HP abbraccia nuovi software open source

Il gigante americano spalmerà sui propri server due noti software open source, MySQL e JBoss, avviando con i rispettivi sviluppatori una partnership per il supporto e il marketing
Il gigante americano spalmerà sui propri server due noti software open source, MySQL e JBoss, avviando con i rispettivi sviluppatori una partnership per il supporto e il marketing


Roma – HP ha avviato due nuovi programmi attraverso cui certificherà e supporterà due celebri software open source: il database MySQL e l’application server J2EE JBoss.

In base agli accordi, i due nuovi partner di HP collaboreranno con quest’ultima per testare le proprie applicazioni sui sistemi del colosso e fornire supporto tecnico ai clienti.

Dopo IBM e Novell, HP è uno dei maggiori supporter dell’open source e di Linux. Proprio di recente l’azienda ha lanciato in diverse parti del mondo una nuova linea di sistemi desktop basati sulle distribuzioni Linux di MandrakeSoft e SuSE/Novell.

Con MySQL e JBoss, HP intende rafforzare la propria posizione sul mercato dei server Linux ed espandere la propria offerta di software open source anche in due aree ad alto tasso di crescita come i DBMS e gli application server. In particolare, HP collaborerà a stretto contatto con MySQL per integrare l’omonimo database all’interno delle proprie soluzioni per il clustering basate su Linux.

HP dispone già di una serie di tool di management per Linux rivolti al deployment e alla gestione di server blade, all’amministrazione di reti e controllo delle performance in tempo reale e alla risoluzione di eventuali problemi.

“HP sta acquisendo un ruolo guida nel dimostrare la validità del software open source nel supportare, con costi relativamente bassi, il computing aziendale”, ha affermato Marten Mickos, CEO di MySQL.

Lo scorso anno HP ha fatturato oltre 2 miliardi e mezzo di dollari in sistemi, software e servizi professionali per Linux.

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31 05 2004
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