I blogger? Sono direttori responsabili

di Daniele Minotti ? Fa riflettere e preoccupa una sentenza emessa dal Tribunale di Aosta che configura un precedente pericoloso, che potrebbe dare non poche noie a chi gestisce un sito web. Il quadro e l'analisi

Roma – Talvolta, certi esiti giudiziari sono più allarmanti dei fatti di cronaca che vi stanno alla base.
Tra questi, considerata la rilevanza telematica del caso, segnalo la prima (a quanto mi risulta) condanna per diffamazione a mezzo blog .
Premetto che sull’illiceità di quanto pubblicato si potrà discutere all’infinito. E siccome non sono un giudice, mi astengo da giudizi sul punto. Ognuno potrà fare le proprie considerazioni, in coscienza.
Piuttosto, come anticipato, la sentenza fissa un principio allarmante che rischia di avere applicazione futura in altre decisioni.

Il fatto è molto semplice: su un blog sono pubblicati alcuni post (e/o semplici commenti?) ritenuti diffamatori. Le persone menzionate sporgono querela e il procedimento si avvia (con tanto di perquisizione presso l’abitazione del blogger ? incidentalmente un giornalista). In questi giorni arriva la motivazione della condanna.

Il punto critico della sentenza linkata, scremando tutte le questioni che non riguardano la Rete, è soltanto uno, scritto a chiare lettere dal Giudice: “Va subito detto che, essendosi provato ut supra che il M. era il soggetto che aveva la disponibilità della gestione del blog (noto con il nick di Generale Zhukov, ndr.), egli risponde ex art. 596 bis c.p., essendo la sua posizione identica ad un direttore responsabile”.

Per la verità, le sentenza sembra non poco confusa, volta com’è all’individuazione del blogger-titolare piuttosto che dell’autore dei post.

Questo, infatti, uno dei due temi d’indagine fissati dal Giudice: “Se gli articoli diffamatori pubblicati sul blog (…) siano riconducibili all’attuale imputato (e quindi, per l’effetto, se l’attuale imputato si identifichi con il Generale Zhukov e se questi fosse, in sostanza, il direttore del blog)”. In altri passaggi, però, sembra focalizzarsi sull’autore. Cosa giuridicamente più corretta, almeno per un blog, ma segno di contraddizione.

Il nocciolo della questione, ancora, è se il titolare di un blog possa essere parificato (giuridicamente) ad un direttore responsabile di una testata giornalistica e se, pertanto, debba rispondere anche per il fatto altrui (ad esempio, per quanto scritto dall’anonimo di cui si fa cenno nella sentenza).
Come detto, per il Tribunale di Aosta, la soluzione è affermativa, ma tale conclusione merita nette censure.

Anche se, nel prosieguo della sentenza, si precisa che è ritenuto direttore responsabile colui che ha il controllo su post e commenti, potendo-dovendo rimuoverli se illeciti, ciò non può comportare, di per sé, una formale condanna (aggiunta, rispetto all’imputazione formulata dal pubblico ministero) in applicazione dell’art. 596-bis c.p. (che si riferisce chiaramente al direttore, al vicedirettore e all’editore, non agli autori).

I motivi, contrari, alla recente pronuncia di Aosta sono tutti elencati in un chiaro articolo di Zeno-Zencovich che, malgrado la l. 62/2001 sui prodotti editoriali, è ancora attuale. E, chi scrive, aveva pubblicato qualcosa di molto più modesto, su un tema contiguo, proprio su PI .

In buona sostanza, oltre ad ostare un evidente motivo “fisico-terminologico” (la stampa non può prescindere da una riproduzione tipografica), se il sito non è registrato come testata telematica (donde, se vogliamo, il possibile superamento del primo punto), ogni allargamento della definizione di stampa contenuta nella l. 47/48 corrisponde ad analogia (in malam partem) che, nel diritto penale, è notoriamente vietata.

Non è possibile, dunque, procedere ad un ragionamento come questo: “Se il titolare del blog, al pari di un direttore della stampa, ha il potere di controllo, allora a quest’ultimo è equiparato a tutti gli effetti, compresi quelli penali”.

E volendo spingerci oltre, si può anche sostenere che non sussiste, contrariamente a quanto sentenziato dal Giudice di Aosta, un dovere di controllo da parte del blogger. Tra gli altri motivi, varrebbe, infatti, la pena di domandarsi se sia applicabile il d.lgs. 70/2001 (in particolare, l’art. 14) che prevede, come regola, l’irresponsabilità di alcuni prestatori di servizi della società dell’informazione (qualità, comunque, da verificare caso per caso).

In conclusione, se il nocciolo della questione è quello della responsabilità penale anche per post o commenti scritti da terzi rispetto al blogger, ci si augura che l’orientamento di Aosta non sia seguito da altri giudici.

Avv. Daniele Minotti
www.studiominotti.it
www.minotti.net

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  • solid Snake scrive:
    Patriots
    Noi tutti siamo controllati dai Patriots che risiedono a Manhattan... Otacon si sbagliava sono tutti vivi i nomi che ha trovato sono del vekio comitato dei saggi... ricordate tutto gira intorno a loro e al loro Arsenal-Gear... tutti i dati inviati e ricevuti passano dall'arsenal e con esso possono manipolare le elezioni e controllare ogni nostra singola mossa!!!!Bush è solo un loro burattino!!!(R.I.P. Solid Snake Metal Gear Solid 4 Ever!!!!!!)
  • Anonimo scrive:
    usando Tor
    che cosa vede l'ISP?
    • Anonimo scrive:
      Re: usando Tor
      Tor e' disponibile in versione sperimentale. Nella guida sta scritto che non garantisce un'anonimita' del 100%.La sola certezza che puoi crearti e' quella di non usare il computer :-)Saluti Pol.
      • Anonimo scrive:
        Re: usando Tor
        Nemmeno freenet se e' per quello ti garantisce l'anonimato assoluto, pero' se vogliamo fare un paragone e' come recuperare sulla superfice dell'hard disk dati vecchi sovrascritti 3 volte invece di 7 volte come consigliano, praticamente un incubo per chi deve estrarre i dati.
    • Anonimo scrive:
      Re: usando Tor
      Vede scambio con dati binari di origine sconosciuta con altri pc, e una navigazione web frammentaria dispersa su molte pagine.Da questo e' possibile capire che con elevata probabilita' tu stai facendo girare Tor sul tuo pc ma non puo' sapere quelle pagine di cui hai richiesto i dati a quale utente sono dirette.per la normale navigazione Tor e' da ritenersi un sistema adeguato nei paesi democratici mentre in altri solo il fatto che lo usi potrebbe convencere qualcuno a venire visitati.A questo punto la domanda che viene da fare e' quanto gli Usa siano dmocratici, gli ultimi anni sicuramente meno di noi.
    • Anonimo scrive:
      Re: usando Tor
      Tor non fornisce protezione contro gli attacchi end-to-end: se l'attaccante può osservare il traffico in partenza dal proprio computer, e può anche osservare il traffico in arrivo alla destinazione, può utilizzare delle analisi statistiche per scoprire che i due capi fanno parte dello stesso circuito.
  • Anonimo scrive:
    siamo in Italia
    Quello che possiamo fare è non vedere quello che viene da lì come il nostro destino inelutabile. Siamo ancora uno stato sovrano e dobbiamo difendere qui la cultura della libertà. In america si mettano il microchip in mezzo alla fronte se vogliono
    • Tristano99 scrive:
      Re: siamo in Italia
      Ciao. Uno stato sovrano? Ma la monarchia non esiste da un pezzo , in Italia, no?A parte la battuta , ho il quasi fondato sospetto che , di stato sovrano , non si possa proprio parlare: quando leggi o senti dai mass media che gruppi industriali, finanziari islamici hanno comprato "mezza Italia", grazie al denaro a palate che hanno, non puo' farti piacere, credo. Quando vedi acquistare, banche, industrie italiane da multinazionali europee e internazionali, come fai a dire: siamo ancora uno stato sovrano?Quando si prospetta (di quì a qualche anno)la sempre maggiore presenza islamica e di altre nazioni al punto tale che ci faranno arrivare a sentirci stranieri nel nostro stesso Paese, mi vieni a dire :- Stato Sovrano" ? E,sempre per fare una battuta , prima di chiudere: ricordati che la capitale d'Italia è Washington; a Roma ci sono gli uffici "secondari" e i nostri "governanti" sono semplici pedine che gli USA muovono come vogliono. Ufficialmente , questo non si puo' dire ma, sotto sotto...Vorrei tanto che fosse come hai detto ma, a quanto pare, non lo siamo da un pezzo. Ormai. Ciao - Tristano99
  • Anonimo scrive:
    Ma peggio per loro.
    Hanno spiato le nostre aziende con Carnivore e Echelon per trarne indebito vantaggio, ora basterà che cerchiamo qualche backdoor messa apposta dal loro governo sulle LORO comunicazioni e potremo render loro pan per focaccia.Ma Bush frequenta speciali corsi di idiozia per essere sempre così rapido e pronto nel dimostrarla al mondo?
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma peggio per loro.
      Bush ha dimostrato che e' un metodo che paga;sapendo chi-votava-cosa e' riuscito a manipolare le elezioni su alcuni stati chiave per farli vincere ed ottenere un nuovo mandato nel 2004.Nell'Ohio che e' forse il caso piu' eclatante la mancata consegna di 250mila-300mila schede elettorali con vari trucchetti ha portato il suo oppositore dal 60% previsto al 35% dei risultati;questo fa presupporre che l'amministrazione repubblicana intende mantenere il governo anche il 2008 con un nuovo candidato e si sta preparando a sfruttare questi o nuovi metodi, altrimenti non si giustificherebbe.Ricordate che Bush e' solo il fantoccio che rappresenta un gruppo ben piu' grosso, se non puo' essere rieletto basta metterne un altro ma alle spalle rimangono gli stessi.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma peggio per loro.
        - Scritto da:

        Bush ha dimostrato che e' un metodo che paga;
        sapendo chi-votava-cosa e' riuscito a manipolare
        le elezioni su alcuni stati chiave per farli
        vincere ed ottenere un nuovo mandato nel
        2004.
        Nell'Ohio che e' forse il caso piu' eclatante la
        mancata consegna di 250mila-300mila schede
        elettorali con vari trucchetti ha portato il suo
        oppositore dal 60% previsto al 35% dei
        risultati;
        questo fa presupporre che l'amministrazione
        repubblicana intende mantenere il governo anche
        il 2008 con un nuovo candidato e si sta
        preparando a sfruttare questi o nuovi metodi,
        altrimenti non si
        giustificherebbe.
        Ricordate che Bush e' solo il fantoccio che
        rappresenta un gruppo ben piu' grosso, se non
        puo' essere rieletto basta metterne un altro ma
        alle spalle rimangono gli
        stessi.si e tu hai una laurea in beppegrillogia. ma per piacere...allora è più che lecito dubitare della vittoria di brodi (20k schede in più), considerato che ben due regioni (toscana + emiliaromagna) sono state scrutinate da persone SICURAMENTE vicine ai DS et similia....(che caso vero? quando sono andato a votare, in toscana, le persone nella mia sezione, tutte di conoscenza e residenti nel quartiere, erano notoriamente di sinistra - che caso, vero?)invece di fare il cospirazionista per gli americani, vergognati del governicchio prodi rosicato per una manciata di schede (e senza neanche la maggioranza al senato, se non fosse per i senatori a vita).
      • Tristano99 scrive:
        Re: Ma peggio per loro.
        Le ultime tre righe del tuo scritto, sono pienamente condivisibili. Ma anche in Italia, abbiamo qualcosa di simile: i nostri politicanti, agiscono per conto di gruppi industriali, finanziari e altro, che essi conoscono e dai quali pare si facciano "pilotare" .Non certo per il popolo. Non credi?,,Ciao Tristano99
    • Tristano99 scrive:
      Re: Ma peggio per loro.
      No, George Walker Bush non ha assolutamente bisogno di frequentare corsi come quelli che hai menzionato: è una ...dote innata! Tristano99
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma peggio per loro.
        - Scritto da: Tristano99
        No, George Walker Bush non ha assolutamente
        bisogno di frequentare corsi come quelli che hai
        menzionato: è una ...dote
        innata!


        Tristano99Come si suol dire... "è nato imparato!"
  • Anonimo scrive:
    Come la chiesa nel medioevo
    Anche questa volta qualcuno s'e'montato la testa ed ha deciso "per legge" di contravvenire a qualche ordine naturale delle cose.Nel medioevo la chiesa aveva imposto che la terra fosse piatta, al centro dell'universo e che il sole le girasse attorno.Oggi gli USA hanno imposto che tutti i link passino dalle sedi di CIA/NSA.Facciamo un esempio cretino... se io che sto in Sicilia occidentale sto chattando con un mio amico che sta'nella Sicilia orientale ed il "ponte" piu'vicino e'in Calabria i miei pacchetti devono farsi due volte lo stretto di Messina per poter arrivare al mio amico...In pratica gli USA hanno imposto per legge qualcosa che e'l'antitesi di internet (internet = sistema di interconnessione di reti).Il sistema che hanno ragionato nelle loro grandi menti e'un sistema in cui tutte le reti locali, grandi o piccole, vanno tutte in un centro dati NSA e poi da li ripartono per la loro destinazione.Per la serie piu'parlano piu'si fottono... Internet USA a breve avra'lag mostruosi e trasferira'64Kbyte di picco dalle 155mbit su fibra ottica...A questo punto aspettiamo il decreto USA che sancisca che 1 + 1 deve fare 3.
    • Anonimo scrive:
      Re: Come la chiesa nel medioevo
      La Terra piatta era una credenza barbarica non appoggiata dalla chiesa, che invece aveva già cognizione della sua sfericità.Le credenze errate erano riguardo la sua posizione nell'Universo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Come la chiesa nel medioevo
      hai mai provato a frare una trace dei router nella comunicazione tra due server uno nella sicilia occidentale e l'altro nella sicilia orientale?se ti va bene passi per Roma, molto più probabilmente per Milano(su windows tracert)
    • Anonimo scrive:
      Re: Come la chiesa nel medioevo
      Gli Stati Uniti d'America rimangono l'unica terra libera di questo mondo, dove ognuno può realizzare se stesso. Lo stato ha l'unica funzione di un'agenzia di servizi, che serve a tutelare i diritti base: che sono libertà di parola e di pensiero, libertà di movimento, libertà a portare le armi (solo nei regimi autoritari questo viene negato. come per esempio avviene in italia), e soprattutto la proprietà privata. ora sappiamo benissimo che da cuba, alla corea del nord, passando per il terrorismo di al qaeda, le sparate di chavez e dell'iran, queste libertà sono minacciate. e' pertanto giusto che gli Stati Uniti d'America difendano i propri cittadini. e con essi, vorrei ricordare che proteggono anche noi. ricordatevi del piano Marshall, ricordatevi del sacrificio della NATO, che durante tutta la guerra fredda ci ha protetti dall'armata rossa. MAY GOD BLESS AMERICA!
      • Anonimo scrive:
        Re: Come la chiesa nel medioevo
        Sei fantastico!!!!Dai, dinne ancora un'altra, se vuoi puoi fare anche meglio!Ti do qualche suggerimento: - portare la democrazia - europei infiacchiti, bolsi e ingrati - asse del male corea del nord - iran - sacra missione di liberare il mondo - america faro di luce gioda nell'oscurita' - cinesi comunisti e avidi
  • Anonimo scrive:
    Vint Cerf ha ragione
    Veramente c'è il rischio che risorse strategiche finiscano in mani sbagliate e che vengano usate contro l'uomo e non per l'uomo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Vint Cerf ha ragione
      Non è solo un rischio. Una politica come questa è il segno che le mani sono già quelle sbagliate
  • Anonimo scrive:
    Il terrorismo è una scusa...
    ...una scusa bella e buona per il controllo globale!!!Fermiamo Bush finchè siamo ancora in tempo...S.
    • Anonimo scrive:
      L'11 settembre giustifica tutto!
      L'11 settembre è la scusa per tutto! Usala anche tu!9/11 - The Ultimate / All-Purpose Excuse for Everythinghttp://www.anomalynews.com/phorum/read.php?f=13&i=45&t=45
      • Anonimo scrive:
        Re: L'11 settembre giustifica tutto!
        - Scritto da:
        L'11 settembre è la scusa per tutto! Usala anche
        tu!

        9/11 - The Ultimate / All-Purpose Excuse for
        Everything
        http://www.anomalynews.com/phorum/read.php?f=13&i=Ahahahaha, doonesbury.GENIO! Non perdo mai quelle striscie :-)Fuckin' brilliant!
    • Tristano99 scrive:
      Re: Il terrorismo è una scusa...
      Il problema è che...non c'è più tempo:hanno fatto i loro giochi, ormai.E questo, alla faccia della cosiddetta ,utopistica Democrazia.e non parliamo dell' inesistente democrazia americana, poi. Tristano99
      • Anonimo scrive:
        Re: Il terrorismo è una scusa...
        - Scritto da: Tristano99
        Il problema è che...non c'è più tempo:hanno fatto
        i loro giochi, ormai.E questo, alla faccia della
        cosiddetta ,utopistica Democrazia.e non parliamo
        dell' inesistente democrazia americana,
        poi.


        Tristano99Gli USA sono potenzialmente una grande democrazia, come impianto costituzionale, i cattivi risultati attuali sono dovuti alla scarsa affluenza alle urne, aggravata dal fatto che il recente aumento di votanti è stato prodotto soprattutto da giovani teocon bigotti quanto e più di Bush.Se latini e neri votassero di più gli USA avrebbero un cambiamento enorme, non certo nella potenza industriale e militare, ma nell'indubbia arroganza WASP con cui a volte, e troppo spesso con Bush, tendono a esercitarla.
    • Anonimo scrive:
      Re: Il terrorismo è una scusa...
      gli stati uniti non hanno alcun interesse nel controllo globale. i loro principi si basano sul benessere e la prosperità di tutti i popoli, guidati da un sano e onesto capitalismo, liberi di prosperare in un regime libero e democratico. per questo combattono con tanto ardore contro la minaccia del fondamentalismo islamico (che non ha nulla a che vedere con l'islam, ed è solo un movimento politico), senza arrendersi nonostante l'immane prezzo pagato dai loro ragazzi. dovremmo prendere esempio da george bush e da tutto il popolo americano, MAY GOD BLESS AMERICA
      • Anonimo scrive:
        Re: Il terrorismo è una scusa...
        - Scritto da:
        MAY GOD BLESS AMERICAma smettiamola con queste superstizionigod non esiste
  • Anonimo scrive:
    1984 is now !
    Bushfone ! @^
    • Anonimo scrive:
      Re: 1984 is now !
      Vabene bushfone, ma che palle co 'sto 1984... madonna mia, siate piu' originali perdinci!A prescindere da tutto, sto tormentone ha scassat o cazz, quasi alla pari di "si stava meglio quando si stava peggio", "non ci son piu' le mezze stagioni", "eh la nord korea..."
      • Funz scrive:
        Re: 1984 is now !
        Invece faresti bene a leggerlo, 1984, ci troveresti un bel po' di analogie con la situazione attuale... se Orwell l'avesse scritto nel 1960 anziche' nel 1948, avrebbe azzeccato anche la data della sua previsione ;)
        • Anonimo scrive:
          Re: 1984 is now !
          - Scritto da: Funz
          Invece faresti bene a leggerlo, 1984, ci
          troveresti un bel po' di analogie con la
          situazione attuale...

          se Orwell l'avesse scritto nel 1960 anziche' nel
          1948, avrebbe azzeccato anche la data della sua
          previsione
          ;)nel 1970 semmai :-)Domenico
      • Anonimo scrive:
        Re: 1984 is now !
        Anche tu ti svegli ogni giorno nella stessa realtà, non sei per niente originale. Finché c'è spionaggio, c'è anche 1984, come due sinonimi. Non puoi farci niente.
      • pierob scrive:
        Re: 1984 is now !
        - Scritto da:
        Vabene bushfone, ma che palle co 'sto 1984...
        madonna mia, siate piu' originali
        perdinci!

        A prescindere da tutto, sto tormentone ha scassat
        o cazz, quasi alla pari di "si stava meglio
        quando si stava peggio", "non ci son piu' le
        mezze stagioni", "eh la nord
        korea..."


        1984 è una metafora. E' un libro che conviene leggere come tutti i libri. Ma oggi viene usata come una metafora di qualcosa di poco piacevole per le libertà fondamentali che poi sono quello che permettono ad ogni individuo di essere un cittadino e di poter vivere una vita serena e in pace.Le metafore di solito vengono utilizzate perchè, rifendosi a "informazioni" conosciute e condivise da molti, permettono con i loro richiami di esprimere sinteticamente un pensiero (qualunque esso sia).Preoccuparci che le libertà individuale e collettiva siano sempre più ristrette e che il mondo si trasformi in un panopticon (http://it.wikipedia.org/wiki/Panopticon) è un dovere non soltanto per noi stessi ma anche per le future generazioni. Io mi chiederei perché persone come Vint Cerf hanno queste preoccupazioni?PS. Esprimere queste preoccupazioni non significa essere a favore di altre situazioni in cui la libertà è messa in pericolo. Forse si è così critici verso l'occidente perchè si pone come modello di democrazia e di libertà. Soltanto non conoscendo la storia, basta quella del secolo scorso, si può pensare a questa missione altrimenti si avrebbero molti dubbi sulla nostra missione civilizzatrice.Saluti Piero-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 15 giugno 2006 10.42-----------------------------------------------------------
        • enricox scrive:
          Re: 1984 is now !
          ... infatti la scusa di civilizzare è già stata utilizzata da molti altri in passato e solo non conoscendo la storia (basta giusto quella del secolo scorso) la si può prendere in buona fede per buona(utonti storici).-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 15 giugno 2006 12.04-----------------------------------------------------------
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