I cellulari con il SAR più basso

Da Nokia ed Ericsson i primi due cellulari che indicano il valore delle emissioni. Il SAR strumento di marketing


Web – Mentre l’Organizzazione mondiale della Sanità è ancora impegnata sul difficile fronte delle ricerche per escludere che l’uso del telefono cellulare possa impattare negativamente sulla salute dell’utilizzatore, arrivano sui mercati europei i primi due cellulari nelle cui confezione è incluso il valore SAR.

Come noto, il SAR indica la quantità delle emissioni dei cellulari assorbite da parte dei tessuti umani, un valore che secondo molti esperti non è utile a indicare la possibile pericolosità di un device di comunicazione mobile. Si ritiene, infatti, che ad un SAR più elevato non corrisponda necessariamente un rischio maggiore.

Ciò nonostante, i telefoni mobili venduti all’interno dell’Unione Europea dal prossimo gennaio dovranno indicare i valori SAR e così Nokia ed Ericsson hanno preso la palla al balzo e, anticipando i concorrenti, hanno presentato i due primi modelli “con SAR”, rispettivamente Ericsson T65 e Nokia 8310. In particolare, il modello Ericsson sviluppa un SAR da 0.96 watt e il Nokia ne sviluppa uno da 0.82. Valori che sono ben al di sotto dei 2 watt per Kg previsti dalla direttiva europea.

L’indicazione del SAR, in questo modo, può trasformarsi in un interessante strumento di marketing per un settore che le sta “provando tutte” per far risalire la domanda di telefoni cellulari.

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  • Anonimo scrive:
    facciamo tutti le stesse cose
    E ovvio che la paga sia bassapensateci un momento: facciamo tutti le stesse cose con le stesse cose (i computer sono uguali per tutti). Allora perchè strapagare quello che tutti possono fare? perche qualche "genio" non si inventa qualcosa di nuovo, allora le aziende lo strapagano.fra un po il clic del mouse equivarrà alla catena di montaggio del passato, benedizione dei certificatori compresazenzerozen
  • Anonimo scrive:
    opportunità sprecate per Voi...
    Evidentemente le aziende italianehanno meno interessi per Microsoftdi quanto ne abbia Microsoft per le aziende italianee preferiscono puntare su piattaformealternative, che garantiscono risultatisoddisfacenti a costo minore.Saluti
    • Anonimo scrive:
      Ti sbagli!
      Le aziende italiane hanno interesse ad utilizzare le copie pirata dei prodotti microsoft, non a usare altre piattaforme (Ti ricordo che per quasi tutti "usare il computer" e "usare windows" sono sinonimi).
    • Anonimo scrive:
      Re: opportunità sprecate per Voi...
      - Scritto da: morfeus
      e preferiscono puntare su piattaforme
      alternative, che garantiscono risultati
      soddisfacenti a costo minore.AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH.Infatti l'Italia è la patria del Linux e del Mac.Già il fatto che le si chiamino piattaforme "alternative" la dice già lunga. E' come parlare dei gay come di una "minoranza". Credi di parlarne con tolleranza e invece li discrimini.
      • Anonimo scrive:
        Re: opportunità sprecate per Voi...

        Già il fatto che le si chiamino piattaforme
        "alternative" la dice già lunga. E' come
        parlare dei gay come di una "minoranza".a linux mancava solo la definizione di sistema per gay...ma va a cagare...
        Credi di parlarne con tolleranza e invece li
        discrimini.eggia si la gente parla sempre a cazzo...e direi che tu sei uno perfettamente integrato nella societa...
  • Anonimo scrive:
    Se le piccole azienze...
    "Se le piccole aziendecontinueranno a investire in It la metà di quello che fanno i loroconcorrenti in Europa, questo significa che avremo la metà deicomputer, la metà dei dipendenti alfabetizzati a livello informatico evia dicendo"Vuol dire che allora loro beccheranno solo la meta'degli introiti possibili.A me non sembra un discorso fatto nell'interesse del paese....
    • Anonimo scrive:
      Re: Se le piccole azienze...
      Forse il paragone era troppo semplicistico; comunque il significato era chiaro: le aziende italiane rimangono indietro per via di una rigidità mentale, una resistenza a tutto ciò che è nuovo. Qualche anno fa ero impiegato in una piccola ditta che produce integratori alimentari in Roma. Bhe, gli avevo realizzato il sito di mia iniziativa ed ero disposto a cederglielo gratis. Il capo non l'ha accettato per paura che avrei preso il controllo di qualcosa che lui non poteva controllare...! Lascio giudicare a voi.- Scritto da: fDiskolo
      "Se le piccole aziende
      continueranno a investire in It la metà
      di quello che fanno i loro
      concorrenti in Europa, questo significa
      che avremo la metà dei
      computer, la metà dei dipendenti
      alfabetizzati a livello informatico e
      via dicendo"

      Vuol dire che allora loro beccheranno solo
      la meta'
      degli introiti possibili.

      A me non sembra un discorso fatto nell'
      interesse del paese....
    • Anonimo scrive:
      Re: Se le piccole azienze...
      se le piccole aziende collaborano si può costituire una filiera.succede a Genova, dove, un ex imprenditore disabile, ha messo insieme realtà di grosso calibro (Tiscali e Selesta) e piccole realtà locali (Soloinrete, Cconsulting e Genova start up)per realizzare il Progetto Efestus.il progetto ha come obiettivo la formazione di 100 disabili alle professioni web tramite remote learning. questa modalità consentirà una grossa riduzione dei classici costi della formazione ed agevolerà l'inserimento dei disabili nel telelavoro.la filiera, inoltre, accompagnerà le piccole aziende affinchè possano usufruire al meglio delle agevolazioni relative all'inserimento dei disabili.
  • Anonimo scrive:
    Noi prepariamo nuovi professionisti
    Si, ecco, dunque:in Italia mancano professionisti!!!!Ecchecavolo.Noi Certifichiamo i professionisti,iscriviti anche tu al programmaMicrosoft Certified Professionistpagando continuamente l'iscrizione e i rinnovi potrai sentirti professionista anche tu.
    • Anonimo scrive:
      Re: Noi prepariamo nuovi professionisti
      - Scritto da: Professionista
      Si, ecco, dunque:
      in Italia mancano professionisti!!!!
      Ecchecavolo.
      Noi Certifichiamo i professionisti,
      iscriviti anche tu al programma
      Microsoft Certified Professionist
      pagando continuamente l'iscrizione e i
      rinnovi potrai sentirti professionista anche
      tu.LOL anzi ROFTL carpito esattamente lo spirito delle dichiarazioni MS
    • Anonimo scrive:
      Re: Noi prepariamo nuovi professionisti
      solo per precisare che una certificazione MCP non porvede una "quota associativa2. Sostieni un esame, lo passi e sei MCP. Tutto qui.
      • Anonimo scrive:
        Re: Noi prepariamo nuovi professionisti
        - Scritto da: MCP
        solo per precisare che una certificazione
        MCP non porvede una "quota associativa2.
        Sostieni un esame, lo passi e sei MCP. Tutto
        qui.Peccato che sia relativa a una ben precisa versione del prodotto MS, quindi ogni volta ricominci. Es:- due anni esame/i su Win NT4- un anno fa esame/i su Win 2000- oggi esame/i su Win-XPE se non vado errato se vuoi mantenere la qualifica MCSE acquisita (aldila' degli MCP singoli), devi fare gli esami sulle nuove versioni entro una certa dead-line.Non sara' una quota associativa, ma poco ci manca!!!
        • Anonimo scrive:
          Re: Noi prepariamo nuovi professionisti

          E se non vado errato se vuoi mantenere la
          qualifica MCSE acquisita (aldila' degli MCP
          singoli), devi fare gli esami sulle nuove
          versioni entro una certa dead-line.

          Non sara' una quota associativa, ma poco ci
          manca!!!si sa, i sistemi variano di MOLTO tra una versione ed altra...e poi non fanno neanche upgrade (se hai fatto nt fai solo un upgrade sullenovita...invece...no)...
  • Anonimo scrive:
    chiariamo una cosa
    Cosa intente per Paolucci opportunita sprecate? Utenti che leccano il c*** alla M$???Se e' questo, NO GRAZIE
  • Anonimo scrive:
    Aumentate gli stipendi ed i diritti dei lavoratori
    Personalmente mi hanno rotto queste teorie che in Italia mancherebbero persone qualificate.Io in questo settore ci lavoro dal 98, ma solo da pochi mesi ho iniziato a prendere uno stipendio col solito mitico Contratto di Collaborazione Coordinata e Continuativa. 2.000.000 lordi al mese che diventano 1.500.000 netti. Se poi ci levo le spese per la mensa e il trasporto vorrei sapere come faccio a camparci. Il bello è che per "loro" è una bella cifra. saremo giovani ma mica imbecilli! Se non ci fossero i miei genitori dovrei vivere sotto un ponte.Con questi contratti che vanno adesso non abbiamo ferie, ne' straordinari pagati, ne' tredicesima.Uno dice: cambia ditta. Ma dovunque uno si muova la situazione, almeno da queste parti, è questa.Approfittano del nostro entusiasmo per romperci la schiena su queste postazioni da tortura. Poi fra 10 anni voglio vedere quanti di noi avranno ancora un fisico che gli regge.Tutto questo grazie anche al precendente governo che ha attuato politiche dissennate fra il silenzio generale. Il Polo lo ringrazia e proseguirà su questa strada.La legge del mercato la tirano fuori solo quando gli fa comodo.
  • Anonimo scrive:
    Si, però...
    Se Microsoft mi viene a parlare di alfabetizzazione informatica e poi per questo scopo entra in partnership (o dovrei dire "combutta"?) con il CEPU...
  • Anonimo scrive:
    Una soluzione ci sarebbe:
    aumentate gli stipendi a quelli più bravi, invece di continuare con questi stipendi da Terzo Mondo (chiedo scusa al Terzo Mondo): vedrete che la gente la trovate, la trovate...
    • Anonimo scrive:
      Re: Una soluzione ci sarebbe:
      ...è una certa cultura e idea di questo lavoro che manca in Italia...per un committente spesso gestire la sicurezza di una rete aziendale e creare una tabella in word sono entrambi compiti da espertonon solo le retribuzioni lasciano molto a desiderare rispetto alle responsabilità, ma pochi (e a ragione) sono disposti a gestire politiche informatiche aziendali, fornire assistenza elementare da helpdesk, configurare scanner usb (ecc) per un milione e mezzo al mese
      • Anonimo scrive:
        Re: Una soluzione ci sarebbe:
        credo che tu abbia ragione. Ho vosto che spesso non si capisce (o non si vuole capire) perchè occorre dare dei soldi per gestire una rete ITSe gue una serie di pensieri nella mente del manager di turno:- in fondo cosa fanno poi tutto il giorno, quando le cose sono sistemate?- anche mio figlio ha un pc, non sarà mica poi cosi difficile, no?- già pago quel ragazzino per le pagine web, perchè questo vuole più soldi?
        • Anonimo scrive:
          Re: Una soluzione ci sarebbe:
          - Scritto da: ishitawa
          credo che tu abbia ragione. Ho vosto che
          spesso non si capisce (o non si vuole
          capire) perchè occorre dare dei soldi per
          gestire una rete IT
          Se gue una serie di pensieri nella mente del
          manager di turno:
          - in fondo cosa fanno poi tutto il giorno,
          quando le cose sono sistemate?
          - anche mio figlio ha un pc, non sarà mica
          poi cosi difficile, no?
          - già pago quel ragazzino per le pagine web,
          perchè questo vuole più soldi? Centrato il problema.In Italia il consulente informatico e' il "Tecnico dei computer". Si insomma... come l'idraulico da chiamare quando il rubinetto perde.E' raro che qualche imprenditore ti dica: "Hai carta bianca, organizzami il lavoro dell'azienda"
          • Anonimo scrive:
            Re: Una soluzione ci sarebbe:
            Concordo in pieno. Vivo sulla mia pelle questa situazione, è proprio così. Ci si accorge della professionalità se - e solo se - ci si allaga e non c'è l'idraulico competente, giusto per continuare la giusta metafora. Un saluto a tutti.
        • Anonimo scrive:
          Re: Una soluzione ci sarebbe:
          - Scritto da: ishitawa
          credo che tu abbia ragione. Ho vosto che
          spesso non si capisce (o non si vuole
          capire) perchè occorre dare dei soldi per
          gestire una rete IT
          Se gue una serie di pensieri nella mente del
          manager di turno:
          - in fondo cosa fanno poi tutto il giorno,
          quando le cose sono sistemate?
          - anche mio figlio ha un pc, non sarà mica
          poi cosi difficile, no?
          - già pago quel ragazzino per le pagine web,
          perchè questo vuole più soldi? Centrato il problema.In Italia il consulente informatico e' il "Tecnico dei computer". Si insomma... come l'idraulico da chiamare quando il rubinetto perde.E' raro che qualche imprenditore ti dica: "Hai carta bianca, organizzami il lavoro dell'azienda"
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