Hollywood, caccia ai pirati della pubblicità

Una società specializzata in advertising è stata condannata per aver contribuito alla violazione del copyright. Disney e Warner Bros. riceveranno 400mila dollari per inserzioni apparse su alcuni siti legati allo streaming illecito

Roma – C’è chi ha sottolineato come si tratti di una vittoria significativa, che potrebbe aprire nuovi scenari nella cruenta lotta alla pirateria online. Ma soprattutto costituire una potenziale minaccia per le attività pubblicitarie di colossi del search come Google.

Triton Media, azienda statunitense specializzata in advertising, è stata infatti condannata per aver contribuito in maniera diretta alla violazione del copyright . Avendo di fatto alimentato le attività di business di siti come supernovatube.com e watch-movies.net , entrambi legati allo streaming illecito di film.

Due major di Hollywood – Disney e Warner Bros – riceveranno così un totale di 400mila dollari , pagati da Triton Media in compensazione dei danni ricevuti. Triton avrebbe dunque contribuito alla violazione del copyright piazzando una serie di messaggi pubblicitari tra i vari siti elencati dall’accusa.

Qualcuno ha quindi tirato in ballo un articolo del Wall Street Journal risalente a circa tre anni fa, dove venivano riportati i guadagni stellari di due siti legati alla pirateria. In due anni d’attività , circa 800mila dollari erano stati guadagnati a partire dai canali pubblicitari di Google . Che Hollywood punti dritto al bersaglio grosso?

Mauro Vecchio

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

Chiudi i commenti