Greenpeace: i laptop inquinano il Mondo

Il vero motore dell'inquinamento prodotto dall'alta tecnologia, secondo l'organizzazione ambientalista, sono i portatili: vengono costruiti con materiali tossici e non riciclabili. Le aziende nel mirino: Apple, Lenovo, HP
Il vero motore dell'inquinamento prodotto dall'alta tecnologia, secondo l'organizzazione ambientalista, sono i portatili: vengono costruiti con materiali tossici e non riciclabili. Le aziende nel mirino: Apple, Lenovo, HP

Londra – Greenpeace torna all’assalto dell’industria tecnologica: dopo le proteste contro Hewlett Packard e le dimostrazioni in occasione del Computex , i militanti dell’organizzazione ambientalista denunciano l’impiego di sostanze tossiche nella produzione dei più diffusi modelli di computer portatile.

La sostanza sotto accusa è una “vecchia conoscenza” di Greenpeace, un particolare composto ignifugo utilizzato per aumentare la resistenza termica delle parti in plastica. Questo composto, detto tetrabromobisfenolo, sarebbe impiegato in quantità reputate troppo rischiose per l’ecosistema terrestre: “Tutti i laptop sono uguali, sotto questo aspetto”, ha detto il Dott. Keving Brigden, membro della direzione scientifica di Greenpeace. “Al di là delle differenze estetiche tra un Mac ed un PC, ad esempio, le sostanze pericolose contenute dentro un laptop sono un elemento comune a tutti i prodotti sul mercato”.

La risposta delle aziende prese di mira da Greenpeace non si è fatta attendere. I portavoce di HP hanno già annunciato l’inizio di alcuni accertamenti scientifici sulla composizione chimica delle sostanze utilizzate negli impianti di produzione dei laptop. Apple ha invece accolto l’invito di Greenpeace a non utilizzare componenti tossici: la compagnia ha dichiarato di volersi impegnare per trovare alternative ecocompatibili .

Tuttavia, secondo gli esperti di Greenpeace, i laptop della serie MacBook prodotti da Apple rimangono i più inquinanti di tutti: i modelli presi in esame, sostiene Brigden, contengono livelli di tetrabromobisfenolo estremamente alti. Lenovo , colosso cinese giunto alla ribalta dopo l’acquisto di un intero branch di IBM , avrebbe invece ottenuto un riconoscimento dal governo degli Stati Uniti per l’alta ecocompatibilità dei suoi prodotti.

Greenpeace svolge ormai da tempo una campagna di sensibilizzazione sul problema dei cosiddetti rifiuti high-tech . La questione riguarda tutto il pianeta, specialmente da quando l’hi-tech occidentale ha iniziato a contribuire alla trasformazione di intere regioni dell’Asia in discariche a cielo aperto del benessere tecnologico occidentale.

Tommaso Lombardi

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21 09 2006
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