I brevetti software fanno anche male

Lo sostiene Free Software Foundation Europe che rivolge una lettera all'OMS illustrando le conseguenze di una eventuale approvazione della direttiva che introdurrebbe nella UE i brevetti all'americana


Roma – Riceviamo e volentieri pubblichiamo una lettera aperta trasmessa a LEE Jong-wook, Direttore generale dell’Organizzazione mondiale della Sanità (OMS) dalla divisione europea della Free Software Foundation

Egregio Sig. LEE Jong-wook,
i brevetti sul software garantiscono il monopolio sulla loro specifica idea. Il detentore di brevetto può concedere o negare l’autorizzazione all’uso di tale idea e unilateralmente definire i termini sotto cui tale autorizzazione è concessa o negata. Tutto ciò ancora prima che venga scritta una singola linea di codice: in effetti gli avvocati sono generalmente avvantaggiati rispetto alla maggioranza dei programmatori nell’ottenere un brevetto sul software. Ogni programma consiste di migliaia di idee, ognuna delle quali potenzialmente soggetta a rivendicazioni di brevetto. Nonostante la Convenzione Europea sui Brevetti escluda esplicitamente la possibilità di brevettare il software, di fatto fino ad ora sono già stati concessi 30.000 brevetti software.

Il dibattito in merito all’introduzione formale dei brevetti software è in corso da diversi anni e gradiremmo che lei fosse cosciente degli effetti dei brevetti software sulla medicina a distanza, un’area sulla quale molti ripongono grandi speranze.

Al giorno d’oggi, stiamo assistendo ai primi passi nel campo della telemedicina. Anziché essere consegnate attraverso la posta tradizionale, le radiografie vengono trasferite elettronicamente, riducendo i tempi di disponibilità da giorni a secondi. I medici saranno presto in grado di controllare singoli pazienti da remoto, cosa che in particolare permetterà di aumentare la copertura medica degli abitanti di aree remote in varie parti del mondo. Dato lo sviluppo demografico delle popolazioni del nord e il crescente bisogno di cure mediche per le persone anziane potenzialmente ricche, questa idea particolare era stata brevettata anni fa .

Il database dell’Ufficio Europeo dei Brevetti contiene attualmente 69 brevetti che fanno riferimento diretto alla “telemedicina”. Questo numero apparentemente basso non dovrebbe comunque farle dormire sonni tranquilli: è probabile che il numero dei brevetti salirà alle stelle dopo l’introduzione formale dei brevetti software.

Ogni applicazione nel campo della telemedicina dipenderà inoltre dai principi base del software per funzionare. Questi principi base includono sicurezza, networking e lo stoccaggio dei dati. La sicurezza in particolare è il punto chiave, dal momento che il numero di modi per rendere un sistema informatico sicuro è limitato. Non esistendo la possibilità di licenza obbligatoria per i brevetti software, è possibile che le battaglie legali finiscano col far scomparire molte applicazioni ancora prima che esse siano disponibili ai pazienti. Non solo: oltre a dover finanziare le spese legali, ogni applicazione di telemedicina e di chirurgia a distanza potrebbe presentare buchi di sicurezza noti e problemi di stabilità.

I brevetti sul software stanno anteponendo il bene della lobby dei brevetti al benessere dei cittadini dell’Europa e del mondo.

Per questo crediamo che i brevetti software influiranno negativamente sulla sua causa e le chiediamo di prendere una posizione chiara contro di essi. Se ha ulteriori domande, ha bisogno di informazioni aggiuntive o desidera aiutarci a fermare i brevetti software in Europa, non esiti a mettersi in contatto con noi.

Cordiali saluti,

Georg Greve
Presidente
Free Software Foundation Europe (FSFE)

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  • Rosetti Alessandra scrive:
    Re: nuovo sito inps
    Io utilizzo spesso per lavoro il sito dell'Inps e devo dire di trovarlo molto utile più che comodo. Tutte le info relative alla regolarizzazione dei lavoratori extracomunitari, nella mia azienda di famiglie ce ne sono 2, le ho riscontrate in maniera dettagliata e precisa. Una volta tanto una cosa funziona anche in Italia!
  • antonello selli scrive:
    nuovo sito inps
    Finalmente online il sito inps tanto pubblicizzato con banner e pubblicità.La grafica non è molto diversa dalla precedente ma d'altronde credo che i format istituzionali non possano essere stravolti.Per ogni sezione c'è un aiuto virtuale.Punto che ci piace.Le informazioni sono più fruibili.Complimenti, finalmente un sito che funziona, devo ricredermi.Se funge, come pubblicizzato, da vero e proprio sportello, si eviteranno molte code inutili!La burocratizzazione delle attività è stata in buona parte agevolata.Devo dire che la campagna che annunciava il restyling non era chiara, nel senso che non specificava cosa sarebbe cambiato. Ora c'è da attendere il lancio della nuova piattaforma già annunciata da comunicati e pubblicità.
  • Anonimo scrive:
    PENSIONE
    HO PERSO IL LIBRETTO DELLE MARCHE CHE MI GIUSTIFICA DUE ANNI E QUATTRO MESI COME DEVO FARE . LA DITTA ò ANCORA ESISTENTE GRAZIE
  • corryl scrive:
    Non Fantasticate E' un semplice Bug
    ho letto l'email in quanto registrato alla mail list di punto informaticoe sono venuto a dare un'occhiata per capire che era successoho fatto un po' di indagini per vedere che tipo di bug usa questo gruppo di defacer.Sono un gruppo di defacer turki, hanno usato il bug che ho segnalato io personalmente a microsoft e a tutte le mail list di sicurezza informatica.Spiego un po' di cosa si tratta, i sistemi win2000 IIS/4.0 IIS/5.0 & win2003 IIS/6.0 in qui siano attive le estensioni frontpagesono vulnerabili da un tipo di attacco particolare, infatti un pirata informatico puo' usare questo bug per scrivere del codice html e asp all'interno del server vittima, ecco perche e' stata, no defacciata ma inserita un pagina, non ho visto la pagina defacciata o inserita perche' il sito e' down ma visto che anche per gli altri siti hanno usato lo stesso sistema, immagino che per il sito dell'inps e' stato usato lo stesso metodo.Non entro nei particolari cioe' cosa sfrutta il bug e cosa si puo' fare, incollo l'url dove potete trovare info a riguardo.Micosoft non ha ancora rilasciato la patch speriamo che la rilasci presto anche xche ho segnalato il bug lo scorso 30/12/2004Info Bug:http://www.securityfocus.com/bid/12141 http://seclists.org/lists/fulldisclosure/2005/Jan/0032.html Info:CorryLcorryl80@gmail.comwww.x0n3-h4ck.tk==================================Modificato dall'autore il 13/01/2005 18.19.03
  • Anonimo scrive:
    Probabile bug
    Su windows xp se uno va su risorse di rete--
    aggiungi risorsa di rete e immetto il sito questa mi viene riconosciuta come se fosse all'interno della mia rete.Non saprei dire se questa è una vulnerabilità o meno
  • Anonimo scrive:
    Re: Per il defacing, ha fatto uso...
    - Scritto da: Anonimo
    E' il livello di preparazione informatica
    dei "nostri" dipendenti pubblici ?Purtroppo i corsi di aggiornamento sono pressoché inesistenti e, quando vengono fatti, sono ridicoli. Così negli ultimi anni si è pensato per "tagliare le spese" (vd. Finanziaria) di non assumere dipendenti ma dare in outsourcing i servizi, soprattutto quelli informatici...
    O delle ditte che prendono appalti da loro? Già proprio quelle... se si pensa che poco tempo fa è successo ad uno dei maggiori provider italiani di subire un attacco per un (presunto) ritardo nell'applicare una patch da parte di ditte esterne, figuriamoci nel pubblico, dove chi dovrebbe controllare l'operato non ha la competenza tecnica per farlo!!!E intanto paghiamo sempre di più una "riduzione delle spese".... mah! :|
  • Anonimo scrive:
    Re: Per il defacing, ha fatto uso...
    sarà il subappalto del subappalto del subappalto del subappalto del subappalto del subappalto del subappalto del subappalto del subappalto del subappalto del subappalto del subappalto del subappalto del subappalto del subappalto del subappalto del subappalto del subappalto
  • Anonimo scrive:
    Re: Come amministratore hanno Pippo...
    Mandano a casa il codice per accedere ai servizi online diviso in due parti: una via email e l'altra via posta raccomandata.Poi quando si va sul sito per inserirlo, non usano SSL.
  • Anonimo scrive:
    Re: che strano
    ma LOLIIS 4.0:D
  • Anonimo scrive:
    Re: Per il defacing, ha fatto uso...
    E' il livello di preparazione informatica dei "nostri" dipendenti pubblici ?O delle ditte che prendono appalti da loro?:|:|:|:|:|:@
  • Anonimo scrive:
    Re: che strano
    Non c'è da stupirsi,basta guardare con quanta "cura" è fatto il sito :|
  • Anonimo scrive:
    Re: che strano
    Ma, scusa, cosa pretendi? E' solo il sito del dipartimento che si occupa della sicurezza dei dati personali, mica si occupa di tette o culi...Sarei curioso di sapere i database che contengono i dati su che macchine girano, MsDos?ROTFL
  • Anonimo scrive:
    Re: che strano
    che cioccolataio di admin!
  • lonehawk scrive:
    Re: che strano
    - Scritto da: Anonimo
    casualmente il server e' un M$ IIS 4.0Vuoi dire che hanno ancora uno schifido NT Server?Almeno si aggiornassero a 2000!!!E togliessero, gia che ci sono, le virtual directory IISAdmin, IISSamples, MSADC, IISHelp... santa cipolla, è roba di secoli fa, negli advisory di sicurezza!!!
  • Anonimo scrive:
    ma perche' ???
    all'INPS hanno anche una "face" ...........
  • Anonimo scrive:
    Come amministratore hanno Pippo...
    ...anzi, Pluto!Se si va su servizi_online-
    ricezione_invio_dati e si accede al servizio, il sito usa il certifiato DEMO di Oracle!Saluti....................Enrico (linux)
  • Anonimo scrive:
    Re: Per il defacing, ha fatto uso...
    non avevo notato le finalità di questo ente:Istituto Nazionale per la Previdenza SocialeUfficio Centrale per la Sicurezza Informatica e la Tutela dei Datiniente male davvero!
  • Anonimo scrive:
    Re: Per il defacing, ha fatto uso...
    dall'homepage si apre un popup con la pagina cambiata... nice
  • Anonimo scrive:
    Re: Per il defacing, ha fatto uso...
    Provaci tu a farlo sull'home... se ci riesci ;)
  • Anonimo scrive:
    che strano
    casualmente il server e' un M$ IIS 4.0
  • Anonimo scrive:
    Re: Per il defacing, ha fatto uso...
    ma perche ha fatto il defacing su una pagina interna anziche sull'homepage?
  • Anonimo scrive:
    Re: Per il defacing, ha fatto uso...
    Dicevo: del famigerato tag HTML inesistente "marquee".
  • Anonimo scrive:
    Per il defacing, ha fatto uso...
    ...del famigerato tag . Aiuto!
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