Hotfile, fuoco contro Warner Bros

Il cyberlocker panamense al contrattacco legale contro la major di celluloide. Avrebbe abusato di un tool messo a disposizione per la rimozione dei contenuti illeciti. Spazzando via anche file di altri detentori dei diritti

Roma – A lanciarsi al contrattacco sono stati i vertici di Hotfile, il cyberlocker panamense finito nelle grinfie dell’industria statunitense del copyright. La piattaforma di file hosting ha così accusato Warner Bros. di aver abusato dei tool anti-pirateria messi a disposizione dallo stesso Hotfile per la rimozione su richiesta di determinati contenuti illeciti .

Accuse già formulate alla fine dello scorso luglio: i responsabili della major statunitense avrebbero sfruttato gli strumenti di Hotfile per rimuovere materiale altrui, ovvero appartenente ad altri detentori dei diritti . Warner Bros. avrebbe inoltre eliminato contenuti senza nemmeno analizzarli, spesso finendo col rimuovere film di altre major di celluloide.

Maggiori dettagli sono ora emersi grazie al testo della causa presentata presso una corte della Florida. I tecnici della major a stelle e strisce avrebbero digitato specifiche query di ricerca all’interno degli strumenti di Hotfile – esempio citato, il film The Box per poi procedere all’eliminazione di tutti i contenuti video relativi .

Tra questi, anche la produzione della BBC The Box that Saved Britain , che nulla ha a che vedere con il film di Richard Kelly. Warner Bros. avrebbe spazzato via anche programmi software caricati dai rispettivi sviluppatori , dunque non in violazione del diritto d’autore. Si attende ora la prima decisione del giudice.

Mauro Vecchio

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  • Pepp the Pepp scrive:
    13mila miglia???
    Gentile redazione, vi segnalo un refuso: si tratta di 13 miglia (circa 20km) e non 13mila :)
  • Dubi scrive:
    si dice Amish, non Hamish
    e neanche hashish
  • giorgio cinciripin i scrive:
    anche in Italia
    non e' un americanata ... il problema esiste dovunque, Italia prima delle altre nazioniAnche in Italia e stata costituita una zona elettrsmog.free vicino a Brisighella Chi vuole conoscere o meglio ri/conoscere i danno dell elettrosmog che tutti noi subiamo ed al quale il nostro sistema immunitario risponde in modo diverso puo andare ad es. in facebook.com(elettronsibili Giorgio
    • Funz scrive:
      Re: anche in Italia
      - Scritto da: giorgio cinciripin i
      non e' un americanata ...

      il problema esiste dovunque, Italia prima delle
      altre
      nazioni

      Anche in Italia e stata costituita una zona
      elettrsmog.free vicino a Brisighella



      Chi vuole conoscere o meglio ri/conoscere i danno
      dell elettrosmog che tutti noi subiamo ed al
      quale il nostro sistema immunitario risponde in
      modo diverso puo andare ad es. in
      facebook.com(elettronsibili



      GiorgioNon c'è prova scientifica nemmeno dell'esistenza della cosiddetta "elettrosensibilità". Diciamo che, almeno fino a prova contraria, sta tutto nella vostra testa...Lascia perdere i gruppi di Facebook, leggi qualche studio serio.
      • gnakko scrive:
        Re: anche in Italia
        - Scritto da: Funz
        Non c'è prova scientifica nemmeno dell'esistenza
        della cosiddetta "elettrosensibilità". Diciamo
        che, almeno fino a prova contraria, sta tutto
        nella vostra
        testa...può essere, non sono informato sull'argomento, e la percentuale indicata mi sembra un po' "altina", ma... fino a prova contraria, non c'è prova nè a favore nè contro, no?
        • Funz scrive:
          Re: anche in Italia
          - Scritto da: gnakko
          - Scritto da: Funz

          Non c'è prova scientifica nemmeno
          dell'esistenza

          della cosiddetta "elettrosensibilità".
          Diciamo

          che, almeno fino a prova contraria, sta tutto

          nella vostra

          testa...


          può essere, non sono informato sull'argomento, e
          la percentuale indicata mi sembra un po'
          "altina", ma... fino a prova contraria, non c'è
          prova nè a favore nè contro,
          no?No, se affermi che una cosa esiste sei tu che devi portare le prove, non sono gli altri a dover dimostrare che non esiste (e come, poi?)E' così che funziona :)
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