Huawei studia il modo per eludere le sanzioni USA

Huawei studia il modo per eludere le sanzioni USA

Secondo una fonte di Bloomberg, Huawei potrebbe affidare la realizzazione degli smartphone ad alcuni partner per aggirare il ban degli Stati Uniti.
Secondo una fonte di Bloomberg, Huawei potrebbe affidare la realizzazione degli smartphone ad alcuni partner per aggirare il ban degli Stati Uniti.

Huawei è ormai fuori dalla top 5 dei produttori di smartphone e la sua sussidiaria Honor è stata venduta ad un consorzio per consentirle di acquistare tecnologie statunitensi. In base alle informazioni ricevute da Bloomberg, l’azienda cinese vuole cercare di aggirare le sanzioni degli Stati Uniti, concedendo a terze parti le licenze per il design dei dispositivi.

Huawei affida la progettazione all’esterno?

Da oltre due anni, Huawei è inclusa nella Entity List del Dipartimento del Commercio, quindi non può avere rapporti commerciali con le aziende statunitensi e non può utilizzare tecnologie sviluppate da aziende statunitensi. Ciò significa che non può realizzare i processori Kirin nelle fabbriche di TSMC, integrare i modem 5G negli smartphone e installare i servizi Google in Android. Secondo la fonte di Bloomberg, il produttore cinese potrebbe concedere a terze parti le licenze per la realizzazione dei dispositivi.

Una delle aziende dovrebbe essere China Postal and Telecommunications Appliances (PTAC) (di proprietà statale) che attualmente vende gli smartphone Huawei della serie Nova (il recente Nova 9 è molto simile all’Honor 50, il primo modello Honor con i servizi Google distribuito fuori dalla Cina dopo il ban). Non essendo soggetta alle sanzioni imposte dagli Stati Uniti (confermate da Biden), PTAC potrà acquistare i necessari componenti hardware dalle aziende statunitensi.

Huawei avrebbe già avviato la riprogettazione di alcuni smartphone per utilizzare i processori Qualcomm e MediaTek, invece dei Kirin di HiSilicon. Con l’aiuto dei partner potrebbero essere vendute oltre 30 milioni di unità nel 2022. Questa sarà probabilmente l’ultima carta da giocare per Huawei. Se il governo statunitense dovesse aggiungere alla “black list” anche PTAC (o altre aziende che permetteranno di aggirare le restrizioni), il produttore cinese sarà costretto ad uscire dal mercato degli smartphone.

Fonte: Bloomberg
Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

Pubblicato il 15 nov 2021
Link copiato negli appunti