I batteri elettroconduttori ci circondano

Uno scienziato statunitense ha scoperto che la Terra è... cablata da batteri che sfruttano le proprie membrane come nanoconduttori di elettricità. Da qui l'idea: costruire colonie di batteri da usare come celle d'energia
Uno scienziato statunitense ha scoperto che la Terra è... cablata da batteri che sfruttano le proprie membrane come nanoconduttori di elettricità. Da qui l'idea: costruire colonie di batteri da usare come celle d'energia

Richland (USA) – Yuri Gorby, microbiologo del Pacific Northwest National Laboratory negli Stati Uniti, ha scoperto che un ceppo di batteri piuttosto comune è in grado di creare vere e proprie nanoreti elettriche basate su microscopici cavi organici.

“Sembra che il pianeta sia letteralmente cablato da queste forme di vita”, ha detto Gorby in un comunicato ufficiale: almeno quattro ceppi batterici molto diffusi sono in grado, secondo lo scienziato, di trasformarsi in “comunità conduttive” per la distribuzione di elettricità.

Il ricercatore ha notato che alcuni esemplari di Pelotomaculum thermopropionicum e Synechocystis riescono ad “allacciarsi” attraverso piccolissimi cavi dal diametro di 10 nanometri. Si tratta di batteri che riescono a compiere processi di fotosintesi per la creazione d’energia: il Synechocystis , ha osservato Gorby, “ridistribuisce” l’energia in eccesso al resto della comunità batterica, gettando questi microscopici tubicini direttamente nella membrana cellulare di altri microbi.

La scoperta apre nuovi orizzonti nel settore della produzione e della distribuzione elettrica, tanto che le attività di Gorby hanno attirato l’attenzione di vari ricercatori americani impegnati nella costruzione di celle d’energia a partire da colonie di batteri geneticamente modificati, le cosiddette Microbial Fuel Cell . “È possibile sfruttare questi nanocavi”, ha puntualizzato lo scienziato, “per costruire comunità integrate fondate su celle batteriche interconnesse”.

Queste insolite “comunità conduttive” si possono trovare anche al di fuori dei laboratori, nonostante Gorby abbia fatto notare che “le implicazioni ecologiche e globali di questi fenomeni non sono ancora note”. Quel che conta è che, oltre ad essere suggestivo, il fenomeno offre un esempio naturale di “distribuzione elettrica ad alta efficienza”.

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13 07 2006
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