Hacker, come vigilare sui vigilanti

Violato il sistema di sorveglianza della polizia. Su incarico dell'amministrazione comunale stessa

Roma – Il noto bug hunter/ ricercatore indipendente / hacker Kevin Finisterre è riuscito , su commissione, ad intrufolarsi anche nel sistema di vigilanza della polizia di una ignota località statunitense. In particolare, ha preso visione delle immagini riprese dalle telecamere installate sui veicoli di pattuglia, seguendo passo passo gli agenti.

Ad affidargli l’incarico di attaccare il sistema di sorveglianza, l’amministrazione municipale stessa, interessata a scoprire le eventuali vulnerabilità del sistema. Scovate da Finisterre senza troppe difficoltà.

L’hacker, dopo aver analizzato numerosi indirizzi IP utilizzati dal dipartimento di polizia, ha scoperto che si connettevano direttamente ad un apparecchio basato su una versione superata di Linux caricato sulle macchine della polizia: per intrufolarvisi è bastato a Finisterre l’utilizzo del protocollo FTP per la condivisione dati. A quel punto si è trovato davanti le immagini registrate dalla telecamera in dotazione delle vetture delle forze dell’ordine per monitorare tragitti e azioni.

Così Finisterre si è trovato a seguire ogni mossa dell’agente in servizio, nonché ad avere la possibilità di modificare (cancellando o modificando) i filmati conservati nella memoria dell’apparecchio.

Certo, il manuale dei dispositivi impiegati dalla polizia era facilmente rintracciabile su Internet e indicava al suo interno anche la password per il DVR (emblematicamente “pass”), e addirittura Finisterre avrebbe individuato un bug nel server telnet del device che permetterebbe di loggarsi al servizio anche senza bisogno di una password.

In ogni caso, anche al netto di errori da parte degli amministratori locali, il resoconto completo dell’analisi di Finisterre illumina sui rischi che un impiego massiccio della pur utile tecnologia può avere nel momento in cui si parla di controllo . Soprattutto se a quelle informazioni può accedere chiunque sia dotato di una connessione Internet e delle competenze tecniche necessarie all’attacco informatico. Perché anche senza errori la sicurezza assoluta non esiste.

Claudio Tamburrino

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  • Ruttolo scrive:
    Dov'è Ruppolo?
    Dai Robb, vieni qui a infamare questi pirati parassiti. Vieni ad augurare loro altre malattie.Dai, voglio XXXXXXrmi sotto dal ridere anche oggi!
  • cognome scrive:
    spammiamoli
    ok.harvester in azione: collezione di email commerciali e personali, indirizzi forum, blog, siti e social.Se volevano usare lo spam come arma, bhe, penso proprio che non sappiano dove si stiano infilando :DArrivo, XXXXXXX!Chi mi ama, mi segua.Penso che una media di 20 mila GET/POST giornalieri (a cranio) possano essere sufficienti, non vi richiede piu di un'oretta al giorno.Dai dai :D
  • Teone scrive:
    e la denuncia per spam?
    perché non li hanno denunciati? Non possono mica permettersi questo massiccio spamsono chiaramente nell'illegalità: nell'inerzia dei giudici che non conoscono internet, cercano di eliminare la condivisione gratuita per poi poterla sostituire con quella a pagamento, coadiuvati dai governi acui non sembra vero di poter oscurare o sequestrare un dominio coon lascusadell'infrazione al copyright, ecco perché il copyright va abolitosapete che succede con la sua abolizione? non si muore mica di fame come pretenderebbero di darci a berees: esce un libro, non c'è il copyright e dunque tutti lo possono liberamente scansionare, condividere su internet ecc...se il libro è buono venderà molte copie *cartacee* se è brutto *poche o nessuna*direte voi: *ma killi latri delo peeretoperere nin cumpreranno ninguna copia* sbagliato: comprare una edizione *cartacea* costa sempre meno dello stamparsela o in casa o in copisteria anzi con la possibilità di scambiarsi il file elettronico senza gli avvoltoi del copyright, il libro acquista in popolarità e senza una lira in pubblicità, viene conosciuto mondialmentevada sé che in questa ottica e in un tale scenario, sono definitivamente fallite quelle imprese che avevano l'assurda pretesa di far pagare gli e-books. No, questi devono essere gratuiti e usati solo come veicolo promozionale del libro stampato, tanto più che le versioni digitali, essendo oggi l'editoria in digitale, sono nella maggior parte dei casi già pronte e disponibili
    • Ghostdog scrive:
      Re: e la denuncia per spam?
      @teonea me della copia cartacea non frega nientese mettessero degli ebook gratis, e gli ereader si diffondessele copi cartacee, sparirebbero quasi del tutto, e il tuo modello non sarebbe sostenibilepersonamente preferirei se mettessero in vendita gli ebook senza drm a prezzi ragionavoli, senza dover dare il 90% del prezzo di copertina ad un editore che non ho ancora capito cosa fa nell'era di internet e degli ereader
      • Tizio Caio e pure Sempronio scrive:
        Re: e la denuncia per spam?
        Il modello esiste e viene applicato, basti pensare a Warbraker di Brandon Sanderso la cui versione PDF disponibile a gratis sul sito dell'autore è la stessa stampata da tor books, nonostante ciò l'autore ha avuto guadagno sia in popolarità che monetario dall'operazione.
        • Lallo scrive:
          Re: e la denuncia per spam?
          - Scritto da: Tizio Caio e pure Sempronio
          l'autore ha avuto guadagno sia in
          popolarità che monetario
          dall'operazione.Ecco hai centrato il nocciolo del problema. L'autore ha guadagnato, ma L'EDITORE? Capirai bene che il parassita non vuole morire!
      • Teone scrive:
        Re: e la denuncia per spam?
        agli editori che intendono lucrare indebitamente piacerebbe che i libri stampati circolassero meno (o sparissero addirittura)potrebbero, cogli sprovveduti o non tanto acculturati informaticamente (che non sanno che ogni protezione è aggirabile)- propinare file con restrizioni di stampa, copia, modifica- far pagare pù volte per lo stesso file- tenerli gelosamente sui propri server (lmodello adobe digital editions, percui è già stato trovato un crack fortunatamente che consente di scaricare il libro e non doversi connetere per accedervi)ma è una utopia che non si concretizzerà mai:il libro di carta è insostituibile, o almeno non sono certo gli e-book bidimensionali che possono mettersi in concorrenza con essoquando forse avremo i libri olografici tridimensionali capaci di proiettare l'immaginedi un libro restituendonelle 3 dimensioni lo spessore e l'insieme delle pagine, sfogliabili con un tocco come quelle di un libro cartaceo, allora sarà concorrenza vera e propriafar sì intanto che gli editori smettano di far pagaregli e-book e di applicarvi restrizioni, sta a voi, voi dovete far fallire queste iniziative, non acquistando; io so che ogni protezione è sempre aggirabile, ma quantilo sanno? dunque io non compro nessun e-book, se me lo regalano sì, a patto che non contenga restrizioni di nessun tipo, se tutti agissero con questa coscienza critica, gli e-book costerebbero il giusto: ZERO
        • ninjaverde scrive:
          Re: e la denuncia per spam?

          quando forse avremo i libri olografici
          tridimensionali capaci di proiettare l'immaginedi
          un libro restituendonelle 3 dimensioni lo
          spessore e l'insieme delle pagine, sfogliabili
          con un tocco come quelle di un libro cartaceo,
          allora sarà concorrenza vera e
          propriaNo, neanche in futuro (almeno quello prossimo) non si supererà la carta.L'informatica ci insegna che i formati cambiano. Quello più vecchio è il formato ASCII che ha ovviamente i suoi limiti, ma per ora ci ha garantito i contenuti.Credo che anche il più quotato PDF cambierà, ed oltretutto è un formato prorietario. Quando Adobe gli "girerà" di cambiare, cambierà il codice ed allora tutti lì a crecare di riformattare tutto.Non solo, ma quanto ancora durerà il sistema più diffuso x86? O sistemi analoghi?Prendiamo l'esempio di un file col formato Olitex della Olivetti.E' ancora traducibile visto che il sistema da tempo non è più supportato?E' solo un esempio naturalmente.Testi antichi di carta del 1500 stampati su ottima carta ricavata da stracci senza fibre sintetiche sono leggibilissimi ancora oggi, idem le pergamente antiche di ben oltre mezzo millenio.Va peggio per i libri moderni con carta fatta di cellulosa, che invecchiando si ingiallisce e diventa fragilissima: non dureranno certo 500 anni, forse 200 per essere molto ottimisti. Ad ogni modo sempre di più che un pdf attuale, che oltre tutto ha bisogno di una macchina complessa per essere letto.Con un libro basta il Sole o anche solo il lume di una candela.
          • Uno di passaggio scrive:
            Re: e la denuncia per spam?
            - Scritto da: ninjaverde
            L'informatica ci insegna che i formati cambiano.
            Quello più vecchio è il formato ASCII che ha
            ovviamente i suoi limiti, ma per ora ci ha
            garantito i
            contenuti.
            Credo che anche il più quotato PDF cambierà, ed
            oltretutto è un formato prorietario. Esiste sempre il formato Postscript, ormai ben diffuso, in grado di riprodurre tutto, esattamente come il PDF. Ed è talmente diffuso sulle stampanti e macchina da stampa professionali che difficilmente morirà o cambierà in modo sostanziale (certo, esistono nuove versioni più complete ma si basano sempre sulla versione originale aggiungendo cose nuove)
          • ninjaverde scrive:
            Re: e la denuncia per spam?

            Esiste sempre il formato Postscript, ormai ben
            diffuso, in grado di riprodurre tutto,
            esattamente come il PDF. Ed è talmente diffuso
            sulle stampanti e macchina da stampa
            professionali che difficilmente morirà o cambierà
            in modo sostanziale (certo, esistono nuove
            versioni più complete ma si basano sempre sulla
            versione originale aggiungendo cose
            nuove)E tu dici che il postscript fra 500 anni le macchine lo leggeranno?A me sorge il dubbio che se la civiltà tencologica non si ferma (c'è anche questo rischio) i computer saranno completamente diversi dagli attuali e non so se leggeranno (ancora) il postscript o altri formati.Mantre se si stampa un libro su carta pregiata (che costa almeno 2 o 3 a pagina solo la carta vergine) lo si leggerà ancora, a meno che non venga bruciato. Questo è certo, per il postscript invece non è affatto certo.
          • krane scrive:
            Re: e la denuncia per spam?
            - Scritto da: ninjaverde

            Esiste sempre il formato Postscript, ormai

            ben diffuso, in grado di riprodurre tutto,

            esattamente come il PDF. Ed è talmente

            diffuso sulle stampanti e macchina da

            stampa professionali che difficilmente

            morirà o cambierà in modo sostanziale

            (certo, esistono nuove versioni più

            complete ma si basano sempre sulla

            versione originale aggiungendo cose

            nuove)
            E tu dici che il postscript fra 500 anni le
            macchine lo leggeranno?Salvo disastri se non lo leggeranno bastera' andare nell'archivio della documentazione dove sono conservati gli standard ed implementarlo.
            A me sorge il dubbio che se la civiltà
            tencologica non si ferma (c'è anche questo
            rischio) i computer saranno completamente diversi
            dagli attuali e non so se leggeranno (ancora) il
            postscript o altri formati.Te ne avra' parlato John Titor :)
            Mantre se si stampa un libro su carta pregiata
            (che costa almeno 2 o 3 a pagina solo la carta
            vergine) lo si leggerà ancora, a meno che non
            venga bruciato. Questo è certo, per il postscript
            invece non è affatto certo.Bhe, incidendo il marmo e la pietra si ottengono fogli che reggono anche il fuoco.
          • ninjaverde scrive:
            Re: e la denuncia per spam?


            E tu dici che il postscript fra 500 anni le

            macchine lo leggeranno?

            Salvo disastri se non lo leggeranno bastera'
            andare nell'archivio della documentazione dove
            sono conservati gli standard ed
            implementarlo.Sei ottimista! 8)Ma non molto tempo fa hanno dovuto ristrutturare un vecchio catorcio perchè non riuscivano più a leggere i dati della missione sulla Luna...E se ci sono riusciti è forse anche merito di qualche vecchietto che ha usato quelle macchine.Eppure erano e sono dati importanti, e non sono poi passati centinaia di anni (dal 1969 e primi anni 70) solo una cinquantina di anni 1/10 della durata dei testi medioevali...anche meno se consideriamo che vi sono testi ben più antichi.
            Bhe, incidendo il marmo e la pietra si ottengono
            fogli che reggono anche il
            fuoco.Certo si potrebbero usare anche pagine d'oro, non si ossida possono essere pagine sottili con caratteri in rilievo. Il fuoco non lo brucia a meno che non si fonda in un apposito forno....Ma andrebbe anche bene l'acciaio inossidabile, è un pò più duro però...si potrebbe usare il laser..Il fatto è che oggi non si pensa al futuro ed alle opere durature, si pensa all'oggi e domani chissà: tutto usa e getta.
          • krane scrive:
            Re: e la denuncia per spam?
            - Scritto da: ninjaverde


            E tu dici che il postscript fra 500 anni le


            macchine lo leggeranno?

            Salvo disastri se non lo leggeranno bastera'

            andare nell'archivio della documentazione dove

            sono conservati gli standard ed implementarlo.
            Sei ottimista! 8)
            Ma non molto tempo fa hanno dovuto ristrutturare
            un vecchio catorcio perchè non riuscivano più a
            leggere i dati della missione sulla Luna...
            E se ci sono riusciti è forse anche merito di
            qualche vecchietto che ha usato quelle
            macchine.
            Eppure erano e sono dati importanti, e non sono
            poi passati centinaia di anni (dal 1969 e primi
            anni 70) solo una cinquantina di anni 1/10 della
            durata dei testi medioevali...anche meno se
            consideriamo che vi sono testi ben più
            antichi.



            Bhe, incidendo il marmo e la pietra si ottengono

            fogli che reggono anche il

            fuoco.

            Certo si potrebbero usare anche pagine d'oro, non
            si ossida possono essere pagine sottili con
            caratteri in rilievo. Il fuoco non lo brucia a
            meno che non si fonda in un apposito forno....Ma
            andrebbe anche bene l'acciaio inossidabile, è un
            pò più duro però...si potrebbe usare il
            laser..
            Il fatto è che oggi non si pensa al futuro ed
            alle opere durature, si pensa all'oggi e domani
            chissà: tutto usa e getta.Ci sono rimasto quando ho letto un articolo in cui la maxtor si e' stupita di trovare un disco da 10Mb "funzionante" !!! :|Sembra cosi' strano che una cosa continui a funzionare dopo la scadenza della garanzia !
          • ninjaverde scrive:
            Re: e la denuncia per spam?

            Ci sono rimasto quando ho letto un articolo in
            cui la maxtor si e' stupita di trovare un disco
            da 10Mb "funzionante" !!!
            :|
            Sembra cosi' strano che una cosa continui a
            funzionare dopo la scadenza della garanzia
            !Hanno costriuto HD decisamente "tosti" e costavano anche proporzionalemente di più di quelli che si usano adesso.Ne ho uno da 20 Mb della NEC che se lo faccio partire funziona benissimo.Occorre però notare che l'industria ha alemo 3 standard di produzione: quello di consumo popolare, quello industriali e quello militare.Poi vi sono pure i portatili militari tropicalizzati...
          • krane scrive:
            Re: e la denuncia per spam?
            - Scritto da: ninjaverde

            Ci sono rimasto quando ho letto un articolo in

            cui la maxtor si e' stupita di trovare un disco

            da 10Mb "funzionante" !!!

            :|

            Sembra cosi' strano che una cosa continui a

            funzionare dopo la scadenza della garanzia

            !
            Hanno costriuto HD decisamente "tosti" e
            costavano anche proporzionalemente di più di
            quelli che si usano
            adesso.
            Ne ho uno da 20 Mb della NEC che se lo faccio
            partire funziona benissimo.Cosi' "tosti" da durare ben 30 anni ??? Allora le piramidi come le definiresti ?
            Occorre però notare che l'industria ha alemo 3
            standard di produzione: quello di consumo
            popolare, quello industriali e quello
            militare.
            Poi vi sono pure i portatili militari
            tropicalizzati...In termini di durata non cambia molto purtroppo, cambiano gli standard di ogni quanto li devi cambiare.
          • ninjaverde scrive:
            Re: e la denuncia per spam?

            Cosi' "tosti" da durare ben 30 anni ??? Allora le
            piramidi come le definiresti
            ? :o HD a piramide? :o
          • panda rossa scrive:
            Re: e la denuncia per spam?
            - Scritto da: ninjaverde


            E tu dici che il postscript fra 500 anni le


            macchine lo leggeranno?



            Salvo disastri se non lo leggeranno bastera'

            andare nell'archivio della documentazione dove

            sono conservati gli standard ed

            implementarlo.

            Sei ottimista! 8)
            Ma non molto tempo fa hanno dovuto ristrutturare
            un vecchio catorcio perchè non riuscivano più a
            leggere i dati della missione sulla
            Luna...
            E se ci sono riusciti è forse anche merito di
            qualche vecchietto che ha usato quelle
            macchine.
            Eppure erano e sono dati importanti, e non sono
            poi passati centinaia di anni (dal 1969 e primi
            anni 70) solo una cinquantina di anni 1/10 della
            durata dei testi medioevali...anche meno se
            consideriamo che vi sono testi ben più
            antichi.
            Io ho ritrovato sul web roba mia che avevo fatto nel 1985 (c'era la data) e che qualcuno ha messo in rete, e che ho potuto rivedere grazie ad un emulatore.Quindi la fruizione di roba vecchia e' possibile.Il problema e' la conservazione, ma lo era di quel periodo.Oggi la conservazione non e' certo un problema essendo lo spazio digitale virtualmente infinito.
          • ninjaverde scrive:
            Re: e la denuncia per spam?

            Quindi la fruizione di roba vecchia e' possibile.
            Il problema e' la conservazione, ma lo era di
            quel
            periodo.
            Oggi la conservazione non e' certo un problema
            essendo lo spazio digitale virtualmente
            infinito.Ho alcunu CD d'oro (con lo strato d'oro). Ma c'è anche il problema della plastica, ossia il supporto, e questo è materiale non troppo stabile nel tempo, c'è la possibilità che lo strato metallico si stacchi in acuni punti causa deformazioni.Per I CD normali, anche se alcuni sono garantiti 150 anni, io ho dei seri dubbi. Quindi l'unica sioluzione è fare delle copie ogni tanto.A meno che si usi ad esempio un supporto di vetro e strato d'oro, allora forse sarebbe una soluzione più duratura (è un esempio, naturamente ci possono essere altre soluzioni).L'altro problema è la compatibilità delle macchine.Non so, per esempio anche un vecchio gioco in DOS, gira se hai un emulatore che simuli una macchina 8088, altrimenti ciau!Ma l'emulatore lo avrà/avranno fatto un esperto appassionato, magari per altre tematiche nessuno ci pensa.Se poi certi fomati, anche testuali scompaiono dall'uso e documenti vengono dimenticati in un cassetto, anche in quel caso le speranze sono scarse.Ci sono sempre eccezioni naturalmente, ma l'esempio della Nasa che dimentica dati importanti e poi deve ricorrere ad un computer finito in un museo dà da pensare.
      • panda rossa scrive:
        Re: e la denuncia per spam?
        - Scritto da: Ghostdog
        @teone

        a me della copia cartacea non frega nientePer fortuna tu non sei il mondo.
        se mettessero degli ebook gratis, e gli ereader
        si diffondesse
        le copi cartacee, sparirebbero quasi del tutto, e
        il tuo modello non sarebbe
        sostenibileIl modello sarebbe sostenibilissimo perche' si affiancherebbero ai libri digitali su e-reader solo quei libri cartacei per quelle applicazioni dove la carta e' insostituibile.
        personamente preferirei se mettessero in vendita
        gli ebook senza drm a prezzi ragionavoli, senza
        dover dare il 90% del prezzo di copertina ad un
        editore che non ho ancora capito cosa fa nell'era
        di internet e degli
        ereaderPrima facciamo scomparire gli editori e simili parassiti dalla faccia del pianeta e dalla memoria delle persone, poi, a 70 anni dalla morte dell'ultimo editore, potremmo tornare a discutere il rapporto tra autori e pubblico.
    • ninjaverde scrive:
      Re: e la denuncia per spam?

      il copyright va
      abolitoSì però tu scrivi il libro.Viene distribuito in rete.Qualche "furbone" dice che è suo.E tu come fai a dimostrare che l'autore sei tu?La SIAE serve, tuttavia il suo servizio si è "defomato" nel tempo, e adesso protegge gli Editori ed i loro privilegi. E' questo il problema.Come è possibile che un Editore, che è solo un riproduttore di opere abbia il privilegio del Coprygth di 70 o 90 anni?
      • Teone scrive:
        Re: e la denuncia per spam?
        la SIAE NON serve (ed ha anche 800 milioni di debiti verso gli associati, quindi o non paga le quote o c'è qualcosa sotto)il copyright è proprio il *diritto di copia* che non ha nulla a che vedere con la paternità dell'operale versioni digitali siano gratuite,mentre per le copie stampate si stabilisce che solo l'editore può venderle (ma tu puoi liberamente o stamparti l'opera a casa o in copisteria, solo che non lo farai mai dato che ti costerebbe sempre più del comprarla in libreria)per rivendicare la paternità di un'opera ci sono i servizi di marche temporali (anche gratuiti come myfreecopyright); esistono inoltre le licenze creative commons di cui consiglio una letturadopo aver trovato un editore *tradizionale* anni fa, ho in seguito atteso ansiosamente che il contratto terminasse, per poter rientrare in possesso dell'opera e poterla caricare sui circuiti peer to peer; da quel giorno mi sono ripromesso di on publicare più con gli editori tradizionali: se uno vuole i libri sono online e se lo desidera stampato può comprarne la copia cartacea. è assai più redditizio e porta molta più pubblicità rispetto a quando il libro era in libreria e pochi lo conoscevano
        • ninjaverde scrive:
          Re: e la denuncia per spam?
          - Scritto da: Teone
          la SIAE NON serve (ed ha anche 800 milioni di
          debiti verso gli associati, quindi o non paga le
          quote o c'è qualcosa
          sotto)Non ti soffermare sul termine SIAE: intendo un ente che conserva un originale e che in caso di contestazione serva come prova che l'autore sei tu.
          il copyright è proprio il *diritto di copia* che
          non ha nulla a che vedere con la paternità
          dell'opera

          le versioni digitali siano gratuite,mentre per le
          copie stampate si stabilisce che solo l'editore
          può venderle (ma tu puoi liberamente o stamparti
          l'opera a casa o in copisteria, solo che non lo
          farai mai dato che ti costerebbe sempre più del
          comprarla in
          libreria)Purtroppop molti tesi costano ben di più che le fotocopie.Non per niente certe copisterie (tipo quelle vicine all'universuiotà) spesso sono sotto il mirino dei diritti degli editori. Anche se molto spesso si fanno fotocopie poichè certi testi non sono ristampati!

          per rivendicare la paternità di un'opera ci sono
          i servizi di marche temporali (anche gratuiti
          come myfreecopyright); esistono inoltre le
          licenze creative commons di cui consiglio una
          letturaPrendo nota.Sì però c'è questo problema "italiota":[[Il problema principale del servizio My Free Copyright è che questo non è riconosciuto dalla legge come invece lo è la SIAE. Lo stato italiano ha delegato a quest'ultima la gestione dei diritti d'autore dei cittadini. Ci sono decisamente molti svantaggi da tale decisione, ma purtroppo è cosi. Ci sono molte associazioni che ogni giorno combattono determinati "abusi di potere" da parte della SIAE. Per questo motivo, in questo mese in particolare è in atto uno sciopero degli acquisti.[dalla rete]
          dopo aver trovato un editore *tradizionale* anni
          fa, ho in seguito atteso ansiosamente che il
          contratto terminasse, per poter rientrare in
          possesso dell'opera e poterla caricare sui
          circuiti peer to peer; da quel giorno mi sono
          ripromesso di on publicare più con gli editori
          tradizionali: se uno vuole i libri sono online e
          se lo desidera stampato può comprarne la copia
          cartacea. è assai più redditizio e porta molta
          più pubblicità rispetto a quando il libro era in
          libreria e pochi lo
          conoscevanoTi capisco, ho anche io una conoscenza che ha avuto problemi del genere.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 09 maggio 2011 20.14-----------------------------------------------------------
          • Teone scrive:
            Re: e la denuncia per spam?
            il deposito cartaceo è oggi obsoleto e sorpassato: le marche temporali hanno pieno valore di prova in giudizioquando dico che *stamparsi il libro in copisteria* costerebbe assai più che comprarlo, mi riferisco al libro tagliato, fresato e rilegato con copertina incollata, non quello stampato a due facciate per A4 rilegato con spirale, che abbatte i costi, ma non è un bel leggere (come lo conservi nella bibliotecadi casa tua poi?)una volta facevo anche impaginazione e studiai un formato che, ridotto per farci stare due pagine su un A4, era illeggibile e stamparlo a due facciate su un A3 era antieconomico; questo è un mezzo ingegnoso per convincere all'acquisto della copia cartacea
          • Fesion scrive:
            Re: e la denuncia per spam?
            Ma non c'è anche un servizio di Poste Italiane che serve allo scopo?
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: e la denuncia per spam?
            - Scritto da: Fesion
            Ma non c'è anche un servizio di Poste Italiane
            che serve allo scopo?Ne sentii parlare ma non mi sono mai informato in merito. Comunque non credo costi meno del sistema CopyZero/CostoZero o (ma è usabile solo per le poesie o simili) la raccomandata sigillata usando come busta l'opera stessa.
          • Fesion scrive:
            Re: e la denuncia per spam?
            In effetti non so precisamente come funziona (nel sito delle poste cmq è spiegato) però ha valore legale in Italia.
          • ninjaverde scrive:
            Re: e la denuncia per spam?


            Il resto è tutta aria fritta.

            Le marche temporali, perlomeno quelle di copyzero
            che sono acquistate da ente pubblico, hanno pieno
            valore legale, come spiega questo
            video:
            http://biasco.ch/videoblog/vbp5Sì però neanche questo tizio ci informa in modo sicuro ed inequivocabile.In pratica è bene depositare l'opera alla SIAE e poi anche usare questo metodo...Insomma Cintura e bretelle...Cioè (se non sono iscritto alla SIAE deposito l'opera pagando i 100 e + euro poi ne spendo altri 95 per il lettore carta e compagnia.Oppure spedisco l'opera a questi qui.... Questo va bene se faccio piccole opere e devo marchiare molti files, come foto o brani musicali. Se faccio una compilation o un film di un certo livello come un documentario mi conviene prima correre alla SIAE a scanso di equivoci.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: e la denuncia per spam?
            - Scritto da: ninjaverde
            Sì però neanche questo tizio ci informa in modo
            sicuro ed inequivocabile.
            In pratica è bene depositare l'opera alla SIAE e
            poi anche usare questo metodo...Quale parte di "l'uso di CopyZero sostituisce il deposito dell'opera presso la SIAE" non hai capito?
            Insomma Cintura e bretelle...
            Cioè (se non sono iscritto alla SIAE deposito
            l'opera pagando i 100 e + euro poi ne spendo
            altri 95 per il lettore carta e
            compagnia.I 92 euro (non 95) li spendi solo la prima volta e nel prezzo ci sono il lettore, la smart card e ben 100 marche temporali.Le successive 99 certificazioni non le paghi nulla. Poi comprerai altre 100 marche temporali (30 euro circa).
            Oppure spedisco l'opera a questi qui....

            Questo va bene se faccio piccole opere e devo
            marchiare molti files, come foto o brani
            musicali. Se faccio una compilation o un film di
            un certo livello come un documentario mi conviene
            prima correre alla SIAE a scanso di equivoci.Costozero (non Copyzero) arriva a 20 MB totali quindi per il film non si può usare. Copyzero puoi usarlo benissimo anche per il film visto che fai tutto localmente e la marca temporale ce la metti tu. Se qualcuno dice che il film è suo lo porti davanti a un giudice e la marca temporale fa fede esattamente come il deposito alla siae, non di più e non di meno.Esiste ancora un altro metodo non citato in quel video, e cioè quello di depositare l'opera da un notaio, ma è più costoso della SIAE stessa, anche se credo che temporalmente valga di più.
          • ninjaverde scrive:
            Re: e la denuncia per spam?
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
            - Scritto da: ninjaverde

            Sì però neanche questo tizio ci informa in modo

            sicuro ed inequivocabile.

            In pratica è bene depositare l'opera alla SIAE e

            poi anche usare questo metodo...

            Quale parte di "l'uso di CopyZero sostituisce il
            deposito dell'opera presso la SIAE" non hai
            capito?Eh certo se poi ti ritrovi in difficoltà a far valere i tuoi diritti in un tribunale vai a chiedere spiegazioni a CopyZero.Intanto il video è abbastanza chiaro.Il timbro sul documento postale vale anch'esso fino ad un certo punto.Un tizio che ha fatto "l'esperimento" ha poi avuto bisogno di comprovare la paternità di un suo prodotto. Peccato che gli avvocati della controparte gli hanno riso in faccia.Prima di essere così sicuri non ti pare sia meglio sentire il parere di un giudice in materia?Per il notaio, il video lo cita. Sicuramente il notaio darà le giuste garanzie, si spende solo un tantino in più. Dipende dall'importanza dell'oggetto per la scelta.....Ma non si parlava di "gratuito"?Solite illusioni del web.. :
          • panda rossa scrive:
            Re: e la denuncia per spam?
            - Scritto da: ninjaverde
            Il timbro sul documento postale vale anch'esso
            fino ad un certo
            punto.Mica tanto. La raccomandata ha valore legale in italia.
            Un tizio che ha fatto "l'esperimento" ha poi
            avuto bisogno di comprovare la paternità di un
            suo prodotto. Peccato che gli avvocati della
            controparte gli hanno riso in
            faccia.Gli avvocati possono riderti in faccia quanto vogliono.Provassero a ridere in faccia al giudice, invece...
          • ninjaverde scrive:
            Re: e la denuncia per spam?

            Gli avvocati possono riderti in faccia quanto
            vogliono.
            Provassero a ridere in faccia al giudice,
            invece...Ma sai... in Italia non credo ci sia poi da fidarsi così tanto....C'è sempre il sign. Azzeccagarbugli dietro l'angolo. :
        • Luco, giudice di linea mancato scrive:
          Re: e la denuncia per spam?
          - Scritto da: Teone
          le versioni digitali siano gratuite,mentre per le
          copie stampate si stabilisce che solo l'editore
          può venderle (ma tu puoi liberamente o stamparti
          l'opera a casa o in copisteria, solo che non lo
          farai mai dato che ti costerebbe sempre più del
          comprarla in libreria)Posso essere d'accordo solo a condizione che questo valga finché l'opera rimane in catalogo quindi un libraio (o anche eventualmente un utente) può richiederne le copie all'editore.Se, anche ad autore in vita, il libro finisce fuori catalogo e l'editore non lo ristampa (e potrei citartene tantissimi di casi), l'opera deve diventare di pubblico dominio ed in tal caso chiunque è libero anche di ripubblicarla anche a scopi commerciali come avviene oggi per "I promessi sposi" o "La divina commedia"
  • Sgabbio scrive:
    Sono malati.
    Adesso fanno spam per eliminare ogni servizio...ma che si vergognino!
    • ninjaverde scrive:
      Re: Sono malati.
      - Scritto da: Sgabbio
      Adesso fanno spam per eliminare ogni
      servizio...ma che si
      vergognino!Un reato vero per colpirne uno presunto! :@Quindi noto uno per strada, vedo che ha uno sguardo strano.Gli dò una bella bastonata in testa poichè presumo voglia rubare il portafoglio a qualcuno. Bella mossa!
      • Anonymous scrive:
        Re: Sono malati.

        Gli dò una bella bastonata in testa poichè
        presumo voglia rubare il portafoglio a qualcuno.
        Bella
        mossa!Bello. ProXXXXX alle intenzioni. In vero stile fascista. Mi sa che oltreoceano han imparato bene i dettami italiani.
      • cognome scrive:
        Re: Sono malati.
        - Scritto da: ninjaverde
        Un reato vero per colpirne uno presunto! :@Se possono farlo loro, possiamo anche noi no?Dammi una lista di domini che inizio subito.
        • ninjaverde scrive:
          Re: Sono malati.
          - Scritto da: cognome
          - Scritto da: ninjaverde


          Un reato vero per colpirne uno presunto! :@

          Se possono farlo loro, possiamo anche noi no?
          Dammi una lista di domini che inizio subito.Solo che devi prendere numerose precauzioni di anomimizzazione proxy tor e quant'altro poichè se ti beccano sono cavoli tuoi, invece costoro lo fanno e lo dicono pure! @^Però lo fanno per il tuo e nostro bene! O)
          • krane scrive:
            Re: Sono malati.
            - Scritto da: ninjaverde
            - Scritto da: cognome

            - Scritto da: ninjaverde


            Un reato vero per colpirne uno presunto! :@

            Se possono farlo loro, possiamo anche noi no?

            Dammi una lista di domini che inizio subito.
            Solo che devi prendere numerose precauzioni di
            anomimizzazione proxy tor e quant'altro poichè se
            ti beccano sono cavoli tuoi, invece costoro lo
            fanno e lo dicono pure!
            @^
            Però lo fanno per il tuo e nostro bene! O)Anche un paio colpi di cannone a ioni dall'orbita bassa non farebbero male...
  • La SIAE scrive:
    Giusto
    Giusto. L'unica via per colpire i pirati è con pene lunghissime e durissime capito? :@Parola di SIAE
    • mcguolo scrive:
      Re: Giusto
      - Scritto da: La SIAE
      Giusto. L'unica via per colpire i pirati è con
      pene lunghissime e durissime capito?
      :@

      Parola di SIAEPer un momento avevo frainteso, leggendo velocemente, pensavo stessi parlando di Rocco! XD
      • 01234 scrive:
        Re: Giusto
        eh ma infatti si prestava :-Dsarà che la siae cerca di metterlo in quel posto persino ai suoi associati... :-D
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