HTC si dà ai selfie (e non solo)

Telefonini con fotocamere da 13 megapixel sul frontale e strani periscopi con vocazione da action-camera. L'azienda di taiwan vuole guadagnare attenzione e rispetto da parte di utenti e industria

Roma – Alla fine l’ evento Double Exposure è arrivato ma senza il tanto chiacchierato nuovo Nexus 9 , con HTC che ha voluto piuttosto concentrarsi sulla fotografia a mezzo gadget mobile presentando un nuovo terminale per selfie e una “action camera” dalla forma a dir poco inconsueta.

Lo show a tema del produttore taiwanese ha visto dunque la presentazione di HTC Desire Eye, smartphone di fascia media ma con una vocazione alla grandezza, pensato per fotografarsi da soli e farlo alla grande grazie a una selfie-camera da 13 megapixel (stessa risoluzione di quella sul retro) accompagnata da un flash a doppio LED. Fotocamera per selfie a parte, la dotazione di Desire Eye può contare su uno schermo Full HD da 5,2 pollici, processore quad-core Snapdragon 801 da 2,3GHz, 2 gigabyte di RAM, 16 gigabyte di storage espandibili grazie allo slot per schede di memoria microSD e tutto quanto serve ancora per farne un prodotto parecchio interessante anche sul versante della connettività e delle dotazioni hardware.

Al momento Desire Eye non ha un prezzo, mentre si sa che le funzionalità aggiuntive della app fotografica presente sul terminale verranno trasferite anche sull’HTC One M8 tramite apposito aggiornamento del software integrato.

L’altro prodotto presentato da HTC durante l’evento Double Exposure è RE, bizzarra fotocamera con forma di mini-periscopio che la corporation asiatica ha scelto di pubblicizzare come la “GoPro per il resto di noi”: la “action camera” costa 199 dollari e non ha schermo (si usa quello dello smartphone), è impermeabile all’acqua, si controlla con il pulsante integrato (un click breve per scattare una foto, uno di lunga durata per girare video) e la apposita app per iOS e Android da accesso alle foto e i video catturati dal dispositivo.

Con RE HTC dice di aver compiuto un passo importante per la propria evoluzione tecnologica e commerciale, un’organizzazione che va alla ricerca di nuovi business e non si fossilizza sul solo mercato degli smartphone. Figlia di questa evoluzione è anche Zoe, una app per Android (e presto per iOS) progettata per trasformare foto e video in un “video stream” che gli utenti HTC possono condividere sull’apposito social network loro dedicato: da qui in avanti non sarà più un’esclusiva degli smartphone di casa.

Alfonso Maruccia

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  • emon scrive:
    Insensatezza
    Il fardello sarebbe l'IVA?Non i ricarichi assurdi delle case editrici?Un libro digitale a 18 euro?!?Ma come ca..o si fa ad avere la faccia tosta di dire che è l'IVA a penalizzare il settore?Arraffoni e disinformatori.Per chi vende libri è una bella coppia di qualità.Che strano che la gente non comperi.Se fossi in loro chiederei sostegno allo Stato...
  • Una domanda scrive:
    X Allibito
    Giusto perche' ci tengo al tuo fegato:http://www.zeusnews.it/n.php?c=21911
  • Magda Leguleio scrive:
    the song remains the same
    UNO a caso :DContro tutti.Film visto e rivisto.L'articolo parla della evoluzione (o involuzione) delle connessioni in ItaliaUn troll (a caso) invece prende a parlare dell'unica cosa che a lui soggettivamente sembra importante ovvero la attività di download di canzonette. :(E posta, e inventa, suppone, arguisce (ovviamente senza avere un solo dato a disposizione) e imperversa per tutto il forum.Non gli interessa affatto che la cosa sia OT per lui ogni occasione è buona per imbastire interminabili thread compulsivamente sullo stesso argomento di suo esclusivo interesse dato che non è neppure in topic.C'è qualcuno che risponda meglio di costui alla definizione classica (che più classica non si può).Non faccio nomi. :DTanto se sbaglio nessuno riconoscerà il personaggio di cui parlo e farò io la figura del troll.Se invece ho ragione tutti capiranno a chi mi riferisco.Secondo voi come andrà a finire?.Accetto scommesse sulla seguente Question:1) Qualcuno (a caso?) segnalerà questo post per il t-1000?2) Niente di tutto ciò il post resterà tale e quale?A quanto mi date la 1 e a quanto la 2?
  • preoccupato scrive:
    ragazzi sono preoccupato...
    Non manda nuovi messaggi da quasi 11 ore di fila. :sSi saranno accorti che nella camera imbottita arrivava il segnale wi-fi e adesso l'hanno schermato? (newbie)
    • preoccupato scrive:
      Re: ragazzi sono preoccupato...
      - Scritto da: preoccupato
      Non manda nuovi messaggi da quasi 11 ore di fila.allarme rientrato, le suqadre di soccorso possono tornare alla base.
      • Magda Leguleio scrive:
        Re: ragazzi sono preoccupato...
        [img]http://contenitoredifollieamorose.files.wordpress.com/2013/07/magda-2.png[/img]Buongiono a tutti Sono Magda Leguleio .Lo so che è complicato averci a che fare (ditelo a me! :'( ) ma purtroppo sta vivendo un momento molto difficile.Vi chiedo solo di comprendere e se potete dategli ragione che altrimenti gli prendono le crisi gli viene la bava alla bocca strabuzza gli occhi e io sono disperata.Vi ringrazio ancora se vorrete capirmi e tante grazie a tutti.
  • Uqbar scrive:
    Parafrasando la Stein
    Un libro è un libro è un libro è un libro!
  • Er Cozzaro Nero scrive:
    duppalle
    [img]http://www.verdonepedia.it/Bianco_rosso_e_verdone/Angelo_Infanti_Bianco_rosso_e_verdone.jpg[/img]Certo che so duppalle a regge Legù!
  • Marco Mancato Leguleio scrive:
    Ascoltate mamma!
    [img]http://www.acquacri.it/wp-content/uploads/2010/11/magda-e-furio.jpg[/img]Buona sera.Sono Marco Mancato Leguleio figlio di <b
    Furio Leguleio </b
    e Magda Mancato <b
    in Leguleio </b
    .Papà è impazzito bighellona tutto il giorno su Punto Informatico e noi moriamo di fame.Poi ci sono le giornate bruttissime come oggi dove non riesce a imperversare.Sono brutte giornate perchè quando arriva a casa è ossessionato comincia a parlare di "strategia vincente"."Glielo faccio vedere io!""Li denuncio tutti".E se non arriva in tempo l'infermiere a fargli l'iniezione ci picchia (picchia anche mamma).Per favore non lo stuzzicate dategli ragione.
    • Incorporeo scrive:
      Re: Ascoltate mamma!
      [img]http://www.verdonepedia.it/Bianco_rosso_e_verdone/Angelo_Infanti_Bianco_rosso_e_verdone.jpg[/img]Hai ragione Magda un bacio e un abbraccio (in Telugu).
  • Magda Leguleio scrive:
    Per favore smettetela di rispondergli
    [img]http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Immagini/Attualita%20ed%20Esteri/Attualita/2006/11/furio_magda_169x126.jpg?uuid=9fbb150e-7af7-11db-822e-00000e25108c[/img]Buongiono a tutti Sono Magda Leguleio .Lo so che è complicato averci a che fare (ditelo a me! :'( ) ma purtroppo sta vivendo un momento molto difficile.Vi chiedo solo di comprendere e se potete dategli ragione che altrimenti gli prendono le crisi gli viene la bava alla bocca strabuzza gli occhi e io sono disperata.Vi ringrazio ancora se vorrete capirmi e tante grazie a tutti.
  • Allibito scrive:
    Ipocrisia
    da parte di più soggetti. Che c'entra il DRM su una licenza, è normale che si cerchi di evitare che una copia diventino 1000 copie. C'è chi vende i suoi libri usati, ma non capisce che dopo averli venduti non li possiede più e vorrebbe vendere un e-book e tenersi la copia. Ipocrisia anche da parte degli editori: perchè mai un libro è sempre un libro quando conviene a loro e un dvd ha l'iva assolta dall'editore (mentre altri ci pagano il 22%??? Il quel caso un dvd non è sempre un dvd a prescindere da chi sia il soggetto che lo vende? So che hanno tentato di equiparare le due aliquote ma non mi risulta che sia stato fatto. (magari correggetemi).
    • Pasta alla Pirateria scrive:
      Re: Ipocrisia
      - Scritto da: Allibito
      da parte di più soggetti. Che c'entra il DRM su
      una licenzaSe usi il DRM acquisti una licenza non un libro.Le licenze è giusto che abbiano l'IVA al 99%, cosìcche la gente si accorga che sta comprando un vincolo e non un libro.Per inciso: i DRM sociale che alcuni usano va benissimo, perchè se perdo il file è per mia incuria, non perchè lo store è fallito o ha chiuso per altro motivo.
      è normale che si cerchi di evitare
      che una copia diventino 1000 copie.E' normale che si boicotti tale sistema.A te pare normale che ti dicano "acquista il libro" e invece del libro ti danno una licenza ed un file che può sparire da un momento all'altro (gli editori e i loro server non sono certo eterni)?Se ti pare normale vuol dire che hai un conflitto di interessi, vuol dire che sistemi analoghi tu trai un qualche guadagno (reale o percepito). In tal caso l'ipocrita del tuo titolo sappiamo tutti a chi spetta, vero?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 09 ottobre 2014 21.41-----------------------------------------------------------
      • Allibito scrive:
        Re: Ipocrisia
        - Scritto da: Pasta alla Pirateria
        - Scritto da: Allibito

        da parte di più soggetti. Che c'entra il DRM
        su

        una licenza

        Se usi il DRM acquisti una licenza non un libro.
        Le licenze è giusto che abbiano l'IVA al 99%,
        cosìcche la gente si accorga che sta comprando un
        vincolo e non un
        libro.
        Per inciso: i DRM sociale che alcuni usano va
        benissimo, perchè se perdo il file è per mia
        incuria, non perchè lo store è fallito o ha
        chiuso per altro
        motivo.


        è normale che si cerchi di evitare

        che una copia diventino 1000 copie.

        E' normale che si boicotti tale sistema.
        A te pare normale che ti dicano "acquista il
        libro" e invece del libro ti danno una licenza ed
        un file che può sparire da un momento all'altro
        (gli editori e i loro server non sono certo
        eterni)? A me non è mai sucXXXXX, ho e-book comprati anni fa che ogni tanto rileggo e me li trovo su più dispositivi, posso anche perdere tutti i dispositivi, il mio libro è sempre lì.
        Se ti pare normale vuol dire che hai un conflitto
        di interessi, vuol dire che sistemi analoghi tu
        trai un qualche guadagno (reale o percepito). In
        tal caso l'ipocrita del tuo titolo sappiamo tutti
        a chi spetta,
        vero?Al mio guadagno è legato quello degli autori, servo a loro quanto loro a me ed è così che funziona il mercato. nessuno vieta a nessuno di eliminare intermediari, anche qui, se preferiscono non farlo dovresti trovare la risposta alle tue domande.Ipocrita è chi crede di acquistare con pochi spiccioli un'opera e poi vantarne gli stessi diritti dell'autore o di un produttore dimostrando profonda ignoranza, nessun rispetto per gli altri, nessun rispetto per le leggi e pretende anche di essere nel giusto. Adesso sai chi è l'ipocrita.
        • Pasta alla Pirateria scrive:
          Re: Ipocrisia
          - Scritto da: Allibito
          A me non è mai sucXXXXX, ho e-book comprati anni
          fa che ogni tanto rileggo e me li trovo su più
          dispositivi, posso anche perdere tutti i
          dispositivi, il mio libro è sempre
          lì.1) http://www.nytimes.com/2009/07/18/technology/companies/18amazon.html?_r=02) i servizi chiudono prima o poi e quando succederà tutti i tuoi acquisti spariranno insieme ai tuoi device (non potrai autorizzarne di nuovi).E' accettabile che la tua intera libreria sparisca e non per causa della tua incuria? Solo chi mente spudoratamente può rispondere di sì.
          Al mio guadagno è legato quello degli autoriPerfetto: hai appena ammesso il conflitto di interessi.
          Adesso sai chi è l'ipocrita.Sì, colui che in conflitto di interessi pretende di obbligare la gente ad accettare politche di vendita che solo un cliente folle accetterebbe.
          • bradipao scrive:
            Re: Ipocrisia
            - Scritto da: Pasta alla Pirateria

            Al mio guadagno è legato quello degli autori

            Perfetto: hai appena ammesso il conflitto di
            interessi.Beh dai, almeno lo fa per una ragione, giusto o sbagliata che sia. Peggio sono quelli che difendono questi abomini solo per partito preso o per ignoranza.
          • Pasta alla Pirateria scrive:
            Re: Ipocrisia
            - Scritto da: bradipao

            Perfetto: hai appena ammesso il conflitto di

            interessi.

            Beh dai, almeno lo fa per una ragione, giusto o
            sbagliata che sia. Peggio sono quelli che
            difendono questi abomini solo per partito preso o
            per
            ignoranza.L'ignoranza si cura, il conflitto di interessi no.
          • Izio01 scrive:
            Re: Ipocrisia
            - Scritto da: Pasta alla Pirateria
            - Scritto da: bradipao



            Perfetto: hai appena ammesso il
            conflitto
            di


            interessi.



            Beh dai, almeno lo fa per una ragione,
            giusto
            o

            sbagliata che sia. Peggio sono quelli che

            difendono questi abomini solo per partito
            preso
            o

            per

            ignoranza.


            L'ignoranza si cura, il conflitto di interessi no. <TrollMode
            Il piombo lo cura benissimo ;-) </TrollMode
          • Allibito scrive:
            Re: Ipocrisia
            - Scritto da: Pasta alla Pirateria
            - Scritto da: Allibito


            A me non è mai sucXXXXX, ho e-book comprati
            anni

            fa che ogni tanto rileggo e me li trovo su
            più

            dispositivi, posso anche perdere tutti i

            dispositivi, il mio libro è sempre

            lì.

            1)
            http://www.nytimes.com/2009/07/18/technology/compa

            2) i servizi chiudono prima o poi e quando
            succederà tutti i tuoi acquisti spariranno
            insieme ai tuoi device (non potrai autorizzarne
            di
            nuovi).
            E' accettabile che la tua intera libreria
            sparisca e non per causa della tua incuria?

            Solo chi mente spudoratamente può rispondere di
            sì.




            Al mio guadagno è legato quello degli autori

            Perfetto: hai appena ammesso il conflitto di
            interessi.




            Adesso sai chi è l'ipocrita.

            Sì, colui che in conflitto di interessi pretende
            di obbligare la gente ad accettare politche di
            vendita che solo un cliente folle
            accetterebbe.Io non vendo libri, capisci sempre solo quello che vuoi capire. L'unico interessato qui sei tu che vuoi leggere libri e non pagarli.
          • Pasta alla Pirateria scrive:
            Re: Ipocrisia
            Il presente signor Allibito ha lanciato accuse nei miei confronti:http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4155405&m=4156639#p4156639La mia richiesta di spiegazioni è qui e non ha ancora ricevuto rispostahttp://punto-informatico.it/b.aspx?i=4155405&m=4156641#p4156641
          • panda rossa scrive:
            Re: Ipocrisia
            - Scritto da: Allibito
            L'unico interessato qui sei tu
            che vuoi leggere libri e non
            pagarli.Da qualche millennio esiste una istituzione pubblica chiamata biblioteca, che permette di leggere libri senza pagare.
          • Pasta alla Pirateria scrive:
            Re: Ipocrisia
            - Scritto da: Allibito
            Io non vendo libri, capisci sempre solo quello
            che vuoi capire. L'unico interessato qui sei tu
            che vuoi leggere libri e non
            pagarli.sei bugiardo che accusa con menzogne diffamatorie: indicami dove ho scritto che non voglio pagarli, oppure chiedi scusa.
          • Pasta alla Pirateria scrive:
            Re: Ipocrisia
            - Scritto da: Allibito
            Io non vendo libri, capisci sempre solo quello
            che vuoi capire. L'unico interessato qui sei tu
            che vuoi leggere libri e non
            pagarli.disse il diffamatore seriale:http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4155405&m=4158729#p4158729http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4155405&m=4156639#p4156639
          • Pasta alla Pirateria scrive:
            Re: Ipocrisia
            - Scritto da: Allibito
            qui sei tu
            che vuoi leggere libri e non
            pagarli.Dove l'ho scritto? stai insinuando che sono disonesto?puoi provarlo o preferisci continuare con le tue diffamazioni?
        • Enjoy with Us scrive:
          Re: Ipocrisia
          - Scritto da: Allibito
          - Scritto da: Pasta alla Pirateria

          - Scritto da: Allibito

          E' normale che si boicotti tale sistema.

          A te pare normale che ti dicano "acquista il

          libro" e invece del libro ti danno una licenza
          ed

          un file che può sparire da un momento all'altro

          (gli editori e i loro server non sono certo

          eterni)?

          A me non è mai sucXXXXX, ho e-book comprati anni
          fa che ogni tanto rileggo e me li trovo su più
          dispositivi, posso anche perdere tutti i
          dispositivi, il mio libro è sempre
          lì.
          E da quanti anni compri ebook? Da 5 da 10, da 15? Io ho libri vecchi di 40 o 50 anni, scommettiamo che Io li avrò ancora fra 30 anni mentre tu i tuoi non li potrai più consultare per problemi di DRM?


          Se ti pare normale vuol dire che hai un
          conflitto

          di interessi, vuol dire che sistemi analoghi tu

          trai un qualche guadagno (reale o percepito). In

          tal caso l'ipocrita del tuo titolo sappiamo
          tutti

          a chi spetta,

          vero?

          Al mio guadagno è legato quello degli autori,
          servo a loro quanto loro a me ed è così che
          funziona il mercato. nessuno vieta a nessuno di
          eliminare intermediari, anche qui, seAh ecco la tua ammissione sei un parassita inutile che ha il terrore di essere spazzato via! Dai retta a me cercati un'altro lavoro, nei prossimi 20 anni prevedo che di editori se ne salveranno ben pochi!
          • Allibito scrive:
            Re: Ipocrisia
            - Scritto da: Enjoy with Us
            - Scritto da: Allibito

            - Scritto da: Pasta alla Pirateria


            - Scritto da: Allibito



            E' normale che si boicotti tale sistema.


            A te pare normale che ti dicano
            "acquista
            il


            libro" e invece del libro ti danno una
            licenza

            ed


            un file che può sparire da un momento
            all'altro


            (gli editori e i loro server non sono
            certo


            eterni)?



            A me non è mai sucXXXXX, ho e-book comprati
            anni

            fa che ogni tanto rileggo e me li trovo su
            più

            dispositivi, posso anche perdere tutti i

            dispositivi, il mio libro è sempre

            lì.



            E da quanti anni compri ebook? Da 5 da 10, da 15?
            Io ho libri vecchi di 40 o 50 anni, scommettiamo
            che Io li avrò ancora fra 30 anni mentre tu i
            tuoi non li potrai più consultare per problemi di
            DRM?




            Se ti pare normale vuol dire che hai un

            conflitto


            di interessi, vuol dire che sistemi
            analoghi
            tu


            trai un qualche guadagno (reale o
            percepito).
            In


            tal caso l'ipocrita del tuo titolo
            sappiamo

            tutti


            a chi spetta,


            vero?



            Al mio guadagno è legato quello degli autori,

            servo a loro quanto loro a me ed è così che

            funziona il mercato. nessuno vieta a nessuno
            di

            eliminare intermediari, anche qui, se

            Ah ecco la tua ammissione sei un parassita
            inutile che ha il terrore di essere spazzato via!
            Dai retta a me cercati un'altro lavoro, nei
            prossimi 20 anni prevedo che di editori se ne
            salveranno ben
            pochi!Si vede che siete della stessa pasta, io compro libri e non li vendo. Se anche fosse il parassita è colui che vorrebbe leggerli senza pagare, non chi ha un suo ruolo nella filiera e fa un servizio. Strano idea del mondo del mercato avete, il classico bue che dice cornuto all'asino.
          • Pasta alla Pirateria scrive:
            Re: Ipocrisia
            - Scritto da: Allibito
            Si vede finchè non risponderai a questa domanda non sarai degno di discutere con chicchessia:http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4155405&m=4156641#p4156641
          • Pasta alla Pirateria scrive:
            Re: Ipocrisia
            Il presente signor Allibito ha lanciato accuse nei miei confronti:http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4155405&m=4156639#p4156639La mia richiesta di spiegazioni è qui e non ha ancora ricevuto rispostahttp://punto-informatico.it/b.aspx?i=4155405&m=4156641#p4156641
          • panda rossa scrive:
            Re: Ipocrisia
            - Scritto da: Allibito
            Si vede che siete della stessa pasta, io compro
            libri e non li vendo. Se anche fosse il parassita
            è colui che vorrebbe leggerli senza pagare, non
            chi ha un suo ruolo nella filiera e fa un
            servizio. Strano idea del mondo del mercato
            avete, il classico bue che dice cornuto
            all'asino.Invece la tua idea del mondo e' che lo studioso, amante della lettura e frequentatore di biblioteche e' il parassita.Mmentre colui che fa mercimonio della cultura e impedisce alla gente di leggere perche' lui deve vendere, e conta solo questo, e' persona onesta e rispettosa della cultura.Basta parlar chiaro e poi lasciare che sia la gente a giudicare.
          • Pasta alla Pirateria scrive:
            Re: Ipocrisia
            - Scritto da: Allibito
            Strano idea del mondo del mercato
            avete, il classico bue che dice cornuto
            all'asino.disse il diffamatore seriale:http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4155405&m=4158729#p4158729
          • Pasta alla Pirateria scrive:
            Re: Ipocrisia
            - Scritto da: Allibito
            il parassita
            è colui che vorrebbe leggerli senza pagarechi sarebbe costui? puoi fare nomi o nickname o è tutto frutto della tua fervente fantasia?
    • Cino scrive:
      Re: Ipocrisia
      Come ti chiami?
    • cicciobello scrive:
      Re: Ipocrisia
      - Scritto da: Allibito
      C'è chi vende
      i suoi libri usati, ma non capisce che dopo
      averli venduti non li possiede più e vorrebbe
      vendere un e-book e tenersi la copia.Buffo... anche chi vende l'ebook originale vuole fare la stessa cosa.Se all'utente non è permesso farlo farlo, per coerenza non dovrebbe essere conXXXXX nemmeno all'autore: hai scritto un libro? Ne vendi UNA copia, e se vupi venderne un'altra la riscrivi da zero.Troppo comodo se tu puoi fare le copie per lavorare una volta e farti pagare cento, mille volte: se pretendi di farlo, non lamentarti se chi ha comprato il libro si sente in diritto di fare lo stesso.
      • Allibito scrive:
        Re: Ipocrisia
        - Scritto da: cicciobello
        - Scritto da: Allibito

        C'è chi vende

        i suoi libri usati, ma non capisce che dopo

        averli venduti non li possiede più e vorrebbe

        vendere un e-book e tenersi la copia.

        Buffo... anche chi vende l'ebook originale vuole
        fare la stessa
        cosa."vorrebbe" usa i tempi giusti.
        Se all'utente non è permesso farlo farlo, per
        coerenza non dovrebbe essere conXXXXX nemmeno
        all'autore: hai scritto un libro? Ne vendi UNA
        copia, e se vupi venderne un'altra la riscrivi da
        zero.rileggi quello che hai scritto, non deve essere difficile trovare delle stupidate.
        Troppo comodo se tu puoi fare le copie per
        lavorare una volta e farti pagare cento, mille
        volte: se pretendi di farlo, non lamentarti se
        chi ha comprato il libro si sente in diritto di
        fare lo
        stesso.Quando crei, progetti, inventi ecc qualcosa, il tuo compenso è proporzionato al numero di richieste che quel prodotto avrà. Ma ti sembra sensato che si possa scrivere un libro per venderne una copia?Riesci a capire che se compri un e-book compri solo la licenza per usufruirne, non puoi rivenderlo, copiarlo, distribuirlo, regalarlo etc etc. E' bene che inizi a vedere la differenza tra chi crea e chi compra, non hanno proprio i medesimi diritti.
        • Pasta alla Pirateria scrive:
          Re: Ipocrisia
          - Scritto da: Allibito
          Riesci a capire che se compri un e-book compri
          solo la licenza per usufruirneNon è il prodotto che stavo cercando allora.Mi rivolgerò altrove.Cordiali saluti.
        • bradipao scrive:
          Re: Ipocrisia
          - Scritto da: Allibito
          Quando crei, progetti, inventi ecc qualcosa, il
          tuo compenso è proporzionato al numero di
          richieste che quel prodotto avrà.Questa l'hai letta su topolino. Quello che dici è vero SOLAMENTE per una ristrettissima cerchia di oggetti (video, musica, libri). Ma è una abominevole distorsione della nostra società che dovrebbe essere rimossa.Altrimenti con la stessa logica, il medico che ti cura dovrebbe ricevere una percentuale di tutti i tuoi futuri guadagni.Ma comprendo che è dura fare a meno di privilegi acquisiti.
          Riesci a capire che se compri un e-book compri
          solo la licenza per usufruirne, non puoi
          rivenderlo, copiarlo, distribuirlo, regalarlo etc
          etc. E' bene che inizi a vedere la differenza tra
          chi crea e chi compra, non hanno proprio i
          medesimi diritti.Infatti, chi compra ne ha di più per definizione. Ti pago e a quel punto passi "al mio servizio", non viceversa.
        • cicciobello scrive:
          Re: Ipocrisia
          - Scritto da: Allibito
          - Scritto da: cicciobello

          - Scritto da: Allibito


          C'è chi vende


          i suoi libri usati, ma non capisce che dopo


          averli venduti non li possiede più e vorrebbe


          vendere un e-book e tenersi la copia.



          Buffo... anche chi vende l'ebook originale vuole

          fare la stessa

          cosa.

          "vorrebbe" usa i tempi giusti.La differenza tra "vuole" e "vorrebbe" non è nel tempo (presente in entrambi i casi), ma nel modo (indicativo o condizionale). Se ti metti a fare il grammer nazi, lo faccio anche io.
          Quando crei, progetti, inventi ecc qualcosa, il
          tuo compenso è proporzionato al numero di
          richieste che quel prodotto avrà.Falso. Il tuo compenso è proporzionato a quante persone sono disposte a finanziarti per fare altri lavori come quello.
          Ma ti sembra
          sensato che si possa scrivere un libro per
          venderne una
          copia?Tu quante copie hai scritto? Una. Quindi sì, mi sembra sensato che tu ne venda una.In alternativa, si potrebbe dire che chi scrive un libro può farne mille copie e venderle... ma allora anche chi compra e paga un libro può farne mille copie e distribuirle a chi vuole.
          Riesci a capire che se compri un e-book compri
          solo la licenza per usufruirneAllora ammetti che mi stai vendendo una cosa del tutto inutile: infatti, non ho nessun bisogno di una licenza per usufruire del libro, non esiste una sola legge, in nessuna parte del mondo, che dica che un libro può essere letto solo se in possesso di regolare licenza.
          , non puoi
          rivenderlo, copiarlo, distribuirlo, regalarlo etc
          etc.Cioè, tu mi stai vendendo un contratto che implica tutta una serie di doveri da parte mia, e nessun diritto (il diritto di leggere il libro è già garantito dalla libera circolazione della cultura, non è qualcosa che mi stai vendendo tu con la licenza).Non stupirti se poi la gente non compra le tue licenze...
          E' bene che inizi a vedere la differenza tra
          chi crea e chi compra, non hanno proprio i
          medesimi
          diritti.Se ho comprato e pagato qualcosa, ho su tale oggetto gli stessi diritti che avrei se l'avessi costruito io: la compravendita serve a questo, nel caso tu non lo sapessi.
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: Ipocrisia
            - Scritto da: cicciobello
            - Scritto da: Allibito

            - Scritto da: cicciobello


            - Scritto da: Allibito



            C'è chi vende



            i suoi libri usati, ma non capisce
            che
            dopo



            averli venduti non li possiede più
            e
            vorrebbe



            vendere un e-book e tenersi la
            copia.





            Buffo... anche chi vende l'ebook
            originale
            vuole


            fare la stessa


            cosa.



            "vorrebbe" usa i tempi giusti.

            La differenza tra "vuole" e "vorrebbe" non è nel
            tempo (presente in entrambi i casi), ma nel modo
            (indicativo o condizionale). Se ti metti a fare
            il grammer nazi, lo faccio anche
            io.



            Quando crei, progetti, inventi ecc qualcosa,
            il

            tuo compenso è proporzionato al numero di

            richieste che quel prodotto avrà.

            Falso. Il tuo compenso è proporzionato a quante
            persone sono disposte a finanziarti per fare
            altri lavori come
            quello.


            Ma ti sembra

            sensato che si possa scrivere un libro per

            venderne una

            copia?

            Tu quante copie hai scritto? Una. Quindi sì, mi
            sembra sensato che tu ne venda
            una.

            In alternativa, si potrebbe dire che chi scrive
            un libro può farne mille copie e venderle... ma
            allora anche chi compra e paga un libro può farne
            mille copie e distribuirle a chi
            vuole.
            E come la mettiamo con le biblioteche? Possono prestare un libro a chiunque voglia e farlo leggere a migliaia di persone diverse... dov'è la differenza sostanziale rispetto a fare una copia di un ebook?Date retta a me l'unica via è quella di ebook autopubblicati dove l'autore può arrivare a trattenere per se il 70% del prezzo di copertina (dedotta l'iva naturalmente) e venduti a pochi centesimi l'uno (max 99 centesimi)In questo modo si azzera la pirateria, nessuno o quasi si sbatte per risparmiare pochi centesimi, e l'autore fa ottimi incassi, migliori di quanto non potesse fare con i sistemi tradizionali, dove all'autore arriva si e no il 10% del prezzo di vendita!

            Riesci a capire che se compri un e-book
            compri

            solo la licenza per usufruirne

            Allora ammetti che mi stai vendendo una cosa del
            tutto inutile: infatti, non ho nessun bisogno di
            una licenza per usufruire del libro, non esiste
            una sola legge, in nessuna parte del mondo, che
            dica che un libro può essere letto solo se in
            possesso di regolare
            licenza.


            , non puoi

            rivenderlo, copiarlo, distribuirlo,
            regalarlo
            etc

            etc.
            Infatti gli Ebook con DRM oltre che costosi sono inutili, mille volte meglio un ebook piratato allora!
            Cioè, tu mi stai vendendo un contratto che
            implica tutta una serie di doveri da parte mia, e
            nessun diritto (il diritto di leggere il libro è
            già garantito dalla libera circolazione della
            cultura, non è qualcosa che mi stai vendendo tu
            con la
            licenza).
            infatti!
            Non stupirti se poi la gente non compra le tue
            licenze...Solo uno sciocco potrebbe farlo, tipo che so un mactonto!


            E' bene che inizi a vedere la differenza tra

            chi crea e chi compra, non hanno proprio i

            medesimi

            diritti.

            Se ho comprato e pagato qualcosa, ho su tale
            oggetto gli stessi diritti che avrei se l'avessi
            costruito io: la compravendita serve a questo,
            nel caso tu non lo
            sapessi.Infatti questi pseudocontratti di noleggio sono una truffa nei confronti dei consumatori, andrebbero aboliti!
    • bradipao scrive:
      Re: Ipocrisia
      - Scritto da: Allibito
      da parte di più soggetti. Che c'entra il DRM su
      una licenza, è normale che si cerchi di evitare
      che una copia diventino 1000 copie.Sei consapevole del fatto che il DRM affligge solo chi acquista legalmente il libro? Chi si procura il libro piratato lo prende comunque senza DRM.
      • Pasta alla Pirateria scrive:
        Re: Ipocrisia
        - Scritto da: bradipao
        Sei consapevole del fatto che il DRM affligge
        solo chi acquista legalmente il libro? Chi si
        procura il libro piratato lo prende comunque
        senza
        DRM.Non ci arriva proprio, incredibile.E' convinto che il pirata gioisca di trovare contenuti senza DRM.Il pirata passivo (quello che scarica e basta), nemmeno prende in considerazione il prodotto originlae, quindi DRM o meno, non cambia nulla.Il pirata attivo (quello che procura il file senza protezione) è disposto a farsi a mano la scansione e la correzione di 1000 pagine e non c'è nessun DRM che possa impedirglielo.Allibito non riesce a capire che chi chiede contenuti senza DRM li chiede perchè vuole comprarli.
        • panda rossa scrive:
          Re: Ipocrisia
          - Scritto da: Pasta alla Pirateria

          Allibito non riesce a capire che chi chiede
          contenuti senza DRM li chiede perchè vuole
          comprarli.Spieghiamo meglio il concetto, perche' allibito lo conosciamo bene.Chi chiede contenuti senza DRM e' disposto a comprarli purche' il 100% del denaro finisca tutto nelle tasche dell'artista, possibilmente passando sotto il naso a tutti gli intermediari parassiti della filiera, in modo che se ne rendano conto.
          • Guybrush scrive:
            Re: Ipocrisia
            - Scritto da: panda rossa[...]
            Chi chiede contenuti senza DRM e' disposto a
            comprarli purche' il 100% del denaro finisca
            tutto nelle tasche dell'artista, possibilmente
            passando sotto il naso a tutti gli intermediari
            parassiti della filiera, in modo che se ne
            rendano
            conto.Nelle mani di tutti quelli che ci hanno LAVORATO sopra.Per cui artista in primis, ma anche editor, grafici, pubblicitari... ecc... ecc... ecc... alla fine è giusto che anche l'editore abbia il suo guadagno, se anche lui ha contribuito alle vendite.GT
          • Pasta alla Pirateria scrive:
            Re: Ipocrisia
            - Scritto da: Guybrush
            Nelle mani di tutti quelli che ci hanno LAVORATO
            sopra.per quanto mi riguarda possono diventare tutti miliardari, dall'autore al tizio che pulisce i cessi nella casa editrice.Ma i miei soldi li vedranno solo se prima impareranno ad avere rispetto del cliente pagante.Se negli slogan mi scrivono parole come "acquista" o "il tuo" e poi mi ritrovo con una licenza che dice che non ho acquistato nulla, anzi il contentuto non è mio (e mi riferisco all'uso personale, non alla condivisione piratesca), allora mi stanno truffando e non meritano un centesimo.
          • Guybrush scrive:
            Re: Ipocrisia
            - Scritto da: Pasta alla Pirateria[...]
            Se negli slogan mi scrivono parole come
            "acquista" o "il tuo" e poi mi ritrovo con una
            licenza che dice che non ho acquistato nulla,
            anzi il contentuto non è mio (e mi riferisco
            all'uso personale, non alla condivisione
            piratesca), allora mi stanno truffando e non
            meritano un
            centesimo.Concordo in pieno. E' che ormai, se pure in caratteri micro e a "denti stretti" tutti mettono una bozza di 'sta licenza anche fuori della scatola.GT
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: Ipocrisia
            - Scritto da: Guybrush
            - Scritto da: panda rossa
            [...]

            Chi chiede contenuti senza DRM e' disposto a

            comprarli purche' il 100% del denaro finisca

            tutto nelle tasche dell'artista,
            possibilmente

            passando sotto il naso a tutti gli
            intermediari

            parassiti della filiera, in modo che se ne

            rendano

            conto.
            Nelle mani di tutti quelli che ci hanno LAVORATO
            sopra.
            Per cui artista in primis, ma anche editor,
            grafici, pubblicitari... ecc... ecc... ecc...
            alla fine è giusto che anche l'editore abbia il
            suo guadagno, se anche lui ha contribuito alle
            vendite.

            GTcerto ma è mai possibile che oggi tali figure si spartiscano oltre il 90% del ricavato lasciando le briciole all'autore?
          • Allibito scrive:
            Re: Ipocrisia
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Pasta alla Pirateria




            Allibito non riesce a capire che chi chiede

            contenuti senza DRM li chiede perchè vuole

            comprarli.

            Spieghiamo meglio il concetto, perche' allibito
            lo conosciamo
            bene.

            Chi chiede contenuti senza DRM e' disposto a
            comprarli purche' il 100% del denaro finisca
            tutto nelle tasche dell'artista, possibilmente
            passando sotto il naso a tutti gli intermediari
            parassiti della filiera, in modo che se ne
            rendano
            conto.Mi par di capire che c'è un fine filantropico nel piratare... Che spasso che siete. Il contenuto ha e avrà il DRM e quello che acquisti è solo la licenza d'uso non l'opera e i compensi saranno distribuiti come il mercato richiede e non come chiede un certo panda rosso.So che non ti importa minimamente dell'artista (altrimenti non pirateresti) ma è bene che tu sappia che un artista scrive il libro, dopo questo c'è tanto di quel lavoro da fare prima che arrivi in libreria o sul dispositivo elettronico che tu non consideri mai e che l'artista non è in grado di fare da solo (oltre ad essere molto dispendioso e non conveniente). poi c'è tutta la pubblicità, le promozioni, presentazioni etc etc. Devi anche sapere che nessuna legge vieta all'autore di pubblicarsi il libro da solo, se non lo fanno chiediti il perchè.
          • Pasta alla Pirateria scrive:
            Re: Ipocrisia
            - Scritto da: Allibito
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: Pasta alla Pirateria







            Allibito non riesce a capire che chi chiede


            contenuti senza DRM li chiede perchè vuole


            comprarli.



            Spieghiamo meglio il concetto, perche' allibito

            lo conosciamo

            bene.



            Chi chiede contenuti senza DRM e' disposto a

            comprarli purche' il 100% del denaro finisca

            tutto nelle tasche dell'artista, possibilmente

            passando sotto il naso a tutti gli intermediari

            parassiti della filiera, in modo che se ne

            rendano

            conto.

            Mi par di capire che c'è un fine filantropico nel
            piratare... Che spasso che siete. Il contenuto ha
            e avrà il DRM e quello che acquisti è solo la
            licenza d'uso non l'opera e i compensi saranno
            distribuiti come il mercato richiede e non come
            chiede un certo panda
            rosso.
            So che non ti importa minimamente dell'artista
            (altrimenti non pirateresti) ma è bene che tu
            sappia che un artista scrive il libro, dopo
            questo c'è tanto di quel lavoro da fare prima che
            arrivi in libreria o sul dispositivo elettronico
            che tu non consideri mai e che l'artista non è in
            grado di fare da solo (oltre ad essere molto
            dispendioso e non conveniente). poi c'è tutta la
            pubblicità, le promozioni, presentazioni etc etc.
            Devi anche sapere che nessuna legge vieta
            all'autore di pubblicarsi il libro da solo, se
            non lo fanno chiediti il
            perchè.signor Allibito è pregato di rispondere alla domanda qui sotto:http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4155405&m=4156641#p4156641
          • Funz scrive:
            Re: Ipocrisia
            - Scritto da: Allibito
            e avrà il DRM e quello che acquisti è solo la
            licenza d'uso non l'opera ma se qualche post sopra criticavi quello che si scaricava l'ebook e rivendeva il libro? Il cliente ha solo un dovere (pagare e ripagare ancora) e nessun diritto, né se compra il volume fisico né se compra il file.
        • Allibito scrive:
          Re: Ipocrisia
          - Scritto da: Pasta alla Pirateria
          - Scritto da: bradipao

          Sei consapevole del fatto che il DRM affligge

          solo chi acquista legalmente il libro? Chi si

          procura il libro piratato lo prende comunque

          senza

          DRM.

          Non ci arriva proprio, incredibile.
          E' convinto che il pirata gioisca di trovare
          contenuti senza
          DRM.

          Il pirata passivo (quello che scarica e basta),
          nemmeno prende in considerazione il prodotto
          originlae, quindi DRM o meno, non cambia
          nulla.

          Il pirata attivo (quello che procura il file
          senza protezione) è disposto a farsi a mano la
          scansione e la correzione di 1000 pagine e non
          c'è nessun DRM che possa
          impedirglielo.

          Allibito non riesce a capire che chi chiede
          contenuti senza DRM li chiede perchè vuole
          comprarli.Io li compro con tanto di drm, la cosa non mi crea nessun disturbo, spiegami cosa abbiamo di diverso, a parte il rispetto per regole e leggi.
          • Pasta alla Pirateria scrive:
            Re: Ipocrisia
            - Scritto da: Allibito
            Io li compro con tanto di drm, la cosa non mi
            crea nessun disturbo, spiegami cosa abbiamo di
            diverso, a parte il rispetto per regole e
            leggi.stai insinuando che non rispetto le leggi?RISPONDI MOSTRANDO LE PROVE O RITRATTA.
          • tana libera tutti scrive:
            Re: Ipocrisia

            stai insinuando che non rispetto le leggi?
            RISPONDI MOSTRANDO LE PROVE O RITRATTA.Ma tu sapresti dirci che fine ha fatto l'utente UDL ?
          • Passante scrive:
            Re: Ipocrisia
            - Scritto da: tana libera tutti

            stai insinuando che non rispetto le leggi?

            RISPONDI MOSTRANDO LE PROVE O RITRATTA.
            Ma tu sapresti dirci che fine ha fatto l'utente
            UDL ?S'e' rotto, cosi' come anche Krane.
          • Leguleio scrive:
            Re: Ipocrisia
            - Scritto da: tana libera tutti

            stai insinuando che non rispetto le leggi?

            RISPONDI MOSTRANDO LE PROVE O RITRATTA.

            Ma tu sapresti dirci che fine ha fatto l'utente
            UDL
            ?L'utente UnaDuraLezione?
          • Guybrush scrive:
            Re: Ipocrisia
            - Scritto da: Allibito[...]
            Io li compro con tanto di drm, la cosa non mi
            crea nessun disturbo, spiegami cosa abbiamo di
            diverso, a parte il rispetto per regole e
            leggi.Nota le sette piccole differenze:1) AcXXXXX al file: - il pirata potrà sempre accedere alle informazioni - il cliente pagante potrà farlo fintanto che lo vuole chi gestisce il DRM2) Accessibilità del file: - il pirata può copiare il file su tutti i dispositivi che vuole - il cliente pagante può farlo solo nei modi e nei dispositivi stabiliti3) Usabilità dei dati: - il pirata può far usare i contenuti a chi gli pare e piace - il cliente pagante non può farlo4) Diritto di backup - il pirata fa tutti i backup che vuole - il cliente pagante deve infrangere la legge per farlo (o comunque avere varie difficiltà rispetto al "copia e incolla")5) Portabilità dei dati e continuità: - il pirata può convertire il formato dei dati in uno più idoneo, se lo desidera - li cliente pagante non può farlo6) Dulcis in fundo: - eventuali problemi di acXXXXX ai dati sono testati a spese di chi usa il file.7) detentore dei diritti != (diverso da) autoreSpero di averti... illuminato.GT-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 10 ottobre 2014 12.21-----------------------------------------------------------
          • Guybrush scrive:
            Re: Ipocrisia
            - Scritto da: iRoby[...]
            Mi vengono i brividi nel vedere i classici di
            Freud in ebook a 99 centesimi, e quelle porcherie
            "vomitate" da Fabio Volo a 10
            euro.Be', Freud a 1/10 del prezzo di fabio volo vuol dire che il costo di sostituzione mi consente di comprare per 1 fabio volo: 1 Freud, 1 Dickens, 1 Parini, 1 Pirandello, 1 De Filippo, 1 Jonesco, 1 Mark Twain, 1 Bulgakov, 1 Trilussa, 1 Asimov.Non è male eh? Fabio volo resta pur sullo scaffale. GT
          • Pasta alla Pirateria scrive:
            Re: Ipocrisia
            - Scritto da: iRoby
            Quando si compra un ebook va subito dato in pasto
            ai programmi per togliere il DRM. Per godere di
            tutti gli altri
            diritti.E sbagli perchè rimuovere il DRM è illegale.Tu paghi il contenuto ma violi ugualmente la legge.
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: Ipocrisia
            - Scritto da: Allibito
            - Scritto da: Pasta alla Pirateria

            - Scritto da: bradipao


            Sei consapevole del fatto che il DRM
            affligge


            solo chi acquista legalmente il libro? Chi
            si


            procura il libro piratato lo prende
            comunque


            senza


            DRM.



            Non ci arriva proprio, incredibile.

            E' convinto che il pirata gioisca di trovare

            contenuti senza

            DRM.



            Il pirata passivo (quello che scarica e basta),

            nemmeno prende in considerazione il prodotto

            originlae, quindi DRM o meno, non cambia

            nulla.



            Il pirata attivo (quello che procura il file

            senza protezione) è disposto a farsi a mano la

            scansione e la correzione di 1000 pagine e non

            c'è nessun DRM che possa

            impedirglielo.



            Allibito non riesce a capire che chi chiede

            contenuti senza DRM li chiede perchè vuole

            comprarli.

            Io li compro con tanto di drm, la cosa non mi
            crea nessun disturbo, spiegami cosa abbiamo di
            diverso, a parte il rispetto per regole e
            leggi.C'è anche gente che compra apple... ognuno è libero di fare quello che vuole, ma non mi sembra una cosa particolarmente intelligente!
        • Enjoy with Us scrive:
          Re: Ipocrisia
          - Scritto da: Pasta alla Pirateria
          - Scritto da: bradipao

          Sei consapevole del fatto che il DRM affligge

          solo chi acquista legalmente il libro? Chi si

          procura il libro piratato lo prende comunque

          senza

          DRM.

          Non ci arriva proprio, incredibile.
          E' convinto che il pirata gioisca di trovare
          contenuti senza
          DRM.

          Il pirata passivo (quello che scarica e basta),
          nemmeno prende in considerazione il prodotto
          originlae, quindi DRM o meno, non cambia
          nulla.

          Il pirata attivo (quello che procura il file
          senza protezione) è disposto a farsi a mano la
          scansione e la correzione di 1000 pagine e non
          c'è nessun DRM che possa
          impedirglielo.

          Allibito non riesce a capire che chi chiede
          contenuti senza DRM li chiede perchè vuole
          comprarli.Infatti Io tali scansioni le ho fatte più volte in passato per libri in mio possesso e fuori commercio, ne ho scansionati e "pubblicati" sul mulo una decina. Tra l'altro per scansionare e correggere in modo decente un libro non ci si perde neppure troppo tempo, con uno scanner a4 vecchiotto sono in grado di scansionare circa 10 pagine al minuto con simultaneo OCR, in un'ora riesco a scansionare circa 600 pagine, ossia un libro di consistenti dimensioni. Per la correzione ortografica uso il word (il trova sostituisci è ottimo per eliminare al volo eventuali artefatti dell'OCR ripetitivi) e il correttore grammaticale, in pratica ponendo due pagine a schermo ed avanzando con il comando page down di una pagina alla volta in breve tempo (circa un'oretta) riesco ad eliminare la maggior parte degli errori. Poi passo il tutto a Calibre ed in totale in due/tre ore riesco a pubblicare un epub (è il formato migliore secondo me)!Certo costa fatica, ma da anche molta soddisfazione!
      • Allibito scrive:
        Re: Ipocrisia
        - Scritto da: bradipao
        - Scritto da: Allibito

        da parte di più soggetti. Che c'entra il DRM su

        una licenza, è normale che si cerchi di evitare

        che una copia diventino 1000 copie.

        Sei consapevole del fatto che il DRM affligge
        solo chi acquista legalmente il libro? Chi si
        procura il libro piratato lo prende comunque
        senza
        DRM.Come chi acquista un'arma illegale che può farlo senza avere il porto d'armi? Non mi interessano paragoni con chi compie reati, chi va contro la legge fa tutto più facilmente, ma contro la legge.
        • Pasta alla Pirateria scrive:
          Re: Ipocrisia
          - Scritto da: Allibito
          Come chi acquista un'arma illegale che può farlo
          senza avere il porto d'armi?non ci interessano paragoni ad XXXXXXXm.Sei consapevole del fatto che il DRM affligge solo chi acquista legalmente il libro?Rispondi o no?
          • Guybrush scrive:
            Re: Ipocrisia
            - Scritto da: Pasta alla Pirateria
            - Scritto da: Allibito


            Come chi acquista un'arma illegale che può
            farlo

            senza avere il porto d'armi?

            non ci interessano paragoni ad XXXXXXXm.

            Sei consapevole del fatto che il DRM affligge
            solo chi acquista legalmente il
            libro?
            Rispondi o no?Ti sta dicendo che non gli importa. Gli importa di rispettare la legge anche quando questa dice chiaro e tondo che devi infilare un tu-sai-cosa, nel tu-sai-dove ed usarlo tu-sai-come ;-)GT
          • Pasta alla Pirateria scrive:
            Re: Ipocrisia
            - Scritto da: Guybrush
            Ti sta dicendo che non gli importa. Gli importa
            di rispettare la leggema la legge non vieta di boicottare chi vende cose col DRM.Quindi perchè dice di rispettare la legge???
        • bradipao scrive:
          Re: Ipocrisia
          - Scritto da: Allibito
          Come chi acquista un'arma illegale che può farlo
          senza avere il porto d'armi? Non mi interessano
          paragoni con chi compie reati, chi va contro la
          legge fa tutto più facilmente, ma contro la legge.Paragone concettualmente sbagliato il tuo.Tu stai sostenendo questa tesi: chi paga per comprare un'opera deve essere punito anche per chi la ruba. Quindi nel tuo paragone, chi compra un'arma legalmente deve essere indagato e controllato anche per i reati compiuti con armi rubate.Ti rivelerò un segreto (di pulcinella): se all'uscita di un negozio dai una bastonata a ciascun cliente perchè così qualche volta prendi anche un ladro, non ti stupire che poi i clienti legittimi diminuiscano.
          • Izio01 scrive:
            Re: Ipocrisia
            - Scritto da: bradipao

            Ti rivelerò un segreto (di pulcinella): se
            all'uscita di un negozio dai una bastonata a
            ciascun cliente perchè così qualche volta prendi
            anche un ladro, non ti stupire che poi i clienti
            legittimi diminuiscano.Questa sarebbe da incorniciare!
        • Pasta alla Pirateria scrive:
          Re: Ipocrisia
          Il presente signor Allibito ha lanciato accuse nei miei confronti:http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4155405&m=4156639#p4156639La mia richiesta di spiegazioni e qui e non ha ancora ricevuto rispostahttp://punto-informatico.it/b.aspx?i=4155405&m=4156641#p4156641
    • Funz scrive:
      Re: Ipocrisia
      - Scritto da: Allibito
      da parte di più soggetti. Che c'entra il DRM su
      una licenza, è normale che si cerchi di evitare
      che una copia diventino 1000 copie. C'è chi vende
      i suoi libri usati, ma non capisce che dopo
      averli venduti non li possiede più e vorrebbe
      vendere un e-book e tenersi la copia.e che ci sarebbe di male?Lui ha pagato il libro una volta, quindi ha il sacrosanto diritto di leggersi e rileggersi il CONTENUTO finché campa, andando oltre al mero supporto fisico.O mi stai dicendo che uno compra solo un parallelepipedo di carta imbrattata d'inchiostro? Allora tanto vale scaricarsi l'ebook pirata visto che i diritti che posso accampare sul contenuto sono i medesimi, e mi risparmio peso, ingombri, inquinamento dovuti alla carta.
      • panda rossa scrive:
        Re: Ipocrisia
        - Scritto da: Funz
        Lui ha pagato il libro una volta, quindi ha il
        sacrosanto diritto di leggersi e rileggersi il
        CONTENUTO finché campa, andando oltre al mero
        supporto
        fisico.Perche' finche' campa?Facciamo fino a 70 anni dopo la morte, cosi', per simmetria...
  • ... scrive:
    ebbok
    che fine ha fatto l'utente che si firmava "leguleio senza avatar"?
    • ... scrive:
      Re: ebbok
      No, piuttosto che fine ha fatto tucumcari? Avrà mica commesso un gesto insano in quanto perseguitato da uno strano personaggio... ? :|[img]http://c.punto-informatico.it/l/community/avatar/2a6d5a999222e9054394a00680105bba/Avatar.JPG[/img]
  • Marco Mancato Leguleio scrive:
    date retta a mamma
    [img]http://www.acquacri.it/wp-content/uploads/2010/11/magda-e-furio.jpg[/img]Buona sera.Sono Marco Mancato Leguleio figlio di <b
    Furio Leguleio </b
    e Magda Mancato <b
    in Leguleio </b
    .Papà è impazzito bighellona tutto il giorno su Punto Informatico e noi moriamo di fame.Poi ci sono le giornate bruttissime come oggi dove non riesce a imperversare.Sono brutte giornate perchè quando arriva a casa è ossessionato comincia a parlare di "strategia vincente"."Glielo faccio vedere io!""Li denuncio tutti".E se non arriva in tempo l'infermiere a fargli l'iniezione ci picchia (picchia anche mamma).Per favore non lo stuzzicate dategli ragione.
  • Enjoy with Us scrive:
    Editore = parassiti inutili!
    Se continua l'evoluzione del mercato in questo modo penso che l'editoria chiuderà i battenti entro 10 anni.Ebook? L'iva non conta un cavolo, perchè mai dovrei comprare un ebook a 9-12 euro, con DRM che me ne limitano l'utilizzo e me ne impediscono la rivendita? Mille volte meglio scaricarlo gratis dalla rete, non hai vincoli sul file e risparmi i 9-12 euro!Una simile disparità certo non la riduci agendo sull'IVA.... ossia lo sconto di 1 o 2 euro certo non mi cambia la situazione.Prendiamo invece il caso che l'autore salti l'editore e pubblichi direttamente i suoi libri con i vari servizi on line (da amazon allo stesso google, ma ce ne sono tanti altri) che consentono all'autore di ottenere il 70% del prezzo di vendita (fra l'altro con la possibilità anche di sfruttare IVE migliori di quella italiana)Oggi un autore quanto prende per ogni copia venduta del suo libro? Se è proprio un top seller magari il 10% altrimenti quasi nulla se non deve addirittura pagare per far pubblicare il libro.Ergo se saltassero una buona volta gli inutili editori (una correzione delle bozze non sono in grado di farsela da soli?) potrebbero vendere i loro libri a prezzi di 1 o 2 euro prendendo praticamente la stessa cifra che prendono da un libro venduto a 15-20 euro, potrebbero evitare DRM ed altre cretinate con la ragionevole certezza che la massima parte dei lettori preferirà pagare 1 o 2 euro piuttosto che starsi a sbattere per procurarsi una copia pirata. A quel punto la battaglia per l'IVA al 4% sarebbe assolutamente sacrosanta!Ma questa ovviamente è una soluzione troppo semplice e logica, quindi non verrà adottata mai!
    • pisolo scrive:
      Re: Editore = parassiti inutili!
      - Scritto da: Enjoy with Us
      Se continua l'evoluzione del mercato in questo
      modo penso che l'editoria chiuderà i battenti
      entro 10
      anni.
      Ebook? L'iva non conta un cavolo, perchè mai
      dovrei comprare un ebook a 9-12 euro, con DRM che
      me ne limitano l'utilizzo e me ne impediscono la
      rivendita? Mille volte meglio scaricarlo gratis
      dalla rete, non hai vincoli sul file e risparmi i
      9-12
      euro!
      Una simile disparità certo non la riduci agendo
      sull'IVA.... ossia lo sconto di 1 o 2 euro certo
      non mi cambia la
      situazione.
      Prendiamo invece il caso che l'autore salti
      l'editore e pubblichi direttamente i suoi libri
      con i vari servizi on line (da amazon allo stesso
      google, ma ce ne sono tanti altri) che consentono
      all'autore di ottenere il 70% del prezzo di
      vendita (fra l'altro con la possibilità anche di
      sfruttare IVE migliori di quella
      italiana)
      Oggi un autore quanto prende per ogni copia
      venduta del suo libro? Se è proprio un top seller
      magari il 10% altrimenti quasi nulla se non deve
      addirittura pagare per far pubblicare il
      libro.
      Ergo se saltassero una buona volta gli inutili
      editori (una correzione delle bozze non sono in
      grado di farsela da soli?) potrebbero vendere i
      loro libri a prezzi di 1 o 2 euro prendendo
      praticamente la stessa cifra che prendono da un
      libro venduto a 15-20 euro, potrebbero evitare
      DRM ed altre cretinate con la ragionevole
      certezza che la massima parte dei lettori
      preferirà pagare 1 o 2 euro piuttosto che starsi
      a sbattere per procurarsi una copia pirata. A
      quel punto la battaglia per l'IVA al 4% sarebbe
      assolutamente
      sacrosanta!
      Ma questa ovviamente è una soluzione troppo
      semplice e logica, quindi non verrà adottata
      mai!Forse non conosci tutto il lavoro che c'e' dietro da manoscritto a libro pronto per la pubblicazione.
      • Ichino Cactus scrive:
        Re: Editore = parassiti inutili!
        - Scritto da: pisolo
        Forse non conosci tutto il lavoro che c'e' dietro
        da manoscritto a libro pronto per la
        pubblicazione.Manoscritto?(rotfl)(rotfl)Nel 2014?In ogni caso la gente che lavora al "manoscritto" è nella schiera cococoddè e il compenso è (se e quando c'è lavoro) di 3 o 4 centoni mese (se c'è molto lavoro) cerchiamo di non essere ridicoli oltre la decenza!
        • Funz scrive:
          Re: Editore = parassiti inutili!
          - Scritto da: Ichino Cactus
          - Scritto da: pisolo


          Forse non conosci tutto il lavoro che c'e'
          dietro

          da manoscritto a libro pronto per la

          pubblicazione.
          Manoscritto?
          (rotfl)(rotfl)
          Nel 2014?
          In ogni caso la gente che lavora al "manoscritto"
          è nella schiera cococoddè e il compenso è (se e
          quando c'è lavoro) di 3 o 4 centoni mese (se c'è
          molto lavoro) cerchiamo di non essere ridicoli
          oltre la
          decenza!già uno che parla di manoscritti ricade nella categoria "dinosauri che guardano la nevicata già iniziata"
      • Lulu scrive:
        Re: Editore = parassiti inutili!
        - Scritto da: pisolo
        - Scritto da: Enjoy with Us
        Forse non conosci tutto il lavoro che c'e' dietro
        da manoscritto a libro pronto per la pubblicazione.Guarda che si legge tutto su qualsiasi sito di autopubblicazione: ti offrono consulenti per qualsiasi passaggio a un tot a pagina, se vuoi ti scrivono pure il libro loro basta pagare.
      • bradipao scrive:
        Re: Editore = parassiti inutili!
        - Scritto da: pisolo
        Forse non conosci tutto il lavoro che c'e' dietro
        da manoscritto a libro pronto per la pubblicazione.Hai l'occasione di spiegarcelo. E possibilmente usa un esempio pratico con i costi spacchettati per ciascun singolo passaggio.
      • panda rossa scrive:
        Re: Editore = parassiti inutili!
        - Scritto da: pisolo
        Forse non conosci tutto il lavoro che c'e' dietro
        da manoscritto a libro pronto per la
        pubblicazione.Io lo conosco benissimo tutto quel lavoro visto che ho scritto e pubblicato un paio di manuali.Me li sono scritti, li ho corretti, li ho impaginati, ho inserito le illustrazioni, ho fatto tutto da solo.E i manuali sono liberamente scaricabili in rete in tutti i formati liberi.Chi oggi continua a sostenere che c'e' un lavoro aggiuntivo e' solo un intermediario parassita che puo' essere egregiamente sostituito da software.
        • sentinel scrive:
          Re: Editore = parassiti inutili!
          - Scritto da: panda rossaCUT

          Io lo conosco benissimo tutto quel lavoro visto
          che ho scritto e pubblicato un paio di
          manuali.

          Me li sono scritti, li ho corretti, li ho
          impaginati, ho inserito le illustrazioni, ho
          fatto tutto da
          solo.

          E i manuali sono liberamente scaricabili in rete
          in tutti i formati
          liberi.Postare i link per scaricare questi manuali, please!
          • panda rossa scrive:
            Re: Editore = parassiti inutili!
            - Scritto da: sentinel
            - Scritto da: panda rossa
            CUT



            Io lo conosco benissimo tutto quel lavoro
            visto

            che ho scritto e pubblicato un paio di

            manuali.



            Me li sono scritti, li ho corretti, li ho

            impaginati, ho inserito le illustrazioni, ho

            fatto tutto da

            solo.



            E i manuali sono liberamente scaricabili in
            rete

            in tutti i formati

            liberi.

            Postare i link per scaricare questi manuali,
            please!Sono in rete.Se l'argomento di cui trattano ti interessa, molto probabilmente li avrai gia' scaricati.In caso contrario non ti interessano: trattano di argomenti tecnici specifici.
          • sentinel scrive:
            Re: Editore = parassiti inutili!
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: sentinel

            - Scritto da: panda rossa

            CUT





            Io lo conosco benissimo tutto quel
            lavoro

            visto


            che ho scritto e pubblicato un paio di


            manuali.





            Me li sono scritti, li ho corretti, li
            ho


            impaginati, ho inserito le
            illustrazioni,
            ho


            fatto tutto da


            solo.





            E i manuali sono liberamente
            scaricabili
            in

            rete


            in tutti i formati


            liberi.



            Postare i link per scaricare questi manuali,

            please!

            Sono in rete.
            Se l'argomento di cui trattano ti interessa,
            molto probabilmente li avrai gia'
            scaricati.
            In caso contrario non ti interessano: trattano di
            argomenti tecnici
            specifici.In Rete esistono godzlliardi di manuali! Come fare ariconoscere i tuoi fra tutti questi?! :-?
          • panda rossa scrive:
            Re: Editore = parassiti inutili!
            - Scritto da: sentinel
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: sentinel


            - Scritto da: panda rossa


            CUT







            Io lo conosco benissimo tutto quel

            lavoro


            visto



            che ho scritto e pubblicato un
            paio
            di



            manuali.







            Me li sono scritti, li ho
            corretti,
            li

            ho



            impaginati, ho inserito le

            illustrazioni,

            ho



            fatto tutto da



            solo.







            E i manuali sono liberamente

            scaricabili

            in


            rete



            in tutti i formati



            liberi.





            Postare i link per scaricare questi
            manuali,


            please!



            Sono in rete.

            Se l'argomento di cui trattano ti interessa,

            molto probabilmente li avrai gia'

            scaricati.

            In caso contrario non ti interessano:
            trattano
            di

            argomenti tecnici

            specifici.

            In Rete esistono godzlliardi di manuali! Come
            fare
            a
            riconoscere i tuoi fra tutti questi?! :-?C'e' il mio nome tra gli autori.E comunque il fatto che in rete esistono godziliardi di manuali dimostra proprio che non c'e' alcu bisogno di un editore per scriverli, che e' il punto che volevamo dimostrare.
      • Enjoy with Us scrive:
        Re: Editore = parassiti inutili!
        - Scritto da: pisolo
        - Scritto da: Enjoy with Us

        Se continua l'evoluzione del mercato in questo

        modo penso che l'editoria chiuderà i battenti

        entro 10

        anni.

        Ebook? L'iva non conta un cavolo, perchè mai

        dovrei comprare un ebook a 9-12 euro, con DRM
        che

        me ne limitano l'utilizzo e me ne impediscono la

        rivendita? Mille volte meglio scaricarlo gratis

        dalla rete, non hai vincoli sul file e risparmi
        i

        9-12

        euro!

        Una simile disparità certo non la riduci agendo

        sull'IVA.... ossia lo sconto di 1 o 2 euro certo

        non mi cambia la

        situazione.

        Prendiamo invece il caso che l'autore salti

        l'editore e pubblichi direttamente i suoi libri

        con i vari servizi on line (da amazon allo
        stesso

        google, ma ce ne sono tanti altri) che
        consentono

        all'autore di ottenere il 70% del prezzo di

        vendita (fra l'altro con la possibilità anche di

        sfruttare IVE migliori di quella

        italiana)

        Oggi un autore quanto prende per ogni copia

        venduta del suo libro? Se è proprio un top
        seller

        magari il 10% altrimenti quasi nulla se non deve

        addirittura pagare per far pubblicare il

        libro.

        Ergo se saltassero una buona volta gli inutili

        editori (una correzione delle bozze non sono in

        grado di farsela da soli?) potrebbero vendere i

        loro libri a prezzi di 1 o 2 euro prendendo

        praticamente la stessa cifra che prendono da un

        libro venduto a 15-20 euro, potrebbero evitare

        DRM ed altre cretinate con la ragionevole

        certezza che la massima parte dei lettori

        preferirà pagare 1 o 2 euro piuttosto che starsi

        a sbattere per procurarsi una copia pirata. A

        quel punto la battaglia per l'IVA al 4% sarebbe

        assolutamente

        sacrosanta!

        Ma questa ovviamente è una soluzione troppo

        semplice e logica, quindi non verrà adottata

        mai!

        Forse non conosci tutto il lavoro che c'e' dietro
        da manoscritto a libro pronto per la
        pubblicazione.Guarda che in passato sono stato nello staff della pubblicazione di due importanti libri scientifici, quindi qualche idea ne ho!Specie per i romanzi la revisione/correzione di bozze può essere tranquillamente gestita dallo stesso autore con servizi poco onerosi come questo: http://www.bozzerapide.com/45correttore-di-bozze-testi.html
      • Enjoy with Us scrive:
        Re: Editore = parassiti inutili!
        - Scritto da: pisolo
        - Scritto da: Enjoy with Us

        Se continua l'evoluzione del mercato in questo

        modo penso che l'editoria chiuderà i battenti

        entro 10

        anni.

        Ebook? L'iva non conta un cavolo, perchè mai

        dovrei comprare un ebook a 9-12 euro, con DRM
        che

        me ne limitano l'utilizzo e me ne impediscono la

        rivendita? Mille volte meglio scaricarlo gratis

        dalla rete, non hai vincoli sul file e risparmi
        i

        9-12

        euro!

        Una simile disparità certo non la riduci agendo

        sull'IVA.... ossia lo sconto di 1 o 2 euro certo

        non mi cambia la

        situazione.

        Prendiamo invece il caso che l'autore salti

        l'editore e pubblichi direttamente i suoi libri

        con i vari servizi on line (da amazon allo
        stesso

        google, ma ce ne sono tanti altri) che
        consentono

        all'autore di ottenere il 70% del prezzo di

        vendita (fra l'altro con la possibilità anche di

        sfruttare IVE migliori di quella

        italiana)

        Oggi un autore quanto prende per ogni copia

        venduta del suo libro? Se è proprio un top
        seller

        magari il 10% altrimenti quasi nulla se non deve

        addirittura pagare per far pubblicare il

        libro.

        Ergo se saltassero una buona volta gli inutili

        editori (una correzione delle bozze non sono in

        grado di farsela da soli?) potrebbero vendere i

        loro libri a prezzi di 1 o 2 euro prendendo

        praticamente la stessa cifra che prendono da un

        libro venduto a 15-20 euro, potrebbero evitare

        DRM ed altre cretinate con la ragionevole

        certezza che la massima parte dei lettori

        preferirà pagare 1 o 2 euro piuttosto che starsi

        a sbattere per procurarsi una copia pirata. A

        quel punto la battaglia per l'IVA al 4% sarebbe

        assolutamente

        sacrosanta!

        Ma questa ovviamente è una soluzione troppo

        semplice e logica, quindi non verrà adottata

        mai!

        Forse non conosci tutto il lavoro che c'e' dietro
        da manoscritto a libro pronto per la
        pubblicazione.Guarda che in passato sono stato nello staff della pubblicazione di due importanti libri scientifici, quindi qualche idea ne ho!Specie per i romanzi la revisione/correzione di bozze può essere tranquillamente gestita dallo stesso autore con servizi poco onerosi come questo: http://www.bozzerapide.com/45correttore-di-bozze-testi.html
      • emon scrive:
        Re: Editore = parassiti inutili!
        Ahiò pisolo, ma che cavolo scrivi?Sei rimasto all'epoca degli ammanuensi?Le UNICHE ragioni di esistenza dell'editore sono la stampa e la pubblicità che può fare al suo libro (si, perché dopo aver firmato tutte le clausole, il libro non è in pratica più tuo, che l'hai scritto).E per questa ragione, su un prezzo di copertina di 18 euro, l'autore riceve fino alla bellezza di 3 (tre) euro, salvo casi eccezionali.Ora, con gli ebook, non c'è più stampa, immagazzinamento e spedizione!!!Gabbato l'autore, gabbato il cliente, l'unico che ride e si arricchisce a dismisura è l'editore.E lo difendi anche!Bella società che produce parassiti come gli editori e i loro accoliti...
    • Allibito scrive:
      Re: Editore = parassiti inutili!
      - Scritto da: Enjoy with Us
      Se continua l'evoluzione del mercato in questo
      modo penso che l'editoria chiuderà i battenti
      entro 10
      anni.
      Ebook? L'iva non conta un cavolo, perchè mai
      dovrei comprare un ebook a 9-12 euro, con DRM che
      me ne limitano l'utilizzo e me ne impediscono la
      rivendita? Mille volte meglio scaricarlo gratis
      dalla rete, non hai vincoli sul file e risparmi i
      9-12
      euro!
      Una simile disparità certo non la riduci agendo
      sull'IVA.... ossia lo sconto di 1 o 2 euro certo
      non mi cambia la
      situazione.
      Prendiamo invece il caso che l'autore salti
      l'editore e pubblichi direttamente i suoi libri
      con i vari servizi on line (da amazon allo stesso
      google, ma ce ne sono tanti altri) che consentono
      all'autore di ottenere il 70% del prezzo di
      vendita (fra l'altro con la possibilità anche di
      sfruttare IVE migliori di quella
      italiana)
      Oggi un autore quanto prende per ogni copia
      venduta del suo libro? Se è proprio un top seller
      magari il 10% altrimenti quasi nulla se non deve
      addirittura pagare per far pubblicare il
      libro.
      Ergo se saltassero una buona volta gli inutili
      editori (una correzione delle bozze non sono in
      grado di farsela da soli?) potrebbero vendere i
      loro libri a prezzi di 1 o 2 euro prendendo
      praticamente la stessa cifra che prendono da un
      libro venduto a 15-20 euro, potrebbero evitare
      DRM ed altre cretinate con la ragionevole
      certezza che la massima parte dei lettori
      preferirà pagare 1 o 2 euro piuttosto che starsi
      a sbattere per procurarsi una copia pirata. A
      quel punto la battaglia per l'IVA al 4% sarebbe
      assolutamente
      sacrosanta!
      Ma questa ovviamente è una soluzione troppo
      semplice e logica, quindi non verrà adottata
      mai!Non solo non hai idea del lavoro che c'è dietro un libro, ma non sai nemmeno a cosa servono gli editori. I due soggetti non possono vivere uno senza l'altro e ti dirò che è più facile trovare chi scrive un libro che un editore pronto ad editarlo.
      • Pasta alla Pirateria scrive:
        Re: Editore = parassiti inutili!
        - Scritto da: Allibito
        Non solo non hai idea del lavoro che c'è dietro
        un libro, ma non sai nemmeno a cosa servono gli
        editori. I due soggetti non possono vivere uno
        senza l'altro come dimostra Dante (rotfl)
        • Leguleio scrive:
          Re: Editore = parassiti inutili!


          Non solo non hai idea del lavoro che c'è
          dietro

          un libro, ma non sai nemmeno a cosa servono
          gli

          editori. I due soggetti non possono vivere
          uno

          senza l'altro

          come dimostra Dante (rotfl)Nessun autore prima dell'invenzione della stampa poteva vivere della sua arte; nemmeno Omero, nemmeno Virgilio. E anzi, in molti casi nemmeno dopo, i diritti d'autore finché la popolazione era in larga parte analfabeta (come l'Italia fino agli inizi del Novecento) erano insufficienti.Per gli artisti in generale, e quindi anche per gli scrittori, esisteva solo il mecenatismo.
          • Pasta alla Pirateria scrive:
            Re: Editore = parassiti inutili!
            - Scritto da: Leguleio
            Nessun autore prima dell'invenzione della stampa
            poteva vivere della sua arteOh, e come si chiamava la società esperta di analisi di fattibilità, studio della concorrenza, marketing, correttrice di bozze, suggeritrice di contenuti e della distribuzione degli stessi nei capitoli a cui si era affidato Dante?Come? Allora non si facevano tutte queste cose? Allora stiamo usando lo stesso termine per due cose completamente diverse.Quindi Dante dimostra che l'editore in senso odierno è inutile, anzi, vista la differenza di qualità, è dannoso.
          • Leguleio scrive:
            Re: Editore = parassiti inutili!


            Nessun autore prima dell'invenzione della
            stampa

            poteva vivere della sua arte

            Oh, e come si chiamava la società esperta di
            analisi di fattibilità, studio della concorrenza,
            marketing, correttrice di bozze, suggeritrice di
            contenuti e della distribuzione degli stessi nei
            capitoli a cui si era affidato
            Dante?Non si chiamava. Non c'era proprio.E non è che anche oggi ci sia sempre, se la casa editrice è piccola te lo sogni.
            Come? Allora non si facevano tutte queste cose?
            Allora stiamo usando lo stesso termine per due
            cose completamente
            diverse.
            Quindi Dante dimostra che l'editore in senso
            odierno è inutile, anzi, vista la differenza di
            qualità, è
            dannoso.Ci sono. È un buon inizio per la discussione.Sta agli scrittori dire se sono inutili, non ai commentatori da forum. Se solo una parte si rivolge ai servizi di autopubblicazione, il grosso ancora si rivolge a quelli tradizionali, qualcosa vorrà pur dire.
          • Magda Leguleio scrive:
            Re: Editore = parassiti inutili!
            [img]http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Immagini/Attualita%20ed%20Esteri/Attualita/2006/11/furio_magda_169x126.jpg?uuid=9fbb150e-7af7-11db-822e-00000e25108c[/img]Buongiono a tutti Sono Magda Leguleio .Lo so che è complicato averci a che fare (ditelo a me! :'( ) ma purtroppo sta vivendo un momento molto difficile.Vi chiedo solo di comprendere e se potete dategli ragione che altrimenti gli prendono le crisi gli viene la bava alla bocca strabuzza gli occhi e io sono disperata.Vi ringrazio ancora se vorrete capirmi e tante grazie a tutti.
          • Pasta alla Pirateria scrive:
            Re: Editore = parassiti inutili!
            - Scritto da: Leguleio
            suggeritrice
            di

            contenuti e della distribuzione degli stessi
            nei

            capitoli a cui si era affidato

            Dante?

            Non si chiamava. Non c'era proprio.CVD
          • panda rossa scrive:
            Re: Editore = parassiti inutili!
            - Scritto da: Leguleio


            Non solo non hai idea del lavoro che c'è

            dietro


            un libro, ma non sai nemmeno a cosa
            servono

            gli


            editori. I due soggetti non possono
            vivere

            uno


            senza l'altro



            come dimostra Dante (rotfl)

            Nessun autore prima dell'invenzione della stampa
            poteva vivere della sua arte; nemmeno Omero,
            nemmeno Virgilio. E anzi, in molti casi nemmeno
            dopo, i diritti d'autore finché la popolazione
            era in larga parte analfabeta (come l'Italia fino
            agli inizi del Novecento) erano
            insufficienti.
            Per gli artisti in generale, e quindi anche per
            gli scrittori, esisteva solo il
            mecenatismo.E il mecenatismo significa proprio vivere della propria arte.Giova ricordare che i teatri (vedi foto) sono una invenzione di qualche secolo precedente quella della stampa. Quindi qualcuno che scriveva opere teatrali c'era, e ce le ha pure tramandate.[img]http://www.cultor.org/Estetica/World/Tour/images/Atene%20teatro%20greco.jpg[/img]
          • Leguleio scrive:
            Re: Editore = parassiti inutili!




            Non solo non hai idea del lavoro
            che
            c'è


            dietro



            un libro, ma non sai nemmeno a cosa

            servono


            gli



            editori. I due soggetti non possono

            vivere


            uno



            senza l'altro





            come dimostra Dante (rotfl)



            Nessun autore prima dell'invenzione della
            stampa

            poteva vivere della sua arte; nemmeno Omero,

            nemmeno Virgilio. E anzi, in molti casi
            nemmeno

            dopo, i diritti d'autore finché la
            popolazione

            era in larga parte analfabeta (come l'Italia
            fino

            agli inizi del Novecento) erano

            insufficienti.

            Per gli artisti in generale, e quindi anche
            per

            gli scrittori, esisteva solo il

            mecenatismo.

            E il mecenatismo significa proprio vivere della
            propria
            arte.Bisogna compiacere il mecenate.E ammesso che ancora ci siano mecenati come ve n'erano nel rinascimento, non hanno soldi sufficienti per mantenere tutti.
          • Marco Mancato Leguleio scrive:
            Re: Editore = parassiti inutili!
            [img]http://www.acquacri.it/wp-content/uploads/2010/11/magda-e-furio.jpg[/img]Buona sera.Sono Marco Mancato Leguleio figlio di <b
            Furio Leguleio </b
            e Magda Mancato <b
            in Leguleio </b
            .Papà è impazzito bighellona tutto il giorno su Punto Informatico e noi moriamo di fame.Poi ci sono le giornate bruttissime come oggi dove non riesce a imperversare.Sono brutte giornate perchè quando arriva a casa è ossessionato comincia a parlare di "strategia vincente"."Glielo faccio vedere io!""Li denuncio tutti".E se non arriva in tempo l'infermiere a fargli l'iniezione ci picchia (picchia anche mamma).Per favore non lo stuzzicate dategli ragione.
          • panda rossa scrive:
            Re: Editore = parassiti inutili!
            - Scritto da: Leguleio




            Non solo non hai idea del
            lavoro

            che

            c'è



            dietro




            un libro, ma non sai nemmeno
            a
            cosa


            servono



            gli




            editori. I due soggetti non
            possono


            vivere



            uno




            senza l'altro







            come dimostra Dante (rotfl)





            Nessun autore prima dell'invenzione
            della

            stampa


            poteva vivere della sua arte; nemmeno
            Omero,


            nemmeno Virgilio. E anzi, in molti casi

            nemmeno


            dopo, i diritti d'autore finché la

            popolazione


            era in larga parte analfabeta (come
            l'Italia

            fino


            agli inizi del Novecento) erano


            insufficienti.


            Per gli artisti in generale, e quindi
            anche

            per


            gli scrittori, esisteva solo il


            mecenatismo.



            E il mecenatismo significa proprio vivere
            della

            propria

            arte.

            Bisogna compiacere il mecenate.No. Bisogna piacere al mecenate, non compiacere.Ci saranno state anche opere di piaggeria, non discuto.Ma quelle che ci ha tramandato la storia non lo sono.Poi ci sono le opere commissionate, ma quelle, in quanto commissionate, contengono elementi specificati dal committente.Tipo quando chiedi all'imbianchino di farti una parete gialla.Te la fa gialla.
            E ammesso che ancora ci siano mecenati come ve
            n'erano nel rinascimento, non hanno soldi
            sufficienti per mantenere
            tutti.Oggi esiste il crowfunding.Un artista viene remunerato da tutti coloro che hanno piacere di avere un'altra sua opera.Se queste persone non ci sono, l'artista non piace.Se l'artista piace, queste persone ci sono.Cambia qualcosa per l'artista ricevere un milione di euro da una sola persona o un euro a testa da un milione di persone?
          • Leguleio scrive:
            Re: Editore = parassiti inutili!



            E il mecenatismo significa proprio
            vivere

            della


            propria


            arte.



            Bisogna compiacere il mecenate.

            No. Bisogna piacere al mecenate, non compiacere.
            Ci saranno state anche opere di piaggeria, non
            discuto.Quasi tutte, se a pagare era il mecenate. Poi magari si limitavano a una dedica iniziale nell'opera, non era necessario inserire il mecenate stesso come eroe nell'opera, né parlare bene della sua famiglia, anche se avveniva pure quello. Chi era ricco di suo invece non aveva questa necessità.Sono limitazioni e convenzioni che andavano benissimo nel contesto e nella cultura dell'epoca, ma oggi sarebbero considerate inammissibile ingerenze dalla maggior parte degli artisti. Assomigliano troppo ad un rapporto di lavoro dipendente; a quel punto un artista si fa assumere come insegnante di disegno o di musica da una scuola, tanto è uguale.
            Ma quelle che ci ha tramandato la storia non lo
            sono.Non sempre è facile percepire queste piaggerie, oggi, ma ci sono eccome.
            Poi ci sono le opere commissionate, ma quelle, in
            quanto commissionate, contengono elementi
            specificati dal
            committente.

            Tipo quando chiedi all'imbianchino di farti una
            parete
            gialla.
            Te la fa gialla.La più famosa è la Gioconda, fu commissionata a Leonardo da Francesco del Giocondo, il quale, per cause a noi ignote, non la ritirò.Solo che Leonardo da Vinci nel suo tempo non diventò famoso <B
            solo </B
            per la Gioconda.

            E ammesso che ancora ci siano mecenati come
            ve

            n'erano nel rinascimento, non hanno soldi

            sufficienti per mantenere

            tutti.

            Oggi esiste il crowfunding.
            Un artista viene remunerato da tutti coloro che
            hanno piacere di avere un'altra sua
            opera.Si può già fare, ma alla maggior parte degli artisti non piace. Immagino perché si guadagna troppo poco.Il sistema del diritto d'autore funziona meglio.
            Se queste persone non ci sono, l'artista non
            piace.
            Se l'artista piace, queste persone ci sono.

            Cambia qualcosa per l'artista ricevere un milione
            di euro da una sola persona o un euro a testa da
            un milione di
            persone?No, non cambia, ma bisogna essere realisti: non ci sono più i mecenati che danno un milione di euro sull'unghia per una sola opera, e normalmente non ci sono un milione di fan che pagano un euro ciascuno per l'opera composta. I fan magari sono davvero un milione e più, ma la maggior parte scrocca. Mi pare che avevo posto questa domanda già in una discussione: indicare uno scrittore, anche uno solo, che sia entrato nella classifica dei best seller con un'opera autopubblicata con lulu.com o ilmiolibro.com o lampi di stampa, o qualsiasi azienda che offra questo servizio.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 10 ottobre 2014 10.54-----------------------------------------------------------
          • Modesto Autore scrive:
            Re: Editore = parassiti inutili!
            - Scritto da: Leguleio
            Sono limitazioni e convenzioni che andavano
            benissimo nel contesto e nella cultura
            dell'epoca, ma oggi sarebbero considerate
            inammissibile ingerenze dalla maggior parte
            degli artisti.Guarda che accade continuamente anche ora, a me è sucXXXXX quasi ogni volta che all'editore non piacessero le mie trame o volessero cambiare i finali. E si parla di libercoli di fantascienza eh, niente di che, il ritornello è andato avanti finche' non ho scoperto l'autopubblicazione.
          • Leguleio scrive:
            Re: Editore = parassiti inutili!


            Sono limitazioni e convenzioni che andavano

            benissimo nel contesto e nella cultura

            dell'epoca, ma oggi sarebbero considerate

            inammissibile ingerenze dalla maggior parte

            degli artisti.

            Guarda che accade continuamente anche ora, a me è
            sucXXXXX quasi ogni volta che all'editore non
            piacessero le mie trame o volessero cambiare i
            finali. E si parla di libercoli di fantascienza
            eh, niente di che, il ritornello è andato avanti
            finche' non ho scoperto
            l'autopubblicazione.Sono due cose diverse. Un conto sono gli <I
            editor </I
            ferocissimi che intervengono sul testo e impongono cambiamenti allo stile e spesso addirittura alla trama. Pensano che così il libro piaccia di più al pubblico, e vai a sapere se hanno ragione o no.Io ricordo che per pura curiosità avevano trasmesso in tv il film premio Oscar di Tornatore "Nuovo cinema Paradiso" in versione integrale (anni dopo avrebbe furoreggiato l'espressione "director's cut", giuro, l'ho vista applicata anche a film XXXXX). Una pappardella di quasi tre ore, con episodi perfettamente superflui. La maggioranza dei telespettatori, da quanto ricordo, disse che era meglio la versione tagliata. Un conto sono le piaggerie obbligate, il non dover parlare di certi argomenti o evocare certe persone per timore di urtare la suscettibilità del mecenate. Perché una volta persa la fiducia del mecenate non è che si andava da un altro editore: si smetteva di fare lo scrittore, <I
            sic et simpliciter </I
            .
          • 764988 scrive:
            Re: Editore = parassiti inutili!
            - Scritto da: Leguleio


            Sono limitazioni e convenzioni che
            andavano


            benissimo nel contesto e nella cultura


            dell'epoca, ma oggi sarebbero
            considerate


            inammissibile ingerenze dalla maggior
            parte



            degli artisti.



            Guarda che accade continuamente anche ora, a
            me
            è

            sucXXXXX quasi ogni volta che all'editore non

            piacessero le mie trame o volessero cambiare
            i

            finali. E si parla di libercoli di
            fantascienza

            eh, niente di che, il ritornello è andato
            avanti

            finche' non ho scoperto

            l'autopubblicazione.

            Sono due cose diverse. Un conto sono gli
            <I
            editor </I
            ferocissimi che
            intervengono sul testo e impongono cambiamenti
            allo stile e spesso addirittura alla trama.
            Pensano che così il libro piaccia di più al
            pubblico, e vai a sapere se hanno ragione o
            no.
            Io ricordo che per pura curiosità avevano
            trasmesso in tv il film premio Oscar di Tornatore
            "Nuovo cinema Paradiso" in versione integrale
            (anni dopo avrebbe furoreggiato l'espressione
            "director's cut", giuro, l'ho vista applicata
            anche a film XXXXX). Una pappardella di quasi tre
            ore, con episodi perfettamente superflui. La
            maggioranza dei telespettatori, da quanto
            ricordo, disse che era meglio la versione
            tagliata.


            Un conto sono le piaggerie obbligate, il non
            dover parlare di certi argomenti o evocare certe
            persone per timore di urtare la suscettibilità
            del mecenate. Perché una volta persa la fiducia
            del mecenate non è che si andava da un altro
            editore: si smetteva di fare lo scrittore,
            <I
            sic et simpliciter </I

            .Quindi ???Cioe'... Ti rendi conto di non aver detto nulla ?
          • preoccupato scrive:
            Re: Editore = parassiti inutili!
            - Scritto da: 764988
            Quindi ???
            Cioe'... Ti rendi conto di non aver detto nulla ?se non ha l'ultima parola non dorme.quindi farà rimuovere il tuo messaggio.
          • Ansioso scrive:
            Re: Editore = parassiti inutili!
            - Scritto da: Leguleio
            Un conto sono le piaggerie obbligate, il non
            dover parlare di certi argomenti o evocare certe
            persone per timore di urtare la suscettibilità
            del mecenate. Perché una volta persa la fiducia
            del mecenate non è che si andava da un altro
            editore: si smetteva di fare lo scrittore,
            <I
            sic et simpliciter </I

            .Sbagliato si cambiava mecenate !Nessun problema a passare dai medici ai farnese o ai tanti altri ...Dall'alpi alle piramidi dal manzanarre... ecc. ecc...Era tutto un fiorir di mecenati E poi all'epoca dei mecenati "se magnava alla grande" "lo pane altrui" forse avrà saputo di sale ma almeno se "magnava".... Michelangelo era ricchissimo ora invece non si campa affatto di soli "diritti" tocca ricorrere alla Bacchelli.
          • Leguleio scrive:
            Re: Editore = parassiti inutili!

            Nessun problema a passare dai medici ai farnese o
            ai tanti altri
            ...
            Dall'alpi alle piramidi dal manzanarre... ecc.
            ecc...
            Era tutto un fiorir di mecenati
            E poi all'epoca dei mecenati "se magnava alla
            grande" "lo pane altrui" forse avrà saputo di
            sale ma almeno se "magnava"....Bene, campa del pane altrui, se a te piace.Direi che il 99,9 % degli artisti ha fatto altre scelte. :)
            Michelangelo era ricchissimo ora invece non si
            campa affatto di soli "diritti" tocca ricorrere
            alla
            Bacchelli.Tocca ricorrere alla Bacchelli in vecchiaia, perché i diritti non arrivano più.Con il sistema dei mecenati, oggi, si rischia di ricorrere già alla Bacchelli a 25 anni, e non so se lo Stato erogherebbe quei soldi.
          • panda rossa scrive:
            Re: Editore = parassiti inutili!
            - Scritto da: Leguleio

            Nessun problema a passare dai medici ai
            farnese
            o

            ai tanti altri

            ...

            Dall'alpi alle piramidi dal manzanarre...
            ecc.

            ecc...

            Era tutto un fiorir di mecenati

            E poi all'epoca dei mecenati "se magnava alla

            grande" "lo pane altrui" forse avrà saputo di

            sale ma almeno se "magnava"....

            Bene, campa del pane altrui, se a te piace.
            Direi che il 99,9 % degli artisti ha fatto
            altre scelte.
            :)Ancora numeri generati dai dadi.Solo che i tuoi dadi devono essere truccati. Esce sempre 9.Vogliamo parlare degli artisti di strada, tanto per citare un esempio noto a tutti che smentisce immediatamente il tuo dato inventato?
            Tocca ricorrere alla Bacchelli in vecchiaia,
            perché i diritti non arrivano
            più.Avessero fatto versamenti di contributi come tutti gli altri, non avrebbero questi problemi.
            Con il sistema dei mecenati, oggi, si rischia di
            ricorrere già alla Bacchelli a 25 anni, e non so
            se lo Stato erogherebbe quei soldi.I mecenati sono privati.Che c'entra lo stato?Lo stato ha ben pensato di licenziare gli orchestrali dell'opera di Roma, tanto per sottolineae quanto gliene frega allo stato della cultura.
          • Leguleio scrive:
            Re: Editore = parassiti inutili!

            Ancora numeri generati dai dadi.
            Solo che i tuoi dadi devono essere truccati. Esce
            sempre
            9.Può darsi. Ma rendono bene l'idea.Tu sei benvenuto nel dare quelli autentici. ;)
            Vogliamo parlare degli artisti di strada, tanto
            per citare un esempio noto a tutti che smentisce
            immediatamente il tuo dato
            inventato?E parliamone.Sostieni che sul totale degli artisti oggi in attività facciano una percentuale considerevole, cioè più dello 0,1 %?La SIAE dichiara circa 90 000 iscritti. http://www.an.camcom.gov.it/sites/default/files/slides%20SIAE.pdf(vedi pagina 5)

            Tocca ricorrere alla Bacchelli in vecchiaia,

            perché i diritti non arrivano

            più.

            Avessero fatto versamenti di contributi come
            tutti gli altri, non avrebbero questi
            problemi.Non li hanno fatti, non erano obbligatori. Inutile recriminare.

            Con il sistema dei mecenati, oggi, si
            rischia
            di

            ricorrere già alla Bacchelli a 25 anni, e
            non
            so

            se lo Stato erogherebbe quei soldi.

            I mecenati sono privati.
            Che c'entra lo stato?Non hai capito: con mecenati di oggi, che possono fallire come chiunque altro, oppure cambiare idea su che cosa sia l'arte, gli artisti si ritrovano senza un supporto economico. E per paradosso, visto che il commento (non rivolto a te) era per paradosso, dovrebbero farsi aiutare da una legge che riguarda solo persone in età da pensione.
            Lo stato ha ben pensato di licenziare gli
            orchestrali dell'opera di Roma, tanto per
            sottolineae quanto gliene frega allo stato della
            cultura.Sì, tra l'altro. Il Comune di Roma, più che lo Stato, il teatro era suo.Lo Stato fra poco non avrà i soldi nemmeno per il vitalizio ad artisti anziani e in cattive condizioni, figuriamoci se si provasse ad allargare la platea, e a destinarlo anche ad artisti giovani rimasti non per colpa loro senza un mecenate.Diritti d'autore, e via. Oppure <I
            crowfunding </I
            , per chi ci crede.
          • Magda Leguleio scrive:
            Re: Editore = parassiti inutili!
            [img]http://contenitoredifollieamorose.files.wordpress.com/2013/07/magda-2.png[/img]Buongiono a tutti Sono Magda Leguleio .Lo so che è complicato averci a che fare (ditelo a me! :'( ) ma purtroppo sta vivendo un momento molto difficile.Vi chiedo solo di comprendere e se potete dategli ragione che altrimenti gli prendono le crisi gli viene la bava alla bocca strabuzza gli occhi e io sono disperata.Vi ringrazio ancora se vorrete capirmi e tante grazie a tutti.
          • panda rossa scrive:
            Re: Editore = parassiti inutili!
            - Scritto da: Leguleio

            Ancora numeri generati dai dadi.

            Solo che i tuoi dadi devono essere truccati.
            Esce

            sempre

            9.

            Può darsi. Ma rendono bene l'idea.
            Tu sei benvenuto nel dare quelli autentici. ;)Quelli autentici non sono noti.Tu rilancia i dadi che se ti esce un numero piu' verosimile lo teniamo buono.Se il numero che ti esce e' assurdo, lo si smentisce anche senza conoscere i dati reali.

            Vogliamo parlare degli artisti di strada,
            tanto

            per citare un esempio noto a tutti che
            smentisce

            immediatamente il tuo dato

            inventato?

            E parliamone.
            Sostieni che sul totale degli artisti oggi in
            attività facciano una percentuale considerevole,
            cioè più dello
            0,1 %?
            La SIAE dichiara circa 90 000 iscritti.

            http://www.an.camcom.gov.it/sites/default/files/sl
            (vedi pagina 5)Essere iscritti alla SIAE non e' condizione ne' necessaria ne' sufficiente per essere definiti artisti.Quindi quel numero ha lo stesso valore di quanti spaghetti ci vogliono per fare un piatto di carbonara, nel contesto di cui stiamo parlando.


            Tocca ricorrere alla Bacchelli in
            vecchiaia,


            perché i diritti non arrivano


            più.



            Avessero fatto versamenti di contributi come

            tutti gli altri, non avrebbero questi

            problemi.

            Non li hanno fatti, non erano obbligatori.
            Inutile recriminare.Non si recrimina.Semplicemente con rassegnazione e pena si dice "peggio per loro".Oppure estendi la Bacchelli a chiunque non abbia una pensione sociale.Parliamone.Ma gli ex artisti non devono mica avere una posizione privilegiata.


            Con il sistema dei mecenati, oggi, si

            rischia

            di


            ricorrere già alla Bacchelli a 25 anni,
            e

            non

            so


            se lo Stato erogherebbe quei soldi.



            I mecenati sono privati.

            Che c'entra lo stato?


            Non hai capito: con mecenati di oggi, che possono
            fallire come chiunque altro,O come le fabbriche, o come tante altre attivita'.Perche' privilegiare questi soggetti?
            oppure cambiare idea
            su che cosa sia l'arte, gli artisti si ritrovano
            senza un supporto economico.Non e' mica vietato lavorare, e neppure disdicevole.
            E per paradosso,
            visto che il commento (non rivolto a te) era per
            paradosso, dovrebbero farsi aiutare da una legge
            che riguarda solo persone in età da
            pensione.Questo discorso lo facciamo per tutti, non solo per gli artisti.Pensione sociale a tutti e tetto massimo alle pensioni d'oro per recuperare le coperture.

            Lo stato ha ben pensato di licenziare gli

            orchestrali dell'opera di Roma, tanto per

            sottolineae quanto gliene frega allo stato
            della

            cultura.

            Sì, tra l'altro. Il Comune di Roma, più che lo
            Stato, il teatro era suo.Il concetto non cambia.
            Lo Stato fra poco non avrà i soldi nemmeno per il
            vitalizio ad artisti anziani e in cattive
            condizioni, figuriamoci se si provasse ad
            allargare la platea, e a destinarlo anche ad
            artisti giovani rimasti non per colpa loro senza
            un
            mecenate.Comiciassero a tagliare stipendi, pensioni e rendite a politici ed ex politici, e a mettere un tetto massimo di 5000 euro al mese a tutti i dirigenti statali.Dopo, ma solo dopo, se non ci sono soldi hanno diritto di piangere miseria, non prima.
            Diritti d'autore, e via. Oppure <I

            crowfunding </I
            , per chi ci
            crede.No, non per chi ci crede, ma per chi lo merita.Il crowfunding ha il pregio che premia solo il merito.
          • Leguleio scrive:
            Re: Editore = parassiti inutili!



            Ancora numeri generati dai dadi.


            Solo che i tuoi dadi devono essere
            truccati.

            Esce


            sempre


            9.



            Può darsi. Ma rendono bene l'idea.

            Tu sei benvenuto nel dare quelli autentici.
            ;)

            Quelli autentici non sono noti.O piuttosto, sono noti ma ti danno torto, e quindi è meglio non cercarli proprio.Tanto chi fa polemica qui ha sempre ragione, vero?

            Sostieni che sul totale degli artisti oggi in

            attività facciano una percentuale
            considerevole,

            cioè più dello

            0,1 %?

            La SIAE dichiara circa 90 000 iscritti.




            http://www.an.camcom.gov.it/sites/default/files/sl

            (vedi pagina 5)

            Essere iscritti alla SIAE non e' condizione ne'
            necessaria ne' sufficiente per essere definiti
            artisti.
            Quindi quel numero ha lo stesso valore di quanti
            spaghetti ci vogliono per fare un piatto di
            carbonara, nel contesto di cui stiamo
            parlando.È condizione necessaria e sufficiente per essere pagati, nel caso che si abbia sucXXXXX e si venda.Se novantamila persone circa pagano per rimanere iscritte, evidentemente conviene, rispetto a non pagare e a fare l'artista di strada.E aspetto ancora i tuoi dati.

            Non li hanno fatti, non erano obbligatori.

            Inutile recriminare.

            Non si recrimina.
            Semplicemente con rassegnazione e pena si dice
            "peggio per
            loro".No, la maggioranza dei parlamentari nel 1985 era di parere opposto.E quindi ti tocca pagare con le tue tasse il vitalizio di artisti caduti in disgrazia presso il pubblico, e che non hanno versato i contributi, anche se non sei d'accordo.Per dire, sperando di non sollevare un putiferio di fan: non credo proprio che Adriano Celentano e Claudia Mori abbiano mai versato i contributi, né in gioventù, né in età matura. Ma a loro va benone (a uno dei due in particolare) perché il sucXXXXX c'è ancora. Idem Mina e Rita Pavone.Ad altri è andata un po' meno bene.
            Oppure estendi la Bacchelli a chiunque non abbia
            una pensione
            sociale.
            Parliamone.Non ci sono i soldi. L'EU sorveglia i conti dell'Italia.
            Ma gli ex artisti non devono mica avere una
            posizione
            privilegiata.Non direi che sia privilegiata nel senso più comune del termine. Se davvero hanno illustrato le arti e la storia dell'Italia, e se veramente non hanno mezzi di sostentamento propri, lo Stato paga. Entrambe le condizioni devono essere soddisfatte.

            Non hai capito: con mecenati di oggi, che
            possono

            fallire come chiunque altro,

            O come le fabbriche, o come tante altre attivita'.
            Perche' privilegiare questi soggetti?Nessun privilegio, infatti, visto che i mecenati che esistevano prima dell'invenzione della stampa sono scomparsi da secoli.Per fortuna, perché gli effetti sarebbero questi: artisti lasciati in mezzo alla strada in giovane età.

            oppure cambiare idea

            su che cosa sia l'arte, gli artisti si
            ritrovano

            senza un supporto economico.

            Non e' mica vietato lavorare, e neppure
            disdicevole.Alcuni lo faranno sicuramente. Ma agli artisti che hanno sucXXXXX non piace.C'è il diritto d'autore fin dal Settecento, e lo usano come fonte di introiti.
            Questo discorso lo facciamo per tutti, non solo
            per gli
            artisti.
            Pensione sociale a tutti e tetto massimo alle
            pensioni d'oro per recuperare le
            coperture.Non ci sono soldi. L'INPS ha un passivo di vari <B
            miliardi </B
            di euro. http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/ereditadi-Antonio-Mastrapasqua-83488fba-6d38-48d2-af83-cdef165e92cc.htmlBisogna risparmiare.
            Comiciassero a tagliare stipendi, pensioni e
            rendite a politici ed ex politici, e a mettere un
            tetto massimo di 5000 euro al mese a tutti i
            dirigenti
            statali.Per il tetto alle pensioni future non c'è problema.Per le pensioni passate già maturate non si può fare assolutamente nulla, a parte prevedere una tassazione un po' più spinta su queste rendite. Qualsiasi cambiamento attuato a chi ha acquisito i diritti infatti è stato cassato dalla Corte di Cassazione. Finché campano hanno diritto a quei soldi.

            Diritti d'autore, e via. Oppure <I


            crowfunding </I
            , per chi ci

            crede.

            No, non per chi ci crede, ma per chi lo merita.
            Il crowfunding ha il pregio che premia solo il
            merito.Veramente anche il diritto d'autore: se un artista non vende mica percepisce i dividendi. È solo organizzato in maniera diversa, il crowdfunding prevede una partecipazione diretta e costante di ogni fan alle fortune del suo, o dei suoi, artisti preferiti.
          • panda rossa scrive:
            Re: Editore = parassiti inutili!
            - Scritto da: Leguleio
            Per fortuna, perché gli effetti sarebbero questi:
            artisti lasciati in mezzo alla strada in giovane
            età.Guarda che nessuno proibisce a questi poveri giovani artisti lasciati per strada in giovane eta' di andare a fare i camerieri, o le pulizie, o i manovali nei cantieri, o qualunque altra dignitosa attivita' lavorativa.Se ti credi artista ma la gente non e' disposta a remunerare la tua arte, forse credere di essere artisti non basta.
          • Leguleio scrive:
            Re: Editore = parassiti inutili!


            Per fortuna, perché gli effetti sarebbero
            questi:

            artisti lasciati in mezzo alla strada in
            giovane

            età.

            Guarda che nessuno proibisce a questi poveri
            giovani artisti lasciati per strada in giovane
            eta' di andare a fare i camerieri, o le pulizie,
            o i manovali nei cantieri, o qualunque altra
            dignitosa attivita'
            lavorativa.

            Se ti credi artista ma la gente non e' disposta a
            remunerare la tua arte, forse credere di essere
            artisti non
            basta.Con il sistema del diritto d'autore c'è una corrispondenza matematica fra ciò che viene acquistato, nonché ciò che viene fruito alla radio e alla tv, e ciò che l'artista percepisce. Non è vero che guadagna anche chi non ha sucXXXXX, gli artisti nulli ricevono nulla. Col sistema del mecenate tutto è demandato al buon cuore del mecenate, oppure alle sue finanze, che possono subire tracolli.Col sistema del crowdfounding... meglio non pensarci. :
          • Albedo 0,9 scrive:
            Re: Editore = parassiti inutili!
            - Scritto da: Leguleio
            Con il sistema del diritto d'autore c'è una
            corrispondenza matematica fra ciò che viene
            acquistato, nonché ciò che viene fruito alla
            radio e alla tv, e ciò che l'artista percepisce.
            Non è vero che guadagna anche chi non ha
            sucXXXXX, gli artisti nulli ricevono nulla.Corrispondenza matematica alquanto dubbia.
            Col sistema del mecenate tutto è demandato al
            buon cuore del mecenate, oppure alle sue finanze,
            che possono subire
            tracolli.
            Col sistema del crowdfounding... meglio non
            pensarci.
            :E se chiude l'editore, o decide di punto in bianco (grazie ai termini contrattuali che ha già imposto precedentemente) di lasciarti a casa?Senza poi contare quegli editori (molti) che se ne approfittano delle nuove leve con obblighi assurdi come far guadagnare lo scrittore soltanto dal secondo libro in poi.Guarda che stiamo lì...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 11 ottobre 2014 23.16-----------------------------------------------------------
          • Leguleio scrive:
            Re: Editore = parassiti inutili!


            Con il sistema del diritto d'autore c'è una

            corrispondenza matematica fra ciò che viene

            acquistato, nonché ciò che viene fruito alla

            radio e alla tv, e ciò che l'artista
            percepisce.

            Non è vero che guadagna anche chi non ha

            sucXXXXX, gli artisti nulli ricevono nulla.

            Corrispondenza matematica alquanto dubbia.Guarda, i soldi non spuntano dal nulla. A volte finiscono nel nulla, ma in genere ci sono di mezzo reati, o comunque irregolarità.

            Col sistema del mecenate tutto è demandato al

            buon cuore del mecenate, oppure alle sue
            finanze,

            che possono subire

            tracolli.

            Col sistema del crowdfounding... meglio non

            pensarci.

            :

            E se chiude l'editore, o decide di punto in
            bianco (grazie ai termini contrattuali che ha già
            imposto precedentemente) di lasciarti a
            casa?Di editori che chiudono ce ne sono diversi all'anno, per fortuna la scelta è ampia, se il riscontro di vendite col primo editore è incoraggiante non è un problema trovarne un secondo.Le clausole sbilanciate sono la regola, all'inizio: l'importante è non lasciarsi infinocchiare molte volte, come pare avesse fatto Emilio Salgari.
            Senza poi contare quegli editori (molti) che se
            ne approfittano delle nuove leve con obblighi
            assurdi come far guadagnare lo scrittore soltanto
            dal secondo libro in
            poi.Il mondo va così, non è che capita solo nell'editoria, sai?Esistono riviste accademiche che pubblicano articoli solo se si paga: e quando di mezzo c'è una possibile carriera futura si paga, lo fa lo studente senza grandi doti così come l'autore di una promettente ricerca che magari viene assunto da una multinazionale pochi mesi dopo. L'alternatva è tenere la ricerca nel cassetto e rimanere sconosciuti. :|Oggi con le riviste accademiche online la tendenza si è un po' allentata, ma alla fine le riviste accademiche che contano sono sempre quelle, e gli articoli che pubblicano sono molti di meno dei ricercatori.
            Guarda che stiamo lì...Non proprio: se il sucXXXXX è stato ottenuto con un editore grassatore si può andare da un altro.I mecenati invece sono merce più rara.
          • panda rossa scrive:
            Re: Editore = parassiti inutili!
            - Scritto da: Leguleio
            L'alternatva è tenere la ricerca nel cassetto e
            rimanere sconosciuti.
            :|Non piu'.Oggi finalmente e' possibile rilasciare in rete la ricerca, diventare molto noti per questo, e rivolgendosi all'editore, parafrasare Albertone."Editore... Editore della malta... Tie'!"
          • Leguleio scrive:
            Re: Editore = parassiti inutili!


            L'alternatva è tenere la ricerca nel
            cassetto
            e

            rimanere sconosciuti.

            :|

            Non piu'.
            Oggi finalmente e' possibile rilasciare in rete
            la ricerca, diventare molto noti per questo, L'ho anche scritto, ci sono riviste online in cui ognuno può pubblicare. Alcuni si rivolgono a quelle, ma l'autorevolezza e la diffusione fra addetti ai lavori di riviste accademiche "tradizionali" è ancora molto più forte di queste nuove riviste online. Vedremo in futuro.
          • Albedo 0,9 scrive:
            Re: Editore = parassiti inutili!
            - Scritto da: Leguleio
            Nessun privilegio, infatti, visto che i mecenati
            che esistevano prima dell'invenzione della stampa
            sono scomparsi da
            secoli.
            Per fortuna, perché gli effetti sarebbero questi:
            artisti lasciati in mezzo alla strada in giovane
            età.In realtà i mecenati di un tempo oggi si chiamano Editori e Case discografiche.Se parli personalmente con qualche piccolo artista del settore capirai anche il perché.
          • Leguleio scrive:
            Re: Editore = parassiti inutili!


            Nessun privilegio, infatti, visto che i
            mecenati

            che esistevano prima dell'invenzione della
            stampa

            sono scomparsi da

            secoli.

            Per fortuna, perché gli effetti sarebbero
            questi:

            artisti lasciati in mezzo alla strada in
            giovane

            età.
            In realtà i mecenati di un tempo oggi si chiamano
            Editori e Case
            discografiche.
            Se parli personalmente con qualche piccolo
            artista del settore capirai anche il
            perché.Assolutamente no: la generosità del mecenate è discrezionale, spesso non disinteressata, e svincolata da qualsiasi accordo.Il rapporto fra un autore e un editore è regolato da un capitolo della legge sul diritto d'autore. E ovviamente dal contratto. Non c'è dubbio alcuno che la parte più forte è sempre l'editore, solo che in caso di gravi inadempienze lo si può trascinare in tribunale, e vincere. Vedi:http://anellidifum0.wordpress.com/2010/09/24/la-sentenza-di-i-grado-causa-gastaldi-vs-pequod/La legge sul diritto d'autore non sarebbe mai arrivata fino ai giorni nostri se non tutelasse tutte le parti in qualche modo.
          • Albedo 0,9 scrive:
            Re: Editore = parassiti inutili!
            - Scritto da: Leguleio

            In realtà i mecenati di un tempo oggi si
            chiamano

            Editori e Case

            discografiche.

            Se parli personalmente con qualche piccolo

            artista del settore capirai anche il

            perché.

            Assolutamente no: la generosità del mecenate è
            discrezionale, spesso non disinteressata, e
            svincolata da qualsiasi
            accordo.Ok, diciamo che oggi abbiamo un mecenatismo standardizzato, con accordi legali e via dicendo.
            Il rapporto fra un autore e un editore è regolato
            da un capitolo della legge sul diritto d'autore.
            E ovviamente dal contratto.Quando bisogna mangiare il diritto d'autore assume un'importanza secondaria.Che te ne fai quando l'editore, per proprie ragioni d'interesse, non ti offre il giusto spazio o non ha interesse a investire sulle tue capacità artistiche?
            Non c'è dubbio alcuno che la parte più forte è
            sempre l'editore, solo che in caso di gravi
            inadempienze lo si può trascinare in tribunale, e
            vincere.
            Vedi:

            http://anellidifum0.wordpress.com/2010/09/24/la-seBellissimo, lavorare per poi attendere almeno tre anni (investendo ulteriori energie in tribunale) per farsi pagare.Magari se la giustizia fosse più rapida il sistema funzionerebbe, ma come hai detto la parte più forte ad oggi è comunque l'editore. Qundi c'è poco da discutere, quando c'è una parte (molto) più forte è inevitabile che qualsiasi accordo contrattuale risulti viziato a favore di quella parte.
          • Leguleio scrive:
            Re: Editore = parassiti inutili!


            Assolutamente no: la generosità del mecenate
            è

            discrezionale, spesso non disinteressata, e

            svincolata da qualsiasi

            accordo.

            Ok, diciamo che oggi abbiamo un mecenatismo
            standardizzato, con accordi legali e via
            dicendo.Non si tratta solo di scartoffie.Si tratta di garanzie precise.

            Il rapporto fra un autore e un editore è
            regolato

            da un capitolo della legge sul diritto
            d'autore.

            E ovviamente dal contratto.

            Quando bisogna mangiare il diritto d'autore
            assume un'importanza
            secondaria.
            Che te ne fai quando l'editore, per proprie
            ragioni d'interesse, non ti offre il giusto
            spazio o non ha interesse a investire sulle tue
            capacità
            artistiche?Si cambia editore.O si cambia lavoro. Nessuno dice che si debba fare lo scrittore a tutti i costi, se il pubblico non apprezza. Sempre meglio che dipendere dai capricci di un ricco mecenate.

            Non c'è dubbio alcuno che la parte più forte
            è

            sempre l'editore, solo che in caso di gravi

            inadempienze lo si può trascinare in
            tribunale,
            e

            vincere.

            Vedi:




            http://anellidifum0.wordpress.com/2010/09/24/la-se

            Bellissimo, lavorare per poi attendere almeno tre
            anni (investendo ulteriori energie in tribunale)
            per farsi
            pagare.Giustizia è fatta.I tempi in questo episodio non mi interessano. Credi che se un lavoratore dipendente è vittima di un imprenditore disonesto, e fa causa, i soldi li rivede dopo quattro settimane?
            Magari se la giustizia fosse più rapida il
            sistema funzionerebbe, ma come hai detto la parte
            più forte ad oggi è comunque l'editore. Qundi c'è
            poco da discutere, quando c'è una parte (molto)
            più forte è inevitabile che qualsiasi accordo
            contrattuale risulti viziato a favore di quella
            parte.In questo caso, come sostiene Panda Rossa, tutti gli aspiranti scrittori adotteranno il modello dell'autopubblicazione. Ci saranno code virtuali per poter accedere a lulu.com o ilmiolibro.it, connessioni ingorgate.Attendo sulla poltrona con Coca cola e Paidoro. Voglio proprio vedere come va a finire! :D
          • Albedo 0,9 scrive:
            Re: Editore = parassiti inutili!
            - Scritto da: Leguleio

            Ok, diciamo che oggi abbiamo un mecenatismo

            standardizzato, con accordi legali e via

            dicendo.

            Non si tratta solo di scartoffie.
            Si tratta di garanzie precise. Garanzie precise sui guadagni non esistono. Almeno in ottica imprenditoriale (quale è l'editoria).

            Quando bisogna mangiare il diritto d'autore

            assume un'importanza

            secondaria.

            Che te ne fai quando l'editore, per proprie

            ragioni d'interesse, non ti offre il giusto

            spazio o non ha interesse a investire sulle
            tue

            capacità

            artistiche?

            Si cambia editore.
            O si cambia lavoro. Nessuno dice che si debba
            fare lo scrittore a tutti i costi, se il pubblico
            non apprezza.

            Sempre meglio che dipendere dai capricci di un
            ricco
            mecenate.Sai cosa accade quando i capricci di un ricco mecenate vertono esclusivamente al profitto - profitto che dipende direttamente dall'apprezzamento del pubblico?Accade che da mecenate passa a farsi chiamare editore.


            Non c'è dubbio alcuno che la parte più
            forte

            è


            sempre l'editore, solo che in caso di
            gravi


            inadempienze lo si può trascinare in

            tribunale,

            e


            vincere.


            Vedi:








            http://anellidifum0.wordpress.com/2010/09/24/la-se



            Bellissimo, lavorare per poi attendere
            almeno
            tre

            anni (investendo ulteriori energie in
            tribunale)

            per farsi

            pagare.

            Giustizia è fatta.
            I tempi in questo episodio non mi interessano.
            Credi che se un lavoratore dipendente è vittima
            di un imprenditore disonesto, e fa causa, i soldi
            li rivede dopo quattro
            settimane?Credi che tutti i lavoratori dipendenti abbiano la forza di sostenere cause in tribunale ogni volta che incontrano un comportamento imprenditoriale poco corretto o irrispettoso?Suvvia...
            In questo caso, come sostiene Panda Rossa, tutti
            gli aspiranti scrittori adotteranno il modello
            dell'autopubblicazione. Ci saranno code virtuali
            per poter accedere a lulu.com o ilmiolibro.it,
            connessioni
            ingorgate.
            Attendo sulla poltrona con Coca cola e Paidoro.
            Voglio proprio vedere come va a finire!
            :DLo sai bene come andrebbe a finire: i grossi editori vincono comunque poiché detengono già quel mercato e si sono già fidelizzati la clientela, nonché possono investire e spingere i prodotti come meglio vogliono (cosa che lulu e ilmiolibro ovviamente non fanno).I ricchi mecenati non si riesce a farli fuori così facilmente.Salutami Magda.
          • Leguleio scrive:
            Re: Editore = parassiti inutili!


            Non si tratta solo di scartoffie.

            Si tratta di garanzie precise.

            Garanzie precise sui guadagni non esistono.
            Almeno in ottica imprenditoriale (quale è
            l'editoria).E sono d'accordo, mai detto il contrario.Se l'editore guadagna, ci guadagna anche l'autore (a patto che non si sia lasciato infinocchiare, come ad alcuni è capitato).Se l'editore non guadagna, non guadagna nemmeno l'autore, fatto salvo un minimo dovuto da contratto (che può anche non esserci).

            Si cambia editore.

            O si cambia lavoro. Nessuno dice che si debba

            fare lo scrittore a tutti i costi, se il
            pubblico

            non apprezza.



            Sempre meglio che dipendere dai capricci di
            un

            ricco

            mecenate.

            Sai cosa accade quando i capricci di un ricco
            mecenate vertono esclusivamente al profitto -
            profitto che dipende direttamente
            dall'apprezzamento del
            pubblico?
            Accade che da mecenate passa a farsi chiamare
            editore.L'editore che rifiuta di pubblicare un autore che vende, oppure, al contrario, che pubblica solo autori che non vendono nulla, è un editore fallito. Di questi non ci occupiamo qui.Gli editori che hanno il senso degli affari fanno sì che ci sia un profitto accettabile sia per sé stessi sia per gli autori che lavorano per loro; diversamente questi autori se ne andrebbero altrove, la concorrenza esiste ed è anche agguerrita.Quindi non vedo nessun "capriccio" nel loro comportamento, che beninteso può essere azzeccato oppure sventato, non tutti hanno lo stesso fiuto. Vedo solo normale attività imprenditoriale.La beneficenza è un'altra cosa.

            Credi che se un lavoratore dipendente è
            vittima

            di un imprenditore disonesto, e fa causa, i
            soldi

            li rivede dopo quattro

            settimane?

            Credi che tutti i lavoratori dipendenti abbiano
            la forza di sostenere cause in tribunale ogni
            volta che incontrano un comportamento
            imprenditoriale poco corretto o
            irrispettoso?
            Suvvia...I lavoratori dipendenti hanno una possibilità in più rispetto agli autori: possono farsi assistere gratis dai legali del sindacato. Il discorso generale delle spese legali in Italia vale per tutto, non capisco perché lo tiri fuori qui: chi di soldi ne ha pochi in partenza, qualsiasi professione faccia e qualsiasi torto abbia subito, una causa non la farà mai. Triste, ma in Italia è sempre andata così, non è che sia la scoperta dell'ultima settimana.

            Voglio proprio vedere come va a finire!

            :D

            Lo sai bene come andrebbe a finire: i grossi
            editori vincono comunque poiché detengono già
            quel mercato e si sono già fidelizzati la
            clientela, nonché possono investire e spingere i
            prodotti come meglio vogliono (cosa che lulu e
            ilmiolibro ovviamente non
            fanno).Appunto.Ti sei risposto da solo.Non credo che sia un mistero qui: io parlo del concreto e del plausibile. Le utopie e le speranze individuali presentate come realtà le lascio ai sognatori.
          • panda rossa scrive:
            Re: Editore = parassiti inutili!
            - Scritto da: Leguleio
            In questo caso, come sostiene Panda Rossa, tutti
            gli aspiranti scrittori adotteranno il modello
            dell'autopubblicazione. Ci saranno code virtuali
            per poter accedere a lulu.com o ilmiolibro.it,
            connessioni
            ingorgate.E il giorno dopo ci saranno code al GARR di nuove startup pronte a creare siti analoghi a lulu.com per fornire lo stesso servizio, un po' meglio e un po' a minor prezzo.Si chiama concorrenza di mercato, e si verifica proprio nelle situazioni che hai ipotizzato: abbondanza di domanda e scarsita' di offerta.
            Attendo sulla poltrona con Coca cola e Paidoro.
            Voglio proprio vedere come va a finire!
            :DAprira' pure un servizio di scommesse su cui potrai puntare per come andra' a finire.Finira' che tu perdi.
          • Leguleio scrive:
            Re: Editore = parassiti inutili!

            Aprira' pure un servizio di scommesse su cui
            potrai puntare per come andra' a
            finire.

            Finira' che tu perdi.E come no! (rotfl)
          • panda rossa scrive:
            Re: Editore = parassiti inutili!
            - Scritto da: Leguleio



            E il mecenatismo significa proprio

            vivere


            della



            propria



            arte.





            Bisogna compiacere il mecenate.



            No. Bisogna piacere al mecenate, non
            compiacere.

            Ci saranno state anche opere di piaggeria,
            non

            discuto.

            Quasi tutte, se a pagare era il mecenate. Poi
            magari si limitavano a una dedica iniziale
            nell'opera, non era necessario inserire il
            mecenate stesso come eroe nell'opera, né parlare
            bene della sua famiglia, anche se avveniva pure
            quello.

            Chi era ricco di suo invece non aveva questa
            necessità.
            Sono limitazioni e convenzioni che andavano
            benissimo nel contesto e nella cultura
            dell'epoca, ma oggi sarebbero considerate
            inammissibile ingerenze dalla maggior parte degli
            artisti. Assomigliano troppo ad un rapporto di
            lavoro dipendente; a quel punto un artista si fa
            assumere come insegnante di disegno o di musica
            da una scuola, tanto è uguale.Ti smentisce la storia.Quelle opere si studiano a scuola, quindi viene riconosciuto un loro innegabile valore culturale.

            Ma quelle che ci ha tramandato la storia non
            lo

            sono.

            Non sempre è facile percepire queste piaggerie,
            oggi, ma ci sono eccome.E allora citane qualcuna che ne parliamo.Ti faccio pure scegliere l'opera che preferisci.

            Poi ci sono le opere commissionate, ma
            quelle,
            in

            quanto commissionate, contengono elementi

            specificati dal

            committente.



            Tipo quando chiedi all'imbianchino di farti
            una

            parete

            gialla.

            Te la fa gialla.

            La più famosa è la Gioconda, fu commissionata a
            Leonardo da Francesco del Giocondo, il quale, per
            cause a noi ignote, non la ritirò.E Leonardo se la tenne e la porto' con se' a Parigi.E allora?
            Solo che Leonardo da Vinci nel suo tempo non
            diventò famoso <B
            solo </B
            per la
            Gioconda.Possiamo dire che la Gioconda non contribui' minimamente alla fama di Leonardo mentre era in vita, visto che se la tenne e non la mostro' mai a nessuno, prima di lasciarla in eredita' al re di Francia.


            E ammesso che ancora ci siano mecenati
            come

            ve


            n'erano nel rinascimento, non hanno
            soldi


            sufficienti per mantenere


            tutti.



            Oggi esiste il crowfunding.

            Un artista viene remunerato da tutti coloro
            che

            hanno piacere di avere un'altra sua

            opera.

            Si può già fare, ma alla maggior parte degli
            artisti non piace. Immagino perché si guadagna
            troppo poco.Peggio per loro.L'arte non e' fatta per guadagnare.
            Il sistema del diritto d'autore funziona meglio.Il sistema del diritto d'autore non funziona piu'.

            Se queste persone non ci sono, l'artista non

            piace.

            Se l'artista piace, queste persone ci sono.



            Cambia qualcosa per l'artista ricevere un
            milione

            di euro da una sola persona o un euro a
            testa
            da

            un milione di

            persone?

            No, non cambia, ma bisogna essere realisti: non
            ci sono più i mecenati che danno un milione di
            euro sull'unghia per una sola opera, e
            normalmente non ci sono un milione di fan che
            pagano un euro ciascuno per l'opera composta. I
            fan magari sono davvero un milione e più, ma la
            maggior parte scrocca.Tu ovviamente li hai contati e fatto minuziose perizie prima di arrivare a questa conclusione cosi' precisa.Mi aspetto che dirai che TUTTI COLORO CHE SCROCCANO, nel momento in cui non e' piu' possibile scroccare, si metteranno diligentemente in fila davanti allo store coi venti euro in mano, fin dalla notte prima dell'uscita del nuovo libro/disco/film
            Mi pare che avevo posto questa domanda già in una
            discussione: indicare uno scrittore, anche uno
            solo, che sia entrato nella classifica dei best
            seller con un'opera autopubblicata con lulu.com o
            ilmiolibro.com o lampi di stampa, o qualsiasi
            azienda che offra questo
            servizio.Ho sbattuto questo link in faccia a quell'altro.http://www.repubblica.it/tecnologia/2011/06/23/news/bestseller_faidate-18098013Pigliatelo in faccia pure te e taci!
          • Leguleio scrive:
            Re: Editore = parassiti inutili!


            Sono limitazioni e convenzioni che andavano

            benissimo nel contesto e nella cultura

            dell'epoca, ma oggi sarebbero considerate

            inammissibile ingerenze dalla maggior parte
            degli

            artisti. Assomigliano troppo ad un rapporto
            di

            lavoro dipendente; a quel punto un artista
            si
            fa

            assumere come insegnante di disegno o di
            musica

            da una scuola, tanto è uguale.

            Ti smentisce la storia.
            Quelle opere si studiano a scuola, quindi viene
            riconosciuto un loro innegabile valore
            culturale.Tolto che non ho ben capito che cosa c'entri la storia con i programmi ministeriali. Ma <I
            glissons </I
            .Non ho parlato del livello artistico o dell'attualità che ancora hanno di queste opere, spesso innegabile. Parlavo solo dal punto di vista dell'artista e dei suoi mezzi di sostentamento.


            Ma quelle che ci ha tramandato la
            storia
            non

            lo


            sono.



            Non sempre è facile percepire queste
            piaggerie,

            oggi, ma ci sono eccome.

            E allora citane qualcuna che ne parliamo.
            Ti faccio pure scegliere l'opera che preferisci.La definizione generica (e non proprio gentile) di "poeta cortigiano" è stata applicata ai più disparati autori. Il primo, secondo questo saggio, sarebbe stato Anacreonte:http://tinyurl.com/ltt6dk4

            Solo che Leonardo da Vinci nel suo tempo non

            diventò famoso <B
            solo </B

            per
            la

            Gioconda.

            Possiamo dire che la Gioconda non contribui'
            minimamente alla fama di Leonardo mentre era in
            vita, visto che se la tenne e non la mostro' mai
            a nessuno, prima di lasciarla in eredita' al re
            di
            Francia.No, nemmeno questo. Leonardo vendette il dipinto a Francesco I re di Francia, quindi evidentemente gli piaceva, diversamente non lo avrebbe pagato. Ma finché non venne esposto al Louvre rimase un dipinto fra i molti di Leonardo, non tutti fatti su commissione.


            Oggi esiste il crowfunding.


            Un artista viene remunerato da tutti
            coloro

            che


            hanno piacere di avere un'altra sua


            opera.

            Si può già fare, ma alla maggior parte degli

            artisti non piace. Immagino perché si
            guadagna

            troppo poco.

            Peggio per loro.
            L'arte non e' fatta per guadagnare.Ma tu parla per te e gli artisti parleranno per sé.La realtà di oggi, 2014, ci dice che la formula del crowfunding esiste, ma è poco utilizzata.Adesso gli artisti devono adottare le formule che piacciono a te.

            Il sistema del diritto d'autore funziona
            meglio.

            Il sistema del diritto d'autore non funziona piu'.Tu dici?Mah, a vedere con quale accanimento innestano DRM dappertutto, qualcuno ci crede.Per il resto, di nuovo, saranno gli artisti a decidere che non funziona più nel senso che non rende più un cent, e quindi si orienteranno verso altre formule. Non sei tu.

            No, non cambia, ma bisogna essere realisti:
            non

            ci sono più i mecenati che danno un milione
            di

            euro sull'unghia per una sola opera, e

            normalmente non ci sono un milione di fan che

            pagano un euro ciascuno per l'opera
            composta.
            I

            fan magari sono davvero un milione e più, ma
            la

            maggior parte scrocca.

            Tu ovviamente li hai contati e fatto minuziose
            perizie prima di arrivare a questa conclusione
            cosi'
            precisa.No, so come va il mondo.Come esiste la pirateria per gli artisti che pubblicano con editori e case discografiche, così esiste quella con chi si autopubblica, solo che quest'ultima è più facile. Non è che non colpisca nel portafogli come e più dell'altra.
            Mi aspetto che dirai che TUTTI COLORO CHE
            SCROCCANO, nel momento in cui non e' piu'
            possibile scroccare, si metteranno diligentemente
            in fila davanti allo store coi venti euro in
            mano, fin dalla notte prima dell'uscita del nuovo
            libro/disco/filmMa no, il discorso non era assolutamente questo.Il discorso era che non ci si può fidare troppo dell'onestà degli ammiratori. Dire "bravo" è gratis, aprire il portafoglio per ricompensare qualcuno per quanto fruito molto di meno.Quando l'opera è affidata a un intermediario, chiunque esso sia, si ha un minimo di certezza che i diritti d'autore verranno rastrellati.

            Mi pare che avevo posto questa domanda già
            in
            una

            discussione: indicare uno scrittore, anche
            uno

            solo, che sia entrato nella classifica dei
            best

            seller con un'opera autopubblicata con
            lulu.com
            o

            ilmiolibro.com o lampi di stampa, o qualsiasi

            azienda che offra questo

            servizio.

            Ho sbattuto questo link in faccia a quell'altro.
            http://www.repubblica.it/tecnologia/2011/06/23/newAttenzione, è il primo autore a superare il milione di copie <B
            complessive </B
            vendute, tutte autopubblicate, ma di libri ne ha scritti 21, fa' un po' i calcoli. Va detto per inciso che la cifra con occhi italiani sembra stratosferica, ma per un autore americano lo è molto meno: Stephen King solo con il romanzo <I
            La torre nera </I
            ha venduto 30 milioni di copie. Quindi riformulo meglio la domanda: esiste un singolo libro autopubblicato che è entrato nelle classifiche dei best seller?
            Pigliatelo in faccia pure te e taci!Continua con questo tono, e sai già come finisce la discussione, nemmeno ho bisogno di ricordarlo.
          • panda rossa scrive:
            Re: Editore = parassiti inutili!
            - Scritto da: Leguleio

            Tolto che non ho ben capito che cosa c'entri la
            storia con i programmi ministeriali. Ma
            <I
            glissons </I

            .Se i programmi ministeriali ritengono di far leggere tali opere significa che sono culturalmente meritevoli.
            Non ho parlato del livello artistico o
            dell'attualità che ancora hanno di queste opere,
            spesso innegabile. Io invece si'.
            Parlavo solo dal punto di
            vista dell'artista e dei suoi mezzi di
            sostentamento.Il sostentamente o dell'artista e' un problema temporaneo.Le opere sopravvivono all'artista e devono essere fruibili per l'eternita'.Se per mantenere un sedicente artista io devo impedire alle generazioni future di poter fruire delle sue opere, abbi pazienza, ma chissenefrega dell'artista, allora.Il mio discorso e' in prospettiva futura, molto futura.



            Ma quelle che ci ha tramandato la

            storia

            non


            lo



            sono.





            Non sempre è facile percepire queste

            piaggerie,


            oggi, ma ci sono eccome.



            E allora citane qualcuna che ne parliamo.

            Ti faccio pure scegliere l'opera che
            preferisci.

            La definizione generica (e non proprio gentile)
            di "poeta cortigiano" è stata applicata ai più
            disparati autori. Il primo, secondo questo
            saggio, sarebbe stato
            Anacreonte:

            http://tinyurl.com/ltt6dk4Non c'e' nulla di negativo nella definizione di "poeta cortigiano".Si tratta di poeta di corte, che, al pari di menestrelli e giocolieri, si esibisce per divertire e rallegrare la corte stessa.Ovviamente non e' lui che fa il poeta per farsi mantenere dalla corte, ma e' la corte che decide di mantenerlo in quanto egli e' un poeta.Artisti si diviene per talento, non per scelta.
            No, nemmeno questo. Leonardo vendette il dipinto
            a Francesco I re di Francia, quindi evidentemente
            gli piaceva, diversamente non lo avrebbe pagato.Tu ovviamente eri presente alla trattativa privata.Leonardo era da anni ospite della corte di Francesco.Non aveva eredi.L'unica cosa che gli era rimasta e a cui era in qualche modo affezionato era quel ritratto su tavoletta di legno.Con la cessione del quadro Leonardo magari si garanti' che non andasse perduto.Il re avrebbe potuto avere quel ritratto comunque, e Leonardo non aveva certo piu' bisogno del ricavato della vendita.Quindi spiegaci tu, visto che eri presente e sai tutto.
            Ma finché non venne esposto al Louvre rimase un
            dipinto fra i molti di Leonardo, non tutti fatti
            su commissione.Compresi tutti i disegni del codice atlantico, per esempio.Fatti per studio, non su commissione, ma di inestimabile valore artistico.

            L'arte non e' fatta per guadagnare.

            Ma tu parla per te e gli artisti parleranno per
            sé.E che parlassero allora.Qui di artisti se ne sono visti pochi, e quei pochi la pensano come me.Tutti gli altri che mettono becco non sono artisti, ma parassiti portatori di interessi.
            La realtà di oggi, 2014, ci dice che la formula
            del crowfunding esiste, ma è poco
            utilizzata.Esiste.Tanto basta.Il "poco utilizzata" che dici ha lo stesso valore di tutti gli altri numeri che spari a caso.
            Adesso gli artisti devono adottare le formule che
            piacciono a te.E perche' dovrebbero adottare quelle che piacciono a te?


            Il sistema del diritto d'autore funziona

            meglio.



            Il sistema del diritto d'autore non funziona
            piu'.

            Tu dici?Dico!Altrimenti che bisogno ci sarebbe di inventarsi insulsi meccanismi e leggi liberticide per fermare una marea inarrestabile?
            Mah, a vedere con quale accanimento innestano DRM
            dappertutto, qualcuno ci crede.Anche il pesce fuor d'acqua che continua a dimenarsi, ci crede.
            Per il resto, di nuovo, saranno gli artisti a
            decidere che non funziona più nel senso che non
            rende più un cent, e quindi si orienteranno verso
            altre formule. Non sei tu.Il cent, se permetti, e' mio. E decido io come spenderlo.

            la


            maggior parte scrocca.



            Tu ovviamente li hai contati e fatto
            minuziose

            perizie prima di arrivare a questa
            conclusione

            cosi'

            precisa.

            No, so come va il mondo.Che cosa sai tu?Hai mai fatto volontariato?Hai mai donato il sangue?Hai scritto una liberatoria per donare i tuoi organi quando a te non serviranno piu'?Hai mai prodotto qualcosa in pubblico dominio?Spiegami un po' come va il mondo dal tuo punto di vista.
            Come esiste la pirateria per gli artisti che
            pubblicano con editori e case discografiche, così
            esiste quella con chi si autopubblica, solo che
            quest'ultima è più facile.In che senso e' piu' facile?Forse intendi dire che chi si autopubblica non deve mantenere una filiera parassita e quindi si accontenta di quanto riceve dai fan, e se ne frega dei non fan?
            Non è che non colpisca
            nel portafogli come e più
            dell'altra.Il portafogli non e' il fine dell'arte.Quindi non c'e' danno.
            Ma no, il discorso non era assolutamente questo.
            Il discorso era che non ci si può fidare troppo
            dell'onestà degli ammiratori.Quelli che fanno le file all'alba per il biglietto del concerto?Quelli che attraversano mezza italia per andare a vedere dal vivo il loro artista preferito?Quelli li' dici? Non c'e' da fidarsi?
            Dire "bravo" è
            gratis, aprire il portafoglio per ricompensare
            qualcuno per quanto fruito molto di
            meno.Da quello che vedo io e' proprio il contrario.I complimenti li fanno in pochi e quei pochi fanno anche altro per dimostrare la loro gratitudine.
            Quando l'opera è affidata a un intermediario,
            chiunque esso sia, si ha un minimo di certezza
            che i diritti d'autore verranno
            rastrellati.Ma anche la certezza che l'opera potrebbe essere alterata, adattata, o perfino non diffusa.L'intermediario se ne frega della qualita' artistica, ma cerca di venderla al pari di un frullatore.

            Ho sbattuto questo link in faccia a
            quell'altro.


            http://www.repubblica.it/tecnologia/2011/06/23/new

            Attenzione, è il primo autore a superare il
            milione di copie <B
            complessive
            </B
            vendute, tutte autopubblicate, ma di
            libri ne ha scritti 21, fa' un po' i calcoli.Non faccio nessun calcolo.E' il primo e tanto basta.In tutte le cose c'e' sempre un punto di partenza.
            Va
            detto per inciso che la cifra con occhi italiani
            sembra stratosferica, ma per un autore americano
            lo è molto meno: Stephen King solo con il romanzo
            <I
            La torre nera </I
            ha venduto
            30 milioni di copie.Tra 1 milione di quel tizio e i 30 di King, chi dei due ha incassato di piu', viste le dozzine di parassiti che si sono ingrassati col lavoro di King, senza fare un tubo?
          • Leguleio scrive:
            Re: Editore = parassiti inutili!

            Se i programmi ministeriali ritengono di far
            leggere tali opere significa che sono
            culturalmente
            meritevoli.Ah, be'! (rotfl)I programmi ministeriali prevedono ancora la stenografia e il disegno tecnico con riga e squadra, materie utili un tempo, oggi totalmente sorpassate. Se dobbiamo dare peso alle scelte del ministero...
            Il sostentamente o dell'artista e' un problema
            temporaneo.Per lui non lo è.
            Le opere sopravvivono all'artista e devono essere
            fruibili per
            l'eternita'.Qui parliamo del presente. Gli artisti non vivono d'aria.
            Non c'e' nulla di negativo nella definizione di
            "poeta
            cortigiano".Tu mi hai fatto una domanda, io ho risposto.Sicuramente fuori dalla corte in cui vivevano non avrebbero mangiato.

            Ma tu parla per te e gli artisti parleranno
            per

            sé.

            E che parlassero allora.
            Qui di artisti se ne sono visti pochi, e quei
            pochi la pensano come
            me.Non vedo perché un artista dovrebbe venire a commentare su Punto Informatico.Mi riferisco, esempio fra mille, alle 500 firme a favore dell'equo compenso, alcuni mesi fa:http://www.key4biz.it/News-2014-03-04-Media-FIMI-equo-compenso-Dario-Franceschini-SIAE-FIMI-Enzo-Mazza-Confindustria-Digitale-Altroconsumo-223483/Almeno 500 artisti italiani, e non proprio sconosciuti, vogliono guadagnare. Mettiti il cuore in pace, la realtà è questa, non quella che tu vorresti.
            Tutti gli altri che mettono becco non sono
            artisti, ma parassiti portatori di
            interessi.Chiamali così. La gente acquista lo stesso le loro opere, e la Siae distribuisce lo stesso i dividendi. Non hanno bisogno del giudizio preventivo di Panda Rossa.

            La realtà di oggi, 2014, ci dice che la
            formula

            del crowfunding esiste, ma è poco

            utilizzata.

            Esiste.
            Tanto basta.No, nell'ambito del presente discorso non basta. Se proponi un'alterativa, un'alternativa che esiste ormai da anni, e questa non la adotta quasi nessun artista, qualche domanda te la devi fare per forza.
            Il "poco utilizzata" che dici ha lo stesso valore
            di tutti gli altri numeri che spari a
            caso.I numeri sono documentati da link.Novantamila iscritti alla SIAE.E tu non fai nemmeno quello.Spari sentenze, e pretendi che la gente ti segua nei tuoi deliri.
            E perche' dovrebbero adottare quelle che
            piacciono a
            te?La questione è mal posta: non sono le soluzioni che piacciono a me, figurati che me ne importa; sono le soluzioni di gran lunga prevalenti da parte degli artisti, qui e ora.Per l'ennesima volta: realtà contro fantasia.
            Altrimenti che bisogno ci sarebbe di inventarsi
            insulsi meccanismi e leggi liberticide per
            fermare una marea
            inarrestabile?Per garantire l'esistenza del già esistente.Solo i rivoluzionari da tastiera pensano che cambiare tutto significhi cambiare in meglio. È vero esattamente il contrario.

            Mah, a vedere con quale accanimento
            innestano
            DRM

            dappertutto, qualcuno ci crede.

            Anche il pesce fuor d'acqua che continua a
            dimenarsi, ci
            crede.Pensalo, se vuoi.Il mondo degli artisti e delle società collettrici va avanti anche con questa tua convinzione.
            Il cent, se permetti, e' mio. E decido io come
            spenderlo.No, un attimo: puoi decidere di ascoltare un artista da strada anziché andare al concerto a pagamento. Quello sì.Ma non puoi infrangere la legge. La maggioranza è contro di te.
            Spiegami un po' come va il mondo dal tuo punto di
            vista.La gente non dà soldi gratis, a parte nei casi di beneficenza, con tempi e modi che decide.E quindi basarsi sulla generosità o sulla benevolenza degli ammiratori è un'illusione, e può costare cara.
            In che senso e' piu' facile?Non c'è il DRM.
            Il portafogli non e' il fine dell'arte.
            Quindi non c'e' danno.Di nuovo, parla per te.Chi è artista parlerà, e deciderà, per sé. Tu non sei nessuno.
            Quelli che fanno le file all'alba per il
            biglietto del
            concerto?
            Quelli che attraversano mezza italia per andare a
            vedere dal vivo il loro artista
            preferito?
            Quelli li' dici? Non c'e' da fidarsi?Esatto. Se potessero andarci gratis, con offerta libera, non offrirebbero praticamente nulla.Quindi il biglietto si paga, e chi viene sorpreso a scavalcare le barriere viene buttato fuori. Funziona così.

            Dire "bravo" è

            gratis, aprire il portafoglio per
            ricompensare

            qualcuno per quanto fruito molto di

            meno.

            Da quello che vedo io e' proprio il contrario.
            I complimenti li fanno in pochi e quei pochi
            fanno anche altro per dimostrare la loro
            gratitudine.Lo vedi solo tu.E infatti chissà perché tutti gli artisti emergenti, che vadano a "X factor", ad "Amici" oppure a "The voice of Italy", puntano a un contratto con una multinazionale. E se vincono lo ottengono.Evidentemente della gratitudine non si fidano, o non possono viverci perché è insufficiente.

            Quando l'opera è affidata a un intermediario,

            chiunque esso sia, si ha un minimo di
            certezza

            che i diritti d'autore verranno

            rastrellati.

            Ma anche la certezza che l'opera potrebbe essere
            alterata, adattata, o perfino non
            diffusa.Be' sì, a parte il "non diffusa", che è vietato per la legge sul diritto d'autore. Si può al massimo ritardarne l'uscita.
            L'intermediario se ne frega della qualita'
            artistica, ma cerca di venderla al pari di un
            frullatore.Sì. Ma è l'unica garanzia per l'artista che l'intermediario abbia interesse al sucXXXXX dell'opera pari a quello che ha lui.
            Attenzione, è il primo autore a superare il
            milione di copie complessive
            vendute, tutte autopubblicate, ma di
            libri ne ha scritti 21, fa' un po' i calcoli.
            Non faccio nessun calcolo.
            E' il primo e tanto basta.Non significa niente essere il primo. Io posso fare una classifica del primo che si autopubblica e supera le 100 copie in Lussemburgo. Capirai!Parlo di classifiche dei libri, per Paese, che comparano tutti i libri.Che è quello che avevo chiesto fin dall'inizio.
            Tra 1 milione di quel tizio e i 30 di King, chi dei due
            ha incassato di piu', viste le dozzine di parassiti
            che si sono ingrassati col lavoro di King, senza
            fare un tubo?Non lo so. Stephen King di certo non è povero. Secondo <I
            Forbes </I
            è al n° 82 per patrimonio.Il suo editore ha guadagnato più di lui? Affari suoi. Lo sport di guardare in tasca agli altri lo lascio agli straccioni e ai falliti.Ai tempi dei mecenati, sta' certo che di artisti con una situazione economica così florida non ce n'erano.
          • Izio01 scrive:
            Re: Editore = parassiti inutili!
            - Scritto da: Leguleio

            Tu dici?
            Mah, a vedere con quale accanimento innestano DRM
            dappertutto, qualcuno ci crede.
            Per il resto, di nuovo, saranno gli artisti a
            decidere che non funziona più nel senso che non
            rende più un cent, e quindi si orienteranno verso
            altre formule. Non sei tu.
            Il discorso filerebbe anche. Poi però, quando i soldi di quelle "altre formule" non rendono più un cent, arriva Franceschini con la tassa SIAE, che pago IO, e allora mi girano le cosiddette.
          • Leguleio scrive:
            Re: Editore = parassiti inutili!

            Il discorso filerebbe anche. Poi però, quando i
            soldi di quelle "altre formule" non rendono più
            un cent, arriva Franceschini con la tassa SIAE,
            che pago IO, e allora mi girano le
            cosiddette.Ma quale Franceschini. L'adeguamento delle tariffe per equo compenso ogni tre anni è previsto da una legge di Stato, e il ministero della cultura era già in ritardo di un anno. Le stesse identiche polemiche avevano colpito il suo predeXXXXXre Bondi. Siccome fra tre anni l'Italia sarà verosimilmente ancora in deflazione ci si può aspettare solo che l'adeguamento sia al ribasso. Niente di più: l'inflazione 2009-2014 vale anche per le tasse.
          • Izio01 scrive:
            Re: Editore = parassiti inutili!
            - Scritto da: Leguleio

            Il discorso filerebbe anche. Poi però,
            quando
            i

            soldi di quelle "altre formule" non rendono
            più

            un cent, arriva Franceschini con la tassa
            SIAE,

            che pago IO, e allora mi girano le

            cosiddette.

            Ma quale Franceschini. L'adeguamento delle
            tariffe per equo compenso ogni tre anni è
            previsto da una legge di Stato, e il ministero
            della cultura era già in ritardo di un anno. Le
            stesse identiche polemiche avevano colpito il suo
            predeXXXXXre Bondi.
            Non c'è alcun obbligo di ALZARE DI CINQUE VOLTE la percentuale.Anzi, un adeguamento potrebbe anche rivedere queste aliquote al ribasso. Grazie a Franceschini, adesso manteniamo a sbafo noi il 25% dei parassiti europei:http://www.ilsoftware.it/articoli.asp?tag=Equo-compenso-il-ricorso-di-Confindustria-Digitale-Passo-indietro-della-Francia_11095"tra i dati pubblicati da Confindustria digitale, ce nè un altro che lascia letteralmente senza parole: nel 2014, <b
            il gettito da equo compenso che si raccoglierà in Italia sarà pari al 25% di quello raccolto in tutta Europa </b
            . Magari leconomia italiana rappresentasse il 25% di quella europea"
            Siccome fra tre anni l'Italia sarà verosimilmente
            ancora in deflazione ci si può aspettare solo che
            l'adeguamento sia al ribasso. Niente di più:
            l'inflazione 2009-2014 vale anche per le
            tasse.
          • Leguleio scrive:
            Re: Editore = parassiti inutili!

            Non c'è alcun obbligo di ALZARE DI CINQUE VOLTE
            la
            percentuale.Il dato è errato.Mi pare che ne avessimo parlato a suo tempo.
            Anzi, un adeguamento potrebbe anche rivedere
            queste aliquote al ribasso. Grazie a
            Franceschini, adesso manteniamo a sbafo noi il
            25% dei parassiti
            europei:
            http://www.ilsoftware.it/articoli.asp?tag=Equo-com

            "tra i dati pubblicati da Confindustria digitale,
            ce nè un altro che lascia letteralmente senza
            parole: nel 2014, <b
            il gettito da equo
            compenso che si raccoglierà in Italia sarà pari
            al 25% di quello raccolto in tutta Europa
            </b
            . Magari leconomia italiana
            rappresentasse il 25% di quella
            europea"Anche questo dato di Confindustria digitale è basato su dati inventati, impossibile che Confindustria abbia il polso del gettito da equo compenso in tutta la UE.Ricordo per inciso che Confindustria è un sindacato come tutti gli altri. Non è il bollettino ufficiale dello Stato o di qualche ministero, bada ai propri interessi.
          • Izio01 scrive:
            Re: Editore = parassiti inutili!
            - Scritto da: Leguleio

            Non c'è alcun obbligo di ALZARE DI CINQUE
            VOLTE

            la

            percentuale.

            Il dato è errato.
            Mi pare che ne avessimo parlato a suo tempo.
            500% su determinate categorie, col risultato inconcepibile che gli afidi della SIAE oggi guadagnano su un hard disk più dello stesso produttore.Comunque vogliamo vedere la media su titti i dispositivi?http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/12/17/caro-maestro-sulla-copia-privata-forse-ha-preso-una-stecca/816466/"Anche a chiamarli rimborsi spese e non provvigioni, tuttavia, la sostanza non cambia: se il Ministro Bray disporrà effettivamente laumento delle tariffe della copia privata nella misura proposta da SIAE, questultima, nel 2014 incasserà, per sé, oltre dieci milioni di euro a fronte dei quattro milioni attualmente incassati."Mica male, un aumento del 150%. Il mio stipendio non è aumentato così, però.


            Anzi, un adeguamento potrebbe anche rivedere

            queste aliquote al ribasso. Grazie a

            Franceschini, adesso manteniamo a sbafo noi
            il

            25% dei parassiti

            europei:


            http://www.ilsoftware.it/articoli.asp?tag=Equo-com



            "tra i dati pubblicati da Confindustria
            digitale,

            ce nè un altro che lascia letteralmente
            senza

            parole: nel 2014, <b
            il gettito da
            equo

            compenso che si raccoglierà in Italia sarà
            pari

            al 25% di quello raccolto in tutta Europa

            </b
            . Magari leconomia italiana

            rappresentasse il 25% di quella

            europea"

            Anche questo dato di Confindustria digitale è
            basato su dati inventati, impossibile che
            Confindustria abbia il polso del gettito da equo
            compenso in tutta la UE.
            Ricordo per inciso che Confindustria è un
            sindacato come tutti gli altri. Non è il
            bollettino ufficiale dello Stato o di qualche
            ministero, bada ai propri interessi.Meno male che c'è la SIAE a fornire dati oggettivi e liberi da interessi di parte... :(
          • Leguleio scrive:
            Re: Editore = parassiti inutili!



            Non c'è alcun obbligo di ALZARE DI
            CINQUE

            VOLTE


            la


            percentuale.



            Il dato è errato.

            Mi pare che ne avessimo parlato a suo tempo.



            500% su determinate categorie, Ah ecco, la rettifica. ;)Ci sono anche categorie su cui è stato abolito: quelle però per fare polemica non vanno bene, e quindi si tralasciano.
            col risultato
            inconcepibile che gli afidi della SIAE oggi
            guadagnano su un hard disk più dello stesso
            produttore.Ma no, sono esagerazioni.A meno che si tratti di hard disk a prezzo di saldo, può capitare. Guadagnano uguale.
            Comunque vogliamo vedere la media su titti i
            dispositivi?

            http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/12/17/caro-ma

            "Anche a chiamarli rimborsi spese e non
            provvigioni, tuttavia, la sostanza non cambia:
            se il Ministro Bray disporrà effettivamente
            laumento delle tariffe della copia privata
            nella misura proposta da SIAE, questultima, nel
            2014 incasserà, per sé, oltre dieci milioni di
            euro a fronte dei quattro milioni attualmente
            incassati."Ehm... l'articolo polemico è stato scritto prima che Franceschini decidesse sulle tariffe. :)Impossibile prenderlo come base per una discussione.

            Anche questo dato di Confindustria digitale è

            basato su dati inventati, impossibile che

            Confindustria abbia il polso del gettito da
            equo

            compenso in tutta la UE.

            Ricordo per inciso che Confindustria è un

            sindacato come tutti gli altri. Non è il

            bollettino ufficiale dello Stato o di qualche

            ministero, bada ai propri interessi.

            Meno male che c'è la SIAE a fornire dati
            oggettivi e liberi da interessi di parte...
            :(No, nemmeno la SIAE è molto trasparente con i dati...Non è una buona ragione per inventarseli e montare una campagna di stampa su quelli. Adesso, l'equo compenso c'è in quasi tutta la UE, Germania e Francia comprese: ti pare verosimile che l'Italia da sola arrivi al 25 %?Come minimo hanno confrontato solo 4 o 5 Paesi.
          • Marco Mancato Leguleio scrive:
            Re: Editore = parassiti inutili!
            [img]http://www.acquacri.it/wp-content/uploads/2010/11/magda-e-furio.jpg[/img]Buona sera.Sono Marco Mancato Leguleio figlio di <b
            Furio Leguleio </b
            e Magda Mancato <b
            in Leguleio </b
            .Papà è impazzito bighellona tutto il giorno su Punto Informatico e noi moriamo di fame.Poi ci sono le giornate bruttissime come oggi dove non riesce a imperversare.Sono brutte giornate perchè quando arriva a casa è ossessionato comincia a parlare di "strategia vincente"."Glielo faccio vedere io!""Li denuncio tutti".E se non arriva in tempo l'infermiere a fargli l'iniezione ci picchia (picchia anche mamma).Per favore non lo stuzzicate dategli ragione.
          • Izio01 scrive:
            Re: Editore = parassiti inutili!
            - Scritto da: Leguleio



            Non c'è alcun obbligo di ALZARE DI

            CINQUE


            VOLTE



            la



            percentuale.





            Il dato è errato.


            Mi pare che ne avessimo parlato a suo
            tempo.






            500% su determinate categorie,

            Ah ecco, la rettifica. ;)
            Ci sono anche categorie su cui è stato abolito:
            quelle però per fare polemica non vanno bene, e
            quindi si tralasciano.
            Il gettito previsto è più che raddoppiato, non sto facendo polemica e non sto tacendo nulla. Lo stipendio medio nello stesso periodo non è raddoppiato, anzi!


            col risultato

            inconcepibile che gli afidi della SIAE oggi

            guadagnano su un hard disk più dello stesso

            produttore.

            Ma no, sono esagerazioni.
            A meno che si tratti di hard disk a prezzo di
            saldo, può capitare. Guadagnano uguale.
            No, non è un'esagerazione ma la pura verità. Guarda che i produttori e i venditori devono produrre, stoccare, distribuire, tutte operazioni che lasciano margini molto bassi (a meno che non si tratti di hard disk targati Apple).Mica penserai che Seagate guadagni 30 euro da un hard disk che costa 60, vero?


            Comunque vogliamo vedere la media su titti i

            dispositivi?




            http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/12/17/caro-ma



            "Anche a chiamarli rimborsi spese e non

            provvigioni, tuttavia, la sostanza non
            cambia:

            se il Ministro Bray disporrà effettivamente

            laumento delle tariffe della copia privata

            nella misura proposta da SIAE, questultima,
            nel

            2014 incasserà, per sé, oltre dieci milioni
            di

            euro a fronte dei quattro milioni attualmente

            incassati."

            Ehm... l'articolo polemico è stato scritto prima
            che Franceschini decidesse sulle tariffe.
            :)
            Impossibile prenderlo come base per una
            discussione.




            Anche questo dato di Confindustria
            digitale
            è


            basato su dati inventati, impossibile
            che


            Confindustria abbia il polso del
            gettito
            da

            equo


            compenso in tutta la UE.


            Ricordo per inciso che Confindustria è
            un


            sindacato come tutti gli altri. Non è il


            bollettino ufficiale dello Stato o di
            qualche


            ministero, bada ai propri interessi.



            Meno male che c'è la SIAE a fornire dati

            oggettivi e liberi da interessi di parte...

            :(

            No, nemmeno la SIAE è molto trasparente con i
            dati...
            Non è una buona ragione per inventarseli e
            montare una campagna di stampa su quelli. Adesso,
            l'equo compenso c'è in quasi tutta la UE,
            Germania e Francia comprese: ti pare verosimile
            che l'Italia da sola arrivi al 25%?
            Come minimo hanno confrontato solo 4 o 5 Paesi.Con tutti i soldi che ci succhiano non mi stupirebbe per niente. Se mai passerò davanti alla tomba di quel gran... di Gino Paoli, mi sentirò in dovere di rendergli omaggio come merita.
          • Magda Leguleio scrive:
            Re: Editore = parassiti inutili!
            [img]http://contenitoredifollieamorose.files.wordpress.com/2013/07/magda-2.png[/img]Buongiono a tutti Sono Magda Leguleio .Lo so che è complicato averci a che fare (ditelo a me! :'( ) ma purtroppo sta vivendo un momento molto difficile.Vi chiedo solo di comprendere e se potete dategli ragione che altrimenti gli prendono le crisi gli viene la bava alla bocca strabuzza gli occhi e io sono disperata.Vi ringrazio ancora se vorrete capirmi e tante grazie a tutti.
          • Izio01 scrive:
            Re: Editore = parassiti inutili!
            - Scritto da: Leguleio



            Non c'è alcun obbligo di ALZARE DI

            CINQUE


            VOLTE



            la



            percentuale.





            Il dato è errato.


            Mi pare che ne avessimo parlato a suo
            tempo.






            500% su determinate categorie,

            Ah ecco, la rettifica. ;)
            Ci sono anche categorie su cui è stato abolito:
            quelle però per fare polemica non vanno bene, e
            quindi si tralasciano.
            Mi hanno cassato il commento, riprovo.Nessuna polemica, è un fatto che gli incassi di SIAE aumentino; il buon Paoli si congratulerebbe con Franceschini, se scendessero?Hanno abolito categorie in ribasso (vedi supporti vergini) per puntare su mercati più ghiotti.


            col risultato

            inconcepibile che gli afidi della SIAE oggi

            guadagnano su un hard disk più dello stesso

            produttore.

            Ma no, sono esagerazioni.
            A meno che si tratti di hard disk a prezzo di
            saldo, può capitare. Guadagnano
            uguale.
            Nessuna esagerazione. Impossibile pensare che Western Digital guadagni 20 euro su un hard disk che ne costa 80 al consumatore. Mica campa di diritto d'autore, eh: i dischi rigidi vanno prodotti, distribuiti e commercializzati, e ci sono parecchi investimenti in ricerca.


            Comunque vogliamo vedere la media su titti i

            dispositivi?




            http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/12/17/caro-ma



            "Anche a chiamarli rimborsi spese e non

            provvigioni, tuttavia, la sostanza non
            cambia:

            se il Ministro Bray disporrà effettivamente

            laumento delle tariffe della copia privata

            nella misura proposta da SIAE, questultima,
            nel

            2014 incasserà, per sé, oltre dieci milioni
            di

            euro a fronte dei quattro milioni attualmente

            incassati."

            Ehm... l'articolo polemico è stato scritto prima
            che Franceschini decidesse sulle tariffe.
            :)
            Impossibile prenderlo come base per una
            discussione.




            Anche questo dato di Confindustria
            digitale
            è


            basato su dati inventati, impossibile
            che


            Confindustria abbia il polso del
            gettito
            da

            equo


            compenso in tutta la UE.


            Ricordo per inciso che Confindustria è
            un


            sindacato come tutti gli altri. Non è il


            bollettino ufficiale dello Stato o di
            qualche


            ministero, bada ai propri interessi.



            Meno male che c'è la SIAE a fornire dati

            oggettivi e liberi da interessi di parte...

            :(

            No, nemmeno la SIAE è molto trasparente con i
            dati...
            Non è una buona ragione per inventarseli e
            montare una campagna di stampa su quelli. Adesso,
            l'equo compenso c'è in quasi tutta la UE,
            Germania e Francia comprese: ti pare verosimile
            che l'Italia da sola arrivi al 25
            %?
            Come minimo hanno confrontato solo 4 o 5 Paesi.Sì, perché la "fame" della SIAE non ha limiti.Questo rapporto è educativo ma lascia inevitabilmente il mal di stomaco, perché fa capire chi andiamo a foraggiare.http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-52fcc1de-37ce-4f9c-961c-a67408c02ee0.htmlTornando comunque a bomba, cioè agli ebook e agli autori, se sono loro che decidono quali scelte editoriali fare, come dici tu, che non vengano poi a pianger miseria alle casse pubbliche se queste scelte si rivelano sciagurate. Scelta loro ma soldi miei è un binomio che non funziona, e lo dico da acquirente e non da pirata.
          • Leguleio scrive:
            Re: Editore = parassiti inutili!



            500% su determinate categorie,

            Ah ecco, la rettifica. ;)

            Ci sono anche categorie su cui è stato
            abolito:

            quelle però per fare polemica non vanno
            bene,
            e

            quindi si tralasciano.


            Mi hanno cassato il commento, riprovo.
            Nessuna polemica, è un fatto che gli incassi di
            SIAE aumentino; il buon Paoli si congratulerebbe
            con Franceschini, se
            scendessero?Non credo, ma si è davvero congratulato in questo frangente, o sono le solite notizie inventate da gente biliosa?
            Hanno abolito categorie in ribasso (vedi supporti
            vergini) per puntare su mercati più
            ghiotti.Il confronto matematico fra il prima e il dopo si fa su tutti i dispositivi, non su quelli presi a casaccio. Così son capaci tutti di dimostrare sia che c'è stato un aumento spropositato, sia che c'è stata una diminuzione.


            col risultato


            inconcepibile che gli afidi della SIAE
            oggi


            guadagnano su un hard disk più dello
            stesso


            produttore.



            Ma no, sono esagerazioni.

            A meno che si tratti di hard disk a prezzo di

            saldo, può capitare. Guadagnano

            uguale.



            Nessuna esagerazione. Impossibile pensare che
            Western Digital guadagni 20 euro su un hard disk
            che ne costa 80 al consumatore. Mica campa di
            diritto d'autore, eh: i dischi rigidi vanno
            prodotti, distribuiti e commercializzati, e ci
            sono parecchi investimenti in
            ricerca.Boh, bisognerebbe chiedere a Western Digital. In generale nel settore della produzione di alto consumo la differenza fra materie prime + costi di lavorazione e il prezzo all'ingrosso è molto tenue. In un mercato ad alta concorrenza si punta alle vendite di grandi numeri, non al grande ricavo netto.


            Meno male che c'è la SIAE a fornire dati


            oggettivi e liberi da interessi di
            parte...



            :(



            No, nemmeno la SIAE è molto trasparente con i

            dati...

            Non è una buona ragione per inventarseli e

            montare una campagna di stampa su quelli.
            Adesso,

            l'equo compenso c'è in quasi tutta la UE,

            Germania e Francia comprese: ti pare
            verosimile

            che l'Italia da sola arrivi al 25

            %?

            Come minimo hanno confrontato solo 4 o 5
            Paesi.

            Sì, perché la "fame" della SIAE non ha limiti.Sono evidenti errori. E ho anche un sospetto sulla fonte di questa cantonata, che è questo documento del 2013:http://www.wipo.int/edocs/pubdocs/en/copyright/1037/wipo_pub_1037_2013.pdfCi sono i dati di tutti i Paesi che lo prevedevano nel 2013, ma i dati della Germania, Paese UE in cui è stato inventato l'equo compenso nel 1965 e anche il più popoloso, mancano. Sono in corso delle cause e quindi l'ammontare è "congelato" in attesa delle decisioni. È chiaro che qualsiasi dato fra Italia e resto della UE è falsato, con un dato così importante non disponibile.Sono disponibili quelli del 2010, e sono cifre stratosferiche, vicine ai 500 milioni di euro. Ah, per inciso: i Paesi che rastrellano il più alto tributo pro capite dall'equo compenso sono Francia, Belgio, Finlandia e Ungheria. L'Italia è solo quinta. :|
            Questo rapporto è educativo ma lascia
            inevitabilmente il mal di stomaco, perché fa
            capire chi andiamo a
            foraggiare.
            http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentMa qui si confonde un tributo come l'equo compenso con la società a cui viene destinato. Sono due cose separate.L'Italia sconta un conservatorismo negli enti e nelle istituzioni che è a dir poco imbarazzante, in tutti i Paesi civili non esiste più da anni un'unica società collettrice per tutto: musica, cinema, spettacoli tv. Ci sono diverse società specializzate ognuna nel suo campo, e a volte società che fanno la stessa cosa ma in concorrenza fra di loro come tanti sindacati. Il monopolio rovina tutto. Quindi: i problemi della SIAE li conosco. Ma, per restare in Italia, ti pare che un ente ancora più importante come l'INPS sia messo meglio? I problemi vanno visti nel contesto, non uno per volta e isolatamente.
            Tornando comunque a bomba, cioè agli ebook e agli
            autori, se sono loro che decidono quali scelte
            editoriali fare, come dici tu, che non vengano
            poi a pianger miseria alle casse pubbliche se
            queste scelte si rivelano sciagurate. Per ora non ho letto di lamentele particolari. Gli scrittori di base incassano solo attraverso i loro editori, la SIAE c'entra poco. Non capitano mai compensi derivanti dall'uso di un romanzo alla radio, o in tv, a un concerto allo stadio; esistono invece se il romanzo è adattato a film o sceneggiato, ma credo che siano forfettari, pagati una volta e basta.
          • Albedo 0,9 scrive:
            Re: Editore = parassiti inutili!
            - Scritto da: Leguleio
            Non capitano
            mai compensi derivanti dall'uso di un romanzo
            alla radio, o in tv, a un concerto allo stadio;
            esistono invece se il romanzo è adattato a film o
            sceneggiato, ma credo che siano forfettari,
            pagati una volta e
            basta.Infatti capita ben altro come questo (di casi così ne ho visti personalmente almeno un paio):http://www.patamu.com/index.php/it/it-community/it-blogpatamu/item/104-siae-questa-sconosciuta-anche-a-se-stessa
          • Leguleio scrive:
            Re: Editore = parassiti inutili!


            Non capitano

            mai compensi derivanti dall'uso di un romanzo

            alla radio, o in tv, a un concerto allo
            stadio;

            esistono invece se il romanzo è adattato a
            film
            o

            sceneggiato, ma credo che siano forfettari,

            pagati una volta e

            basta.

            Infatti capita ben altro come questo (di casi
            così ne ho visti personalmente almeno un
            paio):
            http://www.patamu.com/index.php/it/it-community/itStavamo parlando di letteratura.Dei borderò dei musicisti parleremo un'altra volta.
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: Editore = parassiti inutili!
            - Scritto da: Leguleio

            Il discorso filerebbe anche. Poi però,
            quando
            i

            soldi di quelle "altre formule" non rendono
            più

            un cent, arriva Franceschini con la tassa
            SIAE,

            che pago IO, e allora mi girano le

            cosiddette.

            Ma quale Franceschini. L'adeguamento delle
            tariffe per equo compenso ogni tre anni è
            previsto da una legge di Stato, e il ministero
            della cultura era già in ritardo di un anno. Le
            stesse identiche polemiche avevano colpito il suo
            predeXXXXXre Bondi.
            Adeguamento delle tariffe cosa significa aumento? Anche in un periodo di forte recessione come questo?Su non giustifichiamo l'ingiustificabile!
            Siccome fra tre anni l'Italia sarà verosimilmente
            ancora in deflazione ci si può aspettare solo che
            l'adeguamento sia al ribasso. Niente di più:
            l'inflazione 2009-2014 vale anche per le
            tasse.Ah davvero? è per questo che le tasse allora nello stesso periodo sono aumentate, equo compenso incluso? perchè eravamo in deflazione?
          • Izio01 scrive:
            Re: Editore = parassiti inutili!
            - Scritto da: Enjoy with Us
            - Scritto da: Leguleio


            Il discorso filerebbe anche. Poi però,

            quando

            i


            soldi di quelle "altre formule" non
            rendono

            più


            un cent, arriva Franceschini con la
            tassa

            SIAE,


            che pago IO, e allora mi girano le


            cosiddette.



            Ma quale Franceschini. L'adeguamento delle

            tariffe per equo compenso ogni tre anni è

            previsto da una legge di Stato, e il
            ministero

            della cultura era già in ritardo di un anno.
            Le

            stesse identiche polemiche avevano colpito
            il
            suo

            predeXXXXXre Bondi.



            Adeguamento delle tariffe cosa significa aumento?
            Anche in un periodo di forte recessione come
            questo?
            Su non giustifichiamo l'ingiustificabile!
            Bè, perché nello stesso periodo i nostri stipendi sono aumentati anche loro della stessa percentuale, no?Ahahahah, scusa, risata amara.http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/12/17/caro-maestro-sulla-copia-privata-forse-ha-preso-una-stecca/816466/"Anche a chiamarli rimborsi spese e non provvigioni, tuttavia, la sostanza non cambia: se il Ministro Bray disporrà effettivamente laumento delle tariffe della copia privata nella misura proposta da SIAE, questultima, nel 2014 incasserà, per sé, oltre dieci milioni di euro a fronte dei quattro milioni attualmente incassati."
          • Leguleio scrive:
            Re: Editore = parassiti inutili!


            Ma quale Franceschini. L'adeguamento delle

            tariffe per equo compenso ogni tre anni è

            previsto da una legge di Stato, e il
            ministero

            della cultura era già in ritardo di un anno.
            Le

            stesse identiche polemiche avevano colpito
            il
            suo

            predeXXXXXre Bondi.



            Adeguamento delle tariffe cosa significa aumento?
            Anche in un periodo di forte recessione come
            questo?
            Su non giustifichiamo l'ingiustificabile!Insomma, c'è la forte recessione, e quindi l'inflazione del periodo 2009-2014 bisogna far finta che non esista. Lo chiede Enjoy with Us.

            Siccome fra tre anni l'Italia sarà
            verosimilmente

            ancora in deflazione ci si può aspettare
            solo
            che

            l'adeguamento sia al ribasso. Niente di più:

            l'inflazione 2009-2014 vale anche per le

            tasse.

            Ah davvero? è per questo che le tasse allora
            nello stesso periodo sono aumentate, equo
            compenso incluso? perchè eravamo in
            deflazione?Eravamo?Sei piuttosto disinformato: la deflazione è iniziata pochi mesi fa:http://www.ilsole24ore.com/art/impresa-e-territori/2014-08-31/deflazione-energia-144654.shtml?uuid=AByY42oBL'aumento dell'equo compenso, e di numerose altre tasse, riguarda periodi molto più lunghi, e si basa su statistiche annuali, non di pochi mesi.
          • Magda Leguleio scrive:
            Re: Editore = parassiti inutili!
            [img]http://contenitoredifollieamorose.files.wordpress.com/2013/07/magda-2.png[/img]Buongiono a tutti Sono Magda Leguleio .Lo so che è complicato averci a che fare (ditelo a me! :'( ) ma purtroppo sta vivendo un momento molto difficile.Vi chiedo solo di comprendere e se potete dategli ragione che altrimenti gli prendono le crisi gli viene la bava alla bocca strabuzza gli occhi e io sono disperata.Vi ringrazio ancora se vorrete capirmi e tante grazie a tutti.
          • Magda Leguleio scrive:
            Re: Editore = parassiti inutili!
            [img]http://contenitoredifollieamorose.files.wordpress.com/2013/07/magda-2.png[/img]Buongiono a tutti Sono Magda Leguleio .Lo so che è complicato averci a che fare (ditelo a me! :'( ) ma purtroppo sta vivendo un momento molto difficile.Vi chiedo solo di comprendere e se potete dategli ragione che altrimenti gli prendono le crisi gli viene la bava alla bocca strabuzza gli occhi e io sono disperata.Vi ringrazio ancora se vorrete capirmi e tante grazie a tutti.
          • Eh No scrive:
            Re: Editore = parassiti inutili!
            - Scritto da: Leguleio[...]
            Attenzione, è il primo autore a superare il
            milione di copie Metro 2033 ti dice nulla ?
          • MicroShit Supporter scrive:
            Re: Editore = parassiti inutili!
            - Scritto da: Leguleio


            Sono limitazioni e convenzioni che
            andavano


            benissimo nel contesto e nella cultura


            dell'epoca, ma oggi sarebbero
            considerate


            inammissibile ingerenze dalla maggior
            parte

            degli


            artisti. Assomigliano troppo ad un
            rapporto

            di


            lavoro dipendente; a quel punto un
            artista

            si

            fa


            assumere come insegnante di disegno o di

            musica


            da una scuola, tanto è uguale.



            Ti smentisce la storia.

            Quelle opere si studiano a scuola, quindi
            viene

            riconosciuto un loro innegabile valore

            culturale.

            Tolto che non ho ben capito che cosa c'entri la
            storia con i programmi ministeriali. Ma
            <I
            glissons </I

            .
            Non ho parlato del livello artistico o
            dell'attualità che ancora hanno di queste opere,
            spesso innegabile. Parlavo solo dal punto di
            vista dell'artista e dei suoi mezzi di
            sostentamento.






            Ma quelle che ci ha tramandato la

            storia

            non


            lo



            sono.





            Non sempre è facile percepire queste

            piaggerie,


            oggi, ma ci sono eccome.



            E allora citane qualcuna che ne parliamo.

            Ti faccio pure scegliere l'opera che
            preferisci.

            La definizione generica (e non proprio gentile)
            di "poeta cortigiano" è stata applicata ai più
            disparati autori. Il primo, secondo questo
            saggio, sarebbe stato
            Anacreonte:

            http://tinyurl.com/ltt6dk4




            Solo che Leonardo da Vinci nel suo
            tempo
            non


            diventò famoso <B
            solo
            </B



            per

            la


            Gioconda.



            Possiamo dire che la Gioconda non contribui'

            minimamente alla fama di Leonardo mentre era
            in

            vita, visto che se la tenne e non la mostro'
            mai

            a nessuno, prima di lasciarla in eredita' al
            re

            di

            Francia.

            No, nemmeno questo. Leonardo vendette il dipinto
            a Francesco I re di Francia, quindi evidentemente
            gli piaceva, diversamente non lo avrebbe pagato.
            Ma finché non venne esposto al Louvre rimase un
            dipinto fra i molti di Leonardo, non tutti fatti
            su commissione.






            Oggi esiste il crowfunding.



            Un artista viene remunerato da
            tutti

            coloro


            che



            hanno piacere di avere un'altra sua



            opera.



            Si può già fare, ma alla maggior parte
            degli


            artisti non piace. Immagino perché si

            guadagna


            troppo poco.



            Peggio per loro.

            L'arte non e' fatta per guadagnare.

            Ma tu parla per te e gli artisti parleranno per
            sé.
            La realtà di oggi, 2014, ci dice che la formula
            del crowfunding esiste, ma è poco
            utilizzata.
            Adesso gli artisti devono adottare le formule che
            piacciono a
            te.





            Il sistema del diritto d'autore funziona

            meglio.



            Il sistema del diritto d'autore non funziona
            piu'.

            Tu dici?
            Mah, a vedere con quale accanimento innestano DRM
            dappertutto, qualcuno ci
            crede.
            Per il resto, di nuovo, saranno gli artisti a
            decidere che non funziona più nel senso che non
            rende più un cent, e quindi si orienteranno verso
            altre formule. Non sei
            tu.




            No, non cambia, ma bisogna essere
            realisti:

            non


            ci sono più i mecenati che danno un
            milione

            di


            euro sull'unghia per una sola opera, e


            normalmente non ci sono un milione di
            fan
            che


            pagano un euro ciascuno per l'opera

            composta.

            I


            fan magari sono davvero un milione e
            più,
            ma

            la


            maggior parte scrocca.



            Tu ovviamente li hai contati e fatto
            minuziose

            perizie prima di arrivare a questa
            conclusione

            cosi'

            precisa.

            No, so come va il mondo.
            Come esiste la pirateria per gli artisti che

            Mi aspetto che dirai che TUTTI COLORO CHE

            SCROCCANO, nel momento in cui non e' piu'

            possibile scroccare, si metteranno
            diligentemente

            in fila davanti allo store coi venti euro in

            mano, fin dalla notte prima dell'uscita del
            nuovo

            libro/disco/film

            Ma no, il discorso non era assolutamente questo.
            Il discorso era che non ci si può fidare troppo
            dell'onestà degli ammiratori. Dire "bravo" è
            gratis, aprire il portafoglio per ricompensare
            qualcuno per quanto fruito molto di
            meno.
            Quando l'opera è affidata a un intermediario,
            chiunque esso sia, si ha un minimo di certezza
            che i diritti d'autore verranno
            <s
            rastrellati </s
            <b
            estorti </b
            .Fixed!
          • Leguleio scrive:
            Re: Editore = parassiti inutili!


            Quando l'opera è affidata a un intermediario,

            chiunque esso sia, si ha un minimo di
            certezza

            che i diritti d'autore verranno

            <s
            rastrellati </s

            <b
            estorti </b

            .
            Fixed!Certo che citare tutto il commento per una singola correzione è proprio da te...Se non s'era capito io al buon cuore della gente non credo. Se pagare le tasse, o il biglietto dei mezzi di trasporto, non fosse obbligatorio, non li pagherebbe (quasi) nessuno.Quindi, in attesa che qualcuno inventi un sistema alternativo, si usa il sistema inventato nel Settecento e noto come diritto d'autore (copyright nei paesi di lingua inglese). Che obbliga a pagare, appunto. Chiamala pure estorsione, ma così è anche l'IRAP, l'IRPEF, le accise sulla benzina e il biglietto ATAC.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 11 ottobre 2014 09.04-----------------------------------------------------------
          • panda rossa scrive:
            Re: Editore = parassiti inutili!
            - Scritto da: Leguleio
            Se non s'era capito io al buon cuore della gente
            non credo. Ovvio.E' tipico dell'egoista credere che tutti siano egoisti.E' tipico del disonesto credere che tutti siano disonesto.E' tipico dell'imbroglione credere che tutti siano imbroglioni.Per questo c'e' chi mette i DRM e chi invece distribuisce le copie in questo modo:[img]http://cihaipensatobene.files.wordpress.com/2011/10/dsc02981.jpg[/img]Prendi la copia e metti i soldi nella fessura.
            Se pagare le tasse, o il biglietto dei
            mezzi di trasporto, non fosse obbligatorio, non
            li pagherebbe (quasi)
            nessuno.Parla per te.Noi lo sappiamo benissimo che tu non lo faresti.Ma per fortuna tu sei una trascurabile minoranza.Io invece, come tutti gli altri qua dentro, sono onesto con gli onesti e disonesto coi disonesti.Per questo pago quanto mi viene chiesto per copie senza DRM e quelle col DRM le lascio tutti a te, che tra simili vi intendete.
          • Leguleio scrive:
            Re: Editore = parassiti inutili!

            E' tipico dell'egoista credere che tutti siano
            egoisti.
            E' tipico del disonesto credere che tutti siano
            disonesto.
            E' tipico dell'imbroglione credere che tutti
            siano
            imbroglioni.

            Per questo c'e' chi mette i DRM e chi invece
            distribuisce le copie in questo
            modo:

            [img]http://cihaipensatobene.files.wordpress.com/2
            Prendi la copia e metti i soldi nella fessura.Massì figurati, esistono diverse città che offrono le bici gratis, il cosiddetto bike sharing. Ogni anno devono rinnovare il parco, perché rubano pure quelle, e nota che sono modelli riconoscibilissimi. Una parte ovviamente va sostituita per l'usura. http://mestre.veneziatoday.it/furti-biciclette-bike-sharing-stop-servizio-15-giugno-2014.htmlQuel servizio di <I
            Bild </I
            andrà avanti con quella formula finché la gente ha voglia di fare l'offerta, poi cessa. Ma queste cessazioni non fanno mai notizia, non lo vengono a dire a te.

            Se pagare le tasse, o il biglietto dei

            mezzi di trasporto, non fosse obbligatorio,
            non

            li pagherebbe (quasi)

            nessuno.

            Parla per te.
            Noi lo sappiamo benissimo che tu non lo faresti.
            Ma per fortuna tu sei una trascurabile minoranza.A dire "io sono onesto" sono capaci tutti, fa fino e non impegna. Non li pagherebbe quasi nessuno, ripeto.Del resto basta vedere cosa capita alla Metropolitana milanese:http://www.ilgiornale.it/news/milano/squadre-speciali-metr-contro-salto-tornello-1021354.htmlE non sono casi isolati, mi dicono: in certe ore la sorveglianza non osa intervenire per timore di bande organizzate.
            Io invece, come tutti gli altri qua dentro, sono
            onesto con gli onesti e disonesto coi
            disonesti.

            Per questo pago quanto mi viene chiesto per copie
            senza DRM e quelle col DRM le lascio tutti a te,
            che tra simili vi
            intendete.Non acquisto copie di opere con DRM.Mi hai confuso con qualcun altro.
          • panda rossa scrive:
            Re: Editore = parassiti inutili!
            - Scritto da: Leguleio
            Massì figurati, esistono diverse città che
            offrono le bici gratis, il cosiddetto bike
            sharing. Ogni anno devono rinnovare il parco,
            perché rubano pure quelle, e nota che sono
            modelli riconoscibilissimi. Una parte ovviamente
            va sostituita per l'usura.Quindi siccome uno su diecimila si frega la bicicletta, allora interrompi un servizio che soddisfaceva le altre 9999 persone oneste.
            Quel servizio di <I
            Bild </I

            andrà avanti con quella formula finché la gente
            ha voglia di fare l'offerta, poi cessa. Ma queste
            cessazioni non fanno mai notizia, non lo vengono
            a dire a te.Quel servizio va avanti fino a quando non ne metteranno uno piu' moderno, col giornale liberamente scaricabile in pdf a libera offerta.


            Se pagare le tasse, o il biglietto dei


            mezzi di trasporto, non fosse
            obbligatorio,

            non


            li pagherebbe (quasi)


            nessuno.



            Parla per te.

            Noi lo sappiamo benissimo che tu non lo
            faresti.

            Ma per fortuna tu sei una trascurabile
            minoranza.

            A dire "io sono onesto" sono capaci tutti, fa
            fino e non impegna.No, non sono capaci tutti.Io ne sono capace.Le major e chi le difende no.
            Non li pagherebbe quasi nessuno, ripeto.Io le prove di qualcuno che paga te le ho portate.Tu sei solo stato capace di dirmi che esiste una sparuta minoranza che delinque, ma questo lo sapevamo gia' anche prima.
            Del resto basta vedere cosa capita alla
            Metropolitana
            milanese:

            http://www.ilgiornale.it/news/milano/squadre-speci

            E non sono casi isolati, mi dicono: in certe ore
            la sorveglianza non osa intervenire per timore di
            bande organizzate.Non sono casi isolati?Quanti passeggeri trasporta la metropolitana al giorno?E a quale zero virgola corrispondono quelle bande di teppisti?E le "certe ore" a cui alludi quali sarebbero? Dopo mezzanotte quando le persone civili sono in casa?

            Io invece, come tutti gli altri qua dentro,
            sono

            onesto con gli onesti e disonesto coi

            disonesti.



            Per questo pago quanto mi viene chiesto per
            copie

            senza DRM e quelle col DRM le lascio tutti a
            te,

            che tra simili vi

            intendete.

            Non acquisto copie di opere con DRM.Ma le difendi.
            Mi hai confuso con qualcun altro.Impossibile confonderti con qualcun altro.
          • Leguleio scrive:
            Re: Editore = parassiti inutili!


            Massì figurati, esistono diverse città che

            offrono le bici gratis, il cosiddetto bike

            sharing. Ogni anno devono rinnovare il parco,

            perché rubano pure quelle, e nota che sono

            modelli riconoscibilissimi. Una parte
            ovviamente

            va sostituita per l'usura.

            Quindi siccome uno su diecimila si frega la
            bicicletta, allora interrompi un servizio che
            soddisfaceva le altre 9999 persone
            oneste.No, assolutamente no: il servizio è giusto che continui.Basta tener presente che se non si mettono pali e ostacoli alla libera acquisizione di cose mobili qualcuno le ruberà. C'è solo da ragionare sulla percentuale di furti, e fare dei calcoli su fino a che punto sono sostenibili.Vedi oltre.

            Quel servizio di <I
            Bild </I


            andrà avanti con quella formula finché la
            gente

            ha voglia di fare l'offerta, poi cessa. Ma
            queste

            cessazioni non fanno mai notizia, non lo
            vengono

            a dire a te.

            Quel servizio va avanti fino a quando non ne
            metteranno uno piu' moderno, col giornale
            liberamente scaricabile in pdf a libera
            offerta.Sogna, sogna.Poi non conosco le politiche commerciali di <I
            Bild </I
            , esistono da anni quotidiani gratuiti che vivono solo della pubblicità, potrebbero benissimo trasformarsi in uno di quelli.

            A dire "io sono onesto" sono capaci tutti, fa

            fino e non impegna.

            No, non sono capaci tutti.
            Io ne sono capace.
            Le major e chi le difende no.La lingua per parlare e i tasti per digitare li abbiamo tutti. Bastano.

            Non li pagherebbe quasi nessuno, ripeto.

            Io le prove di qualcuno che paga te le ho portate.
            Tu sei solo stato capace di dirmi che esiste una
            sparuta minoranza che delinque, ma questo lo
            sapevamo gia' anche
            prima.In questo contesto non è nemmeno esatto dire "delinquere". Infatti il discorso era partito dal modello di artista che vive della libera offerta. Non dico che non si guadagni nulla, ma non è detto che si riesca a sopravvivere, proprio per la scarsa propensione del pubblico generale a pagare per ciò che si può avere gratis.Tornando all'esempio di <I
            Bild </I
            , anche se sulla carta prendere il giornale senza pagare sarebbe furto, nessun giudice in Germania punirà mai quel comportamento, non c'è scasso, non c'è elusione di misure antifurto (tra l'altro immagino che ci sia una telecamera fissa, quindi la <I
            Bild </I
            ha il polso della situazione). Se qualcuno viene pizzicato gli si chiede di pagare, e la cosa finisce lì.

            Del resto basta vedere cosa capita alla

            Metropolitana

            milanese:




            http://www.ilgiornale.it/news/milano/squadre-speci



            E non sono casi isolati, mi dicono: in certe
            ore

            la sorveglianza non osa intervenire per
            timore
            di

            bande organizzate.

            Non sono casi isolati?

            Quanti passeggeri trasporta la metropolitana al
            giorno?
            E a quale zero virgola corrispondono quelle bande
            di
            teppisti?Non si sa.Le lamentele aumentano sempre più. E nota che non ho parlato dell'entrare in autobus senza biglietto, un gioco che riuscirebbe anche a un bambino di 5 anni. Ma di un'azione pianificata e che la sorveglianza pagata per quello dovrebbe reprimere (ma non lo fa quasi mai, per timore di essere sopraffatta).A proposito degli autobus con controllore: sono stati aboliti negli anni Settanta perché hanno fatto un calcolo sui costi-benefici, e hanno stimato che la percentuale di "portoghesi" non supera lo stipendio da pagare per ogni controllore su ogni singolo mezzo, e che si recuperano in parte con le multe. Non interruzione del servizio, quindi, ma un ragionamento pragmatico basato sui pro e contro.
            E le "certe ore" a cui alludi quali sarebbero?
            Dopo mezzanotte quando le persone civili sono in
            casa?Anche. Ma anche quelle dell'ora di punta.

            Non acquisto copie di opere con DRM.

            Ma le difendi.Ma no. Il discorso è partito da tutt'altre premesse. Poi tu, che hai il chiodo fisso, hai voluto arrivare a tutti i costi lì.Dico solo che la stragrande maggioranza degli artisti si fidano di più del DRM e del diritto d'autore tradizionale che della libera offerta. Chiamali scemi.

            Mi hai confuso con qualcun altro.

            Impossibile confonderti con qualcun altro.Sarà. Ma quando parti lancia in resta per qualche tua fissa ogni capocchia che vedi è un chiodo da battere. Metti i detentori di interessi di parte quali i gestori di videoteche e i produttori discografici assieme a me.
          • panda rossa scrive:
            Re: Editore = parassiti inutili!
            - Scritto da: Leguleio

            In questo contesto non è nemmeno esatto dire
            "delinquere". Infatti il discorso era partito dal
            modello di artista che vive della libera offerta.No, no, no.Io parlavo di libera offerta per le copie.Non per l'esibizione dal vivo.L'artista si esibisce dal vivo e la gente paga il biglietto per assistere all'esibizione.Una esibizione, un biglietto.Questo e' cio' che da' da vivere all'artista.
            Non dico che non si guadagni nulla, ma non è
            detto che si riesca a sopravvivere, proprio per
            la scarsa propensione del pubblico generale a
            pagare per ciò che si può avere
            gratis.In questo caso l'artista si esibira' solo dal vivo e non perdera' tempo con le copie, fino a che non sara' il suo stesso pubblico a pretenderle a gran voce, dimostrando di volerle pagare qualcosa.
            Tornando all'esempio di <I
            Bild
            </I
            , anche se sulla carta prendere il
            giornale senza pagare sarebbe furto, nessun
            giudice in Germania punirà mai quel
            comportamento, non c'è scasso, non c'è elusione
            di misure antifurto (tra l'altro immagino che ci
            sia una telecamera fissa, quindi la <I

            Bild </I
            ha il polso della situazione).
            Se qualcuno viene pizzicato gli si chiede di
            pagare, e la cosa finisce lì.O semplicemente nessuno si e' mai posto il problema.Se vuoi quel giornale, lasci la moneta.Tanto chi non vuole lasciare la moneta trova comunque lo stesso giornale gratis al bar, alla biblioteca, o nel cestino dove viene buttato dopo averlo letto.

            Quanti passeggeri trasporta la metropolitana
            al

            giorno?

            E a quale zero virgola corrispondono quelle
            bande

            di

            teppisti?


            Non si sa.Lo sanno benissimo.E' un fenomeno fisiologico trascurabile.
            Le lamentele aumentano sempre più.
            E nota che non ho parlato dell'entrare in autobus
            senza biglietto, un gioco che riuscirebbe anche a
            un bambino di 5 anni. Ma di un'azione pianificata
            e che la sorveglianza pagata per quello dovrebbe
            reprimere (ma non lo fa quasi mai, per timore di
            essere sopraffatta).Se tu devi viaggiare in metropolitana, perche' tutti i giorni ti devi recare al lavoro o a scuola, o dove devi andare, il biglietto lo fai perche' devi arrivare in orario e non vuoi sbattimenti.Il viaggiatore occasionale che non ha orari ne' meta, puo' permettersi di fare quello che dici tu, ma sono una minoranza trascurabile.Io viaggio in treno spesso e quelli senza biglietto che vedo saranno meno dell'1%. Gente che quando la beccano la fanno scendere. Poi magari prendono il treno successivo, ma e' gente senza fretta e senza meta.
            A proposito degli autobus con controllore: sono
            stati aboliti negli anni Settanta perché hanno
            fatto un calcolo sui costi-benefici, e hanno
            stimato che la percentuale di "portoghesi" non
            supera lo stipendio da pagare per ogni
            controllore su ogni singolo mezzo, e che si
            recuperano in parte con le multe. Non
            interruzione del servizio, quindi, ma un
            ragionamento pragmatico basato sui pro e
            contro.Quindi, come vedi, il fenomeno ha un impatto trascurabile.Facessero altrettanto col DRM otterrebbero lo stesso risultato.Ma il grasso intermediario parassita, tra il guadagnare 100 e mettere il DRM, e guadagnare 200 concedendo quel minimo di dispersione dovuto all'assenza di DRM, non si sa bene perche' preferisce la prima soluzione.Paga lo stipendio di un inutile controllore.

            E le "certe ore" a cui alludi quali
            sarebbero?

            Dopo mezzanotte quando le persone civili
            sono
            in

            casa?

            Anche. Ma anche quelle dell'ora di punta. All'ora di punta nessuno e' senza biglietto, visto che essere trattenuto per accertamenti gli costa molto di piu' della multa in termini di ritardo.


            Non acquisto copie di opere con DRM.



            Ma le difendi.

            Ma no. Il discorso è partito da tutt'altre
            premesse. Poi tu, che hai il chiodo fisso, hai
            voluto arrivare a tutti i costi
            lì.L'articolo parla di libri, mica di iPhone.
            Dico solo che la stragrande maggioranza degli
            artisti si fidano di più del DRM e del diritto
            d'autore tradizionale che della libera offerta.
            Chiamali scemi.No, la stragrande maggioranza proprio no.Le opere in commercio, protette da DRM, sono in quantita' trascurabile rispetto alla produzione culturale e artistica dell'intera umanita', senza andare neanche a scavare nel passato.Quindi la stragrande maggioranza sono tutti gli altri.


            Mi hai confuso con qualcun altro.



            Impossibile confonderti con qualcun altro.

            Sarà. Ma quando parti lancia in resta per qualche
            tua fissa ogni capocchia che vedi è un chiodo da
            battere. Metti i detentori di interessi di parte
            quali i gestori di videoteche e i produttori
            discografici assieme a
            me.Certo.Io diffondo una idea e combatto con chi non la condivide.Mica guardo in faccia alle persone, io guardo le idee.E le tue sono sbagliate.
          • Leguleio scrive:
            Re: Editore = parassiti inutili!


            In questo contesto non è nemmeno esatto dire

            "delinquere". Infatti il discorso era
            partito
            dal

            modello di artista che vive della libera
            offerta.

            No, no, no.
            Io parlavo di libera offerta per le copie.
            Non per l'esibizione dal vivo.

            L'artista si esibisce dal vivo e la gente paga il
            biglietto per assistere
            all'esibizione.
            Una esibizione, un biglietto.

            Questo e' cio' che da' da vivere all'artista.Questa è la <B
            tua </B
            idea di guadagno per gli artisti.Posso ribadire un'ovvietà, e cioè che non è condivisa da 90 000 persone iscritte alla SIAE? Faranno anche concerti, non dico di no, ma i diritti d'autore non gli fan schifo.Perché a leggere i tuoi commenti sembra tu possa spostare le decisioni di chi vuoi tu: artisti, parlamentari, società collettrici.
            Se tu devi viaggiare in metropolitana, perche'
            tutti i giorni ti devi recare al lavoro o a
            scuola, o dove devi andare, il biglietto lo fai
            perche' devi arrivare in orario e non vuoi
            sbattimenti.

            Il viaggiatore occasionale che non ha orari ne'
            meta, puo' permettersi di fare quello che dici
            tu, ma sono una minoranza
            trascurabile.Io l'esempio l'ho fatto senza pensare alle motivazioni e alle occupazioni quotidiane di chi lo fa. Non è pertinente.È un fatto accertato, e va preso in considerazione. Se lo fanno già diverse persone oggi che esistono sanzioni precise, immagina che accadrebbe se la metropolitana fosse a offerta libera dei passeggeri.Idem per le opere musicali, cinematografiche, librarie.

            A proposito degli autobus con controllore:
            sono

            stati aboliti negli anni Settanta perché
            hanno

            fatto un calcolo sui costi-benefici, e hanno

            stimato che la percentuale di "portoghesi"
            non

            supera lo stipendio da pagare per ogni

            controllore su ogni singolo mezzo, e che si

            recuperano in parte con le multe. Non

            interruzione del servizio, quindi, ma un

            ragionamento pragmatico basato sui pro e

            contro.

            Quindi, come vedi, il fenomeno ha un impatto
            trascurabile.Non ovunque: su una linea dell'autobus di Torino sono stati reintrodotti:http://www.lastampa.it/2011/10/12/cronaca/bigliettaio-sul-i-furbetti-traslocanosui-bus-alternativi-NCg9C2cs7GsxYTL0ZSp82L/pagina.htmlCome dicevo sopra, si tratta di una rapporto matematico fra lo stipendio di un bigliettaio per ogni mezzo e il mancato introito. Non è che il Comune dice "mi fido dei passeggeri"; il Comune allarga le braccia e si consola, perché recupererà qualcosa attraverso le multe. Si può decidere di reintrodurli su tutte le linee, ma il biglietto costerebbe per forza di più. :|

            Dico solo che la stragrande maggioranza degli

            artisti si fidano di più del DRM e del
            diritto

            d'autore tradizionale che della libera
            offerta.

            Chiamali scemi.

            No, la stragrande maggioranza proprio no.
            Le opere in commercio, protette da DRM, sono in
            quantita' trascurabile rispetto alla produzione
            culturale e artistica dell'intera umanita', senza
            andare neanche a scavare nel
            passato.Sui CD il DRM non è previsto, non riescono a mettersi d'accordo.Su tutti i DVD c'è.Su molti ebook c'è.Sugli .mp3 scaricabili non c'è. Dipende a quale supporto ti riferisci, quindi.
            E le tue sono sbagliate.Così parlò Zarathustra.O Panda rossa, è lo stesso: si crede tale.
          • panda rossa scrive:
            Re: Editore = parassiti inutili!
            - Scritto da: Leguleio

            Questo e' cio' che da' da vivere all'artista.

            Questa è la <B
            tua </B
            idea di
            guadagno per gli
            artisti.
            Posso ribadire un'ovvietà, e cioè che non è
            condivisa da 90 000 persone iscritte alla
            SIAE? Faranno anche concerti, non dico di no, ma
            i diritti d'autore non gli fan
            schifo.Mi spiace per loro.Ma il business delle copie e' nato con la tecnologia della copia.Prima non esisteva.La tecnologia ha permesso questo business nel periodo in cui la copia era costosa da prodursi artigianalmente, consentendo ad alcuni soggetti di ritagliarsi uno spazio e creare questo business.Poi la stessa tecnologia, una volta che ha reso possibili le copie a costo zero, a prodursi il ghiaccio in casa, a spostarsi senza piu' bisogno di ferrare i cavalli, ha di fatto reso inutili questi soggetti.L'evolouzione darwiniana prevede che tali soggetti si estinguano senza fare chiasso liberando i locali per i piu' utili kebab.L'anomalia invece e' che questi soggetti, ormai inutili e parassitari, pretendano di sopravvivere all'evidenza.
            Perché a leggere i tuoi commenti sembra tu possa
            spostare le decisioni di chi vuoi tu: artisti,
            parlamentari, società
            collettrici.Io illustro un modello economico sostenibile.Gli artisti e gli altri della filiera si sentano pure liberi di aderirvi oppure no, ma sono del tutto ininfluenti.90.000 individui in una societa' di milioni di persone sono niente.

            Se tu devi viaggiare in metropolitana,
            perche'

            tutti i giorni ti devi recare al lavoro o a

            scuola, o dove devi andare, il biglietto lo
            fai

            perche' devi arrivare in orario e non vuoi

            sbattimenti.



            Il viaggiatore occasionale che non ha orari
            ne'

            meta, puo' permettersi di fare quello che
            dici

            tu, ma sono una minoranza

            trascurabile.

            Io l'esempio l'ho fatto senza pensare alle
            motivazioni e alle occupazioni quotidiane di chi
            lo fa. Non sarebbe la prima volta che l'hai fatto senza pensare, e purtroppo credo che non sara' neppure l'ultima.
            Non è
            pertinente.
            È un fatto accertato, e va preso in
            considerazione.

            Se lo fanno già diverse persone oggi che esistono
            sanzioni precise, immagina che accadrebbe se la
            metropolitana fosse a offerta libera dei
            passeggeri.Succede che i passeggeri che hanno veramente bisogno della metropolitana pagheranno perche' il servizio ci sia.Gli altri a cui non frega niente, se c'e' la usano, se non c'e' vanno a piedi.
            Idem per le opere musicali, cinematografiche,
            librarie.Esatto. Idem.Se c'e' si fruisce, altrimenti pazienza.


            A proposito degli autobus con
            controllore:

            sono


            stati aboliti negli anni Settanta perché

            hanno


            fatto un calcolo sui costi-benefici, e

            Quindi, come vedi, il fenomeno ha un impatto

            trascurabile.

            Non ovunque: su una linea dell'autobus di Torino
            sono stati
            reintrodotti:

            http://www.lastampa.it/2011/10/12/cronaca/bigliettAvranno rifatto i calcoli di costi/benefici.
            Come dicevo sopra, si tratta di una rapporto
            matematico fra lo stipendio di un bigliettaio per
            ogni mezzo e il mancato introito. Non è che il
            Comune dice "mi fido dei passeggeri"; il Comune
            allarga le braccia e si consola, perché
            recupererà qualcosa attraverso le multe.L'alternativa sarebbe stata quella di rimuovere del tutto quella linea.Se non c'e' sufficiente gente disposta a pagare, vuol dire che tutto sommato non e' cosi' importante.
            Si può decidere di reintrodurli su tutte le
            linee, ma il biglietto costerebbe per forza di
            più. :|Oppure si puo' decidere di sospendere il servizio pubblico se la gente non ritiene di doverlo pagare.


            Dico solo che la stragrande maggioranza
            degli


            artisti si fidano di più del DRM e del

            diritto


            d'autore tradizionale che della libera

            offerta.


            Chiamali scemi.



            No, la stragrande maggioranza proprio no.

            Le opere in commercio, protette da DRM, sono
            in

            quantita' trascurabile rispetto alla
            produzione

            culturale e artistica dell'intera umanita',
            senza

            andare neanche a scavare nel

            passato.

            Sui CD il DRM non è previsto, non riescono a
            mettersi d'accordo.Sui CD il DRM c'e' sempre stato.Uno dei primi software di CD rip che ho usato, quando inserivo CD con copyright faceva uscire un popup che diceva "Questo CD e' protetto da copyright. Te ne freghi e procedi con la copia? [SI] [NO]"Quindi il DRM c'e'.
            Su tutti i DVD c'è.
            Su molti ebook c'è.
            Sugli .mp3 scaricabili non c'è.
            Dipende a quale supporto ti riferisci, quindi. C'e' ovunque.Semplicemente i software di copia hanno smesso di dire che c'e'.

            E le tue sono sbagliate.

            Così parlò Zarathustra.
            O Panda rossa, è lo stesso: si crede tale.Io non mi credo. Sei tu che devi credere a me.
          • Dito Rino scrive:
            Re: Editore = parassiti inutili!
            - Scritto da: panda rossa



            A proposito degli autobus con

            controllore:


            sono



            stati aboliti negli anni Settanta
            perché


            hanno



            fatto un calcolo sui
            costi-benefici,
            e



            Quindi, come vedi, il fenomeno ha un
            impatto


            trascurabile.



            Non ovunque: su una linea dell'autobus di
            Torino

            sono stati

            reintrodotti:




            http://www.lastampa.it/2011/10/12/cronaca/bigliett

            Avranno rifatto i calcoli di costi/benefici.No, guarda: hanno constatato che c'era troppa brutta brutta gente con la faccia brutta che spaventava le vecchine.Allora per salvare le apparenze e buttare giu' dal bus un paio di barboni puzzoni che facevano brutta pubblicita' hanno messo i controllori la sera tutto li'.
          • Leguleio scrive:
            Re: Editore = parassiti inutili!


            Questa è la <B
            tua </B
            idea
            di

            guadagno per gli

            artisti.

            Posso ribadire un'ovvietà, e cioè che non è

            condivisa da 90 000 persone iscritte
            alla

            SIAE? Faranno anche concerti, non dico di
            no,
            ma

            i diritti d'autore non gli fan

            schifo.

            Mi spiace per loro.
            Ma il business delle copie e' nato con la
            tecnologia della
            copia.
            Prima non esisteva.
            La tecnologia ha permesso questo business nel
            periodo in cui la copia era costosa da prodursi
            artigianalmente, consentendo ad alcuni soggetti
            di ritagliarsi uno spazio e creare questo
            business.
            Poi la stessa tecnologia, una volta che ha reso
            possibili le copie a costo zero, a prodursi il
            ghiaccio in casa, a spostarsi senza piu' bisogno
            di ferrare i cavalli, ha di fatto reso inutili
            questi
            soggetti.Lo diranno gli artisti se sono inutili. Per ora si iscrivono alla SIAE, e pagano, perché l'iscrizione costa.
            L'evolouzione darwiniana prevede che tali
            soggetti si estinguano senza fare chiasso
            liberando i locali per i piu' utili
            kebab.E se ti estinguessi prima tu?Che scorno, eh?

            Perché a leggere i tuoi commenti sembra tu
            possa

            spostare le decisioni di chi vuoi tu:
            artisti,

            parlamentari, società

            collettrici.

            Io illustro un modello economico sostenibile.
            Gli artisti e gli altri della filiera si sentano
            pure liberi di aderirvi oppure no, ma sono del
            tutto
            ininfluenti.Ecco, in quest'ultima affermazione vedo una tua personale frustrazione, che proietti sugli altri. Dovresti fare più introspezione, così non confondi più l'io con il mondo esterno.
            90.000 individui in una societa' di milioni di
            persone sono
            niente.Parlo solo di artisti italiani.Non so quanti siano in totale, quindi non azzardo percentuali. Ma se fosse come dici tu nessuno pagherebbe più la SIAE.

            Sui CD il DRM non è previsto, non riescono a

            mettersi d'accordo.

            Sui CD il DRM c'e' sempre stato.
            Uno dei primi software di CD rip che ho usato,
            quando inserivo CD con copyright faceva uscire un
            popup che diceva "Questo CD e' protetto da
            copyright. Te ne freghi e procedi con la copia?
            [SI]
            [NO]"A essere pignoli non era un vero DRM, funzionava solo con Windows. In ogni caso non lo inserisce più nessuno dal 2007. È stato un buco nell'acqua.
          • Se non lo sai... scrive:
            Re: Editore = parassiti inutili!
            - Scritto da: Leguleio
            Lo diranno gli artisti se sono inutili. Per ora
            si iscrivono alla SIAE, e pagano, perché
            l'iscrizione costa.Ma gli artisti lo dicono: L'associazione che tutela i diritti degli artisti, interpreti ed esecutori si schiera contro la liberalizzazione dell'intermediazione dei diritti. IMAIE e SIAE hanno timore di perdere clienti. Eppure già nel 2004 l'Antitrust si era espressa sulla questione.http://www.tomshw.it/cont/news/siae-e-imaie-contro-le-liberalizzazioni-un-pianto-greco/35893/1.html
          • Se non lo sai... scrive:
            Re: Editore = parassiti inutili!
            - Scritto da: Leguleio
            Vabbè, in quel caso particolare non c'è stato un
            referendum interno fra gli iscritti, hanno deciso
            i vertici e basta. E dici poco...
            Alcune fonti dicono 500, altre 3500, non è ben
            chiaro. In ogni caso, il diritto d'autore agli
            artisti serve, e non intendono rinunciarvi in
            base ad assurde idee che si leggono solo su
            internet.No e' che non possono... Ma l'hai letto l'articolo ?Se non lo sai...
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: Editore = parassiti inutili!
            - Scritto da: Leguleio



            E il mecenatismo significa proprio

            vivere


            della



            propria



            arte.





            Bisogna compiacere il mecenate.



            No. Bisogna piacere al mecenate, non
            compiacere.

            Ci saranno state anche opere di piaggeria,
            non

            discuto.

            Quasi tutte, se a pagare era il mecenate. Poi
            magari si limitavano a una dedica iniziale
            nell'opera, non era necessario inserire il
            mecenate stesso come eroe nell'opera, né parlare
            bene della sua famiglia, anche se avveniva pure
            quello.

            Chi era ricco di suo invece non aveva questa
            necessità.
            Sono limitazioni e convenzioni che andavano
            benissimo nel contesto e nella cultura
            dell'epoca, ma oggi sarebbero considerate
            inammissibile ingerenze dalla maggior parte degli
            artisti. Assomigliano troppo ad un rapporto di
            lavoro dipendente; a quel punto un artista si fa
            assumere come insegnante di disegno o di musica
            da una scuola, tanto è uguale.




            Ma quelle che ci ha tramandato la storia non
            lo

            sono.

            Non sempre è facile percepire queste piaggerie,
            oggi, ma ci sono
            eccome.



            Poi ci sono le opere commissionate, ma
            quelle,
            in

            quanto commissionate, contengono elementi

            specificati dal

            committente.



            Tipo quando chiedi all'imbianchino di farti
            una

            parete

            gialla.

            Te la fa gialla.

            La più famosa è la Gioconda, fu commissionata a
            Leonardo da Francesco del Giocondo, il quale, per
            cause a noi ignote, non la
            ritirò.
            Solo che Leonardo da Vinci nel suo tempo non
            diventò famoso <B
            solo </B
            per la
            Gioconda.




            E ammesso che ancora ci siano mecenati
            come

            ve


            n'erano nel rinascimento, non hanno
            soldi


            sufficienti per mantenere


            tutti.



            Oggi esiste il crowfunding.

            Un artista viene remunerato da tutti coloro
            che

            hanno piacere di avere un'altra sua

            opera.

            Si può già fare, ma alla maggior parte degli
            artisti non piace. Immagino perché si guadagna
            troppo
            poco.
            Il sistema del diritto d'autore funziona meglio.



            Se queste persone non ci sono, l'artista non

            piace.

            Se l'artista piace, queste persone ci sono.



            Cambia qualcosa per l'artista ricevere un
            milione

            di euro da una sola persona o un euro a
            testa
            da

            un milione di

            persone?

            No, non cambia, ma bisogna essere realisti: non
            ci sono più i mecenati che danno un milione di
            euro sull'unghia per una sola opera, e
            normalmente non ci sono un milione di fan che
            pagano un euro ciascuno per l'opera composta. I
            fan magari sono davvero un milione e più, ma la
            maggior parte scrocca.


            Mi pare che avevo posto questa domanda già in una
            discussione: indicare uno scrittore, anche uno
            solo, che sia entrato nella classifica dei best
            seller con un'opera autopubblicata con lulu.com o
            ilmiolibro.com o lampi di stampa, o qualsiasi
            azienda che offra questo
            servizio.
            --------------------------------------------------
            Modificato dall' autore il 10 ottobre 2014 10.54
            --------------------------------------------------Beh ad esempio c'è il caso di Giorgio Faletti, come scrittore era uno sconosciuto e pur utilizzando un editore sconosciuto che non aveva certo la forza commerciale per divulgare la sua opera ha ottenuto comunque il sucXXXXX, se si fosse autopubblicato il sucXXXXX sarebbe arrivato lo stesso!Gli editori tradizionali in genere ostacolano il sucXXXXX degli autori!http://www.leultime20.it/le-porte-in-faccia-degli-scrittori-di-sucXXXXX/Qui invece trovi degli autori sconosciuti diventati star con l'autopubblicazioneDai tempo al tempo e vedrai che anche in Italia ci saranno casi eclatanti!http://www.wired.it/play/libri/2014/01/09/10-migliori-autori-italiani-self-publishing/
          • Leguleio scrive:
            Re: Editore = parassiti inutili!


            Mi pare che avevo posto questa domanda già
            in
            una

            discussione: indicare uno scrittore, anche
            uno

            solo, che sia entrato nella classifica dei
            best

            seller con un'opera autopubblicata con
            lulu.com
            o

            ilmiolibro.com o lampi di stampa, o qualsiasi

            azienda che offra questo

            servizio.


            Beh ad esempio c'è il caso di Giorgio Faletti,
            come scrittore era uno sconosciuto e pur
            utilizzando un editore sconosciuto che non aveva
            certo la forza commerciale per divulgare la sua
            opera ha ottenuto comunque il sucXXXXX, se si
            fosse autopubblicato il sucXXXXX sarebbe arrivato
            lo
            stesso!??? Gli editori di Giorgio Faletti erano Baldini&Castoldi ed Einaudi.E quando mai su usa l'approccio controfattuale? Un autore o ha pubblicato con un editore vero e proprio, oppure si è autopubblicato (c'è anche una terza possibilità, le edizioni <I
            à compte d'auteur </I
            , come dicono i francesi, presso i <I
            vanity publisher </I
            , come dicono gli inglesi).
          • Magda Leguleio scrive:
            Re: Editore = parassiti inutili!
            [img]http://contenitoredifollieamorose.files.wordpress.com/2013/07/magda-2.png[/img]Buongiono a tutti Sono Magda Leguleio .Lo so che è complicato averci a che fare (ditelo a me! :'( ) ma purtroppo sta vivendo un momento molto difficile.Vi chiedo solo di comprendere e se potete dategli ragione che altrimenti gli prendono le crisi gli viene la bava alla bocca strabuzza gli occhi e io sono disperata.Vi ringrazio ancora se vorrete capirmi e tante grazie a tutti.
          • Magda Leguleio scrive:
            Re: Editore = parassiti inutili!
            [img]http://contenitoredifollieamorose.files.wordpress.com/2013/07/magda-2.png[/img]Buongiono a tutti Sono Magda Leguleio .Lo so che è complicato averci a che fare (ditelo a me! :'( ) ma purtroppo sta vivendo un momento molto difficile.Vi chiedo solo di comprendere e se potete dategli ragione che altrimenti gli prendono le crisi gli viene la bava alla bocca strabuzza gli occhi e io sono disperata.Vi ringrazio ancora se vorrete capirmi e tante grazie a tutti.
      • bradipao scrive:
        Re: Editore = parassiti inutili!
        - Scritto da: Allibito
        Non solo non hai idea del lavoro che c'è dietro
        un libro, ma non sai nemmeno a cosa servono gli
        editori.Beh, spiegacelo allora. Facci un esempio reale con inclusi i costi reali di tutte le fasi di lavorazione.
      • panda rossa scrive:
        Re: Editore = parassiti inutili!
        - Scritto da: Allibito
        e ti dirò che è più facile trovare
        chi scrive un libro che un editore pronto ad
        editarlo.Significa che ci sono ancora troppi editori in circolazione!Il giorno che verrai a dirci che non c'e' piu' nessun editore, facciamo un bel cerchio rosso sul calendario e festeggiamo!
        • pisolo scrive:
          Re: Editore = parassiti inutili!
          facciamo un bel cerchio rosso sul
          calendario e
          festeggiamo!Festeggeremo anche la mancanza di un nuovo Ignazio Silone e Italo Calvino della mediocrita' generalizzata dei tanti scrittori promettenti che dovranno cambiare lavoro eh, autopubblicarsi=suicidio economico ebook significa che uno lo compra e 1000 lo piratano quando e' di sucXXXXX quando non lo e' finisce nella catasta gigantesca di quelli mediocri. Si scrivera' solo per hobby.
          • panda rossa scrive:
            Re: Editore = parassiti inutili!
            - Scritto da: pisolo
            facciamo un bel cerchio rosso sul

            calendario e

            festeggiamo!

            Festeggeremo anche la mancanza di un nuovo
            Ignazio Silone e Italo Calvino della mediocrita'
            generalizzata dei tanti scrittori promettenti che
            dovranno cambiare lavoro eh,Scrivere non e' un lavoro, a meno che non ci sia qualcuno che commissiona l'opera.
            autopubblicarsi=suicidio economico ebook
            significa che uno lo compra e 1000 lo piratano
            quando e' di sucXXXXX quando non lo e' finisce
            nella catasta gigantesca di quelli mediocri.E io ti sbatto in faccia questo link.Spero tanto che ti resti il segno delle cinque dita per un bel pezzo.http://www.repubblica.it/tecnologia/2011/06/23/news/bestseller_faidate-18098013/
            Si scrivera' solo per hobby.Esatto.E gli editori non servono.
          • Pasta alla Pirateria scrive:
            Re: Editore = parassiti inutili!
            - Scritto da: pisolo
            Si
            scrivera' solo per
            hobby.Chi ha il dono dell'arte la professa con o senza retribuzione.E' sempre stato così.
          • Izio01 scrive:
            Re: Editore = parassiti inutili!
            - Scritto da: pisolo
            facciamo un bel cerchio rosso sul

            calendario e

            festeggiamo!

            Festeggeremo anche la mancanza di un nuovo
            Ignazio Silone e Italo Calvino della mediocrita'
            generalizzata dei tanti scrittori promettenti che
            dovranno cambiare lavoro eh,
            autopubblicarsi=suicidio economico ebook
            significa che uno lo compra e 1000 lo piratano
            quando e' di sucXXXXX quando non lo e' finisce
            nella catasta gigantesca di quelli mediocri.Una singola frase. Troppo lunga e viola svariate regole di sintassi, per non parlare della confusione che riesce ad esprimere.Non penso che tu sia il prossimo Italo Calvino.
            Si scrivera' solo per hobby.
          • pisolo scrive:
            Re: Editore = parassiti inutili!


            Una singola frase. Troppo lunga e viola svariate
            regole di sintassi, per non parlare della
            confusione che riesce ad
            esprimere.
            Non penso che tu sia il prossimo Italo Calvino.
            Bravo vedo che cha hai capito che il lavoro dell'editore non e' solo quello di vendere ma e' anche quello che hai fatto tu
          • Izio01 scrive:
            Re: Editore = parassiti inutili!
            - Scritto da: pisolo



            Una singola frase. Troppo lunga e viola svariate

            regole di sintassi, per non parlare della

            confusione che riesce ad

            esprimere.

            Non penso che tu sia il prossimo Italo Calvino.



            Bravo vedo che cha hai capito che il lavoro
            dell'editore non e' solo quello di vendere ma e'
            anche quello che hai fatto tuMa và, sul serio? Guarda, se non me lo dicevi tu... :)In compenso non serve un editore che si prenda il 90% degli incassi, per questo, ci sono cooperative e simili che se ne possono occupare.Certo, un autore fa come crede, ci mancherebbe. Sicuramente un ebook a 20 euro io non lo compro. Magari qualcuno sì, ma ho l'impressione che sarebbero in relativamente pochi, insufficienti a sostenere il mercato. Allora poi cosa si fa, il gemello del prelievo SIAE con cui remuneriamo questa gente in cambio di nulla?
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: Editore = parassiti inutili!
            - Scritto da: pisolo
            facciamo un bel cerchio rosso sul

            calendario e

            festeggiamo!

            Festeggeremo anche la mancanza di un nuovo
            Ignazio Silone e Italo Calvino della mediocrita'
            generalizzata dei tanti scrittori promettenti che
            dovranno cambiare lavoro eh,
            autopubblicarsi=suicidio economico ebook
            significa che uno lo compra e 1000 lo piratano
            quando e' di sucXXXXX quando non lo e' finisce
            nella catasta gigantesca di quelli mediocri. Si
            scrivera' solo per
            hobby.Non è assolutamente vero l'autopubblicazione funziona, la pirateria non la danneggia, anzi la promuovehttp://www.wired.it/play/libri/2014/01/09/10-migliori-autori-italiani-self-publishing/
      • Enjoy with Us scrive:
        Re: Editore = parassiti inutili!
        - Scritto da: Allibito
        - Scritto da: Enjoy with Us

        Se continua l'evoluzione del mercato in questo

        modo penso che l'editoria chiuderà i battenti

        entro 10

        anni.

        Ebook? L'iva non conta un cavolo, perchè mai

        dovrei comprare un ebook a 9-12 euro, con DRM
        che

        me ne limitano l'utilizzo e me ne impediscono la

        rivendita? Mille volte meglio scaricarlo gratis

        dalla rete, non hai vincoli sul file e risparmi
        i

        9-12

        euro!

        Una simile disparità certo non la riduci agendo

        sull'IVA.... ossia lo sconto di 1 o 2 euro certo

        non mi cambia la

        situazione.

        Prendiamo invece il caso che l'autore salti

        l'editore e pubblichi direttamente i suoi libri

        con i vari servizi on line (da amazon allo
        stesso

        google, ma ce ne sono tanti altri) che
        consentono

        all'autore di ottenere il 70% del prezzo di

        vendita (fra l'altro con la possibilità anche di

        sfruttare IVE migliori di quella

        italiana)

        Oggi un autore quanto prende per ogni copia

        venduta del suo libro? Se è proprio un top
        seller

        magari il 10% altrimenti quasi nulla se non deve

        addirittura pagare per far pubblicare il

        libro.

        Ergo se saltassero una buona volta gli inutili

        editori (una correzione delle bozze non sono in

        grado di farsela da soli?) potrebbero vendere i

        loro libri a prezzi di 1 o 2 euro prendendo

        praticamente la stessa cifra che prendono da un

        libro venduto a 15-20 euro, potrebbero evitare

        DRM ed altre cretinate con la ragionevole

        certezza che la massima parte dei lettori

        preferirà pagare 1 o 2 euro piuttosto che starsi

        a sbattere per procurarsi una copia pirata. A

        quel punto la battaglia per l'IVA al 4% sarebbe

        assolutamente

        sacrosanta!

        Ma questa ovviamente è una soluzione troppo

        semplice e logica, quindi non verrà adottata

        mai!

        Non solo non hai idea del lavoro che c'è dietro
        un libro, ma non sai nemmeno a cosa servono gli
        editori. I due soggetti non possono vivere uno
        senza l'altro e ti dirò che è più facile trovare
        chi scrive un libro che un editore pronto ad
        editarlo.Io qualche esperienza nel campo invece la posso vantare visto che ho collaborato alla pubblicazione di due importanti opere scientifiche (parliamo di circa 15.000 libri di tiratura per ciacuna delle due opere con immagini a colori, tabelle e un numero di pagine che supera le 700, vendute a circa 260 euro l'una) Questo tanto per darti un'idea!Quello che invece non ho mai capito e spero che tu sia in grado di spiegarmelo è il valore aggiunto dei servizi di un editore, tale da necessitare lo storno del 70% se non oltre del valore di copertina di un'opera.
      • iRoby scrive:
        Re: Editore = parassiti inutili!
        Con gli eBook gli editori non servono più.Prego googlare con "come scrivere ebook", "come creare ebook", "cme pubblicare ebook".Ci sono poi siti che aiutano nella pubblicazione e vendita, compresa Amazon che divide una cospicua percentuale con l'autore.
  • Magda Leguleio scrive:
    Per favore smettetela che poi sono guai
    [img]http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Immagini/Attualita%20ed%20Esteri/Attualita/2006/11/furio_magda_169x126.jpg?uuid=9fbb150e-7af7-11db-822e-00000e25108c[/img]Buongiono a tutti Sono Magda Leguleio .Lo so che è complicato averci a che fare (ditelo a me! :'( ) ma purtroppo sta vivendo un momento molto difficile.Vi chiedo solo di comprendere e se potete dategli ragione che altrimenti gli prendono le crisi gli viene la bava alla bocca strabuzza gli occhi e io sono disperata.Vi ringrazio ancora se vorrete capirmi e tante grazie a tutti.
  • echinocactu s scrive:
    certo che
    Dopo la semina c'è sempre un raccolto e Leguleio è uno che ha "seminato" tanto e ora raccoglie consensi e reputazione a mani basse!(rotfl)(rotfl)
  • Pasta alla Pirateria scrive:
    falso! Un libro digitale non è un libro.
    si dice " <i
    Continuare a considerare il libro elettronico al pari di un servizio digitale è una scelta che penalizza la diffusione della cultura </i
    "Un libro digitale è un libro solo se il file che lo rappresenta non dipende da un servizio.Ma visto che il DRM fa dipendere il file dal servizio digitale (per autorizzarlo sul tuo device ogni volta che lo sostituisci), allora è giusto che i clienti paghino l'IVA dei servizi digitali.Gli autori/editori che vorranno vendere senza DRM (quindi senza necessità di un servizio digitale continuo nel tempo) potranno usare l'IVA di un normale libro, gli altri no.D'altra parte è ovvio, nel primo caso ti danno un file e tu le leggi e lo conservi dove ti pare, nel secondo ti danno un servizio atto ad impedirti di usare il file come vuoi. E i servizi, amici miei, giustamente si pagano!
    • panda rossa scrive:
      Re: falso! Un libro digitale non è un libro.
      - Scritto da: Pasta alla Pirateria
      D'altra parte è ovvio, nel primo caso ti danno un
      file e tu le leggi e lo conservi dove ti pare,
      nel secondo ti danno un servizio atto ad
      impedirti di usare il file come vuoi. E i
      servizi, amici miei, giustamente si
      pagano!Chiariamo.Il servizio consiste nel fatto che tu paghi subito e loro ti concedono di leggere solo finche' non decidono diversamente in modo unilaterale.Il libro cartaceo puo' essere prestato agli amici, rivenduto, passato in eredita' agli eredi.Il servizio invece e' personale e non cedibile.Per questo il servizio costa di piu'.
      • Pasta alla Pirateria scrive:
        Re: falso! Un libro digitale non è un libro.
        - Scritto da: panda rossa
        - Scritto da: Pasta alla Pirateria


        D'altra parte è ovvio, nel primo caso ti
        danno
        un

        file e tu le leggi e lo conservi dove ti
        pare,

        nel secondo ti danno un servizio atto ad

        impedirti di usare il file come vuoi. E i

        servizi, amici miei, giustamente si

        pagano!

        Chiariamo.
        Il servizio consiste nel fatto che tu paghi
        subito e loro ti concedono di leggere solo
        finche' non decidono diversamente in modo
        unilaterale.

        Il libro cartaceo puo' essere prestato agli
        amici, rivenduto, passato in eredita' agli
        eredi.

        Il servizio invece e' personale e non cedibile.

        Per questo il servizio costa di piu'.Sì è esatto: un servizione digitale che prevede verifiche continue online, almeno una ad ogni cambio di device, ma c'è chi abbonda e monitora costantemente il cliente.Come può la gente pretendere di avere gratis un servizio digitale del genere o addirittura, spacciare tale servizio per 'libro' solo per avere lo sconto sull'IVA?Bugie, bugie e ancora bugie di evasori fiscali wannabe.Il servizio si deve giustamente pagare e l'IVA deve essere quella dei servizi digitali.Gli editori che vogliono l'IVA ridotta basta che vendano senza DRM, in tal caso si può parlare a tutti gli effetti di libri digitali.
        • Allibito scrive:
          Re: falso! Un libro digitale non è un libro.
          - Scritto da: Pasta alla Pirateria
          - Scritto da: panda rossa

          - Scritto da: Pasta alla Pirateria




          D'altra parte è ovvio, nel primo caso ti

          danno

          un


          file e tu le leggi e lo conservi dove ti

          pare,


          nel secondo ti danno un servizio atto ad


          impedirti di usare il file come vuoi. E
          i


          servizi, amici miei, giustamente si


          pagano!



          Chiariamo.

          Il servizio consiste nel fatto che tu paghi

          subito e loro ti concedono di leggere solo

          finche' non decidono diversamente in modo

          unilaterale.



          Il libro cartaceo puo' essere prestato agli

          amici, rivenduto, passato in eredita' agli

          eredi.



          Il servizio invece e' personale e non
          cedibile.



          Per questo il servizio costa di piu'.

          Sì è esatto: un servizione digitale che prevede
          verifiche continue online, almeno una ad ogni
          cambio di device, ma c'è chi abbonda e monitora
          costantemente il
          cliente.
          Come può la gente pretendere di avere gratis un
          servizio digitale del genere o addirittura,
          spacciare tale servizio per 'libro' solo per
          avere lo sconto
          sull'IVA?

          Bugie, bugie e ancora bugie di evasori fiscali
          wannabe.
          Il servizio si deve giustamente pagare e l'IVA
          deve essere quella dei servizi
          digitali.

          Gli editori che vogliono l'IVA ridotta basta che
          vendano senza DRM, in tal caso si può parlare a
          tutti gli effetti di libri
          digitali.Certo che nel 2014 ancora confondiamo un file digitale senza DRM a un libro cartaceo. Mi spieghi perchè dovrebbe essere senza drm? per poterne fare migliaia di copie da spartire da bravi frartelli? perchè il libro puoi dividerlo con gli amici? Acquisti solo la licenza, ormai dovrebbe essere chiaro, il libro è tuo. se lo dai a qualcuno, non ce l'hai più tu.
          • Pasta alla Pirateria scrive:
            Re: falso! Un libro digitale non è un libro.
            - Scritto da: Allibito
            Certo che nel 2014 ancora confondiamo un file
            digitale senza DRM a un libro cartaceo.l'ho spiegata perfettamente. Sai leggere?
            Mi
            spieghi perchè dovrebbe essere senza drm? per
            poterne fare migliaia di copie da spartire da
            bravi frartelli?per quello basta la versione pirata.C'è gente disposta a scansionare a mano e a correggere a mano libri di 1000 pagine, pensi che il tuo DRM serve a qualcosa? (rotfl)(rotfl)(rotfl)
          • cicciobello scrive:
            Re: falso! Un libro digitale non è un libro.



            Acquisti solo la licenza, ormai
            dovrebbe essere chiaro, il libro è tuo. È talmente chiaro che non ti sei nemmeno accorto di aver scritto due frasi contradditorie: se il libro è mio, non ho bisogno della licenza, se ho una licenza, il libro non è mio, ma appunto in licenza d'uso.
            se lo dai
            a qualcuno, non ce l'hai più
            tu. questo è vero per il libro cartaceo, a causa dei limiti intrinseci del supporto; un ebook ha il vantaggio di non presentare tali limiti, e solo un cretino potrebbe voler simulare artificialmente la presenza di tali limiti; sarebbe come se uno abituato a guidare una panda comprasse una Porsche, e poi la caricasse di sassi per appesantirla e farla andare lenta come la panda: perché l'hai comprata, allora? Tanto valeva tenerti la panda.
          • Izio01 scrive:
            Re: falso! Un libro digitale non è un libro.
            - Scritto da: Allibito

            Certo che nel 2014 ancora confondiamo un file
            digitale senza DRM a un libro cartaceo. Mi
            spieghi perchè dovrebbe essere senza drm? per
            poterne fare migliaia di copie da spartire da
            bravi frartelli? perchè il libro puoi dividerlo
            con gli amici? Acquisti solo la licenza, ormai
            dovrebbe essere chiaro, il libro è tuo. se lo dai
            a qualcuno, non ce l'hai più tu.Vero. Ma il libro cartaceo POSSO darlo a qualcuno. Posso anche prestaglielo e poi riaverlo indietro, magari per prestarlo a qualcun altro. Posso portarlo in uno dei tanti posti di scambio dove "lasci un libro, prendi un libro". Una volta che ce l'hai è tuo e l'editore non può vaporizzartelo da remoto.Con un ebook protetto da DRM non godo di nessuna di queste proprietà, che pure sono pienamente legittime. Io i libri con DRM li compro anche... al prezzo dell'offerta del giorno di Amazon, tipicamente due euro, salvo rare occasioni. Gli editori che pensano di cavarsela con uno sconto del 20% a fronte di tutte queste limitazioni, devono solo fallire!
          • iRoby scrive:
            Re: falso! Un libro digitale non è un libro.
            Esatto.A me piace il libro elettronico. È molto pratico, non occupa spazio fisico, e la mia libreria è diventata il mio NAS, dove per ora ci sono 34.000 libri che non credo riuscirò mai a leggere perché prediligo la saggistica, e pochissimi libri da relax come Giobbe Covatta, alcuni manga, gli Sturmtruppen ed alcuni Diabolik storici.Una simile quantità di libri non entrerebbero mai in casa. Ho libri cartacei. Tutti i libri tecnici per il mio lavoro, e quelli dell'università.
    • Nome e Colliome scrive:
      Re: falso! Un libro digitale non è un libro.
      Solo una domanda tu compreresti un e-book col DRM?Se la risposta è no allora un e-book è solo una edizione più economica di un libro se invece la risposta è si non si tratta di un acquisto ma di una sorta di noleggio chiamato con un altro nome.
      • Allibito scrive:
        Re: falso! Un libro digitale non è un libro.
        - Scritto da: Nome e Colliome
        Solo una domanda tu compreresti un e-book col DRM?
        Se la risposta è no allora un e-book è solo una
        edizione più economica di un libro se invece la
        risposta è si non si tratta di un acquisto ma di
        una sorta di noleggio chiamato con un altro
        nome.E' una licenza d'uso, nulla di più, puoi leggerlo per tutta la vita ma non puoi darlo ad altri, come il libro cartaceo, d'altronde, a meno che tu non voglia privarti della tua copia.
        • Pasta alla Pirateria scrive:
          Re: falso! Un libro digitale non è un libro.
          - Scritto da: Allibito
          E' una licenza d'uso, nulla di piùallora non vale nulla. Nè di più nè di meno.
          • cicciobello scrive:
            Re: falso! Un libro digitale non è un libro.
            Anzi, dovrebbe essere tassata come e più di sigarette e gioco d'azzardo, in quanto nociva.
          • Allibito scrive:
            Re: falso! Un libro digitale non è un libro.
            - Scritto da: Pasta alla Pirateria
            - Scritto da: Allibito


            E' una licenza d'uso, nulla di più

            allora non vale nulla. Nè di più nè di meno.E' la possibilità di usufruire di un'opera, ti pare niente? Allora non ti interessa l'opera, non vedo alternative.
          • cicciobello scrive:
            Re: falso! Un libro digitale non è un libro.

            E' la possibilità di usufruire di un'opera, ti
            pare niente? Sì, perché tale possibilità mi è garantita dal diritto alla libertà di informazione, non dalla licenza; tu stai cercando di vendermi qualcosa che ho già.
            Allora non ti interessa l'opera, non vedo alternative.Allora vedi male, vai da un oculista.
          • Pasta alla Pirateria scrive:
            Re: falso! Un libro digitale non è un libro.
            - Scritto da: Allibito
            E' lafinchè non risponderai a questa domanda non sarai degno di discutere con chicchessia:http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4155405&m=4156641#p4156641-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 13 ottobre 2014 22.25-----------------------------------------------------------
          • Pasta alla Pirateria scrive:
            Re: falso! Un libro digitale non è un libro.
            Il presente signor Allibito ha lanciato accuse nei miei confronti:http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4155405&m=4156639#p4156639La mia richiesta di spiegazioni è qui e non ha ancora ricevuto rispostahttp://punto-informatico.it/b.aspx?i=4155405&m=4156641#p4156641
          • Pasta alla Pirateria scrive:
            Re: falso! Un libro digitale non è un libro.
            Il presente signor Allibito ha lanciato accuse nei miei confronti:http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4155405&m=4156639#p4156639La mia richiesta di spiegazioni è qui e non ha ancora ricevuto rispostahttp://punto-informatico.it/b.aspx?i=4155405&m=4156641#p4156641
        • iRoby scrive:
          Re: falso! Un libro digitale non è un libro.
          No epub permette di darlo a 6 utenti.azw3 permette di autorizzare tutti i familiari legando i loro lettori al tuo account.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 10 ottobre 2014 08.53-----------------------------------------------------------
          • panda rossa scrive:
            Re: falso! Un libro digitale non è un libro.
            - Scritto da: iRoby
            No epub permette di darlo a 6 utenti.

            azw3 permette di autorizzare tutti i familiari
            legando i loro lettori al tuo
            account.E questo sistema di controllo e autenticazione non e' certo gratis.C'e' del software che conta e registra le copie prestate in giro e c'e' un sistema di autenticazione che consente di associare gli account dei familiari al proprio.Pretendiamo forse che tutta questa tecnologia finalizzata a limitare la liberta' ci venga data AGGRATIS?Certo che no!Queste cose costano, e non sono certo assimilabili a libro cartaceo.Quindi ben venga l'iva elevata!Nessuno vuole essere incatenato gratis.La gente deve poter pagare le catene con cui viene tenuta schiava!
        • Guybrush scrive:
          Re: falso! Un libro digitale non è un libro.
          - Scritto da: Allibito[...]
          E' una licenza d'uso, nulla di più, puoi leggerlo
          per tutta la vita ma non puoi darlo ad altri,
          come il libro cartaceo, d'altronde, a meno che tu
          non voglia privarti della tua
          copia.C'è un sottile distinguo. Un libro cartaceo, scaduti i diritti, posso copiarlo e ridistribuirlo a piacere. Un libro coperto da DRM probabilmente viene cancellato dai server molto prima e, giocoforza, fatto sparire da quei (pochi) reader ancora capaci di leggerlo.GT
          • iRoby scrive:
            Re: falso! Un libro digitale non è un libro.
            Se l'uomo le concepirà come cultura invece che come merce, allora esisteranno finché ci sarà l'uomo...È questo schifo di neo-liberismo che sta rovinando ogni settore umano.
          • Izio01 scrive:
            Re: falso! Un libro digitale non è un libro.
            - Scritto da: panda rossa

            La societa' del terzo millennio non sara' in
            grado di tramandare ai posteri la cultura allo
            stesso modo, visto che tutte le opere
            "letterarie" vengono concepite per scadere ad un
            certo punto e non essere piu' fruite.Visto che stiamo parlando di opere "letterarie" con le virgolette, meglio così! ;-)
        • Izio01 scrive:
          Re: falso! Un libro digitale non è un libro.
          - Scritto da: Allibito
          - Scritto da: Nome e Colliome

          Solo una domanda tu compreresti un e-book col
          DRM?

          Se la risposta è no allora un e-book è solo una

          edizione più economica di un libro se invece la

          risposta è si non si tratta di un acquisto ma di

          una sorta di noleggio chiamato con un altro

          nome.

          E' una licenza d'uso, nulla di più, puoi leggerlo
          per tutta la vita ma non puoi darlo ad altri,
          come il libro cartaceo, d'altronde, a meno che tu
          non voglia privarti della tua copia.Ok, ci sto a privarmi della mia copia dei libri acquistati per il Kindle. Mi mostreresti cortesemente come posso trasferirli al Kindle di un mio amico, visto che dici che funzionano come i libri cartacei?
          • iRoby scrive:
            Re: falso! Un libro digitale non è un libro.
            Non si può a meno di legare il Kindle del tuo amico al tuo account.E addirittura non si riesce a regalare ebook, ma solo gift card che poi si useranno per fare l'acquisto diretto dell'eBook.http://www.finzionimagazine.it/news/finzioni-digitali/e-news/regalare-ebook-una-verita-scomoda/Non citato nell'articolo, comunque anche IBS lo prevede tramite happy card, solite carte regalo prepagate.Non puoi comprare tu l'ebook e farglielo avere.Come ovviamente non puoi trasferire la proprietà del tuo ebook ad un altro.Lo hanno fatto apposta, oguno deve comprarsi la sua copia...
          • Izio01 scrive:
            Re: falso! Un libro digitale non è un libro.
            - Scritto da: iRoby
            Non si può a meno di legare il Kindle del tuo
            amico al tuo
            account.

            E addirittura non si riesce a regalare ebook, ma
            solo gift card che poi si useranno per fare
            l'acquisto diretto dell'eBook.

            http://www.finzionimagazine.it/news/finzioni-digit

            Non citato nell'articolo, comunque anche IBS lo
            prevede tramite happy card, solite carte regalo
            prepagate.
            Non puoi comprare tu l'ebook e farglielo avere.

            Come ovviamente non puoi trasferire la proprietà
            del tuo ebook ad un altro.

            Lo hanno fatto apposta, oguno deve comprarsi la
            sua copia...Eh, io lo so.Mi spiace averti fatto perdere tempo a rispondermi, scusa, pensavo fosse chiaro che in realtà volessi solo provare la malafede del tizio qui sopra, che scrive che un ebook con DRM è la stessa cosa di un libro cartaceo.
          • iRoby scrive:
            Re: falso! Un libro digitale non è un libro.
            Gli ebook sono comodissimi per il lettore occasionale e per chi non ha spazio in casa per enormi librerie.Ma non come li hanno pensati quei farabutti di editori e gestori dei DRM.Adobe è un'azienda a cui va tolto questo business. Che tra l'altro obbliga ad avere Windows perché Digital Editions non funziona più con Linux neppure con Wine perché usa librerie mai portate neppure sotto Mono.
      • iRoby scrive:
        Re: falso! Un libro digitale non è un libro.
        Io si, tanto sono facili da ripulire del DRM.I libri per Kindle sono i più facili.Ma anche gl ePub scaricati con ADE si craccano. Basta un pugin per Calibre e seguire le istruzioni:http://www.linux-magazine.com/Online/Blogs/Productivity-Sauce/Scrub-DRM-off-Kindle-Ebooks-with-Calibrehttp://www.kindleitalia.com/rimuovere-il-drm-da-ebook-epub-e-pdf-10048/
        • Pasta alla Pirateria scrive:
          Re: falso! Un libro digitale non è un libro.
          - Scritto da: iRoby
          Io si, tanto sono facili da ripulire del DRM.Non importa.-Chi crea il DRM viene pagato, tu sei il cliente quindi il costo si riversa su di te-Chi lo distribuisce il DRM a sua volta deve pagare chi l'ha creato, tu sei il cliente quindi il costo si riversa su di te-Il servizio necessario all'autorizzazione dei device ha un costo, tu sei il cliente quindi il costo si riversa su di te.Dopo tutto ciò tu paghi ancora in termini di tempo e di rottura di scatole per togliere quello di cui si è parlato sopra?Un proXXXXX così contorto è assurdo.Boicotta ciò che ha il DRM e vedrai che saranno costretti a farne a meno o al limite ad usare quello accettabile (il DRM social).Ricorda sempre che tu non hai bisogno di loro, ma loro hanno bisogno di te.
          • iRoby scrive:
            Re: falso! Un libro digitale non è un libro.
            Concetti interessanti...
          • MicroShit Supporter scrive:
            Re: falso! Un libro digitale non è un libro.

            Ricorda sempre che tu non hai bisogno di loro, ma
            loro hanno bisogno di
            te.concordo e aggiungo: <b
            Vote with your money! </b
  • bradipao scrive:
    non cadiamo nel tranello
    Non cadiamo nel tranello degli editori, che con la scusa di una riduzione dell'IVA per ragioni di "cultura", in realtà pensano solo a massimizzare i "profitti personali" a spese del mancato gettito di IVA.L'IVA è giusto che sia uguale per i libri come per i frullatori.
    • nonmidire scrive:
      Re: non cadiamo nel tranello
      - Scritto da: bradipao
      Non cadiamo nel tranello degli editori, che con
      la scusa di una riduzione dell'IVA per ragioni di
      "cultura", in realtà pensano solo a massimizzare
      i "profitti personali" a spese del mancato
      gettito di
      IVA.

      L'IVA è giusto che sia uguale per i libri come
      per i
      frullatori.no, un libro è tale se posso rivenderlo (diritto di primo acquisto) e fare tante altre belle cose che con un e-book non posso fare; un e-book non è un libro.
      • Leguleio scrive:
        Re: non cadiamo nel tranello

        no, un libro è tale se posso rivenderlo (diritto
        di primo acquisto) e fare tante altre belle cose
        che con un e-book non posso fareTipo questa:[img]http://db2.stb.s-msn.com/i/44/BDDB0F3CB78E15A0F61097F96C2A_h498_w598_m2.jpg[/img]E anche questa:[img]http://cdn.blogosfere.it/promessedautore/images/tavolo-libri.jpg[/img]
        • Gran Ciambellan o scrive:
          Re: non cadiamo nel tranello
          e la fiera continua....
          • ... scrive:
            Re: non cadiamo nel tranello
            - Scritto da: Gran Ciambellan o
            e la fiera continua....se cerca la battuta ha lo stesso spirito di un orso in letargo.In compenso fa ridere assai quando è serio.
          • Gran Ciambellan o scrive:
            Re: non cadiamo nel tranello
            - Scritto da: ...
            - Scritto da: Gran Ciambellan o

            e la fiera continua....

            se cerca la battuta ha lo stesso spirito di un
            orso in
            letargo.
            In compenso fa ridere assai quando <s
            è </s
            si crede serio.Fixed
          • ... scrive:
            Re: non cadiamo nel tranello
            - Scritto da: ...
            In compenso fa ridere assai quando è serio.già 4.600 messaggi scritti, ma ne ha fatti rimuovere almeno il doppio (e molto più interessanti dei suoi), ha l'ultima parola su ogni cosa e in ogni discussione.Scommetto che se vai a rispondere alle 3 di notte ad un suo messaggio anche vecchio di un anno, ti ribatte entro 5 minuti scarsi o te lo fa rimuovere entro 10.O magari entrambe le cose, e fa lo screenshot alla sua risposta prima che sparisca... poi se le rilegge tutte con calma in bagno invece di usare 'le Ore'* come tutti gli altri.*vabbè facciamo finta di essere negli 80
          • echinocactu s scrive:
            Re: non cadiamo nel tranello
            - Scritto da: ...
            - Scritto da: ...


            In compenso fa ridere assai quando è serio.

            già 4.600 messaggi scrittiNaaaaahh!Sono molti di più dalle tre alle quattro volte di più bisogna contare anche i cloni!O se preferisci le "personalità"
          • ... scrive:
            Re: non cadiamo nel tranello
            una volta c'era uno che si firmava "leguleio senza avatar" che battagliava senza esclusione di colpi con l'utente "tucumcari"
          • Ichino Cactus scrive:
            Re: non cadiamo nel tranello
            C'erano anche molti cloni di tucumcari (leguleio si è "tradito") in più di una occasione.Ma del resto tra sgabbi vari basta con la pirateria tucumcari finti e "tenori" (ha l'ossessione del copyright)... siamo ormai avvezzi a tutto
        • Marco Mancato Leguleio scrive:
          Re: non cadiamo nel tranello
          [img]http://www.acquacri.it/wp-content/uploads/2010/11/magda-e-furio.jpg[/img]Buona sera.Sono Marco Mancato Leguleio figlio di <b
          Furio Leguleio </b
          e Magda Mancato <b
          in Leguleio </b
          .Papà è impazzito bighellona tutto il giorno su Punto Informatico e noi moriamo di fame.Poi ci sono le giornate bruttissime come oggi dove non riesce a imperversare.Sono brutte giornate perchè quando arriva a casa è ossessionato comincia a parlare di "strategia vincente"."Glielo faccio vedere io!""Li denuncio tutti".E se non arriva in tempo l'infermiere a fargli l'iniezione ci picchia (picchia anche mamma).Per favore non lo stuzzicate dategli ragione.
        • Marco Mancato Leguleio scrive:
          Re: non cadiamo nel tranello
          [img]http://www.acquacri.it/wp-content/uploads/2010/11/magda-e-furio.jpg[/img]Buona sera.Sono Marco Mancato Leguleio figlio di <b
          Furio Leguleio </b
          e Magda Mancato <b
          in Leguleio </b
          .Papà è impazzito bighellona tutto il giorno su Punto Informatico e noi moriamo di fame.Poi ci sono le giornate bruttissime come oggi dove non riesce a imperversare.Sono brutte giornate perchè quando arriva a casa è ossessionato comincia a parlare di "strategia vincente"."Glielo faccio vedere io!""Li denuncio tutti".E se non arriva in tempo l'infermiere a fargli l'iniezione ci picchia (picchia anche mamma).Per favore non lo stuzzicate dategli ragione.
    • iRoby scrive:
      Re: non cadiamo nel tranello
      L'IVA va eliminata da qualsiasi prodotto.Secondo le teorie monetarie moderne è una delle peggiori tasse e la più distruttiva per le economie interne dei paesi.
      • panda rossa scrive:
        Re: non cadiamo nel tranello
        - Scritto da: iRoby
        L'IVA va eliminata da qualsiasi prodotto.

        Secondo le teorie monetarie moderne è una delle
        peggiori tasse e la più distruttiva per le
        economie interne dei
        paesi.E il gettito equivalente come verrebbe rimpiazzato?
        • iRoby scrive:
          Re: non cadiamo nel tranello
          Creazione di denaro da parte della banca centrale.Le tasse servono solo per distruggere denaro.
          • Leguleio scrive:
            Re: non cadiamo nel tranello

            Creazione di denaro da parte della banca centrale.

            Le tasse servono solo per distruggere denaro.Che sprovvedute che erano le nostre madri quando da piccoli ci rinfacciavano sempre "I soldi non crescono sull'albero!". Con la nuova teoria monetaria è possibile anche questo. (love)
          • iRoby scrive:
            Re: non cadiamo nel tranello
            Gli USA fanno proprio così per promuovere il loro imperialismo a colpi di droni e missioni mercenarie.Stampano denaro in continuazione. Loro hanno un termine figo però, si chiama "quantitative easing". Sai cosa è?Eppure contrariamente a ciò che dice la teoria ortodossa, agli USA lo stampare denaro non gli crea inflazione. E sai perché?Tu dai percezione di maggiore valore ed accetteresti più volentieri dollari americani o la moneta di un paese africano di cui sai poco e poco conta a livello internazionale?Ecco, questo è il motivo per cui non vale la regola secondo cui più denaro si stampa e più inflazione si crea. Finché quel denaro è accettato da chi lo percepisce "di valore" non ci sarà inflazione.Gli stati hanno sempre avuto la possibilità di creare piena occupazione e pieno stato sociale. Ma non lo hanno mai fatto per diversi motivi.1) il denaro in sè non vale nulla, ma è il motore per fare muovere le persone a fare cose che altrimenti non farebbero;2) il vero funzionamento del denaro ed il potere che deriva da questo lo vogliono solo alcune oligarchie;I fini oligarchici in occidente (USA, EU, Giappone) sono prettamente imperialisti. Ossia conquista, espropriazione e accumulo di surplus dalle periferie colonizzate. Vedi il petrolio depredato all'Iraq.Ed il denaro stampato a iosa viene dirottato nei settori che interessano agli oligarchi per avere la leadership militare, tecnologica, commerciale. Vedi armamenti, vedi tecnologie digitali e leadership su Internet.Se invece la popolazione capisce come funziona la moneta FIAT la vorrà usare certamente per accrescere il proprio benessere e la felicità, che sfocia anche in maggiore tempo libero per la cura della famiglia e della cultura, piuttosto che lavorare per costruire armamenti ed andare a fare guerre per depredare altri Stati.E questo non va bene agli oligarchi che comandano e che hanno interessi differenti.Allora spiega a tua mamma... Che il denaro cresce proprio sugli alberi, ma alcune famiglie hanno messo un recinto a questi alberi e si arrogano il diritto di essere gli unici a fare il raccolto per i propri interessi, e tenere a te nascosta questa cosa e dartene solo un pochettino a fronte di ore e ore di lavoro per gli interessi di chi possiede gli alberi della cuccagna.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 11 ottobre 2014 13.27-----------------------------------------------------------
          • Leguleio scrive:
            Re: non cadiamo nel tranello
            Guarda che non c'è bisogno che ogni volta esponi la nuova teoria monetaria, ormai l'ho letta e riletta. Se la banca centrale europea non ha intenzione di fare "alleggerimento quantitativo", e finora non mi pare che Draghi abbia cambiato idea, stare qui a invocarlo non serve a nulla.
          • iRoby scrive:
            Re: non cadiamo nel tranello
            Lo ha fatto, la BCE ha ceduto.Ma non lo da alle nazioni prendendosi i loro titoli, lo da alle banche sempre ad interesse quasi nullo.Non creano denaro da dare direttamente agli stati, perché il progetto europeo è definito in termini diversi.Lo hanno spiegato molti professori che hanno capito dove vogliono arrivare le famiglie che comandano in Europa.Devono causare deflazione, togliere denaro a nazioni come Grecia ed Italia (ma anche altre) per depredarne le aziende funzionanti e i beni culturali, avere manodopera a basso costo per le aziende di proprietà di compratori esteri (soprattutto francesi e tedeschi).E creare un'Europa cinesizzata, ma sotto il controllo di un centinaio di famiglie franco-tedesche.
          • Leguleio scrive:
            Re: non cadiamo nel tranello

            Lo ha fatto, la BCE ha ceduto.
            Ma non lo da alle nazioni prendendosi i loro
            titoli, lo da alle banche sempre ad interesse
            quasi
            nullo.Non proprio, Mario Draghi ha annunciato una cosa simile, denominandolo "credit easing":https://twitter.com/ecb/status/520230769068113920In ogni caso nulla è stato ancora deciso, ci sono opposizioni:http://www.ekathimerini.com/4dcgi/_w_articles_wsite2_1_08/10/2014_543543
  • bubba scrive:
    ho un idea geniale
    per risolvere il problema della parificazione dell'IVA ... spostiamo quella dei libri a 22%.Non si e' forse sempre fatto cosi'? :P
    • Funz scrive:
      Re: ho un idea geniale
      - Scritto da: bubba
      per risolvere il problema della parificazione
      dell'IVA ... spostiamo quella dei libri a
      22%.
      Non si e' forse sempre fatto cosi'? :Pnon diamogli delle idee... anche se penso che le abbiano già avute benissimo da soli :DTanto, chi vuoi che protesterebbe? Quattro intellettuali gufi e rosiconi, che non vogliono che questo Paese finalmente cambi...
  • Leguleio scrive:
    C'entra l'umore
    " Dati ancora più rilevanti se si considera che il bacino degli utenti nel 2013 è sceso addirittura di 6,1 punti percentuali, che significa che nel 2014 il 57 per cento degli italiani non ha comprato nessuno un libro. I peggiori lettori in Europa dopo i greci . Neppure un libro.C'è la crisi che morde, la gente non si svaga più nemmeno coi libri. Pensa a come mettere assieme il pranzo con la cena, e solo quello.
    • Anonimo Lettore scrive:
      Re: C'entra l'umore
      Ma non diciamo stupidaggini. Non tiriamo fuori la storia della crisi per giustificare un comportamento che c'è sempre stato!!!Gli italiani leggono poco perchè nascono già 'acculturati', non lo sapeva?
      • nostradamus scrive:
        Re: C'entra l'umore

        Gli italiani leggono poco perchè nascono già
        'acculturati', non lo
        sapeva?la media e' un libro all'anno
      • Leguleio scrive:
        Re: C'entra l'umore

        Ma non diciamo stupidaggini. Non tiriamo fuori la
        storia della crisi per giustificare un
        comportamento che c'è sempre
        stato!!!Lo so, c'è sempre stato, ma i dati dicono che è peggiorato ancor di più.
        • Un altro scrive:
          Re: C'entra l'umore
          - Scritto da: Leguleio

          Ma non diciamo stupidaggini. Non

          tiriamo fuori la storia della crisi

          per giustificare un comportamento

          che c'è sempre stato!!!
          Lo so, c'è sempre stato, ma i dati
          dicono che è peggiorato ancor di
          più.Rispetto a ??Perche' anche la vendita di automobili e frigoriferi e' peggiorata.
          • Leguleio scrive:
            Re: C'entra l'umore



            Ma non diciamo stupidaggini. Non


            tiriamo fuori la storia della crisi


            per giustificare un comportamento


            che c'è sempre stato!!!


            Lo so, c'è sempre stato, ma i dati

            dicono che è peggiorato ancor di

            più.

            Rispetto a ??Ma leggi il testo originale, c'è il link nell'articolo, che ti ridò:http://www.primaonline.it/wp-content/uploads/2014/10/04_SintesiRapporto2014.pdf
            Perche' anche la vendita di automobili e
            frigoriferi e'
            peggiorata.Tutto è peggiorato. L'Italia da diversi mesi è perfino in deflazione. Il che non mi esime dal commentare questo dato dei libri in particolare, visto che l'argomento è caduto su quello.
          • Un altro scrive:
            Re: C'entra l'umore
            - Scritto da: Leguleio
            Tutto è peggiorato. L'Italia da diversi mesi è
            perfino in deflazione. Il che non mi esime dal
            commentare questo dato dei libri in particolare,
            visto che l'argomento è caduto su quello.Benissimo, i libri come tutto il resto vendono meno perche c'è crisi.Fine.
          • Leguleio scrive:
            Re: C'entra l'umore


            Tutto è peggiorato. L'Italia da diversi mesi
            è

            perfino in deflazione. Il che non mi esime
            dal

            commentare questo dato dei libri in
            particolare,

            visto che l'argomento è caduto su quello.

            Benissimo, i libri come tutto il resto vendono
            meno perche c'è
            crisi.
            Fine.Anche quelli di ortografia: si scrive perché.
          • Un altro scrive:
            Re: C'entra l'umore
            - Scritto da: Leguleio
            Anche quelli di ortografia: si scrive perché.sia in tema e contribuisca alla discussione in corsoChiamo il T-1000
          • ... scrive:
            Re: C'entra l'umore
            - Scritto da: Leguleio
            Anche quelli di ortografia: si scrive perché.Benissimo, i libri come tutto il resto vendono meno perche c'è crisi.Fine.
          • Un altro scrive:
            Re: C'entra l'umore
            Sicuro sicuro che sia la fine?(rotfl) (rotfl)
        • Magda Leguleio scrive:
          Re: C'entra l'umore
          [img]http://contenitoredifollieamorose.files.wordpress.com/2013/07/magda-2.png[/img]Buongiono a tutti Sono Magda Leguleio .Lo so che è complicato averci a che fare (ditelo a me! :'( ) ma purtroppo sta vivendo un momento molto difficile.Vi chiedo solo di comprendere e se potete dategli ragione che altrimenti gli prendono le crisi gli viene la bava alla bocca strabuzza gli occhi e io sono disperata.Vi ringrazio ancora se vorrete capirmi e tante grazie a tutti.
    • panda rossa scrive:
      Re: C'entra l'umore
      - Scritto da: Leguleio
      " <I
      Dati ancora più rilevanti se si considera che
      il bacino degli utenti nel 2013 è sceso
      addirittura di 6,1 punti percentuali, che
      significa che nel 2014 il 57 per cento degli
      italiani non ha comprato nessuno un libro. I
      peggiori lettori in Europa dopo i greci </I
      .


      Neppure un libro.
      C'è la crisi che morde, la gente non si svaga più
      nemmeno coi libri. Pensa a come mettere assieme
      il pranzo con la cena, e solo
      quello.La gente si svaga coi libri eccome.Se tu guardassi un po' fuori dalla finestra invece che tenere gli occhiali spessi puntati sempre sul forum di PI vedresti in giro gente con libri in mano.E se tu provassi ad andare nella biblioteca del tuo paesello vedresti quanto tempo c'e' da aspettare prima che si liberi il libro che volevi leggere.La gente legge.Se poi tu intendi misurare la lettura con i dati di vendita del libro di fabiovolo, allora forse stai sbagliando approccio.
      • Un altro... scrive:
        Re: C'entra l'umore
        - Scritto da: panda rossa
        - Scritto da: Leguleio
        Se tu guardassi un po' fuori dalla finestra
        invece che tenere gli occhiali spessi puntati
        sempre sul forum di PI vedresti in giro gente con
        libri in mano.
        E se tu provassi ad andare nella biblioteca del
        tuo paesello vedresti quanto tempo c'e' da
        aspettare prima che si liberi il libro che volevi
        leggere.Dovresti saperlo che non lo fanno uscire dalla clinica, dai!
        • panda rossa scrive:
          Re: C'entra l'umore
          - Scritto da: Un altro...
          - Scritto da: panda rossa

          - Scritto da: Leguleio


          Se tu guardassi un po' fuori dalla finestra

          invece che tenere gli occhiali spessi puntati

          sempre sul forum di PI vedresti in giro
          gente
          con

          libri in mano.

          E se tu provassi ad andare nella biblioteca
          del

          tuo paesello vedresti quanto tempo c'e' da

          aspettare prima che si liberi il libro che
          volevi

          leggere.

          Dovresti saperlo che non lo fanno uscire dalla
          clinica,
          dai!Si, ma neanche guardare fuori dalla finestra?Le sbarre mica impediscono la visuale.
      • Leguleio scrive:
        Re: C'entra l'umore


        " <I
        Dati ancora più rilevanti se si
        considera
        che

        il bacino degli utenti nel 2013 è sceso

        addirittura di 6,1 punti percentuali, che

        significa che nel 2014 il 57 per cento degli

        italiani non ha comprato nessuno un libro. I

        peggiori lettori in Europa dopo i greci
        </I

        .





        Neppure un libro.

        C'è la crisi che morde, la gente non si
        svaga
        più

        nemmeno coi libri. Pensa a come mettere
        assieme

        il pranzo con la cena, e solo

        quello.
        La gente si svaga coi libri eccome.
        Se tu guardassi un po' fuori dalla finestra
        invece che tenere gli occhiali spessi puntati
        sempre sul forum di PI vedresti in giro gente con
        libri in
        mano.Grazie, mi bastano i dati dell' Associazione Italiana Editori (AIE).Con le impressioni personali non si arriva da nessuna parte.
        • ... scrive:
          Re: C'entra l'umore
          - Scritto da: Leguleio
          Con le impressioni personali non si arriva da
          nessuna
          parte.impressioni quali quelle che ci hai raccontato tutta la mattina riguardo all'utilizzo del traffico mobile degli italiani, dici?
          • Un altro... scrive:
            Re: C'entra l'umore
            - Scritto da: ...
            - Scritto da: Leguleio


            Con le impressioni personali non si arriva

            da nessuna parte.

            impressioni quali quelle che ci hai raccontato
            tutta la mattina riguardo all'utilizzo del
            traffico mobile degli italiani, dici?Esattamente...Del resto lo conosciamo lui e le sue patologie.
        • panda rossa scrive:
          Re: C'entra l'umore
          - Scritto da: Leguleio

          Grazie, mi bastano i dati dell' Associazione
          Italiana Editori
          (AIE).Che sono inattendibili.Non puoi contare i lettori desumendoli dagli acquirenti di libri.
          Con le impressioni personali non si arriva da
          nessuna
          parte.Non sono impressioni personali ma fatti.Le biblioteche prestano centinaia di libri al giorno che non rientrano nel computo della AIE.Il cross booking e' un altro veicolo che consente a tanta gente di leggere, senza rientrare nel computo della AIE.Poi ci sono le bancarelle dei libri usati...Quindi non puoi dire "La gente non legge piu'".Al massimo puoi dire "La gente non legge piu' l'ultimo titolo del tal scrittore nonostante la campagna pubblicitaria che abbiamo montato."
          • Leguleio scrive:
            Re: C'entra l'umore


            Grazie, mi bastano i dati dell' Associazione

            Italiana Editori

            (AIE).

            Che sono inattendibili.
            Non puoi contare i lettori desumendoli dagli
            acquirenti di
            libri.Be', questo discorso è già un gradino superiore all'invito a guardare fuori dalla finestra di casa. C'è un'argomentazione.

            Con le impressioni personali non si arriva da

            nessuna

            parte.

            Non sono impressioni personali ma fatti.
            Le biblioteche prestano centinaia di libri al
            giorno che non rientrano nel computo della
            AIE.Siamo d'accordo, ma li prestavano anche prima, non ci sono mutamenti di rilievo dal 2011 a oggi nella distribuzione sul territorio delle biblioteche. Ora, è senz'altro possibile che con la crisi si leggano di più i libri in prestito e se ne acquistino di meno. Il che coincide in pratica con quanto dicevo all'inizio: la gente non ha più le lacrime per piangere.
            Il cross booking e' un altro veicolo che consente
            a tanta gente di leggere, senza rientrare nel
            computo della
            AIE.

            Poi ci sono le bancarelle dei libri usati...

            Quindi non puoi dire "La gente non legge piu'".
            Al massimo puoi dire "La gente non legge piu'
            l'ultimo titolo del tal scrittore nonostante la
            campagna pubblicitaria che abbiamo
            montato."Anche su questo punto non c'è dissenso.
          • Magda Leguleio scrive:
            Re: C'entra l'umore
            [img]http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Immagini/Attualita%20ed%20Esteri/Attualita/2006/11/furio_magda_169x126.jpg?uuid=9fbb150e-7af7-11db-822e-00000e25108c[/img]Buongiono a tutti Sono Magda Leguleio .Lo so che è complicato averci a che fare (ditelo a me! :'( ) ma purtroppo sta vivendo un momento molto difficile.Vi chiedo solo di comprendere e se potete dategli ragione che altrimenti gli prendono le crisi gli viene la bava alla bocca strabuzza gli occhi e io sono disperata.Vi ringrazio ancora se vorrete capirmi e tante grazie a tutti.
          • Magda Leguleio scrive:
            Re: C'entra l'umore
            [img]http://contenitoredifollieamorose.files.wordpress.com/2013/07/magda-2.png[/img]Buongiono a tutti Sono Magda Leguleio .Lo so che è complicato averci a che fare (ditelo a me! :'( ) ma purtroppo sta vivendo un momento molto difficile.Vi chiedo solo di comprendere e se potete dategli ragione che altrimenti gli prendono le crisi gli viene la bava alla bocca strabuzza gli occhi e io sono disperata.Vi ringrazio ancora se vorrete capirmi e tante grazie a tutti.
          • Magda Leguleio scrive:
            Re: C'entra l'umore
            [img]http://contenitoredifollieamorose.files.wordpress.com/2013/07/magda-2.png[/img]Buongiono a tutti Sono Magda Leguleio .Lo so che è complicato averci a che fare (ditelo a me! :'( ) ma purtroppo sta vivendo un momento molto difficile.Vi chiedo solo di comprendere e se potete dategli ragione che altrimenti gli prendono le crisi gli viene la bava alla bocca strabuzza gli occhi e io sono disperata.Vi ringrazio ancora se vorrete capirmi e tante grazie a tutti.
    • Gran Ciambellan o scrive:
      Re: C'entra l'umore
      allaaaaa fieeera del luogo comuuuuneee per 2 soldiiiiii un post Leguullleeeiiio Postò!E venne il cane, che morse il gatto, che si mangiò il POSTche al mercato Leguleio postò....(cit. Branduardi & Gran Ciambellano)
    • Enjoy with Us scrive:
      Re: C'entra l'umore
      - Scritto da: Leguleio
      " <I
      Dati ancora più rilevanti se si considera che
      il bacino degli utenti nel 2013 è sceso
      addirittura di 6,1 punti percentuali, che
      significa che nel 2014 il 57 per cento degli
      italiani non ha comprato nessuno un libro. I
      peggiori lettori in Europa dopo i greci </I
      .


      Neppure un libro.
      C'è la crisi che morde, la gente non si svaga più
      nemmeno coi libri. Pensa a come mettere assieme
      il pranzo con la cena, e solo
      quello.Io i miei libri li sto vendendo su Ebay, varie raccolte di fantascienza, romanzi vari ecc... in media li sto vendendo ad 1-2 euro a volume, ho tenuto per me solo pochi libri che mi sono particolarmente piaciuti o che hanno assunto per me un particolare valore affettivo.E sai perchè lo faccio? Ormai leggo solo ebook, in media ne leggo almeno 1 alla settimana, quindi dal 2010 (epoca in cui ho "scoperto" gli ebook) ho azzerato gli acquisti di libri e Io ne compravo (rigorosamente usati) diversi, parlo di un centinaio l'anno se non di più.Ora non conosco le abitudini alla lettura del resto degli italiani, ma se i grandi lettori un po smaliziati come il sottoscritto sono passati o stanno passando agli ebook, il futuro dell'editoria è plumbeo, altro che IVA, o gli autori si decidono ad autopubblicare usando i numerosi servizi sul web che lo permettono e vendono ad 1-2 euro e senza DRM o non c'è storia!Tra l'altro via mulo si trovano diversi libri che non si trovano in commercio, Io stesso ho messo in rete scansionando gli originali, fuori commercio da svariati anni, una decina di libri
      • Papple scrive:
        Re: C'entra l'umore
        - Scritto da: Enjoy with Us
        - Scritto da: Leguleio

        " <I
        Dati ancora più rilevanti se si
        considera
        che

        il bacino degli utenti nel 2013 è sceso

        addirittura di 6,1 punti percentuali, che

        significa che nel 2014 il 57 per cento degli

        italiani non ha comprato nessuno un libro. I

        peggiori lettori in Europa dopo i greci
        </I

        .





        Neppure un libro.

        C'è la crisi che morde, la gente non si
        svaga
        più

        nemmeno coi libri. Pensa a come mettere
        assieme

        il pranzo con la cena, e solo

        quello.

        Io i miei libri li sto vendendo su Ebay, varie
        raccolte di fantascienza, romanzi vari ecc... in
        media li sto vendendo ad 1-2 euro a volume, ho
        tenuto per me solo pochi libri che mi sono
        particolarmente piaciuti o che hanno assunto per
        me un particolare valore
        affettivo.
        E sai perchè lo faccio? Ormai leggo solo ebook,
        in media ne leggo almeno 1 alla settimana, quindi
        dal 2010 (epoca in cui ho "scoperto" gli ebook)
        ho azzerato gli acquisti di libri e Io ne
        compravo (rigorosamente usati) diversi, parlo di
        un centinaio l'anno se non di
        più.
        Ora non conosco le abitudini alla lettura del
        resto degli italiani, ma se i grandi lettori un
        po smaliziati come il sottoscritto sono passati o
        stanno passando agli ebook, il futuro
        dell'editoria è plumbeo, altro che IVA, o gli
        autori si decidono ad autopubblicare usando i
        numerosi servizi sul web che lo permettono e
        vendono ad 1-2 euro e senza DRM o non c'è
        storia!
        Tra l'altro via mulo si trovano diversi libri che
        non si trovano in commercio, Io stesso ho messo
        in rete scansionando gli originali, fuori
        commercio da svariati anni, una decina di
        libriInfatti anche io compravo almeno una cinquantina di libri all'anno, ora con l'ebook reader ne ho caricati circa 500 di cui un centinaio che ho già finito di leggere, TUTTI rigorosamente scaricati da siti che li offrono gratis e con il mulo, sono stufo di farmi pelare da quelle sanguisughe
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