Hubble, il network che studia Internet

Individuare i punti nevralgici della rete. Scovare i problemi quando si verificano. Tentare di comprendere come si evolve l'oceano delle informazioni, tra maelstrom e tempeste che ostacolano la navigazione

Roma – L’hanno chiamato Hubble, come il celebre astronomo e come il telescopio spaziale a lui intitolato. E proprio come per l’osservatorio orbitante, la ricerca di un buco nero è l’obiettivo del programma: ma invece che scavare tra galassie e supernove dello spazio, quanto realizzato dai ricercatori dell’ Università di Washington si concentra sui nodi del cyberspazio . Alla ricerca dei pozzi senza fondo in cui si perdono i pacchetti in transito da un lato all’altro della Terra.

La mappa mondiale con gli attuali buchi neri Quanto si è scoperto nei primi mesi di attività di Hubble è che Internet è molto meno “solida” di quanto ci si sarebbe potuto aspettare: durante le prime tre settimane sono stati identificati oltre 10mila “buchi neri persistenti”, vale a dire zone della rete nella quale si interrompevano le comunicazioni senza una ragione apparente. Un sistema, o una serie di sistemi, va incontro ad un blackout o ad un inconveniente minore: quello che succede è che costituirà un ostacolo tra partenza e destinazione, o almeno tra certi punti di partenza e alcune destinazioni.

Tra chi formula la richiesta, ad esempio inserendo l’indirizzo di un sito da navigare, e il server che ospita il sito stesso c’è un percorso funzionante: ma a volte il percorso seguito , senza che si trovi una spiegazione per giustificarlo, può deviare su traiettorie inaspettate trasformandosi nell’equivalente di un vicolo cieco. Per effettuare le verifiche necessarie a decretare l’esistenza di un buco nero online, i ricercatori sfruttano le doti del PlanetLab Network : una rete di quasi 1000 computer situati negli istituti accademici di tutto il mondo, connessi tra di loro per offrire la piattaforma adatta allo sviluppo di servizi in rete.

Ne bastano 100 ad Hubble per riuscire a coprire circa l’ 85-90 per cento dell’intera Internet. I sistemi coinvolti restano in attesa, registrando passivi quanto accade in rete: quando uno dei nodi individua un problema, si attiva per confermare la persistenza dell’errore per due sessioni indipendenti da 15 minuti l’una. A questo punto partono i controlli incrociati.

Un particolare della mappa che mostra un problema attualmente in corso in Italia Se un altro nodo della rete riesce a rintracciare la risorsa desiderata, il software è in grado di stabilire quale sia il punto della rete che inghiotte i pacchetti in transito, e memorizza il fenomeno nel proprio database. Si parla in questo caso di “reperibilità parziale”, termine usato dai ricercatori per indicare che un indirizzo è liberamente accessibile da una parte della rete mentre risulta invece offline per tutti gli altri sistemi .

Tra le caratteristiche più interessanti del progetto c’è anche un’ interfaccia geografica , in grado di mostrare dove si trovino i buchi neri presenti in rete in tempo reale. Combinando i dati presenti nell’archivio con il planisfero fornito da Google Maps, gli amministratori di sistema o i semplici navigatori possono tentare di capire se quel social network, quel sito aziendale, quel e-shop sono davvero irreperibili, magari perché sotto attacco, o se c’è qualche altro problema.

Un computer collegato ad Internet non è abbastanza , dunque, per garantirsi il quadro completo del web: “Esiste la convinzione che con una connessione funzionante si possa accedere all’intera rete – spiega Ethan Katz-Bassett, uno dei membri del team che si occupa del progetto – Ma abbiamo scoperto che non è sempre vero”. Un sito irraggiungibile potrebbe essere il risultato del cattivo lavoro del provider, dei DNS che fanno le bizze o di chissà quale macumba del vicino. Oppure si potrebbe essere incappati in un cyber buco nero degli oltre 800mila censiti fino ad oggi da Hubble: e come molti sanno, sottrarsi ad un buco nero è quasi impossibile.

Luca Annunziata

( fonte immagini )

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  • CCC scrive:
    ma per favore...
    sig. scorza,premessa: se la legge tutela la privacy, se quel video viola la privacy tutelata dalla legge, e se la decisione del giudice è realmente motivata dal fatto che il provvedimento di "rimozione" del video sarebbe stato inutile, allora il giudice sbaglia. (punto).detto questo, tutte le "argomentazioni" che lei fa seguire dopo aver riportato la notizia, sono quantomeno delle generalizzazioni discutibili e chiaramente forzate, sia dal punto di vista logico che di merito (cosa ultimamente riscontrabile in molte delle sue "uscite" pubbliche)veniamo al dettaglio: le dinamiche della comunicazione telematica hanno, nel caso di specie, spuntato le armi della giustizia ed avuto la meglio sugli strumenti giuridico-processuali al più può trattarsi di una decisione sbagliata da parte di un giudice e NON di inadeguatezza degli strumenti giuridico-processuali, come lei vorrebbe far credere Internet 1 - Diritto 0, si direbbe in gergo calcistico. bravo... ben giocato... con il calcio si riesce sempre a vendere praticamente di tutto... ma, cosa sarebbe accaduto se le immagini avessero avuto contenuto pedopornografico o, piuttosto, si fossero riferite ad un invito ai fedeli di questa o quella religione a dar vita ad una nuova guerra santa? introdurre nel discorso elementi estranei (cose cho non c'entrano nulla) ed andare sull'ipotetico (se, se, se, ...): queste si chiamano GENERALIZZAZIONI... e di solito le usa chi cerca di "confondere" l'interlocutore portandolo verso determinate conclusioni piuttosto che altre...mi pare comunque che sia la pedofilia che l'incitamento alla violenza siano ampiamente trattati da codici penali e tribunali (più o meno legittimi) in tutto il mondo accettare con rassegnazione tale situazione significa rinunciare al governo del cyberspazio nel quale, tuttavia, si sta progressivamente trasferendo buona parte della vita sociale, economica e politica di tutti i Paesi. e perché mai significherebbe questo? al massimo si tratta di un suo parere, nulla di più...non mi risulta proprio poi che "buona parte della vita sociale, economica e politica di tutti i Paesi" si stia trasferendo sul "cyberspazio"... sapevo invece che oltre l80% degli esseri umani vivono con meno di $2 al giorno (altro che web): è cambiato forse qualcosa? Norme e leggi vanno certamente adeguate all'ingresso della società globale nell'era dell'Accesso ci risiamo: perché mai "vanno certamente adeguate"? certamente? chi lo dice? ancora una volta, al massimo, si tratta di un suo parere personale che viene spacciato per verità assoluta... ma non credo si possa seriamente pensare di farne a meno e di affidare l'impalcatura della società dell'informazione all'anarchia tecnologica delle dinamiche della Rete idem come sopra... inoltre, questa volta, usa pure la tecnica di "mettere in bocca" alla sua "controparte" delle cose che non sono necessariamente vere, e che molti di quelli che dovrebbero essere la sua "controparte" magari neanche condividerebbero... anche perché, tali dinamiche, non sono libere come generalmente si crede ma sono fortemente influenzate da chi possiede il codice e le infrastrutture di comunicazione. motivo in più, allora, per NON adeguare le leggi (almeno non certo nel senso che lei sottintende) e mantenere la RETE LIBERA (o "anarchica", come direbbe lei)ecco perché le sue "argomentazioni" sono solo delle discutibili generalizzazioni, inaccettabili sia nella forma che nella sostanzaper favore, eviti, in futuro, se puo'...
    • Get Real scrive:
      Re: ma per favore...
      La Rete non potrà mai rimanere libera e anarchica. Che noi lo si voglia o meno (e non ha importanza, non siamo noi a decidere), il Mondo Reale imporrà le sue regole con severità e noi potremo solo ubbidire.Le nostre "libertà" saranno ripensate e riscritte nell'ottica dell'era digitale, e nel nome della "sicurezza" entreremo nella nuova età del Panopticon.Chi protesterà sarà ignorato. Chi si opporrà sarà punito.
      • CCC scrive:
        Re: ma per favore...
        - Scritto da: Get Real
        La Rete non potrà mai rimanere libera e
        anarchica. sta scritto nel libro del destino?
        Che noi lo si voglia o meno (e non ha
        importanza, non siamo noi a decidere), non sono d'accordo... siamo SEMPRE NOI a decidere, anche quando lasciamo che altri decidano per noi questa è una NOSTRA scelta
        il Mondo
        Reale imporrà le sue regole con severità e noi
        potremo solo
        ubbidire.il Mondo Reale??? e in ogni caso si può anche NON ubbidire... anche questa è una NOSTRA scelta, non una legge del destino
        Le nostre "libertà" saranno ripensate e riscritte
        nell'ottica dell'era digitale, e nel nome della
        "sicurezza" entreremo nella nuova età del
        Panopticon.
        Chi protesterà sarà ignorato. Chi si opporrà sarà
        punito.mah...però qualcosa mi sa che te la sei fumata... ;-)
  • Mazzuti scrive:
    Ipocrisia
    Bill Clinton è stato silurato per via di una fellatio,Questo qui rischia di essere silurato perché gli piace il S/M (tra parentesi il cappellino/uniforme simil-nazi è un emblema topico del SM quindi non c’entra affatto con le sue preferenze politiche).George W. Bush ha mentito riguardo le cause di una guerra, eppure è ancora lì da due mandatiQui in Italia anche se sei condannato per corruzione puoi stare in parlamento ma se pubblichi un giochino in flash su internet arriva l’inquisizione e ti sequestra il sito.fate vobis.io non ho altro da aggiungere al riguardo.
  • Anonymous scrive:
    falso problema.
    la questione è pulita e limpida. mettiamo che uno compie un omicidio, e la difesa chieda come condanna di resuscitare il morto......un conto è condannare il colpevole. un altro i deliri di onnipotenza. se una cosa non si può fare, e ci si ostina a farla lo stesso, si fallisce. punto. se la legge vuole essere infallibile (almeno a un livello che gli garantisca un minimo di credibilità) non deve cascarci.certo, a meno di voler trasformare internet in un servizio concesso stile cinese(e anche loro hanno difficoltà a starci dietro)
    • mmmmhhh scrive:
      Re: falso problema.
      ok eviteremo di arrestare i ladri e gli omicidi, tanto comunque sia qualcuno ruba o uccide.....La certezza della pena è alla base del diritto e questa pronunciamento la mina alla base.
  • Per Il Bene Comune scrive:
    ... E se noi continuiamo a votarli!!!
    Ma scusate, che ragionamento è. Se sono incompetenti, mandiamoli tutti a casa!Io darò il mio voto alla lista "Per Il Bene Comune", che mi sembrano gli unici seri e degni del nostro appoggio. Un sacco di internauti come me li sostengono anima e corpo. E infatti sono qui a promuoverli, perché i media nazionali, violando la par condicio non ce li fanno conoscere. VERGOGNA!!!Il voto utile? Quello che NON diamo ai grandi partiti che ci stanno calpestando da decenni anche con questi giochetti ANTICOSTITUZIONALI. BASTA!!!http://www.perilbenecomune.net
  • Per Il Bene Comune scrive:
    Ma che cosa volete che capiscano?
    Questi politici sono ignoranti e corrotti. Solo una persona ha nominato Internet. Il senatore Rossi della lista "Per Il Bene Comune", che in un'intervista alla Rai ha proposto di vendere le 500mila auto blu in esubero (in Italia sono 570mila, in Usa 70mila) SU EBAY e con quei soldi (5 miliardi di euro) installare 5 milioni di metri quadrati di pannelli solari GRATIS sui nostri tetti.Beh, un senatore che parla di e-Bay... Mica male. Io questi li voto. Erano anni che aspettavo un partito coi co*lioni.http://www.perilbenecomune.netSu youtube c'è un po' di materiale interessante su questa lista. Date un'occhiata.
  • Overture scrive:
    Se le leggi sono fatte da incompetenti
    Se le leggi sono fatte da incompetenti è più che ovvio che tutto il resto intorno, a torto o ragione, prevarrà.Quanto ci può mettere un legislatore a stabilire che gli invisibili unicorni rosa volanti, esistono ?0.5ns, ecco quanto, poi se effettivamente gli unicorni esistono, sono rosa e volano sta a qualcun altro appurarlo, come ed in quanto tempo però non si sa.
    • Per Il Bene Comune scrive:
      Re: Se le leggi sono fatte da incompetenti
      Io infatti voto per un nuova lista: Per Il Bene Comunewww.perilbenecomune.net
  • Nilok scrive:
    La Legge della Ragione
    Ave.La Legge è superiore al singolo individuo.Se la Rete è fatta da "singoli individui" costoro sono inferiori alla Legge.La Giustizia diventa una realtà quando i "Giudici" non "interpretano" una Legge, ma la "applicano".Ecco il perchè di tante polemiche circa questo o quel processo, questo o quel "giudizio".I Giudici possono sbagliare, come qualunque altro essere umano. In questo caso hanno sbagliato ad "interpretare" una TEORICA situazione: facendo finta di conoscere il futuro così bene da arrivare alla conclusione che qualcosa SARA' impossibile....secondo il loro punto di vista.Il punto di vista di coloro che si sono arresi ancora prima di cominciare.Nessuno dice che potrebbe essere facile o semplice togliere dalla rete quel video, dovunque sul pianeta e da qualunque pate possa saltare fuori di nuovo, ma non provarci nemmeno è un segno chiaro di "avere altre intenzioni".Cioè, quei Giudici, non avevano l'intenzione di sbilanciarsi su un tema Internet-Diritto, ma volevano aggregarsi ai voyeur per non negargli il piacere di fregarsene di violare i Diritti Umani.Nonostante ciò che Mosley ha fatto sia deprecabile, sotto molti punti di vista, e sia "esaltabile sotto altri", è indubbio che anche lui ha dei Diritti e che questi devono essere rispettati.Altrimenti lasciamo la porta aperta al LINCIAGGIO!!!E se sarai TU il prossimo...questo non ti piacerà.Rispettiamo i Diritti Umani PER CHIUNQUE:http://it.youtube.com/watch?v=RUr5db6k8Y4http://it.youtube.com/watch?v=xe8yKyLIxkYhttp://it.youtube.com/watch?v=QADbYLmFsMsA prestoNilok
    • Mazzuti scrive:
      Re: La Legge della Ragione
      - Scritto da: Nilok
      Ave.

      La Legge è superiore al singolo individuo.

      Se la Rete è fatta da "singoli individui" costoro
      sono inferiori alla
      Legge.

      La Giustizia diventa una realtà quando i
      "Giudici" non "interpretano" una Legge, ma la
      "applicano".

      Ecco il perchè di tante polemiche circa questo o
      quel processo, questo o quel
      "giudizio".

      I Giudici possono sbagliare, come qualunque altro
      essere umano. In questo caso hanno sbagliato ad
      "interpretare" una TEORICA situazione: facendo
      finta di conoscere il futuro così bene da
      arrivare alla conclusione che qualcosa SARA'
      impossibile....secondo il loro punto di
      vista.eliminare tutte le copie di quel video è oggettivamente impossibile
      Il punto di vista di coloro che si sono arresi
      ancora prima di
      cominciare.no che hanno realizzato che è inutile chiedere di toglierlo da ogni sito dove spunti.
      Nessuno dice che potrebbe essere facile o
      semplice togliere dalla rete quel video, dovunque
      sul pianeta e da qualunque pate possa saltare
      fuori di nuovo, ma non provarci nemmeno è un
      segno chiaro di "avere altre
      intenzioni".quindi il fatto che nessun giudice abbia mai chiesto ad un assassino di far rescuscitare il colpevole significa che non hanno mai provato a risolvere il problema?
      Cioè, quei Giudici, non avevano l'intenzione di
      sbilanciarsi su un tema Internet-Diritto, ma
      volevano aggregarsi ai voyeur per non negargli il
      piacere di fregarsene di violare i Diritti
      Umani.questa è una tua intepretazione.
      Nonostante ciò che Mosley ha fatto sia
      deprecabile, sotto molti punti di vista, e sia
      "esaltabile sotto altri", in ch modo la sessualità di un individuo che pratica SM con persone adulte e consenzienti è deprecabile?
      è indubbio che anche
      lui ha dei Diritti e che questi devono essere
      rispettati.infatti chi ha ripreso il video si becca una bella condannozza
      Altrimenti lasciamo la porta aperta al
      LINCIAGGIO!!!o forse sarebbe meglio che i suoi amici di partito sostenessero il diritto ad avere la sessualità che uno vuole.
      E se sarai TU il prossimo...questo non ti piacerà.
      Rispettiamo i Diritti Umani PER CHIUNQUE:

      http://it.youtube.com/watch?v=RUr5db6k8Y4
      http://it.youtube.com/watch?v=xe8yKyLIxkY
      http://it.youtube.com/watch?v=QADbYLmFsMs

      A presto
      Nilokciao
  • qweqwe scrive:
    a me pare piuttosto...
    ...che sia più grave la pubblicazione di un video che viola il privato di una persona piuttosto che la messa online di video inneggianti al terrorismo (per la pedopornografia, questa viene già perseguita, tra l'altro con metodi poco efficaci...). Se io voglio filmare un'orgia pseudo nazista in casa mia lo posso fare, e nessuno dovrebbe poter mettere il video online senza il mio consenso, certo nel caso di Mosley, essendo un personaggio pubblico, le cose cambiano un po', in ogni caso, se c'è qualcosa da tutelare è la cosidetta privacy. Comunque è innegabile che, come ha sentenziato l'alta corte inglese, una volta fatta la frittata... Ciò non toglie che chi esegue l'upload del video dovrebbe poter essere perseguito legalmente.
    • mmmmhhh scrive:
      Re: a me pare piuttosto...
      Non trattandosi di fatti che incidono sulla sua funzione pubblica Mosley in camera da letto può fare quel che gli pare, anzi la sua privacy dovrebbe essere ulteriormente tutelata. Non si possono utilizzare immagini della vita sessuale di una persona per farla secca professionalmente. Non stiamo a fare i bigotti, qualsiasi atto sessuale fuori dal suo normale contesto diventa un'arma formidabile.
  • emmeesse scrive:
    Egregio avvocato
    Lei dice: "Mi auguro di no: accettare con rassegnazione tale situazione significa rinunciare al governo del cyberspazio nel quale, tuttavia, si sta progressivamente trasferendo buona parte della vita sociale, economica e politica di tutti i Paesi."E chi le ha detto che il governo del cyberspazio lo dovete avere voi?Noi sono anni che viviamo qui. Siamo arrivati prima. Le regole le dettiamo noi.Noi siamo quelli che dieci anni fa andavamo a 14.400 Bauds ed era estasi pura.Parliamo del 95/96, della dichiarazione di Davos, delle usanze che fondano la norma. E deve riconscere, avvocato, che dalla consuetudine nasce la legge.E' forma pregiuridica, che viene nobilitata dalla legge.Ma la legge, su Internet, la decide il popolo di Internet. Non mera trasposizione delle leggi off-line.
    • mmmmhhh scrive:
      Re: Egregio avvocato
      :-o :-o :-o :-o :-o :-o :-o(troll2)(troll2)(troll2)(troll2)
    • z f k scrive:
      Re: Egregio avvocato
      - Scritto da: emmeesse
      Ma la legge, su Internet, la decide il popolo di
      Internet.Amen.Aggiungo: se circolano filmati inneggianti alla violenza o pedoporno, basta un appello al popolo della rete e - ognuno agendo di propria coscienza - quei filmati finiranno per essere propagati o eliminati o relegati a luoghi/contesti acconci.Siamo esseri senzienti.La rete finora si e' autoregolata, grazie per l'interessamento ma possiamo e vogliamo continuare da soli.CYA
      • Overture scrive:
        Re: Egregio avvocato

        Aggiungo: se circolano filmati inneggianti alla
        violenza o pedoporno, basta un appello al popolo
        della rete e - ognuno agendo di propria coscienza
        - quei filmati finiranno per essere propagati o
        eliminati o relegati a luoghi/contesti
        acconci.

        Siamo esseri senzienti.

        La rete finora si e' autoregolata, grazie per
        l'interessamento ma possiamo e vogliamo
        continuare da
        soli.Fosse sempre così vivremo in un'utopia
    • Ricky scrive:
      Re: Egregio avvocato
      Le leggi della vita comune spesso NON possono reggere QUI.Come cavolo si puo' pensare di equiparare un mondo VIRTUALE ad uno REALE?!Devo dire che le regole NON si possono lasciare al CASO...la rete ha una sorta di autocontrollo ma spesso si e' dimostrato insufficente per pararsi dai piu' semplici e fondamentali diritti.Quindi?Qualche cosa si DEVE fare per dare una regola di base,internet non e' un porto franco dove si puo' fare qualsiasi cosa,perche' QUI come nella vita reale se c'e' troppa liberta' QUALCUNO se ne approfitta subito.Il problema e' CHI deve dettare le regole?CHI le deve far rispettare?COME le si puo' applicare senza ledere ancora una volta i diritti del singolo?Privacy davanti a tutti?
    • Mazzuti scrive:
      Re: Egregio avvocato
      pensa che invece io faccio parte della popolazione internet italiana attiva ed il modem a baud non me lo ricordo (ho 23 anni).la autoregolamentazione funziona un po' si ed un po' no IMHO.in un caso del genere infatti indipendentemente da checchè uno pensi del video non si arriverà mai ad autoregolamentare la decisione se diffonderlo o meno perchè ci sarà sempre chi crede sia giusto diffonderlo e chi crede sia sbagliato, e sicuramente il numero degli uni e degli altri sarebbe tale da non autoregolamentare nulla di nulla.IMHO:la rete và regolamentata?si sulla rete valgono gli stessi principi che nel mondo reale?noin un caso del genere infatti io credo che gli inglesiabbiano preso la decisione giusta, condannare al massimo della pena chi il video lo ha ripreso (la ripresa era privata e non autorizzata quindi rubata) e diffuso per primo.lasciare stare gli altri perchè è impossibile processare tutti quelli che lo riterranno un video da diffondere.
      • Mazzuti scrive:
        Re: Egregio avvocato
        aggiungo una cosa che sono titubante a raccontare di nuovo:Dei miei amici hanno pubblicato un mio video nel quale guido bevendo UNA birra e successivamente mi bacio con il mio ragazzo.ti lascio immaginare la reazione dei miei genitori e parenti (ignari della mia omosessualità) quando sul giornale (parrochiale) locale è stato citato il video in questione, da un "gioranlista" omofobo e cattolico che aveva riconsciuto nel video una strada della zona e quindi aveva capito che si trattava di gente del posto.ora vivo in una altra città con il mio ragazzo perchè mio padre mi ha DISCONOSCIUTO (si ci sono posti in italia dove un figlio omosessuale che diventa lo scandalo del paese è una vergogna schiacciante e per difendere il proprio onore e quello degli altri fratelli la reazione è questa)!secondo te io cosa dovrei fare ai miei (ex) amici?loro che han fatto, si sono autoregoalmentati, manco mi hanno censurato la faccia (cosa che sarebbe bastata)?il giornalista cosa ha fatto? si è autoregolamentato?oppure la autoregolamentazione vale solo su internet ma quando si arriva nella vita reale poi valgono altre regole ma chi se ne frega se i rapporti tra internet e realtà ci sono?io non ho chiesto a nessuno di ritirare il video, tanto ormai il danno era fatto.le persone che formano il popolo della rete sono le stesse che vivono nella realtà quindi l'autoregolamentazione è un po' una chimera.
        • HostFat scrive:
          Re: Egregio avvocato
          Se insieme al tuo video, su Internet fossero stato presenti altri 10,100,1000,10000 e passa video uguali o quasi al tuo ... e naturalmente la gente non seguisse più la TV come principale mezzo di comunicazione ... le cose sarebbero andate ben diversamente.Internet è nato idealmente perfetto ( non considero la parte tecnica ), non è lui che deve cambiare.
  • Giudice Dredd scrive:
    Un po come la cacca e la cioccolata...
    Il significato della scelta della corte inglese è che, dato che quel video è già ampiamente diffuso ovunque, la privacy di quel cittadino non esiste più, quindi non c'è un bel niente da tutelare. Punto.I "come se" citati dall'avv. Scorza non sono molto calzanti. Un video pedopornografico o che incita alla violenza continua a rappresentare un reato ogni singola volta che viene diffuso. Un video che viola la privacy, invece, una volta che quella privacy non esiste più, non può più rappresentare un reato, proprio perchè non si può violare qualcosa che non esiste. Quindi in questo secondo caso ha un senso punire chi lo ha diffuso per primo, ma non ha più senso impedirne la diffusione al singolo.In secondo luogo i "come se" hanno un senso quando possono effettivamente verificarsi, ma dato che la maggioranza delle persone fortunatamente non è pedofila, i video pedofili non si diffonderanno mai in questo modo e lo stesso vale per la violenza religiosa.
  • arturo scrive:
    It's common law bellezza....
    Caro avvocato, fortunatamente dal quelle parti ragionano con la "Common law", poche "pippe mentali", fatti, concretezza e guardare avanti. L'esatto contrario di quelloo che facciamo noi.... purtroppo.Il tuo articolo, interessante per alcuni versi "s'incarta da solo" e vuole "incartare" anche internet e la rete... vuole "incartare tutto".... per definizione.E' uno dei motivi per cui stiamo dove stiamo e loro stanno dove stanno..... dovremmo fare un bagno di umiltà ogni tanto.
    • mmmmhhh scrive:
      Re: It's common law bellezza....
      Eh sì loro stan proprio bene : raccolta pervasiva di dati biometrici, telecamere ovunque, caccia al p2p etc....
  • HostFat scrive:
    Mischiare
    Secondo me l'avv. Guido Scorza mischia un po le cose.E' giusto che non si faccia nulla per fermare la diffusione di un qualche messaggio.Ma è anche giusto punire chi l'ha creato se si tratta di un messaggio dannoso alla comunità e/o che mostri il danno inflitto su qualcuno.La libertà di informazione "completa" istruisce le persone e le rende più consce delle loro azioni.
    • mmmmhhh scrive:
      Re: Mischiare
      Se ritrasmetti un video come quello in questione fai danni quanto per una prima immissione. Qui non c'entra nulla la libertà di informazione è solo una volgarissima violazione della privacy usata peraltro per annientarlo professionalmente.Che si difenda una cosa del genere a mio avviso è ridicolo, si apre la strada a una serie di abusi spaventosi.
      • HostFat scrive:
        Re: Mischiare
        [quote]Secondo il Giudice, pur non potendo dubitarsi che la pubblicazione del video costituisce un grave attentato alla privacy del ricorrente, non giustificabile con l'esimente dell'interesse pubblico alla conoscenza della notizia, il provvedimento richiesto sarebbe, comunque, risultato inutile.[/quote]Direi che da qui si vede bene che la cosa non è stata considerata di poco conto.E' comunque una violazione della privacy, e l'autore del video pagherà a caro prezzo questa sua bravata.Ciò non toglie che correre dietro a tutti i siti che lo pubblicheranno avrà solo l'effetto opposto ...Se mi dirai che magari chi pagherà la "multa" comunque potrebbe aver guadagnato di più dalla pubblicazione.Allora il problema è sempre la legge, e non quella della diffusione.Si aumenta la multa per la violazione della privacy, e non quella della diffusione di materiale su Internet.Le 2 cose secondo me sono ben slegate.
        • pippopluto scrive:
          Re: Mischiare
          secondo me non fa una piega cio' che ha deciso il giudice. La prima immissione c'e' stata, ad opera di un soggetto che dovra' ovviamente pagare la violazione della privacy commessa. Una volta che il video gira pero', cercare di fermarne la diffusione e' inutile, tanto vale chiuderla li' e non sprecare soldi dei contribuenti.
          • mmmmhhh scrive:
            Re: Mischiare
            Sì certo t'entrano i ladri in casa, una volta entrato il primo poi gli altri li lasciamo fare, inutile sprecare i soldi del contribuente.... 8) 8) 8) 8)
        • mmmmhhh scrive:
          Re: Mischiare
          Nel momento in cui ridiffondi stai sempre e comunque violando la privacy dell'interessato, la prima immissione non c'entra nulla. L'alzare le mani di fronte a un reato o un illecito diffuso è una mentalità tipicamente italiana che con il diritto non ha niente a che fare.Qui mi confondete la divulgazione della notizia ("esce video blah,blah....") con la divulgazione del video stesso che è cosa ben diversa.
          • Lepaca scrive:
            Re: Mischiare
            - Scritto da: mmmmhhh
            Nel momento in cui ridiffondi stai sempre e
            comunque violando la privacy dell'interessato, la
            prima immissione non c'entra nulla. L'alzare le
            mani di fronte a un reato o un illecito diffuso è
            una mentalità tipicamente italiana che con il
            diritto non ha niente a che
            fare.
            Qui mi confondete la divulgazione della notizia
            ("esce video blah,blah....") con la divulgazione
            del video stesso che è cosa ben
            diversa.non credo di aver capito bene il concetto espresso dalla notizia, ma mi sembra di aver capito che la corte non dice di non poter punire la violazione della privacy, ma di non poter fermare la diffusione del filmato, quindi verra' punito chi lo reimmette in circolo, ma non potra' essere "ritirato" da internet...
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Mischiare
            contenuto non disponibile
          • pippo scrive:
            Re: Mischiare

            Qui mi confondete la divulgazione della notizia
            ("esce video blah,blah....") con la divulgazione
            del video stesso che è cosa ben
            diversa.E che notizia è senza PROVE?Ho il video che dio esiste, ma non te lo faccio vedere? :D
          • Nome e cognome scrive:
            Re: Mischiare
            - Scritto da: pippo

            Qui mi confondete la divulgazione della notizia

            ("esce video blah,blah....") con la divulgazione

            del video stesso che è cosa ben

            diversa.
            E che notizia è senza PROVE?
            Ho il video che dio esiste, ma non te lo faccio
            vedere?La Tv non è un tribunale, non spetta ai Tg pubblicare il video per dimostrarne l'esistenza. Non è che per dare la notizia di un morto ci appiccichi le immagini del morto spiattellato sull'asfalto e col cranio fracassato. :D :D :D :D Se poi la notizia è falsa il problema è di chi la pubblica.
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