HP, nessun aiuto alla censura siriana

I partner commerciali del colosso statunitense non avrebbero mai saputo dei rapporti della società italiana Area con il governo di Damasco. L'azienda di Palo Alto scrive alla SEC

Roma – Una missiva inviata dal colosso Hewlett-Packard (HP) all’attenzione della statunitense Securities and Exchange Commission (SEC): l’azienda di Palo Alto non avrebbe mai venduto i suoi prodotti al governo siriano, almeno non in maniera diretta e consapevole . Nessuno strumento per le attività di tracciamento e sorveglianza sarebbe finito nelle mani di Damasco con l’avallo della società a stelle e strisce.

Nel novembre 2011, numerosi quotidiani internazionali avevano denunciato la vendita di tecnologie censorie da parte dell’azienda italiana Area, che a sua volta acquistava i prodotti di HP da alcuni rivenditori autorizzati a livello locale. Stando alla lettera inviata alla SEC, i vari partner commerciali di HP non sarebbero mai venuti a conoscenza della effettiva destinazione dei prodotti .

Come noto , il governo di Washington ha da tempo imposto una serie di sanzioni economiche al governo siriano, accusato di violazione dei diritti umani anche attraverso l’utilizzo di tecnologie per la sorveglianza e il tracciamento delle attività digitali . HP non avrebbe mai avuto rapporti diretti con i responsabili di Area, che appunto si sarebbero serviti di un partner non al corrente della situazione.

La stessa azienda di Palo Alto aveva già spezzato i suoi legami commerciali con Area, trovata in violazione dei termini contrattuali nella specifica sezione sulla vendita di prodotti a nazioni sotto embargo o soggette ad altre sanzioni commerciali. Nel mirino della SEC è comunque finita anche la distribuzione di soluzioni IT a società non statunitensi molto attive in paesi come il Sudan , vittima delle stesse sanzioni imposte al governo di Damasco.

Mauro Vecchio

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  • vghu bgh scrive:
    hhh hgk
    bellissimo
  • Funz scrive:
    Speriamo che arrivino presto
    ...e che siano migliori di noi. Io, da parte mia, do il benvenuto ai miei nuovi dominatori cibernetici :pNon fatemi troppo male, neh! :p
  • max scrive:
    coscienza?
    ma.... esiste al giorno d'oggi un computer o una rete di computer che abbia preso coscienza di se?lo chiedo perché fino a che non avremo tale risultato, è perfettamente inutile parlare di intelligenza artificiale... altrimenti dovrei dire che anche il mi orologio a cucù del 1870 ha tale caratteristica?Cosa significa IA? che è in gradi di risolvere problemi più o meno complicati?... ma chi lo ha programmato per tale caratteristica?No.... un essere umano è molto di più... per esempio può perdonare e decidere di non eseguire una azione dovuta dalla sua programmazione.Quale macchina può fare una cosa del genere?Un poliziotto ha il dovere di arrestare in un modo o nell'altro i malviventi... ma contro gli ordini, le leggi e convinzioni può anche decidere di lasciarlo scappare, magari perché guardandolo negli occhi gli ha fatto pena, oppure perché aveva una vaga somiglianza con suo fratello.Fino a che non avremo macchine con coscienza di esistere, possiamo solo dire che abbiamo sviluppato qualche cosa leggermente più sofisticato di un orologio a pendolo....del resto la tecnologia moderna è solo un insieme di effetti speciali, ma non è nulla di più.Non occorre preoccuparsi per la nostra sopravvivenza... a meno di non vivere in città... li si che il pericolo è mortale.... sia per l'inquinamento spaventoso che per la deliquenza.
    • krane scrive:
      Re: coscienza?
      - Scritto da: max
      ma.... esiste al giorno d'oggi un computer o una
      rete di computer che abbia preso coscienza di
      se?

      lo chiedo perché fino a che non avremo tale
      risultato, è perfettamente inutile parlare di
      intelligenza artificiale... altrimenti dovrei
      dire che anche il mi orologio a cucù del 1870 ha
      tale
      caratteristica?

      Cosa significa IA? che è in gradi di risolvere
      problemi più o meno complicati?... ma chi lo ha
      programmato per tale
      caratteristica?

      No.... un essere umano è molto di più... per
      esempio può perdonare e decidere di non eseguire
      una azione dovuta dalla sua
      programmazione.
      Quale macchina può fare una cosa del genere?
      Un poliziotto ha il dovere di arrestare in un
      modo o nell'altro i malviventi... ma contro gli
      ordini, le leggi e convinzioni può anche decidere
      di lasciarlo scappare, magari perché guardandolo
      negli occhi gli ha fatto pena, oppure perché
      aveva una vaga somiglianza con suo
      fratello.

      Fino a che non avremo macchine con coscienza di
      esistere, possiamo solo dire che abbiamo
      sviluppato qualche cosa leggermente più
      sofisticato di un orologio a pendolo....del resto
      la tecnologia moderna è solo un insieme di
      effetti speciali, ma non è nulla di
      più.

      Non occorre preoccuparsi per la nostra
      sopravvivenza... a meno di non vivere in città...
      li si che il pericolo è mortale.... sia per
      l'inquinamento spaventoso che per la
      deliquenza.Per essere sterminati non e' necessaria intelligenza eh, basta un "sistema esperto".
      • Nome e cognome scrive:
        Re: coscienza?
        Mi hai tolto le parole di bocca. Mi pare anzi che lo stesso filosofo dell'articolo sopravvaluti la quantità di intelligenza necessaria per sterminarci tutti e soparutto sottovaluti la miopia con cui si può programmare una macchina.Però mi pare che il pericolo paventato sia più subdolo e sinceramente penso sia già in atto:Il filosofo parla di una IA in conpetizione con l'uomo per le risorse. Quiesto non necessariamente vuol dire che vi sia una singola macchina intelligente (o più di una) ma potrebbe semplicemente capitare che le singole macchine, di per se stupide competano con l'uomo in compiti specifici.Si è a lungo temuto che le macchine avrebbero soppiantato l'uomo nelle fabbriche. Che le due specie competessero quindi per la risorsa lavoro. Questo è avvenuto solo in parte. Le macchine sono entrate in fabbrica e invece che sostituire gli uomini li hanno affiancati, ma si è instaurata anche un rapporto di dipendenza l'uni verso gli altri.Vi sono studi che dimostrano come i navigatori diminuiscano la capacità di orientarsi. chi usa sempre l'ascensore ha un fisico peggiore di chi non lo usa. I sensori di parcheggio danno ripercusioni sull'abilità di guida. L'utilizzo sconsiderato di internet crea problemi vari (perdonatemi questa generalizzazione).Insomma mi pare che la minaccia sia più che tangibile, ma che non sia questione dell'intelligenza delle macchine ma di quanta della nostra deleghiamo a loro. Di quanto preferiamo la comodita inconsapevole a un senso critico scomodo.Daltra parte la teconologia ormai "it's magic"...
    • no war scrive:
      Re: coscienza?
      - Scritto da: max
      ma.... esiste al giorno d'oggi un computer o una
      rete di computer che abbia preso coscienza di se?no... e non esiste neanche qualcuno in grado di definire cosa sia la coscienza...
      lo chiedo perché fino a che non avremo tale
      risultato, è perfettamente inutile parlare di
      intelligenza artificiale...
      [...]
      Cosa significa IA? che è in gradi di risolvere
      problemi più o meno complicati?... ma chi lo ha
      programmato per tale caratteristica?in realtà è tutto molto più semplice di quello che sembra: parlare di IE è utile (a qualcuno) perché IA significa soprattutto cose come droni, sistemi automatici anti-riots e via dicendo... droni con guida automatica, ricerca e individuazione automatica di bersagli non predefiniti e loro distruzione ecc.esoscheletri robotizzati per le forze di <s
      sicurezza </s
      repressione e sbirri-robot automatizzati, con predizione del comportamento "violento" (sic!) di chi protesta, compreso il suo riconoscimento facciale e taserizzazione automatica ecc. ecc.IA significa, sostanzialmente, sistemi di controllo e oppressione automatica... robe che poi chi ti ha ucciso potrà pure dire che "il bambino era coperto dai terroristi e il drone che li ha sterminati agendo per per la sicurezza prevenendo attentati disastrosi non lo ha potuto identificare..." o che "il sospetto si comportava in modo tale da far presupporre dei reati per cui il robot lo ha ucciso per prevenenire un grave crimine... e noi non siamo responsabili, peggio per lui"e non è un caso che la cosidetta ricerca sulla IA sia prevalentemente finanziata dai militari...
      No.... un essere umano è molto di più... per
      esempio può perdonare e decidere di non eseguire
      una azione dovuta dalla sua programmazione.un essere umano ha poi il grave "difetto" di essere soggetto a delle responsabilità, magari pure personali... mantre la IA ci "libera" da questa seccatura della responsabilità...
      Quale macchina può fare una cosa del genere?
      Un poliziotto ha il dovere di arrestare in un
      modo o nell'altro i malviventi... ma contro gli
      ordini, le leggi e convinzioni può anche decidere
      di lasciarlo scappare, magari perché guardandolo
      negli occhi gli ha fatto pena, oppure perché
      aveva una vaga somiglianza con suo fratello.eh appunto... non si sa mai che possano accadere cose come queste... o, peggio, che magari i poliziotti decidano di smettere di opprimere i loro fratelli per fare gli sporchi interessi di pochi sfruttatori e oppressori... mentre con la IA anche questo problema si risolve "brillantemente"...
      Non occorre preoccuparsi per la nostra
      sopravvivenza... a meno di non vivere in città...
      li si che il pericolo è mortale.... sia per
      l'inquinamento spaventoso che per la deliquenza.no no... ce ne dovremmo preoccupare eccome, invece di afre di tutto per autoestinguerci... e oramai ci siamo quasi
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: coscienza?
      - Scritto da: max
      ma.... esiste al giorno d'oggi un computer o una
      rete di computer che abbia preso coscienza di
      se?Esiste un umano che ce l'abbia?Come fai a saperlo?

      lo chiedo perché fino a che non avremo tale
      risultato, è perfettamente inutile parlare di
      intelligenza artificiale... Finchè non sei in grado di dire cosa sia l'intelligenza, non potrai mai sapere se hai realizzato una intelligenza artificiale o no.
      altrimenti dovrei
      dire che anche il mi orologio a cucù del 1870 ha
      tale
      caratteristica?E come fai a sapere che non ce l'ha?Ripeto: se non sei in grado di dire cosa rende un essere (umano o no) "intelligente", non puoi dire con certezza che qualcosa non è intelligente.
      Cosa significa IA? che è in gradi di risolvere
      problemi più o meno complicati?... ma chi lo ha
      programmato per tale
      caratteristica?Una intelligenza artificiale è in grado di apprendere, e di risolvere problemi diversi da quelli per i quali era stata programmata in origine.

      No.... un essere umano è molto di più... per
      esempio può perdonare e decidere di non eseguire
      una azione dovuta dalla sua
      programmazione.E come fai a sapere se il perdono non fa parte anch'esso della programmazione? In fondo, l'etica, la religione... non sono anch'esse parte della programmazione di un essere umano?
      Quale macchina può fare una cosa del genere?
      Un poliziotto ha il dovere di arrestare in un
      modo o nell'altro i malviventi... ma contro gli
      ordini, le leggi e convinzioni può anche decidere
      di lasciarlo scappareVero: perchè, semplicemente, valutando diverse informazioni ha deciso di non considerarlo un malvivente. Non del tutto, almeno.
      Fino a che non avremo macchine con coscienza di
      esistereE come fai a sapere se la macchina ha coscienza di esistere? Perchè te lo dice?Guarda, posso programmartela io in un attimo:#include <stdio.h
      void main(){printf("Io penso, dunque esisto");}
      , possiamo solo dire che abbiamo
      sviluppato qualche cosa leggermente più
      sofisticato di un orologio a pendolo....del resto
      la tecnologia moderna è solo un insieme di
      effetti speciali, ma non è nulla di
      più.Anche la biologia, se è per questo; anche i nostri neuroni sono un insieme di "effetti speciali".
      • uno nessuno scrive:
        Re: coscienza?
        - Scritto da: uno qualsiasi
        - Scritto da: max

        ma.... esiste al giorno d'oggi un computer o
        una

        rete di computer che abbia preso coscienza di

        se?

        Esiste un umano che ce l'abbia?

        Come fai a saperlo?E' una di quelle cose che sai e basta, senza usare la logica e senza poterla spiegare. Se togli queste nozioni che non puoi giustificare, crollano immediatamente anche quelle che ti vanti di poter giustificare.Ma anche questo lo sai benissimo, volevi solo fare il filosofo :)
        Finchè non sei in grado di dire cosa sia
        l'intelligenza, non potrai mai sapere se hai
        realizzato una intelligenza artificiale o
        no.Certo, ognuno di noi potrebbe creare l'intelligenza senza sapere cosa sia. Ma è molto più probabile che nella foresta amazzonica esistano i puffi.
        E come fai a sapere che non ce l'ha?
        Ripeto: se non sei in grado di dire cosa rende un
        essere (umano o no) "intelligente", non puoi dire
        con certezza che qualcosa non è
        intelligente.Che strano: continui a dirgli che non sa cos'è l'intelligenza, ma ti comporti come se entrambi lo sapeste benissimo. Perché, in caso contrario, quando usa la parola "intelligenza" non sapresti di cosa sta parlando, e se anche lo sapessi, non sapresti se lui ha una definizione o no.Non confondiamo la filosofia con una retorica scontata e fine a ss stessa...
        • uno qualsiasi scrive:
          Re: coscienza?

          E' una di quelle cose che sai e basta, senza
          usare la logica e senza poterla spiegare.Lo sai per te stesso, forse. Ma lo sai per gli altri? C'è chi ne dubita (si chiama solipsismo).In genere, tu pensi solo che chi ti assomiglia biologicamente ti assomigli anche mentalmente, e che quindi sia un essere pensante come te. Un computer non ti assomiglia... ma questo non significa che sia (o non sia) senziente.
          Se
          togli queste nozioni che non puoi giustificare,
          crollano immediatamente anche quelle che ti vanti
          di poter
          giustificare.Non ho tentato di giustificare proprio niente.
          Ma anche questo lo sai benissimo, volevi solo
          fare il filosofo
          :)Non sono stato io a iniziare :-P

          E come fai a sapere che non ce l'ha?

          Ripeto: se non sei in grado di dire cosa rende
          un

          essere (umano o no) "intelligente", non puoi
          dire

          con certezza che qualcosa non è

          intelligente.

          Che strano: continui a dirgli che non sa cos'è
          l'intelligenza, ma ti comporti come se entrambi
          lo sapeste benissimo. Perché, in caso contrario,
          quando usa la parola "intelligenza" non sapresti
          di cosa sta parlando, e se anche lo sapessi, non
          sapresti se lui ha una definizione o
          no.Questa è la base da cui Turing ha ideato il suo test, del resto: non sappiamo cosìè l'intelligenza... ma riteniamo che saremmo capaci di riconoscerla (o per lo meno di distinguere un essere intelligente da un essere non intelligente).
          • jackoverfull scrive:
            Re: coscienza?
            - Scritto da: uno qualsiasi

            E' una di quelle cose che sai e basta, senza

            usare la logica e senza poterla spiegare.

            Lo sai per te stesso, forse. Ma lo sai per gli
            altri? C'è chi ne dubita (si chiama
            solipsismo).
            Precisamente: per quello che ognuno di noi ne sa potrebbe essere l'unico essere reale in un'illusione talmente perfetta da essere impossibile da identificare come tale (cosa poi non così difficile da realizzare se il soggetto non conosce altroo credete veramente che gli areoplani possano volare? :D).O, anche peggio, potrebbe non esserci proprio nulla di reale: ognuno di noi potrebbe essere un'illusione PROGRAMMATA per pensare di essere reale! :DTornando al topic originale, non è necessario che una macchina sia autocosciente per sterminarci: basta che sia programmata male (ricordo il cannone che, qualche anno fa, durante un'esercitazione si è messa a sparare sui soldati veri).E, circa la possibilità di creare intelligenze artificiali e autocoscienti, ricreando il funzionamento del cervello (cosa <b
            totalmente </b
            al di fuori della nostra portata <i
            al momento </i
            , beninteso) e se non credi in miti come l'anima dovresti riuscirci.
  • Number 6 scrive:
    Ovvio...
    ...Hanno visto qualche episodio di "Doomwatch" su YouTube e si sono montati la testa. O magari pensano di essere la UNIT o il Torchwood Institute.
  • shevathas scrive:
    Jihad butleriana
    <i
    Non costruirai una macchina a somiglianza della mente di un uomo </i
    Bibbia Cattolico Orangista
    • human stupidity scrive:
      Re: Jihad butleriana
      - Scritto da: shevathas
      <i
      Non costruirai una macchina a
      somiglianza della mente di un uomo </i


      Bibbia Cattolico Orangistacitazione MITICA!!!
    • jaro scrive:
      Re: Jihad butleriana
      - Scritto da: shevathas
      <i
      Non costruirai una macchina a
      somiglianza della mente di un uomo </i


      Bibbia Cattolico OrangistaOT: mi sono sempre chiesto che senso abbia averla tradotta come "Orangista" anziché "Arancione".
      • shevathas scrive:
        Re: Jihad butleriana
        gli orangisti erano, durante la rivoluzione inglese i sostenitori della fazione protestante.
        • human stupidity scrive:
          Re: Jihad butleriana
          - Scritto da: shevathas
          gli orangisti erano, durante la rivoluzione
          inglese i sostenitori della fazione
          protestante.e, per completezza d'informazione, Serena Butler [1][2] è "ispirata" da Samuel Butler [3][1] https://en.wikipedia.org/wiki/Serena_Butler[2] http://www.sfcrowsnest.com/articles/books/2009/Dune-The-Butlerian-Jihad-by-Brian-Herber--Kevin-J-Anderson--13987.php[3] https://it.wikipedia.org/wiki/Samuel_Butler
        • jaro scrive:
          Re: Jihad butleriana
          - Scritto da: shevathas
          gli orangisti erano, durante la rivoluzione
          inglese i sostenitori della fazione
          protestante.Ok, ma perché un traduttore, di fronte all'espressione "Orange Catholic Bible" dovrebbe pensare agli orangisti anziché semplicemente al colore arancione? Non mi sembra che nel testo si faccia menzione della rivoluzione inglese.
    • jackoverfull scrive:
      Re: Jihad butleriana
      - Scritto da: shevathas
      <i
      Non costruirai una macchina a
      somiglianza della mente di un uomo </i


      Bibbia Cattolico OrangistaCredi sia una battuta?Francamente mi stupisco dl fatto che la Chiesa non abbia ancora posto il veto alle ricerche sull'intelligenza artificiale."Solo Lui può dare la vita"! :D
  • Diotima scrive:
    Una prestigiosa università britannica ..
    Bah. allora perchè non fare una task force contro i lucertoloidi che torneranno a conquistarci U_U.che modo strano di buttare i soldi.
    quello della possibile estinzione della razza umana, e che nel caso
    delle macchine intelligenti ha già prodotto allarmi "ufficiali" diramati
    dalle organizzazioni come Human Rights WatchMa un'organizzazione con quel nome non dovrebbe occuparsi delle stragi che sta facendo l'economia modernahttp://www.repubblica.it/2008/01/sezioni/esteri/unicef-rapporto-infanzia/unicef-rapporto-infanzia/unicef-rapporto-infanzia.htmlhttp://www.lastampa.it/2012/10/09/blogs/mammamia/ogni-secondi-muore-un-bambino-8lTuKAMZZIx4HNVWGdnuFK/pagina.htmlo magari delle guerre nel mondo che ci sono e sono reali.E già il problema sono i droni.come se i droni si fossero assemblati e programmati da soli.il tipo di intelligenza artificiale a cui si allude non c'entra niente con la realtà attuale sulle i.a.Anche messi in conto le reti neurali, la fuzzy logic e l'i.a. a matrice genetica siamo capaci di progettare solo sistemi che campionano dati ,scelti e codificati dall'uomo, per poi analizzarli attraverso tabelle di punteggi create su obbiettivi scelti e codificati dall'uomo.c'è tanta i.a. nelle i.a. quanta c'è ne nel mio frigorifero.Matrix e kyashan sono lavori di fantasia.Più che preoccuparmi di difendere l'umanita dall'i.a. mi preoccuperei di difenderla dalla sua deficienza naturale.il pericolo + mortale x l'uomo è l'uomo e in tutta onesta credo che 100 anni (ma probabilmente molto prima) staremo a preoccuparci di come zappare la terra coperta di asfalto senza poter più contare su agricolture a produzione iper intensiva.
    • Funz scrive:
      Re: Una prestigiosa università britannica ..
      - Scritto da: Diotima
      Ma un'organizzazione con quel nome non dovrebbe
      occuparsi delle stragi che sta facendo l'economia
      moderna
      http://www.repubblica.it/2008/01/sezioni/esteri/un
      http://www.lastampa.it/2012/10/09/blogs/mammamia/o
      o magari delle guerre nel mondo che ci sono e
      sono
      reali.Visto che c'è gente che crepa oggi, non bisogna preoccuparsi di una possibile minaccia domani?
      E già il problema sono i droni.come se i droni si
      fossero assemblati e programmati da soli.il tipo
      di intelligenza artificiale a cui si allude non
      c'entra niente con la realtà attuale sulle
      i.a.
      Anche messi in conto le reti neurali, la fuzzy
      logic e l'i.a. a matrice genetica siamo capaci di
      progettare solo sistemi che campionano dati
      ,scelti e codificati dall'uomo, per poi
      analizzarli attraverso tabelle di punteggi create
      su obbiettivi scelti e codificati dall'uomo.c'è
      tanta i.a. nelle i.a. quanta c'è ne nel mio
      frigorifero.Matrix e kyashan sono lavori di
      fantasia.ma certo, stai tranquillo che né tu né io la vedremo durante le nostre vite... a meno che non capiti la singolarità, cioé una I.A. capace di progettare la propria versione successiva più intelligente. A quel punto il progresso della IA sarebbe esponenziale e fuori controllo.
      Più che preoccuparmi di difendere l'umanita
      dall'i.a. mi preoccuperei di difenderla dalla sua
      deficienza naturale.il pericolo + mortale x
      l'uomo è l'uomo e in tutta onesta credo che 100
      anni (ma probabilmente molto prima) staremo a
      preoccuparci di come zappare la terra coperta di
      asfalto senza poter più contare su agricolture a
      produzione iper
      intensiva.quoto. Dovremo difendere i campi dagli Artigli...http://www.gutenberg.org/dirs/3/2/0/3/32032/32032-h/32032-h.htm(me lo stavo rileggendo giusto adesso)
  • Nome e Cognome scrive:
    Le macchine sono il futuro
    Volenti o nolenti, se vogliamo andare avanti le macchine sono il nostro futuro. Potremmo quasi dire la "nostra discendenza".Da come trattiamo la terra è probabile che già tra 100 anni saremo stati decimati dall'inquinamento e magari pure anche qualche bella guerra per le risorse.Le macchine sono ormai le sole che hanno una speranza qualsiasi di sopravvivere malgrado l'inquinamento. E probabilmente anche le sole a poter partire realmente ad esplorare il cosmo riducendo al minimo la logistica.Chissà, magari il "sogno" di alcuni scrittori di fantascienza si avvererà e la specie umana genererà una razza di macchine che prenderanno il seguito dell'evoluzione dell'intelligenza sulla terra dopo la sparizione degli esseri "basati sul carbonio".E spero seriamente che si dimostrino molto più intelligenti di noi.
    • atem scrive:
      Re: Le macchine sono il futuro
      - Scritto da: Nome e Cognome
      E spero seriamente che si dimostrino molto più
      intelligenti di
      noi.E che quando ci verranno a vedere allo zoo, ci portino le noccioline :$
    • rudy scrive:
      Re: Le macchine sono il futuro
      dovessi scommettere su chi sopravvive in caso di cataclisma, punterei senza dubbio sui batteri, che gia ora sono la stragrande maggioranza della massa vivente.le macchine saranno sempre piu vulnerabili di "noi", con buona pace di matrix; non credo banale che inventiamo qualcosa di piu adattabile della vita biochimica, nanomacchine evolutesi in qualche miliardo di anni..
    • jackoverfull scrive:
      Re: Le macchine sono il futuro
      - Scritto da: Nome e Cognome
      Volenti o nolenti, se vogliamo andare avanti le
      macchine sono il nostro futuro. Potremmo quasi
      dire la "nostra
      discendenza".
      Da come trattiamo la terra è probabile che già
      tra 100 anni saremo stati decimati
      dall'inquinamento e magari pure anche qualche
      bella guerra per le
      risorse.
      Le macchine sono ormai le sole che hanno una
      speranza qualsiasi di sopravvivere malgrado
      l'inquinamento. E probabilmente anche le sole a
      poter partire realmente ad esplorare il cosmo
      riducendo al minimo la
      logistica.

      Chissà, magari il "sogno" di alcuni scrittori di
      fantascienza si avvererà e la specie umana
      genererà una razza di macchine che prenderanno il
      seguito dell'evoluzione dell'intelligenza sulla
      terra dopo la sparizione degli esseri "basati sul
      carbonio".

      E spero seriamente che si dimostrino molto più
      intelligenti di
      noi.È POSSIBILE che tu abbia ragione, a mio parere, ma non la farei così brutta.A mio parere si passera prima dalla cibernetica, cosa che durerà MOLTO a lungo.Personalmente (ed è dal 2004 che lo dico) penso che tra un 15 anni al massimo sarà comune avere impianti retinici che permettano di visualizzare informazioni "a là google glass" senza bisogno di occhialiE poi si passerà a qualcosa che agisca direttamente sui neuroni. E così viaEd è solo l'inizio, prima o poi è probabile (per quanto indubbiamente turbante) che si arrivi a sostituire gli organi biologici con corrispettivi artificiali non perché gli originali abbiano smesso di funzionare (come già si fa ora, limitatamente alle nostre possibilità attuali!) ma solo perché potrebbero farlo o perché quelli artificiali potranno dare capacità in più.E prima o poi si arriverà al punto in cui solo il cervello, magari neanche al completo, sarà l'unica cosa biologica rimasta in ogni essere umano. Questi esseri umani saranno "meno umani" di noi? fate voi, personalmente preferisco non sparare sentenze.E poi magari, tra qualche centinaio d'anni, si troverà un modo di trasferire la coscienza in qualche supercomputer (neurale? Quantico? Cronitonico?) e di eliminare le ultime vestigia di biologia come la conosciamo.Sicuramente è inquietante, non necessariamente si vivrà meglio di adesso (ma mi piace pensare di sìsarò ottimista?) ma, a meno di catastrofi (estinzione, per l'appunto) il futuro dell'umanità lo vedo più o meno così.
  • Luke1 scrive:
    si.. certo...
    Certo.. lo vedo molto fattibile.. proteggere l'umanità da un'intelligenza artificiale avanzata al punto da rivoltarsi contro di noi... Fai prima a sparare alle mosche col cannone.. Già, perché pochi sanno che, nel caso, la suddetta intelligenza probabilmente (dato che è stata già oggi identificata da diversi esperti delle nanotecnologie come l'attacco più efficace) ci manderebbe contro miliardi di nanodispositivi contro cui non esisterebbe difesa possibile, a confronto i terminator hollywoodiani sono una passeggiata. La faccenda dell'intelligenza artificiale super-umana è una scommessa, la vinci o la perdi, ma se non giochi perdi comunque, perché i supercomputer presenti e futuri saranno determinanti per affrontare una serie di problemi altrimenti insormontabili.
    • seirel scrive:
      Re: si.. certo...
      - Scritto da: Luke1
      Certo.. lo vedo molto fattibile.. proteggere
      l'umanità da un'intelligenza artificiale avanzata
      al punto da rivoltarsi contro di noi... Fai prima
      a sparare alle mosche col cannone.. voglio vedere dove vuoi arrivare
      Già, perché
      pochi sanno che,ah ecco che arriva un'informazione riservatissima
      nel caso, la suddetta
      intelligenza probabilmente (dato che è stata già
      oggi identificata da diversi esperti delle
      nanotecnologie come l'attacco più efficace) ci
      manderebbe contro miliardi di nanodispositivi
      contro cui non esisterebbe difesa possibile,si. no. infatti. giustamente è l'attacco più efficace. supernanodroidi fotonici che smantellano qualsiasi cosa. Come si chiamava quel film? ultimatum alla terra? queste sono le tue informazioni riservatissime? Tralasciando la difficoltà che ho avuto a capire la tua frase per intero, hai idea di quale sia lo stato dell'arte delle nanotecnologie? Possibile che ormai basta dire nanotecnologia o fisica quantistica per giustificare qualsiasi XXXXXXX?
      a
      confronto i terminator hollywoodiani sono una
      passeggiata.fidati hai visto troppi film La faccenda dell'intelligenza
      artificiale super-umana è una scommessa, la vinci
      o la perdi, ma se non giochi perdi comunque,
      perché i supercomputer presenti e futuri saranno
      determinanti per affrontare una serie di problemi
      altrimenti
      insormontabili.Un supercomputer è completamente differente da un'AGI, sarebbero due rami che potrebbero svilupparsi in modo completamente parallelo, visto che uno è specializzato nella risoluzione di problemi specifici e computazionalmente intensivi, l'altro deve risolvere in modo efficiente una grande quantità di TIPOLOGIE di problemi anche semplici.
      • Luke1 scrive:
        Re: si.. certo...
        Possibile che ogni volta che viene pubblicato un post (o anche un articolo) che tratta tematiche su tecnologie che saranno con ogni probabilità disponibili in futuro debba spuntare il solito polemico che riduce il tutto a delle fesserie per il semplice fatto che non ce le ha ancora nell'armadio di casa? Non ho copiato ed incollato i link degli articoli che avrebbero fornito materiale a chi voleva approfondire, però posso dirti che l'invasione di nanodispositivi controllati da I.A. è stato considerato il peggiore scenario possibile nell'ambito delle ipotesi sui rischi esistenziali derivanti dal così detto "unfriendly A.I." scenario al Singularity Summit tenuto annualmente dall'università di Stanford. Dato che questa istituzione sul rischio esitenziale dell'università di Cambridge prende anche in considerazione i rischi derivanti da una intelligenza artificiale avversa mi sembrava opportuno fare presente che lo strumento delle intelligenze artificiali sarà con ogni probabilità nanotecnologico, diverso da come molti immaginano. Poi è ovvio che non sia un rischio che corriamo ORA E ADESSO, ma dato l'argomento dell'articolo non credevo fosse necessario fare pure questa precisazione.
        Un supercomputer è completamente differente da
        un'AGI, sarebbero due rami che potrebbero
        svilupparsi in modo completamente parallelo,
        visto che uno è specializzato nella risoluzione
        di problemi specifici e computazionalmente
        intensivi, l'altro deve risolvere in modo
        efficiente una grande quantità di TIPOLOGIE di
        problemi anche
        semplici.Supercomputing e I.A. sono due branche distinte, ma a chi se ne interessa è più che evidente il legame tra le due. Infatti le sperimentazioni più avanzate sulla I.A. di DARPA e IBM, ovvero il progetto SyNAPSE, si basano proprio su BlueGene/Q Sequoia dato che al momento solo i supercomputer dispongono della potenza di calcolo per simulare reti neurali di una certa rilevanza, e naturalmente la cosa non cambierà nei prossimi anni indi per cui, al momento, la ricerca sulla general A.I. di livello umano e supercomputing sono legati.
        • fuck power scrive:
          Re: si.. certo...
          - Scritto da: Luke1
          [...] l'invasione di
          nanodispositivi controllati da I.A. è stato
          considerato il peggiore scenario possibile
          nell'ambito delle ipotesi sui rischi esistenziali
          derivanti dal così detto "unfriendly A.I."
          scenario al Singularity Summit tenuto annualmente
          dall'università di Stanford. ah ecco... un ben noto covo di reazionari...
          Dato che questa
          istituzione sul rischio esitenziale
          dell'università di Cambridge ed eccone un altro...
          prende anche in
          considerazione i rischi derivanti da una
          intelligenza artificiale avversa mi sembrava
          opportuno fare presente che lo strumento delle
          intelligenze artificiali sarà con ogni
          probabilità nanotecnologico, diverso da come
          molti immaginano. Poi è ovvio che non sia un
          rischio che corriamo ORA E ADESSO, ma dato
          l'argomento dell'articolo non credevo fosse
          necessario fare pure questa precisazione.certo certo... e intanto si "studia" e ci si "ingegna" a preparare un qualche bel scenario che possa giustificare sin da OGGI spese tanto folli quanto inutili per una la guerra fredda del futuro... e poco importa se (eufemismo) molto remoto e ipotetico...e, mi raccomando, tutto il gregge belante a seguire questi folli...
          Supercomputing e I.A. sono due branche distinte,
          ma a chi se ne interessa è più che evidente il
          legame tra le due. Infatti le sperimentazioni più
          avanzate sulla I.A. di DARPA e IBM, ovvero il
          progetto SyNAPSE, si basano proprio su BlueGene/Q
          Sequoia dato che al momento solo i supercomputer
          dispongono della potenza di calcolo per simulare
          reti neurali di una certa rilevanza, e
          naturalmente la cosa non cambierà nei prossimi
          anni indi per cui, al momento, la ricerca sulla
          general A.I. di livello umano e supercomputing
          sono legati.sì... e basta vedere chi finanzia per capire che sono molto legati... a guerrafondai, oligarchi e oppressori di ogni risma...
  • MESCAL. scrive:
    skynet o matrix?
    è inutile stare li a pensare all'ipotetico dream team per vincere le macchine, una specie che unisce il meglio di entrambe (potenza di calcolo e complessità del pensiero ma priva di emozioni) ha già vinto in partenza... gli umani vincono solo ad Hollywood.
  • silvan scrive:
    Nessuna preoccupazione.
    Non servono le macchine, se l'umanità continua così ci penserà da sola alla propria distruzione.
  • Basta Basta pirateria scrive:
    Terminator
    Visti troppi terminator?
  • . . . scrive:
    Ma insomma...
    ... ma cosa deve fare sta task force ? Progetterci, progettarci, proteggerci... cosa ?
    • panda rossa scrive:
      Re: Ma insomma...
      - Scritto da: . . .
      ... ma cosa deve fare sta task force ?
      Progetterci, progettarci, proteggerci... cosa ?Protergarci!Dal latino <i
      pro </i
      che significa a favore di...e <i
      terga </i
      che significa didietroQuindi metterci con le terga a proprio favore.E' un neologismo.
      • ... scrive:
        Re: Ma insomma...
        - Scritto da: panda rossa
        - Scritto da: . . .

        ... ma cosa deve fare sta task force ?

        Progetterci, progettarci, proteggerci...
        cosa
        ?

        Protergarci!
        http://www.youtube.com/watch?v=MNFdc41ALt8
  • Anonimo scrive:
    E chi ci "progette"...
    da chi l'italiano lo dovrebbe sapere? vero maruccia? Una prestigiosa università britannica propone una task force per progettere l'uomo dall'estinzione. Che sia a causa del nucleare, della natura o delle macchinePROTEGGERE!
    • . . . scrive:
      Re: E chi ci "progette"...
      Proporrei di creare una task force per proteggerci da chi ci vuole "progettere". :D
    • . . . scrive:
      Re: E chi ci "progette"...
      Ma anche :" Una prestigiosa università britannica propone una task force per progettare l'uomo dall'estinzione... " non è male. :D
      • bubba scrive:
        Re: E chi ci "progette"...
        - Scritto da: . . .
        Ma anche :
        " Una prestigiosa università britannica propone
        una task force per progettare l'uomo
        dall'estinzione... " non è male.
        :Dtutta colpa del corUttore ortografico :)
    • Basta Basta pirateria scrive:
      Re: E chi ci "progette"...
      - Scritto da: Anonimo
      da chi l'italiano lo dovrebbe sapere? vero
      maruccia?


      Una prestigiosa università britannica propone una
      task force per progettere l'uomo dall'estinzione.
      Che sia a causa del nucleare, della natura o
      delle
      macchine

      PROTEGGERE!Progettere, e' pugliese. nessun errore.
      • ... scrive:
        Re: E chi ci "progette"...
        - Scritto da: Basta Basta pirateria
        - Scritto da: Anonimo

        da chi l'italiano lo dovrebbe sapere? vero

        maruccia?





        Una prestigiosa università britannica
        propone
        una

        task force per progettere l'uomo
        dall'estinzione.

        Che sia a causa del nucleare, della natura o

        delle

        macchine



        PROTEGGERE!
        Progettere, e' pugliese. nessun errore.ma anche si, visto che alfonsino nostro e' un "napule", quindi il pugliese non centra un tubo. Scommettto 100 euro contro un chiodo che non correggeranno l'errore.
    • ... scrive:
      Re: E chi ci "progette"...
      - Scritto da: Anonimo
      da chi l'italiano lo dovrebbe sapere? vero
      maruccia?basta che sta 'o sole, basta che sta 'o mare...alfonsino se ne fotte dell'italiano: una pizza, un mandolino, 'na bella guagliona e la vita ti sorride.

      Una prestigiosa università britannica propone una
      task force per progettere l'uomo dall'estinzione.
      Che sia a causa del nucleare, della natura o
      delle
      macchine

      PROTEGGERE!
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