XXXXXXX a tradimento dai loro
          stessi coetanei, parassitati dai loro stessi
          apprezzatori... che esigono gratis ciò che non
          saprebbero prodursi da
          soli.Visto cosa sono diventati i vecchi artisti, non vogliamo che i giovani ripetano gli stessi errori: magari così eviteremo loro di morire come Michael Jackson.

          L'esplosione dello showbusiness è stata legata ai
          soldi, se non ci saranno più, le cose
          cambieranno.Infatti noi vogliamo cambiarle drasticamente.
          Peccato vedere che la libertà di certe attività
          verrà nuovamente rimessa in mano a chi ha i soldi
          e il tempo per poterseli permettere.Per qualunque attività devi avere tempo e soldi.
          Di certo non
          alla media borghesia né di certo al proletariato,
          che, come sempre, si sta fottendo da
          solo.Perchè, adesso il proletariato ha qualche influenza nel campo della musica? Direi proprio di no. E quindi, non cambierebbe nulla.Tu chiedi di pagare per avere... cosa? Se compri i dischi invece di copiarli non hai comunque nessuna possibilità di far valere le tue idee o le tue opinioni in campo musicale. Sarà comunque qualcun altro a farlo... e allora, tanto vale che sia gratis.
          • U Tore scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti
            - Scritto da: uno qualsiasi

            Ci sono tanti mestieri che scompariranno...

            Vero, esattamente come tanti mestieri sono
            scomparsi in passato: vedi ancora qualcuno che
            sviluppa le foto su pellicola, ad
            esempio?Tocchi purtroppo un altro argomento che conosco bene.Si, certamente ne vedo. Ma non è quello il problema di quel settore. Alla gente non interessa più stampare e non sa riconoscere la qualità, quindi gli stampatori diqualità prima abbandonano la stampa chimica, poi abbandonano la qualità poi abbandonano e basta.Per carità, se ti basta un ipad o pensi che il proiettore sia fico, va tutto bene.Per il mio personale gusto la stampa di qualità (e non parlo della pellicola, non ne parlo nemmeno) è il medium perfetto per la fotografia. Ma la gente non conosce più la qualità di nulla perché pensa di saper fare, non si accultura più in niente, e se vede qualcuno che fa bene qualcosa che non riesce a fare fa come la volpe e l'uva... e poi con la forza della non-domanda, uccide anche i fotografi bravi che non siano così straordinari da lavorare per giornali nazionali/internazionali.Peccato. Ma per te sicuramente sarà un "finalmente" , ecc ecc.Per me invece è un ALTRO mondo meraviglioso che si riduce sempre più fino a sparire, con la falsa legge del "siccome il pennello adesso ce lo possiamo permmettere tutti allora siamo tutti pittori" (e non dico "Michelangelo", ma bravi pittori) ... lo stesso che pare dicano tutti i photoshoppari piratati. Chi deve pagare i propri strumenti e giustificare acquisti e competenza in un mondo dove non è possibile non essere professionali, produce risultati di qualità.Dove non conta più, si alza un po' qualche tipo di qualità fino a raggiungere magari la mediocrità, e scompare l'eccellenza per sempre, diventando poi persino sconosciuta.Ho visto parecchi mestieri fare questa fine, non solo quelli artistici ... alcuni si sono spostati nei paesi dove al posto di una fotocamera digitale (basso costo) che sostituiva una a pellicola, c'era una persona da schiavizzare invece di una coi diritti.Il lavoro viene comunque svolto.La roba serve comunque e si compra lo stesso: prendi in mano oggetti di qualità (comparabili) degli anni 50 e quelli di oggi (stoffe, meccanica di precisione ... ) e dimmi.Ah vabbé, ma tu dirai "tutta XXXXX, oggi meglio!" :) Ovvio.
            Più che dispiacere, può essere nostalgia: una
            volta c'era il negozietto dove sviluppavano le
            foto in camera oscura, era un mestiere
            interessante... e ora è
            obsoleto.Non sono un accanito sostenitore della superiorità della pellicola, anche se in tanti casi è un semplice fatto, non una questione di gusti.E' la passione per il bello che scompare, lasciando il posto solo al brutto che però è a portata. Non è una regola scritta, ma succede sempre: tutti potremmo avere più cultura eppure ci sono sempre più ignoranti.Tutti potremmo scattare foto meravigliose e invece sono XXXXXvigliose, guardati attorno.Flickr è popolata di tanta bella roba, ma sii onesto, se conosci la fotografia: la nostalgia per il bello non è solo nostalgia, è riconoscimento che c'è decadenza! [...]

            Visto cosa sono diventati i vecchi artisti, non
            vogliamo che i giovani ripetano gli stessi
            errori: magari così eviteremo loro di morire come
            Michael
            Jackson.Solo uno con un vistoso problema di comportamento mi puoi citare? Migliaia di autori ed artisti apprezzati in tutto il mondo, morti od ormai resi incapaci dalla vecchiaia... e disprezziamo la loro opera così, a forfait?
            Per qualunque attività devi avere tempo e soldi.non riconoscere che alcune pratiche restringono queste possibilità e che questo riduce la vita migliore di molte persone è piuttosto miope, a mio avviso.Forse sei anche tu dell'idea che quando tua madre che ieri ti manteneva perde il lavoro per sempre (se ha più di 40 anni è morta per il mondo del lavoro) in favore di un Coreano che ieri moriva di fame ma oggi - schiavo - mangia, quest è giusto.Gli economisti e quelli che vogliono abolire le tariffe base di solito pensano in questo modo.
            Perchè, adesso il proletariato ha qualche
            influenza nel campo della musica? Direi proprio
            di no. E quindi, non cambierebbe
            nulla.alla lunga nel 2100 ascolteranno roba che ascoltiamo noi... come se adesso tu GODESSI di Natalino Otto e Claudio Villa.Massimo rispetto a loro, ma io preferisco i contemporanei e sarei infastidito se qualche suo coevo avesse deciso come te impedendo a me di sentire il risultato del lavoro di autori di oggi. Ma forse tu no, forse tu sei un ascoltatore di musica medievale e/o preistorica o solo di dominio pubblico/popolare. Non ti serve la musica di oggi.Ma se la vuoi, comunque non vuoi pagare ciò che la legge riconosce che l'autore possa stabilire di ricevere come corrispettivo e nel modo e per l'uso che è stato stabilito...
            Tu chiedi di pagare per avere... cosa? Se compri
            i dischi invece di copiarli non hai comunque
            nessuna possibilità di far valere le tue idee o
            le tue opinioni in campo musicale. A me pare che tu stia facendo confusione: per me se non rubi niente, tutto il resto lo stabilisci con l'acquisto o meno di ciò di cui fruisci o NON fruisci: se non fruisci non paghi e io che ho fatto qualcosa che non gradisci riceverò meno denaro.Se non sono uno che fa roba alla moda sarò seguito solo da intellettuali ... ma se sono POCHI e pagano il giusto, posso continuare e loro possono continuare a ricevere cose delle quali hanno dimostrato di riconoscere il valore=prezzo che io ho stabilito.
            Sarà comunque
            qualcun altro a farlo... e allora, tanto vale che
            sia
            gratis.Hai mescolato, quindi il ragionamento non fila.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti

            Ma non è quello il problema di quel settore. Alla
            gente non interessa più stampare e non sa
            riconoscere la qualitàGuarda che la qualità tiene conto di tanti fattori, in particolare la praticità d'uso (che per il digitale è nettamente superiore).Vero, le foto stampate chimicamente hanno una risoluzione maggiore... ma i nostri occhi no. Io, per vedere i pixel in una stampa a 1200 dpi, devo usare un microscopio: quindi, se mi aspetto che a guardare la foto sia un essere umano che usa gli occhi (e non il microscopio), non mi frega nulla di avere una risoluzione superiore, tanto nessuno la noterà mai.Se invece mi parli di diapositive, è vero, serve una risoluzione maggiore perchè l'immagine viene ingrandita: ma tanto per le diapositive serve il proiettore... e allora tanto vale rimpiazzare il proiettore con un videoproiettore, e non stampare proprio: la risoluzione del videoproiettore è più bassa, ma è uno svantaggio minimo, rispetto al vantaggio, ad esempio, di poter mescolare foto e filmati.
            Per il mio personale gusto la stampa di qualità
            è il medium perfetto per la fotografia.Nessuno ti impedisce di usare la pellicola: solo che devi fartela fabbricare apposta, e ti costa una fortuna; perchè? Semplicemente perchè saresti l'unico a volerla, e non potresti quindi dividere la spesa con nessuno.Ma proprio perchè è una cosa che vuoi tu, devi pagartela da solo, non puoi pretendere che ne paghi una parte io (visto che a me non interessa, mi accontento del digitale)
            Ma la gente non conosce più la qualità di nulla
            ... e poi con la forza della non-domanda,
            uccide anche i fotografi braviQuale sarebbe la qualità in più che possono offrire? Perchè se è qualcosa che la maggior parte della gente non nota nemmeno, nessuno è disposto a pagare un extra per averlo. Tu pagheresti un extra per mettere in un piatto un ingrediente costosissimo, se poi non ne senti il sapore? Non credo.Per questo la pellicola è stata abbandonata dalle masse. E i fotografi professionisti si sono accorti che, se erano solo più loro a comprarla, costava troppo.D'altra parte, quando parli di "non domanda".... non è esattamente quello che mi hai incoraggiato a fare? Non mi avevi forse detto "non comprare e non fruire, se dici che non ti interessa"?
            Peccato. Ma per te sicuramente sarà un
            "finalmente" No: a me dispiace se una tecnologia viene perduta.
            Chi deve pagare i propri strumenti e giustificare
            acquisti e competenza in un mondo dove non è
            possibile non essere professionali, produce
            risultati di
            qualità.No. Produce solo risultati più costosi.Uno veramente bravo è capace di ottenere un buon risultato anche con mezzi di fortuna.
            Ho visto parecchi mestieri fare questa fine
            alcuni si sono spostati
            nei paesi dove... c'era una persona da schiavizzare
            invece di una coi diritti.
            Il lavoro viene comunque svolto.Si chiama "libera concorrenza". Compri dove costa meno.
            prendi in mano oggetti di qualità (comparabili)
            degli anni 50 e quelli di oggi (stoffe, meccanica
            di precisione ... ) e
            dimmi.Non è un paragone possibile: infatti, solo una parte degli oggetti degli anni 50 sono arrivati a oggi: e tali oggetti sono, ovviamente i più robusti.Il paragone andrebbe fatto con tutti gli oggetti degli anni 50... ma non li ho più, molti si sono rotti: e quelli rimasti sono selezionati tra i più robusti.
            E' la passione per il bello che scompare,
            lasciando il posto solo al brutto che però è a
            portata.Questa frase non significa nulla, mi sembra solo una espressione da vecchietto.
            Non è una regola scritta, ma succede
            sempre: tutti potremmo avere più cultura eppure
            ci sono sempre più
            ignoranti.E il copyright e la mercificazione del sapere peggiorano le cose.
            Tutti potremmo scattare foto meravigliose e
            invece sono XXXXXvigliose, guardati
            attorno.Ce ne sono di belle e brutte. La sola differenza è che oggi non costa nulla pubblicarle, quindi le vediamo tutte.Un tempo c'erano 10 foto belle, e basta: oggi ci sono 100 foto belle, e 5000 foto scadenti. Le foto belle aumentano, ma la percentuale diminuisce perchè c'è meno selezione.
            Solo uno con un vistoso problema di comportamento
            mi puoi citare?Amy Winehouse, allora. Ne vuoi altri?
            Migliaia di autori ed artisti
            apprezzati in tutto il mondo, morti od ormai resi
            incapaci dalla vecchiaia... e disprezziamo la
            loro opera così, a
            forfait?Non disprezzo la loro opera, ma il loro atteggiamento.
            non riconoscere che alcune pratiche restringono
            queste possibilità e che questo riduce la vita
            migliore di molte persone è piuttosto miope, a
            mio
            avviso.Ma la pratica aumenta la "vita migliore" per molte altre persone. Il vantaggio supera il danno.
            Forse sei anche tu dell'idea che quando tua madre
            che ieri ti manteneva perde il lavoro per sempre
            in favore di un Coreano che ieri moriva
            di fame ma oggi - schiavo - mangia, quest è
            giusto.Infatti è giusto, perchè i prodotti costeranno meno e si riduce il costo della vita.L'alternativa è una economia protezionista, con dazi di importazione... e sarebbe molto peggio.
            alla lunga nel 2100 ascolteranno roba che
            ascoltiamo noi...Per loro sarà nuova, se non l'hanno ancora sentita.Tu forse non hai mai ascoltato Beethoven o Rossini?
            Massimo rispetto a loro, ma io preferisco i
            contemporaneiStesso discorso della pellicola: li preferisci? PAGATELI DI TASCA TUA.Non puoi pretendere che paghi anche io per una cosa che vuoi tu.
            e sarei infastidito se qualche suo
            coevo avesse deciso come te impedendo a me di
            sentire il risultato del lavoro di autori di
            oggi.Nessuno te lo impedisce... come nessuno ti impedisce di fare le foto su pellicola.Ma nessuno è tenuto a fornirti la pellicola... e nessuno è tenuto a fornirti la musica.È sempre la "non domanda".
            se non rubi niente, tutto il resto lo stabilisci
            con l'acquisto o meno di ciò di cui fruisci o NON
            fruisci: se non fruisci non paghi e io che ho
            fatto qualcosa che non gradisci riceverò meno
            denaro.Anche se scarico accade la stessa cosa.
            Se non sono uno che fa roba alla moda sarò
            seguito solo da intellettuali ... ma se sono
            POCHI e pagano il giusto, posso continuare e loro
            possono continuare a ricevere cose delle quali
            hanno dimostrato di riconoscere il valore=prezzo
            che io ho
            stabilito.Se milioni di persone scelgono il grande fratello o harry potter, e io scelgo un film poco conosciuto... cosa verrà prodotto? Il regista del film che mi è piaciuto non solo non ne farà altri (perchè ha comunque incassato poco), ma si metterà a fare anche lui cose tipo il grande fratello. Con i soldi che gli ho dato io (quindi, oltre al danno la beffa)Se non mi credi, guarda cosa accade sulle tv private: uno si abbona per i film... e invece vede che puntano su calcio e gf.
    • U tore scrive:
      Re: stanno distruggendo i musicisti
      - Scritto da: MeX
      dissento.
      La radio ti paga già per diffondere quel pezzo,
      non vedo perché un dentista o un barbiere debba
      pagare di
      nuovo.perché ognuno paga la propria quota.la radio paga un forfait e non ditemi che non sapete della XXXXXta della siae che divide tutto dando le percentuali a quelli che VENDONO PIU' DISCHI (vedete il video di report)se sfruttando una diffusione pagata a forfait produco una ALTRA diffusione, e non una fruizione privata per mio godimento, allora sto sftruttando commercialmente per mio vantaggio il frutto dell'ingegno di qualcuno.Se non mi interessa e non voglio pagare per quello che prendo, non lo faccio: semplice.Se non vuoi l'uva non la prendi, se poi per orgoglio vuoi dire che tanto non ne valeva la pena... puoi farlo.
      Sono sempre dalla parte degli artisti, ma in
      questo caso stai
      esagerando!Diventa artista, vediti riprodurre i tuoi pezzi migliaia di volte sapendo che potresti vivere di quello, vedi che non paga nessuno e tu devi cambiare mestiere e poi riparliamone.Ma forse tu fai un altro mestiere.Raccontami dei suoi disagi e poi io mi metterò a confutare che le tue difficoltà siano realmente tali e che anzi, dovresti fare di più, stare zitto, ringraziare e fare qualcosa gratis.
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: stanno distruggendo i musicisti

        Diventa artista, vediti riprodurre i tuoi pezzi
        migliaia di volte sapendo che potresti vivere di
        quello, vedi che non paga nessuno e tu devi
        cambiare mestiere e poi
        riparliamone.Che problema ci sarebbe? I pezzi verrebbero comunque realizzati e diffusi. A quel punto, il compito dell'artista è finito.

        Ma forse tu fai un altro mestiere.
        Raccontami dei suoi disagi e poi io mi metterò a
        confutare che le tue difficoltà siano realmente
        tali e che anzi, dovresti fare di più, stare
        zitto, ringraziare e fare qualcosa
        gratis.Guarda, io faccio l'elettricista: se un cliente decide che non vuole pagarmi, io non protesto: semplicemente, me ne vado e gli dico di cercarsi qualcun altro, o di farsi il lavoro da solo.
        • U Tore scrive:
          Re: stanno distruggendo i musicisti
          - Scritto da: uno qualsiasi
          Guarda, io faccio l'elettricista: se un cliente
          decide che non vuole pagarmi, io non protesto:
          semplicemente, me ne vado e gli dico di cercarsi
          qualcun altro, o di farsi il lavoro da
          solo.questa è una prestazione d'opera. per restare in ambito musicale anche il pianista che suona Beethoven senza esserlo può dire come te.Ma chi produce idee deve ragionare diversamente.Hai capito?
          • krane scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti
            - Scritto da: U Tore
            - Scritto da: uno qualsiasi

            Guarda, io faccio l'elettricista: se

            un cliente decide che non vuole

            pagarmi, io non protesto: semplicemente,

            me ne vado e gli dico di cercarsi qualcun

            altro, o di farsi il lavoro da solo.
            questa è una prestazione d'opera.
            per restare in ambito musicale anche
            il pianista che suona Beethoven senza
            esserlo può dire come te.
            Ma chi produce idee deve ragionare diversamente.E chi decide come ?
            Hai capito?
          • U Tore scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti
            - Scritto da: krane

            questa è una prestazione d'opera.

            per restare in ambito musicale anche

            il pianista che suona Beethoven senza

            esserlo può dire come te.

            Ma chi produce idee deve ragionare
            diversamente.

            E chi decide come ?Permettimi un esempio un po' forzato, spero che tu colga la parte rilevante e non ti attacchi a quella che non calza. Ci provo.Considero che come esseri umani siamo un branco di XXXXXXXX sopraffattori, in generale.Tu no, mia mamma nemmeno, ok, d'accordo.Generico: In ogni caso in cui sia possibile obbligare qualcuno a fare qualcosa, in una contrattazione o simile, ritengo GIUSTO che sia questo ad avere la massima facoltà di decidere, che sia la legge a sbilanciare la forza.Un po' meno generico: se il 90% degli uomini considera che prendere una donna contro la sua volontà sia legittimo perché essi sono in grado di ottenere questo risultato (riesco quindi posso) allora saranno le donne a dover essere maggiormente interessate a stabilire quando ci sia violenza e quando ci sia consenso. E' chiaro che non dev'esserci un imbroglio, ma è troppo facile per una omogenea classe di interessati che può obbligare qualcuno a dargli qualcosa che non vuole, semplicemente a prendersela, prevaricando l'altra.E' facile sfondare la porta, ma il diritto è dalla parte di chi, dentro la casa, pretende che si bussi e si rispetti la risposta che viene fornita.Ancora meno generico:l'autore che può produrre l'idea è la persona che senza il diritto è debole: in uno stato selvaggio appena tu inventi una cosa io mi prendo il merito e mi avvantaggio del suo uso.E' con la classe degli autori che chi tratta la filosofia del diritto deve parlare, per prima; ma non lo fa di certo ignorando l'altro interlocutore, ovvero il resto della società, se non in prima istanza "gli utilizzatori".Stabiliranno quali questi utilizzatori possano essere, quali gli USI possano essere, cosa sia lucro, cosa sia sfruttamento, cosa sia avvantaggiarsi, cosa sia beneficiare, eccetera.La filologia, nel diritto, non è una XXXX mentale, perché le parole hanno precisi significati.Da questo si parte a costruire.Come in ogni altra cosa.Se questo proXXXXX non ha sufficiente partecipazione di gente con le palle, che sostenga anche ciò che tu (e anche io, scommetto) riterremmo MIGLIORE di quanto non sia ora, è perché è difficile. E probabilmente, purtroppo, qualcosa si è rotto anche in quel meccanismo: o non è appetibile, oppure è diventato talmente comodo che nessuno pensa più alla Giustizia con la G maiuscola.Ma sicuramente grazie a quelli come te e anche quelli come me, di sicuro dovranno rispolverare le leggi ottocentesche.Ecco chi lo stabilisce.I soliti poteri che regolano uno stato di diritto.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti

            Un po' meno generico: se il 90% degli uomini
            considera che prendere una donna contro la sua
            volontà sia legittimo perché essi sono in grado
            di ottenere questo risultato (riesco quindi
            posso)È esattamente ciò che accade in molte culture.In tali culture la donna viene spesso considerata alla stregua di una proprietà, ed ogni uomo protegge la "sua" donna (e la protezione spesso significa tenerla segregata in casa, e punirla se esce)
            allora saranno le donne a dover essere
            maggiormente interessate a stabilire quando ci
            sia violenza e quando ci sia consenso.La storia ha dimostrato il contrario. In tali situazioni la donna non viene nemmeno interpellata, ed è considerata una proprietà (prima del padre, poi del marito).
          • U Tore scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti
            - Scritto da: uno qualsiasi

            Un po' meno generico: se il 90% degli uomini

            considera che prendere una donna contro la
            sua

            volontà sia legittimo perché essi sono in
            grado

            di ottenere questo risultato (riesco quindi

            posso)

            È esattamente ciò che accade in molte
            culture.

            In tali culture la donna viene spesso considerata
            alla stregua di una proprietà, ed ogni uomo
            protegge la "sua" donna (e la protezione spesso
            significa tenerla segregata in casa, e punirla se
            esce)



            allora saranno le donne a dover essere

            maggiormente interessate a stabilire quando
            ci

            sia violenza e quando ci sia consenso.

            La storia ha dimostrato il contrario. In tali
            situazioni la donna non viene nemmeno
            interpellata, ed è considerata una proprietà
            (prima del padre, poi del
            marito).credo che questa visione come giustificazione (non mera citazione di una cosa da correggere nel mondo) chiuda ogni discorso.Grazie di aver ulterioremente chiarito.
          • krane scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti
            - Scritto da: U Tore
            - Scritto da: krane


            questa è una prestazione d'opera.


            per restare in ambito musicale


            anche il pianista che suona


            Beethoven senza esserlo può dire


            come te.


            Ma chi produce idee deve ragionare


            diversamente.

            E chi decide come ?
            Considero che come esseri umani siamo
            un branco di XXXXXXXX sopraffattori, in
            generale.
            Tu no, mia mamma nemmeno, ok, d'accordo.Ok.
            Generico: In ogni caso in cui sia
            possibile obbligare qualcuno a fare
            qualcosa, in una contrattazione o
            simile, ritengo GIUSTO che sia questo
            ad avere la massima facoltà di decidere,
            che sia la legge a sbilanciare la forza.Cosi' dovrebbe andare, peccato che a livello pratico e proprio per i motivi da te scritti sopra, chi ha maggiore potere contrattuale modifica la legge in modo da renderla a se' favorevole.
            Un po' meno generico: se il 90% degli uomini
            considera che prendere una donna contro la sua
            volontà sia legittimo perché essi sono in grado
            di ottenere questo risultato (riesco quindi
            posso) allora saranno le donne a dover essere
            maggiormente interessate a stabilire quando ci
            sia violenza e quando ci sia consenso.Gia, peccato che non se le caca nessuno, come spiegato dall'altro amico.
            Ancora meno generico:
            l'autore che può produrre l'idea è la persona che
            senza il diritto è debole:Sono d'accordo.
            in uno stato selvaggio appena tu inventi
            una cosa io mi prendo il merito e mi
            avvantaggio del suo uso.Infatti e' cio' che accada da parte delle mayor, che prendono gran parte dei guadagni dell'artista e gli lasciano lavoro e briciole.
            E' con la classe degli autori che chi tratta
            la filosofia del diritto deve parlare, per
            prima; ma non lo fa di certo ignorando
            l'altro interlocutore, ovvero il resto della
            società, se non in prima istanza "gli
            utilizzatori".Utilizzatori ed autori sono tenuti ben separati dalle mayor che hanno tutto l'interesse ed il potere di non farli incontrare; a costo di farsi fare leggi apposite.
            Stabiliranno quali questi utilizzatori possano
            essere, quali gli USI possano essere, cosa sia
            lucro, cosa sia sfruttamento, cosa sia
            avvantaggiarsi, cosa sia beneficiare,
            eccetera.Tipo decidere che bisogna pagare per un ascolto pubblico di jamendo nonostante cio' che dichiarano gli autori e cio' che permette la piattaforma ?
            La filologia, nel diritto, non è una XXXX
            mentale, perché le parole hanno precisi
            significati.
            Da questo si parte a costruire.Prima di costruire occorre abbattere l'attuale sistema che si oppone attivamente al passaggio a sistemi nuovi.
            Come in ogni altra cosa.
            Se questo proXXXXX non ha sufficiente
            partecipazione di gente con le palle, che
            sostenga anche ciò che tu (e anche io, scommetto)
            riterremmo MIGLIORE di quanto non sia ora, è
            perché è difficile. E probabilmente, purtroppo,
            qualcosa si è rotto anche in quel meccanismo: o
            non è appetibile, oppure è diventato talmente
            comodo che nessuno pensa più alla Giustizia con
            la G maiuscola.Tu continui a dire che "si dovrebbe" ma non suggerisci nessun metodo.Almeno la pirateria prosciuga i guadagni delle mayor quindi e' di per se un metodo trasversale di colpirle.
            Ma sicuramente grazie a quelli come te e anche
            quelli come me, di sicuro dovranno rispolverare
            le leggi ottocentesche.
            Ecco chi lo stabilisce.
            I soliti poteri che regolano uno stato di diritto.E che quindi sono nemici sia nostri che degli artisti.
          • krane scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti
            - Scritto da: U Tore
            - Scritto da: krane

            Cosi' dovrebbe andare,
            beh, mi hai chiesto chi decide... ok, l'ho
            visto con un "chi DOVREBBE decidere". I
            fondamenti sono quelli.Il problema attualmente e' che chi decide non e' assolutamente "chi dovrebbe decidere".

            peccato che a livello

            pratico e proprio per i motivi da te

            scritti sopra, chi ha maggiore potere

            contrattuale modifica la legge in modo

            da renderla a se' favorevole.
            Il maggior potere contrattuale non dà
            maggior potere in parlamento, né in
            sede legislativa, non confondiamo, semmai
            è il contrario.Mi son perso qualche soggetto, la cosa evidente e' che parecchi lavoratori di alto livello di diverse industrie dell'intrattenimento sono nel senato USA e tra i consiglieri, e sono quelli che ovviamente spingono per le soluzioni draconiane; per te e' un caso che siano finiti li ?
            Ma fermo, non allarmarti, io sono d'accordo:
            penso però che il problema stia nel fatto che la
            pecora non si impegna quanto il lupo a difendere
            il proprio interesse.Forse perche' una pecora non ha denti ed artigli adatti a predare, esattamente come accade tra singolo cittadino (artista o ascoltatore) quando si trova contro gli studi legali delle major..
            Se io con una indie oggi sto bene è perché
            questa esiste, perché qualcuno si è sbattuto
            per lavorarci e fare in modo che il
            diritto, così come sta, venisse applicato
            in un modo più gentile e non piegato
            all'avidità pura e semplice di gente che i
            contenuti li muove e basta.Nel frattempo quella gente denuncia chi ti ascolta sostenendo che non paga un presunto "diritto d'ascolto" come da diatriba siae - jamendo relativamente ai locali pubblici.

            [ donne...]
            Cioé stiamo dicendo che va bene così?No stiamo dicendo che accade cosi, nello specifico ancora oggi in diversi paesi.
            Mi hai chiesto chi stabilisce che, non "ma il
            mondo di criminali me lo sono sognato io?"
            No no, hai ragione, la forza dei criminali
            organizzati e della brutalità è indubbia, infatti
            sto dicendo proprio che nonostante in un mondo
            civile non debba essere così, stiamo tornando
            alla barbarie, in cui tutti i barbari in effetti
            pensano "io prendo! altrimenti spacco faccia!"Gia, non e' certo la prima volta nella storia che succede a livello di industria, certo ai tempi di Bell l'antitrust era piu' forte, ora stiamo vedendo quello che accade quando il governo non tiene sotto l'avidita' delle corporazioni, anzi se ne fa controllare.


            in uno stato selvaggio appena


            tu inventi una cosa io mi prendo il


            merito e mi avvantaggio del suo uso.

            Infatti e' cio' che accada da parte

            delle mayor, che prendono gran parte

            dei guadagni dell'artista e gli

            lasciano lavoro e briciole.
            No, non è a questo che mi riferisco.Io invece si, e che hai da dire a proposito ?
            E sottostare a questo, da parte di molti autori,
            è stata una scelta; contrastare questa scelta non
            è stato facile: etichette alternative, case
            discografiche, autoproduzione ... ma questo non
            serve a nulla se poi l'utente finale scrocca.Ma scrocca cosa se la musica di jamendo e' gratis ??
            [...]

            Utilizzatori ed autori sono tenuti ben

            separati dalle mayor che [...]
            Non ho nulla da obiettare se vuoi favorire
            autori e utilizzatori finali nel rapporto
            con gli intermediari.
            Quello che obietto mi sembrava chiaro, anzi sono
            certo che hai capito
            :)Si, ma non suggerisci metodi per cambiare le cose, a mio parere un metodo e' proprio la diffusione della pirateria.
            Io non parlo dei controllori idioti
            che interpretano male le leggi.Ma non le interpreta male, se le e' fatte fare proprio cosi' apposta.
            Parlo dei gli scrocconi.Eh, gia', ma il mondo e' un po' piu' complicato di cosi: si puo' parlare della 2' guerra dicendo quanto e' stata bella, forte la germania e quanto amabili fossero alcuni i generali tedeschi. Ma non puoi sperare di comprendere quello che sia sucXXXXX se ti concentri solo in una piccola parte delle forze in gioco.Ok, chi scrocca non dovrebbe, e' pacifico... Ora facciamo il passettino in piu', se non si comprende come mai la gente scrocca allora non si potra' neanche pensare a delle ipotesi per impedirlo.
            Il controllore serve, ma deve avere sale
            in zucca.Si, ma da parte di entrambi, e le mosse attuali della major non sembrano dimostrarne cosi' tanto, quindi ? Come ci si difende ?
            E se servono scontri in tribunale
            per chiarire le posizioni di chi rinuncia
            al diritto, si vede che vanno fatte.Dipende se questi scontri in tribunale sono simili allo scontro tra il lupo e la pecora: il primo ha uno o piu' studi legali ed il secondo e' un singolo poveraccio.Ma tu che soluzioni proponi ?
            Credo che jamendo sarebbe in prima linea
            a dare una mano.Veramente ha gia' i suoi problemi a difendersi dagli att
            Se ti riferisci ai contratti capestro tra
            discografici ed autori, sono d'accordo. Se
            parli di non retribuire lo sfruttamento
            delle opere non sono con te, chiaramente.Ci sono diversi modo di retribuire, abbiamo passato anni a guardare in tv film sponsorizzati dalle pubblicita' ricordi ?Il problema e' che chi veniva retribuito fino a ieri sa che sta per essere sostituito dalla tecnologia, peccato che abbia accumulato tanti soldi fino a ieri che puo' permettersi di spingere misure draconiane piuttosto di permettere ad altri attori di sostituirlo con metodi nuovi.

            Tu continui a dire che "si dovrebbe" ma

            non suggerisci nessun metodo.
            La politica è il metodo civile di partecipare
            legalmente al cambiamento o alla regolazione di
            un paese.La major lo sanno bene, infatti hanno introdotto parecchi uomini nel senato usa.[uccherrottura 'si 7000 caratteri. Continua...]
          • krane scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti
            [ ...continua]
            Tutti dicono al bar o in un forum
            "XXXXX XXXXX", ma nessuno impegna il proprio
            tempo nel perseguire (ti sto dicendo il metodo,
            se non fosse chiaro - io mi impegno personalmente
            in tal senso, tanto per chiarire ulteriormente)
            l'obiettivo che ritengono giusto. Pochi lo fanno.
            Spesso i peggio intenzionati, con grossi intressi
            dietro.Quindi sai benissimo quanto il denaro faciliti.

            Almeno la pirateria prosciuga i guadagni

            delle mayor quindi e' di per se un metodo

            trasversale di colpirle.
            è un metodo illegale e se il principio è
            sbagliato ma lo ritieni giusto, E far pagare un equo compenso com'e' secondo te ? Giusto ?
            ritieni giusto fare violenza anche contro
            gli autori, non solo contro le major.Del resto le major fanno violenza sia agli autori che agli ascoltatori, e' giusto ?

            quindi sono nemici sia nostri

            che degli artisti.
            Niente affatto: che sono gli strumenti di
            un paese civile. Disinteressarsene causa i
            danni.Io sono cosi' interessato da sapere che grazie al denaro delle major vi sono parecchi elementi comprati in politica, quindi si raccoglie denaro per corruzione ?
            Tutti dicono al bar o in un forum
            "XXXXX XXXXX", ma nessuno impegna il proprio
            tempo nel perseguire (ti sto dicendo il metodo,
            se non fosse chiaro - io mi impegno personalmente
            in tal senso, tanto per chiarire ulteriormente)
            l'obiettivo che ritengono giusto. Pochi lo fanno.
            Spesso i peggio intenzionati, con grossi intressi
            dietro.Quindi sai benissimo quanto il denaro faciliti.

            Almeno la pirateria prosciuga i guadagni

            delle mayor quindi e' di per se un metodo

            trasversale di colpirle.
            è un metodo illegale e se il principio è
            sbagliato ma lo ritieni giusto, E far pagare un equo compenso com'e' secondo te ? Giusto ?
            ritieni giusto fare violenza anche contro
            gli autori, non solo contro le major.Del resto le major fanno violenza sia agli autori che agli ascoltatori, e' giusto ?

            quindi sono nemici sia nostri

            che degli artisti.
            Niente affatto: che sono gli strumenti di
            un paese civile. Disinteressarsene causa i
            danni.Io sono cosi' interessato da sapere che grazie al denaro delle major vi sono parecchi elementi comprati in politica, quindi si raccoglie denaro per corruzione ?
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti

            questa è una prestazione d'opera.
            per restare in ambito musicale anche il pianista
            che suona Beethoven senza esserlo può dire come
            te.E infatti il pianista va pagato, se suona da vivo. Beethoven non va pagato, perchè non sta facendo proprio nulla (addirittura, è morto.... ma anche se fosse vivo non cambierebbe nulla)
            Ma chi produce idee deve ragionare diversamente.Lui può anche ragionare diversamente, ma il pubblico no.

            Hai capito?Te lo ripeto: nel tuo esempio, l'idea l'ha prodotta Beethoven, ma lui non va pagato, perchè non sta facendo niente (a prescindere dal fatto che sia vivo o morto)
          • U Tore scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti
            - Scritto da: uno qualsiasi
            E infatti il pianista va pagato, se suona da
            vivo. Beethoven non va pagato, perchè non sta
            facendo proprio nulla (addirittura, è morto....
            ma anche se fosse vivo non cambierebbe
            nulla)
            Lui può anche ragionare diversamente, ma il
            pubblico
            no.




            Hai capito?

            Te lo ripeto: nel tuo esempio, l'idea l'ha
            prodotta Beethoven, ma lui non va pagato, perchè
            non sta facendo niente (a prescindere dal fatto
            che sia vivo o
            morto)tutto chiaro, ma non vero: è una opinione che vorresti divenisse realtà, ma così non è
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti


            Te lo ripeto: nel tuo esempio, l'idea l'ha

            prodotta Beethoven, ma lui non va pagato,
            perchè

            non sta facendo niente (a prescindere dal
            fatto

            che sia vivo o

            morto)

            tutto chiaro, ma non veroQuindi tu paghi Beethoven?
  • Joe Tornado scrive:
    Re: stanno distruggendo i musicisti

    La mia attività principale non è essere dentista
    bla bla blaSecondo quanto affermi, dopo essere stato dal dentista dovresti pagare per ogni sorriso che sfoggi, e per ogni morso che dai al cibo. E tu, senza dubbio, lo fai ... Poi dovresti pagare l'architetto che ha progettato la tua casa - del resto se non avevi bisogno del suo lavoro, potevi disegnartela da solo ! - ogni volta che ci metti piede ... senza dimenticare un obolo agli operai (eh, invece di studiare musica, potevi fare il muratore e costruirtela da solo !). E non dimentichiamo chi ha assemblato la tua auto ....!
    Prima o poi i musicisti smetteranno di esistere
    bla bla blaSe i musicisti fossero tutti come tu ti presenti, sarebbe un bene per la società che smettessero di esistere. Per me, chi lavora una volta e pretende essere pagato per i settant'anni successivi alla propria morte è un avido parassita, a prescindere dal talento (passibile di apprezzamento diverso da persona a persona) che vanta di avere. Per fortuna, però, c'è chi suona per piacere, o rientra delle spese lavorando quotidianamente, o eliminando gli inutili intermediari. L'arte sopravviverà, i mercenari spero vivamente di no.Io ho in casa decine di CD originali, signor U tore, ma mi auguro di non aver contribuito direttamente a far finire anche un solo misero centesimo nelle tue tasche !
    • U tore scrive:
      Re: stanno distruggendo i musicisti
      - Scritto da: Joe Tornado

      La mia attività principale non è essere
      dentista

      bla bla bla

      Secondo quanto affermi, dopo essere stato dal
      dentista dovresti pagare per ogni sorriso che
      sfoggi, e per ogni morso che dai al cibo.ora pago l'errore di aver confuso la prestazione d'opera con la produzione di un'opera di ingegno il cui sfruttamento va pagato come una singola prestazione ogni volta.ho sbagliato e tutti ci marciano :)errore mio, grazie di averne approfittato ;)
      E tu,
      senza dubbio, lo fai ... Poi dovresti pagare
      l'architetto che ha progettato la tua casa - del
      resto se non avevi bisogno del suo lavoro, potevi
      disegnartela da solo !ah perché tu trovi gli architetti gratis? Fico! dove li trovi?
      - ogni volta che ci metti
      piede ... ah ecco il sofismo; un tentativo.Ma sbagli: se viene RIPRODOTTA un'altra casa con quel progetto, si paga eccome.E anche se ne viene usata la raffigurazione o la raffigurazione del progetto.L'acquisto della prestazione dell'opera di costruzione (e in questo caso dell'opera ottenuta da quella idea) la paghi una sola volta e poi è tua.E se ne fai uso pubblico (tipo una festa con 1000 persone) parlane al tuo Vigile : saprà cosa dirti ;)
      senza dimenticare un obolo agli operai
      (eh, invece di studiare musica, potevi fare il
      muratore e costruirtela da solo !). E non
      dimentichiamo chi ha assemblato la tua auto
      ....!gli operai non hanno inventato nulla :)e ti assicuro che li pago ogni mese un po' alla banca. E neanche tanto po'Ma non hanno inventato nulla.Proprio come il turnista non viene pagato altre volte dopo un concerto.
      Se i musicisti fossero tutti come tu ti presenti,
      sarebbe un bene per la società che smettessero di
      esistere. se fossi onesto non ascolteresti ciò a cui attribuisci valore zero.spegneresti, non scaricheresti, non masterizzeresti.invece hai la possibilità tecnica di scroccare.
      Per me, chi lavora una volta e pretende
      essere pagato per i settant'anni successivi alla
      propria morte è un avido parassitai prassiti sono quelli che prendono senza dare.nella simbiosi con il mio pubblico, invece, io invento le cose, i musicisti che intendono suonarle/cantarle pagano per farlo e il loro pubblico paga loro e il tutto viene equamente distribuito.Invece poi ci sono i parassiti che dicono io voglio poter rubare impunemente, questo che prendo e lo voglio assolutamente prendere, non vale nietne, ma guai se non me lo lasciate rubare.Senza quell'invenzione che evidentemente può venire sfruttata per 70 anni, quello sfruttamento ed utilizzazione non avverrebbe.
      Per
      fortuna, però, c'è chi suona per piacere, o
      rientra delle spese lavorando quotidianamente, o
      eliminando gli inutili intermediari. ce ne sono davvero tanti ed è possibile sia distribuire meglio gli introiti a chi li merita davvero, sia diminuire quegli intermediari che davvero siano inutili, concordo.ma tu mi stai dicendo che chi ama il proprio lavoro deve farlo gratis.tu lavora, inizia, poi ne parliamo dopo 20 anni.
      L'arte
      sopravviverà, i mercenari spero vivamente di
      no.Sai, mio fratello lavora in fabbrica.Il suo capo reparto quando voleva farlo lavorare senza pagarlo usava le tue stesse parole: diceva "la gente che ci tiene qui è questa - indicando quelli che sfruttava senza pagare gli straordinari per 3 ore ogni giorno - non come quelli che sono solo dei MERCENARI..."lui ovviamente veniva pagato di più, gli veniva pagato ogni cent di straordinario e veniva pagato anche per dire a chi lavora che dovrebbe vergognarsi di pretendere lo stipendio ('sti razza di sfruttatori! se non ci fossi io a fargli fare fatica dovrebbero andare a pagare in palestra! non capisco perché i minatori non paghino di più!)
      Io ho in casa decine di CD originali, signor U
      tore, ma mi auguro di non aver contribuito
      direttamente a far finire anche un solo misero
      centesimo nelle tue tasche
      !Io ho migliaia di CD, perché in gioventù invece di mangiare 3 pizze compravo un CD. Si chiama <i
      vivere secondo le proprie possibilità, ma onestamente </i
      .
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: stanno distruggendo i musicisti

        ora pago l'errore di aver confuso la prestazione
        d'opera con la produzione di un'opera di ingegno
        il cui sfruttamento va pagato come una singola
        prestazione ogni
        volta.No: paghi l'errore di aver fatto un paragone impossibile.
        ah perché tu trovi gli architetti gratis? Fico!
        dove li
        trovi?L'architetto si paga una volta sola. E la casa che ti costruisce verrà magari usata da diverse persone.Se l'architetto vuole essere pagato una seconda volta, deve lavorare di nuovo.Perchè per il musicista dovrebbe essere diverso?
        gli operai non hanno inventato nulla :)Infatto non li paghi per inventare, li paghi per lavorare.Inventare... è un colpo di fortuna. È intuito, è genialità. Non sono cose che compri con i soldi. Quindi non ha senso pagare per quello.O tu sei capace di realizzare una invenzione a comando?
        se fossi onesto non ascolteresti ciò a cui
        attribuisci valore
        zero.Falso. Questo concetto "puoi ascoltare solo se io ti do il permesso" è un grave abuso della libertà individuale, e non va accettato.
        Senza quell'invenzione che evidentemente può
        venire sfruttata per 70 anni, quello sfruttamento
        ed utilizzazione non
        avverrebbe.E senza la ruota andresti a piedi.L'invenzione esiste, e questo è tutto.
        ma tu mi stai dicendo che chi ama il proprio
        lavoro deve farlo
        gratis.Non "deve" farlo. Lo fa se ha voglia. Ma se lo ama davvero, ne avrà voglia.
        Sai, mio fratello lavora in fabbrica.
        Il suo capo reparto quando voleva farlo lavorare
        senza pagarlo usava le tue stesse parole: diceva
        "la gente che ci tiene qui è questa - indicando
        quelli che sfruttava senza pagare gli
        straordinari per 3 ore ogni giorno - non come
        quelli che sono solo dei
        MERCENARI..."E tuo fratello avrebbe potuto mettersi in sciopero, o licenziarsi. Magari ha minacciato di farlo, per ottenere quello che voleva.
        Io ho migliaia di CD, perché in gioventù invece
        di mangiare 3 pizze compravo un CD.Se tu hai fatto delle rinunce perchè non avevi un masterizzatore, non ha senso che tu le imponga anche agli altri.
        • U Tore scrive:
          Re: stanno distruggendo i musicisti
          - Scritto da: uno qualsiasi
          No: paghi l'errore di aver fatto un paragone
          impossibile.come preferisci[...]
          L'architetto si paga una volta sola. E la casa
          che ti costruisce verrà magari usata da diverse
          persone.se ne viene costruita una seconda con lo stesso progetto, si paga eccome.
          Perchè per il musicista dovrebbe essere diverso?ecco a te.



          gli operai non hanno inventato nulla :)

          Infatto non li paghi per inventare, li paghi per
          lavorare.
          Inventare... è un colpo di fortuna. Èse tu hai disprezzo per ciò che non sei, non puoi però considerare vero ciò che è solo un tuo punto di vista non condiviso.anche gli scrocconi (altri, non tu) riconoscono che inventare non è come dici tu.Gente che vive come autore non ha fortuna: altrimenti dopo una botta , fine!La fortuna è che la tua invenzione sia gradita da MOLTE persone![...]
          O tu sei capace di realizzare una invenzione a
          comando?io invento il mio genere di invenzioni ANCHE a comando ... ma il comando non contiene la soluzione, bensì la richiesta di soluzione.



          se fossi onesto non ascolteresti ciò a cui

          attribuisci valore

          zero.

          Falso. Questo concetto "puoi ascoltare solo se io
          ti do il permesso" è un grave abuso della libertà
          individuale, e non va
          accettato.Falso: il grave abuso della libertà individuale è usare senza pagare ciò che altri pongono in essere (esempio: sbafare uno spettacolo a teatro: rubi sia aggli attori che agli autori che al proprietario dello stabile... ecc ... )
          E senza la ruota andresti a piedi.O forse inventerei qualcos'altro.Ma comunque questi 70 anni di sfruttamento l'inventore della ruota li ha goduti. tu lo sai, vero? Sai che è vero o che non è vero.
          L'invenzione esiste, e questo è tutto.niente affatto; l'inventore ha inventato e se tu rubi la sua idea sei un ladro.
          Non "deve" farlo. Lo fa se ha voglia. Ma se lo
          ama davvero, ne avrà
          voglia.che uno ami o non ami fare il proprio lavoro, se è un lavoro, va pagato.Se il suo lavoro produce idee, queste hanno un modo particolare di essere retribuite, regolate dalla legge. [...]
          E tuo fratello avrebbe potuto mettersi in
          sciopero, o licenziarsi. Magari ha minacciato di
          farlo, per ottenere quello che
          voleva.Un altro che sta zitto avrebbe preso il suo posto. E quando sono finiti quelli italiani, ecco quelli al limite della sopravvivenza da qualche altra parte nel mondo, in nome di chi vuole la roba, ma non vuole pagarla.

          Io ho migliaia di CD, perché in gioventù
          invece

          di mangiare 3 pizze compravo un CD.

          Se tu hai fatto delle rinunce perchè non avevi un
          masterizzatore, non ha senso che tu le imponga
          anche agli
          altri.Se tu non vuoi pagare per ciò di cui usufruisci non ha senso che ritenga questa condotta onesta per tutta l'umanità, nè che tu ritenga che se non ti puoi permettere le cose tu le possa rubare.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti


            L'architetto si paga una volta sola. E la
            casa

            che ti costruisce verrà magari usata da
            diverse

            persone.

            se ne viene costruita una seconda con lo stesso
            progetto, si paga
            eccome.Ma non paghi il progetto: paghi la supervisione del lavoro, quindi l'applicazione del progetto. Paghi l'adattamento del progetto (il sito non sarà mai esattamente uguale, e nemmeno la posizione delle condutture). E paghi la responsabilità, soprattutto: infatti, se io mi prendo il progetto di una casa scaricato da internet, non posso farci nulla: per poter costruire la casa, mi serve la firma di un architetto (che in pratica dice "ho controllato che la costruzione sia sicura, e mi impegno a pagare i danni e a finire in galera se la casa crolla per un difetto di costruzione"): e l'architetto si fa pagare per questo.

            Inventare... è un colpo di fortuna. È

            se tu hai disprezzo per ciò che non sei, non puoi
            però considerare vero ciò che è solo un tuo punto
            di vista non
            condiviso.Se il mio punto di vista non fosse condiviso, non esisterebbe la pirateria, e non avremmo nemmeno iniziato questa discussione.
            io invento il mio genere di invenzioni ANCHE a
            comando ... ma il comando non contiene la
            soluzione, bensì la richiesta di
            soluzione.E allora, se sei capace di fare una cosa del genere, non hai problemi: puoi sempre lavorare su commissione.
            Falso: il grave abuso della libertà individuale è
            usare senza pagare ciò che altri pongono in
            essereNon è un abuso della tua libertà. Chi scarica non ti impedisce di fare proprio nulla.
            (esempio: sbafare uno spettacolo a teatro: rubi
            sia aggli attori che agli autori che al
            proprietario dello stabile... ecc ... )L'unica cosa che ruba è il posto a sedere (visto che lo tolgo ad un potenziale spettatore pagante)

            E senza la ruota andresti a piedi.

            O forse inventerei qualcos'altro.
            Ma comunque questi 70 anni di sfruttamento
            l'inventore della ruota li ha goduti. tu lo sai,
            vero? Sai che è vero o che non è
            vero.Cioè... l'inventore della ruota l'ha brevettata e ha avuto il brevetto valido per 70 anni? Dove l'hai letta, su Topolino?

            L'invenzione esiste, e questo è tutto.

            niente affatto; l'inventore ha inventato e se tu
            rubi la sua idea sei un
            ladro.Dal momento che lui ha ancora la sua idea (non gliel'ho sottratta dalla mente... non potrei nemmeno farlo), è evidente che non gliel'ho rubata.

            che uno ami o non ami fare il proprio lavoro, se
            è un lavoro, va
            pagato.Falso. Un lavoro va pagato solo se a qualcuno interessa che venga fatto.Anche sviluppare pellicole in celluloide è un lavoro (e nemmeno dei più semplici)... eppure nessuno viene più pagato per questo (e quindi nessuno lo fa più)

            E tuo fratello avrebbe potuto mettersi in

            sciopero, o licenziarsi. Magari ha
            minacciato
            di

            farlo, per ottenere quello che

            voleva.

            Un altro che sta zitto avrebbe preso il suo
            posto.Ma quello che sta zitto sapeva fare il lavoro di tuo fratello?
            E quando sono finiti quelli italiani, ecco
            quelli al limite della sopravvivenza da qualche
            altra parte nel mondo, in nome di chi vuole la
            roba, ma non vuole
            pagarla.Indovina un po', è esattamente quello che sta succedendo. Le fabbriche si spostano in cina, in india, in pakistan, in romania... così la produzione costa meno.E tu puoi comprare prodotti che costano meno, e puoi permetterteli anche con uno stipendio più basso.È l'essenza stessa del capitalismo.
            Se tu non vuoi pagare per ciò di cui usufruisci
            non ha senso che ritenga questa condotta onesta
            per tutta l'umanità, nè che tu ritenga che se non
            ti puoi permettere le cose tu le possa
            rubare.Infatti nessuno ruba niente.Se prima c'erano dieci copie di un cd disponibili, dopo ce ne sono undici: nessuna copia è stata rubata, semplicemente ne è stata creata una nuova.
      • Joe Tornado scrive:
        Re: stanno distruggendo i musicisti
        - Scritto da: U tore
        - Scritto da: Joe Tornado


        La mia attività principale non è essere

        dentista


        bla bla bla



        Secondo quanto affermi, dopo essere stato dal

        dentista dovresti pagare per ogni sorriso che

        sfoggi, e per ogni morso che dai al cibo.

        ora pago l'errore di aver confuso la prestazione
        d'opera con la produzione di un'opera di ingegno
        il cui sfruttamento va pagato come una singola
        prestazione ogni
        volta.

        ho sbagliato e tutti ci marciano :)
        errore mio, grazie di averne approfittato ;)


        E tu,

        senza dubbio, lo fai ... Poi dovresti pagare

        l'architetto che ha progettato la tua casa -
        del

        resto se non avevi bisogno del suo lavoro,
        potevi

        disegnartela da solo !

        ah perché tu trovi gli architetti gratis? Fico!
        dove li
        trovi?Non li trovo. Mi limito a pagarli per il lavoro che hanno svolto per me (un progetto). Successivamente, chiuso. A loro non interessa se il giorno successivo al pagamento demolisco la casa, la uso per cent'anni, o la adibisco ad albergo.


        - ogni volta che ci metti

        piede ...

        ah ecco il sofismo; un tentativo.Ti piace la parola "sofismo", eh ...
        Ma sbagli: se viene RIPRODOTTA un'altra casa con
        quel progetto, si paga
        eccome.
        E anche se ne viene usata la raffigurazione o la
        raffigurazione del
        progetto.Vediamo un po' .... forse perchè ogni casa è costruita su un terreno diverso, con diversi rapporti con il mondo circostante (allacci alle reti, strada, etc.) e necessitante di singoli permessi a costruire, da essere cooordinati con leggi e regolamenti comunali diversi periodo per periodo e/o luogo per luogo cui devono essere allegati singoli progetti che non saranno mai gli stessi ?

        L'acquisto della prestazione dell'opera di
        costruzione (e in questo caso dell'opera ottenuta
        da quella idea) la paghi una sola volta e poi è
        tua.
        E se ne fai uso pubblico (tipo una festa con 1000
        persone) parlane al tuo Vigile : saprà cosa dirti
        ;)Questa mi giunge nuova: però non vedo perchè doverlo chiedere in Comune ... numeri di leggi, anni, articoli e commi, per favore !

        senza dimenticare un obolo agli operai

        (eh, invece di studiare musica, potevi fare
        il

        muratore e costruirtela da solo !). E non

        dimentichiamo chi ha assemblato la tua auto

        ....!

        gli operai non hanno inventato nulla :)
        e ti assicuro che li pago ogni mese un po' alla
        banca. E neanche tanto
        po'
        Ma non hanno inventato nulla.Ah, ho capito. Il prestatore d'opera intellettuale, a differenza degli altri lavoratori, deve essere pagato per singola fruizione del frutto del "pensiero". Molto comodo !
        Proprio come il turnista non viene pagato altre
        volte dopo un
        concerto.



        Se i musicisti fossero tutti come tu ti
        presenti,

        sarebbe un bene per la società che
        smettessero
        di

        esistere.

        se fossi onesto non ascolteresti ciò a cui
        attribuisci valore
        zero.
        spegneresti, non scaricheresti, non
        masterizzeresti.Vedo che sai chi sono, che cosa faccio al computer, quali sono le mie attività illecite ...

        invece hai la possibilità tecnica di scroccare.
        Vorrei vedere te, tanto per fare un esempio, quello che fai quando sei al volante ...!

        Per me, chi lavora una volta e pretende

        essere pagato per i settant'anni successivi
        alla

        propria morte è un avido parassita

        i prassiti sono quelli che prendono senza dare.
        nella simbiosi con il mio pubblico, invece, io
        invento le cose, i musicisti che intendono
        suonarle/cantarle pagano per farlo e il loro
        pubblico paga loro e il tutto viene equamente
        distribuito.Perfetto. Quante volte vuoi essere pagato per aver "inventato" una volta ?

        Invece poi ci sono i parassiti che dicono io
        voglio poter rubare impunemente, questo che
        prendo e lo voglio assolutamente prendere, non
        vale nietne, ma guai se non me lo lasciate
        rubare.
        Come è stato spiegato innumerevoli volte, il concetto di rubare presuppone la sottrazione del bene. Cosa ti è stato reso indisponibile, in conseguenza dell'attività di scambio dei files ?
        Senza quell'invenzione che evidentemente può
        venire sfruttata per 70 anni, quello sfruttamento
        ed utilizzazione non
        avverrebbe.


        Per

        fortuna, però, c'è chi suona per piacere, o

        rientra delle spese lavorando
        quotidianamente,
        o

        eliminando gli inutili intermediari.

        ce ne sono davvero tanti ed è possibile sia
        distribuire meglio gli introiti a chi li merita
        davvero, sia diminuire quegli intermediari che
        davvero siano inutili,
        concordo.

        ma tu mi stai dicendo che chi ama il proprio
        lavoro deve farlo
        gratis.Assolutamente no, se è un lavoro va pagato. Una volta, come tutti gli altri lavori.

        tu lavora, inizia, poi ne parliamo dopo 20 anni.
        Io lavoro e percepisco uno stipendio a fine mese. Non prentendo altro se non uno stato sociale, un TFR ed una pensione. Tutte cose pagate anche con le mie tasse.

        L'arte

        sopravviverà, i mercenari spero vivamente di

        no.

        Sai, mio fratello lavora in fabbrica.
        Il suo capo reparto quando voleva farlo lavorare
        senza pagarlo usava le tue stesse parole: diceva
        "la gente che ci tiene qui è questa - indicando
        quelli che sfruttava senza pagare gli
        straordinari per 3 ore ogni giorno - non come
        quelli che sono solo dei
        MERCENARI..."
        Non scriviamo assurdità, sono ben pochi quelli che hanno la passione di fare gli operai in fabbrica a fronte di quelli che hanno la passione di scrivere, fare teatro, suonare strumenti musicali, etc.
        lui ovviamente veniva pagato di più, gli veniva
        pagato ogni cent di straordinario e veniva pagato
        anche per dire a chi lavora che dovrebbe
        vergognarsi di pretendere lo stipendio ('sti
        razza di sfruttatori! se non ci fossi io a fargli
        fare fatica dovrebbero andare a pagare in
        palestra! non capisco perché i minatori non
        paghino di più!)



        Io ho in casa decine di CD originali, signor
        U

        tore, ma mi auguro di non aver contribuito

        direttamente a far finire anche un solo
        misero

        centesimo nelle tue tasche

        !

        Io ho migliaia di CD, perché in gioventù invece
        di mangiare 3 pizze compravo un CD.Bravo. Io invece non ho avuto il tempo materiale di acquistare migliaia di CD: sono ancora giovane e fino ad un recente passato, l'acquisto di CD e/o mangiare pizze a profusione è stato solo un sogno.


        Si chiama <i
        vivere secondo le proprie
        possibilità, ma onestamente </i

        • U Tore scrive:
          Re: stanno distruggendo i musicisti
          - Scritto da: Joe Tornado

          ah perché tu trovi gli architetti gratis?
          Fico!

          dove li

          trovi?
          Successivamente, chiuso. A loro non interessa se
          il giorno successivo al pagamento demolisco la
          casa, la uso per cent'anni, o la adibisco ad
          albergo.ma stai tranquillo che se un'altro userà lo stesso progetto, gli interesserà parecchio.E la legge lo appoggerà, per fortuna.
          Ti piace la parola "sofismo", eh ... mi scuso se il mio vocabolario è limitato, ma sono pronto a sostituire le ripetizioni con parole appropriate, se non hanno sfumature o connotazini che non intendo dare.hai suggerimenti? non tengo con me il dizionario dei sinonimi per un post...[...]
          Vediamo un po' .... forse perchè ogni casa è
          costruita su un terreno diverso[...] progetti che non saranno mai gli
          stessi
          ?quindi nemmeno gli architetti conosci.No problem, ti aggiorno: un mio amico architetto ha progettato un capannone (roba industriale, niente arte) molto apprezzato sia per il lato estetico che funzionale.Lo ha disegnato UNA volta.Viene pagato (poco) ogni volta che questo progetto viene utilizzato per costuire un altro capannone.E se sarà il caso, così sarà anche per le raffigurazioni del progetto.Ci sono edifici ai quali (come ad ogni altra opera d'ingegno) non viene riconosciuta l'originalità: quindi l'autore non becca niente e potrebbe anche vergognarsi.[...]
          Questa mi giunge nuova: però non vedo perchè
          doverlo chiedere in Comune ... numeri di leggi,
          anni, articoli e commi, per favore
          !ah, queste fastidiose leggi, hai ragione, facciamone a meno!E sapere le cose giuste? Che palle, studiare, leggere, confrontare, vedere se si ha davvero ragione ... Basta, semplifichiamo! [...]
          Ah, ho capito. Il prest. d'opera
          intellett., a differenza degli altri
          lavoratori, deve essere pagato per singola
          fruizione del frutto del "pensiero". Molto comodo
          !Se hai capito non ho scritto invano.Perché è proprio così.Sarà anche comodo, ma normalmente non lo è affatto; è il sucXXXXX di una idea a decretare - attraverso i meccanismi che ti fanno schifo - anche il sucXXXXX economico.Altrimenti per quanto la tua idea sia originale, bella, all'avanguardia, risolutiva ... se non interessa ti attacchi al tram :)Ciò che non è giusto - dico io, chiaramente - è: interessa, la prendono, non la pagano. [...]
          Vedo che sai chi sono, che cosa faccio al
          computer, quali sono le mie attività illecite
          ...naturalmente no, ma da come tu ti presenti, difendi questo tipo di persona e comportamento.E comunque svii l'attenzione con questa cosuccia. Tenti, almeno.Comunque naturalmente no, non lo so. Ma di stiamo parlando precisamente di questo.
          Perfetto. Quante volte vuoi essere pagato per
          aver "inventato" una volta
          ?ogni volta che a qualcuno, secondo le leggi che stabiliscono come fare, interessa sfruttare questa invenzione.e sai bene com'è.Esempio: compri una canzone: uso domestico/privato/familiare, idem per un CD, LP, DVD, film, ecc.Uso in pubblico (ha la sua definizione, telefona a chi la sa, se ti interessa davvero, credo sia gratis) ... Uso in ambnito commerciale aperto al publico o non aperto al pubblico ... eccE' poi ovvio.Se tu metti su una fabbrica di una cosa o se usi quella cosa o se usi l'idea di quella cosa per farne un'altra o se vendi quell'idea ... ecc ecc eccdai, pensa di aver inventato quaclosa e vedrai in quanti modi è possibile ragionarci su; in cento modi si può avvantaggiarsi di un'idea di altri. Pagare per questo è giusto. Il fatto che uno diventi ricco (e speriamo che succeda, io non sono ricco, ma ci sto dentro bene e basta) dipende da quanto il resto del mondo si sia avvantaggiato di tale idea: se io invento il tappo corona e faccio pagare 0,000001 cent per ogni tappo stampato, il produttore lo può vendere a quanto decide lui, ma siccome è una grande idea, nonostante il prezzo irrisorio, magari in 10 anni mi faccio la villa.Si ma quanti tappi sono stati stampati? Su quante bottiglie è stato utile?E così dico: se la radio manda 123891723987 di volte la mia stupida canzoncina, si vede che funziona, è gradita, la gente dimostra di gradirla, contribuisce nella propria misura a generare introiti pubblicitari e a far guadagnare la radiola gente la vuole sentire quando gli pare: la compra se la ascolta: la vogliono ascoltare 10000 famiglie: evviva.Sono in 4? pazienza, non diventerò ricco; la regola è la stessa.Il mondo degli intermediari che schifate non si avvantaggerà, oggi: defalchiamoli dal prezzo? ok. Ma non rubiamo.[...]
          Come è stato spiegato innumerevoli volte, il
          concetto di rubare presuppone la sottrazione del
          bene. Cosa ti è stato reso indisponibile, in
          conseguenza dell'attività di scambio dei files
          ?il guadagno derivato dallo sfruttamento di un'opera che tu stai sentendo, ovvero NON-STAI NON-SENTENDO.la senti: paghi il giusto.Quando entri a sbafo a vedere uno spettacolo non sottrai qualcosa.Ma se sei onesto, hai capito.
          Assolutamente no, se è un lavoro va pagato. Una
          volta, come tutti gli altri
          lavori.Il lavoro di chi produce idee si paga ad uso dello sfruttamendo di quella idea.Quando non lo fai, stai rubando. [...]
          Io lavoro e percepisco uno stipendio a fine mese.Allora leggi il contratto nazionale della tua categoria e vedi cosa succede se INVENTI qualcosa.
          Non prentendo altro se non uno stato sociale, un
          TFR ed una pensione. Tutte cose pagate anche con
          le mie
          tasse.Evidentemente non inventi nulla. Fallo, ma prima leggi TUTTO il contratto e vedrai cosa ti spetta.[...]

          "la gente che ci tiene qui è questa -
          indicando

          quelli che sfruttava senza pagare gli

          straordinari per 3 ore ogni giorno - non come

          quelli che sono solo dei

          MERCENARI..."



          Non scriviamo assurdità, sono ben pochi quelli
          che hanno la passione di fare gli operai in
          fabbrica a fronte di quelli che hanno la passione
          di scrivere, fare teatro, suonare strumenti
          musicali, etc.Io ho lavorato 10 anni in fabbrica. Se vuoi posso parlarti ANCHE di questo. Fatto sta che chi vuol dare del "mercenario" agli altri spesso semplicemente esprime disprezzo per la semplice rivendicazione del proprio diritto a veder riconosciuto il proprio lavoro nel modo in cui è giusto farlo.Chi vuole scroccare finisce per dare del "mercenario" all'altro.[...]

          Io ho migliaia di CD, perché in gioventù invece

          di mangiare 3 pizze compravo un CD.
          Bravo. Io invece non ho avuto il tempo materiale di acquistare migliaia
          di CD: sono ancora giovane e fino ad un recente passato, l'acquisto di
          CD e/o mangiare pizze a profusione è stato solo un sogno.Ma non hai mai rubato pizza!
          • Joe Tornado scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti

            ma stai tranquillo che se un'altro userà lo
            stesso progetto, gli interesserà
            parecchio.
            E la legge lo appoggerà, per fortuna.Intendi l'ipotesi per cui un altro architetto faccia un progetto per costruirte lo stesso fabbricato, nello stesso posto e nello stesso momento ?
            mi scuso se il mio vocabolario è limitatoSemplice constatazione.
            quindi nemmeno gli architetti conosci.E' pagato anche per ogni ingresso che il proprietario fa nel capannone ?
            [...]

            ah, queste fastidiose leggi, hai ragione,
            facciamone a
            meno!Sei andato un po' oltre ... ti ho semplicemente chiesto riferimenti normativi che confermino quanto sostieni !
            [...]
            Se hai capito non ho scritto invano.
            Ciò che non è giusto - dico io, chiaramente - è:
            interessa, la prendono, non la
            pagano.La questione non è se l'"idea" deve essere pagata, bensì quante volte deve essere pagata.
            [...]


            Vedo che sai chi sono

            naturalmente no, ma da come tu ti presenti,
            difendi questo tipo di persona e
            comportamento.
            E comunque svii l'attenzione con questa cosuccia.
            Tenti,
            almeno.
            Comunque naturalmente no, non lo so.

            Ma di stiamo parlando precisamente di questo.

            Perfetto. Quante volte vuoi essere pagato per

            aver "inventato" una volta

            ?

            ogni volta che a qualcuno, secondo le leggi che
            stabiliscono come fare, interessa sfruttare
            questa
            invenzione.Nel caso di specie, una sentenza emessa da un giudice comunitario ti ha dato torto, di conseguenza perchè ne discuti ?
            e sai bene com'è.
            Esempio: compri una canzone: uso
            domestico/privato/familiare, idem per un CD, LP,
            DVD, film,
            ecc.

            Uso in pubblico (ha la sua definizione, telefona
            a chi la sa, se ti interessa davvero, credo sia
            gratis) ...

            Uso in ambnito commerciale aperto al publico o
            non aperto al pubblico ...
            ecc

            E' poi ovvio.
            Se tu metti su una fabbrica di una cosa o se usi
            quella cosa o se usi l'idea di quella cosa per
            farne un'altra o se vendi quell'idea ... ecc ecc
            ecc
            dai, pensa di aver inventato quaclosa e vedrai in
            quanti modi è possibile ragionarci su; in cento
            modi si può avvantaggiarsi di un'idea di altri.

            Pagare per questo è giusto. Il fatto che uno
            diventi ricco (e speriamo che succeda, io non
            sono ricco, ma ci sto dentro bene e basta)
            dipende da quanto il resto del mondo si sia
            avvantaggiato di tale idea: se io invento il
            tappo corona e faccio pagare 0,000001 cent per
            ogni tappo stampato, il produttore lo può vendere
            a quanto decide lui, ma siccome è una grande
            idea, nonostante il prezzo irrisorio, magari in
            10 anni mi faccio la
            villa.
            Si ma quanti tappi sono stati stampati? Su quante
            bottiglie è stato
            utile?

            E così dico: se la radio manda 123891723987 di
            volte la mia stupida canzoncina, si vede che
            funziona, è gradita, la gente dimostra di
            gradirla, contribuisce nella propria misura a
            generare introiti pubblicitari e a far guadagnare
            la
            radio
            la gente la vuole sentire quando gli pare: la
            compra se la ascolta: la vogliono ascoltare 10000
            famiglie:
            evviva.
            Sono in 4? pazienza, non diventerò ricco; la
            regola è la
            stessa.In meno parole, vorresti che per ogni singola fruizione venisse corrisposta una somma. Esempio : ascolto una canzone una volta, non la gradisco, pago per un singolo ascolto. Mi piace, la riproduco trenta volte al giorno, pago per trenta ascolti al giorno. Tutto molto chiaro. Trasportando queste pretese in altri ambiti ... siamo sempre lì ! Ogni volta che entri in casa, dovresti pagare tutti quelli che hanno contribuito al tuo riparo quotidiano, perchè ti avvantaggi del loro lavoro. Io invece dovrei pagare gli assemblatori ed il progettista della mia quasi ventennale vetturetta che conservo in buone condizioni perchè oltre ad essere uno strumento per portarmi dal punto X al punto Y, è tramite di emozioni e ricordi ! E' giusto che vi sia una differenziazione di tutela tra lavoro "creativo" e lavoro "manuale" - senza considerare gli infiniti ibridi - imposta dalla diversa natura dei due, ma non come tu pretendi !
            Il mondo degli intermediari che schifate non si
            avvantaggerà, oggi: defalchiamoli dal prezzo? ok.
            Ma non
            rubiamo.No, non rubiamo. Non sottraiamo nulla !
            Cosa ti è stato reso indisponibile, in

            conseguenza dell'attività di scambio dei
            files

            ?

            il guadagno derivato dallo sfruttamento di
            un'opera che tu stai sentendo, ovvero NON-STAI
            NON-SENTENDO.Uhm ... vorresti farmi pagare per il solo fatto che onde sonore colpisco le mie orecchie ? Ex adverso, se l'ascolto mi risultasse sgradevole, saresti disposto a rifondermi il danno per il tempo perso e le emozioni negative suscitate ?
            Quando entri a sbafo a vedere uno spettacolo non
            sottrai
            qualcosa.Come no ! Sottraggo un posto ad uno spettatore pagante, là dove sono limitati !
            Ma se sei onesto, hai capito.Non porre questa condizione, avrei capito anche se fossi disonesto. Io non ho interessi di bottega e, come ho scritto, dal momento in cui ho avuto denaro per pagare l'ho fqtto. Ma non per tutto ! Rapportando il costo di un'ora del mio lavoro al costo di un disco, non sempre vale la pena !

            Il lavoro di chi produce idee si paga ad uso
            dello sfruttamendo di quella
            idea.
            Quando non lo fai, stai rubando.Dimostralo. Ma in tribunale, non qui !

            [...]
            Mi fermo qui ... con questo limite dei 7000 caratteri è tragico rispondere !
  • bubism scrive:
    Di conseguenza
    Fantastico. Ascoltare musica, guardare film e videogiocare non sono nemmeno le mie, di attività principali. Quindi sono ufficialmente autorizzato a piratare tutto quel che voglio senza farmi il minimo problema!
    • Skywalker scrive:
      Re: Di conseguenza
      Il Dentista aveva PAGATO i CD che diffondeva, cosi' come la Radio sul quale il Dentista si era sintonizzato aveva PAGATO i diritti d'autore.Qui non si tratta di discutere se sia lecito o meno pretendere il PRIMO pagamento. Qui si parlava dei pagamenti OLTRE IL PRIMO, per giunta per usi acXXXXXri. Non andiamo Off Topic.
      • U tore scrive:
        Re: Di conseguenza
        - Scritto da: Skywalker
        Il Dentista aveva PAGATO i CD che diffondeva,il diritto sul CD è l'ascolto privato, non quello d'uso in attività commerciale e/o diffusione
        cosi' come la Radio sul quale il Dentista si era
        sintonizzato aveva PAGATO i diritti
        d'autore.sono due diritti diversi, non lo sapete, ma pretendete di parlarne
        Qui non si tratta di discutere se sia lecito o
        meno pretendere il PRIMO pagamento. Qui si
        parlava dei pagamenti OLTRE IL PRIMO, per giunta
        per usi acXXXXXri. Non andiamo Off
        Topic.neanche tu sai bene di ciò che parli: ognuno che sfrutti in qualche misura il frutto dell'ingegno di qualcuno paga nella propria misura e per il determinato uso, la sua quota.al giustizia e la legge non sono SI - NO e basta. Sono tanti si, tanti no e con tante specifiche, per essere più giusti e dare maggiori possibilità, non di meno.
    • alvaro scrive:
      Re: Di conseguenza
      tu non sei autorizzato da nessuno...sei solo ladrone
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: Di conseguenza
        Hai appena commesso una violazione dell'articolo 368 del codice penale italiano.
        • SimpleJK scrive:
          Re: Di conseguenza
          - Scritto da: uno qualsiasi
          Hai appena commesso una violazione dell'articolo
          368 del codice penale
          italiano.In effetti... dare del ladro a chi scarica è dal punto di vista della legge molto peggio che scaricare. Pertanto mi diverte vedere certi elementi che si ergono a paladini della legge chiamando "ladri" coloro che scaricano, senza però accorgersi che stanno commettendo un reato molto più grave di coloro che stanno accusando.(ghost)
        • attonito scrive:
          Re: Di conseguenza
          - Scritto da: uno qualsiasi
          Hai appena commesso una violazione dell'articolo
          368 del codice penale
          italiano.vero. avrebbe dovuto usare il condizionale. Imparate da PI: usate solo e sempre il condizionale e vivrete sicuri!
    • dont feed the troll/dovella scrive:
      Re: Di conseguenza
      - Scritto da: bubism
      Fantastico. Ascoltare musica, guardare film e
      videogiocare non sono nemmeno le mie, di attività
      principali. Quindi sono ufficialmente autorizzato
      a piratare tutto quel che voglio senza farmi il
      minimo
      problema!Peste mi colga se pagherò mai + un cd/dvd/videogioco.Meglio la morte.
      • U tore scrive:
        Re: Di conseguenza
        - Scritto da: dont feed the troll/dovella
        - Scritto da: bubism

        Fantastico. Ascoltare musica, guardare film e

        videogiocare non sono nemmeno le mie, di
        attività

        principali. Quindi sono ufficialmente
        autorizzato

        a piratare tutto quel che voglio senza farmi
        il

        minimo

        problema!

        Peste mi colga se pagherò mai + un
        cd/dvd/videogioco.
        Meglio la morte.Eh si, che non ti capiti di provare una volta nella vita l'onestà, se uno non è abituato si fa male : è come lavarsi
        • dont feed the troll/dovella scrive:
          Re: Di conseguenza
          - Scritto da: U tore
          - Scritto da: dont feed the troll/dovella

          - Scritto da: bubism


          Fantastico. Ascoltare musica, guardare
          film
          e


          videogiocare non sono nemmeno le mie, di

          attività


          principali. Quindi sono ufficialmente

          autorizzato


          a piratare tutto quel che voglio senza
          farmi

          il


          minimo


          problema!



          Peste mi colga se pagherò mai + un

          cd/dvd/videogioco.

          Meglio la morte.

          Eh si, che non ti capiti di provare una volta
          nella vita l'onestà, se uno non è abituato si fa
          male : è come
          lavarsiVedo che i tuoi argomenti si limitano all'insulto.D'altronde quando uno si riduce a fare il bottegaio vendendo il nulla, evidentemente non deve avere molte capacità intellettive e morali.
          • U Tore scrive:
            Re: Di conseguenza
            - Scritto da: dont feed the troll/dovella
            Vedo che i tuoi argomenti si limitano all'insulto.solo quando non ci sono contenuti e l'offesa e il dileggio sono il contenuto rimanente, o credevi di poterlo fare solo tu facendo passare un insulto di molte parole per un argomento?
            D'altronde quando uno si riduce a fare il
            bottegaio vendendo il nulla, evidentemente non
            deve avere molte capacità intellettive e
            morali.toh, visto quanto voli alto?affermi una falsità ma la dai per vera e su quella costruisci un insulto dopo aver tacciato altri di farlo.Sei migliore? Parli di morale e cultura?vuoi scroccare la roba che non ti puoi permettere, dal cinepanettone alla musichetta, ma ti nascondi dietro ad un'apparente sussiegosa motivazione moralista.Io non faccio il bottegaio (del quale ho il massimo rispetto: se non vendi personalmente quello che produci, sarebbe stupido mal considerare chi lo fa per conto tuo: se sei un operaio e disprezzi il venditore, sei stupido, così come se disprezzi quello che progetta ciò che tu sai costruire abilmente) ... né vendo ciò che ho inventato; spesso non realizzo fisicamente ciò che invento, non uso personalmente ciò che ho prodotto pensando.Ma pretendo di essere pagato per lo sfruttamendo del mio lavoro, e trovo offensivo che ci si offenda per una legittima pretesa di non essere derubato.Eccoti gli argomenti.
          • dont feed the troll/dovella scrive:
            Re: Di conseguenza
            - Scritto da: U Tore
            - Scritto da: dont feed the troll/dovella


            Vedo che i tuoi argomenti si limitano
            all'insulto.

            solo quando non ci sono contenuti e l'offesa e il
            dileggio sono il contenuto rimanente, o credevi
            di poterlo fare solo tu facendo passare un
            insulto di molte parole per un
            argomento?
            Il fatto che tu ti senta insultato quando uno ti sbatte in faccia la verità attiene ai tuoi complessi di inferiorità e alle tue incapacità dialettiche, e non ai dileggi che hai immaginato.Non ti nascondere dietro a un dito, quando non ti si da ragione non usi altri termini se non quelli dell'insulto.

            D'altronde quando uno si riduce a fare il

            bottegaio vendendo il nulla, evidentemente
            non

            deve avere molte capacità intellettive e

            morali.

            toh, visto quanto voli alto?come un piccione quando sorvola un monumento, caro il mio marmoreo amico.
            Sei migliore? Di te?E c'è bisogno di chiederlo?
            vuoi scroccare la roba Non voglio scroccare niente, semplicemente non la voglio pagare e non la pagherò, mai +.Sarò libero di scegliere come spendere i miei soldi, dato che li ho guadagnati?
            Ma pretendo di essere pagato per lo sfruttamendo
            del mio lavoro,Bene quando e se sfrutterò il tuo lavoro, ammesso e non conXXXXX che ne abbia mai bisogno (e credo di poterlo escludere a priori) sarai pagato, prima di allora cosa vuoi?
            e trovo offensivo che ci si
            offenda per una legittima pretesa di non essere
            derubato.Nessuno si offende se vuoi essere pagato quando lavori, ci si offende quando vuoi essere pagato quando non lavori, credevo fosse + che chiaro.

            Eccoti gli argomenti.Eh capirai, il Nero Wolf della tastiera, proprio.
          • U Tore scrive:
            Re: Di conseguenza
            - Scritto da: dont feed the troll/dovella
            Il fatto che tu ti senta insultato quando uno ti
            sbatte in faccia la verità attiene ai tuoi
            complessi di inferioritàse vuoi trovare scuse per offendere gli altri, puoi blaterare quanto vuoi, ma di fatto è a te che manca la dialettica se devi attaccare invece che parlare... ma non è nemmeno la dialettica, quanto invece l'argomento. E l'assurdo è che attribuisci agli altri ciò che invece fai tu ... e insisti, naturalmente. Ora dirai che lo faccio, io, a dimostrazione.Solo che tutto questo svia dal discorso, quindi non ci offenderemo se sbollito il fastidio si taglierà via, vero?
            come un piccione quando sorvola un monumento,
            caro il mio marmoreo
            amico.Hai visto? :)(Elio lo conosco anche io)


            Sei migliore?

            Di te?
            E c'è bisogno di chiederlo?visto?

            vuoi scroccare la roba

            Non voglio scroccare niente, semplicemente non la
            voglio pagare e non la pagherò, mai
            +.se vuoi guardare sul dizionario la definizione di scroccone...
            Sarò libero di scegliere come spendere i miei
            soldi, dato che li ho
            guadagnati?tu puoi spendere o non spendere nel modo che preferisci, purché tu non pretenda di usufruire di ciò che non hai pagato.E' molto semplice: <i
            La Tutela economica del diritto dautoreLa dichiarazione universale dei diritti dell'uomo stabilisce che ciascuno ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da qualunque produzione scientifica, letteraria o artistica della quale egli è autore. Ogni volta che un'opera viene rappresentata in pubblico, eseguita, diffusa, riprodotta, utilizzata nelle forme più diverse, lautore ha il diritto di esigere un compenso in relazione allutilizzo del suo lavoro: è il diritto d'autore, che spesso viene erroneamente ritenuto una tassa, mentre in realtà è la giusta retribuzione dovuta a chi ha creato un'opera. </i
            Quindi se non paghi, commetti un illecito.
            Bene quando e se sfrutterò il tuo lavoro, ammesso
            e non conXXXXX che ne abbia mai bisogno (e credo
            di poterlo escludere a priori) sarai pagato,
            prima di allora cosa
            vuoi?Niente, era tutto qui e bastava leggere per capirlo, senza mettersi a fare i bulletti e/o incitare a fare il contrario.Evidentemente, invece, i dentisti hanno avuto una deroga sul diritto economico spettante agli autori. E manifestavo il mio pensiero in merito a questo e a possibili conseguenze.
            Nessuno si offende se vuoi essere pagato quando
            lavori, ci si offende quando vuoi essere pagato
            quando non lavori, credevo fosse + che
            chiaro.Se credi di prendere per il naso qualcuno che non ci arriva, ti sbagli: perché tenti di far passare come non-lavoro il diritto economico spettante agli autori. Ed eccomi qui a ricordare che la tua interpretazione è solo una tua interpretazione.
            Eh capirai, il Nero Wolf della tastiera, proprio.Visto? ;)sempre così ;)Gonfi anche il petto e poi meni?
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Di conseguenza

            <i
            La Tutela economica del diritto
            dautore

            La dichiarazione universale dei diritti dell'uomo
            stabilisce che ciascuno ha diritto alla
            protezione degli interessi morali e materiali
            derivanti da qualunque produzione scientifica,
            letteraria o artistica della quale egli è autore.
            Ogni volta che un'opera viene rappresentata in
            pubblico, eseguita, diffusa, riprodotta,
            utilizzata nelle forme più diverse, lautore ha
            il diritto di esigere un compenso in relazione
            allutilizzo del suo lavoro: è il diritto
            d'autore, che spesso viene erroneamente ritenuto
            una tassa, mentre in realtà è la giusta
            retribuzione dovuta a chi ha creato un'opera.
            </i
            Perchè non citi la fonte?Il testo che hai scritto <b
            non è la dichiarazione dei diritti dell'uomo </b
            , ma è un brano pubblicato sul sito della SIAE:http://www.siae.it/Siae.asp?click_level=0100.0400&link_page=Siae_TutelaDiritto.htm&level=0100.0400Questa è la dichiarazione dei diritti dell'uomo:http://it.wikisource.org/wiki/Dichiarazione_Universale_dei_Diritti_dell%27UomoEd il testo è ben diverso: <i
            Articolo 27Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico ed ai suoi benefici.Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore. </i
            Sostiene esplicitamente che ogni individuo ha diritto a godere delle arti e ad accedere all'opera (e dice "ogni individuo", <b
            non </b
            "ogni individuo pagante")E tutto il discorso sul dover pagare per ogni riproduzione <b
            non c'è </b
            Non ti è bastato fare la figuraccia con il discorso dei dentisti pagati un tanto a sorriso?
          • U Tore scrive:
            Re: Di conseguenza
            - Scritto da: uno qualsiasi
            Perchè non citi la fonte?Perché sono libero di non farlo, ma me l'avessi chiesto non avrei esitato un istante, sai? :)Se ti sei sentito minacciato nella tua persona sappi che non ti odio, non so chi tu sia e trovo utile questo confronto, per quanto ci possa infastidire il concetto o l'esposizione reciproca.
            Il testo che hai scritto <b
            non è la
            dichiarazione dei diritti dell'uomo </b
            ,
            ma è un brano pubblicato sul sito della
            SIAE:

            http://www.siae.it/Siae.asp?click_level=0100.0400&Nessuno ha detto il contrario.
            Questa è la dichiarazione dei diritti dell'uomo:
            http://it.wikisource.org/wiki/Dichiarazione_Univer

            Ed il testo è ben diverso:
            <i

            Articolo 27

            Ogni individuo ha diritto di prendere parte
            liberamente alla vita culturale della comunità,
            di godere delle arti e di partecipare al
            progresso scientifico ed ai suoi
            benefici.

            Ogni individuo ha diritto alla protezione degli
            interessi morali e materiali derivanti da ogni
            produzione scientifica, letteraria e artistica di
            cui egli sia autore. </i



            Sostiene esplicitamente che ogni individuo ha
            diritto a godere delle arti e ad accedere
            all'opera (e dice "ogni individuo", <b

            non </b
            "ogni individuo
            pagante")è chiaro che se l'altro individuo, l'autore, ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore - dato che gli interessi morali sono i soldi, quell'altro individuo semplicemente non DEVE essere impedito di accedere a ciò ceh non violi la libertà e il diritto dell'altro individuo.Significa meramente che non si può "vietare" un libro.Però vedi da te che i principi sono poi seguiti e regolati DALLA LEGGE e la legge parla chiaro.Sicuramente la sai e potrai tu stesso leggere che non è garantito da nessuna parte l'acXXXXX gratuito a ciò che non è di pubblico dominio o il cui diritto d'autore sia scaduto.
            E tutto il discorso sul dover pagare per ogni
            riproduzione <b
            non c'è </b
            Quella è la legge che segue l'applicazione.Anche la costituzione dice tante cose nei titoli e poi specifica "REGOLATE DALLA LEGGE" ...

            Non ti è bastato fare la figuraccia con il
            discorso dei dentisti pagati un tanto a
            sorriso?Non la considero una figuraccia, ma un esempio sbagliato. Se non vedi la differenza per te una discussione è una zuffa. Io la differenza la vedo, ma quando si trasforma in zuffa o baruffa io dico ciao.Per ora non mi sembrava.Quando si va a fare i bulletti con l'altro (vedi la tua frase qui sopra) si presenta un po' questo aspetto... Dato che mi pare sia tutto ormai ben chiarito, se vuoi avere delle ultime parole, accomodati :)Ciao!!
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Di conseguenza

            Se ti sei sentito minacciato nella tua persona
            sappi che non ti odio, non so chi tu sia e trovo
            utile questo confronto, per quanto ci possa
            infastidire il concetto o l'esposizione
            reciproca.Non mi sono sentito affatto minacciato. Io non lotto contro di te (non so nemmeno il tuo nome), ma contro l'ideologia che rappresenti. E mi mantengo anonimo (come fai tu), perchè mi interessa che tu badi a quello che dico, non a chi lo dice.Certo, siamo su posizioni opposte... ma se così non fosse, non ci sarebbe motivo di discutere.Tra l'altro, per me il fatto che tu sia anonimo mi protegge (come il fatto che io sia anonimo protegge te) da eventuali accuse di offese personali. Infatti, se tu mi offendi in qualunque modo, io non potrei in alcun modo denunciarti, perchè dovrei dimostrare di aver subito un danno a casua delle tue offese... e questo è impossibile, perchè nessuno saprebbe realmente chi tu hai offeso o insultato. Allo stesso modo, tu non potresti denunciare me se fossi io a insultarti.


            Il testo che hai scritto <b
            non è la

            dichiarazione dei diritti dell'uomo
            </b

            ,

            ma è un brano pubblicato sul sito della

            SIAE:




            http://www.siae.it/Siae.asp?click_level=0100.0400&

            Nessuno ha detto il contrario.Però, da come l'avevi scritto, sembrava che fosse parte della dichiarazione dei diritti dell'uomo.

            Sostiene esplicitamente che ogni individuo ha

            diritto a godere delle arti e ad accedere

            all'opera (e dice "ogni individuo",
            <b


            non </b
            "ogni individuo

            pagante")

            è chiaro che se l'altro individuo, l'autore, ha
            diritto alla protezione degli interessi morali e
            materiali derivanti da ogni produzione
            scientifica, letteraria e artistica di cui egli
            sia autore - dato che gli interessi morali sono i
            soldi, quell'altro individuo semplicemente non
            DEVE essere impedito di accedere a ciò ceh non
            violi la libertà e il diritto dell'altro
            individuo.EHHH? Scusa, ma ho letto la tua frase tre volte e non l'ho capita.A chi non deve essere impedito che cosa? La libertà e il diritto DI CHI?Quello che chiami "l'altro individuo" è l'autore o lo spettatore?
            Significa meramente che non si può "vietare" un
            libro.Non si può vietare a nessuno di leggere un libro. E questo implica che non puoi vietare di leggere un libro a chi non ti ha pagato.
            Però vedi da te che i principi sono poi seguiti e
            regolati DALLA LEGGE e la legge parla
            chiaro.La legge, infatti, dice che l'uso personale è lecito: <i
            Art. 71-sexies1. E' consentita la riproduzione privata di fonogrammi e videogrammi su qualsiasi supporto, effettuata da una persona fisica per uso esclusivamente personale, purché senza scopo di lucro e senza fini direttamente o indirettamente commerciali, nel rispetto delle misure tecnologiche di cui all'articolo 102-quater. </i
          • dont feed the troll/dovella scrive:
            Re: Di conseguenza
            - Scritto da: uno qualsiasi

            <i
            La Tutela economica del diritto

            dautore



            La dichiarazione universale dei diritti
            dell'uomo

            stabilisce che ciascuno ha diritto alla

            protezione degli interessi morali e materiali

            derivanti da qualunque produzione
            scientifica,

            letteraria o artistica della quale egli è
            autore.

            Ogni volta che un'opera viene rappresentata
            in

            pubblico, eseguita, diffusa, riprodotta,

            utilizzata nelle forme più diverse, lautore
            ha

            il diritto di esigere un compenso in
            relazione

            allutilizzo del suo lavoro: è il diritto

            d'autore, che spesso viene erroneamente
            ritenuto

            una tassa, mentre in realtà è la giusta

            retribuzione dovuta a chi ha creato un'opera.

            </i


            Perchè non citi la fonte?
            Il testo che hai scritto <b
            non è la
            dichiarazione dei diritti dell'uomo </b
            ,
            ma è un brano pubblicato sul sito della
            SIAE:

            http://www.siae.it/Siae.asp?click_level=0100.0400&Ah ecco lo dicevo io che non era in buona fede.
          • U Tore scrive:
            Re: Di conseguenza
            - Scritto da: uno qualsiasi

            <i
            La Tutela economica del diritto

            dautore



            La dichiarazione universale dei diritti
            dell'uomo

            stabilisce che ciascuno ha diritto alla

            protezione degli interessi morali e materiali

            derivanti da qualunque produzione
            scientifica,

            letteraria o artistica della quale egli è
            autore.

            Ogni volta che un'opera viene rappresentata
            in

            pubblico, eseguita, diffusa, riprodotta,

            utilizzata nelle forme più diverse, lautore
            ha

            il diritto di esigere un compenso in
            relazione

            allutilizzo del suo lavoro: è il diritto

            d'autore, che spesso viene erroneamente
            ritenuto

            una tassa, mentre in realtà è la giusta

            retribuzione dovuta a chi ha creato un'opera.

            </i


            Perchè non citi la fonte?
            Il testo che hai scritto <b
            non è la
            dichiarazione dei diritti dell'uomo </b
            ,
            ma è un brano pubblicato sul sito della
            SIAE:

            http://www.siae.it/Siae.asp?click_level=0100.0400&che non è altro che un sunto di questo:leggi pure:http://www.raffaelecirillo.it/Diritto%20commerciale/Diritti%20autore.pdf
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Di conseguenza
            Ti sei preso anche la briga di leggere il testo che mi hai citato? <i
            L'autore ha il diritto esclusivo di pubblicare l'opera e di utilizzarla <b
            economicamente </b
            in ogni forma e modo, neilimiti e per gli effetti fissati dalla legge.L'autore, anche dopo la cessione dei diritti previsti dal comma precedente, può rivendicare la paternitàdell'opera e può opporsi a qualsiasi deformazione, mutilazione o altra modificazione dell'opera stessa, chepossa essere di pregiudizio al suo onore o alla sua reputazione. </i
            L'utente che si limita a fruire dell'opera non la sta utilizzando economicamente, ma solo personalmente.
          • U Tore scrive:
            Re: Di conseguenza
            - Scritto da: uno qualsiasi
            Ti sei preso anche la briga di leggere il testo
            che mi hai
            citato?

            <i
            L'autore ha il diritto esclusivo di
            pubblicare l'opera e di utilizzarla <b

            economicamente </b
            in ogni forma e modo,
            nei
            limiti e per gli effetti fissati dalla legge.
            L'autore, anche dopo la cessione dei diritti
            previsti dal comma precedente, può rivendicare la
            paternità
            dell'opera e può opporsi a qualsiasi
            deformazione, mutilazione o altra modificazione
            dell'opera stessa,
            che
            possa essere di pregiudizio al suo onore o alla
            sua reputazione. </i



            L'utente che si limita a fruire dell'opera non la
            sta utilizzando economicamente, ma solo
            personalmente.prenditi la briga di leggere cosa siano ogni forma e modo nei limiti e per gli effetti fissati dalla legge.Poi eventualmente, se vuoi smettere di batibeccare con me che sicuramente sono ignorante, facciamo così: tu vai dai Carabinieri a chiedere se puoi fare quello che intendi fare, se è legale, poi ti regoli :)io una via ho cercato di indicartela e naturalmente di far capire cosa ci stia dietro dal punto di vista di un autore, la giusta retribuzione ecc ecc ecc ecc (che ho scritto 10000 volte).Ci siamo sicuramente capiti e mi pare che non sia stato lasciato un grande vuoto... chiunque sia uno scroccone ha almeno sentito parlare dell'argomento e così chi stia pensando di vivere di lavoro intellettuale e così chi ama il frutto di questo lavoro ma non vuole pagare.Non è stato lasciato al completo silenzio, a me basta. Se ho tempo, torno comunque, come sempre faccio quel che posso.
          • dont feed the troll/dovella scrive:
            Re: Di conseguenza
            - Scritto da: U Tore
            - Scritto da: dont feed the troll/dovella



            Il fatto che tu ti senta insultato quando
            uno
            ti

            sbatte in faccia la verità attiene ai tuoi

            complessi di inferiorità

            se vuoi trovare scuse per offendere gli altri,Io almeno non uso termini come "ladro", "criminale", "disonesto" e bla bla bla.

            come un piccione quando sorvola un monumento,

            caro il mio marmoreo

            amico.

            Hai visto? :)
            (Elio lo conosco anche io)
            E ti ha parlato dei suoi dischi masterizzati al concerto?Magari imparavi qualcosa.




            Sei migliore?



            Di te?

            E c'è bisogno di chiederlo?

            visto?
            E chi non l'ha visto?


            vuoi scroccare la roba



            Non voglio scroccare niente, semplicemente
            non
            la

            voglio pagare e non la pagherò, mai

            +.

            se vuoi guardare sul dizionario la definizione di
            scroccone...
            Esce la tua foto?

            Sarò libero di scegliere come spendere i miei

            soldi, dato che li ho

            guadagnati?

            tu puoi spendere o non spendere nel modo che
            preferisci,Oh grazie per la concessione.
            purché tu non pretenda di usufruire
            di ciò che non hai
            pagato.

            E' molto semplice:

            <i
            La Tutela economica del diritto
            dautore

            La dichiarazione universale dei diritti dell'uomo
            stabilisce che ciascuno ha diritto alla
            protezione degli interessi morali e materiali
            derivanti da qualunque produzione scientifica,
            letteraria o artistica della quale egli è autore.
            Ogni volta che un'opera viene rappresentata in
            pubblico, eseguita, diffusa, riprodotta,
            utilizzata nelle forme più diverse, lautore ha
            il diritto di esigere un compenso in relazione
            allutilizzo del suo lavoro: è il diritto
            d'autore, che spesso viene erroneamente ritenuto
            una tassa, mentre in realtà è la giusta
            retribuzione dovuta a chi ha creato un'opera.
            </i

            Citazione fantasiosa e interpretativa, non so a questo punto quanto in buona fede.La dichiarazione che citi (a sproposito) dice letteralmente all'articolo 27 comma 2:"Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore."Tutta la parte in cui ti si debbano dei soldi ogni volta che prendi un respiro è pura invenzione.Tra l'altro hai omesso (che strano!) il comma 1:"Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico ed ai suoi benefici."Che ti stronca definitivamente.E' il bello della rete e della condivisione della culture e delle fonti: la gente non si fida + di quello che dici e si informa di + (ed eventualmente scopre le magagne).

            Quindi se non paghi, commetti un illecito.
            Questa non solo è una intepretazione molto fantasiosa, è proprio una invenzione.


            Bene quando e se sfrutterò il tuo lavoro,
            ammesso

            e non conXXXXX che ne abbia mai bisogno (e
            credo

            di poterlo escludere a priori) sarai pagato,

            prima di allora cosa

            vuoi?

            Niente, era tutto qui e bastava leggere per
            capirloPurché chi pretende pagamenti abbia chiaro la differenza tra "sfruttare" e "usufruire", cosa che purtroppo non vi è chiara.
            Evidentemente, invece, i dentisti hanno avuto una
            deroga sul diritto economico spettante agli
            autori.E' solo stato chiarito che quello non poteva considerarsi uno sfruttamento.Ed hanno fatto bene a chiarirlo, a te infatti non era e non è chiaro.


            Nessuno si offende se vuoi essere pagato
            quando

            lavori, ci si offende quando vuoi essere
            pagato

            quando non lavori, credevo fosse + che

            chiaro.

            Se credi di prendere per il naso Eh no, sei tu che prendi per il naso citando parzialmente le fonti e mischiando le fonti con intepretazioni di comodo.


            Eh capirai, il Nero Wolf della tastiera,
            proprio.

            Visto? ;)
            sempre così ;)
            Gonfi anche il petto e poi meni?E perchè dovrei usare le mani quando mi basta avere i fatti dalla mia per avere ragione di te?
          • U Tore scrive:
            Re: Di conseguenza
            - Scritto da: dont feed the troll/dovella[...]

            La dichiarazione universale dei diritti
            dell'uomo

            stabilisce che ciascuno ha diritto alla

            protezione degli interessi morali e materiali

            derivanti da qualunque produzione
            scientifica,

            letteraria o artistica della quale egli è
            autore.

            Ogni volta che un'opera viene rappresentata
            in

            pubblico, eseguita, diffusa, riprodotta,

            utilizzata nelle forme più diverse, lautore
            ha

            il diritto di esigere un compenso in
            relazione

            allutilizzo del suo lavoro: è il diritto

            d'autore, che spesso viene erroneamente
            ritenuto

            una tassa, mentre in realtà è la giusta

            retribuzione dovuta a chi ha creato un'opera.

            </i




            Citazione fantasiosa e interpretativa, non so a
            questo punto quanto in buona
            fede.
            La dichiarazione che citi (a sproposito) dice
            letteralmente all'articolo 27 comma
            2:

            "Ogni individuo ha diritto alla protezione degli
            interessi morali e materiali derivanti da ogni
            produzione scientifica, letteraria e artistica di
            cui egli sia
            autore."

            Tutta la parte in cui ti si debbano dei soldi
            ogni volta che prendi un respiro è pura
            invenzione.

            Tra l'altro hai omesso (che strano!) il comma 1:

            "Ogni individuo ha diritto di prendere parte
            liberamente alla vita culturale della comunità,
            di godere delle arti e di partecipare al
            progresso scientifico ed ai suoi
            benefici."ho due secondi, poi quando ne avrò altri faccio il possibile, intanto ecco a te:il codice civile:http://www.raffaelecirillo.it/Diritto%20commerciale/Diritti%20autore.pdf
          • dont feed the troll/dovella scrive:
            Re: Di conseguenza
            Complimenti tanto per il quoting, tanto per l'aver riportato qualcosa che non c'entra una mazza.
          • U Tore scrive:
            Re: Di conseguenza
            - Scritto da: dont feed the troll/dovella
            Complimenti tanto per il quoting, tanto per
            l'aver riportato qualcosa che non c'entra una
            mazza.attaccarsi al quoting quando hai perfettamente visto che lo so fare e ti ho detto che ho due secondi è netiquette tanto quanto attaccarsi ai typo: complimenti a te.quello che ti è stato citato proviene, addensato da DUE fonti almeno, ma questo non vieta a chi lo ha scritto di farne un testo.ti dicono che esiste una cosa e che un'altra la regola.c'entra eccome: tutto quello che è stato riassunto, infatti, è il codice civile che ti dice come tutto questo venga regolato: né nei principi della costituzione, né tantomeno nella dichiarazione dei diritti dell'uomo c'è scritto in dettaglio come la legge applichi tali principi. La legge invece te lo dice, e ti è stata citata.Ed è quella sul diritto d'autore.
          • dont feed the troll/dovella scrive:
            Re: Di conseguenza
            - Scritto da: U Tore
            - Scritto da: dont feed the troll/dovella

            Complimenti tanto per il quoting, tanto per

            l'aver riportato qualcosa che non c'entra una

            mazza.

            attaccarsi al quoting quando hai perfettamente
            visto che lo so fare e ti ho detto che ho due
            secondi è netiquette tanto quanto attaccarsi ai
            typo: complimenti a
            te.
            Guarda non è che tutto sta nel dimostrarci che lo sai fare.Non è che mi attacco al typo al quoting, ti faccio solo notare che mi/ci hai fatto scorrere un intero papiro per un messaggio preimpostato che non dimostra nulla.Potrò esprimere del disappunto, oppure pure quello è sotto copyright?Ma guarda che sei un bel tipo, eh
            quello che ti è stato citato proviene, addensato
            da DUE fonti almeno, ma questo non vieta a chi lo
            ha scritto di farne un
            testo.

            ti dicono che esiste una cosa e che un'altra la
            regola.Eh no ciccio, la SIAE e tu che l'hai citata, presentate una cosa per un'altra. Hai/avete fatto credere che il diritto di remunerazione nei modi che desiderate discenda dalla dichiarazione dei diritti dell'uomo, cosa che è palesemente FALSA.E siccome la SIAE quel testo lo ha preparato appositamente, e tu lo hai citato + di una volta, direi che è da eslcudere che una tale mistificazione sia stata fatta in buona fede.E continua ad essere una mistificazione citare gli articoli del c.c. che regolano il diritto di autore e il copyright sostenendo che ad essi si richiami la dichiarazione dei diritti dell'uomo, per il semplice motivo che NON C'é SCRITTO.La questione non è che non sappiamo che esistano delle leggi che regolano il copyright, in tal caso il tuo link sarebbe stato risolutivo.La questione è che:a) non si interpretano sempre e cmq pro domo vostrab) noi non le riteniamo più adatte ai tempi maturati, ne adese al nostro senso di giustizia.Ed è di questo che stiamo discutendo.ORa, al di là della scorrettezza della mistificazione, che ti posso pure perdonare tanto sappiamo come siete fatti, resta il fatto che tu sia fuori tema.Per l'ultima volta: 1)sì lo sappiamo quello che dice la legge e intanto, non è ESATTAMENTE quello che dici tu, e 2) queste leggi sono ritenute dai + vecchie, ingiuste ed usate come una clava contro la povera gente.E' tutto chiaro adesso?
  • The Dude scrive:
    Re: stanno distruggendo i musicisti
    Guarda che 'sta cosa si può vedere anche dall'altro lato, ovvero che trasmettendo determinata musica si fa pubblicità a chi la musica la fa.Non mi verrai a dire che le radio non si fanno pagare per promuovere i pezzi, vero? E se un passaggio su una radio nazionale costa un bel botto di soldi, quello da un dentista perchè non segue la stessa logica?Ma del resto in questo mondo c'è un tot di gente che se ne va in giro con maglie, felpe, camice con scritta ben in evidenza la marca e non solo non si fanno pagare per questa pubblicità, ma addirittura solo loro che pagano per avere la maglia, felpa, camicia...scommetto anche tu.
    • U tore scrive:
      Re: stanno distruggendo i musicisti
      - Scritto da: The Dude
      Guarda che 'sta cosa si può vedere anche
      dall'altro lato, ovvero che trasmettendo
      determinata musica si fa pubblicità a chi la
      musica la
      fa.E' un po' tirata e i musicisti che fanno finta di starci a 'sta cosa lo fanno solo a scopo promozioAnale. Per non fare brutta figura coi GGiovani scrocconi.Quando vuoi ascoltare la registrazione dell'89 invece del 90 (e sai da te che c'è gente che lo fa) oppure QUELL'ASSOLO LI' e non quello della sera dopo ... oppure QUELLA canzone invece di un'altra... o ancora quel musicista che non viene a suonare qui o dove tu puoi permetterti di andare.Tutti fanno esempi dei musicisti di 1000 anni fa. Ma chi li può sentire?Se ci interessa ancora ciò che hanno da dare, è perché il frutto del loro ingegno è scritto da qualche parte. Il lavoro autoriale a prescindere persino dal supporto e dalla sua esecuzione è stato talmente importante che sopravvive perché noi ne possiamo fruire.E se non VOGLIAMO farlo, NON dobbiamo esigere di poterlo fare.Una coerenza chiara anche per un ebete totale.
      Non mi verrai a dire che le radio non si fanno
      pagare per promuovere i pezzi, vero? I network nazionali non mi piacciono quanto non mi piace ciò che è ora la siae, come non mi piace ciò che è diventato il sindacato per gli operai. Tutte queste cose sono snaturate.La loro idea di base non è ciò che ora vediamo.La radio del tuo paese non si fa pagare proprio un bel niente. Si fa pagare per le inserzioni pubblicitarie. Vai a fare il DJ o lo speaker e chiedi come funziona: te lo diranno senza nemmeno fingere che gli interessi qualcosa della musica: la musica è un mezzo per vendere pubblicità, per loro.
      E se un
      passaggio su una radio nazionale costa un bel
      botto di soldi, quello da un dentista perchè non
      segue la stessa
      logica?facciamolo pure, facciamolo.ma se NON è così, tu il pezzo NON LO PASSI e la tua sala d'aspetto la tieni in silenzio: se invece ti fa piacere e TI SERVE, allora PAGHI.Se non ti serve non paghi.Se invece pensi di essere in grado di ottenere quel genere di potere che hanno i grossi network nazionali, prova.
      Ma del resto in questo mondo c'è un tot di gente
      che se ne va in giro con maglie, felpe, camice
      con scritta ben in evidenza la marca e non solo
      non si fanno pagare per questa pubblicità, ma
      addirittura solo loro che pagano per avere la
      maglia, felpa, camicia...questo però è un motivo - scusa se è solo un piccolo esempio, ma è frutto di una battaglia dei consumatori - per cui sui sacchetti dei supermercati che hanno il logo del supermercato non può esserci guadagno.Tornando al tuo tentativo di sofismo, chi vuol fare vera pubblicità la paga. Sulle maglie c'è il marchio perché i consumatori questo vogliono. Ma su alcuni prodotti il marchio si toglie e si paga per farlo.
      scommetto anche
      tu.Ho addosso proprio ora una maglia priva di qualsiasi marchio, decorata da una artista che ho pagato di tasca mia, con regolare ricevuta.Tu ovviamente saresti il pezzente che fa "beeeeeeeeeeelllaaaaaaaaa", la fotografa e poi la ristampa sgranata su una maglietta cinese.
  • uno qualsiasi scrive:
    Re: stanno distruggendo i musicisti
    - Scritto da: U tore
    La mia attività principale non è essere dentista
    quando sfoggio una dentatura perfetta, ma mi
    servo del dentista per ottenerla e con quella
    dentatura ottengo determinati altri
    vantaggi.Ma non paghi il dentista per tali vantaggi. Paghi solo il lavoro che ti ha fatto.Esempio: se, grazie ad un sorriso smagliante, ti ingaggiano come modello per una pubblicità e ti pagano per questo, quei soldi sono tutti tuoi: non ne devi dare una percentuale al dentista, anche se è merito suo e del suo lavoro se li hai ottenuti.Tu al dentista paghi solo il lavoro che ti ha fatto: come lo sfrutti, poi, sono affari tuoi.
    Prima o poi i musicisti smetteranno di esistere.Non è molto credibile: i musicisti sono sempre esistiti, in tutte le culture, e in tutte le civiltà. Anche i cavernicoli avevano i loro musicisti (sono stati trovati i resti di strumenti musicali primitivi).Anche nei regimi in cui la musica era praticamente proibita (regimi totalitari, integralismo religioso) c'era comunque chi rischiava la vita e suonava di nascosto.Non è molto credibile che i musicisti scompaiano solo perchè nessuno li paga (uno disposto a suonare anche se rischia la vita, di certo è disposto a suonare quando l'unico rischio è di non essere pagato)
    Io i miei guadagni li ho fatti, ma l'esplosione
    che ha avuto la musica popolare nel mondo è
    esistita grazie al mercato della musica. Se
    contribuite a farlo diventare qualcosa di diverso
    da un lavoro, siatene perlomeno
    consapevoli.Lo siamo. E vogliamo farlo diventare qualcosa di diverso: la musica deve essere un'arte, non una merce.

    Se devo studiare ingegneria non suonerò né
    canterò: mi devo impegnare in un altro,
    difficile, cammino.Conosco ingegneri che sono anche musicisti. E pure bravi.
    Non suonerò, nè canterò, nè
    comporrò. E così gil altri come
    me.Accomodati. Non ti abbiamo chiesto noi di farlo.
    Lo farete voi? Ne avrete il tempo, la capacità,
    la competenza, i
    mezzi?
    E darete tutto questo gratis a tutti?Non preoccuparti.
    • Skywalker scrive:
      Re: stanno distruggendo i musicisti
      - Scritto da: uno qualsiasi
      Conosco ingegneri che sono anche musicisti. E
      pure bravi.Elio? :D
      • U tore scrive:
        Re: stanno distruggendo i musicisti
        - Scritto da: Skywalker
        - Scritto da: uno qualsiasi

        Conosco ingegneri che sono anche musicisti. E

        pure bravi.
        Elio? :DElio non esercita.Vedi che a fare sofismi sciacquati si fa presto... ma quando si viene a vedere la realtà ... chiedi un po' ad Elio cosa ne pensa: fa buon viso a cattivo gioco ma i soldini gli arrivano come a tutti: dai diritti alla radio, dalla sua prestazione d'opera dal vivo sia in radio che di persona ... e poi come produttore eccetera.Se gli chiedi cosa ne pensa dei fatto che 10000 persone abbiano un disco e 1000 lo abbiano pagato... per la qualità che ti dà proprio Elio...l'unico che può permettersi il giochino ovviamente è Mangoni (di Elio)Ma spero di non dovermi soffermare su questo aspetto.
        • dont feed the troll/dovella scrive:
          Re: stanno distruggendo i musicisti
          - Scritto da: U tore
          - Scritto da: Skywalker

          - Scritto da: uno qualsiasi


          Conosco ingegneri che sono anche
          musicisti.
          E


          pure bravi.

          Elio? :D

          Elio non esercita.

          Vedi che a fare sofismi sciacquati si fa
          presto... ma quando si viene a vedere la realtà
          ... chiedi un po' ad Elio cosa ne pensa: I cd masterizzata li vendeva lui stesso ail termine dei suoi concerti.Ecco come la pensa.
    • jaro scrive:
      Re: stanno distruggendo i musicisti
      - Scritto da: uno qualsiasi
      - Scritto da: U tore

      Io i miei guadagni li ho fatti, ma
      l'esplosione

      che ha avuto la musica popolare nel mondo è

      esistita grazie al mercato della musica. Se

      contribuite a farlo diventare qualcosa di
      diverso

      da un lavoro, siatene perlomeno

      consapevoli.

      Lo siamo. E vogliamo farlo diventare qualcosa di
      diverso: la musica deve essere un'arte, non una
      merce.Bel proclama. Lo concluderei così: "... E vogliamo che i musicisti si nutrano di sentimenti e ispirazione, non di cibo."



      Se devo studiare ingegneria non suonerò né

      canterò: mi devo impegnare in un altro,

      difficile, cammino.

      Conosco ingegneri che sono anche musicisti. E
      pure
      bravi.Sì, ora arriva l'ingegnere che ogni giorno per metà giornata progetta impianti termoidraulici, l'altra metà la passa a comporre fughe a cinque e sei voci, e nella terza metà dorme (avrà bisogno anche lui di riposare, poveretto)
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: stanno distruggendo i musicisti

        Bel proclama. Lo concluderei così: "... E
        vogliamo che i musicisti si nutrano di sentimenti
        e ispirazione, non di
        cibo."Ne avevamo già parlato, ricordi? Se i musicisti accettassero di rendere il brano di pubblico dominio non appena il loro brano è stato pagato, ti darei ragione.Ma invece fanno così:http://punto-informatico.it/2948622/PI/Commenti/mina-ancora-ancora-ancora.aspxTrovo solo giusto togliere ogni tipo di mezzo di sostentamento a chi ragiona così.
        • jaro scrive:
          Re: stanno distruggendo i musicisti
          - Scritto da: uno qualsiasi

          Bel proclama. Lo concluderei così: "... E

          vogliamo che i musicisti si nutrano di
          sentimenti

          e ispirazione, non di

          cibo."

          Ne avevamo già parlato, ricordi? Se i musicisti
          accettassero di rendere il brano di pubblico
          dominio non appena il loro brano è stato pagato,
          ti darei
          ragione.

          Ma invece fanno così:

          http://punto-informatico.it/2948622/PI/Commenti/mi

          Trovo solo giusto togliere ogni tipo di mezzo di
          sostentamento a chi ragiona
          così.Come dicevo più sopra, il dentista che pretendesse di farsi pagare i sorrisi darebbe argomenti a chi sostiene che i dentisti debbano lavorare gratis. :(
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti

            Come dicevo più sopra, il dentista che
            pretendesse di farsi pagare i sorrisi darebbe
            argomenti a chi sostiene che i dentisti debbano
            lavorare gratis.
            :(E cosa accadrebbe?Nessuno pagherebbe più i dentisti, e tutti pretenderebbero il lavoro gratis... finchè i dentisti che vogliono farsi pagare anche i sorrisi non abbandonano il loro mestiere.Dopo, i dentisti rimasti, che applicano tariffe ragionevoli (e per "ragionevoli" non intendo necessariamente prezzi bassi, intendo che si fanno pagare il loro lavoro e basta) potrebbero riprendere a lavorare in modo corretto.Quindi... quando gli autori si decideranno a farsi pagare solo per il loro lavoro, e a non pretendere una rendita a vita, potranno essere pagati.Nel frattempo... tutto gratis, finchè quelli che vogliono incassare i diritti su tutto per anni non avranno abbandonato.Le mele marce gettano discredito su tutta la categoria; quando le mele marce saranno eliminate, gli altri potranno di nuovo essere pagati.
        • ziovax scrive:
          Re: stanno distruggendo i musicisti
          Bhé, almeno Mina è ancora viva... mi chiedo chi usufruisca del pagamento effettuato agli artisti morti da più di 50 anni....
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti
            - Scritto da: ziovax
            Bhé, almeno Mina è ancora viva...Per questo il limite non va messo alla morte dell'autore, ma ben prima. Che senso ha pagare ancora adesso mina per lavori di anni fa?
        • U tore scrive:
          Re: stanno distruggendo i musicisti
          - Scritto da: uno qualsiasi

          Bel proclama. Lo concluderei così: "... E

          vogliamo che i musicisti si nutrano di
          sentimenti

          e ispirazione, non di

          cibo."

          Ne avevamo già parlato, ricordi? Se i musicisti
          accettassero di rendere il brano di pubblico
          dominio non appena il loro brano è stato pagato,
          ti darei
          ragione.

          Ma invece fanno così:

          http://punto-informatico.it/2948622/PI/Commenti/mi

          Trovo solo giusto togliere ogni tipo di mezzo di
          sostentamento a chi ragiona
          così.Se tu non prendessi quello che non vuoi pagare sarebbe giusto.invece tu vuoi roba e non vuoi pagarla.le cose che sono così le fa la natura per tutti, non sgobba nessuno per inventarle.quando lavorerai gratis per una cosa qualsiasi per me e per tutti quelli che ne hanno voglia, avrai ragione. Se lo farai per 30 anni di fila, l'avrai di certo
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti

            Se tu non prendessi quello che non vuoi pagare
            sarebbe
            giusto.Infatti io non prendo il cd: lo copio, e ne realizzo uno uguale.
            quando lavorerai gratis per una cosa qualsiasi
            per me e per tutti quelli che ne hanno voglia,Io lavoro gratis per quello che interessa a me. Se interessa anche a te, puoi usare il mio lavoro.Se vuoi che faccia un lavoro apposta per te, mi paghi o altrimenti io non lo faccio.
          • U Tore scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti
            - Scritto da: uno qualsiasi

            Se tu non prendessi quello che non vuoi
            pagare

            sarebbe

            giusto.

            Infatti io non prendo il cd: lo copio, e ne
            realizzo uno
            uguale.no, tu lo COPI, chi lo ha realizzato è chi lo ha inventato e chi ha creato ciò ceh tu poi all'ultimo grado potevi sentire, e anche scopiazzare.

            quando lavorerai gratis per una cosa
            qualsiasi

            per me e per tutti quelli che ne hanno
            voglia,

            Io lavoro gratis per quello che interessa a me.
            Se interessa anche a te, puoi usare il mio
            lavoro.ecco, ma se arriva uno come te, invece si prende il tuo lavoro che dovrebbe essere pagato, GRATIS e ritiene di avere anche ragione e anzi, che dovresti ringraziare tu, perché così "si diffonde"
            Se vuoi che faccia un lavoro apposta per te, mi
            paghi o altrimenti io non lo
            faccio.Lo stesso dice l'autore: la copia del cd che sta in negozio - quella sola copia - è in vendita (mi paghi) per una persona; o la paghi o non ascolti. Ma siccome per la musica e le opere di ingegno è possibile rubare facilmente, allora molti lo fanno e ritengono che <i
            siccome si riesce, allora si può </i
            .
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti


            Infatti io non prendo il cd: lo copio, e ne

            realizzo uno

            uguale.

            no, tu lo COPIè quello che ho detto.
            , chi lo ha realizzato è chi lo ha
            inventato e chi ha creato ciò ceh tu poi
            all'ultimo grado potevi sentire, e anche
            scopiazzare.Infatti io non ho realizzato il cd, ne ho realizzato una copia: vale a dire, uno uguale.
            ecco, ma se arriva uno come te, invece si prende
            il tuo lavoro che dovrebbe essere pagato, GRATIS
            e ritiene di avere anche ragione e anzi, che
            dovresti ringraziare tu, perché così "si
            diffonde"Se io ti ho realizzato l'impianto elettrico di casa, mi faccio dare un acconto (a meno che tu non sia un cliente abituale).Se non mi paghi la fattura, poi io non ti faccio le riparazioni finchè non hai saldato. E non puoi dirmi "chiamo qualcun altro": se vedo un altro elettricista, infatti, gli dirò di non fare nessun lavoro per te, perchè tu sei un debitore insolvente e quindi facilmente non lo pagherai: difficilmente troverai qualcuno disposto a farti il lavoro.


            Se vuoi che faccia un lavoro apposta per te,
            mi

            paghi o altrimenti io non lo

            faccio.

            Lo stesso dice l'autore: la copia del cd che sta
            in negozio - quella sola copia - è in vendita (mi
            paghi) per una persona; o la paghi o non ascolti.E una volta che l'hai venduta, la persona la usa come vuole. È sua: e se ne fa altre copie, sono sue pure quelle. Non sono più dell'autore. Altrimenti come fai a dire che l'autore l'ha venduta?
            ritengono che <i
            siccome si riesce, allora si può </i
            .O piuttosto ritengono che <i
            siccome non è fisicamente impossibile impedirlo, chiunque cerchi di vietarlo è un cretino </i
            (esattamente come sarebbe un cretino chiunque cercasse di vietare i terremoti)
      • dont feed the troll/dovella scrive:
        Re: stanno distruggendo i musicisti
        - Scritto da: jaro
        - Scritto da: uno qualsiasi

        - Scritto da: U tore


        Io i miei guadagni li ho fatti, ma

        l'esplosione


        che ha avuto la musica popolare nel
        mondo
        è


        esistita grazie al mercato della
        musica.
        Se


        contribuite a farlo diventare qualcosa
        di

        diverso


        da un lavoro, siatene perlomeno


        consapevoli.



        Lo siamo. E vogliamo farlo diventare
        qualcosa
        di

        diverso: la musica deve essere un'arte, non
        una

        merce.

        Bel proclama. Lo concluderei così: "... E
        vogliamo che i musicisti si nutrano di sentimenti
        e ispirazione, non di
        cibo."Scusaci è che noi siamo stati aibtuati al concetto che per mangiare dobbiamo lavorare. E per mangiare tutti i giorni dobbiamo lavorare tutti i giorni, facciamo fatica a comprendere chi "lavora" mezza volta e vuole campare non solo per tutta la vita, ma pure per 70 anni dopo la morte.Ma è colpa nostra che non facciamo canzonette, avendo l'assurda pretesa di fare cose utili come far funzionare 'sta melma di mondo.
        • Basta Pirateria scrive:
          Re: stanno distruggendo i musicisti
          - Scritto da: dont feed the troll/dovella[...]
          Scusaci è che noi siamo stati aibtuati al
          concetto che per mangiare dobbiamo lavorare. E
          per mangiare tutti i giorni dobbiamo lavorare
          tutti i giorni, facciamo fatica a comprendere chi
          "lavora" mezza volta e vuole campare non solo per
          tutta la vita, ma pure per 70 anni dopo la
          morte.[...]Però tu prendi ad esempio il "brano di sucXXXXX" che fornisce rendite anche dopo tanti anni da quando è stato composto. Dovresti tenere conto del fatto che non tutti i brani sono "di sucXXXXX" , anzi, forse sono la minoranza.Non è affatto detto che l'autore debba lavorare solo "mezza giornata" per comporre un brano che gli darà da mangiare tutta la vita: anzi, sono convinto che nella maggioranza dei casi non sia affatto così.Questo per la musica, figurarsi per i libri !!
          • dont feed the troll/dovella scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti
            - Scritto da: Basta Pirateria
            - Scritto da: dont feed the troll/dovella
            [...]

            Scusaci è che noi siamo stati aibtuati al

            concetto che per mangiare dobbiamo lavorare.
            E

            per mangiare tutti i giorni dobbiamo lavorare

            tutti i giorni, facciamo fatica a
            comprendere
            chi

            "lavora" mezza volta e vuole campare non
            solo
            per

            tutta la vita, ma pure per 70 anni dopo la

            morte.
            [...]

            Però tu prendi ad esempio il "brano di sucXXXXX"
            che fornisce rendite anche dopo tanti anni da
            quando è stato composto. Dovresti tenere conto
            del fatto che non tutti i brani sono "di
            sucXXXXX" , anzi, forse sono la
            minoranza.
            E quindi?
            Non è affatto detto che l'autore debba lavorare
            solo "mezza giornata" per comporre un brano che
            gli darà da mangiare tutta la vita: anzi, sono
            convinto che nella maggioranza dei casi non sia
            affatto
            così.Se impiego 5 mesi, 5 anni o 50 anni per finire un lavoro mi pagano per 5 mesi, 5 anni o 50 anni.Se vale per me, perchè non deve valere pure per te autore?
          • Basta Pirateria scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti
            - Scritto da: dont feed the troll/dovella
            - Scritto da: Basta Pirateria

            - Scritto da: dont feed the troll/dovella

            [...]


            Scusaci è che noi siamo stati aibtuati
            al


            concetto che per mangiare dobbiamo
            lavorare.

            E


            per mangiare tutti i giorni dobbiamo
            lavorare


            tutti i giorni, facciamo fatica a

            comprendere

            chi


            "lavora" mezza volta e vuole campare non

            solo

            per


            tutta la vita, ma pure per 70 anni dopo
            la


            morte.

            [...]



            Però tu prendi ad esempio il "brano di
            sucXXXXX"

            che fornisce rendite anche dopo tanti anni da

            quando è stato composto. Dovresti tenere
            conto

            del fatto che non tutti i brani sono "di

            sucXXXXX" , anzi, forse sono la

            minoranza.


            E quindi?
            Quindi prima di scrivere il brano che ti renderà famoso potresti averne scritti altri 10000 prima.Quello che voglio dire è che non esiste nessun automatismo: scrivo un brano = mi faccio pagare per tutta la vita, e che per un brano di sucXXXXX ne esistono n elevato alla potenza che vuoi di brani meno popolari e meno remunerati.
          • dont feed the troll/dovella scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti
            - Scritto da: Basta Pirateria
            - Scritto da: dont feed the troll/dovella

            - Scritto da: Basta Pirateria


            - Scritto da: dont feed the
            troll/dovella


            [...]



            Scusaci è che noi siamo stati
            aibtuati

            al



            concetto che per mangiare dobbiamo

            lavorare.


            E



            per mangiare tutti i giorni
            dobbiamo

            lavorare



            tutti i giorni, facciamo fatica a


            comprendere


            chi



            "lavora" mezza volta e vuole
            campare
            non


            solo


            per



            tutta la vita, ma pure per 70 anni
            dopo

            la



            morte.


            [...]





            Però tu prendi ad esempio il "brano di

            sucXXXXX"


            che fornisce rendite anche dopo tanti
            anni
            da


            quando è stato composto. Dovresti tenere

            conto


            del fatto che non tutti i brani sono "di


            sucXXXXX" , anzi, forse sono la


            minoranza.




            E quindi?



            Quindi prima di scrivere il brano che ti renderà
            famoso potresti averne scritti altri 10000
            prima.

            Quello che voglio dire è che non esiste nessun
            automatismo: scrivo un brano = mi faccio pagare
            per tutta la vita, e che per un brano di sucXXXXX
            ne esistono n elevato alla potenza che vuoi di
            brani meno popolari e meno
            remunerati.Continua a sfuggirmi il punto.Dobbiamo mantenere una legislazione delirante per permettere al sedicente autore di effettuare innumerevoli tentativi prima di arricchirsi?E perchè non date un vitalizio a me e ai miei nipoti aspettando che scriva il "programma dei programmi" per lo stesso motivo?
          • Basta Pirateria scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti
            - Scritto da: dont feed the troll/dovella
            E perchè non date un vitalizio a me e ai miei
            nipoti aspettando che scriva il "programma dei
            programmi" per lo stesso
            motivo?Infatti il "vitalizio" ti arriva dopo che hai scritto il "programma dei programmi". Non prima.Per un'app che incassa centinaia di migliaia di dollari sui vari store ce ne sono migliaia che hanno richiesto del lavoro per lo sviluppo ma che non avranno mai sucXXXXX.Quindi non basta essere autori per diventare automaticamente autori di sucXXXXX e vivere di rendita. Era questo quello che volevo dire :)
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti

            Infatti il "vitalizio" ti arriva dopo che hai
            scritto il "programma dei programmi". Non
            prima.Ma a quel punto non serve più, quindi non ha senso.Il tuo lavoro è finito, quindi è irrilevante se muori di fame o sopravvivi.
          • Basta Pirateria scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti
            - Scritto da: uno qualsiasi

            Infatti il "vitalizio" ti arriva dopo che hai

            scritto il "programma dei programmi". Non

            prima.


            Ma a quel punto non serve più, quindi non ha
            senso.
            Il tuo lavoro è finito, quindi è irrilevante se
            muori di fame o
            sopravvivi.Eppure quello che succede è esattamente il contrario di quello che dici tu: quando "tizio" scrive un brano di sucXXXXX la gente compra i suoi cd, magari qualche casa di produzione paga i diritti per utilizzare il brano in uno spot o in un film e plausibilmente qualche casa discografica gli proporrà un contratto per un nuovo brano o per un album intero.Stessa cosa con l'autore di romanzi o scenggiature.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti

            Eppure quello che succede è esattamente il
            contrario di quello che dici tuNon quello che succede, quello che succedeva una decina di anni fa. Oggi non è più così.
            : quando "tizio"
            scrive un brano di sucXXXXX la gente compra i
            suoi cdDieci anni fa, può darsi. Oggi, i cd non interessano più nemmeno se vengono regalati.La gente, invece di comprare i cd, si scarica il file mp3 gratis.E tutti i passaggi successivi non ci sono più.
          • Riketto scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti
            - Scritto da: Basta Pirateria
            Quindi prima di scrivere il brano che ti renderà
            famoso potresti averne scritti altri 10000
            prima.
            Vuol dire che quei 10000 brani NON sono di sucXXXXX e nessuno li ascolta.Vuol dire che l'autore e' cosi' bravo che ha una percentuale di sucXXXXX dello 0,01% e su quella ci vuole lucrare tutta la vita...se facessi io lavori sbagliati 99,99% delle volte sarei gia' in galera da secoli...anzi, a pensarci bene anche se faccio solo UN lavoro sbagliato vado dentro...
          • Basta Pirateria scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti
            - Scritto da: Riketto
            - Scritto da: Basta Pirateria


            Quindi prima di scrivere il brano che ti
            renderà

            famoso potresti averne scritti altri 10000

            prima.


            Vuol dire che quei 10000 brani NON sono di
            sucXXXXX e nessuno li
            ascolta.
            Vuol dire che l'autore e' cosi' bravo che ha una
            percentuale di sucXXXXX dello 0,01% e su quella
            ci vuole lucrare tutta la
            vita...
            se facessi io lavori sbagliati 99,99% delle
            volte sarei gia' in galera da
            secoli...
            anzi, a pensarci bene anche se faccio solo UN
            lavoro sbagliato vado
            dentro...Quindi secondo te un brano non di sucXXXXX è un brano sbagliato?
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti

            Quindi secondo te un brano non di sucXXXXX è un
            brano
            sbagliato?Sì, se il tuo scopo era avere sucXXXXX, perchè significa che hai fallito.
          • Basta Pirateria scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti
            - Scritto da: uno qualsiasi

            Quindi secondo te un brano non di sucXXXXX è
            un

            brano

            sbagliato?

            Sì, se il tuo scopo era avere sucXXXXX, perchè
            significa che hai
            fallito.E la storia che l'artista / musicista compone il brano per il piacere di comporlo che fine ha fatto? I musicisti scrivono musica per il piacere di farlo o per avere sucXXXXX? Deciditi.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti

            I musicisti scrivono musica per il piacere di
            farlo o per avere sucXXXXX?
            Deciditi.Se l'hai fatto per il piacere di farlo, sei tu a decidere se è "giusto" o "sbagliato", e di cosa ti dicono gli altri non ti importa nulla.Se invece punti al sucXXXXX, se lo ottieni il brano è giusto, se non lo ottieni è sbagliato.Dipende sempre da quale era il tuo scopo.
          • Riketto non loggato scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti
            - Scritto da: Basta Pirateria
            Quindi secondo te un brano non di sucXXXXX è un
            brano
            sbagliato?non l'ho detto io...ma se la frase originaria e' "Quindi prima di scrivere il brano che ti renderà famoso potresti averne scritti altri 10000 prima." secondo me si sottintende che i 10000 brani originari NON ti hanno reso famoso (emagari nemmeno hanno fatturato molto...)comunque una bella percentuale...
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti

            Quindi prima di scrivere il brano che ti renderà
            famoso potresti averne scritti altri 10000
            prima.Se sei incapace, peggio per te.Perchè dovrebbero pagarti per dei brani scadenti?
          • Riketto non loggato scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti
            - Scritto da: uno qualsiasi

            Quindi prima di scrivere il brano che ti
            renderà

            famoso potresti averne scritti altri 10000

            prima.

            Se sei incapace, peggio per te.

            Perchè dovrebbero pagarti per dei brani scadenti?mi ricordo ancora di un tizio che e' intervenuto qui... x curiosita' sono stato a vedere un suo video e dopo 20 secondi scarsi ho chiuso (senza offesa, ma non era il mio genere)... mi ricordava troppo "il suono di Ross" della serie TV Friends...Non basta avere i capelli lunghi ("aho pupa, cio' i capeli!") e una pianola tipo Sandy Marton per essere tutti automaticamente Klaus Schultze...E non basta avere i capelli lunghi e una pianola per fare canzoni di sucXXXXX e pretendere diritti eterni...Se sei un artista/musicista "scarso" accontentati... tirati fuori qualcosa da serate, sagre, etc... senza pretese. Non puoi pretendere di vivere di rendita e di spendere e spandere se 30 anni fa hai fatto un accordo "fiko"...
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti

            mi ricordo ancora di un tizio che e' intervenuto
            qui...Di chi parli? Non ho proprio capito a chi ti riferisci.
          • Basta Pirateria scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti
            - Scritto da: uno qualsiasi

            Quindi prima di scrivere il brano che ti
            renderà

            famoso potresti averne scritti altri 10000

            prima.

            Se sei incapace, peggio per te.

            Perchè dovrebbero pagarti per dei brani scadenti?Infatti non lo pagano o lo pagano poco (perché dici "pagarti"? che c'entro io?).
        • jaro scrive:
          Re: stanno distruggendo i musicisti
          - Scritto da: dont feed the troll/dovella
          Scusaci è che noi siamo stati aibtuati al
          concetto che per mangiare dobbiamo lavorare. E
          per mangiare tutti i giorni dobbiamo lavorare
          tutti i giorni, facciamo fatica a comprendere chi
          "lavora" mezza volta e vuole campare non solo per
          tutta la vita, ma pure per 70 anni dopo la
          morte.

          Ma è colpa nostra che non facciamo canzonette,
          avendo l'assurda pretesa di fare cose utili come
          far funzionare 'sta melma di
          mondo.Sono d'accordo con te che per mangiare tutti i giorni bisogna lavorare tutti i giorni. Su altri punti sono in disaccordo.Innanzitutto qui si sta parlando di musica in generale, non di "canzonette", giusto? Allora, io ritengo che la musica:1) è utile. Almeno, a me è utile, perché provo piacere nell'ascoltarla, e 2) richiede impegno per essere composta, per essere eseguita, e anche per acquisire e mantenere le capacità necessarie per comporla ed eseguirla. Tutto questo mi porta a pensare che l'attività di comporre ed eseguire brani musicali possa essere considerata un lavoro. Se poi chi svolge questo lavoro ha delle pretese eccessive, la soluzione dev'essere quella di ridimensionarle, non di togliergli anche la loro giusta remunerazione.Altrimenti quel che resterà della musica sarà ciò che si può scrivere in pochi minuti ed eseguire senza stare tanto a esercitarsi. Le canzonette che tu tanto disprezzi, appunto.
          • panda rossa scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti
            - Scritto da: jaro
            2) richiede impegno per essere composta, per
            essere eseguita, e anche per acquisire e
            mantenere le capacità necessarie per comporla ed
            eseguirla. Tutto questo mi porta a pensare che
            l'attività di comporre ed eseguire brani musicali
            possa essere considerata un lavoro. Se poi chi
            svolge questo lavoro ha delle pretese eccessive,
            la soluzione dev'essere quella di
            ridimensionarle, non di togliergli anche la loro
            giusta
            remunerazione.Questo qualcuno, se vuole essere remunerato, fa pagare il biglietto e suona dal vivo.Ti assicuro che funziona ed e' il modo corretto per garantire all'artista una remunerazione esente da parassiti intermediari.L'artista e' libero di scegliere se registrarsi mentre suona dal vivo e usare queste registrazioni per autopromuoversi facendole circolare liberamente, oppure di non registrarsi cosi' chi vuole sentirlo puo' solo andare ai suoi concerti.
            Altrimenti quel che resterà della musica sarà ciò
            che si può scrivere in pochi minuti ed eseguire
            senza stare tanto a esercitarsi. Le canzonette
            che tu tanto disprezzi,
            appunto.Evidentemente non conosci nessun artista e ti permetti di giungere a delle conclusioni che nulla hanno a che vedere con la realta'.
          • dont feed the troll/dovella scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti
            - Scritto da: jaro
            - Scritto da: dont feed the troll/dovella


            Scusaci è che noi siamo stati aibtuati al

            concetto che per mangiare dobbiamo lavorare.
            E

            per mangiare tutti i giorni dobbiamo lavorare

            tutti i giorni, facciamo fatica a
            comprendere
            chi

            "lavora" mezza volta e vuole campare non
            solo
            per

            tutta la vita, ma pure per 70 anni dopo la

            morte.



            Ma è colpa nostra che non facciamo
            canzonette,

            avendo l'assurda pretesa di fare cose utili
            come

            far funzionare 'sta melma di

            mondo.

            Sono d'accordo con te che per mangiare tutti i
            giorni bisogna lavorare tutti i giorni. Su altri
            punti sono in
            disaccordo.
            Innanzitutto qui si sta parlando di musica in
            generale, non di "canzonette", giusto? Allora, io
            ritengo che la
            musica:
            1) è utile. Almeno, a me è utile, perché provo
            piacere nell'ascoltarla, e
            La musica è sicuramente utile, come è "utile" tutta l'arte, a seconda della necessità di ciascuno. E' utile innazitutto all'artista che dovrebbe intanto essere contento di poterla fare l'arte avendo la possibilità di esprimersi.Qui invece mi pare che gli "artisti" ci stanno facendo un favore, e perdonami così non è.
            2) richiede impegno per essere composta, per
            essere eseguita, e anche per acquisire e
            mantenere le capacità necessarie per comporla ed
            eseguirla.Quando la musica diventa arte certamente richiede un lavoro che non è indifferente.Questo però non vuol dire i musicisti diventano + importanti e possano vantare + diritti dei chirurghi cardiaci o degli ingegneri nucleari, perchè altrimenti stiamo perdendo la misura delle cose.Molti lavori, quando fatti bene, richiedono molto sforzo, molta preparazione e molta abnegazione ma sono rari i casi gli "artisti" pretendano chissà cosa in cambio del fatto che fanno quello che a loro piace fare.Non so se mi sono spiegato. Tutto questo mi porta a pensare che
            l'attività di comporre ed eseguire brani musicali
            possa essere considerata un lavoro. Se poi chi
            svolge questo lavoro ha delle pretese eccessive,
            la soluzione dev'essere quella di
            ridimensionarle, non di togliergli anche la loro
            giusta
            remunerazione.La "giusta remunerazione" non vedo come possa passare per una gabella al dentista che mette un sottofondo musicale, o un ragazzino che fa una copia del suo cd preferito agli amici. Gli dovreste dire grazie a quel ragazzino, altro che.

            Altrimenti quel che resterà della musica sarà ciò
            che si può scrivere in pochi minuti ed eseguire
            senza stare tanto a esercitarsi. Le canzonette
            che tu tanto disprezzi,
            appunto.E' proprio trattando la musica come un prodotto industriale che siamo sommersi di immondizia sonora e visiva, proprio perchè è diventato importante vendere e non dire qualcosa.
          • jaro scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti
            - Scritto da: dont feed the troll/dovella
            Quando la musica diventa arte certamente richiede
            un lavoro che non è
            indifferente.
            Questo però non vuol dire i musicisti diventano +
            importanti e possano vantare + diritti dei
            chirurghi cardiaci o degli ingegneri nucleari,
            perchè altrimenti stiamo perdendo la misura delle
            cose.Essere pagati per il lavoro che fanno non è "vantare più diritti". Le categorie che tu citi si fanno pagare per la loro opera.
            Molti lavori, quando fatti bene, richiedono molto
            sforzo, molta preparazione e molta abnegazione ma
            sono rari i casi gli "artisti" pretendano chissà
            cosa in cambio del fatto che fanno quello che a
            loro piace
            fare.
            Non so se mi sono spiegato.Come nel caso di Panda Rossa che più sopra mi accusa di non conoscere nessun artista, io qui vedo in arrivo un caso di "No true Scotsman"http://en.wikipedia.org/wiki/No_true_ScotsmanNel senso che se ti facessi l'esempio di qualcuno tu potresti dirmi "Eh, ma quello non è un vero artista."Io comunque penso che gli artisti dovrebbero essere remunerati non perché lo pretendono, ma perché per fare quello che a loro piace hanno bisogno di tempo, che non potrebbero avere, se dovessero svolgere un altro lavoro per sostenersi. Considera anche il fatto che fare quello che a loro piace ha dei costi. E se noi desideriamo che l'arte continui ad essere prodotta, è nel nostro interesse che gli artisti possano fare quello che a loro piace.
            Tutto questo mi porta a pensare che

            l'attività di comporre ed eseguire brani
            musicali

            possa essere considerata un lavoro. Se poi
            chi

            svolge questo lavoro ha delle pretese
            eccessive,

            la soluzione dev'essere quella di

            ridimensionarle, non di togliergli anche la
            loro

            giusta

            remunerazione.

            La "giusta remunerazione" non vedo come possa
            passare per una gabella al dentista che mette un
            sottofondo musicale, o un ragazzino che fa una
            copia del suo cd preferito agli amici. Gli
            dovreste dire grazie a quel ragazzino, altro
            che.Sulla gabella al dentista sono d'accordo con te. Sul ragazzino avrei potuto esserlo al tempo delle cassette, quando per ovvi limiti pratici le sue copie del cd avrebbero raggiunto una diffusione limitata. Oggi, partendo dalla copia del ragazzino, il cd può diffondersi in tutto il mondo, quindi forse è il caso di pensarci un po'.



            Altrimenti quel che resterà della musica
            sarà
            ciò

            che si può scrivere in pochi minuti ed
            eseguire

            senza stare tanto a esercitarsi. Le
            canzonette

            che tu tanto disprezzi,

            appunto.

            E' proprio trattando la musica come un prodotto
            industriale che siamo sommersi di immondizia
            sonora e visiva, proprio perchè è diventato
            importante vendere e non dire
            qualcosa.Come dicevo sopra, la soluzione è ridimensionare.
          • dont feed the troll/dovella scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti
            - Scritto da: jaro
            - Scritto da: dont feed the troll/dovella


            Quando la musica diventa arte certamente
            richiede

            un lavoro che non è

            indifferente.

            Questo però non vuol dire i musicisti
            diventano
            +

            importanti e possano vantare + diritti dei

            chirurghi cardiaci o degli ingegneri
            nucleari,

            perchè altrimenti stiamo perdendo la misura
            delle

            cose.

            Essere pagati per il lavoro che fanno non è
            "vantare più diritti".Nessuno dice che gli artisti non debbano essere pagati.Qui si dice che non possono essere pagati ogni volta che qualcuno li ascolta/vede.
            Le categorie che tu citi
            si fanno pagare per la loro
            opera.Si ma una volta sola. Non ogni volta che tu accendi la luce in salotto, o ad ogni battito del tuo cuore.
            Io comunque penso che gli artisti dovrebbero
            essere remunerati non perché lo pretendono, ma
            perché per fare quello che a loro piace hanno
            bisogno di tempo, che non potrebbero avere, se
            dovessero svolgere un altro lavoro per
            sostenersi.Bisogna vedere se c'è qualcuno disposto a pagarli.Nessuno gli deve niente, come nessuno deve niente al tapezzerie se non si avvale della sua prestazione.
            Considera anche il fatto che fare
            quello che a loro piace ha dei costi. E se noi
            desideriamo che l'arte continui ad essere
            prodotta, è nel nostro interesse che gli artisti
            possano fare quello che a loro
            piace.
            Anche fare l'informatico ha dei costi, che non si limitano all'attrezzatura tecnica.Ma io non pretendo che qualcuno mi paghi una royalty ogni volta che fa click su un pulsante di una mia applicazione.

            Tutto questo mi porta a pensare che


            l'attività di comporre ed eseguire brani

            musicali


            possa essere considerata un lavoro. Se
            poi

            chi


            svolge questo lavoro ha delle pretese

            eccessive,


            la soluzione dev'essere quella di


            ridimensionarle, non di togliergli
            anche
            la

            loro


            giusta


            remunerazione.



            La "giusta remunerazione" non vedo come possa

            passare per una gabella al dentista che
            mette
            un

            sottofondo musicale, o un ragazzino che fa
            una

            copia del suo cd preferito agli amici. Gli

            dovreste dire grazie a quel ragazzino, altro

            che.

            Sulla gabella al dentista sono d'accordo con te.
            Sul ragazzino avrei potuto esserlo al tempo delle
            cassette, quando per ovvi limiti pratici le sue
            copie del cd avrebbero raggiunto una diffusione
            limitata. Oggi, partendo dalla copia del
            ragazzino, il cd può diffondersi in tutto il
            mondo, quindi forse è il caso di pensarci un po'.
            E tu come artista non vorresti che il tuo cd sia diffuso in tutto il mondo?Mi sembra strano, tu fai il musicista affinchè la gente ti ascolti o per diventare ricco?Se in tutto il mondo la gente ti ascolta, sta tranquillo avrai cmq il tuo ritorno economico.

            E' proprio trattando la musica come un
            prodotto

            industriale che siamo sommersi di immondizia

            sonora e visiva, proprio perchè è diventato

            importante vendere e non dire

            qualcosa.

            Come dicevo sopra, la soluzione è ridimensionare.+ che ridimensionare direi che bisogna rivoluzionare.
          • jaro scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti
            - Scritto da: dont feed the troll/dovella

            Nessuno dice che gli artisti non debbano essere
            pagati.
            Qui si dice che non possono essere pagati ogni
            volta che qualcuno li
            ascolta/vede.


            Le categorie che tu citi

            si fanno pagare per la loro

            opera.

            Si ma una volta sola. Non ogni volta che tu
            accendi la luce in salotto, o ad ogni battito del
            tuo
            cuore.Una volta sola, ok, ma a prezzo pieno, comprensivo di lavoro, spese, e formazione (il bravo ingegnere viene pagato più di quello scadente, credo, e se non è così sarebbe giusto che lo fosse).Ora prendiamo un romanzo, che se è buono ha di certo richiesto dei mesi all'autore per scriverlo, un intenso lavoro e ricerche magari costose. Quanto lo pago? Una ventina d'euro al massimo, in edizione paperback? Bene. Ma mi pare un po' poco. Io lavoro otto ore al giorno, cinque giorni alla settimana e guadagno mille euro al mese. Mi sembra giusto che l'autore del romanzo guadagni almeno altrettanto. Quindi quel libro mi dovrebbe costare, diciamo, 2000 euro se l'autore l'ha scritto in 2 mesi. 3000 se l'ha scritto in 3, e così via. Se mi costa solo 20 euro è grazie al fatto che non sto acquistando 'il romanzo', ma ne sto solo acquistando una copia, e altri come me ne acquistano altre. E' un sistema che potrebbe funzionare, se lo si ridimensionasse a livelli accettabili. Eliminarlo completamente non mi sembra una cosa auspicabile.

            Io comunque penso che gli artisti dovrebbero

            essere remunerati non perché lo pretendono,
            ma

            perché per fare quello che a loro piace hanno

            bisogno di tempo, che non potrebbero avere,
            se

            dovessero svolgere un altro lavoro per

            sostenersi.

            Bisogna vedere se c'è qualcuno disposto a pagarli.
            Nessuno gli deve niente, come nessuno deve niente
            al tapezzerie se non si avvale della sua
            prestazione.Se non chiamo il tappezziere mi tengo le poltrone strappate ... E comunque non godo dei frutti della sua opera. Invece qui mi sembra che affermiate che nel momento in cui ascolto un brano musicale registrato non sto godendo dei frutti del lavoro del musicista. Ma è falso. O almeno, sono certo che se la madre di quel musicista l'avesse abortito, io non mi starei ascoltando quel brano, e da questo deduco che è falso.
            Anche fare l'informatico ha dei costi, che non si
            limitano all'attrezzatura
            tecnica.
            Ma io non pretendo che qualcuno mi paghi una
            royalty ogni volta che fa click su un pulsante di
            una mia
            applicazione.Mi risulta che vi siano degli informatici che pretendono di essere pagati ogni volta che qualcuno ottiene una copia della loro applicazione ... Ci sono anche informatici che non lo pretendono, ma questa è una loro apprezzabilissima scelta.

            Sulla gabella al dentista sono d'accordo con
            te.

            Sul ragazzino avrei potuto esserlo al tempo
            delle

            cassette, quando per ovvi limiti pratici le
            sue

            copie del cd avrebbero raggiunto una
            diffusione

            limitata. Oggi, partendo dalla copia del

            ragazzino, il cd può diffondersi in tutto il

            mondo, quindi forse è il caso di pensarci un
            po'.



            E tu come artista non vorresti che il tuo cd sia
            diffuso in tutto il
            mondo?Fammici pensare. Tutto il mondo acclama la mia opera e intanto io non riesco a mettere insieme il pranzo con la cena ... Penso che mi sembrerebbe uno scherzo di cattivo gusto.
            Mi sembra strano, tu fai il musicista affinchè la
            gente ti ascolti o per diventare
            ricco?La ribalterei così: io non faccio il musicista perché voglio mangiare, vestirmi e avere un tetto sulla testa.
            Se in tutto il mondo la gente ti ascolta, sta
            tranquillo avrai cmq il tuo ritorno
            economico.Opinabile.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti

            Una volta sola, ok, ma a prezzo pieno,
            comprensivo di lavoro, spese, e formazione (il
            bravo ingegnere viene pagato più di quello
            scadente, credo, e se non è così sarebbe giusto
            che lo
            fosse).Qui sono perfettamente d'accordo.Infatti trovo del tutto assurdi concetti come la vendita a 5 euro, o a 90 centesimi.
            Ora prendiamo un romanzo, che se è buono ha di
            certo richiesto dei mesi all'autore per
            scriverlo, un intenso lavoro e ricerche magari
            costose. Quanto lo pago? Una ventina d'euro al
            massimo, in edizione paperback? Bene. Ma mi pare
            un po' poco.In tal caso, però, non paghi l'autore, paghi chi ha stampato e rilegato il libro. Sarà lui ad aggiustare i conti con l'autore (tipo: io ti compro il libro e te lo pago 2000 euro, poi stampo le copie e le rivendo una per una). Finchè il libro usciva solo su carta tale sistema funzionava senza problemi, ma non si applica più con l'ebook.
            Io lavoro otto ore al giorno, cinque
            giorni alla settimana e guadagno mille euro al
            mese. Mi sembra giusto che l'autore del romanzo
            guadagni almeno altrettanto. Quindi quel libro mi
            dovrebbe costare, diciamo, 2000 euro se l'autore
            l'ha scritto in 2 mesi. 3000 se l'ha scritto in
            3, e così via.Ok: l'autore, quando lo mette in vendita, può quindi chiedere quel prezzo.Se il prezzo è troppo alto, si possono fare dei gruppi di acquisto (tipo: 100 persone vogliono il libro, mettono 20 euro ciascuno e lo ottengono: poi si passano le copie fra di loro... e se vogliono lo mettono sul p2p o dove preferiscono).
            Se mi costa solo 20 euro è grazie
            al fatto che non sto acquistando 'il romanzo', ma
            ne sto solo acquistando una copia, e altri come
            me ne acquistano altre.Vero: ma quanti altri? Se ci sono 100 persone, è giusto pagare 20 euro. Ma se sono 1000 persone, basterebbe pagare 2 euro a testa.O magari, se c'è qualcuno che ci tiene così tanto ad avere il libro subito, senza aspettare, potrebbe essere disposto a pagare subito i 2000 euro.
            E' un sistema che
            potrebbe funzionare, se lo si ridimensionasse a
            livelli accettabili. Eliminarlo completamente non
            mi sembra una cosa
            auspicabile.Sono d'accordo, ma per farlo funzionare occorre cambiare drasticamente alcune premesse. In primo luogo, andrebbe eliminato ogni discorso legato a limiti di tempo (quello che conta è che si raggiunga la cifra voluta: è irrilevante se la si raggiunge in 3 giorni o in 70 anni). In secondo luogo, va abolito il concetto di "diritti limitati": chi ottiene il libro deve poterne disporre come vuole (e questo include la ripubblicazione): e l'autore deve tenere conto di questo fattore <b
            prima </b
            di venderlo.
            Se non chiamo il tappezziere mi tengo le poltrone
            strappate ... E comunque non godo dei frutti
            della sua opera.Questo è valido... per ora. Ma ora supponi che qualcuno inventi il replicatore alla star trek: tu hai le poltrone strappate, e il tuo vicino di casa anche. Il tuo vicino di casa chiama il tappezziere e le fa aggiustare. Tu, invece di chiamare il tappezziere, butti via le tue poltrone e poi usi il replicatore sulle poltrone del tuo vicino (identiche alle tue, ma già riparate), e così ottieni anche tu le poltrone riparate. Hai fatto un torto al tappezziere? Direi di no. È vero, senza il replicatore lui sarebbe stato pagato il doppio.... ma avrebbe anche dovuto lavorare il doppio. E se lui pretendesse di essere comunque pagato il doppio, pur avendo lavorato una volta sola, sarebbe lui ad essere nel torto, non credi?
            Invece qui mi sembra che
            affermiate che nel momento in cui ascolto un
            brano musicale registrato non sto godendo dei
            frutti del lavoro del musicista.Se io uso il replicatore per avere una poltrona già riparata, sto godendo del lavoro del tappezziere? Sì, ma è un lavoro per il quale il tappezziere era già stato pagato.
          • jaro scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti
            - Scritto da: uno qualsiasi

            Ora prendiamo un romanzo, che se è buono ha
            di

            certo richiesto dei mesi all'autore per

            scriverlo, un intenso lavoro e ricerche
            magari

            costose. Quanto lo pago? Una ventina d'euro
            al

            massimo, in edizione paperback? Bene. Ma mi
            pare

            un po' poco.

            In tal caso, però, non paghi l'autore, paghi chi
            ha stampato e rilegato il libro. Sarà lui ad
            aggiustare i conti con l'autore (tipo: io ti
            compro il libro e te lo pago 2000 euro, poi
            stampo le copie e le rivendo una per una).Il prezzo stabilito dall'editore comprende anche ciò che deve dare all'autore, quindi indirettamente sei tu, consumatore finale, che paghi l'autore.Finchè
            il libro usciva solo su carta tale sistema
            funzionava senza problemi, ma non si applica più
            con
            l'ebook.

            Io lavoro otto ore al giorno, cinque

            giorni alla settimana e guadagno mille euro
            al

            mese. Mi sembra giusto che l'autore del
            romanzo

            guadagni almeno altrettanto. Quindi quel
            libro
            mi

            dovrebbe costare, diciamo, 2000 euro se
            l'autore

            l'ha scritto in 2 mesi. 3000 se l'ha scritto
            in

            3, e così via.

            Ok: l'autore, quando lo mette in vendita, può
            quindi chiedere quel
            prezzo.

            Se il prezzo è troppo alto, si possono fare dei
            gruppi di acquisto (tipo: 100 persone vogliono il
            libro, mettono 20 euro ciascuno e lo ottengono:
            poi si passano le copie fra di loro... e se
            vogliono lo mettono sul p2p o dove
            preferiscono). Già. Il problema è che dovrebbero acquistare il libro sulla fiducia, senza che nessuno l'abbia mai letto. Almeno oggi, comprando il mio libro a 20 euro so che se non altro un editore l'ha letto e ha accettato di pubblicarlo. Non è una garanzia sufficiente, e infatti di libri che fanno schifo è pieno il mondo. Chi desidererebbe mai un libro di cui nessuno sa niente? Chi già conosce l'autore. In un sistema così per gli esordienti la vedo dura.

            Se mi costa solo 20 euro è grazie

            al fatto che non sto acquistando 'il
            romanzo',
            ma

            ne sto solo acquistando una copia, e altri
            come

            me ne acquistano altre.

            Vero: ma quanti altri? Se ci sono 100 persone, è
            giusto pagare 20 euro. Ma se sono 1000 persone,
            basterebbe pagare 2 euro a
            testa.Già, ma non si può prevedere quante persone vorranno comprare quel libro. E allora si fa così: per un limitato periodo di tempo, chiunque vuole entrare in possesso di una copia del libro paga un prezzo prestabilito. Certo, è possibile che l'autore, con quel sistema, guadagni più di quello che merita. Ma d'altra parte deve anche sopportare il rischio di guadagnare di meno, e le due cose si bilanciano.
            O magari, se c'è qualcuno che ci tiene così tanto
            ad avere il libro subito, senza aspettare,
            potrebbe essere disposto a pagare subito i 2000
            euro.Mi chiedo chi potrebbe avere tanto interesse in un libro che nessuno tranne l'autore ha mai letto.

            E' un sistema che

            potrebbe funzionare, se lo si
            ridimensionasse
            a

            livelli accettabili. Eliminarlo
            completamente
            non

            mi sembra una cosa

            auspicabile.

            Sono d'accordo, ma per farlo funzionare occorre
            cambiare drasticamente alcune premesse. In primo
            luogo, andrebbe eliminato ogni discorso legato a
            limiti di tempo (quello che conta è che si
            raggiunga la cifra voluta: è irrilevante se la si
            raggiunge in 3 giorni o in 70 anni).Giusto. Quello che mi preoccupa è la fattibilità. Se l'autore comincia a vendere copie sottobanco in modo da avere guadagni extra non compresi nel computo totale come facciamo? Sarà più facile che evadere il fisco.
            In secondo
            luogo, va abolito il concetto di "diritti
            limitati": chi ottiene il libro deve poterne
            disporre come vuole (e questo include la
            ripubblicazione): e l'autore deve tenere conto di
            questo fattore <b
            prima </b
            di
            venderlo.Questo comporterebbe che ad ogni libro venduto farebbe concorrenza ... Lo stesso libro distribuito gratuitamente. Non riesco a pensare a un concorrente più sleale.

            Se non chiamo il tappezziere mi tengo le
            poltrone

            strappate ... E comunque non godo dei frutti

            della sua opera.

            Questo è valido... per ora. Ma ora supponi che
            qualcuno inventi il replicatore alla star trek:
            tu hai le poltrone strappate, e il tuo vicino di
            casa anche. Il tuo vicino di casa chiama il
            tappezziere e le fa aggiustare. Tu, invece di
            chiamare il tappezziere, butti via le tue
            poltrone e poi usi il replicatore sulle poltrone
            del tuo vicino (identiche alle tue, ma già
            riparate), e così ottieni anche tu le poltrone
            riparate.Intanto il tappezziere con il ricavato si compra un replicatore e non ha più bisogno di fare il tappezziere o qualsiasi altro lavoro. Deve fare la spesa? Se la scarica da Internet, la materializza et voilà. Naturalmente ne tiene una copia nell'hard disk, in modo da materializzarla anche domani, dopodomani, ecc. Poi un giorno gli servirà un replicatore più potente, per materializzare oggetti più grossi (vuole la macchina nuova). Niente di più facile. Si scarica da Internet anche quello. Se venisse inventato lo strumento che dici tu, nessuno avrebbe più bisogno di lavorare, e i discorsi che stiamo facendo non avrebbero senso. Il problema sta proprio nel fatto che oggi come oggi dobbiamo trovare il modo di far funzionare il mondo dei beni immateriali, che grazie alle nuove tecnologie sono diventati straordinariamente semplici da replicare e distribuire, all'interno di un mondo di oggetti materiali ancora non replicabili ma dai quali ognuno di noi dipende.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti

            Già. Il problema è che dovrebbero acquistare il
            libro sulla fiducia, senza che nessuno l'abbia
            mai letto. Almeno oggi, comprando il mio libro a
            20 euro so che se non altro un editore l'ha letto
            e ha accettato di pubblicarlo.Pessima garanzia: chiedi all'oste se il vino è buono.
            Non è una garanzia
            sufficiente, e infatti di libri che fanno schifo
            è pieno il mondo. Chi desidererebbe mai un libro
            di cui nessuno sa niente? Chi già conosce
            l'autore. In un sistema così per gli esordienti
            la vedo
            dura.C'è una soluzione molto semplice: il primo capitolo viene pubblicato gratis.In fondo, quando inizi a leggere un libro, di solito lo capisci dalle prime pagine se ti interessa o no.E se l'autore, invece di pubblicare subito tutto il libro, pubblicasse un capitolo alla volta (man mano che glielo pagano), tu avresti da pagare, diciamo, un solo capitolo (e se ne hai già letti altri, non stai acquistando a scatola chiusa).Del resto, se hai visto nove episodi di una serie televisiva, e ti sono piaciuti tutti, saresti disposto a pagare per il decimo episodio pur senza saperne niente?
            Già, ma non si può prevedere quante persone
            vorranno comprare quel libro. E allora si fa
            così: per un limitato periodo di tempo, chiunque
            vuole entrare in possesso di una copia del libro
            paga un prezzo prestabilito. Certo, è possibile
            che l'autore, con quel sistema, guadagni più di
            quello che merita. Ma d'altra parte deve anche
            sopportare il rischio di guadagnare di meno, e le
            due cose si
            bilanciano.Ma il problema è che un tempo troppo lungo (anche solo 10-20 anni) di fatto blocca la libera diffusione dell'opera, portando all'abominio in cui siamo adesso.E un tempo breve (mettiamo un anno) non funzionerebbe, perchè a questo punto tutti aspetterebbero la scadenza invece di comprare.


            O magari, se c'è qualcuno che ci tiene così
            tanto

            ad avere il libro subito, senza aspettare,

            potrebbe essere disposto a pagare subito i
            2000

            euro.

            Mi chiedo chi potrebbe avere tanto interesse in
            un libro che nessuno tranne l'autore ha mai
            letto.Uno a cui sono piaciuti molto gli altri libri di quello stesso autore, ad esempio.Quando sta per uscire il capitolo finale di una saga, ad esempio, molta gente sarebbe disposta a spendere simili cifre pur di essere il primo a sapere come va a finire.

            Giusto. Quello che mi preoccupa è la fattibilità.
            Se l'autore comincia a vendere copie sottobanco
            in modo da avere guadagni extra non compresi nel
            computo totale come facciamo? Sarà più facile che
            evadere il
            fisco.In assenza di copyright, all'autore non converrebbe affatto vendere sottobanco, perchè chi compra poi potrebbe mettere il libro in circolazione su internet PRIMA che l'autore abbia recuperato la cifra che voleva... e allora l'autore non la recupererà mai più. Tu pagheresti 2000 euro per ebook, se te lo sei già scaricato (legittimamente, perchè il concetto stesso di pirateria non esisterebbe più)?E se l'autore vendesse sottobanco il libro dopo averlo già pubblicato, non potrebbe comunque incassare molto, perchè quelli che l'avevano pagato prima ora possono divulgarlo anche loro, facendogli concorrenza; in altre parole: io compro il libro a 2000 euro: l'autore poi comincia a venderne delle copie sottobanco a 100 euro per incassare ancora qualcosa, ma io mi metto a fargli concorrenza vendendo copie a 90 euro (ne avrei pieno diritto): chi compra magari farebbe altre copie e le venderebbe a 50... in pochissimo tempo il valore della pura e semplice copia scenderebbe a zero.


            In secondo

            luogo, va abolito il concetto di "diritti

            limitati": chi ottiene il libro deve poterne

            disporre come vuole (e questo include la

            ripubblicazione): e l'autore deve tenere
            conto
            di

            questo fattore <b
            prima </b

            di

            venderlo.

            Questo comporterebbe che ad ogni libro venduto
            farebbe concorrenza ... Lo stesso libro
            distribuito gratuitamente. Non riesco a pensare a
            un concorrente più
            sleale.No, perchè il libro distribuito gratuitamente comparirebbe solo DOPO che tu hai venduto il tuo libro. Tieni presente che il libro lo vendi una volta sola (e finchè non l'hai venduto, nessuno tranne l'autore ne ha una copia, quindi non esiste la copia gratuita); ed è proprio perchè lo vendi una volta sola che lo vendi a 2000 euro. Come ti ho detto, se è troppo costoso si può fare un gruppo di acquisto, oppure puoi vendere il libro a pezzi (un solo capitolo per volta, ad esempio)

            Intanto il tappezziere con il ricavato si compra
            un replicatore e non ha più bisogno di fare il
            tappezziere o qualsiasi altro lavoro. Deve fare
            la spesa? Se la scarica da Internet, la
            materializza et voilà. Naturalmente ne tiene una
            copia nell'hard disk, in modo da materializzarla
            anche domani, dopodomani, ecc. Poi un giorno gli
            servirà un replicatore più potente, per
            materializzare oggetti più grossi (vuole la
            macchina nuova). Niente di più facile. Si scarica
            da Internet anche quello.Sarebbe l'ideale.E per i beni digitali è già possibile, quindi sarebbe un bene per tutti passare a questo modello e basta.Per i beni materiali... chissà, qualche tentativo v'è già (cerca reprap, makerbot e simili)
            Se venisse inventato lo
            strumento che dici tu, nessuno avrebbe più
            bisogno di lavorare, e i discorsi che stiamo
            facendo non avrebbero senso.Alcuni lavori, infatti, già adesso non sono più necessari.
            Il problema sta
            proprio nel fatto che oggi come oggi dobbiamo
            trovare il modo di far funzionare il mondo dei
            beni immateriali, che grazie alle nuove
            tecnologie sono diventati straordinariamente
            semplici da replicare e distribuire, all'interno
            di un mondo di oggetti materiali ancora non
            replicabili ma dai quali ognuno di noi
            dipende.Non puoi applicare le regole dei beni materiali ai beni digitali, esattamente come non puoi applicare le regole dei beni digitali ai beni materiali.Sono due mondi diversi.
          • attonito scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti
            - Scritto da: jaro
            - Scritto da: dont feed the troll/dovella



            Nessuno dice che gli artisti non debbano
            essere

            pagati.

            Qui si dice che non possono essere pagati
            ogni

            volta che qualcuno li

            ascolta/vede.




            Le categorie che tu citi


            si fanno pagare per la loro


            opera.



            Si ma una volta sola. Non ogni volta che tu

            accendi la luce in salotto, o ad ogni
            battito
            del

            tuo

            cuore.

            Una volta sola, ok, ma a prezzo pieno,
            comprensivo di lavoro, spese, e formazione (il
            bravo ingegnere viene pagato più di quello
            scadente, credo, e se non è così sarebbe giusto
            che lo
            fosse).
            Ora prendiamo un romanzo, che se è buono ha di
            certo richiesto dei mesi all'autore per
            scriverlo, un intenso lavoro e ricerche magari
            costose. Quanto lo pago? Una ventina d'euro al
            massimo, in edizione paperback? Bene. Ma mi pare
            un po' poco. Io lavoro otto ore al giorno, cinque
            giorni alla settimana e guadagno mille euro al
            mese. Mi sembra giusto che l'autore del romanzo
            guadagni almeno altrettanto. Quindi quel libro mi
            dovrebbe costare, diciamo, 2000 euro se l'autore
            l'ha scritto in 2 mesi. 3000 se l'ha scritto in
            3, e così via. Se mi costa solo 20 euro è grazie
            al fatto che non sto acquistando 'il romanzo', ma
            ne sto solo acquistando una copia, e altri come
            me ne acquistano altre. E' un sistema che
            potrebbe funzionare, se lo si ridimensionasse a
            livelli accettabili. Eliminarlo completamente non
            mi sembra una cosa auspicabile.quindi dopo 3000/20 = 150 copie lo scrittore e' COMPLETAMENTE remunerato e i prezzi si dovrebbero abbassare al solo costo di stampa/distribuzione, giusto?. E invece come e' che vengono vendute centinaia di migliaia di copie e TUTTE a 20 Euro?
          • jaro scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti
            - Scritto da: attonito
            quindi dopo 3000/20 = 150 copie lo scrittore e'
            COMPLETAMENTE remunerato e i prezzi si dovrebbero
            abbassare al solo costo di stampa/distribuzione,
            giusto?. E invece come e' che vengono vendute
            centinaia di migliaia di copie e TUTTE a 20
            Euro?E' questo che intendo, quando dico che il sistema andrebbe ridimensionato. Se si potesse stabilire con un criterio oggettivo quanto vale il lavoro dell'autore e si potesse monitorare quanto ricava dalla sua opera, in modo da determinare il momento in cui scadono i suoi diritti, questo sarebbe l'ideale. Altrimenti bisognerebbe stabilire un tempo ragionevole in cui si presume che l'autore possa ottenere la giusta remunerazione. E comunque la scadenza va calcolata dal momento della pubblicazione dell'opera, non dal momento della morte dell'autore, concetto assolutamente demenziale.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti

            E' questo che intendo, quando dico che il sistema
            andrebbe ridimensionato. Se si potesse stabilire
            con un criterio oggettivo quanto vale il lavoro
            dell'autore e si potesse monitorare quanto ricava
            dalla sua opera, in modo da determinare il
            momento in cui scadono i suoi diritti, questo
            sarebbe l'ideale.Si potrebbe fare, se l'opera venisse venduta "a pezzi": ad esempio, man mano che vieni pagato pubblichi un capitolo del tuo libro: se la tua opera è interessante, ci sarà più gente disposta a pagarti per far uscire i capitoli successivi.
            Altrimenti bisognerebbe
            stabilire un tempo ragionevole in cui si presume
            che l'autore possa ottenere la giusta
            remunerazione.E questo non è possibile, visto che ci sono autori ed editori che pretendono tempi assurdamente lunghi.A questo punto, l'unico modo di rispondere è proporre tempi assurdamente corti, o direttamente zero.
            E comunque la scadenza va
            calcolata dal momento della pubblicazione
            dell'opera, non dal momento della morte
            dell'autore, concetto assolutamente
            demenziale.Vero.
          • attonito scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti
            - Scritto da: jaro
            - Scritto da: attonito

            quindi dopo 3000/20 = 150 copie lo scrittore
            e'

            COMPLETAMENTE remunerato e i prezzi si
            dovrebbero

            abbassare al solo costo di
            stampa/distribuzione,

            giusto?. E invece come e' che vengono vendute

            centinaia di migliaia di copie e TUTTE a 20

            Euro?

            E' questo che intendo, quando dico che il sistema
            andrebbe ridimensionato. Se si potesse stabilire
            con un criterio oggettivo quanto vale il lavoro
            dell'autore e si potesse monitorare quanto ricava
            dalla sua opera, in modo da determinare il
            momento in cui scadono i suoi diritti, questo
            sarebbe l'ideale. Altrimenti bisognerebbe
            stabilire un tempo ragionevole in cui si presume
            che l'autore possa ottenere la giusta
            remunerazione. E comunque la scadenza va
            calcolata dal momento della pubblicazione
            dell'opera, non dal momento della morte
            dell'autore, concetto assolutamente
            demenziale.Il ocncetto e' che QUALUNQUE opera non e' altro che un PRODOTTO: passato X tempo, la sua utilita' si AZZERA. "vacanze di natale 1985" chi se lo ricorda? passato il periodo dicembre 1985 - gennaio 1986 tale prodotto diventa sorpassato ed inutile. Le canzoni di Dj Francesco, "capitano uncino"? passata l'estate, puff finita. Il fatto e' che "passata la festa gabbato lu santo", caro mio, vuoi ancora grano? caccia un'altra canzone scema e se non ci riesci, vai a LAVORARE. e invece no, bisogna pagare per "Capitano uncino" altri 70 anni dalla morte di facchinetti.... A-S-S-U-R-D-O. Chi andrebbe al cinema a vedere vacanze di natale 1985 ADESSO? nessuno, ecoc perche fanno un "vacanze di natale" ogni anno. tutte ste XXXXXXXte hanno una loro vita naturale molto breve, ma i vampiri vogliono succhiare sangue troppo a lungo. IO NON CI STO.
          • dont feed the troll/dovella scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti
            - Scritto da: jaro
            - Scritto da: dont feed the troll/dovella

            E tu come artista non vorresti che il tuo cd
            sia

            diffuso in tutto il

            mondo?

            Fammici pensare. Tutto il mondo acclama la mia
            opera e intanto io non riesco a mettere insieme
            il pranzo con la cena ... Penso che mi
            sembrerebbe uno scherzo di cattivo
            gusto.Che sciocchezza.


            Mi sembra strano, tu fai il musicista
            affinchè
            la

            gente ti ascolti o per diventare

            ricco?

            La ribalterei così: io non faccio il musicista
            perché voglio mangiare, vestirmi e avere un tetto
            sulla
            testa.No non è che te la rigiri come ti fa comodo a te.Suoni perchè ti piace e vuoi che la gente ti ascolti o suoni nella speranza di farti ricco?Nel secondo caso, possiamo fare a meno di te, prendi vanga e zappa e vai nei campi, quello è il tuo posto.


            Se in tutto il mondo la gente ti ascolta, sta

            tranquillo avrai cmq il tuo ritorno

            economico.

            Opinabile.Fammi un esempio di musicista arcinoto che non riesce a "mettere il pranzo insieme alla cena".
          • jaro scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti
            - Scritto da: dont feed the troll/dovella





            Mi sembra strano, tu fai il musicista

            affinchè

            la


            gente ti ascolti o per diventare


            ricco?



            La ribalterei così: io non faccio il
            musicista

            perché voglio mangiare, vestirmi e avere un
            tetto

            sulla

            testa.

            No non è che te la rigiri come ti fa comodo a te.
            Suoni perchè ti piace e vuoi che la gente ti
            ascolti o suoni nella speranza di farti
            ricco?Non esistono le vie di mezzo, eh?
            Nel secondo caso, possiamo fare a meno di te,
            prendi vanga e zappa e vai nei campi, quello è il
            tuo
            posto.





            Se in tutto il mondo la gente ti
            ascolta,
            sta


            tranquillo avrai cmq il tuo ritorno


            economico.



            Opinabile.

            Fammi un esempio di musicista arcinoto che non
            riesce a "mettere il pranzo insieme alla
            cena".Non so. A quel che vedo i musicisti arcinoti di oggi sono ancora lanciati e sostenuti dal vetusto e reazionario sistema delle case discografiche. Più che pensare a loro, io penserei a una nuova generazione di musicisti resa possibile dalle nuove tecnologie: musicisti che si lanciano da soli e svolgono la loro attività senza ingombranti intermediari. Musicisti arcinoti di questo tipo, purtroppo non sono ancora noti a me.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti

            Non so. A quel che vedo i musicisti arcinoti di
            oggi sono ancora lanciati e sostenuti dal vetusto
            e reazionario sistema delle case discografiche.
            Più che pensare a loro, io penserei a una nuova
            generazione di musicisti resa possibile dalle
            nuove tecnologie: musicisti che si lanciano da
            soli e svolgono la loro attività senza
            ingombranti intermediari. Musicisti arcinoti di
            questo tipo, purtroppo non sono ancora noti a
            me.Forse non ce ne saranno mai: non puoi pretendere di fare una cosa che piaccia al mondo intero. I musicisti della vecchia scuola ci riuscivano solo perchè nel pubblico veniva indotto un desiderio artificioso: ti sarà di certo capitato di ascoltare dei brani di musica che nemmeno ti piacevano, solo perchè avevano fatto tanta di quella pubblicità e ne avevano parlato talmente tanto che ti sentivi in dovere di ascoltarli.Se togli questo, ogni musicista avrà il suo pubblico di nicchia.D'altra parte, puoi pensare di scrivere un libro che piacerà a tutti? O di fare un film che piacerà a tutti? Non credo, perchè ogni persona ha gusti diversi.Per fare un film che vedano tutti, di solito, si realizza qualcosa di estremamente banale, diluito, politicamente corretto (e, in genere, estremamente noioso)... e lo si pubblicizza il più possibile.
        • U tore scrive:
          Re: stanno distruggendo i musicisti
          - Scritto da: dont feed the troll/dovella
          Scusaci è che noi siamo stati aibtuati al
          concetto che per mangiare dobbiamo lavorare.sembrerebbe di no, dato che pretendete che qualcuno possa prendere gratis ciò che non avrebbe se qualcun'ALTRO non lo avesse inventato, perché ne ha la capacità, il tempo, la voglia, la passione, la tecnica, la cultura.
          E
          per mangiare tutti i giorni dobbiamo lavorare
          tutti i giorni,devi quindi fare, non devi INVENTARE qualcosa che qualcun altro userà infinite volte dopo che TU l'hai inventata, vero?Oppure non la useranno infinite persone quando tu hai prodotto UN pezzo di quello che hai fatto. Nessuno mangerà infinite mele quando tu ne hai raccolta con fatica UNA ...
          facciamo fatica a comprendere chi
          "lavora" mezza volta e vuole campare non solo per
          tutta la vita, ma pure per 70 anni dopo la
          morte.stai confondendo una prestazione d'opera in cui non c'è nessuna invenzione e il pagamento per i diritti di sfruttamento di una cosa che non è tua.
          Ma è colpa nostra che non facciamo canzonette,
          avendo l'assurda pretesa di fare cose utili come
          far funzionare 'sta melma di
          mondo.saresti coerente se le canzonette non le volessi scroccare per poi esigere di ascoscoltare inifinite volte.se non fossero utili al tuo godimento, non le vorresti.invece le vuoi.ma non le vuoi pagare.come tutti del resto.anche a me piacerebbe rubare impunemente.
          • dont feed the troll/dovella scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti
            - Scritto da: U tore
            - Scritto da: dont feed the troll/dovella

            E

            per mangiare tutti i giorni dobbiamo lavorare

            tutti i giorni,

            devi quindi fare, non devi INVENTARE qualcosa che
            qualcun altro userà infinite volte dopo che TU
            l'hai inventata,
            vero?Ti sei fregato con le tue mani, molti di noi qui per lavoro INVENTANO soluzioni uniche e irripetibili a problemi noti.Ma veniamo pagati una volta sola.Tu non hai idea del lavoro degli altri, di quali capacità,conoscenze e cultura richiedano. Soprattutto credi che l'inventiva sia prerogativa dei supposti artisti, svegliati, sono sciocchezze.


            facciamo fatica a comprendere chi

            "lavora" mezza volta e vuole campare non
            solo
            per

            tutta la vita, ma pure per 70 anni dopo la

            morte.

            stai confondendo una prestazione d'opera in cui
            non c'è nessuna invenzioneBene adesso sai che non è come dici, quindi?


            Ma è colpa nostra che non facciamo
            canzonette,

            avendo l'assurda pretesa di fare cose utili
            come

            far funzionare 'sta melma di

            mondo.

            saresti coerente se le canzonette non le volessi
            scroccare per poi esigere di ascoscoltare
            inifinite
            volte.Io non le scrocco, le ascolto al prezzo che valgono.Se devo pagare + di quello che valgono, piuttosto non le ascolto.
            come tutti del resto.
            anche a me piacerebbe rubare impunemente.Io penso che rubare sia sbagliato indipendentemente dal fatto che mi becchino a meno, perchè ho la capacità di mettermi nei panni di chi si vede sottratto qualcosa che ha dovuto lavorare per avere.Ma in questa storia il furto non c'entra nulla.E' solo l'ennesima diffamazione di chi non ha argomenti.
          • U Tore scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti
            - Scritto da: dont feed the troll/dovella[...]
            Ti sei fregato con le tue mani, oddio, non sarai di quelli che parlano con le persone pensando "ti ho fregato" e "devo vincere", vero?Io perdo il mio tempo qui perché tengo a non lasciare al silenzio il pensiero di molte persone che lavorano seriamente, il cui lavoro viene rubato ogni giorno e che forse per passione tentano di farcela ancora (e soprattutto per mangiare ancora!) ma che forse getteranno la spugna. Se questo non ti tange, lo capisco, spesso nemmeno operai e impiegati se ne sbattono il XXXXX gli uni degli altri pur lavorando fianco a fianco, ma ritengo doveroso non lasciare inespressa questa opinione.
            molti di noi qui
            per lavoro INVENTANO soluzioni uniche e
            irripetibili a problemi
            noti.
            Ma veniamo pagati una volta sola.
            Tu non hai idea del lavoro degli altri, di quali
            capacità,conoscenze e cultura richiedano.E' bello perché penso questo di te quando lo dici del lavoro degli altri.Si vede che avete trovato un modo redditizio di usare UNA volta un'idea.Poi forse però bisognerebbe sapere (dato che non dici) se il tuo capo gestisce i diritti e controlla il furto di proprietà intellettuale. O forse parliamo di brevetti software non coperti in europa... ma in USA... non è così. Ma non dici, quindi chi lo sa.
            Soprattutto credi che l'inventiva sia prerogativa
            dei supposti artisti, svegliati, sono
            sciocchezze.Niente affatto, infatti se leggi i tanti post, te ne accorgi da solo.
            Bene adesso sai che non è come dici, quindi?quindi a parte una generica descrizione, non so.Se vuoi chiarire non vengo mica a romperti le scatole a casa eh, tranquillo. Ma le persone che parlano si spiegano e se necessario citano puntualmente o quantomeno esplicitamente. Io parlo di autori di opere di ingegno che attengono quelle che normalmente vengono definite arti, ma per capirci (per me Gigi d'Alessio non è né originale né artista, ma è la mia OPINIONE e basta, non pretendo che gli si rubi il lavoro per una mia opinione).

            saresti coerente se le canzonette non le
            volessi

            scroccare per poi esigere di ascoscoltare

            inifinite

            volte.

            Io non le scrocco, le ascolto al prezzo che
            valgono.se non lo hai stabilito tu.altrimenti hai comunque commesso un crimine.
            Se devo pagare + di quello che valgono, piuttosto
            non le
            ascolto.allora non mi rivolgo a te. Tu, se tu fai così, sei coerente.Ma è vero?Bene. Allora parlo di chi non ritiene il prezzo equo e allora ascolta/vede/prende/copia lo stesso, senza pagare il prezzo stabilito da chi ha creato l'opera.Come se per la tua unicairripetibile soluzione uno ti desse (dopo averla avuta, ovvio, mica è deficente) nu decimo del dovuto e ti dicesse "e ringrazia!" [...]
            Io penso che rubare sia sbagliato
            indipendentemente dal fatto che mi becchino Anche io.Ma fa parte della nostra natura (te a parte, certo) fare qualcosa che ci conviene a prescindere dagli altri. Per questo esiste la legge: serve a tutelarci da gente come noi (te escluso, certo) che se non ci fosse un divieto, sconfinerebbe con la sua libertà verso la nostra.Il concetto alla base del diritto di tutto questo è che in certe occasioni spaccheremmo teste, ma siccome non desideriamo che nelle medesime condizioni la nostra testa possa impunemente essere spaccata, allora imponiamo questa regola alla società.Se poi a nessuno viene in mente di spaccare teste, non c'è nulla da dire. E' quando il caso capita, che la legge è li pronta.La cintura di sicurezza serve quando serve; quando non serve la metti per quel momento.
            a
            meno, perchè ho la capacità di mettermi nei panni
            di chi si vede sottratto qualcosa che ha dovuto
            lavorare per
            avere.solo se condividi il suo stesso concetto, cosa che stai ripetutamente esprimendo di non fare.
            Ma in questa storia il furto non c'entra nulla.
            E' solo l'ennesima diffamazione di chi non ha
            argomenti.gli argomenti sono stati espressi diffusamente. tu non li vuoi leggere né capire o affermare di averlo fatto; che tu non li condivida è sacrosanto.per quanto riguarda la diffamazione, studia. Se non capisci quello che studi, ripeterai l'esame finché qualcuno ti spiegherà.Se non ti interessa e ti vuoi dare ragione da solo, continua pure.
          • dont feed the troll/dovella scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti
            - Scritto da: U Tore

            Ti sei fregato con le tue mani,

            oddio, non sarai di quelli che parlano con le
            persone pensando "ti ho fregato" e "devo
            vincere",
            vero?No io sono di quelli che sono certi di "XXXXXXX" chi usa argomenti deboli,e sono certi di "vincere" un discussione. Anche nella rara ipotesi di avere torto.
            Io perdo il mio tempo qui perché tengo a non
            lasciare al silenzio il pensiero di molte persone
            che lavorano seriamente,Tu non rappresenti altri che te stesso e le tue opinioni, fortunatamente, sono condivise da una minoranza sempre + esigua di persone che nella migliore delle ipotesi hanno un modo vecchio di pensare e nella peggiore, invece, pensano quello che pensano solo perchè credodno di trarvi un profitto.Chi non la pensa come te non è detto che non lavori seriamente, scendi da quel piedistallo, ti ci sei messo da solo. Ed a torto.
            il cui lavoro viene
            rubato ogni giornoTi è gia stato spiegato che il "lavoro" non può essere rubato.A meno che io non ti prometta un pagamento per un lavoro su commissione e dopo non ti paghi. Ma questa semmai sarebbe una truffa.La verità è che nessuno ti ha chiesto o commissionato nulla. Tu vuoi vendere qualcosa che la gente, molta gente, non è disposta a comprare.La tua supposizione che diversamente ti avrebbe dato i soldi che chiedi è poco meno di una mera speranza.
            ma ritengo doveroso non lasciare
            inespressa questa
            opinione.
            Tu puoi esprimere quello che ti pare, ovviamente.Certo sarebbe buona educazione non dare dei ladri, scrococni, truffatori e disonesti a chi non la pensa come te. Ma non ti posso mica obbligare a essere rispettoso del prossimo. Sappi però che certi epiteti qualificano + chi li esprime che chi li riceve.
            Si vede che avete trovato un modo redditizio di
            usare UNA volta
            un'idea.
            Certo, VENDERLA.Ma come tutte le cose che VENDI, dopo non sono + tue.
            Poi forse però bisognerebbe sapere (dato che non
            dici) se il tuo capo gestisce i diritti e
            controlla il furto di proprietà intellettuale.A parte che non sta scritto da nessuna parte che io o gli altri abbiamo un capo, ma anche se fosse la proprietà intellettuale di quello che la mia mente partorisce resterebbe cmq mia e mica del mio capo o chi per lui.La paternità delle mie opere di ingegno è mia, e mia per sempre.Ma questo non ha nulla a che fare con lo sfruttamento economico ad libitum delle stesse.
            O
            forse parliamo di brevetti software non coperti
            in europa... ma in USA... non è così.E secondo te è perchè in europa non ci sono opere di ingegno nei software?
            Ma non
            dici, quindi chi lo
            sa.
            Innanzitutto sarebbe buona norma e regola discutere delle opinioni delle persone per quello che sono, senza stare a sindacare degli affari loro.Sempre ammesso che se ne sia capaci.

            Bene adesso sai che non è come dici, quindi?

            quindi a parte una generica descrizione, non so.
            Se vuoi chiarire non vengo mica a romperti le
            scatole a casa eh, tranquillo.Quindi, se ho capito bene, a te interessa discutere di me e non delle mie opinioni.Come ha scritto qualcuno "i saggi discutono delle idee, i mediocri delle persone".
            Io
            parlo di autori di opere di ingegno che attengono
            quelle che normalmente vengono definite arti, ma
            per capirci Tu parli di quello che ti conviene insomma.

            Io non le scrocco, le ascolto al prezzo che

            valgono.

            se non lo hai stabilito tu.Il prezzo lo stabilisce il mercato, fino a prova contraria.Ad oggi il mercato dice che le "licenze per l'ascolto" valgono zero.
            altrimenti hai comunque commesso un crimine.
            Sciocchezze, crimine è cio' che la legge identifica come tale.Ma questo non c'entra nulla con cio' che è giusto, che è quello di cui staremmo discutendo, se non te ne sei accorto.

            Se devo pagare + di quello che valgono,
            piuttosto

            non le

            ascolto.

            allora non mi rivolgo a te. Tu, se tu fai così,
            sei
            coerente.
            Ma è vero?Perchè non abbassi quel dito accusatorio quando discuti con la gente?Credi davvero che insultare qualcuno o fare delle insinuazioni sul suo conto sia un modo di far valere le tue opinioni?
            Bene. Allora parlo di chi non ritiene il prezzo
            equo e allora ascolta/vede/prende/copia lo
            stesso, senza pagare il prezzo stabilito da chi
            ha creato
            l'opera.Il prezzo, ripeto, non lo stabilisci tu, lo stabilisce il mercato.

            Come se per la tua unicairripetibile soluzione
            uno ti desse (dopo averla avuta, ovvio, mica è
            deficente) nu decimo del dovuto e ti dicesse "e
            ringrazia!"Io il prezzo lo stabilisco prima, così nessuno ha brutte sorprese, dopo.

            [...]

            Io penso che rubare sia sbagliato

            indipendentemente dal fatto che mi becchino

            Anche io.Hai appena asserito il contrario.
            Ma fa parte della nostra natura (te a parte,
            certo) fare qualcosa che ci conviene a
            prescindere dagli altri. Per questo esiste la
            legge: Ad oggi la legge si rivela sempre + per quello che è una facciata al solito vecchio modo di legittimar eil potere di chi ce l'ha a discapito di tutti gli altri.Abbandonerei questo atteggiamento alla legge da adolescente e ti inviterei a guardare le cose per come sono versamente.


            a

            meno, perchè ho la capacità di mettermi nei
            panni

            di chi si vede sottratto qualcosa che ha
            dovuto

            lavorare per

            avere.

            solo se condividi il suo stesso concetto, cosa
            che stai ripetutamente esprimendo di non
            fare.Non ho capito.Se me lo riscrivi in italiano ne possiamo discutere.


            Ma in questa storia il furto non c'entra
            nulla.

            E' solo l'ennesima diffamazione di chi non ha

            argomenti.

            gli argomenti sono stati espressi diffusamente. E passavano tutti per "ladro","scroccone", il "prezzo lo decido io", e "noi artisti ce l'abbiamo + lunga di voi ingegneri e scenziati".
            per quanto riguarda la diffamazione, studia. Se
            non capisci quello che studi, ripeterai l'esame
            finché qualcuno ti
            spiegherà.Ed ecco un altra francata di insulti così, giusto a dimostrazione della "forza dei tuoi argomenti" .Il fatto che io non ti possa querelare, per il semplice fatto che fortunatamente posto da anonimo, non vuol dire che il tuo sia un tentativo di deligittimare i tuoi controaltari in una discussione, al fine di screditarne le opinioni.E se non è un "crimine" (una bella parola tra le tante dietro cui vi nascondete) è senz'altro moralmente discutibile e la dice lunga sulla tua onestà intellettuale.
    • U tore scrive:
      Re: stanno distruggendo i musicisti
      - Scritto da: uno qualsiasi
      Ma non paghi il dentista per tali vantaggi. Paghi
      solo il lavoro che ti ha
      fatto.Hai ragione, nell'esempio ho sbagliato e qui si scatena tutto il solito bailamme.Quella del dentista è una prestazione d'opera, quella dell'inventore del suo trapano o dell'autore del libro in cui ha studiato, sono OPERE DELL'INGEGNO ... L'esempio tra dentista e musica... beh, quando paghi una band che suona nel tuo locale UNA PARTE LA PAGHI ALLA SIAE e l'altra alla band.A meno che la band non sia (glielo auguro) composta di autori dei brani, questi si stanno esibendo usando ingeno altrui, il locale paga qualcuno che suona, ma GRAZIE ALL'INGEGNO di altri. Questi vengono regolarmente pagati secondo determinate regole: non pagano i musicisti ma il proprietario del locale.I clienti, diviso un po' per tutti e su tutto, pagano per ciò che hanno avuto: il locale fatto com'è fatto, frequentato in un certo modo e grazie a determinate caratteristiche. Alcune saranno anche la pulizia, la sicurezza, la musica, il clima, il design, l'arredamento e tutto ciò che il locale somministra.Altrimenti andresti al discount e ti prenderesti una birra dallo scaffale, nel silenzio.
      Non è molto credibile: i musicisti sono sempre
      esistiti, in tutte le culture, e in tutte le
      civiltà. Anche i cavernicoli avevano i loro
      musicisti (sono stati trovati i resti di
      strumenti musicali
      primitivi).evidentemente fai un altro mestiere.tutte le attività sono compiute da qualcuno, ma il riconoscerne il merito e l'importanza è spesso caratteristica di una cultura fatta di persone oneste.c'era anche la schiavitù e la legge del più forte ai tempi che citi. Ma il riconoscere il diritto degli altri ha reso la prestazione del nostro impegno e i rapporti tra le persone "roba da persone civili" e ha portato ad un incremento di quantità e qualità.Invece di sentire il plon plon di una liana, oggi puoi sentire l'evoluzione dell'evoluzione dell'evoluzione dell'evoluzione di innumerevoli strumenti musicali. Per quale motivo molte persone hanno messo il loro impegno e la loro passione in questo? Per VIVERE.Non solo per sopravvivere.Prima molte di queste cose erano appannaggio della nobiltà. Vuoi che torniamo li?Io no. Preferisco essere un modesto borghese e vivere di musica: non sono Mozart né Eddie Vedder, ma faccio il mio lavoro abbastanza bene da pagarci il mutuo della casa e far andare a scuola 3 figli fino a quando vorranno, questo se chi deve pagare ciò che faccio, lo paga.Accade dappertutto.Se chi deve pagare non paga più, il mestiere sparisce.Mica sparisce "l'attività" in sé. Si tromba anche senza le XXXXXXX e sicuramente c'è una percentuale più alta di passione. Ma si tromba sicuramente meno, informati.
      Anche nei regimi in cui la musica era
      praticamente proibita (regimi totalitari,
      integralismo religioso) c'era comunque chi
      rischiava la vita e suonava di
      nascosto.non lo nego, ma se sei intellettualmente onesto a questa frase e a ciò che si figura nella mente chi la legga, ti risponderai da solo.e in caso contrario non c'è nulla da dire.
      Non è molto credibile che i musicisti scompaiano
      solo perchè nessuno li paga (uno disposto a
      suonare anche se rischia la vita, di certo è
      disposto a suonare quando l'unico rischio è di
      non essere
      pagato)Non negherò mai che la gente farà poesia e canterà e scatterà fotografie.Sarebbe stupido.Io però NON sono stupido.Pensa da solo a quello che dici, io non faccio esempi da sofista, sto parlando della realtà.Cosa fai di lavoro? Qualsiasi cosa tu faccia: se la gente se la farà da sola, tu non lavorerai più. Certo, forse farai ancora quella cosa, ma di sicuro non sarà un LAVORO, non percepirai denaro in cambio di ciò che fai: sarà un hobby. Difficilmente si genererà da questo e attorno a te un mercato, una evoluzione.Spesso il riconoscimento del nostro merito - per quanto volgare qualche pezzente taccagno poi lo voglia considerare - è rappresentato dal pagamento di ciò per cui ce lo siamo meritato.Non credo che tu ti senta una XXXXXXX quando ricevi i tuoi soldi per il tuo lavoro. Eppure la mia morosa mi fa le cosacce senza percepire emolumenti. Ma la signorina sotto casa si, invece. Eccome. E non c'è Monti che tenga: la tariffa minima la sanno tutti.[...]
      Lo siamo. E vogliamo farlo diventare qualcosa di
      diverso: la musica deve essere un'arte, non una
      merce.Credo che ogni artista la pensi così, se non si è troppo svenduto ai vostri gusti guidati dalla moda, ma che alla fine decida che il tempo che gli è necessario per creare, non ce l'abbia, se vuole anche sopravvivere.Mio figlio suona e dipinge. Ma è incapace di creare. Come lui ce ne sono migliaia. Esecutori. E come te ce ne sono milioni: scrocconi.Posso consigliargli di seguire la sua passione? Neanche per sogno. Devo dirgli che glielo sconsiglio, anche se naturalmente come ogni padre lo appoggerò nelle sue scelte. Ma non ci metterò entusiasmo nel consigliargli di fare qualcosa il cui valore tu considererai ZERO a prescindere dal fatto che glielo copi fuori dalle tasche, come un compito che non sapresti fare e che copi dal tuo vicino di banco (che, anche lui, certo, non ha inventato la matematica).



      Se devo studiare ingegneria non suonerò né

      canterò: mi devo impegnare in un altro,

      difficile, cammino.

      Conosco ingegneri che sono anche musicisti. E
      pure
      bravi.Fammi per favore un elenco di 1000 artisti che hai scroccato e scaricato e dimmi quanti di loro esercitano anche una qualsiasi altra professione.Che mi risulti solo i metallari fanno cose simili (ma senza un pubblico anche i furgoni per andare da Berlino a Como non si pagano più e la birra non cresce sugli alberi)

      Non suonerò, nè canterò, nè

      comporrò. E così gil altri come

      me.

      Accomodati. Non ti abbiamo chiesto noi di farlo.Io comunque ti ringrazio perché mi rendi chiaro e definito il tipo di interlocutore che è parte determinante di questa distruzione. Non mi hai chiesto gratitudine, lo so. Invece gli artisti te ne chiedono, la bramano, vogliono riconoscimento e un grazie sincero. E in un mercato, questo si misura con il giusto pagamento per la quantità che si prende, si usa, si ottiene, si gode.La risposta che tu gli hai dato è chiara e forte, spontanea e sincera.Però allora, a coloro ai quali non hai chiesto di fare, non dovresti prendere: se non ti interessa, non dovresti prendere.E chi la pensa come te, non dovrebbe accendere dei diffusori che trasmettono cose che non gli interessano e che non intende pagare.Se non hai chiesto al pizzaiolo la pizza, non la mangi, non vai invece in cucina a mordergliene via un pezzo

      Lo farete voi? ...
      Non preoccuparti.Una risposta che non significa nulla. E' solo un "taci" in un'altra forma.
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: stanno distruggendo i musicisti
        Rispondo in due parti, perchè la risposta è lunga:
        Hai ragione, nell'esempio ho sbagliato e qui si
        scatena tutto il solito
        bailamme.Guarda caso, tutti gli esempi di questo tipo vengono subito smontati.
        Quella del dentista è una prestazione d'opera,
        quella dell'inventore del suo trapano o
        dell'autore del libro in cui ha studiato, sono
        OPERE DELL'INGEGNO ...Il problema però non cambia: paghi qualcuno se fa un lavoro per te. Non paghi chi vuole soldi senza lavorare.
        A meno che la band non sia (glielo auguro)
        composta di autori dei braniE dovrebbe esserlo. L'autore, se vuole guadagnare, si suppone che suoni i suoi brani.
        , questi si stanno
        esibendo usando ingeno altrui, il locale paga
        qualcuno che suona, ma GRAZIE ALL'INGEGNO di
        altri.Irrilevante: per qualunque cosa tu usi l'ingegno di altri. Ma non sei tenuto a pagare.Potresti leggere e scrivere, se qualcuno non avesse inventato l'alfabeto? No. Eppure, non paghi nulla.Perchè mai dovrebbe essere pagato l'autore? Lui mica sta lavorando. Anzi, potrebbe anche essere morto.La banda paga l'autore solo se desidera altri pezzi nuovi da suonare. Altrimenti non ha senso.
        Questi vengono regolarmente pagati secondo
        determinate regole: non pagano i musicisti ma il
        proprietario del
        locale.E il proprietario del locale paga i musicisti perchè sono lì e lavorano per lui.Ma se i musicisti non sono lì e non lavorno, non saranno pagati. Poco cambia se il proprietario del locale mette un disco o no. Se anche il proprietario mette un disco, non fa lavorare i musicisti.... quindi perchè dovrebbe pagarli?
        I clienti, diviso un po' per tutti e su tutto,
        pagano per ciò che hanno avuto: Vero: ed hanno avuto i musicisti dal vivo. I musicisti hanno lavorato apposta per loro, e quindi vanno pagati.Se i musicisti non sono presenti, invece, non vanno pagati.
        tutte le attività sono compiute da qualcuno, ma
        il riconoscerne il merito e l'importanza è spesso
        caratteristica di una cultura fatta di persone
        oneste.Un conto è riconoscere il merito (quindi, citare il nome dell'autore: quello è giusto), un altro è pagare una prestazione lavorativa (si paga solo se c'è stata una prestazione lavorativa: e per riprodurre una registrazione, non c'è stata)
        c'era anche la schiavitù e la legge del più forte
        ai tempi che citi.Appunto: ma c'era gente che ha riconosciuto che la legge sulla schiavitù era ingiusta, e si è ribellata ad essa, fino ad eliminarla.
        Invece di sentire il plon plon di una liana, oggi
        puoi sentire l'evoluzione dell'evoluzione
        dell'evoluzione dell'evoluzione di innumerevoli
        strumenti musicali. Per quale motivo molte
        persone hanno messo il loro impegno e la loro
        passione in questo? Per
        VIVERE.
        Non solo per sopravvivere.Va benissimo: ma se vogliono vivere lo fanno a spese loro, non a spese mie.
        Prima molte di queste cose erano appannaggio
        della nobiltà.Anche avere l'acqua calda in casa era appannaggio della nobiltà, e allora? Le cose sono cambiate grazie alla tecnologia, non grazie ai diritti.
        Vuoi che torniamo li?Intendi dire, ad avere i mecenati per i musicisti?Per me va bene. Per noi gente comune significherebbe ascoltare la musica solo in registrazione... ma tanto è già così, quindi non ci cambierebbe molto.Il mecenate avrebbe la facoltà di scegliere cosa produrre, e cosa non produrre... ma tanto, per noi cosa cambierebbe? Già adesso non siamo noi a decidere quale musica verrà prodotta.E se a decidere deve essere qualcun altro, poco importa se è un nobile mecenate, o una casa discografica. Quindi, scelgo quello che distribuirebbe poi la musica senza copyright.
        Io no. Preferisco essere un modesto borghese e
        vivere di musicaTu preferisci? Benissimo. Ma a me cosa importa? Perchè dovrei appoggiarti?Se vuoi produrre musica, fallo pure, ma a tue spese. Non te l'ho chiesto io di farlo.
        Accade dappertutto.
        Se chi deve pagare non paga più, il mestiere
        sparisce.Infatti molti mestieri sono spariti: maniscalco, venditore di ghiaccio...E questo è accaduto perchè nessuno pagava più... e non pagavano perchè NON AVEVANO BISOGNO DI TALE MESTIERE.Tu pagheresti per avere qualcuno che vende il ghiaccio porta a porta? No, tanto non ti serve, hai il frigorifero.E allora, poco ti importa se tale mestiere sparisce, visto che tanto era un mestiere che per te era inutile.

        Mica sparisce "l'attività" in sé.Allora siamo a posto. A me basta che si conservi l'attività, non mi interessa conservare il mestiere.
        Si tromba anche
        senza le XXXXXXX e sicuramente c'è una
        percentuale più alta di passione. Ma si tromba
        sicuramente meno,
        informati.Tu hai bisogno di XXXXXXX? Mi dispiace per te! E mi dispiace anche che paragoni il tuo lavoro a quello di una XXXXXXX.Comunque, se hai bisogno di una XXXXXXX, la paghi di tasca tua. Non chiedi a tutti quelli che trombano gratis di pagare, in modo da poter dividere il prezzo (così tu paghi meno quando vai con la XXXXXXX). Invece, per la musica stai chiedendo proprio questo: che tutti quelli che ascoltano la musica gratis si mettano a pagare, così tu puoi pagare di meno per la produzione di un brano nuovo. Non siamo d'accordo, se vuoi il brano nuovo te lo paghi da solo... esattamente come se vuoi andare con una XXXXXXX te la paghi da solo.
        Non negherò mai che la gente farà poesia e
        canterà e scatterà
        fotografie.Strano, mi pareva che avessi scritto il contrario:http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3482977&m=3484578#p3484578 <i
        Prima o poi i musicisti smetteranno di esistere......Se devo studiare ingegneria non suonerò né canterò </i
        Parole tue.Comunque... se adesso mi dici che la gente farà poesie, canterà e scatterà fotografie comunque, allora siamo a posto: non c'è bisogno di pagare qualcuno apposta per farlo.
        Sarebbe stupido.
        Io però NON sono stupido.Insomma... hai appena paragonato il tuo lavoro a quello di una XXXXXXX. Non dai l'impressione di essere tanto sveglio.(Continua nel post successivo)
        • Joe Tornado scrive:
          Re: stanno distruggendo i musicisti

          Insomma... hai appena paragonato il tuo lavoro a
          quello di una XXXXXXX. Non dai l'impressione di
          essere tanto
          sveglio.Ma dà l'impressione di essere molto, molto avido.
        • U Tore scrive:
          Re: stanno distruggendo i musicisti
          - Scritto da: uno qualsiasi
          Rispondo in due parti, perchè la risposta è lunga:

          Guarda caso, tutti gli esempi di questo tipo
          vengono subito
          smontati.claro, ho sbagliato, quindi facile :)
          Il problema però non cambia: paghi qualcuno se fa
          un lavoro per te. Non paghi chi vuole soldi senza
          lavorare.Questo lo dici tu, ed è quello di cui qui si discute: tu non vuoi accettare il funzionamento del diritto su opere dell'ingegno altrui, vuoi stabilire tu come debbano essere remunerate e non intendi accettare ciò che il diritto stabilisce.
          E dovrebbe esserlo. L'autore, se vuole
          guadagnare, si suppone che suoni i suoi
          brani.tu lo supponi, tu dici che dovrebbe tu decreti cosa dovrebbe essere l'autore e cosa l'esecutore: questo non conferisce verità a nulla, tranne al fatto che tu hai questa opinione.
          Irrilevante: per qualunque cosa tu usi l'ingegno
          di altri. Ma non sei tenuto a
          pagare.questo è quello che vorresti ed è ciò di cui parliamo: del fatto che gente come te ritenga la sua opinione una legge stabilita, mentre questa legge esiste già ed è diversa.
          Potresti leggere e scrivere, se qualcuno non
          avesse inventato l'alfabeto? No. Eppure, non
          paghi
          nulla.sono passati 70 anni ;)
          La banda paga l'autore solo se desidera altri
          pezzi nuovi da suonare. Altrimenti non ha
          senso.tua opinione.
          E il proprietario del locale paga i musicisti
          perchè sono lì e lavorano per
          lui.e compila il borderaux e paga la siae.[...]


          I clienti, diviso un po' per tutti e su
          tutto,

          pagano per ciò che hanno avuto:

          Vero: ed hanno avuto i musicisti dal vivo.che suonano i pezzi dell'autore che è altrove, suo ingegno, sua retribuzione.[...]
          Un conto è riconoscere il merito (quindi, citare
          il nome dell'autore: quello è giusto), un altro è
          pagare una prestazione lavorativa (si paga solo
          se c'è stata una prestazione lavorativa: e per
          riprodurre una registrazione, non c'è
          stata)questa è una tua opinione, non è così che funziona il diritto d'autore ed è ciò che sto tentando di dirti.
          Appunto: ma c'era gente che ha riconosciuto che
          la legge sulla schiavitù era ingiusta, e si è
          ribellata ad essa, fino ad
          eliminarla.A parte che succede così anche nel caso dei reazionari o dei monarchici che si riprendono e si tengono la monarchia , ma lasciamo perdere.Nel caso dei cattivi che non riappaiono, spariscono le nefandezze.Nel caso di produttori di opere di ingegno, far sparire il loro incentivo non la ritengo una cosa positiva. Non nego mica che sia possibile: con la violenza si ottiene tutto, sia il rispetto delle leggi, sia la loro violazione.[...]
          Va benissimo: ma se vogliono vivere lo fanno a
          spese loro, non a spese
          mie.sarebbe giusto, se tu non visionassi/ascoltassi/leggessi/fruissi i ciò che non paghi: saresti coerente: non voglio, non spendo.Ma tu non ti astieni, e poi dici che "ti fanno pagare".
          Anche avere l'acqua calda in casa era appannaggio
          della nobiltà, e allora? Le cose sono cambiate
          grazie alla tecnologia, non grazie ai
          diritti.Su questo meraviglioso sillogismo getto la spugna e lo lascio alla sua logica inappuntabile.
          Intendi dire, ad avere i mecenati per i musicisti?
          Per me va bene.Era chiaro :)
          Per noi gente comune
          significherebbe ascoltare la musica solo in
          registrazione... ma tanto è già così, quindi non
          ci cambierebbe
          molto.Se dovessi produrre musica per un mecenate col cavolo che te la farei sentire: in ogni modo mi hai dimostrato il tuo disprezzo per il mio lavoro, il riconoscere che non vale nulla, che non deve costare nulla, che il mio lavoro per te è ininfluente: quindi non è per te, ma per chi dimostra di apprezzarlo coi fatti.Tante delle altre considerazioni che fai sono, per me, totalmente arbitrarie e non dimostrate. Molta della musica che ascoltiamo è frutto di mode, ma siamo noi che decidiamo di ascoltare quella.Chiedi ad un metallaro se qualcuno decide cosa deve ascoltare: chiaro che lui ascolta quello che qualcuno produce: ma sceglie lui/lei.E' un esempio, ma se ti fai guidare dalle mode è una tua scelta. Se ascolti i network grossi è una scelta tua, come quella del dentista, del resto.
          Se vuoi produrre musica, fallo pure, ma a tue
          spese. Non te l'ho chiesto io di
          farlo.bene, ma non hai diritto di ascoltare la mia musica se non paghi lo stabilito (non da te) nel modo stabilito (non da te). Sugli esempi dei vecchi mestieri: sono esempi non calzanti perché tu vuoi comunque visionare/ascoltare ... ma non vuoi pagare. Invece dei vecchi mestieri davvero non prendi niente. Se avessi detto che hai un generatore di musica originale copyleft automatico, avresti detto il giusto: non ti servono autori e musicisti. Ma invece tu vuoi rubare il lavoro degli altri e non pagarlo.
          Invece, per la musica stai
          chiedendo proprio questo: niente affatto.L'opera di ingegno non è la prestazione di un atto, ma l'usufrutto dell'idea che ne scaturisce e che consente di produrre qualcosa con quella idea.Funzionerebbe tutto se tu NON prendessi ciò che è stabilito che si paghi in un certo modo. Altrimenti basta che io ritenga sbagliato non picchiarti perché sia giusto picchiarti. Invece questo lo stabiliamo come società e guarda caso l'autorità ha persino facoltà di usare la violenza, quando invece la punisce se usata arbitrariamnte dai cittadini.
          Strano, mi pareva che avessi scritto il contrario:
          http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3482977&m=348so quello che scrivo, rileggilo pure e capiscine il significato, non cambio idea quindi non devo nemmeno cercare il (broken) link.Ovviamente mi riferisco al mestiere. Leggi tutto, anche qui sopra, mecenati eccetera, hai capito perfettamente cosa intendo, non prendiamoci in giro.
          Comunque... se adesso mi dici che la gente farà
          poesie, canterà e scatterà fotografie comunque,
          allora siamo a posto: non c'è bisogno di pagare
          qualcuno apposta per
          farlo.Youtube è piena di video. Quindi basta film.Internet è piena di gente che scrive, quindi basta giornali.Il mondo è sempre stato pieno di gente che fa delle cose: quando però qualcuno decide di investire su un vero talento perché sa che potrà esserne riconosciuto il valore, abbiamo un diverso tipo di meccanismo basato su qualcosa d'altro.Se non vedi il buono di tutto questo, mi dispiace. E' chiaro che sono anche fatti miei, sia come autore che come ascoltatore: ma sei libero di farlo. Io penso che più persone che pensano come te impediscano anche a gente come me di avere buoni contenuti.
          Insomma... hai appena paragonato il tuo lavoro a
          quello di una XXXXXXX. Non dai l'impressione di
          essere tanto
          sveglio.Ah perché secondo te le persone costrette a fare lavori umili o degradanti sono "stupidi" ?
          (Continua nel post successivo)
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti
            Mi hanno cancellato parte del post... boh...

            Guarda caso, tutti gli esempi di questo tipo

            vengono subito

            smontati.

            claro, ho sbagliato, quindi facile :)Fanne pure altri, ti smonterei anche quelli.
            Questo lo dici tu, ed è quello di cui qui si
            discute: tu non vuoi accettare il funzionamento
            del diritto su opere dell'ingegno altrui, vuoi
            stabilire tu come debbano essere remunerate e non
            intendi accettare ciò che il diritto
            stabilisce.C'era anche gente che non voleva accettare le leggi sulla schiavitù, o le leggi razziali.
            tu lo supponi, tu dici che dovrebbe tu decreti
            cosa dovrebbe essere l'autore e cosa l'esecutore:
            questo non conferisce verità a nulla, tranne al
            fatto che tu hai questa
            opinione.Non ce l'ho solo io, evidentemente, altrimenti non saremmo qui.


            Irrilevante: per qualunque cosa tu usi
            l'ingegno

            di altri. Ma non sei tenuto a

            pagare.

            questo è quello che vorresti ed è ciò di cui
            parliamo: del fatto che gente come te ritenga la
            sua opinione una legge stabilita, mentre questa
            legge esiste già ed è
            diversa.Quindi, tu paghi ancora i diritti a chi ha inventato la ruota? Paghi ancora i diritti all'architetto che ha progettato la tua casa? Paghi ancora i diritti a chi ha inventato l'alfabeto?


            Potresti leggere e scrivere, se qualcuno non

            avesse inventato l'alfabeto? No. Eppure, non

            paghi

            nulla.

            sono passati 70 anni ;)Eppure lo sfrutti ancora.

            Un conto è riconoscere il merito (quindi,
            citare

            il nome dell'autore: quello è giusto), un
            altro
            è

            pagare una prestazione lavorativa (si paga
            solo

            se c'è stata una prestazione lavorativa: e
            per

            riprodurre una registrazione, non c'è

            stata)

            questa è una tua opinione, non è così che
            funziona il diritto d'autore ed è ciò che sto
            tentando di
            dirti.Lo so che non funziona così: anzi, non funziona e basta.
            Nel caso dei cattivi che non riappaiono,
            spariscono le
            nefandezze.
            Nel caso di produttori di opere di ingegno, far
            sparire il loro incentivo non la ritengo una cosa
            positiva. Tua opinione personale ;-)

            Va benissimo: ma se vogliono vivere lo fanno
            a

            spese loro, non a spese

            mie.

            sarebbe giusto, se tu non
            visionassi/ascoltassi/leggessi/fruissi i ciò che
            non paghi: saresti coerente: non voglio, non
            spendo.Non sarei coerente, perchè avvallerei il concetto "paga o rinuncia"

            Anche avere l'acqua calda in casa era
            appannaggio

            della nobiltà, e allora? Le cose sono
            cambiate

            grazie alla tecnologia, non grazie ai

            diritti.

            Su questo meraviglioso sillogismo getto la spugna
            e lo lascio alla sua logica
            inappuntabile.:-)

            Per noi gente comune

            significherebbe ascoltare la musica solo in

            registrazione... ma tanto è già così, quindi
            non

            ci cambierebbe

            molto.

            Se dovessi produrre musica per un mecenate col
            cavolo che te la farei sentire:Infatti non saresti tu a decidere se farmela sentire o no, ma il mecenate. Chiederei a lui, non a te.
            in ogni modo mi
            hai dimostrato il tuo disprezzo per il mio
            lavoro, il riconoscere che non vale nulla, che
            non deve costare nulla, che il mio lavoro per te
            è ininfluente: quindi non è per te, ma per chi
            dimostra di apprezzarlo coi
            fatti.Rivolgiti a chi dimostra di apprezzarlo coi fatti, allora.... E non curarti di cosa faccio io.Ti ho forse mai danneggiato? O fatto del male?Non ti ho mai nemmeno toccato. Se non ti sto simpatico, ignorami, semplicemente. Non badare a cosa scarico o cosa faccio.

            Se vuoi produrre musica, fallo pure, ma a tue

            spese. Non te l'ho chiesto io di

            farlo.

            bene, ma non hai diritto di ascoltare la mia
            musica se non paghi lo stabilito (non da te) nel
            modo stabilito (non da
            te).Non sei tu a decidere cosa io ho diritto di ascoltare. E, per la cronaca, nemmeno la legge (infatti nessuna legge proibisce l'ascolto personale.... controlla pure, se non mi credi)Se non vuoi che io dica come devi lavorare, tu non dire a me cosa posso o non posso ascoltare.
            Sugli esempi dei vecchi mestieri: sono esempi non
            calzanti perché tu vuoi comunque
            visionare/ascoltare ... E la legge non me lo vieta affatto.
            ma non vuoi pagare.E non esiste una sola norma che stabilisca che per vedere/ascoltare sia obbligatorio pagare. Controlla pure.E comunque: per vedere/ascoltare non usufruisco del tuo lavoro: tu non suoni dal vivo, non reciti dal vivo. Se io decido di ascoltare un pezzo della tua musica, non vengo a chiamarti e a chiederti di suonarla, non ti faccio lavorare. Se stavi dormendo, non ti sveglio nemmeno. Quindi, non prendo nulla da te.
            Invece dei vecchi mestieri davvero non prendi
            niente. Nemmeno da te.
            Se avessi detto che hai un generatore di musica
            originale copyleft automatico, avresti detto il
            giusto: non ti servono autori e musicisti.Che tu ci creda o no, ne ho più di uno:http://gingerbooth.com/courseware/fracmusic.htmlhttp://wurstcaptures.untergrund.net/music/

            Ma invece tu vuoi rubare il lavoro degli altri e
            non
            pagarlo.


            Invece, per la musica stai

            chiedendo proprio questo:

            niente affatto.
            L'opera di ingegno non è la prestazione di un
            atto, ma l'usufrutto dell'idea che ne scaturisce
            e che consente di produrre qualcosa con quella
            idea.

            Funzionerebbe tutto se tu NON prendessi ciò che è
            stabilito che si paghi in un certo modo.E quindi, questo significa che non funziona, perchè non c'è nessuna ragione logica per non prenderlo.
            Altrimenti basta che io ritenga sbagliato non
            picchiarti perché sia giusto picchiarti.In tal caso esiste una legge esplicita che lo vieta. Mentre non esiste per l'utilizzo delle idee.
            Youtube è piena di video. Quindi basta film.Se vuoi... per me va bene. Mi basta avere acXXXXX completo a quelli esistenti. Di certo non mi interessa che venga prodotto l'ennesimo Harry Potter.
            Internet è piena di gente che scrive, quindi
            basta
            giornali.Infatti sta accadendo.
            Se non vedi il buono di tutto questo, mi
            dispiace. E' chiaro che sono anche fatti miei,
            sia come autore che come ascoltatore: ma sei
            libero di farlo. Io penso che più persone che
            pensano come te impediscano anche a gente come me
            di avere buoni
            contenuti.Io non ti impedisco niente. Se vuoi i buoni contenuti (qualunque sia il tuo concetto di "buoni"), trova pure qualcuno che li produca, e pagalo. Commissionagli l'opera.
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: stanno distruggendo i musicisti
        (seconda parte)
        Cosa fai di lavoro? Qualsiasi cosa tu faccia: se
        la gente se la farà da sola, tu non lavorerai
        più.In effetti non servirebbe che lavorassi, in tal caso.
        Certo, forse farai ancora quella cosa, ma di
        sicuro non sarà un LAVORO, non percepirai denaro
        in cambio di ciò che fai: sarà un hobby.Se mi piace farlo, continuerò a farlo. E lo farò esattamente come voglio io, invece di dover obbedire a richieste di altri.

        Difficilmente si genererà da questo e attorno a
        te un mercato, una
        evoluzione.Infatti io non voglio che esista un mercato, per i beni digitali. Tale mercato, infatti, ha portato solo guai: guerre dei formati, protezioni invasive, drm, obsolescenza rapidissima, incompatibilità... ed è costato una fortuna, sia in termini di soldi che in termini di risorse sprecate e rifiuti prodotti.
        Non credo che tu ti senta una XXXXXXX quando
        ricevi i tuoi soldi per il tuo lavoro. Eppure la
        mia morosa mi fa le cosacce senza percepire
        emolumenti.

        Ma la signorina sotto casa si, invece. Eccome.La tua morosa lo sa che vai a farti fare le cosacce dalla signorina sotto casa?
        E
        non c'è Monti che tenga: la tariffa minima la
        sanno
        tutti.Io non la so. Non sono esperto come te.
        Mio figlio suona e dipinge. Ma è incapace di
        creare. Come lui ce ne sono migliaia. Esecutori.
        E come te ce ne sono milioni:
        scrocconi.

        Posso consigliargli di seguire la sua passione?
        Neanche per sogno.Non farlo, allora.Insegnagli, piuttosto, la differenza tra un hobby (dove sei libero di fare quello che vuoi), ed un lavoro (dove non fai quello che vuoi tu, ma quello che ti chiedono gli altri)
        Devo dirgli che glielo
        sconsiglio, anche se naturalmente come ogni padre
        lo appoggerò nelle sue scelte. Ma non ci metterò
        entusiasmo nel consigliargli di fare qualcosa il
        cui valore tu considererai ZEROOttimo: così tuo figlio non diventerà un sostenitore del copyright, ma andrà a fare altro. Il mio scopo era esattamente questo: far sparire i sostenitori del copyright, così sarà più facile eliminare il copyright.
        Fammi per favore un elenco di 1000 artisti Perchè dovrei farlo?
        che
        hai scroccato e scaricato e dimmi quanti di loro
        esercitano anche una qualsiasi altra
        professione.Alcuni sono addirittura morti, quindi non esercitano nessuna professione.
        Io comunque ti ringrazio perché mi rendi chiaro e
        definito il tipo di interlocutore che è parte
        determinante di questa distruzione.E io ringrazio te, perchè mi hai reso chiaro cosa io voglio distruggere, e soprattutto perchè voglio distruggerlo.E mi hai anche fatto capire che ho buone possibilità di riuscirci.
        Non mi hai
        chiesto gratitudine, lo so.Non importa... se hai imparato qualcosa da questa discussione ne sono soddisfatto.
        La risposta che tu gli hai dato è chiara e forte,
        spontanea e
        sincera.
        Però allora, a coloro ai quali non hai chiesto di
        fare, non dovresti prendere: se non ti interessa,
        non dovresti
        prendere.Infatti non prendo nulla a loro: prendo a chi ha comprato un loro disco e me lo ha messo a disposizione volontariamente (ad esempio, uppandolo su internet)
        E chi la pensa come te, non dovrebbe accendere
        dei diffusori che trasmettono cose che non gli
        interessano e che non intende
        pagare.Questo punto richiede una risposta un po' lunga, e lo spazio è tiranno. Comunque... la cosa che non mi interessa, e che non intendo pagare, non è ciò che esce dai diffusori. Questo perchè il musicista non vende la musica. Ci vorrebbe un post a parte per spiegarlo.

        Se non hai chiesto al pizzaiolo la pizza, non la
        mangi, non vai invece in cucina a mordergliene
        via un
        pezzoInfatti non ci sono andato, in cucina: se hai dei dubbi, prendi le pizze che hai in cucina, e controlla se qualcuna è stata morsicata: vedrai che sono intatte. Quindi, è chiaro che il pezzo di pizza che sto mangiando io non è stato rubato a te.Allo stesso modo, controlla se i tuoi spartiti e i tuoi dischi sono intatti: se la risposta è sì, vuol dire che nessuno te li ha rubati... anche se fuori c'è qualcuno che sta ascoltando la stessa musica.



        Lo farete voi? ...

        Non preoccuparti.

        Una risposta che non significa nulla. E' solo un
        "taci" in un'altra
        forma.La tua era una domanda retorica, alla quale non si poteva rispondere.
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: stanno distruggendo i musicisti
        (seconda parte)
        Cosa fai di lavoro? Qualsiasi cosa tu faccia: se
        la gente se la farà da sola, tu non lavorerai
        più.In effetti non servirebbe che lavorassi, in tal caso.
        Certo, forse farai ancora quella cosa, ma di
        sicuro non sarà un LAVORO, non percepirai denaro
        in cambio di ciò che fai: sarà un hobby.Se mi piace farlo, continuerò a farlo. E lo farò esattamente come voglio io, invece di dover obbedire a richieste di altri.

        Difficilmente si genererà da questo e attorno a
        te un mercato, una
        evoluzione.Infatti io non voglio che esista un mercato, per i beni digitali. Tale mercato, infatti, ha portato solo guai: guerre dei formati, protezioni invasive, drm, obsolescenza rapidissima, incompatibilità... ed è costato una fortuna, sia in termini di soldi che in termini di risorse sprecate e rifiuti prodotti.
        Non credo che tu ti senta una XXXXXXX quando
        ricevi i tuoi soldi per il tuo lavoro. Eppure la
        mia morosa mi fa le cosacce senza percepire
        emolumenti.

        Ma la signorina sotto casa si, invece. Eccome.La tua morosa lo sa che vai a farti fare le cosacce dalla signorina sotto casa?
        E
        non c'è Monti che tenga: la tariffa minima la
        sanno
        tutti.Io non la so. Non sono esperto come te.
        Mio figlio suona e dipinge. Ma è incapace di
        creare. Come lui ce ne sono migliaia. Esecutori.
        E come te ce ne sono milioni:
        scrocconi.

        Posso consigliargli di seguire la sua passione?
        Neanche per sogno.Non farlo, allora.Insegnagli, piuttosto, la differenza tra un hobby (dove sei libero di fare quello che vuoi), ed un lavoro (dove non fai quello che vuoi tu, ma quello che ti chiedono gli altri)
        Devo dirgli che glielo
        sconsiglio, anche se naturalmente come ogni padre
        lo appoggerò nelle sue scelte. Ma non ci metterò
        entusiasmo nel consigliargli di fare qualcosa il
        cui valore tu considererai ZEROOttimo: così tuo figlio non diventerà un sostenitore del copyright, ma andrà a fare altro. Il mio scopo era esattamente questo: far sparire i sostenitori del copyright, così sarà più facile eliminare il copyright.
        Fammi per favore un elenco di 1000 artisti Perchè dovrei farlo?
        che
        hai scroccato e scaricato e dimmi quanti di loro
        esercitano anche una qualsiasi altra
        professione.Alcuni sono addirittura morti, quindi non esercitano nessuna professione.
        Io comunque ti ringrazio perché mi rendi chiaro e
        definito il tipo di interlocutore che è parte
        determinante di questa distruzione.E io ringrazio te, perchè mi hai reso chiaro cosa io voglio distruggere, e soprattutto perchè voglio distruggerlo.E mi hai anche fatto capire che ho buone possibilità di riuscirci.
        Non mi hai
        chiesto gratitudine, lo so.Non importa... se hai imparato qualcosa da questa discussione ne sono soddisfatto.
        La risposta che tu gli hai dato è chiara e forte,
        spontanea e
        sincera.
        Però allora, a coloro ai quali non hai chiesto di
        fare, non dovresti prendere: se non ti interessa,
        non dovresti
        prendere.Infatti non prendo nulla a loro: prendo a chi ha comprato un loro disco e me lo ha messo a disposizione volontariamente (ad esempio, uppandolo su internet)
        E chi la pensa come te, non dovrebbe accendere
        dei diffusori che trasmettono cose che non gli
        interessano e che non intende
        pagare.Questo punto richiede una risposta un po' lunga, e lo spazio è tiranno. Comunque... la cosa che non mi interessa, e che non intendo pagare, non è ciò che esce dai diffusori. Questo perchè il musicista non vende la musica. Ci vorrebbe un post a parte per spiegarlo.

        Se non hai chiesto al pizzaiolo la pizza, non la
        mangi, non vai invece in cucina a mordergliene
        via un
        pezzoInfatti non ci sono andato, in cucina: se hai dei dubbi, prendi le pizze che hai in cucina, e controlla se qualcuna è stata morsicata: vedrai che sono intatte. Quindi, è chiaro che il pezzo di pizza che sto mangiando io non è stato rubato a te.Allo stesso modo, controlla se i tuoi spartiti e i tuoi dischi sono intatti: se la risposta è sì, vuol dire che nessuno te li ha rubati... anche se fuori c'è qualcuno che sta ascoltando la stessa musica.



        Lo farete voi? ...

        Non preoccuparti.

        Una risposta che non significa nulla. E' solo un
        "taci" in un'altra
        forma.La tua era una domanda retorica, alla quale non si poteva rispondere.
  • jaro scrive:
    Re: stanno distruggendo i musicisti
    - Scritto da: U tore
    La mia attività principale non è essere dentista
    quando sfoggio una dentatura perfetta, ma mi
    servo del dentista per ottenerla e con quella
    dentatura ottengo determinati altri
    vantaggi.
    Non mi permetto di estorcere la sua competenza,
    in nessuna misura, per questo. Entro, visiono i
    prezzi, stabilisco se sono disposto e/o in grado
    di pagarli, quindi se non sono un ladro, o prima
    o dopo aver usufruito del lavoro altrui,
    PAGO.Sì, va bene, ma se il dentista, dopo averti sistemato i denti ed essersi fatto pagare la prestazione pretendesse un pagamento anche per ogni volta che sorridi in pubblico, la considereresti una richiesta eccessiva, te ne lamenteresti, e delle tue lamentele si approprierebbero quelli che sostengono che il dentista debba lavorare gratis.
    • Autore23094 8 scrive:
      Re: stanno distruggendo i musicisti
      - Scritto da: jaro
      - Scritto da: U tore

      La mia attività principale non è essere
      dentista

      quando sfoggio una dentatura perfetta, ma mi

      servo del dentista per ottenerla e con quella

      dentatura ottengo determinati altri

      vantaggi.

      Non mi permetto di estorcere la sua
      competenza,

      in nessuna misura, per questo. Entro,
      visiono
      i

      prezzi, stabilisco se sono disposto e/o in
      grado

      di pagarli, quindi se non sono un ladro, o
      prima

      o dopo aver usufruito del lavoro altrui,

      PAGO.

      Sì, va bene, ma se il dentista, dopo averti
      sistemato i denti ed essersi fatto pagare la
      prestazione pretendesse un pagamento anche per
      ogni volta che sorridi in pubblico,ok, ti è stato offerto il fianco e tu, giustamente e subdolamente, ne hai subito approfittato. C'era da aspettarsene.Chi ti ha fatto l'esempio naturalmente ha TENTATO di lasciar correre che fosse SOLO un esempio, mentre invece ha confuso una prestazione d'opera - basata certamente sulla conoscenza competenza ed eseperienza acquisite, ma certamente solo una prestazione - con una INVENZIONE.Colui che costruisce il martello non lo ha inventato.A lui si paga la fatica, all'inventore si paga il permesso di usare la sua invenzione OGNI VOLTA che si produce il martello.All'autore e a chi ha prodotto l'opera si paga per l'esecuzione. Senza quella invenzione l'esecuzione non avrebbe luogo.Perché ci fosse scelta, favorirei un mercato di musica "volontariamente free".Ma se non è volontaria, allora stiamo rubando.
  • Zucca Vuota scrive:
    Re: stanno distruggendo i musicisti
    Se diffondi un programma radio, i diritti sui brani sono stati già pagati dalla radio stessa. Non capisco come si possano pretendere i soldi due volte.
    • romopomo scrive:
      Re: stanno distruggendo i musicisti
      a loro volta pagati dalla pubblicità... ma forse esiste una legge che dice che l'ascolto radio può essere solo individuale, e quindi le richieste folli dei musicisti sono fondatissime.. ovvero come raschiare il fondo del barile, rendersi ridicoli e mi fermo quila categoria dei dentisti non è la più simpatica di questo mondo, ma non esageriamo... magari facciamo in modo che costino meno, e non ricarichino sul fattura (che dobbiamo pretendere) anche i costi della musica che si ascolta in sala di attesa (che si spera sempre breve)
      • ziovax scrive:
        Re: stanno distruggendo i musicisti
        Veramente, la cosa più grave è che quei soldi non vanno affatto ai musicisti.
        • Autore23094 8 scrive:
          Re: stanno distruggendo i musicisti
          - Scritto da: ziovax
          Veramente, la cosa più grave è che quei soldi non
          vanno affatto ai
          musicisti.Sacrosanto.questo è il nocciolo VERO della questione.altrimenti siamo come quelli che non vogliono pagare le tasse... invece di pretendere il massimo controllo sull'erogazione dei servizi.
      • Autore23094 8 scrive:
        Re: stanno distruggendo i musicisti
        - Scritto da: romopomo
        a loro volta pagati dalla pubblicità...fai confusione, affermi una cosa che tu credi e contemporaneamente consideri che sia vera.ma non è vera.loro guadagnano dalla pubblicità perché qualcuno quella pubblicità la paga e la paga a quella radio perché quella radio è ascoltata ed è ascoltata PERCHE' C'E' LA MUSICA oppure qualsiasi altro contenuto di cui qualcuno è un autore (salvo il caso in cui il presentatore per 20 anni di fila - a braccio - generi contenuto spasoso 24 ore al giorno).Questo autore permette a tutte queste persone di godere di qualcosa che è frutto del SUO lavoro, non di queste altre persone che senza quel contenuto si attaccherebbero al beneamato.
        ma forse
        esiste una legge che dice che l'ascolto radio può
        essere solo individuale, infatti è così.fai così: tu fai un LAVORO ad esempio di fare un filmino per una conferenza pallosissima: 8 ore di lavoro dove però devi essere sicuro che tutti siano stati ripresi in faccia e che ci siano le strette di mano.Non ne devi perdere una. Tutto qui.E' comunque un lavoro, non dirmi che ti rechi a 100 km da casa tua in qualsiasi situazione e fai questa cosa pallosa.E' lavoro.Dopodiché UNA persona ti compra il DVD e tutte le altre 120 se lo masterizzano dal primo.e' chiaro il concetto?
        e quindi le richieste
        folli dei musicisti sono fondatissime.. ovvero
        come raschiare il fondo del barile, rendersi
        ridicoli e è evidente che non lavorate di questo.vivete in un mondo che non può fare a meno di autori e professionisti di quelle che talvolta sono arti, visive o sonore ... ne siamo circondati, senza la qualità di questa roba tutto non ci piace... eppure quando c'è da pagarla tutti taccagni come una vecchiaccia del più infimo paesello
        mi fermo
        qui
        la categoria dei dentisti non è la più simpatica
        di questo mondo, ma non esageriamo... tu devi solo pensare: FACCIAMO SENZA LA MUSICHETTApoi pensi: se voglio la musichetta devo FARE QUALCOSA: me la suono io, faccio 10 km per prenderla, batto per strada, compro e rivendo il pane... qualsiasi cosa.ecco, quel qualcosa che fai, ti deve ricordare che quella musica, da sola non si fa.qualcuno la fa e quel qualcuno deve essere pagato per ciò che ha inventato ed eseguitose fosse tuo figlio o tuo padre, forse una volta vistolo cambiare mestiere e diventato un contabile che non crea immagini, non crea musica, non crea qualcosa, forse cambieresti la tua visione.
        magari
        facciamo in modo che costino meno, questo è sicuro.io ad esempio non farei pagare a numero di diffusori, scelta che squalifica la qualità, bensì a metratura del locale. Se puoi far entrare 2500 persone (che senza musica forse andrebbero altrove, dove la musica c'è) è differente da dove ne puoi far entrare 6 strette.Se parli del prezzo dei CD o dei singoli brani, ancora una volta: concordo.Ma se prendi un pezzo a 30 cent e poi lo copi a 45 persone, sei un ladro.E in fondo in fondo lo sai, anche se hai solo fatto una copia di un file.Se Gesù avesse moltiplicato quei pani e quei pesci per sempre, la terra sarebbe sovraffollata, e di sicuro il mercato alimentare non esisterebbe.Che lavoro fanno TUTTI i vostri parenti? nessuno lavora nel campo alimentare?non vi interesserebbe nulla se non potessero più lavorare? che si fottano? Che si fotta la zia casimira del supermercato? Che si fotta il nonno berto che aveva la drogheria? Che si fotta Mario, il ragazzo di mia sorella, che mette su i pelati sugli scaffali dell'ipermercato?ma si, che si fottano tutti!Il dentista troppo caro?Beh, di quello bisogna discutere col dentista.E se ne trovate uno che non vi manda a quel paese, fatevi fare la distinta dettagliata del prezzo della singola prestazione ... ma siate onesti e fatevi spalmare i costi di esercizio su ogni prestazione: anche voi sapete che tenere acceso riscaldamento, luce, pagare l'iva ANTICIPATA, studi di settore, aver studiato anni ... ecc... sono cose che si pagano.Oppure non avete lavorato o siete dipendenti e quindi l'unica cosa che sapete è che - e avete ragione - il vostro netto è basso e lo stato si prende gran parte di quello che il datore di lavoro sgancia in totale.
        e non
        ricarichino sul fattura (che dobbiamo pretendere)
        anche i costi della musica che si ascolta in sala
        di attesa (che si spera sempre
        breve)E perché mai dovrebbero regalartela? Oddio, mi sta anche bene, basta che venga pagata perché non è gratis, non è tua e non sei tu che stabilisci a che prezzo debba lavorare io. Anzi, lo puoi fare onestamente, ma NON rubando: puoi farlo NON COMPRANDO, non servendoti di qualcosa il cui valore tu hai stimato essere ZERO.Se vale zero, zero è quello che devi avere.
        • uno qualsiasi scrive:
          Re: stanno distruggendo i musicisti

          infatti è così.
          fai così: tu fai un LAVORO ad esempio di fare un
          filmino per una conferenza pallosissima: 8 ore di
          lavoro dove però devi essere sicuro che tutti
          siano stati ripresi in faccia e che ci siano le
          strette di
          mano.
          Non ne devi perdere una. Tutto qui.

          E' comunque un lavoro, non dirmi che ti rechi a
          100 km da casa tua in qualsiasi situazione e fai
          questa cosa
          pallosa.

          E' lavoro.

          Dopodiché UNA persona ti compra il DVD e tutte le
          altre 120 se lo masterizzano dal
          primo.Benissimo: infatti io ho fatto un dvd solo. Vendo quel dvd al primo, facendomi pagare il lavoro fatto (mettiamo 200 euro... per 8 ore di lavoro può andare).A quel punto il mio lavoro è finito, e io sono stato pagato. Il dvd appartiene a chi l'ha comprato, e può farne cosa vuole: può distruggerlo, o può farne mille copie.
          è evidente che non lavorate di questo.
          vivete in un mondo che non può fare a meno di
          autori e professionisti di quelle che talvolta
          sono arti, visive o sonore ... ne siamo
          circondati, senza la qualità di questa roba tutto
          non ci piace... eppure quando c'è da pagarla
          tutti taccagni come una vecchiaccia del più
          infimo
          paeselloSei così sicuro che non possiamo vivere senza autori? Se è così, provate a organizzare uno sciopero: un mese senza produrre niente, e senza far uscire nulla di nuovo. Se hai ragione, dovrebbe venire da te la fila di gente con i soldi in mano, supplicandoti di rimetterti al lavoro. Vuoi provare?
          poi pensi: se voglio la musichetta devo FARE
          QUALCOSA: me la suono io, faccio 10 km per
          prenderla, batto per strada, compro e rivendo il
          pane... qualsiasi
          cosa.Prendo un cd che ho già e ne estraggo la musica. Ho fatto qualcosa. Ma è un lavoro da due minuti.

          ecco, quel qualcosa che fai, ti deve ricordare
          che quella musica, da sola non si
          fa.Non c'è bisogno che si faccia da sola: è già stata fatta, magari anni fa.
          se fosse tuo figlio o tuo padre, forse una volta
          vistolo cambiare mestiere e diventato un
          contabile che non crea immagini, non crea musica,
          non crea qualcosa, forse cambieresti la tua
          visione.Ma anche no.Se mio padre facesse il maniscalco, e rimanesse senza lavoro a causa delle automobili, non darei certo la colpa a chi guida.
          Ma se prendi un pezzo a 30 cent e poi lo copi a
          45 persone, sei un
          ladro.No: se compro un pezzo, quel pezzo è mio. Non l'ho rubato.Esattamente come per il DVD di prima: se lo vendo, è del mio cliente, e ne fa cosa vuole: io volevo 200 euro per il lavoro che ho fatto, e quindi mi sono fatto pagare 200 euro. Se l'autore del pezzo si fa pagare 30 centesimi, io gli do quella cifra, e poi il pezzo diventa mio e ne faccio cosa voglio. Se l'autore mi dice che il suo lavoro valeva molto di più di 30 centesimi, è un problema suo: io ho pagato il prezzo deciso da lui, se lui ha messo in vendita il brano sottocosto è un problema suo.
          Se Gesù avesse moltiplicato quei pani e quei
          pesci per sempre, la terra sarebbe sovraffollata,
          e di sicuro il mercato alimentare non
          esisterebbe.Vero, perchè non servirebbe.E tutti avrebbero la pancia piena.Tu, invece, proponi di impedire la moltiplicazione del cibo, in modo da salvaguardare il mercato.... poco importa se così qualcuno morirà di fame perchè non può permettersi il cibo, giusto?Perciò, mi sembra solo giusto che chi fa il suo mestiere faccia la fame perchè nessuno lo paga: sei stato tu stesso a dire che per salvare il mercato qualcuno deve accettare delle privazioni. L'unica differenza è che ora quel qualcuno sei tu.
          E perché mai dovrebbero regalartela? Oddio, mi
          sta anche bene, basta che venga pagata perché non
          è gratis, non è tua e non sei tu che stabilisci a
          che prezzo debba lavorare io. Anzi, lo puoi fare
          onestamente, ma NON rubando: puoi farlo NON
          COMPRANDO, non servendoti di qualcosa il cui
          valore tu hai stimato essere
          ZERO.Quel "qualcosa" che tu vendi però non è la musica, ma la licenza.E chi si scarica la musica gratis, in effetti, NON COMPRA, e NON SI SERVE di una licenza il cui valore è effettivamente ZERO.
    • Autore23094 8 scrive:
      Re: stanno distruggendo i musicisti
      - Scritto da: Zucca Vuota
      Se diffondi un programma radio, i diritti sui
      brani sono stati già pagati dalla radio stessa.
      Non capisco come si possano pretendere i soldi
      due
      volte.una cosa sono i diritti di radiodiffusione : la radio guadagna su quello.una cosa sono i diritti d'uso da parte di chi ascolta NON PRIVATAMENTE la radio e la utilizza in un esercizio commerciale non per la sua propria sopravvivenza ma per averne un beneficio in ambito COMMERCIALE.Se non serve può essere tolto: tolto = gratis.Non tolto = non gratis.La radio paga una cosa.Chi diffonde paga un'altra cosa.Ognuna di queste due cose concorre a far arrivare QUALCOSA (molto poco, provaci, e vedrai) a chi ha lavorato.
      • krane scrive:
        Re: stanno distruggendo i musicisti
        - Scritto da: Autore23094 8
        - Scritto da: Zucca Vuota

        Se diffondi un programma radio, i diritti sui

        brani sono stati già pagati dalla radio stessa.

        Non capisco come si possano pretendere i soldi

        due

        volte.

        una cosa sono i diritti di radiodiffusione : la
        radio guadagna su
        quello.
        una cosa sono i diritti d'uso da parte di chi
        ascolta NON PRIVATAMENTE la radio e la utilizza
        in un esercizio commerciale non per la sua
        propria sopravvivenza ma per averne un beneficio
        in ambito COMMERCIALE.In effetti uno studio dentistico potrebbe affittare dei lettori con cuffie a pochi cents: doppio vantaggio !!
        Se non serve può essere tolto: tolto = gratis.
        Non tolto = non gratis.

        La radio paga una cosa.
        Chi diffonde paga un'altra cosa.

        Ognuna di queste due cose concorre a far arrivare
        QUALCOSA (molto poco, provaci, e vedrai) a chi ha
        lavorato.Altro che poco, con i debiti che ha la siae non gli arriva proprio niente, tanto vale smantellare il carrozzone.
        • Autore23094 8 scrive:
          Re: stanno distruggendo i musicisti
          - Scritto da: krane

          Ognuna di queste due cose concorre a far
          arrivare

          QUALCOSA (molto poco, provaci, e vedrai) a
          chi
          ha

          lavorato.

          Altro che poco, con i debiti che ha la siae non
          gli arriva proprio niente, tanto vale smantellare
          il
          carrozzone.non so bene dove tu voglia arrivare con questo tipo di considerazione... se non crediamo nella siae, non possiamo però pensare di non fare niente per un mercato che produce cose che noi tutti vogliamo... e contemporaneamente le vogliamo rubare, non vogliamo pagarle.bisognerebbe essere un po' più onesti.quando vedo i ragazzi che hanno un gruppo musicale e scaricano musica come dei forsennati gli chiedo sempre: quando fate il vostro disco?e loro entusiasti rispondono.allora dico sempre "ah ottimo, così me lo scarico!"e non ridono più.e tutte le loro XXXXXXXte sulle majorcattive, l'artista straricco, gli autori nababbise ne va tutto a fanXXXX.chissà come mai, quando la nosra passione che vuol diventare lavoro viene smantellata dai parassiti, allora ci accorgiamo che ne facciamo parte anche noi
          • krane scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti
            - Scritto da: Autore23094 8
            - Scritto da: krane


            Ognuna di queste due cose


            concorre a far arrivare


            QUALCOSA (molto poco, provaci, e


            vedrai) a chi ha lavorato.

            Altro che poco, con i debiti che

            ha la siae non gli arriva proprio

            niente, tanto vale smantellare

            il carrozzone.
            non so bene dove tu voglia arrivare con
            questo tipo di considerazione... se non
            crediamo nella siae, non possiamo però
            pensare di non fare niente per un mercato
            che produce cose che noi tutti vogliamo... Si definisce "mercato" l'insieme della domanda e dell'offerta, cioè degli acquirenti e dei venditori.Ovvero il prezzo che l'acquirente e' interessato a pagare e quello che il venditore e' disposto a fare. Se non vi e' punto di incontro tra i due non esiste mercato.
            e contemporaneamente le vogliamo
            rubare, non vogliamo pagarle.Rubare cosa a chi esattamente ?
            bisognerebbe essere un po' più
            onesti.Mi fa piacere che tu ti renda conto di non essere onesto: inizia ad imparare la definizione di furto ed a scusarsi di aver appena compiuto il reato di diffamazione poi continuiamo il discorso.
            quando vedo i ragazzi che hanno un gruppo
            musicale e scaricano musica come dei
            forsennati gli chiedo sempre: quando fate
            il vostro disco?E cosa ti rispondono ? Che lo hanno gia' messo su internet ?
            e loro entusiasti rispondono.
            allora dico sempre "ah ottimo, così
            me lo scarico!"
            e non ridono più.Qua rido io: di tutte le band che ho conosciuto a questo punto ridono piu' forte, forse tu frequenti delle balere ??
            e tutte le loro XXXXXXXte sulle majorcattive,
            l'artista straricco, gli autori nababbi
            se ne va tutto a fanXXXX.
            chissà come mai, quando la nosra passione che
            vuol diventare lavoro viene smantellata dai
            parassiti, allora ci accorgiamo che ne facciamo
            parte anche noiFammi vedere un artista attuale famoso e povero, poi ne riparliamo.
          • U tore scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti
            - Scritto da: krane[...]
            Si definisce "mercato" l'insieme della
            domanda e dell'offerta, cioè degli
            acquirenti e dei venditori.mi intrometto <i
            ... non quindi dei produttori di qualcosa e dei ladri che la prendono senza pagare, su questo mi pare si possa essere d'accordo </i

            Ovvero il prezzo che l'acquirente e' interessato
            a pagare e quello che il venditore e' disposto a
            fare. Se non vi e' punto di incontro tra i due
            non esiste
            mercato.certamente. Nel mondo reale significa che se NON voglio pagare per bere il caffé NON LO BEVO e non vengo a rubarlo.Oppure mi lamento perché è caro, MA LO BEVO e quindi lo pago.

            e contemporaneamente le vogliamo

            rubare, non vogliamo pagarle.

            Rubare cosa a chi esattamente ?l'opera del suo ingegno, lo sai bene, inutile che parti col clone, la copia del file e Gesù coi pani e i pesci.[...]
            Mi fa piacere che tu ti renda conto di non essere
            onesto: dispiace che tu tenti sofismi non rendendoti conto di qualificarti da solo anche in questo.
            inizia ad imparare la definizione di
            furto ed a scusarsi di aver appena compiuto il
            reato di diffamazione poi continuiamo il
            discorso.se credi di conoscere la legge allora fai ridere tutti, perché ciò di cui qui si discute è che tu invece stai facendo apologia di reato.Ciò di cui si discute è un fatto, mettendolo in discussione - legittimo e sacrosanto dal mio punto di vista, non ti preoccupare - sarebbe invece istigazione a delinquere.Il fatto che ciò che si suggerisce qui sia un furto, è già stabilito dalla legge. Che cosa sia la diffamazione potresti, ugualmente, non apprezzarlo se tu lo sapessi: il suo stesso essere messo in pratica potrebbe offendere una persona conscia. Qui non c'è pericolo.
            E cosa ti rispondono ? Che lo hanno gia' messo su
            internet
            ?no, capiscono che si stanno fottendo da solo il proprio sogno;il ladro non vuole mai farsi rubare...
            Fammi vedere un artista attuale famoso e povero,
            poi ne
            riparliamo.riparliamone invece tra 5 anni: se non erano già famosi negli anni 90, non faranno granché.Oppure sarà tutta gente che si farà solo pagare per prestazioni, non per ingegno. Bravissimi artisti, ma sono certo che tu ascolti ANCHE gente che non hai mai visto in faccia perché sta a 10000 km da te.Io si. E spesso dal vivo tutto il lavoro reso nella registrazione non c'è più.Ma quando la gente vuole disprezzare fa come te. Saresti coerente se non ascoltassi, dato che valuti il lavoro ZERO.
          • krane scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti
            - Scritto da: U tore
            - Scritto da: krane
            [...]

            Si definisce "mercato" l'insieme della

            domanda e dell'offerta, cioè degli

            acquirenti e dei venditori.
            mi intrometto
            <i
            ... non quindi dei produttori di
            qualcosa e dei ladri che la prendono senza
            pagare, su questo mi pare si possa essere
            d'accordo </i
            Non ho capito la tua intromissione scusa...Il ladro e' qualcuno che sottrae qualcosa contro la volonta' di un altro, se io compro un cd e lo metto in rete per farlo sentire agli altri non c'e' ne' sottrazione ne' "contro la mia volonta"; allusioni a riguardo sono reato di diffamazione.

            Ovvero il prezzo che l'acquirente

            e' interessato a pagare e quello che il

            venditore e' disposto a fare. Se non vi

            e' punto di incontro tra i due non esiste

            mercato.
            certamente. Nel mondo reale significa che
            se NON voglio pagare per bere il caffé NON
            LO BEVO e non vengo a rubarlo.Esatto: non e' che ti fanno pagare un "equo compenso" su tazzine, bicchieri e sulle moka per rimborsare i poveri baristi con la scusa se ti fai un caffe' in casa fai fallire un povero barista.
            Oppure mi lamento perché è caro, MA
            LO BEVO e quindi lo pago.E con chi ti lamenti ?Le tue lamentele servono ?E' dimostrabile che la pirateria ha fatto scendere i prezzi in diversi casi, le tue forme di protesta invece ?


            e contemporaneamente le


            vogliamo rubare, non vogliamo


            pagarle.

            Rubare cosa a chi esattamente ?
            l'opera del suo ingegno, lo sai
            bene, inutile che parti col clone, la
            copia del file e Gesù coi pani e i pesci.Allora che si facesse una poliza contro il furto e non rompesse a noi, molto semplice.

            Mi fa piacere che tu ti renda conto

            di non essere onesto:
            dispiace che tu tenti sofismi non
            rendendoti conto di qualificarti da
            solo anche in questo.Mi qualifico come uno che conosce la legge italiana, tu come un ignorante a riguardo.

            inizia ad imparare la definizione di

            furto ed a scusarsi di aver appena

            compiuto il reato di diffamazione poi

            continuiamo il discorso.
            se credi di conoscere la legge allora fai
            ridere tutti, perché ciò di cui qui si
            discute è che tu invece stai facendo
            apologia di reato.Dove ??Quando ? Quota.
            Ciò di cui si discute è un fatto, mettendolo
            in discussione - legittimo e sacrosanto dal
            mio punto di vista, non ti preoccupare - sarebbe
            invece istigazione a delinquere.Ah, la tua ignoranza non e' solo a livello legale, ma anche evidentemente a livello di grammatica nella costruzione di frasi semplici, ti do' un suggerimento: se vuoi che l'interlocutore capisca cosa stai disperatamente tentando di esprimere metti dei soggetti.
            Il fatto che ciò che si suggerisce qui sia un
            furto, è già stabilito dalla legge.Cosa si suggerisce ? Qual e' il soggetto della frase ?
            Che cosa sia la diffamazione potresti,
            ugualmente, non apprezzarlo se tu lo sapessi: il
            suo stesso essere messo in pratica potrebbe
            offendere una persona conscia. Qui non c'è
            pericolo.Guarda che cosa sia la diffamazione e' definito nel codice e dare del ladro a chi condivide e' diffamazione.Chiamare qualcuno "ladro", ad esempio, non comporta diffamazione se non vi è allusione o riferimento ad una condotta criminale, ma visto che tu tale condotta la configuri rientri in tale reato, altrimenti sarebbe semplice invece una ingiuria. Comiunque fai la figura di quello a cui la mamma non ha insegnato l'educazione.

            E cosa ti rispondono ? Che lo

            hanno gia' messo su internet ?

            no, capiscono che si stanno fottendo da
            solo il proprio sogno;Vedi jamendo gia...
            il ladro non vuole mai farsi rubare... L'ignorante persegue nella sua ignoranza del resto.

            Fammi vedere un artista attuale famoso

            e povero, poi ne riparliamo.
            riparliamone invece tra 5 anni: se non erano già
            famosi negli anni 90, non faranno granché.Ma napster ha chiuso nel 2001 e quando e' nato si diceva "riparliamone tra 5 anni". Ma fallissero una volta per tutte invece di cominciare a rimandare.
            Oppure sarà tutta gente che si farà solo pagare
            per prestazioni, non per ingegno. Bravissimi
            artisti, ma sono certo che tu ascolti ANCHE gente
            che non hai mai visto in faccia perché sta a
            10000 km da te.Mmmm... Famme pensa...Alla radio qualche volta, ma tutti quelli che mi piacciono veramente li vado a vedere ogni volta che posso.
            Io si. E spesso dal vivo tutto il lavoro
            reso nella registrazione non c'è più.Ma cen'e' dell'altro, infatti la registrazione non dovrebbe essere che la pubblicita' per il "dal vivo".
            Ma quando la gente vuole disprezzare fa come te.
            Saresti coerente se non ascoltassi, dato che
            valuti il lavoro ZERO.Non lo valuto 0, lo valuco come pubblicita', del resto in auto o mentre faccio lavori in casa o passo l'aspirapolvere che mi frega se questi vogliono passare ore in sala registrazione o spendere millanta per togliere il piu' piccolo fruscio ?
          • U Tore scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti
            - Scritto da: krane
            Non ho capito la tua intromissione scusa...sono a disposizione per chiarire, tempo permettendo, quando riesco; ma faccio il possibile.
            Il ladro e' qualcuno che sottrae qualcosa contro
            la volonta' di un altro, se io compro un cd e lo
            metto in rete per farlo sentire agli altri non
            c'e' ne' sottrazione ne' "contro la mia volonta";
            allusioni a riguardo sono reato di
            diffamazione.Niente affatto, vai pure a vedere cosa sia la diffamazione.Per quanto riguarda il resto, non sai nemmeno come funzioni il diritto e cosa sia davvero, per il diritto, il ladro, il furto e le sue possibili manifestazioni. Se preferisci che dica "un criminale" al posto di ladro e dica "un crimine" al posto di furto, considera pure che abbia detto così, il testo generico.Per lo specifico nome di quel genere di violazione, allora informati tu: resta il fatto che si tratta(va) di un crimine. Per quanto riguarda i dentisti, evidentemente, ora quello che ieri era un crimine, viene loro condonato.[...]

            certamente. Nel mondo reale significa che

            se NON voglio pagare per bere il caffé NON

            LO BEVO e non vengo a rubarlo.

            Esatto: non e' che ti fanno pagare un "equo
            compenso" su tazzine, bicchieri e sulle moka per
            rimborsare i poveri baristi con la scusa se ti
            fai un caffe' in casa fai fallire un povero
            barista.esatto è solo che tu che non bevi il caffé non lo rubi, quello che ascolta o guarda ma non compra, oppure paga per sé e poi diffonde, lui ruba.te la devo fare facile, la faccio facile.

            Oppure mi lamento perché è caro, MA

            LO BEVO e quindi lo pago.

            E con chi ti lamenti ?
            Le tue lamentele servono ?Questa domanda che hai posto serve?
            E' dimostrabile che la pirateria ha fatto
            scendere i prezzi in diversi casi, le tue forme
            di protesta invece
            ?la tua considerazione sulle mie proteste invece?
            Allora che si facesse una poliza contro il furto
            e non rompesse a noi, molto
            semplice.puoi chiarire questa frase?
            Mi qualifico come uno che conosce la legge
            italiana, tu come un ignorante a
            riguardo.sei tu quello che lo pensa, ma a parte questo, non c'è evidenza che sia vero, e come vedi, quella qualifica te la conferisci tu e basta.Infatti sto confutando quello che dici, non concordo, anzi, non ritengo che tu conosca la legge.Infatti non citi un solo fatto, quindi la mia e la tua opinione valgono allo stesso modo, come, forse, la nostra visione opposta di cosa sia la proprietà di una idea e come i proventi che ne derivano vadano amministrati, se non si vuole semplicemente far perdere la voglia alla gente di dire agli altri le proprie idee perché non ne ha convenienza.


            inizia ad imparare la definizione di


            furto ed a scusarsi di aver appena


            compiuto il reato di diffamazione poi


            continuiamo il discorso.ti invito a farlo tu, dato che dimostri di non conoscere nessuno dei due, non mi devo scusare di nulla.

            se credi di conoscere la legge allora fai

            ridere tutti, perché ciò di cui qui si

            discute è che tu invece stai facendo

            apologia di reato.

            Dove ??
            Quando ? Quota.leggi il tuo post, e dove si parla di furto che non ritieni tale , ecc, tutto quotato, poi basta che son 7000 caratteri, non 500000
            Ah, la tua ignoranza non e' solo a livello
            legale, ma anche evidentemente a livello di
            grammatica nella costruzione di frasi semplici,siccome ritengo che la stessa cosa valga per te, anche se sarebbe un dovere morale rimbeccarti, dovrò smettere, perché coi muri si combina poco; se ti offendi, fa pure: hai detto tu a me queste cose.
            ti do' un suggerimento: se vuoi che
            l'interlocutore capisca cosa stai disperatamente
            tentando di esprimere metti dei
            soggetti.fai così: impara a leggere e a riconoscerli, anche se sottintesi o in frasi ellittiche; è più semplice di quel che pensi e ti darà acXXXXX ad una cosa simpatica: leggere.

            Il fatto che ciò che si suggerisce qui sia un

            furto, è già stabilito dalla legge.

            Cosa si suggerisce ? Qual e' il soggetto della
            frase
            ?grammaticalmente ti arrangi, è due righe sopra. Il rimando è al concetto che gestire come pare a te una proprietà intellettuale altrui NON sia furto.
            Guarda che cosa sia la diffamazione e' definito
            nel codice e dare del ladro a chi condivide e'
            diffamazione.non sai cosa sia la diffamazione.comunque chiarisco ancora meglio: condividere QUELLO CHE NON PUOI condividere, è reato. [...] Comiunque fai la figura di quello a cui
            la mamma non ha insegnato
            l'educazione.continui a non sapere cosa sia la diffamazione; non te lo chiarirò, arrangiati.Per il resto, sei solo tu a dirlo, giudizio al quale non concedo credibilità, lo chiederò a persone alle quali dò credito nell'ambito dell'educazione, se io sia o meno educato, non a te.
            Vedi jamendo gia...Quella è una scelta, se non sai la differenza, imparala.
            L'ignorante persegue nella sua ignoranza del
            resto.Infatti, vedo.
            Ma napster ha chiuso nel 2001 e quando e' nato si
            diceva "riparliamone tra 5 anni". Ma fallissero
            una volta per tutte invece di cominciare a
            rimandare.Non vedo alcuna citazione di artisti che ti chiedevo.Mi hai quindi comunque risposto. [...]
            Mmmm... Famme pensa...
            Alla radio qualche volta, ma tutti quelli che mi
            piacciono veramente li vado a vedere ogni volta
            che
            posso.ok.

            Io si. E spesso dal vivo tutto il lavoro

            reso nella registrazione non c'è più.

            Ma cen'e' dell'altro, infatti la registrazione
            non dovrebbe essere che la pubblicita' per il
            "dal
            vivo".dovrebbe perché lo dici tu o perché così la pensa la maggior parte degli artisti e/o comnuque produttori delle opere, unici titolari del diritto e di come successivamente disporne? [..]
            Non lo valuto 0, lo valuco come pubblicita', del
            resto in auto o mentre faccio lavori in casa o
            passo l'aspirapolvere che mi frega se questi
            vogliono passare ore in sala registrazione o
            spendere millanta per togliere il piu' piccolo
            fruscio
            ?Però all'esercente che sceglie il grosso network con quella musica di qualità interessa eccome. Eppure quando c'è da pagare, non paga.Mica mettono su radio lo-fi, oppure mi dirai di si, come prima mi hai detto "io si, io vado solo ai concerti" ... dopo che altrove hai detto che non salvi la roba sull'hard disk ma la vedi/senti soltanto ... ovvero COMUNQUE tu non vai a vedere dal vivo E BASTA, prima rubi visioni ed ascolti, poi se ti sono piaciuti ...ma sicuramente non eri tu, no?Saluti.
          • krane scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti
            - Scritto da: U Tore
            - Scritto da: krane

            Non ho capito la tua intromissione scusa...
            sono a disposizione per chiarire, tempo
            permettendo, quando riesco; ma faccio il
            possibile.Ottimo.

            allusioni a riguardo sono reato di

            diffamazione.
            Niente affatto, vai pure a vedere cosa sia la
            diffamazione.Veramente io ti ho citato proprio un pezzo del codice, se ne hai altri citali pure.
            Per quanto riguarda il resto, non sai nemmeno
            come funzioni il diritto e cosa sia davvero, per
            il diritto, il ladro, il furto e le sue possibili
            manifestazioni. Se preferisci che dica "un
            criminale" al posto di ladro e dica "un crimine"
            al posto di furto, considera pure che abbia detto
            così, il testo generico.Sarebbe gia' meglio, cosi' quanto meno i tuoi post non vengono XXXXti in partenza.


            certamente. Nel mondo reale


            significa che se NON voglio


            pagare per bere il caffé NON


            LO BEVO e non vengo a rubarlo.

            Esatto: non e' che ti fanno pagare un

            "equo compenso" su tazzine, bicchieri

            e sulle moka per rimborsare i poveri

            baristi con la scusa se ti fai un

            caffe' in casa fai fallire un povero

            barista.
            esatto è solo che tu che non bevi il
            caffé non lo rubi, quello che ascolta
            o guarda ma non compra, oppure paga
            per sé e poi diffonde, lui ruba.Infatti, ma qua il caso e' diverso: si paga forzatamente un "equo" compenso, questo porta a pensare che avendo pagato un compenso si abbia tutto il diritto di utilizzare quello per cui si e' pagato il compenso.


            Oppure mi lamento perché è


            caro, MA LO BEVO e quindi lo pago.

            E con chi ti lamenti ?

            Le tue lamentele servono ?
            Questa domanda che hai posto serve?Si: tu stai proponendo di lamentarsi, io affermo che lamentarsi e' inutile scaricare e piratare fa abbassare i prezzi.

            E' dimostrabile che la pirateria ha

            fatto scendere i prezzi in diversi

            casi, le tue forme di protesta invece ?
            la tua considerazione sulle mie proteste
            invece?Se non comprendo in che modo protesti che considerazioni posso fare ?Per quello ti ho chiesto sopra

            Mi qualifico come uno che conosce
            la legge italiana, tu come un ignorante

            a riguardo.
            sei tu quello che lo pensa, ma a parte
            questo, non c'è evidenza che sia vero, e
            come vedi, quella qualifica te la
            conferisci tu e basta.Posso citarti la sentenza: http://www.penale.it/page.asp?IDPag=24
            Infatti sto confutando quello che dici, non
            concordo, anzi, non ritengo che tu conosca la
            legge.La sentenza e' li, confutamela.

            Guarda che cosa sia la diffamazione

            e' definito nel codice e dare del ladro

            a chi condivide e' diffamazione.
            non sai cosa sia la diffamazione.
            comunque chiarisco ancora meglio: condividere
            QUELLO CHE NON PUOI condividere, è reato.Ok, ci sto.

            Vedi jamendo gia...
            Quella è una scelta, se non sai la differenza,
            imparala.Scelta e' qeulla che ti consente il mercato, il mercato senza i consumatori non esiste, al momento mi sembra che le mayor insistano a proporre beni per cui non c'e' domanda.

            Ma napster ha chiuso nel 2001 e

            quando e' nato si diceva "riparliamone

            tra 5 anni". Ma fallissero una volta

            per tutte invece di cominciare a

            rimandare.
            Non vedo alcuna citazione di artisti
            che ti chiedevo.
            Mi hai quindi comunque risposto.Non ho visto la domanda, hai parlato di artisti famosi negli anni '90, oppure sarà tutta gente che si farà solo pagare per prestazioni, non per ingegno, ma qual era la domanda ?
            [...]

            Mmmm... Famme pensa...

            Alla radio qualche volta, ma tutti

            quelli che mi piacciono veramente li

            vado a vedere ogni volta che posso.
            ok.E non dimentichiamo anche il resto della gadgetteria: magliette, spille cazvolatine...


            Io si. E spesso dal vivo tutto


            il lavoro


            reso nella registrazione non c'è


            più.

            Ma cen'e' dell'altro, infatti la

            registrazione non dovrebbe essere

            che la pubblicita' per il "dal

            vivo".
            dovrebbe perché lo dici tu o perché così
            la pensa la maggior parte degli artisti
            e/o comnuque produttori delle opere, unici
            titolari del diritto e di come
            successivamente disporne?Lo pensano i compratori, quelli senza i quali il mercato non si puo' fare.

            Non lo valuto 0, lo valuco come

            pubblicita', del resto in auto o

            mentre faccio lavori in casa o

            passo l'aspirapolvere che mi

            frega se questi vogliono passare

            ore in sala registrazione o

            spendere millanta per togliere

            il piu' piccolo fruscio ?
            Però all'esercente che sceglie il grosso
            network con quella musica di quella
            musica di qualità interessa eccome.Ma c'e' la possibilita' di scegliere ?C'e' la possibilita' di dire: se metto mp3 a 200k sono gratis, a 300k costano 1 a 500k costano 2.
            Eppure quando c'è da pagare, non paga.Al momento l'offerta e' limitata dalle forzature che le mayor tentano di imporre:http://www.antiarte.it/eugius/inchiesta_ue_sui_cd.htm" Secondo l'accusa degli Stati che si sono costituiti in giudizio le 5 major della canzone impongono con un ricatto ai commercianti dei prezzi fissati ad un livello artificialmente alto"
            Mica mettono su radio lo-fi, oppure
            mi dirai di si,Tu non ascolti le radio online ? Molte sono lo-fi.
            come prima mi hai detto "io si, io
            vado solo ai concerti" ... dopo che
            altrove hai detto che non salvi la
            roba sull'hard disk ma la vedi/senti
            soltanto ... ovvero COMUNQUE tu non
            vai a vedere dal vivo E BASTA, prima
            rubi visioni ed ascolti, poi se ti
            sono piaciuti ...
            ma sicuramente non eri tu, no?Infatti, non ero io, ma qual e' il problema di cercare qualcosa sul tubo ? Non sara' illegale ??
            Saluti.Saluti
          • U Tore scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti
            - Scritto da: krane
            Veramente io ti ho citato proprio un pezzo del
            codice, se ne hai altri citali
            pure.devi leggere tutto, non ho altro da dire, arrivo sempre al limite dei 7000 e mi sono rotto :)
            Sarebbe gia' meglio, cosi' quanto meno i tuoi
            post non vengono XXXXti in
            partenza.ah beh, se questo è ciò a cui mirare, me ne frego :) Che sei, il fratello del T1000 ? ;)
            Infatti, ma qua il caso e' diverso: si paga
            forzatamente un "equo" compenso, questo porta a
            pensare che avendo pagato un compenso si abbia
            tutto il diritto di utilizzare quello per cui si
            e' pagato il
            compenso.ma stai parlando SOLO dell'equo compenso quello dei supporti?ma quando è che ci saremmo finiti a parlare di questo? Io mai, sono contro.solo che io non lpho mai fatto, proprio mai.
            Si: tu stai proponendo di lamentarsi, io affermo
            che lamentarsi e' inutile scaricare e piratare fa
            abbassare i
            prezzi.io non sto facendo affatto quello che tu dici. Sto dicendo che piratare è un crimine (e i motivi alla base) e naturalmente esterno anche il mio dispiacere e ne cito i motivi. Già fatto tanto, quindi non ripeto più, me lo concederai, spero.
            Se non comprendo in che modo protesti che
            considerazioni posso fare
            ?bravo.infatti io dico solo: questo è un crimine per il tal motivo, e considero che la conseguenza sarà la talaltra cosa.a cosa serve dire il proprio punto di vista?
            Posso citarti la sentenza:
            http://www.penale.it/page.asp?IDPag=24Hai ragione <-----In effetti poi bisoggnerebbe chiedere al ricorrente sotto quale forma abbia fatto ben comprendere che ciò che era contenuto nei files era un furto di proprietà intellettuale ... avranno cambiato nome.QUindi ok, "crimine".Sai dirmi tu come si chiama questo crimine, dato che hai perfettamente capito che in ogni caso si tratta di un crimine?
            La sentenza e' li, confutamela.hai ragione, non si CHIAMA furto.dovremmo chiedere però a G.F. come è nuovamente tornato a ricorrere, dato che di sicuro quella proprietà non doveva andare al tipo che se l'è portata a casa.Interessante, ti ringrazio. Non farai che rendere più precisa la mia terminologia. E' un crimine, in ogni caso.Sai tu dirmi come si chiama? [...]
            Scelta e' qeulla che ti consente il mercato, il
            mercato senza i consumatori non esiste, al
            momento mi sembra che le mayor insistano a
            proporre beni per cui non c'e'
            domanda.no, scelta è una cosa, quando invece usano ciò che hai creato senza che tu riceva il corrispettivo non è una scelta, è una scelta DI UN ALTROse non vuoi quello che ti propone la major, non prenderlo, fine.per me così va bene, non ho mai detto il contrario.basta che nessuno si avvantaggi senza pagare di cose alle quali dice di non essere interessato.
            Non ho visto la domanda, hai parlato di artisti
            famosi negli anni '90, oppure sarà tutta gente
            che si farà solo pagare per prestazioni, non per
            ingegno, ma qual era la domanda
            ?è a due post di distanza, se ne hai ancora voglia, sta lì. Io la sentenza sono andato a leggermela eh ;)
            Lo pensano i compratori, quelli senza i quali il
            mercato non si puo'
            fare.di certo non sono compratori se non comprano.di certo non sono compratori se non c'è ciò che va comprato, ottenuto - nel caso della musica - partendo dall'idea di qualcuno, non del compratore.Se non vogliono comprare, bene. Ma non possono prendere.
            Ma c'e' la possibilita' di scegliere ?in questo sono dalla tua, non sono contro.ma questo non vuol dire che puoi prenderti (tu generico, capito??) la mia roba senza pagare ... te la prendi da quelli che ci stanno.io non ci sto.e così tanti altri. Questo io contesto: non si prende da queste persone, senza pagare: gli si fa violenza.
            C'e' la possibilita' di dire: se metto mp3 a 200k
            sono gratis, a 300k costano 1 a 500k costano
            2.se l'autore e chi sta con lui SCELGONO questo, ok.ma se invece fanno solo CD e loro scelgono così, qualsiasi cosa diversa dall'acquisto del CD ecc ecc ecc che sai già, non è una scelta, ma un crimine nei loro confronti.
            " Secondo l'accusa degli Stati che si sono
            costituiti in giudizio le 5 major della canzone
            impongono con un ricatto ai commercianti dei
            prezzi fissati ad un livello artificialmente
            alto"ma se sei qui a parlarmi di jamendo e soci.te ne sei dimenticato?l'offerta di indie, di roba su play,com e su mille altri esiste, ci sono i download, ci sono centinaia di possibilità.Se non ricadiamo nella cessione gratuita, gratuito non è. Se io ti vendo a 40 e tu mi dai 10 e prendi lo stesso, è un crimine.Se io non ti ho dato, ho dato a lui, lui prende un megafono e trasmette in piazza, gratuito non è ed è un crimine.Eccetera.
            Tu non ascolti le radio online ? Molte sono lo-fi.quindi che ci frega di parlare della major coi prezzi alti?l'importante è che nessuno prenda gratis ciò che gratis non è.


            ma sicuramente non eri tu, no?

            Infatti, non ero io, ma qual e' il problema di
            cercare qualcosa sul tubo ? Non sara' illegale
            ??se il detentore dei diritti non ha conXXXXX quell'uso è illegale METTERCELA, agli sbafanti naturalmente non si può fare una colpa se approfittano di un ricettatore (o equivalente nel caso del diritto d'autore)bye!
          • krane scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti
            - Scritto da: U Tore
            - Scritto da: krane

            Infatti, ma qua il caso e' diverso: si

            paga forzatamente un "equo"

            compenso, questo porta a pensare che

            avendo pagato un compenso si abbia

            tutto il diritto di utilizzare quello

            per cui si e' pagato il compenso.
            ma stai parlando SOLO dell'equo compenso
            quello dei supporti?
            ma quando è che ci saremmo finiti a parlare di
            questo? Io mai, sono contro.Ne hio parlato io quando hai parlato del caffe' al bar.
            solo che io non lpho mai fatto, proprio mai.Guardati il punto della discussione del bar.

            Si: tu stai proponendo di lamentarsi, io
            affermo

            che lamentarsi e' inutile scaricare e
            piratare
            fa

            abbassare i

            prezzi.
            io non sto facendo affatto quello che tu dici.
            Sto dicendo che piratare è un crimine (e i motivi
            alla base) e naturalmente esterno anche il mio
            dispiacere e ne cito i motivi. Già fatto tanto,
            quindi non ripeto più, me lo concederai, spero.Ma che piratare non sia legale e' chiaro, personalmente a me interesserebbe rendere legale la copia di musica su internet visto che a livello pratico mantenerla illegale non e' possibile.

            Se non comprendo in che modo protesti

            che considerazioni posso fare
            ?
            bravo.
            infatti io dico solo: questo è un crimine per il
            tal motivo, e considero che la conseguenza sarà
            la talaltra cosa.
            a cosa serve dire il proprio punto di vista? Ok, il mio e' che andrebbe fatto diventare legale lo sharing su internet, questo a costo di abbassare i guadagni dei produttori.
            QUindi ok, "crimine".
            Sai dirmi tu come si chiama questo crimine, dato
            che hai perfettamente capito che in ogni caso si
            tratta di un crimine?Non so darti il nome, forse ci sara' un perche' non cel'ha.

            Scelta e' qeulla che ti consente il

            mercato, il mercato senza i consumatori

            non esiste, al momento mi sembra che le

            mayor insistano a proporre beni per cui

            non c'e' domanda.
            no, scelta è una cosa, quando invece usano
            ciò che hai creato senza che tu riceva il
            corrispettivo non è una scelta, è una
            scelta DI UN ALTROLe mayor non offrono quello che la gente vuole, la gente e' costretta a comprare licenze di ascolto/visione, ma con queste licenze sai cosa ci si fa ?Se non viene offerto quello che la gente vuole la gente se lo procura da altre parti.
            se non vuoi quello che ti propone la major, non
            prenderlo, fine.Infatti, ma chi la vuole una licenza di ascolto ? Un bollino ?Qualcosa che mi impedisce di condividere l'esperienza di vedere ascoltare, convertire ?
            per me così va bene, non ho mai detto il
            contrario.Benissimo, e cosa pensi sia possibile fare per cambiare la situazione ?La pirateria secondo me e' un modo per abbattere l'attuale sistema, inolte aiuta dimostrare che la gente e' interessata ai files e non alle licenze.
            basta che nessuno si avvantaggi senza pagare di
            cose alle quali dice di non essere interessato.Ma chi e' interessato alle licenze ?

            Lo pensano i compratori, quelli senza

            i quali il mercato non si puo' fare.
            di certo non sono compratori se non comprano.
            di certo non sono compratori se non c'è ciò che
            va comprato, ottenuto - nel caso della musica -
            partendo dall'idea di qualcuno, non del
            compratore.
            Se non vogliono comprare, bene. Ma non
            possono prendere.Ed invece la gente lo fa... Quindi o si cambia la legge oppure ? Due guardie a persona ? E chi guarda le guardie ? E chi le paga ?

            Ma c'e' la possibilita' di scegliere ?
            in questo sono dalla tua, non sono contro.
            ma questo non vuol dire che puoi prenderti (tu
            generico, capito??) la mia roba senza pagare ...
            te la prendi da quelli che ci stanno.Altrimenti ? E' il discorso di prima...
            io non ci sto.
            e così tanti altri. Questo io contesto: non
            si prende da queste persone, senza pagare: gli
            si fa violenza.A quali persone alludi ?Di cosa vengono private ?

            C'e' la possibilita' di dire: se metto

            mp3 a 200k sono gratis, a 300k costano

            1 a 500k costano 2.
            se l'autore e chi sta con lui SCELGONO
            questo, ok.Ma se invece questo venisse impedito agli autori i distributori ? E se i distributori facessero cartello ? Chi avrebbe il potere di impedirlo ?
            ma se invece fanno solo CD e loro scelgono così,
            qualsiasi cosa diversa dall'acquisto del CD ecc
            ecc ecc che sai già, non è una scelta, ma un
            crimine nei loro confronti.E fare un cartello (dimostrabile) non e' un crimine nei confronti dei consumatori ? Influnezare i governi per farsi leggi ad personam non e' un crimine ?
            ma se sei qui a parlarmi di jamendo e soci.
            te ne sei dimenticato?
            l'offerta di indie, di roba su play,com e su
            mille altri esiste, ci sono i download, ci sono
            centinaia di possibilità.Si parla anche di jamendo e soci, peraltro c'e' una diatriba con siae e diversi locali che vorrebbero usare jamendo; pare che nonostante gli autori decidano che la loro musica possa essere distribuita gratis siae non e' d'accordo e vuole soldi dagli uni e dagli altri. Sempre tutto a norma di legge e corretto secondo te ?
            Se non ricadiamo nella cessione gratuita,
            gratuito non è. Se io ti vendo a 40 e tu
            mi dai 10 e prendi lo stesso, è un crimine.E io non ti do' niente ed aspetto che fallisci, piuttosto pago la mafia, siamo arrivati a questa linea di pensiero pure da parte della casalinga.
            Se io non ti ho dato, ho dato a lui, lui
            prende un megafono e trasmette in
            piazza, gratuito non è ed è un crimine.
            Eccetera.Ao' ti ha pagato, potra' farci quello che vuole ? Se non e' cosi' tu non gli hai venduto quello che voleva. Ormai tutti hanno capito che non vendi cio' che voglio comprare quindi non si rivolgono piu' a te.

            Tu non ascolti le radio online ? Molte

            sono lo-fi.
            quindi che ci frega di parlare della major coi
            prezzi alti?
            l'importante è che nessuno prenda gratis ciò che
            gratis non è.Secondo me invece e' importante che qualcuno non voglia far pagare quello che gratis e': vedi la siae con jamendo.


            ma sicuramente non eri tu, no?

            Infatti, non ero io, ma qual e' il

            problema di cercare qualcosa sul

            tubo ? Non sara' illegale ??
            se il detentore dei diritti non ha conXXXXX
            quell'uso è illegale METTERCELA, agli
            sbafanti naturalmente non si può fare una
            colpa se approfittano di un ricettatore
            (o equivalente nel caso del diritto
            d'autore)E quindi anche google e' un ricettatore a livello pratico, una delle piu' grandi industri IT, tutto questo chiamare ladri a me sa tanto di voler farte una guerra di invasione chiamandola "portare la democrazia".
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti


            Il ladro e' qualcuno che sottrae qualcosa
            contro

            la volonta' di un altro, se io compro un cd
            e
            lo

            metto in rete per farlo sentire agli altri
            non

            c'e' ne' sottrazione ne' "contro la mia
            volonta";

            allusioni a riguardo sono reato di

            diffamazione.

            Niente affatto, vai pure a vedere cosa sia la
            diffamazione.Infatti non è diffamazione, è calunnia:http://www.studiolegale-online.net/penale_r02.php
          • U Tore scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti
            - Scritto da: uno qualsiasi
            Infatti non è diffamazione, è calunnia:

            http://www.studiolegale-online.net/penale_r02.phpMeglio.Poi bisogna leggere, interpretare e le solite cose.che forse solite per te non sonoa disposizione se sei certo di essere nel giusto: a disposizione.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti
            - Scritto da: U Tore
            - Scritto da: uno qualsiasi



            Infatti non è diffamazione, è calunnia:




            http://www.studiolegale-online.net/penale_r02.php

            Meglio.Non direi... la calunnia è più grave della diffamazione (per la calunnia è previsto da due a sei anni di carcere, per la diffamazione solo uno)
          • Basta Pirateria scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti
            - Scritto da: uno qualsiasi
            - Scritto da: U Tore

            - Scritto da: uno qualsiasi






            Infatti non è diffamazione, è calunnia:








            http://www.studiolegale-online.net/penale_r02.php



            Meglio.

            Non direi... la calunnia è più grave della
            diffamazione (per la calunnia è previsto da due a
            sei anni di carcere, per la diffamazione solo
            uno)La calunnia prevede di accusare qualcuno di un reato che non ha commesso. Ma non in un forum:"chiunque, con denunzia, querela, richiesta o istanza, anche se anonima o sotto falso nome, diretta all'Autorità giudiziaria o ad un`altra Autorità che a quella abbia obbligo di riferirne, incolpa di un reato taluno che egli sa innocente, ovvero simula a carico di lui le tracce di un reato, è punito con la reclusione da due a sei anni."
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti
            Il gestore del forum, in teoria, avrebbe obbligo di riferire.Tanto per dirne una, se un utente registrato commette un reato (ad esempio una minaccia di morte), la redazione di PI dovrebbe segnalarlo, e fornire anche i dati (IP, indirizzo di posta); altrimenti potrebbe essere imputata di complicità o favoreggiamento.
          • krane scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti
            - Scritto da: uno qualsiasi
            Il gestore del forum, in teoria, avrebbe
            obbligo di riferire.
            Tanto per dirne una, se un utente
            registrato commette un reato (ad
            esempio una minaccia di morte), la
            redazione di PI dovrebbe segnalarlo, e
            fornire anche i dati (IP, indirizzo di
            posta); altrimenti potrebbe essere
            imputata di complicità o
            favoreggiamento.Ma prima glie lo devono segnalare no ? Oppure si darebbe per scontato che chi gestisce il forum possa leggere ongi singolo messaggio.
          • Basta Pirateria scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: uno qualsiasi

            Il gestore del forum, in teoria, avrebbe

            obbligo di riferire.


            Tanto per dirne una, se un utente

            registrato commette un reato (ad

            esempio una minaccia di morte), la

            redazione di PI dovrebbe segnalarlo, e

            fornire anche i dati (IP, indirizzo di

            posta); altrimenti potrebbe essere

            imputata di complicità o

            favoreggiamento.

            Ma prima glie lo devono segnalare no ? Oppure si
            darebbe per scontato che chi gestisce il forum
            possa leggere ongi singolo
            messaggio.Scusate, mi sono espresso male.Volevo dire che il reato di calunnia si configura quando si accusa falsametne qualcuno sporgendo regolare denuncia.Quindi se tizio dice a caio "tu ti freghi le caramelle" questa accusa non è una calunnia. Lo sarebbe se tizio andasse dai carabinieri e denunciasse il "furto di caramelle" ad opera di caio.
          • dont feed the troll/dovella scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti
            - Scritto da: Basta Pirateria
            Volevo dire che il reato di calunnia si configura
            quando si accusa falsametne qualcuno sporgendo
            regolare
            denuncia.

            Quindi se tizio dice a caio "tu ti freghi le
            caramelle" questa accusa non è una calunnia.Nell'esempio sarebbe ingiuria.Sempre reato è.Se lo scrive su un forum invece è diffamazione, perchè gli altri potrebbero leggerlo anche senza la tua presenza.Questo naturalmente se l'insultato sia riconoscibile . Fortunatamente qui siamo anonimi (tranne qualche rara eccezione)e quindi i vostri insulti inconsulti non minano la nostra reputazione di persone.Cio' nonostante questo vostro tipo di atteggiamento da la misura della vostra correttezza, serenità e forza dei vostri argomenti.
          • Basta Pirateria scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti
            - Scritto da: dont feed the troll/dovella
            - Scritto da: Basta Pirateria


            Volevo dire che il reato di calunnia si
            configura

            quando si accusa falsametne qualcuno
            sporgendo

            regolare

            denuncia.



            Quindi se tizio dice a caio "tu ti freghi le

            caramelle" questa accusa non è una calunnia.

            Nell'esempio sarebbe ingiuria.
            Sempre reato è.

            Se lo scrive su un forum invece è diffamazione,Si parlava di calunnia, non di diffamazione.(diffamazione di cosa poi? di un nick?)
          • dont feed the troll/dovella scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti
            - Scritto da: Basta Pirateria
            - Scritto da: dont feed the troll/dovella

            - Scritto da: Basta Pirateria




            Volevo dire che il reato di calunnia si

            configura


            quando si accusa falsametne qualcuno

            sporgendo


            regolare


            denuncia.





            Quindi se tizio dice a caio "tu ti
            freghi
            le


            caramelle" questa accusa non è una
            calunnia.



            Nell'esempio sarebbe ingiuria.

            Sempre reato è.



            Se lo scrive su un forum invece è
            diffamazione,

            Si parlava di calunnia, non di diffamazione.
            (diffamazione di cosa poi? di un nick?)Quale parte di questa frase non ti è chiara?:"Questo naturalmente se l'insultato sia riconoscibile . Fortunatamente qui siamo anonimi (tranne qualche rara eccezione)e quindi i vostri insulti inconsulti non minano la nostra reputazione di persone."Ma soprattutto il fatto che non siate querelabili vuol forse dire che il vostro comportamento sia corretto? Rispettoso? Decente?Che il vostro atteggiamento conduca a discussioni intelligenti, utili?Che il vostro contributo al forum abbia un valore?
          • krane scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti
            - Scritto da: dont feed the troll/dovella
            - Scritto da: Basta Pirateria

            - Scritto da: dont feed the troll/dovella


            - Scritto da: Basta Pirateria
            Ma soprattutto il fatto che non siate querelabili
            vuol forse dire che il vostro comportamento sia
            corretto? Rispettoso?
            Decente?
            Che il vostro atteggiamento conduca a discussioni
            intelligenti,
            utili?
            Che il vostro contributo al forum abbia un valore?Piu' o meno quanto un bimbo quando impara a dire "XXXXX-pupu"...
          • dont feed the troll/dovella scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti
            Sei il solito dannato ottimista
          • Basta Pirateria scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti
            - Scritto da: dont feed the troll/dovella[...]
            Ma soprattutto il fatto che non siate querelabili
            vuol forse dire che il vostro comportamento sia
            corretto? Rispettoso?
            Decente?Sei tu quello con l'insulto facile da queste parti.
            Che il vostro atteggiamento conduca a discussioni
            intelligenti,
            utili?
            Che il vostro contributo al forum abbia un valore?Sicuramente il mio contributo ha maggior valore di quei post in cui si cerca di cambiare argomento invece di rispondere su quanto era oggetto della discussione.
          • dont feed the troll/dovella scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti
            - Scritto da: Basta Pirateria
            - Scritto da: dont feed the troll/dovella
            [...]

            Ma soprattutto il fatto che non siate
            querelabili

            vuol forse dire che il vostro comportamento
            sia

            corretto? Rispettoso?

            Decente?

            Sei tu quello con l'insulto facile da queste
            parti.Strano perchè sei tu che straparli di ladri, disonesti, scrocconi, gente da far marcire in galera, delinquenti.


            Che il vostro atteggiamento conduca a
            discussioni

            intelligenti,

            utili?

            Che il vostro contributo al forum abbia un
            valore?

            Sicuramente il mio contributo ha maggior valorese vabbè, buonanotte.Va a chiamare la redazione che cancelli i miei messaggi va, che s'è fatta na certa.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 26 marzo 2012 18.43-----------------------------------------------------------
          • Basta Pirateria scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti
            - Scritto da: dont feed the troll/dovella[...]
            Va a chiamare la redazione che cancelli i miei
            messaggi va, che s'è fatta na
            certa.Credi che vengano censurati solo i tuoi di messaggi?
          • dont feed the troll/dovella scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti
            - Scritto da: Basta Pirateria
            - Scritto da: dont feed the troll/dovella
            [...]

            Va a chiamare la redazione che cancelli i
            miei

            messaggi va, che s'è fatta na

            certa.

            Credi che vengano censurati solo i tuoi di
            messaggi?Sono certo,non credo, che quelli che mi hanno cancellato nei trhead con te li hai fatti cancellare tu
          • Basta Pirateria scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti
            - Scritto da: dont feed the troll/dovella
            - Scritto da: Basta Pirateria

            - Scritto da: dont feed the troll/dovella

            [...]


            Va a chiamare la redazione che cancelli
            i

            miei


            messaggi va, che s'è fatta na


            certa.



            Credi che vengano censurati solo i tuoi di

            messaggi?

            Sono certo,non credo, che quelli che mi hanno
            cancellato nei trhead con te li hai fatti
            cancellare
            tuSe credi che io abbia tale potere (o influenza sulla redazione), e soprattutto se ritieni che lo eserciti per censurare i tuoi messaggi allora sei messo male... Forse ti consideri troppo importante :)Qui la "censura" cala come una mannaia. A me hanno zappato via circa il 20% dei post, ma visto che sono ospite in casa d'altri me la meno il giusto.Per il resto io esprimo delle opinioni che, in quanto tali, sono condivisibili o criticabili. Ma spero che tu possa confermare che cerco di argomentare e discutere con l'interlocutore (se merita).
          • dont feed the troll/dovella scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti
            - Scritto da: Basta Pirateria
            - Scritto da: dont feed the troll/dovella

            - Scritto da: Basta Pirateria


            - Scritto da: dont feed the
            troll/dovella


            [...]



            Va a chiamare la redazione che
            cancelli

            i


            miei



            messaggi va, che s'è fatta na



            certa.





            Credi che vengano censurati solo i tuoi
            di


            messaggi?



            Sono certo,non credo, che quelli che mi hanno

            cancellato nei trhead con te li hai fatti

            cancellare

            tu

            Se credi che io abbia tale potere (o influenza
            sulla redazione), e soprattutto se ritieni che lo
            eserciti per censurare i tuoi messaggi allora sei
            messo male... Forse ti consideri troppo
            importante
            :)Nessun potere e nessuna influenza, hai scritto e hai piagnucolato e quelli senza saper nè legge nè scrivere hanno cancellato.Come fanno sempre.

            Qui la "censura" cala come una mannaia. A me
            hanno zappato via circa il 20% dei post, ma visto
            che sono ospite in casa d'altri me la meno il
            giusto.A me ne avran XXXXti circa un terzo, ma ci sta tutto, ho il terribile vizio di criticare cio' che è criticabile, e alla redazione questo lo gradiscono poco, ma tant'è.Mi fanno andare in bestia invece quelli come te che prima provocano, poi le prendono (dialetticamente), e dopo piagnucolano.

            Per il resto io esprimo delle opinioni che, in
            quanto tali, sono condivisibili o criticabili. Ma
            spero che tu possa confermare che cerco di
            argomentare e discutere con l'interlocutore (se
            merita).I tuoi argomenti si limitano ad uno solo "rispetto acefalo della legge fintanto che mi conviente, poi galera senza proXXXXX e sequestri senza diritto quando uno non la pensa come me".Io non me ne starei a vantare tanto.
          • Basta Pirateria scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti
            - Scritto da: dont feed the troll/dovella[...]

            Se credi che io abbia tale potere (o
            influenza

            sulla redazione), e soprattutto se ritieni
            che
            lo

            eserciti per censurare i tuoi messaggi
            allora
            sei

            messo male... Forse ti consideri troppo

            importante

            :)

            Nessun potere e nessuna influenza, hai scritto e
            hai piagnucolato [...]Non sono io che piagnucolavo perché mi XXXXvano i post.[...]
            I tuoi argomenti si limitano ad uno solo
            "rispetto acefalo della legge fintanto che mi
            conviente, poi galera senza proXXXXX e sequestri
            senza diritto quando uno non la pensa come
            me".Attacco acritico, banale e scontato, tipico del provocatore.
          • dont feed the troll/dovella scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti
            - Scritto da: Basta Pirateria
            - Scritto da: dont feed the troll/dovella
            [...]


            Se credi che io abbia tale potere (o

            influenza


            sulla redazione), e soprattutto se
            ritieni

            che

            lo


            eserciti per censurare i tuoi messaggi

            allora

            sei


            messo male... Forse ti consideri troppo


            importante


            :)



            Nessun potere e nessuna influenza, hai
            scritto
            e

            hai piagnucolato
            [...]


            Non sono io che piagnucolavo perché mi XXXXvano i
            post.
            No tu eri quello che piagnucolava affinchè li cancellassero.Bravo ci sei riuscito.
            [...]

            I tuoi argomenti si limitano ad uno solo

            "rispetto acefalo della legge fintanto che mi

            conviente, poi galera senza proXXXXX e
            sequestri

            senza diritto quando uno non la pensa come

            me".

            Attacco acritico, banale e scontato, tipico del
            provocatore.Al quale non sai rispondere e quindi ti limiti all'insulto.Se non sai rispondere, perché non stai zitto?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 28 marzo 2012 22.54-----------------------------------------------------------
          • Basta Pirateria scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti
            - Scritto da: dont feed the troll/dovella[...]

            Non sono io che piagnucolavo perché mi
            XXXXvano
            i

            post.



            No tu eri quello che piagnucolava affinchè li
            cancellassero.
            Bravo ci sei riuscito.Sei patetico e sai perché? Perché vedi continuamente negli altri i tuoi difetti peggiori.Piagnucoli e affermi che sono gli altri a farlo.Insulti tutti a destra e sinistra ed accusi gli altri di calunniarti o diffamarti.La verità è che passi troppo tempo su questo forum (e chissà su quanti altri). Devi essere davvero frustrato ed insoddisfatto.



            [...]


            I tuoi argomenti si limitano ad uno solo


            "rispetto acefalo della legge fintanto
            che
            mi


            conviente, poi galera senza proXXXXX e

            sequestri


            senza diritto quando uno non la pensa
            come


            me".



            Attacco acritico, banale e scontato, tipico
            del

            provocatore.

            Al quale non sai rispondere e quindi ti limiti
            all'insulto.Ecco vedi: insulti tacciando gli altri di farlo. Piagnucoli accusando gli altri di farlo.

            Se non sai rispondere, perché non stai zitto?Altro esempio.Si parla di qualcosa: tu ti infili nella discussione e insulti a ruota libera, poi riversi sugli altri i tuoi comportamenti aberrati.
          • dontfeedthe troll non loggato scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti
            Scusa il tuo post è troppo infantile per meritare una risposta.Beato te che hai ancora l'età per rispondere "specchio riflesso".
          • Basta Pirateria scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti
            - Scritto da: dontfeedthe troll non loggato
            Scusa il tuo post è troppo infantile per meritare
            una
            risposta.Allora devi sentirti infantile visto che rispondi.
            Beato te che hai ancora l'età per rispondere
            "specchio
            riflesso".E' solo che a volte mi piacerebbe entrare nel merito del discorso mentre con te è sempre una partita a tennis di insulti più o meno velati: poi quanto esageri con gli improperi e ti zappano i post vieni a prendertela con me e se te lo faccio notare te ne esci con la storia dello specchio riflesso.
          • Sgabbio scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti
            (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti
            Io non ho realizzato musica, ma ho scritto dei programmi.Vuoi scaricarteli? Sono su sourceforge, accomodati pure.
          • U Tore scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti
            - Scritto da: uno qualsiasi
            Io non ho realizzato musica, ma ho scritto dei
            programmi.

            Vuoi scaricarteli? Sono su sourceforge,
            accomodati
            pure.è una SCELTA.Facciamo un esempio più chiaro, forse sarà utile anche se crudo:se a te piace dare via i ciap, è una tua scelta.se ti piace dire "venite e prendetene tutti" , tua scelta.chi prende sa che non viola alcunché.se invece tu stai li tranquillo e ti stuprano, anche se il tuo ano resta dov'era prima, si è usufruito di qualcosa di tuo senza la tua esplicita autorizzazione, contro la tua volontà.Anche se semplicemente ti si fa una foto e la si mette su internet: tu NON volevi, quindi si va contro la tua volontà.Chi non riconosca questo semplice concetto tra scelta e violenza di chi prende senza il permesso, ha poco da discutere, perché di per sé non intende riconoscere che si debba discutere, parlare, chiedere, accordarsi: decide che SE VOGLIO PRENDO perché era lì
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: stanno distruggendo i musicisti
            - Scritto da: U Tore
            - Scritto da: uno qualsiasi

            Io non ho realizzato musica, ma ho scritto
            dei

            programmi.



            Vuoi scaricarteli? Sono su sourceforge,

            accomodati

            pure.

            è una SCELTA.Ovvio: infatti io ho SCELTO di non pubblicare altri miei lavori: tali lavori sono solo nel mio computer, e posso accedervi solo io.Ma non mi preoccupo che tu (o chiunque altro) ne faccia delle copie contro la mia volontà, e non cerco di vietartelo: tanto non puoi farlo, perchè non hai acXXXXX all'originale.

            Facciamo un esempio più chiaro, forse sarà utile
            anche se
            crudo:

            se a te piace dare via i ciap, è una tua scelta.
            se ti piace dire "venite e prendetene tutti" ,
            tua
            scelta.
            chi prende sa che non viola alcunché.

            se invece tu stai li tranquillo e ti stuprano,
            anche se il tuo ano resta dov'era prima, si è
            usufruito di qualcosa di tuo senza la tua
            esplicita autorizzazione, contro la tua
            volontà.Tale esempio non funziona perchè si sta parlando di un delitto contro la persona, non contro la proprietà.Anche se ti danno una botta in testa la tua testa resta al suo posto, ma è un crimine comunque.

            Anche se semplicemente ti si fa una foto e la si
            mette su internet: tu NON volevi, quindi si va
            contro la tua
            volontà.Il fatto che si vada contro la mia volontà non significa che sia illegale (se ti pignorano i mobili, ciò avviene contro la tua volontà, ma è legale)Lo stesso vale per la foto: è legale (che io lo voglia o no), se la foto è stata scattata in un luogo pubblico (tanto per dirne una, in molti luoghi pubblici ci sono delle webcam, consultabili via internet: se passi davanti ad esse la tua immagine finisce su internet).
  • Carletto scrive:
    assurdo
    Sarebbe come se un supermercato dovesse pagare per la musica di sottofondo, oppure uno che in automobile ha l'autoradio accesa.Ormai stanno grattando il fondo del barile.La legge sul copyright deve essere rivista! :D
    • gino tavera scrive:
      Re: assurdo
      - Scritto da: Carletto
      Sarebbe come se un supermercato dovesse pagare
      per la musica di sottofondo, oppure uno che in
      automobile ha l'autoradio
      accesa.
      Ormai stanno grattando il fondo del barile.
      La legge sul copyright deve essere rivista! :DMah... il copyright di quello che s'intendono "loro".Fino a qualche mese fa in un certo sito, di CD c'era di tutto... fino a qualche giorno fa si poteva scaricare, ma solo heavy metal, classica e compilation disco e lounge di serie B, tanto di questi generi chissenefrega. Adesso Google si è fatta paladina della sicurezza dei computer (ma non tutti) e di certi siti. Perlomeno WOT segnalava con cognizione. Di Google ho qualche sospetto. Forse perché è comparso qualche CD di qualche artista sanremese del 2012. Che ipocriti.
    • U tore scrive:
      Re: assurdo
      - Scritto da: Carletto
      Sarebbe come se un supermercato dovesse pagare
      per la musica di sottofondo,e infatti è così.se è NIENTE che vuole pagare, NIENTE è quello che deve pretendere di usare. Altrimenti vuol dire che gli serve, che lo vuole, che gli conviene: come il colore delle pareti. Si paga. oppure uno che in
      automobile ha l'autoradio
      accesa.per quello ha già pagato il canone, o se è un CD, paga proprio per poterlo usare privatamente e senza sofismi (tipo "ma ho il finestrino aperto")
      Ormai stanno grattando il fondo del barile.
      La legge sul copyright deve essere rivista! :Drivista sicuramente, ma secondo il tuo concetto la diffusione in pubblico dev'essere gratis.Naturalmente non sono d'accordo.
      • hiooo scrive:
        Re: assurdo
        a noi non interessa cosa pensi tu, prenditi questa prima batosta e piangi sui cd versati LOLL
        • alvaro scrive:
          Re: assurdo
          purtroppo per te anche di voi scarichini rovinalavoro non frega niente a molti e anzi avete proprio rotto e la pacchia presto finisce.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: assurdo
            - Scritto da: alvaro
            purtroppo per te anche di voi scarichini
            rovinalavoro non frega niente a moltiE allora? Noi non chiediamo soldi.
            e anzi
            avete proprio rotto e la pacchia presto
            finisce.In che modo? Per caso sei uno di quelli convinti che nel 2012 finisce il mondo?Da anni c'è gente che dice "adesso bloccano la pirateria": la pirateria c'è ancora... loro, invece, non ci sono più: hanno chiuso.
          • zia Clitolde scrive:
            Re: assurdo
            - Scritto da: uno qualsiasi
            Da anni c'è gente che dice "adesso bloccano la
            pirateria": la pirateria c'è ancora... loro,
            invece, non ci sono più: hanno
            chiuso.ragioni come un qualsiasi criminale, mi pare.Anche un mafioso, ad esempio, potrebbe fare il paio con te e dire "sono anni che dicono che ci fermano... ma siamo ancora qui ... e Falcone e Borsellino non ci sono più ... hanno chiuso! HA H HA!!!!"e tu ti associ a questo modo di ragionare?A me il tuo messaggio dice che siccome è facile rubare e difficile proteggere il diritto, allora è giusto violare il diritto.Siccome è facile picchiare i bambini e difficile difenderli, allora è giusto picchiarli.E' difficile fare business senza schiavizzare la gente, allora schiavizziamola.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: assurdo
            - Scritto da: zia Clitolde
            - Scritto da: uno qualsiasi


            Da anni c'è gente che dice "adesso bloccano
            la

            pirateria": la pirateria c'è ancora... loro,

            invece, non ci sono più: hanno

            chiuso.

            ragioni come un qualsiasi criminale, mi pare.Ti pare male. Il download non è un crimine.

            Anche un mafioso, ad esempio, potrebbe fare il
            paio con te e dire "sono anni che dicono che ci
            fermano... ma siamo ancora qui ... e Falcone e
            Borsellino non ci sono più ... hanno chiuso! HA H
            HA!!!!"Che esempio idiota.
            A me il tuo messaggio dice che siccome è facile
            rubare e difficile proteggere il diritto, allora
            è giusto violare il
            diritto.La copia non è furto. PUNTO. Non lo è all'atto pratico, e non lo è per la legge.Se accusi di furto chi scarica, ti rendi colpevole del reato di calunnia.
          • dont feed the troll/dovella scrive:
            Re: assurdo
            - Scritto da: alvaro
            purtroppo per te anche di voi scarichini
            rovinalavoroe parli di lavoro proprio tu?Non ti vergogni?
      • RobyR scrive:
        Re: assurdo

        e infatti è così.
        se è NIENTE che vuole pagare, NIENTE è quello che
        deve pretendere di usare. Altrimenti vuol dire
        che gli serve, che lo vuole, che gli conviene:
        come il colore delle pareti. Si
        paga.Il colore delle pareti lo paghi una volta, come paghi una volta il cd(basta quello)... La siae è un ente ridicolo che pensa solo a XXXXXXX soldi, un esempio che vogliono i soldi dai blog che trasmettono i trailer cinematografici. Cavolo gli autori sono stati già pagati, la siea che cavolo vuole????La tassa dell'equocompenso è ancora più ridicola, compro un HD o dei cd e devo dare anche i soldi alla siae. Si fottano, continuero a comprare i cd musicali, i cd vergini e i videogiochi all'estero visto che costano di meno(ringraziate la siae), ah si anche i videogiochi hanno il bollino siae...
      • Joe Tornado scrive:
        Re: assurdo

        se è NIENTE che vuole pagare, NIENTE è quello che
        deve pretendere di usare. Altrimenti vuol dire
        che gli serve, che lo vuole, che gli conviene:
        come il colore delle pareti. Si
        paga.Come sei avido ... ti farei pagare l'aria che respiri, dal momento che non ne puoi fare a meno !-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 19 marzo 2012 13.00-----------------------------------------------------------
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: assurdo

        e infatti è così.
        se è NIENTE che vuole pagare, NIENTE è quello che
        deve pretendere di usare.Noi usiamo quello che esiste.
        Altrimenti vuol dire
        che gli serve, che lo vuole, che gli conviene:
        come il colore delle pareti. Si
        paga.No, non si paga. Si paga l'imbianchino per dipingerle. Ma se sono già del colore giusto, l'imbianchino non serve, e non viene pagato.

        Ormai stanno grattando il fondo del barile.

        La legge sul copyright deve essere rivista! :D

        rivista sicuramente, ma secondo il tuo concetto
        la diffusione in pubblico dev'essere
        gratis.Esatto: l'autore va pagato quando la pubblica, e basta.

        Naturalmente non sono d'accordo.E allora non produrre, e aspetta che qualcuno venga in ginocchio a chiederti di riprendere. Se non viene nessuno, vuol dire che non c'era bisogno di te.
      • il solito bene informato scrive:
        Re: assurdo
        - Scritto da: U tore
        - Scritto da: Carletto

        Sarebbe come se un supermercato dovesse pagare

        per la musica di sottofondo,

        e infatti è così.
        se è NIENTE che vuole pagare, NIENTE è quello che
        deve pretendere di usare.devo pagare anche se canticchio una canzone mentre cammino per strada?
    • Skywalker scrive:
      Re: assurdo
      - Scritto da: Carletto
      Sarebbe come se un supermercato dovesse pagare
      per la musica di sottofondo, Lo fanno da tempo. Anzi, per pagare di meno, le grosse catene "fondano" una radio che viene radiodiffusa solo nei locali dei supermercati. Stesso hanno fatto le grosse banche.Costa molto meno che attaccare un lettore MP3 alle casse del Supermercato.Certo, piuttosto che pagare la SIAE avrei preferito pagassero questi:http://pro.jamendo.com/it/product/background/offerma purtroppo non sono ancora abbastanza noti.
      oppure uno che in
      automobile ha l'autoradio
      accesa.Tranquillo. Paghi la SIAE anche se la tieni spenta. O meglio: l'hai già pagata quando hai acquistato l'Autoradio sotto forma di (In)Equo Compenso.
      La legge sul copyright deve essere rivista! :DChe ne dici, eh? :D :D :| :| :|La realtà supera abbondantemente la tua fantasia.... :D
      • Francesco_Holy87 scrive:
        Re: assurdo
        Concordo, viva la musica di Jamendo!E di certo non paghi per ogni cassa che piazzi.
      • Sgabbio scrive:
        Re: assurdo
        - Scritto da: Skywalker
        - Scritto da: Carletto

        Sarebbe come se un supermercato dovesse
        pagare

        per la musica di sottofondo,
        Lo fanno da tempo. Anzi, per pagare di meno, le
        grosse catene "fondano" una radio che viene
        radiodiffusa solo nei locali dei supermercati.
        Stesso hanno fatto le grosse
        banche.
        Costa molto meno che attaccare un lettore MP3
        alle casse del
        Supermercato.Ineffetti è paradossale, sepndono soldi per fare una radio che alla fine ti manda della pubblicità, perchè far passare dalle loro casse, una radio commerciale, gli costa molto ti più per via dell'esosità della siae, nonostante la radio che trasmette ha pagato tutti i diritti per farlo... Ma è assurdo proprio...Per colpa della siae, quando vado al supermercato, mi ritrovo bombardato da pubblicità della nota catena, di prodotti, che magari nella sede dove sono, manco c'è.
    • shit a brick scrive:
      Re: assurdo
      - Scritto da: Carletto
      Sarebbe come se un supermercato dovesse pagare
      per la musica di sottofondo, oppure uno che in
      automobile ha l'autoradio
      accesa.Mi sai che ti sei perso qualcosa perché un supermercato già paga il pizzo alla siae (Società Italiana Autorizzata all'Estorsione).Così come tutti i negozi e i luoghi pubblici dove viene trasmessa musica.Se non lo fanno sono dei TERRIBILI EVASORI e meritano il 41-bis e/o la pena capitale. :@ :@ :@ :@ :@ :@
    • shit a brick scrive:
      Re: assurdo
      - Scritto da: Carletto
      Sarebbe come se un supermercato dovesse pagare
      per la musica di sottofondo, oppure uno che in
      automobile ha l'autoradio
      accesa.Mi sai che ti sei perso qualcosa perché un supermercato già paga il pizzo alla siae (Società Italiana Autorizzata all'Estorsione).Così come tutti i negozi e i luoghi pubblici dove viene trasmessa musica.Se non lo fanno sono dei TERRIBILI EVASORI e meritano il 41-bis e/o la pena capitale. :@ :@ :@ :@ :@ :@
  • attonito scrive:
    vampiri dai denti.... cariati.
    Ci rendiamo conto che e' stato necessario di arrivare alla Corte Europea per trovare qualcuno con del sale in zucca? pazzesco.
    • 01234 scrive:
      Re: vampiri dai denti.... cariati.
      s'attacchEno attutto.....e mo' s'attacchEno aR tranVE :-)
    • gino tavera scrive:
      Re: vampiri dai denti.... cariati.
      - Scritto da: attonito
      Ci rendiamo conto che e' stato necessario di
      arrivare alla Corte Europea per trovare qualcuno
      con del sale in zucca?
      pazzesco.Infatti è un'anomalia tutta italiana per difendere la lobby di chi vorrebbe una certa cultura: prova a vedere se tutti i CD che si possono trovare in Europa (GB compresa) si possono trovare anche in Italia.
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