Grillo risponde a Levi

Continua il botta e risposta tra il comico-non-blogger e il sottosegretario alla presidenza. In ballo l'articolo 7 dell'ormai stranoto provvedimento sull'editoria
Continua il botta e risposta tra il comico-non-blogger e il sottosegretario alla presidenza. In ballo l'articolo 7 dell'ormai stranoto provvedimento sull'editoria

Ormai è quasi una questione personale tra Ricardo Franco Levi e Beppe Grillo. Dal suo blog , il comico genovese attacca direttamente la modifica proposta all’articolo sette della famigerata legge .

“L’arzillo vecchietto Levi non molla. Ha infatti modificato l’articolo 7 della Levi-Prodi con un comma aggiuntivo invece di cancellare l’articolo. Ecco il comma:

Sono esclusi dall’obbligo di iscrizione al Roc i soggetti che accedono ad internet o operano su internet in forme o con prodotti, come i siti personali o ad uso collettivo che non costituiscono un’organizzazione imprenditoriale del lavoro.

Cosa si intende per organizzazione imprenditoriale del lavoro? Chi propone pubblicità dal suo sito, come ad esempio Google AdSense, ricade in questo caso? Chi vende un prodotto online è un imprenditore del lavoro?” si legge in un intervento di oggi.

Alla fine, Grillo sbotta: “Levi cancella questo c…o di articolo 7 e non se ne parli più. Basta con le prese per il culo. Il mondo ride di noi.” Si riferisce ad un articolo apparso ieri sul Times , intitolato A geriatric assault on Italy’s bloggers ( Assalto geriatrico ai blogger italiani ). ( L.A. )

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25 10 2007
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