HP, Leap Motion è una tastiera a sé

La corporation statunitense si prepara a mettere in vendita una tastiera con integrato il sensore di movimenti già usato su PC e laptop marchiati. Il motion control e i controller da indossare sono sempre più trendy

Roma – Dopo aver integrato il sensore di movimenti e gesture Leap Motion nei suoi PC (laptop e desktop) marchiati, Hewlett-Packard è ora interessata a espanderne la diffusione anche su PC di marche diverse o custom grazie a una tastiera con integrata la tecnologia di motion control.

La tastiera Leap Motion di HP dovrebbe essere commercializzata a partire da questo mese di giugno al prezzo di 99 dollari, stando a quanto sostiene la stessa startup che ha inventato il sensore, e gli utenti interessati a questo genere di interfaccia virtuale non dovranno fare altro che scaricare il software gratuito per Windows (7 e 8) per cominciare a usare il sensore integrato nell’accessorio.

Leap Motion offre una capacità di interazione 3D non dissimile da quanto già offerto dal sensore Kinect di Microsoft, anche se diversamente da quest’ultimo lo spazio occupato dal sensore è molto ridotto e la precisione nella lettura dei movimenti delle dita sembra essere maggiore.

Sia come sia, la tastiera Leap Motion di HP è indicativa di una tendenza che va rafforzandosi, nel mercato informatico e tecnologico, alla ricerca di nuovi metodi di controllo per PC e gadget mobile: anche Microsoft sarebbe pronta a integrare una versione miniaturizzata di Kinect sul futuro modello di cellulare Windows Phone di fascia alta che succederà all’attuale Nokia Lumia 1020.

Si sperimentano nuove modalità di interazione anche con i gadget indossabili (wearable computing) come Myo , un prototipo di braccialetto intelligente con funzioni da controller videoludico capace di interpretare i segnali elettrici trasmessi dai nervi del polso e di replicare i movimenti di braccia e mano nell’ambiente virtuale dei giochi 3D (VR). Razer Nabu , invece, è un prodotto destinato al controllo remoto degli smartphone Apple o Android con capacità di chiamata remota e visualizzazione di notifiche.

Alfonso Maruccia

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  • Il Punto scrive:
    Il cloud.
    Lo detto e lo ripeto, il cloud non sarà mai il futuro di niente, perché ci vuole troppo lavoro per sostenerlo, ma è impensabile anche già dal fatto che ci vuole una connessione Internet per usufruirne, che non è sempre disponibile(figuriamoci qui in Italia), e tutto questo comprometterebbe in un certo senso la libertà d' acXXXXX ai propri dati in qualunque momento.
    • ... scrive:
      Re: Il cloud.
      - Scritto da: Il Punto
      Lo detto e lo ripeto, il cloud non sarà mai il
      futuro di niente, perché ci vuole troppo lavoro
      per sostenerlo, ma è impensabile anche già dal
      fatto che ci vuole una connessione Internet per
      usufruirne, che non è sempre
      disponibile(figuriamoci qui in Italia), e tutto
      questo comprometterebbe in un certo senso la
      libertà d' acXXXXX ai propri dati in qualunque
      momento.Solo un idiota poteva pensare che "il cloud" fosse il futuro.
      • unaDuraLezione scrive:
        Re: Il cloud.
        contenuto non disponibile
        • ... scrive:
          Re: Il cloud.
          - Scritto da: unaDuraLezione
          - Scritto da: ...

          - Scritto da: Il Punto


          Lo detto e lo ripeto, il cloud non sarà
          mai
          il


          futuro di niente, perché ci vuole
          troppo
          lavoro


          per sostenerlo, ma è impensabile anche
          già
          dal


          fatto che ci vuole una connessione
          Internet
          per


          usufruirne, che non è sempre


          disponibile(figuriamoci qui in Italia),
          e
          tutto


          questo comprometterebbe in un certo
          senso
          la


          libertà d' acXXXXX ai propri dati in
          qualunque


          momento.



          Solo un idiota poteva pensare che "il cloud"

          fosse il

          futuro.

          il problema, e lo dico ad entrambi, è che il
          cloud non solo è già il presentem, ma sarà sempre
          più spinto ed accettato a tutti i
          livelliAccettato da chi? Non certo da me. Sul cloud non ci metto nulla, pubblico o privato che sia. Al limite se mi serve un backup compro un disco in più. Ci mancherebbe che adesso io regali i miei dati in giro senza averne alcun vantaggio.
          • prova123 scrive:
            Re: Il cloud.
            Se mi pagassero 100 euro/mese per l'uso del loro cloud potrei pensarci ... altrimenti con circa 100 euro ti prendi 2 hd portatili usb3 da 1TB e li tieni in sync e soprattutto accedi ai tuoi dati quando e come vuoi ...
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Il cloud.
            contenuto non disponibile
          • Shu scrive:
            Re: Il cloud.
            - Scritto da: ...
            Accettato da chi? Non certo da me. Sul cloud non
            ci metto nulla, pubblico o privato che sia. Al
            limite se mi serve un backup compro un disco in
            più. Ci mancherebbe che adesso io regali i miei
            dati in giro senza averne alcun
            vantaggio.Il problema vero è che probabilmente lo stai già usando ma non te ne rendi nemmeno conto.
        • prova123 scrive:
          Re: Il cloud.
          no, è semplicemente il trapassato remoto che te lo vogliono rifilare come presente.
  • AxAx scrive:
    DNS
    In effetti questo strazio dei DNS degli isp (vedi telecom ) che mantengono la cache fino a 24 ore dovrebbe finire (siamo nel 2014)
  • Voglioimpar are scrive:
    Una domanda
    Chi si logga al servizio utilizzando le credenziali di Google, è a rischio?Nel senso: sarebbe meglio modificare la password del servizio Google?Grazie a chi risponderà :-)
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: Una domanda
      contenuto non disponibile
      • VoglioImpar are scrive:
        Re: Una domanda
        Grazie infinite! :-)
      • Ciccio scrive:
        Re: Una domanda
        - Scritto da: unaDuraLezione
        Un attacco DDOS non mette mai a rischio nulla, se
        non la raggiungibilità della piattaforma e la
        libertà di chi lo
        esegueÈ vero, di per sé il DDOS non dovrebbe mettere a rischio i dati...Però forse a volte un "rumoroso" DDOS viene utilizzato per distrarre l'attenzione e nel contempo portare avanti un altro attacco, silenzioso, sperando che passi inosservato a causa del trambusto?
        • unaDuraLezione scrive:
          Re: Una domanda
          contenuto non disponibile
          • krane scrive:
            Re: Una domanda
            - Scritto da: unaDuraLezione
            - Scritto da: Ciccio

            Però forse a volte un "rumoroso" DDOS viene

            utilizzato per distrarre l'attenzione e nel

            contempo portare avanti un altro attacco,

            silenzioso, sperando che passi inosservato a

            causa del trambusto?
            mah... un attacco di altro tipo su una risorsa
            praticamente non raggiungibile e con i tecnici
            che sono comunque tutti in allerta lo vedo duro,
            comunque tutto può essere.Ho notato che circa un mesetto dopo gli attacchi con il LOIC uscivano prove che il bersaglio fosse stato bucato, mi sono sempre chiesto se ci fosse qualche relazione tra i due eventi.O forse approfittano del momento di relax quando finisce l'attacco ? Tecnici piu' rilassati, macchine che vengono riavviate e test che vengono attivati per verificare che tutto funzioni.
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