Computex, l'assedio di Greenpeace

I produttori dell'hi-tech che pensano di poter snobbare la questione ambientale non hanno vita facile: alla grande fiera taiwanese del computing per un giorno i protagonisti sono stati i guerrieri dell'arcobaleno

Taipei – La destinazione di molti computer di cui il mondo ricco si sbarazza è nelle campagne dei paesi asiatici, dove sono numerosi i bambini impiegati nell’opera di smantellamento in condizioni di sicurezza pressoché nulle: questa una delle più pesanti rivendicazioni che Greenpeace ha voluto sollevare al Computex , una delle maggiori fiere dell’alta tecnologia che si tiene annualmente a Taiwan.

I guerrieri dell’arcobaleno della celebre associazione ecologista ieri si sono allineati dinanzi all’ingresso della fiera spiegando ai visitatori del Computex che i passi avanti compiuti da molte imprese non sono sufficienti, che ancora oggi moltissime tonnellate di rifiuti tecnologici, contenenti sostanze altamente tossiche, finiscono in modo spesso illegale in paesi che non sono attrezzati per uno smaltimento intelligente.

Sebbene aumentino le normative di contrasto al gravissimo inquinamento causato dalla dispersione nell’ambiente di componenti di PC e altri dispositivi , come piombo o cadmio, vi sono paesi in cui le regole sono inesistenti. Jamie Choi, portavoce di Greenpeace , ha nominato esplicitamente India e Cina, dove i bambini messi al “lavoro” sui componenti dismessi, nell’80 per cento dei casi “hanno il sangue contaminato dal piombo”.

Choi ha spiegato che l’azione di queste ore è pensata per ricordare alle grandi multinazionali gli impegni assunti , come nel caso di ACER, taiwanese, che ha promesso di cancellare alcune sostanze nocive dai propri prodotti entro il prossimo trimestre.

“Noi – ha sottolineato Choi – vogliamo che l’industria dell’elettronica si assuma subito le proprie responsabilità e cessi l’utilizzo di sostanze tossiche nei propri prodotti”. Una scelta difficile per i produttori perché in molti casi questo può significare un innalzamento dei costi in un mercato, quello dell’hardware, dove i margini di profitto spesso sono tutt’altro che elevati.

Non è la prima volta che Greenpeace si occupa dell’argomento ed anzi ha lanciato da tempo una campagna globale rivolta tanto all’industria quanto ai consumatori.

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  • Crazy scrive:
    e` un Nostro DIRITTO
    CIAO A TUTTIquando mi compero qualcosa, intendo che tale cosa sia mia... se mi voglio fare 100 copie di BackUp o magari ripparmi qualche canzone per farmi poi un CD con le mie canzoni preferite di vari CD, e` un mio Diritto, visto che ho pagato per quelle canzoni.Chiaro, se poi le distribuisco contravvengo alla legge, ma in quel caso, sta alle forze dell'ordine provvedere a punirmi, e non alle Major eliminando i miei diritti.Quindi, speriamo che per una volta, in Italia si faccia qualcosa di buono, come obbligare a permettere la Copia privata.DISTINTI SALUTI
    • Rief scrive:
      Re: e` un Nostro DIRITTO
      - Scritto da: Crazy
      CIAO A TUTTI
      quando mi compero qualcosa, intendo che tale cosa
      sia mia... se mi voglio fare 100 copie di BackUp
      o magari ripparmi qualche canzone per farmi poi
      un CD con le mie canzoni preferite di vari CD, e`
      un mio Diritto, visto che ho pagato per quelle
      canzoni.
      Chiaro, se poi le distribuisco contravvengo alla
      legge, ma in quel caso, sta alle forze
      dell'ordine provvedere a punirmi, e non alle
      Major eliminando i miei
      diritti.
      Quindi, speriamo che per una volta, in Italia si
      faccia qualcosa di buono, come obbligare a
      permettere la Copia
      privata.
      DISTINTI SALUTISono pienamente daccordo, la copia privata non è un favore che ci fanno, ma UN DIRITTO!Non voglio neppure pensare al drm, gli piace scherzare a quelli...
      • SardinianBoy scrive:
        Re: e` un Nostro DIRITTO


        Chiaro, se poi le distribuisco contravvengo alla

        legge, ma in quel caso, sta alle forze

        dell'ordine provvedere a punirmi, e non alle

        Major eliminando i miei

        diritti.

        Quindi, speriamo che per una volta, in Italia si

        faccia qualcosa di buono, come obbligare a

        permettere la Copia

        privata.

        DISTINTI SALUTI


        Sono pienamente daccordo, la copia privata non è
        un favore che ci fanno, ma UN
        DIRITTO!
        Non voglio neppure pensare al drm, gli piace
        scherzare a
        quelli...Anche io sono d''accordo con tutto ciò.Però vorrei che fosse eliminata la famigerata legge Urbani che non serve a nulla.E cmq io ho sempre scambiato con i miei amici e continuerò a farlo.Inifine, quello che veramente vorrei è che il " p2p - file sharing " fosse più pulito, ne lsenso che le persone che ne fanno uso lo usino solo per scopi personali......vabbòòòò...fantascienza!ciaociao
    • Anonimo scrive:
      (j0e-ized) Re: e` un Nostro DIRITTO
      La sensazione, talvolta confermata da mie errate convinzioni, è di una totale e intenzionale confusione in merito ai copyright.Se ai consumatori fosse detto chiaro e tondo che acquistare un cd/dvd significa spendere per un diritto non trasferibile e limitato a tale supporto, allora credo più di qualcuno storcerebbe il naso...j0e
    • Anonimo scrive:
      Re: e` un Nostro DIRITTO
      Allora per chi ne capisce opkino dei copyright primo ogni cd dvd o altro supporto legalmente acquistato da diritto al suo utilizzo in modo legale nel copyright esiste sempre la clausola della copia legale a scopo di backup,ma parliamo sempre di una copia che andrebbe riposta in luogo sicuro da furto o altro solo a scopo di perdita del supporto originale...altra cosa molto ma molto illegale e se la gente si svegliasse davvero sarebbe da fare una bella ribellione è il pagamento del copyright ovvero dei diritti d'autore su tutti i cd o dvd vergini cosa che lo stato per mascherare un abbuso ha coperto come iva o come costo aumentato del supporto vergine.Ongi supporto digitale che sia dvd o cd si ritiene per l'utilizzo indiscriminato e non forzativo per la copia di film o di cd audio perchè dover pagare i diritti in america o altre parti del mondo chiamate copyright(ovvero diritti di copia) in italia SIAE(ovvero diritti d'autore ) se io uso i cd o dvd solo ed esclusivamente per fare backup per metterci software legalmente pagato o altro materiale che non sia soggetto ad imposta d'autore.La legge prevede il copyright nel caso si palri di musica o di film legalmente usciti sul mercato o degli stessi in fase di registrazione ai rispettivi enti di copyright ma no si può pagare una tassa sul supporto per una cosa che è destinata ad altro uso.Razorback.
  • Viker scrive:
    Attenzione! Crazy in avvicinamento!
    Come da oggetto,si salvi chi può!
  • Anonimo scrive:
    Re: Copia privata, parte la campagna ita
    E' accezione comune, corroborata daalle politiche di vendita dei produttori, che una volta acquistato un film od un album questo sia mio per sempre. Se il supporto non garantisce la perpetuazione dlla fruizione allora e' mio diritto mettere in atto quelle misure necessarie a rendere permanente nel tempo la fruibilita' di quel prodotto. Se compro un'auto e' mio diritto farla riparare e sostituirne i pezzi per poter continuare ad usarla. Perche' con un prodotto multimediale dovrebbe essere diverso??
    • Anonimo scrive:
      Re: Copia privata, parte la campagna ita
      - Scritto da:
      E' accezione comune, corroborata daalle politiche
      di vendita dei produttori, che una volta
      acquistato un film od un album questo sia mio per
      sempre. Se il supporto non garantisce la
      perpetuazione dlla fruizione allora e' mio
      diritto

      mettere in atto quelle misure necessarie a
      rendere permanente nel tempo la fruibilita' di
      quel prodotto. Se compro un'auto e' mio diritto
      farla riparare e sostituirne i pezzi per poter
      continuare ad usarla. Perche' con un prodotto
      multimediale dovrebbe essere
      diverso??Perchè per le leggi attuali sul copyright tu non possiedi il prodotto ma hai solo una licenza limitata all'uso. Tale licenza ti impedisce anche di prestare il tuo originale a terzi, anche fosse i tuoi parenti o genitori.
      • Anonimo scrive:
        Re: Copia privata, parte la campagna ita
        - Scritto da:
        Perchè per le leggi attuali sul copyright tu non
        possiedi il prodotto ma hai solo una licenza
        limitata all'uso. Tale licenza ti impedisce anche
        di prestare il tuo originale a terzi, anche fosse
        i tuoi parenti o
        genitori.Questa che non puoi prestare l'originale non è vera e qua sopra è stato spiegato uno zilione di volte cosa significa la scritta presente sui CD.
        • Anonimo scrive:
          Re: Copia privata, parte la campagna ita
          http://www.bbk.ac.uk/lib/copyright.htmlInfringement of copyrightThe copyright owner has exclusive rights to * copy their work * issue copies to the public * rent or lend the work * perform, show or play the work in public * broadcast the work * adapt the work It would be unlawful for anyone else to do any of the above without permission of the copyright owner, within the protected period.
          • Anonimo scrive:
            Re: Copia privata, parte la campagna ita


            Ma davvero ?

            Tu non sai di cosa parli. Guarda alcuni esempi..
            tutti quanti vietano il prestito
            !E tutti quanti non valgono in Italia.Oppure ..."La lettura di questo messaggio comporta il pagamento immediato di 10 euro alla redazione di Punto Informatico. Per qualsiasi controversia al riguardo e' competente il foro di Cefalu'."Se pensi che quello che dice l'autore havalore al di sopra della legge, pagami...:-)
          • Anonimo scrive:
            Re: Copia privata, parte la campagna ita
            - Scritto da:



            Ma davvero ?



            Tu non sai di cosa parli. Guarda alcuni esempi..

            tutti quanti vietano il prestito

            !

            E tutti quanti non valgono in Italia.
            Oppure ...

            "La lettura di questo messaggio comporta
            il pagamento immediato di 10 euro alla
            redazione di Punto Informatico.
            Per qualsiasi controversia al riguardo
            e' competente il foro di Cefalu'."

            Se pensi che quello che dice l'autore ha
            valore al di sopra della legge, pagami...

            :-)Sei serio ? Pensi di essere simpatico ?Il copyright vale in tutto il mondo.
          • Anonimo scrive:
            Re: Copia privata, parte la campagna ita
            - Scritto da:

            - Scritto da:



            Se pensi che quello che dice l'autore ha

            valore al di sopra della legge, pagami...



            :-)


            Sei serio ? Pensi di essere simpatico ?
            Il copyright vale in tutto il mondo. Esistono convenzioni internazionali e leggi nazionali. Le leggi nazionali sono quelle che contano, ovviamente se esiste una convenzione le leggi degli aderenti saranno strutturate per recepirle, ma un articolo di una legge americana non ha valore di per se in italia e viceversa.Sui cd ci sono i termini di un contratto privato, questi per essere validi devono essere coerenti con le disposizioni di legge sui contratti privati. La contrattualita' in ambito privato e' libera entro i limiti delle clausole vessatorie, e cioe' io e te possiamo stipulare per accettazione qualsiasi tipo di contratto, se poi ritengo a posteriori che quel contratto non sia equo posso in ogni momento ricorrere al tribunale per annullarlo. Se le clausole contravvengono i fondamentali del diritto (che sono diversi a seconda dei paesi) il contratto va a farsi benedire. La legge Italiana sul diritto d'autore dubito che sia la fotocopia di quella americana, anche se suppongo siano omologate proprio per l'eistenza di quelle convenzioni di cui sopra. E' probabile che in alcuni paesi sia legale effettuare copie personali ed in altri no, indipendentemente dalla volonta' dei produttori.hola
          • Anonimo scrive:
            Re: Copia privata, parte la campagna ita
            - Scritto da:

            - Scritto da:



            - Scritto da:





            Se pensi che quello che dice l'autore ha


            valore al di sopra della legge, pagami...





            :-)





            Sei serio ? Pensi di essere simpatico ?

            Il copyright vale in tutto il mondo.

            Esistono convenzioni internazionali e leggi
            nazionali. Le leggi nazionali sono quelle che
            contano, ovviamente se esiste una convenzione le
            leggi degli aderenti saranno strutturate per
            recepirle, ma un articolo di una legge americana
            non ha valore di per se in italia e
            viceversa.
            Sui cd ci sono i termini di un contratto privato,
            questi per essere validi devono essere coerenti
            con le disposizioni di legge sui contratti
            privati. La contrattualita' in ambito privato e'
            libera entro i limiti delle clausole vessatorie,
            e cioe' io e te possiamo stipulare per
            accettazione qualsiasi tipo di contratto, se poi
            ritengo a posteriori che quel contratto non sia
            equo posso in ogni momento ricorrere al tribunale
            per annullarlo. Se le clausole contravvengono i
            fondamentali del diritto (che sono diversi a
            seconda dei paesi) il contratto va a farsi
            benedire. La legge Italiana sul diritto d'autore
            dubito che sia la fotocopia di quella americana,
            anche se suppongo siano omologate proprio per
            l'eistenza di quelle convenzioni di cui sopra. E'
            probabile che in alcuni paesi sia legale
            effettuare copie personali ed in altri no,
            indipendentemente dalla volonta' dei
            produttori.

            holaSì vabbè. Un pò di diritto internazionale, convenzioni Berna e WTO no , eh ? : http://www.murdoch.edu.au/elaw/issues/v10n4/meyer104_text.html
          • Anonimo scrive:
            Re: Copia privata, parte la campagna ita
            - Scritto da:
            Sì vabbè. Un pò di diritto internazionale,
            convenzioni Berna e WTO no , eh ? :


            http://www.murdoch.edu.au/elaw/issues/v10n4/meyer1
            Bravo leggile così almeno la finisci di dire fesserie.
          • Anonimo scrive:
            Re: Copia privata, parte la campagna ita
            - Scritto da:

            - Scritto da:

            Sì vabbè. Un pò di diritto internazionale,

            convenzioni Berna e WTO no , eh ? :






            http://www.murdoch.edu.au/elaw/issues/v10n4/meyer1



            Bravo leggile così almeno la finisci di dire
            fesserie.Il fatto che in Italia neanche i network televisivi rispettino le leggi sul copyright, editando e stagliuzzando serie tv e film a proprio piacimento, non rende questi atti legali. Anzi. Se mai decidessero di denunciare farebbero una strage in Italia visto che qui si pensa di avere anche il diritto al prestito, che non si ha.
          • Anonimo scrive:
            Re: Copia privata, parte la campagna ita
            - Scritto da:


            Sì vabbè. Un pò di diritto internazionale,
            convenzioni Berna e WTO no , eh ? :


            http://www.murdoch.edu.au/elaw/issues/v10n4/meyer1
            Magari i link controllali prima di postarli. Mi pare pero' che le tue due righe di commento chiariscono che non leggi i post a cui rispondi.
          • Anonimo scrive:
            Re: Copia privata, parte la campagna ita
            - Scritto da:

            - Scritto da:






            Sì vabbè. Un pò di diritto internazionale,

            convenzioni Berna e WTO no , eh ? :






            http://www.murdoch.edu.au/elaw/issues/v10n4/meyer1



            Magari i link controllali prima di postarli. Mi
            pare pero' che le tue due righe di commento
            chiariscono che non leggi i post a cui
            rispondi.Torna a studiare legge, poveraccio chi assisti.
          • Anonimo scrive:
            Re: Copia privata, parte la campagna ita
            - Scritto da:
            Sì vabbè. Un pò di diritto internazionale,
            convenzioni Berna e WTO no , eh ? :


            http://www.murdoch.edu.au/elaw/issues/v10n4/meyer1
            Un'altra cosa. Mi risulta che la legge urbani non punisca la detenzione di una copia ad uso personale di un opera di cui si possieda l'originale. Come si spiega?
          • Anonimo scrive:
            Re: Copia privata, parte la campagna ita
            - Scritto da:
            Sei serio ? Pensi di essere simpatico ?
            Il copyright vale in tutto il mondo. Non sono l'utente che hai quotato e non voglio entrare nel merito della questione,ma quanto hai scritto è assolutamente falso: le leggi del copyright cambiano a seconda delle leggi vigenti nei vari Stati(che possono avere punti in comune,ma possono anche avere notevoli divergenze).
          • Anonimo scrive:
            Re: Copia privata, parte la campagna ita
            - Scritto da:

            - Scritto da:


            Sei serio ? Pensi di essere simpatico ?

            Il copyright vale in tutto il mondo.

            Non sono l'utente che hai quotato e non voglio
            entrare nel merito della questione,ma quanto hai
            scritto è assolutamente falso: le leggi del
            copyright cambiano a seconda delle leggi vigenti
            nei vari Stati(che possono avere punti in
            comune,ma possono anche avere notevoli
            divergenze).http://punto-informatico.it/p.aspx?id=504355Il motivo non è esplicitato ma è ovvio: la difesa del copyright è un fattore determinante per entrare nel WTO, l'Organizzazione mondiale del commercio, nonchè una costante fonte di preoccupazioni per i produttori di software della BSA: la pirateria informatica è infatti considerata anche in Arabia una piaga nazionale, che interessa l'utenza domestica e governativa.
          • Anonimo scrive:
            Re: Copia privata, parte la campagna ita
            - Scritto da:
            http://punto-informatico.it/p.aspx?id=504355

            Il motivo non è esplicitato ma è ovvio: la difesa
            del copyright è un fattore determinante per
            entrare nel WTO, l'Organizzazione mondiale del
            commercio, nonchè una costante fonte di
            preoccupazioni per i produttori di software della
            BSA: la pirateria informatica è infatti
            considerata anche in Arabia una piaga nazionale,
            che interessa l'utenza domestica e
            governativa.Tutto molto bello,ma cosa c'entra con quello che ho detto io?Tanto per dirne una: la legislazione in materia di copyright,non è la stessa in america e in italia(alcune differenze tra le più rilevanti consistono nel fatto che,se si acquista un hardware,in america non se ne diventa effettivamente proprietari,ma vale praticamente una licenza,come sul software; ancora: in america non esiste un diritto alla copia privata sancito per legge).Ergo citare il copyright come se fosse un'entità giuridica sovranazionale,è un errore grossolano.
          • Anonimo scrive:
            Re: Copia privata, parte la campagna ita
            - Scritto da:

            - Scritto da:


            Sei serio ? Pensi di essere simpatico ?

            Il copyright vale in tutto il mondo.

            Non sono l'utente che hai quotato e non voglio
            entrare nel merito della questione,ma quanto hai
            scritto è assolutamente falso: le leggi del
            copyright cambiano a seconda delle leggi vigenti
            nei vari Stati(che possono avere punti in
            comune,ma possono anche avere notevoli
            divergenze).-----http://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_id=253867Toward Supranational Copyright Law? The WTO Panel Decision and the 'Three-Step Test' for Copyright ExceptionsJANE C. GINSBURGColumbia Law SchoolRevue Internationale du Droit d'Auteur, January 2001 Abstract: A dispute resolution panel of the World Trade Organization in June 2000 held the United States in contravention of its obligation under art. 13 of the TRIPs accord to "confine limitations or exceptions to exclusive rights to certain special cases which do not conflict with a normal exploitation of the work and do not unreasonably prejudice the legitimate interests of the right holder." In the dispute resolution proceeding, initiated by the European Union at the behest of the Irish performing rights organization, the contested exception, enacted in the 1998 "Digital Millennium Copyright Act," exempted a broad range of retail and restaurant establishments from liability for the public performance of musical works by means of communication of radio and television transmissions.The WTO panel decision marks the first time an international adjudicative body has interpreted either art. 13 of TRIPs, or art. 9.2 of the Berne Convention, the text TRIPs incorporates, and generalizes from the Berne Convention reproduction right to all TRIPs and Berne rights under copyright. Berne art. 9.2/TRIPs art. 13 impose the "three-step test" to evaluate the legitimacy of exceptions and limitations on copyright; the panel's decision extensively analyzes each of the steps. As other multilateral instruments, such as the 1996 WIPO Copyright Treaty (art. 10) and WIPO Performers and Phonograms Treaty (art. 16.2), as well as the pending European Union Information Society Directive (art. 5.4), increasingly adopt the "three-step test," the WTO Panel decision may significantly advance the development of a truly supra national law of copyright.This article will analyze the Panel's interpretation of the test's three steps, and their application to the U.S.-law exemption. The article will also compare the Panel's treatment of the three-step test with the prior analyses proposed by several Berne Convention commentators, in order to reflect on what the Panel's analysis might mean for copyright exceptions more broadly. It is important to recognize, however, that the decision's actual impact on international copyright law will also depend on other considerations that will not be addressed here, including: Member State compliance with Panel decisions; the precedential effect of one Panel decision on later dispute resolution panels; and the willingness of national courts to look to WTO Panel decisions for guidance in evaluating local exceptions. Accepted Paper Series Suggested Citation Ginsburg, Jane C., "Toward Supranational Copyright Law? The WTO Panel Decision and the 'Three-Step Test' for Copyright Exceptions" . Revue Internationale du Droit d'Auteur, January 2001 Available at SSRN: http://ssrn.com/abstract=253867 or DOI: 10.2139/ssrn.253867 Contact Information for JANE C. GINSBURG (Contact Author)Email address for JANE C. GINSBURGColumbia Law School435 West 116th StreetRm 710New York , NY 10027United States212-854-3325 (Phone)212-854-7946 (Fax)-----------
          • Anonimo scrive:
            Re: Copia privata, parte la campagna ita
            - Scritto da:
            Ma davvero ?

            Tu non sai di cosa parli. Guarda alcuni esempi..
            tutti quanti vietano il prestitoPurtroppo so di cosa parlo e infatti non perderò molto tempo con te a spiegarti le solite cose.Come ti ho detto prima lo so cosa c'è scritto sui CD e sui software ecc... In Italia la LEGGE regola solo il prestito effettuato biblioteche, istituti culturali e simili. Non quello tra privati cittadini.Trolleggia pure se vuoi adesso, io ho altro da fare.ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: Copia privata, parte la campagna ita
            - Scritto da:

            - Scritto da:


            Ma davvero ?



            Tu non sai di cosa parli. Guarda alcuni esempi..

            tutti quanti vietano il prestito

            Purtroppo so di cosa parlo e infatti non perderò
            molto tempo con te a spiegarti le solite
            cose.
            Come ti ho detto prima lo so cosa c'è scritto sui
            CD e sui software ecc... In Italia la LEGGE
            regola solo il prestito effettuato biblioteche,
            istituti culturali e simili. Non quello tra
            privati
            cittadini.

            Trolleggia pure se vuoi adesso, io ho altro da
            fare.

            ciaoTi hanno informato male i tuoi avvocati, e se sei un avvocato sei male informato.
      • Anonimo scrive:
        Re: Copia privata, parte la campagna ita
        - Scritto da:


        Perchè per le leggi attuali sul copyright tu non
        possiedi il prodotto ma hai solo una licenza
        limitata all'uso. Ho una licenza limitata alla fruizione, non si specifica (o forse si) che tale fruizione abbia limiti temporali. Se domani inventano un cd che dura in eterno la fruizione e' sottinteso che sia morte natural durante. Visto invece che vengono usati supporti deperibili perche' non deve essere un mio diritto quello di superare il limite del supporto? Che io faccia il backup di un film non vuol dire che poi lo distribuisca.
        • Anonimo scrive:
          Re: Copia privata, parte la campagna ita
          - Scritto da:

          dura in eterno la fruizione e' sottinteso che sia
          morte natural durante.Prima che lo faccia qualcun'altro: vita natural durantePoi che vorra' dire quel "natural"?
          • Anonimo scrive:
            Re: Copia privata, parte la campagna ita

            vita natural durante
            Poi che vorra' dire quel "natural"?Semplice "Durante" la vita natural, ovversia per tutto il tempo che dura la tua vita naturale ovverosia fino alla morte :P
          • Anonimo scrive:
            Re: Copia privata, parte la campagna ita
            - Scritto da:


            vita natural durante

            Poi che vorra' dire quel "natural"?

            Semplice "Durante" la vita natural, ovversia per
            tutto il tempo che dura la tua vita naturale
            ovverosia fino alla morte
            :PEsiste un altra vita oltre quella naturale? :-)
      • Anonimo scrive:
        Re: Copia privata, parte la campagna ita
        - Scritto da:
        Perchè per le leggi attuali sul copyright tu non
        possiedi il prodotto ma hai solo una licenza
        limitata all'uso. Tale licenza ti impedisce anche
        di prestare il tuo originale a terzi, anche fosse
        i tuoi parenti o
        genitori.E qui casca l'asino: o la licenza è legata al supporto,e allora io con quel supporto devo poter fare quello che voglio,ivi compreso un numero imprecisato di copie(personali,ovviamente),visto che,perso o danneggiato il supporto,si perde anche la licenza,oppure la licenza non è legata al supporto,ergo io non posso fare copie,ma posso pretendere di trasferire la mia licenza ad altri supporti(ergo,se ho comprato la licenza per un film,devo porterne disporre sia in dvd,che in vhs,blu ray,hd-dvd ecc.,previo,ovviamente,il pagamento del supporto vergine).Il problema è che,per i produttori,valgono entrambe le cose,a seconda della situazione,in modo da avere sempre ragione loro e in modo da dare sempre torto all'utente.Come si fa,quindi,a voler tirare in ballo la legge quando essa stessa non fa chiarezza su concetti fondamentali come questi?
    • Sky scrive:
      Re: Copia privata, parte la campagna ita
      Di fatto, i "copy" "rights" dovrebbero stabilire i "diritti di copia", ovvero le modalità per cui questa PUO' avvenire (AKA copia privata, quantità, eventuali modalità, ecc.) e non i "diritti di non-copia" (no-copy rights). Produrre una "copia privata per backup e/o fruizione su altro supporto (sempre personale)" è sostanzialmente diverso dal perpetrare un furto, sia esso fisico (vendita di copie di CD) che virtuale (condivisione di opere non proprie via P2P). Questo dovrebbe essere scritto, nei copy rights (e forse lo è: non sono un legale ma vado unicamente a logica e senso comune del diritto), non "è tutto proibito e se vuoi fruire di quel che hai (già pagato) devi (ri) pagare", se altro supporto, es. CD -
      lettore MP3, o anche se il CD si rompe: se ho GIA' pagato al legittimo proprietario il "diritto di ascoltare la sua musica" (quindi non sono il "proprietario della stessa" ma solo di un "diritto di ascolto vitalizio") questo mi dovrebbe essere _GARANTITO_ e non usurpato. Ciò vale per me, titolare (pagante) del diritto, non di altri milioni di "scrocconi" eh. ;-) Estendendo un attimo il paragone con l'automobile... mi potrebbe anche star bene che, come l'auto la pago ad es. 20mila euro mentre la riparazione solo 2-300 eu, allora il CD originale (AKA "diritto all'ascolto del -") lo pago 20 euro e le eventuali "copie di backup", una volta che l'originale si rompe o è illeggibile, me le fa il distributore e le pago 1 euro (il costo del CD più un minimo irrisorio, dato il "grande lavoro" che c'è dietro ;-)). Se devo ricomprare TUTTO il CD allora divento "proprietario" di DUE "diritti di ascolto"... dei quali posso fare quel che mi pare: anche rivenderli (una sola volta, chiaramente) se lo credo necessario.(rivendere i DIRITTI eh, non i CD: 1 diritto = 1 vendita, solitamente a prezzo inferiore, come farei per un'automobile usata). Questo, IMHO, è "diritto"... mentre quello che leggo in giro è copy UNright. :-/
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