HailStorm, CentroDiGravità .NET

Dopo tanta teoria Microsoft è passata finalmente alla pratica svelando il primo mattone della piattaforma .NET, HailStorm, un progetto che ambisce a custodire dati e informazioni personali di tutti gli utenti connessi ad Internet

Redmond (USA) – Si parla ormai da tempo della strategia.NET di Microsoft, una visione a largo raggio in cui il software diviene un servizio e il Web il suo centro di erogazione, accessibile ovunque e da qualsiasi dispositivo.

Lunedì Bill Gates ha finalmente svelato la prima applicazione chiave di questa strategia, HailStorm (“grandinata”, in italiano), una piattaforma orientata agli utenti che ha per obiettivo l’integrazione e la centralizzazione di dati e informazioni personali.

HailStorm entra in diretta competizione con i servizi on-line già forniti da AOL, ma le ambizioni di Microsoft sono ben più vaste: fare di HailStorm il centro di gravità per centinaia di milioni di utenti privati e aziendali, una via d’accesso privilegiata verso il mondo dei servizi personali e dell’e-commerce.

“Noi pensiamo ad HailStorm come ad una nuova piattaforma che connette servizi e applicazioni per l’utente finale”, ha dichiarato Bill Gates durante la presentazione dell’applicazione. “Questo giorno è per noi una pietra miliare”.

Con HailStorm, Microsoft sostiene di voler mettere nelle mani degli utenti il completo controllo e la gestione dei propri dati e informazioni, garantendo loro sicurezza e massima libertà di personalizzazione dei servizi. L’utente sarà in grado di stabilire con esattezza chi può accedere alle sue informazioni, a che livello e per quanto tempo: il tutto in modo assolutamente intuitivo. HailStorm è un’insieme di servizi basati sul sistema di autenticazione Passport, già utilizzato oggi da Microsoft per consentire un accesso centralizzato agli utenti verso servizi come Hotmail e MSN Messenger, servizi che costituiranno le fondamenta di HailStorm.

Durante la conferenza di presentazione, Bill Gates ha riconosciuto come fino ad oggi gli utenti hanno spesso dovuto subire le tecnologie e adattarsi alla mancanza di interoperabilità fra piattaforme e dispositivi differenti. Con HailStorm, Bill Gates promette di creare, grazie allo standard XML su cui si poggia l’intera infrastruttura.NET, una piattaforma che renderà possibile accedere ai propri dati “in ogni tempo, in ogni luogo e da qualunque dispositivo”.

Secondo Gates sarà dunque possibile utilizzare i servizi Web di HailStorm da un PC Windows come da una workstation Linux, da un Pocket PC come da un Palm: questo consentirà la gestione e lo scambio, fra sistemi diversi, di contatti, appuntamenti, account di accesso, bookmark, ecc.

“Potete costruire la vostra rete personale, così che tutte le tecnologie nella vostra vita lavorino insieme e siano sotto il vostro controllo”, ha detto Charles Fitzgerald, business development manager di Microsoft.

Grazie al sistema univoco di autenticazione, HailStorm permetterà di condividere dati non soltanto fra applicazioni, sistemi e utenti differenti, ma anche fra i vari servizi che verranno costruiti via via da Microsoft e da terze parti su questa infrastruttura. Sarà così possibile, per i siti di e-commerce personalizzare ed automatizzare il servizio in base alle informazioni personali che l’utente vorrà condividere, come la locazione geografica o la modalità di pagamento: questo renderà ad esempio possibile, per un’agenzia di viaggi, programmare una vacanza in base ai giorni liberi sulla agenda dell’utente ed aggiornarla di conseguenza. HailStorm offrirà tutta una serie di servizi che andranno via via aumentando ed evolvendosi. Fra questi si è già citato Hotmail e MSN Messenger, ma al momento del lancio, previsto per il 2002, la piattaforma ne includerà molti altri, anche di terze parti. Fra quelli inizialmente proposti da Microsoft vi sono:

– myAddress: indirizzo elettronico e geografico
– myProfile: nome, soprannome, foto ed altri dati identificativi
– myContacts: rubrica dei contatti condivisibile con ogni dispositivo
– myLocation: attuale località geografica ed elettronica
– myNotifications: gestione e instradamento di notifiche e avvisi
– myInbox: contenitore di messaggi quali e-mail, voice mail, fax, ecc.
– myCalendar: calendario e organizer
– myDocuments: spazio dedicato all’archiviazione di documenti e file
– myApplicationSettings: configurazioni e preferenze di applicazioni
– myFavoriteWebSite: bookmark dei propri URL preferiti
– myWallet: strumento attraverso cui fare acquisti e ricevere eventuale materiale pubblicitario e di rappresentanza
– myDevices: configurazioni e profili di periferiche ed altri dispositivi hardware
– myServices: elenco di servizi a cui si è iscritti
– myUsage: resoconto sull’utilizzo dei servizi utilizzati dall’utente e sull’accesso di questi alle informazioni condivise

Grazie a servizi come myApplicationSettings e myDevices, HailStorm permette a chi si trova spesso in viaggio di riutilizzare le proprie configurazioni hardware e software su qualunque PC e notebook. myUsage consentirà invece di tenere d’occhio non soltanto l’utilizzo che l’utente fa delle proprie risorse e servizi, ma anche gli accessi alle informazioni condivise da parte di altri utenti o servizi. Microsoft, che pensa di rilasciare una versione beta di HailStorm verso la fine dell’anno, ha dichiarato che il servizio sarà gratuito, o meglio, lo saranno i servizi di base e quelli già in piedi, come quelli di messaggistica. Sembra invece che nel prossimo futuro Microsoft ed altri partner avvieranno nuovi servizi a pagamento, soprattutto rivolti agli utenti business.

“Noi pensiamo che gli utenti saranno disposti a pagare per questi servizi”, ha detto Bob Muglia, vice presidente del gruppo Microsoft.NET Services.

Non sono pochi gli avversari contro cui Microsoft dovrà confrontarsi e che hanno già sviluppato infrastrutture simili a.NET: si pensi a Sun, HP, IBM. Tuttavia è fuor di dubbio che, ancora una volta, Microsoft parta da una posizione di netto vantaggio.

Il big di Redmond non solo controlla il 90% del mercato dei sistemi operativi desktop, ma può già contare su oltre 160 milioni di iscritti al servizio di accounting Passport. Il boss di Microsoft ha fatto sapere che “il nostro obiettivo è arrivare al punto in cui chiunque abbia un accesso ad Internet sia anche un utente del nostro servizio Password”.

Un sogno così “modesto”, quello di Gates, che si è già attirato le ire della Computer & Communications Industry Association, un gruppo commerciale di cui fanno parte Yahoo, Sun Microsystems e Intuit. Il presidente dell’associazione, Ed Black, ha parlato di “grossa preoccupazione” riguardo “al tentativo di Microsoft di controllare i dati dei consumatori”.

Un altro scoglio che Microsoft dovrà superare riguarda la sicurezza. Nonostante Gates abbia promesso la massima protezione per i dati degli utenti, il ricordo dei recenti problemi di vulnerabilità usciti allo scoperto nella rete di Microsoft è ancora fresco…

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  • Anonimo scrive:
    ....Interessante...
    Mi piacerebbe capire se e' possibile SOSTITUIRE la nonrmale connessione telefonica fissa ( ISDN o Analogica) con questa su GPRS.Sarebbe piu' veloce? Sicuramente per chi viaggia e' piu' comoda......ma'.....Ci sono dei "ma" ?.... qualcuno mi istruisca prego..
    • Anonimo scrive:
      Re: ....Interessante...
      *E' possibile, in special modo se hai tendenze nomadistiche.Quel che ti serve sono un GSM/gprs o scheda equivalente ed una linea attiva.Di fatto questo tipo di connessione non avrà valori molto elevati (nel primo periodo) ma ti consentirà di essere perennemente connesso allla rete e di pagare solo il flusso dati.Il prezzo do TIM è esagerato, vale la pena attendere la concorenza.- Scritto da: nick
      Mi piacerebbe capire se e' possibile
      SOSTITUIRE la nonrmale connessione
      telefonica fissa ( ISDN o Analogica) con
      questa su GPRS.
      Sarebbe piu' veloce? Sicuramente per chi
      viaggia e' piu' comoda......ma'.....

      Ci sono dei "ma" ?.... qualcuno mi istruisca
      prego..
  • Anonimo scrive:
    Telecom non sei un istituto di beneficenza
    Considerato che 3 lire/kbyte sono 3000 lire al mega, e che con ADSL Easynet di Telecom Italia si paga 80 Lire al mega, devo dedurre che Telecom non fa pagare per coprire i costi della banda, e guadagnarci qualcosa. Fa pagare per guadagnarci e basta.La cosa non mi stupisce. Non è un istituto di beneficenza. l'importante è che non cerchi di farsi passare per tale.
    • Anonimo scrive:
      Re: Telecom non sei un istituto di beneficenza
      - Scritto da: n
      Considerato che 3 lire/kbyte sono 3000 lire
      al mega, e che con ADSL Easynet di Telecom
      Italia si paga 80 Lire al mega, devo dedurre
      che Telecom non fa pagare per coprire i
      costi della banda, e guadagnarci qualcosa.
      Fa pagare per guadagnarci e basta.

      La cosa non mi stupisce. Non è un istituto
      di beneficenza. l'importante è che non
      cerchi di farsi passare per tale.Non metto in dubbio che telecom non sia un istituto di beneficenza. Ma paragonare la mole di dati che si possono scaricare su xdsl con quella wireless mi sembra esagerato.Le pagine che vedi sul PC sono un'accozzaglia di Gif animate, java, flash, jpeg, e chi più ne ha più ne metta.Invece il cell ha un display che più di tanto non ti permette di scaricare.Quindi in proporzione ai mega costa di più. proporzionando il traffico del wap con quello "classico" pensa che la differenza non sia poi molta.Piuttosto la cosa bella è che penso che potremmo assistere alla fine dell'abitudine di postare mail in HTML, al fine di ridurre lo spazio.Spero....
      • Anonimo scrive:
        Re: Telecom non sei un istituto di beneficenza
        - Scritto da: l


        - Scritto da: n

        Considerato che 3 lire/kbyte sono 3000
        lire

        al mega, e che con ADSL Easynet di Telecom

        Italia si paga 80 Lire al mega, devo
        dedurre

        che Telecom non fa pagare per coprire i

        costi della banda, e guadagnarci qualcosa.

        Fa pagare per guadagnarci e basta.

        Ma che cazzo di discorso è....cioè tu paghi in rapporto alla banda che utilizzi? fammi capire...Ciao

        La cosa non mi stupisce. Non è un istituto

        di beneficenza. l'importante è che non

        cerchi di farsi passare per tale.

        Non metto in dubbio che telecom non sia un
        istituto di beneficenza. Ma paragonare la
        mole di dati che si possono scaricare su
        xdsl con quella wireless mi sembra
        esagerato.
        Le pagine che vedi sul PC sono
        un'accozzaglia di Gif animate, java, flash,
        jpeg, e chi più ne ha più ne metta.
        Invece il cell ha un display che più di
        tanto non ti permette di scaricare.
        Quindi in proporzione ai mega costa di più.
        proporzionando il traffico del wap con
        quello "classico" pensa che la differenza
        non sia poi molta.
        Piuttosto la cosa bella è che penso che
        potremmo assistere alla fine dell'abitudine
        di postare mail in HTML, al fine di ridurre
        lo spazio.
        Spero....
        • Anonimo scrive:
          Re: Telecom non sei un istituto di beneficenza
          Ma pure a voi nun ve va mai bene niente, che cazzo! E poi che ve frega, paga l'azienda...- Scritto da: Prince

          - Scritto da: l





          - Scritto da: n


          Considerato che 3 lire/kbyte sono 3000

          lire


          al mega, e che con ADSL Easynet di
          Telecom


          Italia si paga 80 Lire al mega, devo

          dedurre


          che Telecom non fa pagare per coprire i


          costi della banda, e guadagnarci
          qualcosa.


          Fa pagare per guadagnarci e basta.





          Ma che cazzo di discorso è....
          cioè tu paghi in rapporto alla banda che
          utilizzi? fammi capire...
          Ciao


          La cosa non mi stupisce. Non è un
          istituto


          di beneficenza. l'importante è che non


          cerchi di farsi passare per tale.



          Non metto in dubbio che telecom non sia un

          istituto di beneficenza. Ma paragonare la

          mole di dati che si possono scaricare su

          xdsl con quella wireless mi sembra

          esagerato.

          Le pagine che vedi sul PC sono

          un'accozzaglia di Gif animate, java,
          flash,

          jpeg, e chi più ne ha più ne metta.

          Invece il cell ha un display che più di

          tanto non ti permette di scaricare.

          Quindi in proporzione ai mega costa di
          più.

          proporzionando il traffico del wap con

          quello "classico" pensa che la differenza

          non sia poi molta.

          Piuttosto la cosa bella è che penso che

          potremmo assistere alla fine
          dell'abitudine

          di postare mail in HTML, al fine di
          ridurre

          lo spazio.

          Spero....
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